21/11/2016 - 15:33

“La delusione espressa dalle associazioni dei commercialisti ci sorprende e ci rammarica molto, perché non tiene conto del grande lavoro che hanno compiuto le Commissioni Finanze e Bilancio. Non solo abbiamo accolto gli otto punti del ‘pacchetto semplificazione’ suggerito dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in occasione dell’audizione dello scorso 2 novembre, tra cui quella sugli studi di settore, ma abbiamo aggiunto alla nuova normativa ulteriori 16 semplificazioni. Riguardo i nuovi adempimenti si è stabilita una introduzione non traumatica della ‘comunicazione analitica’ prevedendo per il primo anno una cadenza semestrale. Allo stesso tempo vorrei anche segnalare la drastica riduzione delle sanzioni che, ad esempio, in caso di omessa o errata trasmissione delle fatture, scende alla forbice 2 euro-1000 euro rispetto a quella 25 euro-25.000 euro prevista. Intervenire in un campo come quello dell’evasione Iva resta un atto dovuto e molto importante, poiché nel nostro Paese abbiamo ancora dei livelli altissimi e tutte le categorie sono chiamate a dare il loro contributo”.

Così il deputato Dem Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze.

21/11/2016 - 14:15

"Grillo urla, attacca e insulta. Nulla di nuovo se non fosse che lo fa oggi, dopo tanto silenzio sull’inchiesta sulle firme false a Palermo". Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati Pd, commentando la diretta video del leader del m5s - "L’onestà tanto invocata non è più di moda a casa Grillo, ora torna alla ribalta l’omertà. Le urla dal suo blog - conclude la deputata Dem - questa volta non serviranno a insabbiare  e coprire la grillopoli”

21/11/2016 - 13:58

La Deputata PD a Londra

“Bisogna scaldare i cuori, in Italia ma anche in Europa, in vista del referendum del 4 dicembre. I dati ci dicono che un elettore su due ritiene di non andare a votare. Gli indecisi saranno determinanti per i risultati della consultazione. Ecco perchè serve il massimo di mobilitazione, anche tra gli italiani all'estero.

La campagna per il no, sprovvista di contenuti, si arrampica sugli specchi e si butta in attacchi personali oppure nel discredito del voto per corrispondenza. La bufala più recente sostiene ad esempio che tutti i voti dall'estero dovrebbero venire annullati perchè le schede non sarebbero valide dal momento che non sono vidimate nè timbrate. Peccato che la legge (la 459 del 2001, all´articolo 14, comm 3 lettera d, n´1) preveda espressamente che la vidimazione avvenga al seggio, solo nel momento in cui le schede vengono aperte e scrutinate.

È chiaro che si tratta di uno squallido giochetto che tenta di confondere gli italiani all´estero per indurli a non votare. Cercando ancora una volta di far sembrare illegale la normalità.

Noi dei Comitati per il Sì, viceversa, scegliamo di informare sul merito e sui contenuti della riforma. Sul bene che essa farà al nostro Paese rendendolo più stabile, più efficiente, più autorevole all’estero e ancora più democratico. In queste ultime ore vale la pena convincere il maggior numero di amici e conoscenti che l’ondata populista in Europa non la si combatte stando a guardare. Bisogna scegliere se permettere finalmente il cambiamento, votando SÌ, o se condannare in eterno l'Italia all'immobilismo, votando No”.

Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del Gruppo PD alla Camera, partecipando all'incontro promosso a Londra.

21/11/2016 - 13:03

" Di Maio oggi si dice sconcertato dalla vicenda delle firme false e chiede alla magistratura chiarezza, la sua disonestà è totale: per sua stessa ammissione, tirato per la giacca da un servizio delle Iene, ha detto di essere stato informato con una mail ricevuta il 12 settembre. Come mai nessuno ha preso provvedimenti nemmeno dopo quella segnalazione? Ora, la situazione è questa: Di Maio e Grillo sapevano, Cecconi sapeva, insomma tutti sapevano. Nonostante poi le confessioni di due deputati regionali i vertici del M5S continuano a difendere Nuti e Mannino, che a quanto risulta dai giornali sarebbero indagati" ,lo dice in una nota la vice capogruppo del PD alla Camera Alessia Morani.

"Gettino la maschera perché ormai la verità è venuta a galla: hanno commesso un reato clonando delle firme di onesti cittadini che hanno riposto fiducia in loro e continuano a insabbiare per difendere i loro compagni. Ricordo che Pizzarotti fu espulso senza tanti giri per molto meno, invece il figlioccio di Grillo, Nuti, resta attaccato alla poltrona e al massimo gli viene chiesto un gentile passo indietro. Mi pare che sia del tutto saltata la regola dell'uno vale uno perché con questo comportamento si certifica che per Grillo ci sono figli e figliastri: Pizzarotti evidentemente appartiene alla seconda categoria. La vicenda delle firme false di Palermo è una vergogna che continueremo a denunciare, finché non ci diranno tutta la verità " conclude Morani.

21/11/2016 - 12:31

“La reazione del responsabile enti locali del M5s, nonché  vicepresidente della Camera, Luigi di Maio sullo scandalo delle firme false a Palermo è pesantissima: addirittura invitare i coinvolti ad autosospendersi!”

- Così la deputata del Pd Ileana Piazzoni, in merito alle dichiarazioni dell’esponente del M5s sull’inchiesta firme false a Palermo –

“I suoi deputati e la gran parte degli attivisti non se lo filano e vanno avanti. E' una grande presa in giro degli italiani. Di Maio continua a far finta di non saper nulla. La sua preoccupazione – conclude la deputata Dem - è solo quella di dire no alle riforme che colpiscono i privilegi, come quello di pagare l’abitazione per il capo staff comunicazione con il soldi del Senato”.

21/11/2016 - 11:20

“Se la maggior parte degli italiani è informata sui temi che riguardano la riforma costituzionale, solo il 23% sa che si vota per la riforma del Titolo V e addirittura il 97% ignora il contenuto dell’articolo 117 della Costituzione. Eppure questo è un tema di centrale importanza. Con la vittoria del ‘Sì’ al referendum del prossimo 4 dicembre si potrà infatti porre fine alle derive federaliste che hanno portato in questi anni all’esplosione della spesa e all’acuirsi di quel gap storico tra Nord e Sud del Paese. Il sistema sanitario trarrà straordinari vantaggi e potremmo garantire una maggiore equità ed uniformità dei livelli essenziali di assistenza (Lea). E potremo far questo grazie al ruolo che Governo e Parlamento saranno chiamati ad assumere: maggior potere decisionale e di indirizzo, ponendo fine a quel primato sulla sanità conquistato dalle Regioni con la riforma di 15 anni fa. Non è accettabile che la garanzia di un diritto costituzionale, come quello alla salute, possa venir meno a seconda del luogo di residenza”. Così il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, ha commentato l’indagine Doxa su referendum e Titolo V.

"Di centrale importanza, in tal senso - prosegue Gelli -, è il lavoro che in questi mesi stiamo portando avanti in tutte le regioni italiane con i comitati per il Sì, 'Per un'Italia in Salute'. Ad oggi sono stati attivati già 500 contatti. In queste ultime settimane, anche alla luce dei risultati di questo sondaggio, servirà lavorare ancora di più per far comprendere alle persone i vantaggi che potrà portare la vittoria del 'Sì'. Sono convinto che la sfida referendaria potrà essere vinta proprio grazie al tema sanità", conclude Gelli.

20/11/2016 - 11:24

"Ormai quella delle firme false a Palermo è diventata una vera e propria Grillopoli. Oggi Di Maio e Di Battista, Grillo e Davide Casaleggio continueranno a sminuire e a girarsi dall'altra parte o proveranno a fare chiarezza sulle nuove allarmanti denunce. La vicenda può essere ancora più grave rispetto a quanto già emerso. Se fosse vero che hanno clonato firme siglate per altri motivi, l'imbroglio sarebbe ancora più serio."

Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera, Silvia Fregolent.

19/11/2016 - 12:52

A Palermo tutti sapevano

"Più che di onestà i pentastellati sono campioni di omertà. A Palermo ormai è chiaro che tutti sapevano. Ciononostante nessuno ha parlato, anzi hanno provato a farla franca. Ma questo comportamento omertoso ormai è una costante già dai tempi di Quarto."
- Così Alessia Morani, vicepresidente dei deputati Pd - 

"L'onestà e la trasparenza vengono invocate per gli altri, ma non appartengono al dna dei 5 stelle, che la chiedono per i propri esponenti solo quando vengono colti con le mani nel sacco da inchieste giornalistiche e della procura. Grillo, Di Maio e Di Battista - spiega la deputata Dem - non potevano non sapere, soprattutto questa volta che ad essere indagati non sono semplici sindaci di provincia, ma parlamentari di alto rango. 
"È in atto un concorso di irresponsabilità che si allarga ogni giorno di più. Non c'è più tempo per fare i pesci in barile dopo aver cercato di nascondere un reato grave, questo - conclude Morani - è il tempo della verità, lo devono ai cittadini".

19/11/2016 - 12:23

"Per i 5 stelle è arrivato il momento di smettere di accusare gli altri per reati non commessi e di iniziare a confessare i propri". 
- Così Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati Pd, in merito all'inchiesta sulle firme false che ha coinvolto i parlamentari del m5s-
"Sono tardive e deboli le richieste di autosospensione degli indagati. Dopo anni in cui la voce dei 5 stelle ha risuonato per inneggiare all'onestà, chiedere una sospensione a chi ha truffato lo Stato e gli stessi cittadini mostra quanto l'onestà pentastellata sia a corrente alternata. 
Coinvolti nell'inchiesta - sottolinea la deputata Dem - ci sono parlamentari della Repubblica e addirittura chi ha svolto il ruolo di Capogruppo. Come è possibile che Grillo non sapesse? Non basta più fare epurazioni dei singoli, è giunto il momento di stracciare il velo di omertà che copre le azioni dei 5 stelle - conclude Fregolent - in favore di una assunzione di responsabilità di chi finora è stato alla guida del movimento e che fa finta di non sapere".

18/11/2016 - 19:34

“In Italia c’è già un primo caso di insulto difterico come confermato oggi dal presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi. Questo caso allarmante non può che riportare prepotentemente la nostra attenzione sul tema dei vaccini”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato e responsabile Sanità del Partito democratico.

“C’è – continua - l’assoluta necessità di invertire l’attuale tendenza. Gli stessi medici devono adoperarsi contrastare in ogni modo la disaffezione a vaccinarsi da parte delle persone. Ma, soprattutto, è lo Stato a dover tornare a farsi carico della questione perché la situazione in cui oggi ci troviamo è anche il frutto di un eccessivo decentramento di poteri in favore delle Regioni. Regioni che, in questi anni, hanno potuto ad esempio eliminare l’obbligo vaccinale”.

“Anche per questo, e dunque per poter riprendere in mano la sanità a livello centrale, e rilanciare un vero Piano vaccinale nazionale, sarà decisiva la sfida referendaria del prossimo 4 dicembre”, conclude.

18/11/2016 - 18:09

“Con la richiesta rivolta da Grillo agli indagati di sospendersi via email, una volta venuti a conoscenza dell’indagine, siamo oltre il ridicolo”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

“Ormai è chiaro: la linea dei 5 Stelle – spiega - è di prendere provvedimenti, fra l’altro deboli e macchinosi, solo quando vengono sopresi con le mani nel sacco. Ci sono volute quattro puntate delle Iene, e più inchieste della magistratura per convincerli a scoperchiare un’omertà durata ben quattro anni. Finché hanno potuto, hanno cercato di insabbiare un reato grave. Ma non ci sorprende, perché è quello che hanno fatto sempre da Quarto in poi. La decisione di Grillo, in ogni caso, lascia ancora senza risposte tutte le domande poste da settimane a lui e ai vertici pentastellati. Perché, se tutti sapevano, non sono andati in procura a denunciare i fatti e hanno dovuto aspettare un'inchiesta delle Iene? Perché, nel 2012, non hanno denunciato i fatti? Perché le prime ammissioni sono arrivate solo dopo quattro anni?”.

“D’altronde, una conferma del difficile rapporto dei 5 Stelle con la trasparenza viene da Roma, dove stanno cercando di imbavagliare la commissione che la garantisce”, conclude.

18/11/2016 - 17:47

“La strategia delle giunte del M5S sulle società partecipate, a Roma come a Torino, è ormai chiara: tagliare i finanziamenti, licenziare i dipendenti e ridurre i servizi ai cittadini”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, sul definanziamento del 30 per cento ai danni del Consorzio per il Sistema Informativo del Piemonte.

“Così potranno continuare a raccontare la storiella che loro, come promesso in campagna elettorale, non ‘privatizzano’ ma in realtà portano queste imprese direttamente al fallimento. Purtroppo anche i 5,4 milioni di euro che il sindaco Chiara Appendino ha tolto al Csi è solo l’ultimo atto di questo disegno”, conclude.

18/11/2016 - 16:29

Accolta all'unanimità pdl per creare iniziative di educazione stradale nelle scuole

“Domenica ricorre la giornata internazionale in memoria delle vittime della strada istituita dalle Nazioni Unite, a partire dal 2005. Un giusto riconoscimento per le vittime e per le loro famiglie che stiamo cercando di garantire anche nel nostro Paese con una proposta di legge presentata nel mese di luglio e che sta proseguendo il suo iter legislativo passando al vaglio delle Commissioni parlamentari”. Lo ha detto il deputato Dem, Emiliano Minnucci, primo firmatario della Proposta di Legge per istituzionalizzare anche in Italia la giornata in memoria delle vittime della strada. “174.539 incidenti stradali con lesioni a persone, 3.428 vittime e 246.920 feriti: stando agli ultimi dati presentati dall’Istat relativi agli incidenti stradali in Italia nel 2015, è sempre più impellente la necessità che questa proposta diventi subito Legge. Il 2015, per la prima volta dopo 4 anni, è stato l’anno in cui nel nostro Paese abbiamo assistito ad un aumento sostanziale delle vittime della strada e dei feriti gravi che, sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati quasi 16 mila contro i 15 mila del 2014. Questo quadro diventa ancor più preoccupante se si tiene conto che gli aumenti di mortalità si sono registrati su strade ad alta velocità come autostrade, raccordi e strade extraurbane evidenziando come tra i comportamenti errati più frequenti si attestano la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza. In quest’ottica - ha continuato Minnucci - voglio fare un plauso a tutti i miei colleghi impegnati nelle Commissioni Parlamentari che, oltre ad accogliere all’unanimità la pdl conferendole una valenza simbolica, hanno manifestato la volontà di trasformarla in un vero e proprio strumento di prevenzione. L’idea emersa nelle Commissioni è quella di istituire, in occasione della Giornata della Memoria delle vittime della strada, una serie di iniziative di educazione stradale coinvolgendo il mondo della scuola al fine di contrastare quei comportamenti più pericolosi come lo stato di ebbrezza alcolica e l’uso di sostanze stupefacenti. Dopo aver acquisito i pareri favorevoli delle Commissioni, tra cui quella Affari Costituzionali, ora l’auspicio è che la proposta passi nel più breve tempo possibile al vaglio della Commissione Bilancio, ancora oggi impegnata sulla Legge di Stabilità, prima di essere trasferita sui banchi di palazzo Madama”, conclude Minnucci.

18/11/2016 - 16:27

Presidente commissione passi dalle parole ai fatti e visiti Norcia

"La dichiarazione con la quale il Presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, assegna alla Commissione stessa l'impegno e il compito di ricostruire la Basilica di San Benedetto a Norcia è importante. Lo è perché rappresenta un fatto concreto di grande valore simbolico, riguardando un bene culturale che è patrimonio dell'umanità e non solo di Norcia e dell'Umbria, intitolato a San Benedetto, patrono d'Europa. Significative sono anche le dichiarazioni sulla naturale necessità che la UE sia concretamente vicina all'Italia nella ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. L'augurio è che l'Europa dia seguito davvero a queste parole e che quanto chiesto dal Governo e dal nostro Paese venga pienamente riconosciuto evitando di far prevalere logiche meramente ragionieristiche che darebbero spazio a egoismi e nazionalismi; l’UE si faccia invece carico di questioni, come migranti e terremoto, che richiedono uno sforzo comune. E sarebbe importante dare seguito anche a quell'auspicio espresso l'altra sera in tv da Walter Veltroni: Jean Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, venga a visitare le zone terremotate".

18/11/2016 - 15:26

Oggi ore 18 a Bologna dibattito sulla Riforma Costituzionale

Il perché e la natura delle ricadute della riforma costituzionale sull'economia italiana è il tema centrale del dibattito che si svolgerà questa sera alle ore 18 presso l'Hotel "I Portici" in Via Indipendenza 69 a Bologna.
Interverranno il sottosegretario al Ministero Economi e Finanza, Pier Paolo Baretta, e i deputati Pd, Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera dei Deputati, Carlo Dell'Aringa, commissione Bilancio, Marco Bergonzi, Progetto Democratico, Angelo Senaldi.
 

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