“Il centro di accoglienza di Cona, sul quale la Commissione Migranti aveva messo gli occhi da tempo, è palesemente inadeguato per un numero così elevato di persone. Proporremo con convinzione al Ministero dell'Interno la richiesta di alleggerire la presenza dei richiedenti asilo”. Lo ha dichiarato la deputata del Partito democratico Sara Moretto, a seguito del sopralluogo da lei promosso effettuato oggi nel centro di accoglienza di Cona da una delegazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti composta, oltre che dal presidente Federico Gelli, dei deputati Paolo Beni, Giuseppe Guerini, Marco Rondini.
“Nonostante il potenziamento di un presidio medico con la presenza fissa di un autolettiga della Croce Rossa – spiega - la situazione dal punto di vista sanitario rimane critica. Le condizioni dell'ex base militare non sono poi adatte ad una permanenza lunga di queste persone. I problemi che abbiamo riscontrato in merito alla fornitura di acqua, al sistema fognario, all'impossibilità di avere un sistema di riscaldamento su fiamma testimoniano tutta la precarietà della struttura”.
“Segnaleremo tutte queste inefficienze al Ministro, che ci sembra comunque intenzionato ad affrontare seriamente la situazione di Cona", conclude.
“Il discorso di Trump ci ricorda di cosa è fatta la destra. Grazie Barack Obama per questi otto anni. Buona fortuna Europa, ti terremo stretta”. Lo scrive su Twitter Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, commentando il discorso di insediamento del neo presidente americano Donald Trump.
“L'eroico lavoro dei soccorritori, il miracolo della famiglia di Osimo (An) ritrovata in vita a Rigopiano, così come gli altri superstiti hanno riempito il cuore di tutti noi, mentre speriamo che presto anche gli altri dispersi tornino dai propri cari. Ma l'emergenza continua e c'è tanto da fare. Ecco perché plaudo all'iniziativa del Consiglio dei Ministri che ha riconosciuto lo stato di emergenza alle regioni colpite da questi nuovi eventi sismici e dall'eccezionale ondata di maltempo, tra cui ovviamente le Marche. Non è il momento delle polemiche o dei processi, per questo c'è la magistratura che farà il suo corso; adesso ci stringiamo tutti intorno a questa incredibile sequenza di eventi drammatici concentrati in un unico fazzoletto di terra, che è l'entroterra dell'Italia centrale. Ci sono famiglie che necessitano di aiuto e gli allevatori che lottano per salvare il proprio bestiame. Ci sono i soccorritori, l'esercito, il genio militare, i vigili del fuoco, il soccorso alpino. In questa moltitudine di problemi da risolvere oggi credo che il Governo abbia dato un segnale concreto importante di presenza e di vicinanza della politica”.
Lo dice Emanuele Lodolini, deputato del Pd.
“Spiace e sconcerta che un consigliere d’amministrazione della Rai, dell’esperienza di Carlo Freccero, parli del ramo d’azienda milanese, senza evidentemente conoscerne il lavoro e le produzioni”. Così il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Vinicio Peluffo commenta l’intervista rilasciata oggi a Il Giorno dal consigliere della Rai Carlo Freccero.
“Come hanno ricordato in modo puntuale i sindacati oggi in un comunicato – spiega - il centro di produzione di Milano è al contrario sottoutilizzato. Semmai sciocco è interpretare il tema della valorizzazione di Milano con la sola chiave di lettura della competizione tra la Capitale e il capoluogo lombardo, perché non si tratta di togliere all’una per dare all’altro, ma, come abbiamo ribadito in ogni iniziativa in merito intrapresa, di sfruttare appieno l’opportunità rappresentata da Milano”.
“Quindi altroché ‘battaglia da somari’ Beppe Sala ha fatto bene a sollevare la questione relativa al centro di produzione milanese, su cui ora l’azienda non potrà esimersi dal dare una risposta”, conclude.
"Secondo alcune indiscrezioni giornalistiche, al fine di reperire risorse per la manovra aggiuntiva richiesta da Bruxelles, il Governo si appresterebbe a toccare il "pacchetto pensioni" varato nella scorsa legge di Bilancio. Se così fosse, ci sarebbe la nostra più ferma opposizione. Il tema pensioni è stato oggetto di un confronto lungo e proficuo con il sindacato e con il Parlamento". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"È stato firmato un verbale tra Governo e Cgil, CISL e Uil - prosegue - dopo un'ampia mobilitazione politica e sociale che ha anche coinvolto i comitati degli esodati, dei precoci e i pensionati. Fare un passo indietro ritardando l'applicazione delle regole o, addirittura, cambiando la normativa sulla quattordicesima dei pensionati, sarebbe assurdo e inaccettabile. Ci auguriamo che si tratti solo di illazioni giornalistiche e che il Governo smentisca al più presto queste notizie e rassicuri centinaia di migliaia di lavoratori e pensionati circa la puntuale applicazione delle nuove norme previdenziali previste dalla legge di Bilancio", conclude.
“Rai Tgr ha per prima immagini superstiti Rigopiano. Prova che se gestita diviene eccellenza. Riflettere su cambiamenti”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai, per sottolineare la tempestività delle riprese della testata regionale Rai e invitare a una riflessione considerato l’imminente piano di riorganizzazione.
Ormai chiare incongruenze delle vecchie indagini, per riscrivere il caso impegno istituzionale forte
“Lunedì prossimo l’Aula della Camera discuterà una risoluzione che impegna il governo a concludere la declassificazione delle informazioni relative al ‘Caso Moro’, sia quelle provenienti da servizi di intelligence stranieri, attivando le necessarie intese, sia quelle disperse tra molteplici archivi e sedi di conservazione di diversi Enti italiani. Contemporaneamente, verrà avviata la discussione della Relazione della Commissione Moro (relatore il presidente Giuseppe Fioroni) sulle attività e sui risultati di questi due anni di lavoro”.
Ne dà notizia Gero Grassi, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera e componente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, primo firmatario del provvedimento. Grassi spiega che “l’attività d’indagine dell’organismo parlamentare ha evidenziato le incongruenze delle ricostruzioni del delitto Moro fatte in sede giudiziaria e non, e individuato nuovi elementi conoscitivi in parte resi già pubblici nelle due Relazioni approvate dalla Commissione stessa il 10 dicembre 2015 e il 20 dicembre 2016. Ci è sembrato opportuno, pertanto, portare all’attenzione della Camera, con la nostra risoluzione, la necessità di un impegno istituzionale a 360 gradi per consentire un riesame complessivo della vicenda in tutti i suoi aspetti”. “Il Gruppo del Partito democratico auspica la massima convergenza politica nel voto finale previsto in settimana”.
Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati Pd
Anche questa volta in una situazione di emergenza - più drammatica di altre perché a nevicate eccezionali si è aggiunto il terremoto - donne e uomini della protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e dell’esercito hanno dato prova di capacità, coraggio e umanità.
Sono intervenuti SEMPRE appena è stato possibile e con tutti i mezzi a disposizione, fossero anche solo le loro gambe e le loro mani.
Purtroppo ancora rimangono zone isolate e luoghi privi di energia elettrica. Sta ovviamente anche alla politica vigilare affinché i tempi – in casi in cui anche i minuti possono essere fatali – siano rapidi e si possa dare risposte a chi chiede aiuto. Ciò detto, usare la sofferenza di chi la vive sulla propria pelle, è sciacallaggio puro, è gesto che offende le coscienze e non porta un voto.
Per questo sottoscrivo in pieno la richiesta del Presidente Gentiloni di “impegno e rispetto”. Ci sarà il tempo delle responsabilità e delle condanne.
Ora sobrietà, massima considerazione per chi è al lavoro e vicinanza alle famiglie colpite.
Pieno sostegno ad iniziative del governo
Dall'inizio della crisi economica, le persone in povertà assoluta in Italia sono aumentate del 155%, arrivando oggi a 4,6 milioni. Particolare preoccupazione poi, desta il dato giovanile, basti pensare che per gli under 18 l’incidenza è al 10,9%. E’ partendo da questi dati allarmanti che 36 organizzazioni riunite nell’“Alleanza contro la povertà in Italia” hanno lanciato un forte appello alle forze politiche per portare a compimento, in tempi brevi, il “ddl povertà” (già approvato alla Camera oggiarenatosi al Senato) che contiene misure importanti, tra le quali il reddito di inclusione sociale.
L’importanza di approvare questo provvedimento è stata posta a più riprese anche da esponenti del Governo e, negli ultimi giorni, dallo stesso Presidente Gentiloni. Questa posizione è stata accolta e sostenuta con grande favore anche dai deputati democratici Prina e Zanin fondatori della neocostituita Associazione “Rete: amici della Fondazione Achille Grandi”.
“Grazie al lavoro del precedente Governo, nella legge di bilancio 2016, è stato definito un fondo di 1 miliardo 150 milioni destinato alle politiche di inclusione” sottolinea Prina che prosegue: “Ora basta tentennamenti, è giunto il tempo di attuare strumenti cogenti per il contrasto della povertà e avviare concrete politiche di inclusione sociale”.
“La lotta strutturale alle disuguaglianze - dice Zanin - costituisce il centro dell’azione di un progetto di centrosinistra non solo in Italia. Il sostegno all'inclusione sociale è quindi un primo fondamentale passo per dotare il Paese di strumenti e azioni puntuali, cui devono seguire numerosi altri impegni. A partire dalla discussione sui modi per distribuire meglio il lavoro che c’è, per condividere reddito e diritti”.
“Lo sfruttamento e la schiavitù legato alla prostituzione è un problema che non possiamo far finta di non vedere. Su questo serve una vera battaglia. Noi la faremo impegnandoci per l’approvazione della proposta di legge presentata alla Camera e al Senato necessaria a contrastare in modo davvero efficace il fenomeno”. Lo ha dichiarato Caterina Bini, deputata e componente dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd, intervenendo nel dibattito intitolato “Contro la schiavitù della prostituzione”, oggi in programma alla Camera.
“Alla prostituzione – spiega – ci si avvicina in genere attraverso dei luoghi comuni. Si tratta, in realtà, di una materia oscura, sepolta, che priva le donne della loro dignità e dei loro diritti. Anche io ritenevo che per eliminare lo sfruttamento la strada più corretta fosse la legalizzazione. Condividevo l’idea, molto diffusa, che si trattasse di un fenomeno inestirpabile. Poi ho scoperto che anche i modelli scelti da stati come la Germania e l’Olanda non funzionano. Il mito della donna che crea una casa chiusa autogestita, della professionista del sesso è un mito sbagliato. Se si va dietro il luogo comune dell’autonomia, si scopre che queste donne non sono libere. Dietro di loro c’è la criminalità organizzata, che porta sempre violenza e schiavitù. La Svezia, la Norvegia e, più recentemente, la Francia, invece, hanno applicato un modello che punisce il cliente perché parte dal presupposto che la donna non è, appunto, libera, non sceglie di andare per strada. Inoltre, due anni fa il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che impegna gli Stati membri ad adottare questo modello”.
“La legge Merlin risolverebbe già molti problemi ma non viene applicata. Si tratta dunque di correggere questa norma nella direzione di colpire i clienti per far sì che questo avvenga”, conclude.
"L'INPS fornisce alcuni dati, relativi ai primi 11 mesi del 2016, utili per interpretare l'andamento del mercato del lavoro. Il primo riguarda i contratti a tempo indeterminato. Il saldo tra assunzioni e cessazioni è sempre positivo ed ammonta a +65.989 unità, però con un decremento del 90% rispetto ai primi 11 mesi del 2015, nei quali il saldo era stato di +660.626 lavoratori". Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Questo dato - prosegue - conferma il fatto che rimane determinante il ruolo giocato dagli incentivi. Infatti, nel 2015 le assunzioni a tempo indeterminato avevano incentivi molto robusti, decurtati del 60% nel 2016. Da qui il crollo. Altro dato interessante - spiega Damiano- é quello che riguarda i licenziamenti che aumentano invece del 4 % rispetto al 2015, mentre si registra una crescita più sostenuta, pari al 27%, per i licenziamenti disciplinari. Un dato positivo é invece quello relativo alle dimissioni, calate del 13,5 %, probabilmente a seguito della nuova normativa sulle dimissioni in bianco che abbiamo sostenuto con forza".
"Infine - continua - per quanto riguarda i voucher, il consuntivo del 2016 è pari a circa 134 milioni di buoni venduti, con una crescita del 23,9% rispetto all'anno precedente. C'è da registrare un rallentamento delle vendite a partire dal mese di ottobre, con l'introduzione della tracciabilità dei voucher. Questo andamento conferma la scelta di continuare sulla strada della regolazione di questo strumento che va riportato al criterio della "occasionalità" contenuto nella legge Biagi del 2003. Obiettivo che chiediamo al Governo di perseguire anche utilizzando le proposte di legge attualmente in discussione in Parlamento", conclude.
Serve emendamento in Milleproroghe per equità diritti
Garantire, attraverso un emendamento al ddl Milleproroghe, "equità di trattamento", nella fase di immissione in ruolo, per i "circa 600 ricorrenti" al concorso per dirigente scolastico del 2011, affinché abbiano gli stessi diritti che la "Buona scuola" ha previsto per i ricorrenti dei concorsi 2004 e 2006. Lo chiedono alcuni parlamentari del Pd. A differenza dei ricorrenti degli analoghi concorsi per dirigente scolastico del 2004 e del 2006 - è stato ricordato oggi durante un incontro alla Camera - a quelli del 2011 la legge 107 "non ha concesso il diritto di essere ammessi alla frequenza di un corso intensivo di 80 ore e di una prova orale per l'immissione in ruolo".
"Questa e' una battaglia di buon senso, non si capisce perché la vostra situazione non sia stata inserita nella legge 107 – ha detto Eleonora Cimbro rivolgendosi al Comitato nazionale ricorrenti - chiediamo al Governo di sostenere l'emendamento presentato al Senato da Lucrezia Ricchiuti. La scuola per essere buona deve avere un dirigente, le reggenze contribuiscono a rendere la scuola non troppo buona. Se dovesse andare male in sede di Milleproroghe - ha aggiunto Cimbro - non escludo un emendamento in fase di discussione dei decreti attuativi della 'Buona scuola'".
Via libero definitivo entro febbraio
"Dopo il via libera in seconda lettura da parte del Senato, oggi incardiniamo in commissione Affari Sociali alla Camera il disegno di legge sulla responsabilità professionale degli esercenti la professione sanitaria e la sicurezza dei pazienti. A Montecitorio si prospettano tempi rapidi per l'esame del provvedimento dal momento che le larga parte delle novità introdotte sono state condivise con i colleghi del Senato. L'approvazione definitiva di questa legge, attesa da oltre 15 anni da tutti i professionisti del settore, potrebbe avvenire già entro il prossimo febbraio". Queste le parole di Federico Gelli, responsabile sanità del Pd e relatore del disegno di legge per la XII commissione.
"La nuova legge che ci apprestiamo ad approvare, della quale sono relatore per la commissione Affari sociali, fornisce una risposta principalmente a due problematiche: la mole del contenzioso medico legale, che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e il fenomeno della medicina difensiva che ha prodotto un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica. Il tutto nell'ottica della ricerca di un nuovo equilibrio nel rapporto medico-paziente che permetta, da una parte ai professionisti di svolgere il loro lavoro con maggiore serenità, e dall'altra garantendo ai pazienti più trasparenza e la possibilità di essere risarciti in tempi brevi e certi per gli eventuali danni subiti", conclude Gelli.
La vice presidente della Camera: inutili polemiche di chi sta al caldo dietro una telecamera
“Sono giorni e ore di trepidazione per la sorte delle persone ospiti dell'Hotel Rigopiano sul Gran Sasso travolto dalla slavina. Sono giorni e ore di paura e di disagi pesanti per le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto e dal maltempo. Di tutto hanno bisogno quei cittadini tranne che di polemiche e divisioni. Di tutto hanno bisogno i funzionari, i militari, i volontari impegnati in quei territori a portare i soccorsi fuorché di critiche senza costrutto da chi sta al caldo dietro una telecamera”.
Così la vice presidente della Camera. Marina Sereni.
“La Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, il Commissario Errani, i Presidenti delle Regioni, i Sindaci delle zone colpite stanno lavorando da mesi. In molte realtà, come quelle dell'Umbria che conosco meglio, si sta procedendo con la consegna dei container, delle stalle per gli agricoltori, delle casette di legno – continua - Certo ci sono problemi, il rispetto delle norme per evitare rischi di illegalità e corruzione comporta tempo, le scosse che continuano e la neve hanno messo sotto pressione la macchina organizzativa in un'area molto vasta. Ma da chi ha ruoli pubblici ad ogni livello i cittadini si attendono senso di responsabilità e misura, proposte e soluzioni, non polemiche e attacchi irresponsabili”.
“Nei prossimi giorni la Camera esaminerà il Decreto sulla coesione territoriale e credo che quella possa essere la sede per raccogliere alcune delle istanze che vengono da quei territori – conclude - Si può fare tutti insieme, come rappresentanti delle regioni maggiormente colpite, in un rapporto positivo con il governo che non ha mai fatto mancare -come testimonia anche oggi la presenza del presidente Gentiloni a Rieti - il massimo di attenzione e impegno”.
Il 26 gennaio al via in commissione Lavoro esame pdl di riforma dei buoni lavoro
“I dati diffusi oggi dall’Inps rilevano che la ‘tracciabilità’ nell’utilizzo dei voucher introdotta dal governo nell’ottobre scorso ha prodotto un primo e importante, seppur parziale, risultato: nel mese di dicembre sono stati venduti 11,5 milioni di voucher a fronte degli 11,4 milioni venduti a dicembre 2015. Un dato quindi che, per la prima volta da mesi, frena la crescita esponenziale a cui assistiamo ormai ininterrottamente da alcuni anni”. Lo dice Patrizia Maestri deputata del Pd e relatrice in Commissione Lavoro della riforma dei voucher.
“Non possiamo tuttavia ignorare - prosegue Maestri - che nell’intero 2016 sono stati venduti complessivamente 133,8 milioni di voucher con un incremento del 23,9% sul 2015 e che quindi una riforma organica della materia è indispensabile. In Commissione sono otto le proposte di legge all’esame, tutte sostanzialmente convergenti nel ravvisare la necessità di una stretta sull’uso indiscriminato dei buoni lavoro, liberalizzati a partire dal 2009 e, con maggiore intensità, dal 2012. In questa direzione stiamo lavorando con attenzione e celerità e conto di poter giungere alla predisposizione di un testo di legge condiviso già nelle prossime settimane. A partire da giovedì 26 gennaio audiremo le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria: anche da loro ci aspettiamo un contributo costruttivo a questa riforma non più rinviabile”.