"Voglio esprimere la mia vicinanza ai lavoratori di Sky che stanno attraversando un momento difficile a seguito della presentazione del piano da parte dei vertici dell'azienda che prevede 200 esuberi, 300 trasferimenti e il trasloco della sede romana di Skytg24 a Milano". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna
Iori. "Sky rappresenta una realtà strategica e importante, un'eccellenza nel panorama dell'informazione televisiva italiana: la tutela dei lavoratori, dai giornalisti ai tecnici, passando per tutti coloro che animano la macchina quotidianamente, è prioritaria", prosegue la deputata del Pd. "Il Governo si è mosso tempestivamente con l'annuncio del ministro Calenda di attivare un tavolo di confronto su questa vicenda: auspichiamo che attraverso il dialogo tra azienda, lavoratori e sindacati si possa arrivare a una conclusione positiva", conclude Iori.
Approvata una risoluzione in commissione Affari costituzionali
"È stata votata in Commissione Affari costituzionale una risoluzione che impegna il Governo a trovare soluzioni per la stabilizzazione dei lavoratori precari dei Vigili del fuoco, compresi i cosiddetti ‘discontinui’, riservando loro una quota dei posti che saranno messi a concorso. Un ringraziamento al sottosegretario Bocci e al Governo col quale già un anno fa si era aperto il confronto anche a partire da una mia risoluzione, oggi recepita in quella votata".
Lo ha detto Teresa Piccione deputata del Pd.
“Nessuno desidera nascondersi dalle difficoltà di queste ore, peraltro aggravate da un nuovo sciame sismico e dalla pesante e anomala ondata di maltempo che peggiora le condizioni delle aree terremotate, ma ciò non deve far scadere il tutto a mero sciacallaggio politico. Si rispetti invece l’immane lavoro di Protezione civile, Esercito, Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine, volontari che da mesi cercano di avviare la messa in sicurezza e la ricostruzione del Centro-Italia e che io stessa ho potuto vedere all'opera dal vivo, partecipando alla missione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sui luoghi del sisma guidata dal Presidente Realacci. Il Partito Democratico ha sospeso tutte le iniziative politiche dei circoli nelle aree colpite dal terremoto chiedendo loro di mettersi a disposizione per aiutare i cittadini. Questo è quello che vuol dire essere vicini fattivamente ai terremotati”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, seguendo in queste ore l’evolversi della situazione del recente nuovo sisma nel Centro-Italia.
“I dati dell’Inps mostrano che la tracciabilità dei voucher, obbligatoria per legge dall’inizio di ottobre, cioè dopo l’entrata in vigore del decreto correttivo, ha funzionato, mostrandosi uno strumento efficace che ha portato a una significativa flessione delle vendite dei buoni lavoro”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico .
“Una buona notizia che ci fa proseguire con ancora più vigore su questa strada già segnata dal governo. Con l’analisi del monitoraggio in corso si potranno effettuare anche gli ultimi interventi per impedire l’abuso dei voucher, che devono restare un dispositivo utile per far emergere il lavoro nero e regolarizzare il lavoro occasionale e non possono in alcun modo divenire lo strumento per precarizzare il lavoro. Anche la norma sulla dimissioni in bianco sta dando i suoi frutti – spiega la deputata Dem - dai dati diffusi oggi dall'Osservatorio dell’Inps emerge una diminuzione delle dimissioni. Il provvedimento contenuto nel Jobs Act è riuscito, dunque, nell’intento di eliminare quel ricatto che pesava sulla testa delle lavoratrici e dei lavoratori fin dall'assunzione e di svelare i licenziamenti, con la positiva conseguenza di permettere l’accesso all’indennità di disoccupazione”.
“Questo andamento positivo – conclude Di Salvo - è uno sprone a non fermarci nel contrasto alle irregolarità del lavoro, nell’impegno contro la precarietà e nella lotta agli abusi”
Presentata interrogazione in merito alla sospensione di alcuni treni Intercity in Umbria
I deputati del Pd dell'Umbria Giampiero Giulietti. Marina Sereni, Walter Verini e Anna Ascani, nell'apprendere da alcuni organi di stampa che il gestore Trenitalia - Divisioni Passeggeri N1 avrebbe intenzione di sopprimere numerose coppie di servizi ferroviari Intercity sul territorio nazionale causa insostenibilità economica e visto che la Regione Umbria ha in merito inviato una nota al Ministro dei Trasporti Graziano Delrio in data 17 gennaio 2017, hanno presentato un'interrogazione al Ministro dei Trasporti per conoscere la reale situazione dei servizi ferroviari Intercity e per conoscere cosa il Governo intenda fare per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini umbri già fortemente penalizzati dalla situazione infrastrutturale
“Considerato che già due anni fa - afferma Giulietti, primo firmatario dell’interrogazione - venne scongiurato un rischio analogo che riguardava i servizi ferroviari Intercity, unica possibilità per il territorio umbro di intercettare l'Alta Velocità e considerato che questi servizi sono utilizzati sistematicamente dai cittadini umbri per i loro spostamenti casa-lavoro/studio verso Roma e Firenze, diviene fondamentale per la nostra Regione il mantenimento di detto servizio".
"Matteo Salvini non perde occasione per speculare sulla sofferenza delle popolazioni colpite dal terremoto, dal gelo e da una nevicata eccezionale nel Centro Italia: alimentare polemiche offende chi in queste ore sta vivendo con angoscia e disperazione una situazione drammatica". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd,
Vanna Iori. "Nessuno è insensibile alle proteste di alcuni cittadini sulla tempestività dei soccorsi, ma è innegabile che la macchina degli aiuti messa in campo da Protezione civile, Forze dell'ordine e vigili del fuoco ha agito al massimo delle sue possibilità", sottolinea Iori.
"Così come è massimo l'impegno e la dedizione dei volontari, accorsi di nuovo nel Centro Italia per aiutare le popolazioni locali: questo spirito solidaristico sappiamo farà tutto il possibile, mentre a Salvini lasciamo le polemiche e la strumentalizzazione", conclude la deputata del Pd.
Oggi, giovedì 19 gennaio 2017 ore 17:00 - Sala Aldo Moro Camera dei Deputati
"Il traffico di esseri umani è la terza industria illegale (a livello mondiale) per fatturato: è la forma moderna del vecchio commercio degli schiavi e le vittime sono soprattutto donne e bambini. E’ un fenomeno sommerso che sfugge ad indagini sistematiche, ed è possibile solo fare delle stime: sarebbero 21 milioni le vittime di tratta nel mondo (dati ONU), di cui 5,5 milioni minori d’età. Il 75 per cento delle vittime di tratta ai fini di sfruttamento sessuale sono donne e ragazze minorenni. In Italia si stima che siano tra le 75.000 e 120.000 le donne che si prostituiscono, sia sulle strade che al chiuso. Il 65% è in strada, il 37% è minorenne, tra i 13 e i 17 anni. Provengono da Nigeria (36%) Romania (22 %) Albania (10,5%) Bulgaria (9%) Moldavia (7%), le restanti da Ucraina, Cina e altri paesi dell’Est. 9 milioni sono i clienti, con un giro d’affari di 90 milioni di euro al mese. Questi dati mostrano che il tema della tratta di esseri umani è tragicamente e indissolubilmente legato allo sfruttamento sessuale che, a sua volta, è legato alla violenza di genere, essendo donne la quasi totalità delle persone che si prostituiscono ed essendo uomini i clienti. Numerosi studi hanno dimostrato che le persone che si prostituiscono hanno subito abusi nell'infanzia e nell'adolescenza e provengono da situazioni di povertà. I compratori di sesso, i clienti, sfruttano questa situazione di marginalità sociale, così come i trafficanti. Già lo scorso giugno abbiamo presentato una proposta di legge sia alla Camera che al Senato (pdl 3890 Camera dei Deputati, ddl 2563 Senato della Repubblica) che mira a sanzionare chi si avvale di prestazioni sessuali offerte da soggetti che esercitano la prostituzione in qualsiasi luogo pubblico o privato. In questo modo si vuole colpire la domanda in modo da ridurre anche l'offerta di un mercato abietto in cui le vittime sono soggetti deboli e vulnerabili". Lo dichiarano in una nota la deputata Pd e membro dell'ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, Caterina Bini, e la senatrice e responsabile Istruzione del Pd, Francesca Puglisi, che oggi, giovedì 19 gennaio, presentano alla Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro, il convegno dal titolo "Contro la schiavitù della prostituzione".
Oggi, giovedì 19 gennaio, alle ore 14.30 presso la sala stampa di Montecitorio in via della Missione, 4 – Roma.
Nel corso della conferenza stampa dell’Onorevole Eleonora Cimbro e del Comitato Nazionale Ricorrenti Concorso per Dirigenti Scolastici 2011, verranno presentate proposte per la soluzione del contenzioso in corso con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a seguito dell’entrata in vigore della Legge 107 del luglio 2015.
“Il Governo, attraverso la Buona Scuola, ha tentato di dare una soluzione definitiva e organica all’ingente e pluriennale contenzioso che ha investito le passate procedure concorsuali per il reclutamento dei dirigenti scolastici del nostro Paese; purtroppo molte criticità permangono e nuovi contenziosi, a fronte proprio di quest’ultima, imperfetta sanatoria, rischiano di aggiungersi. La situazione è particolarmente delicata, in particolare, per le centinaia di ricorrenti che hanno partecipato al concorso del 2011; ricorrenti che sono stati infatti esclusi dall’ultimo provvedimento governativo. Dopo anni passati nella più totale incertezza, fra ricorsi al TAR, prove annullate, sostenute di nuovo, e ancora annullate per irregolarità di ogni specie, chiediamo al Ministero di intervenire in questa non più sostenibile, e indecorosa, situazione, dando una chiara e definitiva risposta al problema” – così ha dichiarato l’Onorevole Eleonora Cimbro.
I ricorrenti aderenti al Comitato Nazionale afferenti al concorso per dirigente scolastico del 2011, dislocati in diverse regioni d’Italia (Lombardia, Campania, Puglia, Veneto, Umbria, Lazio, Sicilia, Sardegna, Toscana) sono circa 600 e, a seguito dell’entrata in vigore della legge 107 del luglio 2015, chiedono la tutela del diritto alla parità di trattamento. Essi si trovavano, infatti, in pendenza di contenzioso all’atto dell’entrata in vigore della L. 107/2015 e sono stati palesemente discriminati rispetto ai ricorrenti degli analoghi concorsi per dirigente scolastico del 2004 e del 2006 versanti nelle medesime condizioni (art. 1, comma 88, lett. b, L. 107/15), ai quali invece è stato concesso il diritto ad essere ammessi alle procedure previste al comma 87 dell’art. 1 della medesima legge, consistenti nella frequenza di un corso intensivo di 80 ore e di una prova orale al termine di tale percorso.
Le incomprensibili resistenze a porre rimedio alle ingiuste discriminatorie previsioni recate dalla legge 107 del luglio 2015, resesi manifeste in occasione della discussione del disegno di legge di Stabilità avvenuta nel dicembre scorso alla Camera dei Deputati, costringe questo Comitato ad intervenire con la richiesta di estensione, nell’ambito del prossimo ddl del cosiddetto "Milleproroghe", con gli opportuni accorgimenti correttivi, delle norme sopra richiamate in modo da garantire quella equità di trattamento e quelle condizioni di pari partecipazione e non discriminazione che sino ad oggi sono state incomprensibilmente negate.
Nel corso dell’esame della legge di stabilità, infatti, sono stati respinti dalle Commissioni parlamentari di merito tutti gli emendamenti che si ponevano il fine di correggere, finalmente, quelle ingiuste previsioni riconosciute tali anche dai tanti parlamentari proponenti.
Gli aderenti a questo Comitato Nazionale, la cui costituzione si è resa necessaria proprio ai fini della migliore tutela degli interessi dei medesimi, richiedono infatti di avere riconosciuto il medesimo titolo all’accesso alle procedure concorsuali di cui al comma 88, lett. b), dell’art. 1 della L. 107/2015, alle medesime condizioni assicurate ai ricorrenti dei precedenti concorsi per dirigente scolastico tenutisi nel 2004 e nel 2006. La norma suddetta, ha infatti escluso dalle predette procedure soltanto i ricorrenti dell’analogo concorso tenutosi nel 2011, nonostante il fatto che gli stessi si trovassero nelle identiche condizioni di fatto e di diritto dei predetti: preselettiva superata e contenzioso pendente alla data di entrata in vigore della L. 107/2015 .
A queste considerazioni occorre aggiungere che tale riconoscimento consentirebbe, tra l’altro, un più certo raggiungimento del fine, espresso efficacemente al comma 87 dell’art. 1 della medesima legge, di “tutelare le esigenze di economicità dell'azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico”,in considerazione della sempre più grave situazione di scopertura dei numerosissimi posti di dirigente scolastico disponibili (circa 1500), per i quali il sistema scolastico nazionale è costretto a fare ricorso, ormai da diversi anni, all’istituto della reggenza.
Nel corso della conferenza stampa, organizzata dall’Onorevole Eleonora Cimbro e dal Comitato Nazionale Ricorrenti, alla quale saranno presenti, tra gli altri, i parlamentari Luisella Albanella, Emiliano Minnucci, Teresa Piccione, Nazzareno Pilozzi, Saverio Romano, Giuseppe Zappulla, verranno illustrate alcune ipotesi per trovare una soluzione alla annosa questione.
Durante la conferenza stampa, inoltre, una delegazione di docenti appartenenti al Comitato Nazionale Ricorrenti Concorso Dirigenti Scolastici 2011, provenienti da tutta Italia darà vita ad un sit-in a Piazza Montecitorio.
"Si sono concluse oggi in Commissione lavoro della Camera le audizioni sul lavoro autonomo e sullo "smart working" (lavoro agile) ed è cominciata la discussione generale. Per quanto riguarda lo "smart working" le audizioni hanno messo in luce che già oggi circa 250.000 lavoratori utilizzano questa modalità di lavoro, soprattutto nelle imprese medio grandi. Le potenzialità di espansione sono rilevanti e la regolazione sindacale, aziendale e nazionale, può favorirla". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"La cornice legislativa che stiamo discutendo - prosegue - che chiarisce senza equivoci come lo 'smart working' sia lavoro esclusivamente subordinato e che il lavoratore ha diritto a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente in azienda, ha quindi bisogno anche di una cornice contrattuale".
"Questa modalità di lavoro deve riguardare anche i lavoratori del settore pubblico, che dispongono già di un riferimento normativo nella legge Madia che può essere ulteriormente potenziato", conclude.
“E’ sconcertante il messaggio di sfiducia nei confronti dello Stato lanciato in queste ore dal blog di Beppe Grillo. Non solo perché così si colpisce al cuore la tenuta morale delle popolazioni colpite ma perché infanga il lavoro di migliaia di operatori e di volontari che stanno facendo di tutto per alleviare i bisogni delle persone che si trovano al freddo. Quel post di Grillo è agghiacciante”.
Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo Pd della Camera.
“La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato oggi all’unanimità un’importante risoluzione per la stabilizzazione dei Vigili del Fuoco discontinui. Il testo unificato, che porta le firme dei rappresentanti di tutti i gruppi politici, chiede l’istituzione di un albo ad esaurimento dei cosiddetti discontinui che l’amministrazione possa utilizzare per il 50% delle assunzioni, e chiede anche l’applicazione di una riserva del 35%, sempre per costoro, nei concorsi per l’assunzione. La risoluzione impegna inoltre il governo a mettere in pratica ogni possibile disposizione che permetta l’impiego dei Vigili del fuoco discontinui in altri servizi ausiliari e di supporto. Con questo atto il Parlamento viene di nuovo incontro ad una evidente anomalia e ingiustizia che riguarda migliaia di questi lavoratori, che anche in queste ore contribuiscono all’efficienza del servizio del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco”.
Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera, primo firmatario della risoluzione unitaria.
“Oggi Luigi Di Maio insiste, come aveva già fatto Toninelli, nel dire che si dovrà votare con le norme che usciranno dalla Consulta. Dopo i tanti giravolta fatti sulla legge elettorale, ci chiediamo se questa posizione sarà mantenuta o se, dopo il 24 gennaio, torneranno a cambiare idea, come hanno già fatto più volte, e se comincerà la melina per ritardare la possibilità di andare alle urne. D’altra parte, erano i peggiori nemici dell'Italicum, per poi diventarne i partigiani più convinti, difficile dargli credito”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano.
“Audire, anche alla luce delle interlocuzioni con le regioni e gli enti locali interessati le idee progettuali sulle bonifiche e la tempistica di realizzazione, i commissari dei siti di interesse nazionale al fine di verificare lo stato dell'arte dei lavori di bonifica e di conoscere”. Lo ha chiesto oggi, in Ufficio di presidenza delle commissioni riunite Ambiente e Agricoltura, Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, nell'ambito della discussione delle risoluzioni ‘su un'organica riforma della disciplina della bonifica dei siti contaminati.
“Una effettiva messa in sicurezza dei siti contaminati costituisce un importante obiettivo di politica ambientale ed economica delle realtà territoriali e dell'intero paese. E ciò sia per una necessaria riqualificazione ambientale che liberi ampie zone per la fruizione collettiva e sia come premessa per una necessaria valorizzazione produttiva delle aree interessate”, conclude.
“Seppur con la convinzione che molto ci sia ancora da fare, il recepimento della direttiva europea Dac 3 rappresenta un importante passo avanti nel contrasto all’elusione fiscale internazionale. Lo scambio di informazioni su base spontanea non può essere più la risposta a fenomeni che, secondo l’Ocse, sottraggono tra i 100 e i 240 miliardi l’anno. La strada del dialogo tra le amministrazioni tributarie dei diversi Stati europei deve essere percorsa con ancor più determinazione. Il provvedimento in esame si affianca ad un impegno che, in questa legislatura, il Governo ha profuso con misure normative e accordi volti a rafforzare la compliance anche a livello internazionale. Ho proposto alla commissione un parere favorevole auspicando una rapida conclusione dell’iter di recepimento”.
Così la deputata Dem Sara Moretto, componente della Commissione Finanze, in merito allo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva europea 2015/2376 sulla lotta all’elusione fiscale e alla pianificazione fiscale aggressiva.
La nuova direttiva interviene su un precedente testo (la direttiva 2011/16/UE cosiddetta Dac 1) modificandolo, al fine di superare il regime di spontaneità e discrezionalità sul quale si basa oggi lo scambio di informazioni. La modifica che si recepisce con il decreto infatti impone alle autorità fiscali nazionali dell’Unione l’obbligo di uno scambio automatico di informazioni sui ruling fiscali transfrontalieri e sugli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento emanati nei confronti delle società. Questi strumenti, nati per dare alle imprese la certezza giuridica di come saranno tassate le operazioni, nel corso degli anni sono stati utilizzati ai fini di una pianificazione fiscale ‘aggressiva’, che può dar luogo a un trasferimento degli utili e a una notevole erosione fiscale negli Stati membri. In alcuni casi, ciò ha finito con il consentire ad alcune società di non versare quasi nessuna imposta.
“Il sindaco di Milano Sala fa bene il suo lavoro, anche al costo di cadere in una forma di campanilismo senza alcuna base concreta. Milano è una grande città ben amministrata e che ha avuto un susseguirsi di ottime amministrazioni ma è inequivocabile a tutti che l’informazione deve stare dove sono i palazzi del governo e delle istituzioni. In altre parole, dov’è la Capitale d’Italia”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai per commentare le parole del sindaco di Milano Sala su un centro di produzione Rai a Milano.
“Il resto – continua – non sono altro che speranze, comprensibili, del sindaco Sala. Si tratta di sentimenti, questi, che sono sconosciuti, invece, alla sindaca di Roma Raggi e alla sua amministrazione. Davanti alla notizia del trasferimento del grande centro Sky di via Salaria a Roma e, di conseguenza, di 200 esuberi e 300 trasferimenti, la Raggi non ha battuto ciglio”.
“Trasferire una madre che guadagna 1200-1400 euro al mese a Milano significa spaccare la famiglia o, di fatto, licenziare. Ma per la Raggi tutto questo non vale nemmeno una parola”, conclude.