“Vorrei esprimere soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge sui servizi tecnico – nautici avvenuta oggi presso l’VIII commissione del Senato della Repubblica, in sede deliberante, e per il fatto che si tratta di una legge d'iniziativa parlamentare. Nel merito si mette fine ad una ingiustizia "storica" nei confronti dei piloti dei porti italiani in quanto, prima della legge, dovevano rispondere in proprio (e i loro familiari) di eventuali danni provocati nello svolgimento del loro delicato lavoro. Con la legge vengono precisati i casi di responsabilità civile e il limite da risarcire a un milione di euro. Conseguentemente ogni pilota di porto dovrà stipulare un contratto di assicurazione da depositare presso la Capitaneria di porto e presso la sede operativa. Di rilievo, soprattutto ai fini della sicurezza e della salvaguardia della vita umana in mare, sono le norme riguardanti i servizi tecnico nautici in quanto la norma chiarisce che per ‘porti o per altri luoghi di approdo o di transito delle navi si intendono anche le strutture di ormeggio presso le quali si svolgono operazioni di imbarco o sbarco di merci o passeggeri, come banchine, moli, pontili, piattaforme, boe, torri, navi o galleggianti di stoccaggio temporaneo e punti di attracco, in qualsiasi modo realizzate anche nell'ambito di specchi acquei esterni alle dighe foranee’. In sostanza l'Autorità marittima italiana potrà vigilare e imporre le misure di sicurezza anche sulle opere a mare”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Mario Tullo, a proposito dell’approvazione in Senato del disegno di legge sui servizi tecnico – nautici nello stesso testo già licenziato dalla Camera dei Deputati.
“L’autosospensione degli indagati, i parlamentari Mannino e Nuti, è stata solo annunciata e la vicenda delle firme false raccolte dal M5S a Palermo ha contorni gravi, ormai emersi dalle indagini. Non sarebbe meglio se Grillo e i leader del Movimento, uno ad uno, si scusassero con chi li ha votati e con chi ha dovuto sopportare i loro attacchi qualunquisti alla politica?”. Lo afferma Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd, il quale sottolinea che “i 5S stanno usando toni di polemica feroce per far dimenticare le loro responsabilità. E questo non è serio”.
“Per sconfiggere la illegalità, come ha sottolineato oggi il Presidente della Repubblica Mattarella in un messaggio alla giornata della Confcommercio "Legalità. Mi piace!", serve una forte mobilitazione, repressione, rispetto delle regole e, ha aggiunto, non rassegnarsi.
Anche quando l'illegalità riguarda fenomeni che non sempre sono percepiti nella loro gravità dal consumatore, come nel caso della Contraffazione. Dietro una cintura, un paio di occhiali, una maglietta taroccati, c'è sempre lavoro nero, sfruttamento, e in alcuni casi la criminalità organizzata. La battaglia contro la contraffazione e' contro tutto questo.
Il Pd, in Parlamento, sta portando avanti ogni iniziativa utile per combattere contro questo fenomeno che tanto costa in termini economici e di immagine al nostro paese. A Montecitorio è stata depositata una nostra proposta di legge sul potenziamento dell'azione di contrasto alla contraffazione, nata anche dai risultati delle indagini svolte a Prato e dalle numerose audizioni svolte in commissione di inchiesta.
Una azione di contrasto con una regia nazionale forte, norme penali aggiornate, ed un forte sostegno alle filiere etiche, pulite, sono per noi gli snodi della battaglia alla contraffazione. Una battaglia che può contare su forze dell'ordine impegnate quotidianamente con risultati importanti.
Così il capogruppo Pd in commissione indagine contro la contraffazione Susanna Cenni
“Anche oggi Di Maio parla di tutto tranne che del conclamato scandalo delle firme false”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito democratico.
“Sono passati giorni – continua - e ormai è chiaro che non si tratta più del già grave reato di copiatura delle firme ma anche di clonazioni e inserimenti di nomi di cittadini ignari. Davanti a tutto questo i vertici grillini alzano i toni, strepitano, parlano d’altro ma ancora, sui deputati coinvolti Nuti e Mannino, non hanno detto una parola”.
“L’omertà dei 5 Stelle è sempre più impressionante”, conclude.
“Impegno mantenuto dal Miur per la prima giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole con eventi e manifestazioni che hanno visto a Roma e Torino i momenti più significativi. A Roma si è tenuta l'inaugurazione del nuovo plesso del comprensivo Pablo Neruda a Selva bianca che ha visto il presidente Renzi firmare un nuovo accordo con la Banca Europea degli investimenti per stanziare ulteriori 530 milioni di euro per interventi in edilizia scolastica. A Torino la bella marcia degli studenti dedicata a Vito Scafidi ad otto anni dal crollo del contro soffitto nella scuola dove perse la vita. Molte altre iniziative hanno segnato la giornata che ha come obiettivo quello di diffondere la cultura della sicurezza. Anche per questo va raccolto l'invito del presidente Renzi che ha proposto che l'attenzione alla edilizia scolastica sia al di là delle divisioni politiche”.
Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato del Pd componente della commissione Cultura.
“La firma del presidente Renzi sotto il protocollo d'intesa con la Bei e la Cassa depositi e prestiti per l'incremento delle risorse per il Piano dell'edilizia scolastica, in occasione della prima giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, dimostra che questo non è il governo degli annunci o delle commemorazioni ma degli interventi concreti a favore dell’edilizia scolastica. Mai prima di ora era stato fatto un così massiccio progetto di interventi per le scuola, interventi che nascono anche grazie alla programmazione che il governo ha fatto partire in tutte le regioni. I 530 milioni di euro stanziati oggi si vanno ad aggiungere ai quasi 7 miliardi già messi in circolo. Questo è anche il governo dell’anagrafe e dell’osservatorio sull’edilizia scolastica”.
Lo ha detto Simona Malpezzi deputata del Pd componente della commissione Cultura.
Il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, domani, durante il question time della Camera, risponderà all’interrogazione dei deputati del Pd sulle politiche per favorire la crescita dell'occupazione nel settore agricolo, con particolare attenzione al ricambio generazionale e alle opportunità per i giovani.
Approvato emendamento per no-tax area più estesa
“Con l’approvazione di un emendamento alla legge di Bilancio la no-tax area per gli studenti universitari prende forma più precisa ed estesa. Già il governo aveva proposto per gli studenti che appartengono a famiglie con meno di 13.000 euro di ISEE (indice di reddito e patrimonio) l’esonero dal pagamento delle tassa per iscriversi alla laurea triennale, purché siano studenti in corso e attivi, cioè abbiano superato un certo numero di esami, mentre per le famiglie tra 13.000 e 25.000 euro di ISEE la proposta di legge stabiliva un calmieramento alle tasse universitarie in dipendenza dal valore dell’ISEE, con un’aliquota massima dell’8%. Con il mio emendamento il provvedimento di sgravio viene esteso alle lauree magistrali e agli studenti fino al primo anno fuori corso, in modo da coprire una fascia assai più ampia di studenti di tutti i corsi di studio e non lasciarli in difficoltà dopo la laurea triennale o nel caso di un piccolo ritardo nel completamento degli studi. Inoltre, a vantaggio delle famiglie del ceto medio impoverito, la fascia di calmieramento è stata estesa fino a 30.000 euro e l’aliquota abbassata al 7%. Infine anche i corsi di dottorato di ricerca, a cui si accede per concorso a numero chiuso, diventano gratuiti. Si è pensato anche ai bilanci universitari perché l’emendamento ha portato da 85 a 100 milioni il fondo disponibile per compensare gli atenei del calo di gettito dovuto alla nuova decontribuzione”. Lo ha detto Manuela Ghizzoni, deputata del Pd, prima firmataria dell’emendamento per l’estensione della no-tax area sottoscritto anche da tutti i deputati dem della Commissione Cultura.
“Finalmente – commenta l’on. Ghizzoni – l’articolo 34 della Costituzione, quello che garantisce il diritto degli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi di raggiungere i gradi più alti degli studi, trova un’ampia applicazione e l’Italia si avvicina all’Europa, dove la no-tax area è già una realtà in molti Paesi. Speriamo anche di riportare nelle università gli studenti delle famiglie meno abbienti e così di poter tornare a puntare a quel 40% di laureati sulla popolazione che è l’obiettivo fissato dall’Europa e da cui l’Italia è lontanissima, anzi ne è purtroppo il Paese più lontano. La sfida passa ora alle università. Mi auguro che sappiano affrontarla e vincerla nell’interesse del nostro Paese”.
Emendamenti Pd recepiscono osservazioni dell’autorità garante della concorrenza
“Le osservazioni dell’Antitrust in merito alle norme sui farmaci biosimilari contenute nella legge di Bilancio sono assolutamente condivisibili e corrispondono ai rilievi che avevamo fatto in sede di confronto nella commissione Affari sociali. Gli emendamenti presentati dal Pd recepiscono le osservazioni dell’Autorità garante della concorrenza; ci auguriamo perciò che vengano approvati in modo da modificare le norme della legge di Bilancio nel senso indicato dall’Antitrust”.
Lo ha detto Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
“La scelta dell'AOGOI di ufficializzare il proprio sostegno al Sì al referendum è l'ennesima conferma di come tutta la sanità italiana si sia mobilitata per cogliere l'opportunità di cambiamento rappresentata dalla riforma costituzionale per il sistema sanitario nazionale”. Così Federico Gelli, responsabile sanità Pd e promotore della campagna referendaria “Sì per un'Italia in salute” plaude la scelta dell'Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani il cui Consiglio Direttivo ha diramato nei giorni scorsi una circolare ai propri soci in merito alla decisione di aderire con un SI al referendum costituzionale invitando i soci a costituire dei comitati per il “SI per un Italia in salute” in ogni città.
“Chi oggi - prosegue Gelli - lavora nella nostra sanità e anche chi ne conosce bene le eccellenze ma anche i limiti di una struttura che ha 21 sistemi sanitari regionali diversi, ha compreso quanto importante sia l'appuntamento del 4 dicembre. Questa riforma ci dà la possibilità di modificare il Titolo V della nostra Costituzione e mettere fine ad una deriva federalista che in questi anni ha contribuito soltanto ad alimentare sprechi e aumentare il divario fra sanità del nord e sanità del sud riducendo il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, ad una mera questione di residenza. Chi ha a cuore questo diritto sta guardando ben oltre le sterili strumentalizzazioni e la disinformazione attuata dai soliti noti. I cittadini che hanno compreso bene questa riforma hanno smesso di avere dubbi e voteranno sì per dare un futuro a questo Paese”.
Laura Garavini al termine della sua quattro giorni britannica
"Con questo referendum non si vota a favore o contro il Governo. Si vota sul futuro del Paese. Con la vittoria del Sì, l’Italiadimostra di riuscire finalmente a realizzare quelle innovazioni di cui si parlava da trent'anni a questa parte. E consoliderà quella credibilità che il Paese ha riacquistato negli ultimi tre anni a livello internazionale. Il referendum sulla riforma costituzionale è un passaggio fondamentale per il Paese. Attraverso la vittoria del Sì l'Italia dimostra di essere finalmente in grado di cambiare e di diventare un Paese moderno, efficiente, stabile. I connazionali all'estero sono ancora più consapevoli di quanto sia importante questa riforma. Proprio e soprattutto i connazionali che vivono in Gran Bretagna. Perchè chi ha vissuto lo shock della Brexit solo qualche mese fa, sa bene quanto valga questo SÌ, non solo contro i populismi, ma anche per garantire stabilità, in Italia ed in Europa."
Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, al termine della quattro giorni britannica che l'ha vista impegnata durante il fine settimana a Londra, Bedford e Cambridge. La Deputata PD ha aggiunto:
"Vorrei esprimere un sincero ringraziamento ai promotori delle iniziative che mi hanno visto attiva in campagna elettorale in Gran Bretagna: Golam Maula Tipu, della comunitá italo-bengalese di Londra, il Councillor Luigi Reale di Bedford, e Nicola Marongiu del Comitato Basta un Sì di Bedford. Un grazie particolarmente sentito va agli artefici del Comitato Basta un Sì Uk, che insieme al Pd Londra e in qualità di coordinamento dei Comitati europei, hanno svolto uno straordinario lavoro di sensibilizzazione per il SÌ al referendum costituzionale. Complimenti per la efficace mobilitazione a Mina Zingariello, Massimo Ungaro, Roberto Stasi, Giulia Pellegrini, Gianluca Failla, Andrea Mattiello, Monia Volpato, Daniele Viappiani e agli oltre 40 volontari che instancabilmente hanno animato questa campagna".
“Sulla puntata di ieri di Giletti serve chiarezza. Quali accordi avrebbe preso il conduttore per tenere fuori dal confronto con gli altri ospiti l’assessora cinque stelle di Roma Linda Meleo? Come è possibile che a parlare di ‘finti malati’ nell’azienda di trasporti romana sia stata invitata in studio una dipendente dell’azienda che era proprio in permesso malattia? E’ urgente che se ne occupi subito la commissione di Vigilanza. La dipendente in malattia chiamata a parlare di finti malati, peraltro, è già nota perché, da rappresentante sindacale, durante le ultime elezioni amministrative di Roma ha organizzato riunioni sindacali per portare voti e preferenze alla candidata del Movimento 5 stelle Virginia Raggi. Durante la stessa trasmissione di ieri ha confermato di essere ‘innamorata del Movimento 5 stelle’. Ma chi ha deciso la scelta di ospiti del genere? Perché il pubblico non è stato avvertito su questo? Giletti, peraltro, nel presentare la dipendente-sindacalista mostra di sapere della sua malattia: non ha pensato che fosse inopportuno ospitare in studio una persona che non può recarsi in ufficio per questioni mediche?”.
Lo dichiara in una nota Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai
“Grillo non va nei talk show? Fico è smemorato, dimentica Beppe e il plastico da Vespa, con proteste Agcom. M5s evita confronti, come da Giletti”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai.
"L'annuncio del viceministro Morando sulla disponibilità del Governo a modifiche su opzione donna ed esodati va nella giusta direzione, quella che abbiamo sostenuto con forza in questi mesi e che abbiamo tradotto negli emendamenti alla legge di Bilancio. Aspettiamo di vedere le proposte e ci auguriamo che siano conclusive". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Per gli esodati - spiega - chiediamo, innanzitutto, che sia ripristinata la data del 31 dicembre del 2014 per l'ingresso nella mobilità, e cancellato l'attuale testo del Governo che l'ha anticipata al 31 dicembre del 2012. Per opzione donna dobbiamo includere nella normativa anche le lavoratrici che compiono 57 o 58 anni nell'ultimo trimestre del 2015 e proseguire nella sperimentazione attraverso il monitoraggio dei risparmi", conclude Damiano.
“Le deliranti sparate di Grillo non rappresentano altro che un patetico tentativo di sviare l’attenzione dalla brutta faccenda di Palermo. Sono la prosecuzione dell’omertà con altri mezzi”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato e componente dell’Ufficio di presidenza del Pd alla Camera.
“Le incredibili panzane raccontate oggi – spiega – hanno poco a che fare con il referendum e molto con il panico di cui lui e il suo movimento sono preda per la vicenda delle firme false a Palermo. La sua è, ormai, una tecnica nota. Più la spari grossa sugli altri, più l’attenzione si polarizza sulla sparata e quindi si distoglie da te e dal tuo Movimento. E’ un trucchetto che Grillo usa tutte le volte che i fatti rivelano la distanza tra quello che Grillo predica e quello che Grillo fa. Così cercò di nascondere sotto il tappeto la vicenda di Quarto, così fa oggi con quella Palermo”.
“Invece che blaterare frasi che offendono chi davvero ha patito il dramma di una dittatura, Grillo si decida a spiegare perché se tutti nel suo movimento sapevano, nessuno ha fatto nulla”, conclude.