05/10/2016 - 19:46

"Apprezzo la dichiarazione del Ministro Poletti sull’uso dei voucher in agricoltura, sul quale, nelle settimane scorse, si era creata qualche confusione". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Poletti - prosegue - fa chiarezza e ricorda che nel Testo correttivo del Jobs Act é stata eliminata la disposizione originariamente inserita sulla non applicabilità del limite di 2.000 euro al settore agricolo. Il limite quindi è di 2.000 euro annui".

"Il voucher va usato per le raccolte ed è riservato a determinate categoria come i  pensionati, gli studenti e le casalinghe e  non può  essere utilizzato per sostituire altre forme contrattuali in agricoltura", conclude.

05/10/2016 - 19:12

“Il bilancio di previsione dello Stato ha previsto, nel capitolo ‘Spese per i servizi di accoglienza in favore di stranieri’, una dotazione di 450milioni di euro, aggiornata a 503milioni con la legge di assestamento in via di approvazione parlamentare. Secondo fonti di stampa accreditate, una parte delle risorse stanziate per l’anno in corso non risulterebbe ancora erogata dal ministero dell’Economia e delle finanze al ministero dell’Interno e l’ultimo trasferimento da parte del Dipartimento del Tesoro risalirebbe al 31 marzo 2016. Questa situazione ha portato il ministero dell’Interno ad accumulare arretrati nei confronti delle cooperative e degli enti gestori che assicurano i servizi di vitto e alloggio e di assistenza sanitaria, nei centri di accoglienza, nelle strutture temporanee e negli hot spot”.

Così la deputata Dem Sara Moretto che oggi ha depositato un’interrogazione al ministero dell’Economia e delle Finanze per chiedere spiegazioni in merito ai trasferimenti destinati ai soggetti  incaricati di gestire i servizi di accoglienza dei richiedenti asilo.

“In particolare nel Veneto - scrive Sara Moretto - i soggetti in convenzione con le prefetture sembra stiano attendendo i pagamenti relativi al primo semestre 2016. Nelle diverse province, si sarebbero accumulati dai tre ai sei mesi di ritardo, costringendo le cooperative ad anticipare il denaro mancante, facendo ricorso a tutta la liquidità disponibile e a fidi bancari che spesso producono interessi alti difficilmente recuperabili. L’interruzione dei pagamenti da parte delle prefetture potrebbe di fatto compromettere il funzionamento del sistema, che al 26 settembre, conta 160.030 ospiti, comportando una possibile interruzione dei servizi. Pur comprendendo che la non prevedibilità dei flussi rende difficile anche la quantificazione delle risorse - conclude la deputata Dem -, non possono passare 6 mesi prima che si provveda con aumento delle risorse assegnate al capitolo. Chiediamo dunque che il ministero dica come intende garantire la continuità dei servizi offerti dagli enti e per questo intervenga urgentemente, dopo attente verifiche, per prevedere il trasferimento delle risorse necessarie”.

05/10/2016 - 18:47

La Deputata PD presenta un’interrogazione al Ministro dell’Interno

“Una Legge del 1989 obbliga l’amministrazione pubblica a “storicizzare” il nome del comune di nascita degli esuli, cioè a non menzionare in atti e altri documenti ufficiali gli attuali stati esteri di appartenenza per quei comuni che erano sotto sovranità italiana, ma di riportare esclusivamente il relativo nome italiano. Tuttavia, molte certificazioni continuano a menzionare accanto al nome del comune di nascita la sigla «Yu» che identifica la Federazione Jugoslava, o quelle degli attuali stati di appartenenza. Questo pare dipendere da una carenza dei servizi informativi in uso presso uffici pubblici e privati. Per questo ho chiesto al Ministro dell’Interno di adoperarsi per risolvere questi problemi, che possono contribuire a causare delusione e amarezza in quei cittadini che, nati in Italia e costretti all’esilio dopo il passaggio a stati esteri di porzioni del territorio nazionale, si vedono ingiustamente descritti come nati in terra straniera”. Lo dichiara Laura Garavini, dell’Ufficio di presidenza del PD alla Camera, in occasione della presentazione di un’interrogazione sul tema al Ministro dell’Interno, insieme alla collega Simona Malpezzi.

05/10/2016 - 18:18

“Sui dati del referendum tra Gasparri, Brunetta e Fico c’è una sintonia sospetta”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai

“Toccano tasti diversi – continua - ma nelle loro dichiarazioni odierne risuona la stessa litania di fondo: invocare ancora una volta i dati Agcom. Tali dati hanno però il difetto di essere precedenti alla Par condicio e quindi, come più volte dimostrato nelle settimane passate, sono non omogenei e non aggregabili. Soprattutto, Gasparri, Brunetta e Fico si dimenticano che la par condicio, a norma di legge, è già in vigore e che quindi telegiornali e programmi di approfondimento devono rispettare la presenza paritaria delle ragioni del Sì e del No. La Rai è dunque già tenuta a rispettare la legge. A questo, si aggiunga che  oggi  la Vigilanza ha iniziato a discutere  - per arrivare al voto finale martedì - il regolamento applicativo della par condicio, che indicherà come previsto dalla legge spazi e tempi del confronto referendario”.

“Che Gasparri e Brunetta si attacchino a tutto pur di fare la loro bieca propaganda, purtroppo, ce lo potevamo aspettavamo; ma che il presidente della Vigilanza, ruolo di garanzia, si abbassi a fare altrettanto sul blog di un capo di partito, rappresenta un fatto intollerabile”, conclude.

05/10/2016 - 17:58

 “Il bilancio di previsione dello Stato ha previsto, nel capitolo ‘Spese per i servizi di accoglienza in favore di stranieri’, una dotazione di 450milioni di euro, aggiornata a 503milioni con la legge di assestamento in via di approvazione parlamentare. Secondo fonti di stampa accreditate, una parte delle risorse stanziate per l’anno in corso non risulterebbe ancora erogata dal ministero dell’Economia e delle finanze al ministero dell’Interno e l’ultimo trasferimento da parte del Dipartimento del Tesoro risalirebbe al 31 marzo 2016. Questa situazione ha portato il ministero dell’Interno ad accumulare arretrati nei confronti delle cooperative e degli enti gestori che assicurano i servizi di vitto e alloggio e di assistenza sanitaria, nei centri di accoglienza, nelle strutture temporanee e negli hot spot”.

Così la deputata Dem Sara Moretto che oggi ha depositato un’interrogazione al ministero dell’Economia e delle Finanze per chiedere spiegazioni in merito ai trasferimenti destinati ai soggetti  incaricati di gestire i servizi di accoglienza dei richiedenti asilo.

“In particolare nel Veneto - scrive Sara Moretto - i soggetti in convenzione con le prefetture sembra stiano attendendo i pagamenti relativi al primo semestre 2016. Nelle diverse province, si sarebbero accumulati dai tre ai sei mesi di ritardo, costringendo le cooperative ad anticipare il denaro mancante, facendo ricorso a tutta la liquidità disponibile e a fidi bancari che spesso producono interessi alti difficilmente recuperabili. L’interruzione dei pagamenti da parte delle prefetture potrebbe di fatto compromettere il funzionamento del sistema, che al 26 settembre, conta 160.030 ospiti, comportando una possibile interruzione dei servizi. Pur comprendendo che la non prevedibilità dei flussi rende difficile anche la quantificazione delle risorse - conclude la deputata Dem -, non possono passare 6 mesi prima che si provveda con aumento delle risorse assegnate al capitolo. Chiediamo dunque che il ministero dica come intende garantire la continuità dei servizi offerti dagli enti e per questo intervenga urgentemente, dopo attente verifiche, per prevedere il trasferimento delle risorse necessarie”.

05/10/2016 - 17:56

“La via italiana, quella del 2x1000, può essere una strada molto interessante per la costruzione di un finanziamento della politica equilibrato e democratico”. Lo ha dichiarato Antonio Misiani, deputato del Partito democratico, nel corso della conferenza stampa su "Politica e fundraising, pronti per il 2017", ricerca curata dal Centro Studi sul Nonprofit Raise the Wind, da Costruiamo Consenso e dal think tank Competere.

“I partiti politici italiani – ha spiegato – hanno fatto progressi importanti sia nell'uso del fundraising che sulla trasparenza - e mi fa piacere rilevare che il Pd sia sempre in passettino avanti  in questo senso  - ma questi progressi non hanno certo colmato la distanza abissale che ci separa dagli altri sistemi. Tanto per avere un’idea di tali distanze, basti ricordare che nel 2014 i principali partiti italiani hanno raccolto dalle persone fisiche o giuridiche circa 20 milioni di euro, di cui una parte importante è costituita dai contributi ‘spintanei’ degli eletti. Negli Stati Uniti, invece, i soli candidati alle presidenziali hanno raccolto finora 1 miliardo e 622 milioni di dollari, di cui 517 milioni Hillary Clinton e 206 milioni Donald Trump. Se a questi aggiungiamo i candidati al congresso, i comitati di raccolta fondi (PAC) e i comitati nazionali dei partiti, nel ciclo elettorale 2015-2016 si supereranno i 7 miliardi di dollari. Il sistema americano è irraggiungibile (e discutibile, per molti aspetti). L'Italia è una realtà diversa, anche per motivi di ordine culturale. Ma noi dobbiamo recuperare un grande ritardo, sul fundraising. Anche se non ancora radicata, la peculiarità italiana del 2X1000 presenta tuttavia caratteri positivi. Si tratta infatti di un finanziamento pubblico ‘democratizzato’, dal momento che sono i cittadini a scegliere se dare alla politica i soldi dell'Irpef e a chi darli. A differenza di altri sistemi, non c'è rischio di un condizionamento perché i contributi sono di modesta entità e i partiti non sanno chi li sceglie nella dichiarazione dei redditi."

“Questa terza via italiana va dunque valorizzata. Può essere una strada molto interessante per la costruzione di un finanziamento della politica equilibrato, diffuso e democratico, basato sulle donazioni private ma anche sul 2x1000 Irpef. Sviluppare la cultura del fundraising in Italia per i partiti è un questione di sopravvivenza, è vero, ma esso rappresenta anche un’occasione di rilancio, una sfida che, se vinta, può permettere alla politica di tornare a mettere radici nel territorio e nella società”, conclude.

05/10/2016 - 17:09

“Esprimo forte preoccupazione sulla cessione totale delle quote detenute dalla Regione di Lazio Ambiente”. Lo dichiara Renzo Carella, deputato del Partito democratico.

“Privatizzare un settore cosi delicato – spiega - senza una strategia che mette a riparo occupazione, (circa 400 lavoratori), risanamento ambientale di un territorio e il destino degli impianti industriali molto impattanti - stiamo parlando di Colleferro, una città che ha bisogno di risanamento e superamento di impianti a cominciare dalla discarica – è rischioso. Solo una gestione pubblica potrà dare garanzie. Non basta assegnare le quote con evidenza pubblica per risolvere il problema. Troppi esempi ci insegnano che i privati badano più ai profitti che alla tutela del territorio e alla salute dei cittadini. Mi auguro che, prima di qualsiasi gara, la Regione negozi con i comuni e le OO.SS un percorso che consenta la creazione di un soggetto pubblico attraverso cui i comuni stessi potranno continuare a gestire in house i servizi di raccolta. Agli stessi, deve essere trasferita la discarica per avere la certezza che entro tre anni possa chiudere e mettere a disposizione le risorse per gestione del Post Morte, finanziare la realizzazione di un impianto di trattamento per chiudere insieme alla raccolta differenziata il ciclo virtuoso dei rifiuti. Per difendere l’occupazione, specie in una zona devastata dalla crisi industriale, occorre mettere in campo politiche virtuose e non ragionieristiche, cosi come pensa di fare qualche presidente di collegio sindacale”.

“Mi fido del presidente Zingaretti quando dice che questo processo verrà governato nell’interesse del territorio. Non possiamo permettere che dei privati senza scrupoli si espandano nella Valle del Sacco, a scapito dei cittadini”, conclude.

05/10/2016 - 16:45

“Adp in questi anni ha dato vita a politiche di grande efficacia, in grado di garantire la mobilità dei pugliesi e di supportare lo sviluppo economico regionale, a cominciare dal turismo. Per questo credo che qualsiasi operazione per l’ingresso di capitale privato, debba essere valutato in un’ottica di ulteriore potenziamento delle tratte e dei servizi”.

Così in una nota il deputato del Pd, Alberto Losacco.

"È sicuramente un fatto positivo - aggiunge Losacco - che ci sia un interessamento da parte di altri soggetti ad AdP. Tuttavia non va dimenticata la strategicità che il trasporto aereo ha assunto per una regione come la Puglia e che tale rimarrà almeno fino alla realizzazione dell'alta capacità tra Bari e Napoli. Per questo qualsiasi valutazione deve essere strettamente connessa al fatto che AdP possa continuare ad esprimere tutte le proprie potenzialità, a cominciare dai collegamenti con hub europei aggiuntivi a Fiumicino, ma anche dal mantenimento di quelle compagnie low-cost che, dati alla mano, hanno prodotto un effetto calmieramento sui prezzi dei trasporti da e per la nostra regione, compreso quello ferroviario. Allo stesso tempo - prosegue il deputato Pd - bisogna chiedere garanzie sul mantenimento degli standard occupazionali e un piano, chiaro e dettagliato, su ruolo che ciascun aeroporto sarà chiamato a giocare, a cominciare da quello di Grottaglie da intendersi come elemento qualificante di una piattaforma logistica che metta al centro il porto di Taranto. Così come sarà opportuno prendere in considerazione anche altri partner: con Napoli il rischio è che gli aeroporti di Puglia diventino scali satellite. Mentre si potrebbero cercare partnership lungo la dorsale adriatica dove, per AdP, si potrebbero aprire scenari ancor più interessanti in termini di crescita e di sviluppo. Per tutte queste ragioni - conclude Losacco - credo che ogni scelta dovrà essere ponderata con grande attenzione, per quanto la possibilità di un concreto interessamento da parti di soggetti privati costituisca sempre una buona notizia ed è la riprova di quanto di positivo è stato fatto in questi anni sul trasporto aereo nella nostra regione”.

05/10/2016 - 16:42

"Abbiamo appreso dagli organi di informazione che Intralot del gruppo Gamenet sarà il premium sponsor della Nazionale di calcio fino al 2018. Gamenet controlla Intralot ed è concessionaria di Stato per giochi, scommesse e slot machine. Considerando che il governo è fortemente impegnato nel contrasto alle ludopatie, chiediamo al governo stesso di sapere quale iniziative intenda intraprendere, nel rispetto dell'autonomia della Figc, affinché venga riconsiderata la scelta del premium sponsor della Nazionale di calcio in ragione del messaggio poco edificante che viene ad essere veicolato". Lo dichiara il deputato del Pd, Emanuele Cani, che ha presentato una interrogazione al governo sulla scelta di Intralot come premium sponsor della Nazionale.

05/10/2016 - 16:41

"Il Movimento Cinque Stelle insiste nel tentativo di rendersi ridicolo, questa volta sostenendo che il testo del quesito referendario sia stato deciso dal Quirinale e annunciando un ricorso al Tar per modificarlo. Si tratta di un'improbabile quanto stravagante opera di mistificazione della realtà, dal momento che, come tutti sanno, per legge il quesito è deciso dalla Corte di Cassazione".

Così il vice capogruppo vicario del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, Matteo Mauri.
"L'ennesima dimostrazione - prosegue Mauri - di inadeguatezza istituzionale di una forza politica che pretenderebbe di candidarsi alla guida del Paese. Una polemica tra l'altro del tutto inutile, dato che non sarà certo il testo che gli elettori leggeranno nella cabina elettorale a determinare la loro scelta. Scelta che avranno tutto il tempo di maturare nei prossimi due mesi. Sperando che siano mesi di confronto nel merito e non di sterili polemiche sul nulla".

05/10/2016 - 15:50

La Figc faccia un passo indietro.

“La Federazione italiana gioco calcio ha diffuso oggi la notizia che Intralot, il network multinazionale di scommesse e giochi online, sarà Premium Sponsor delle nostre Nazionali di calcio. Intralot è una multinazionale di scommesse non solo calcistiche e giochi d'azzardo online e ha come obiettivo quello di accrescere il numero dei giocatori e il giro di tutti i giochi che fornisce. Inoltre l'azienda si è da poco fusa con Gamenet, una società che di fatto gestisce in quota maggioritaria il gioco d'azzardo legale in Italia, ma che è anche stata oggetto di inchieste in materia di gioco illegale e antiriciclaggio. Si tratta di una decisione sbagliata e per questo chiediamo alla FIGC di ripensare questa scelta e di annullare l'accordo con lo Sponsor”. Lo chiedono i deputati del Pd,  Alessandro Naccarato e Mario Tullo, che aggiungono: “Il direttore generale della FIGC Michele Uva ha spiegato che insieme a Intralot intende creare un percorso socio-educativo per combattere la ludopatia. Dal nostro punto di vista non è possibile costruire campagne efficaci contro le ludopatie insieme a chi promuove i giochi d'azzardo. L'associazione di questi marchi con le nostre Nazionali, non è compatibile con la battaglia contro il gioco d'azzardo illegale, il contenimento del gioco d'azzardo legale, il contrasto delle dipendenze che lo Stato persegue”. “Inoltre, la nostra Nazionale di calcio ha una penetrazione mediatica eccezionale e, quindi, questa scelta risulta in evidente contrasto con la proibizione della pubblicità sui giochi in Tv. Le nostre Nazionali di calcio rappresentano valori di tutt'altro tenore e per questo FIGC deve fare un passo indietro, concludono i deputati Pd.

05/10/2016 - 15:44

“Sono convinto che la presenza di organizzazioni criminali nel comune di Anzio necessiti di un intervento deciso del Ministro Alfano, in quanto l’insediamento di una commissione di accesso prefettizia non è più rinviabile”. Lo dichiara il deputato del Pd, Andrea Ferro, firmatario di un’interrogazione alla Camera di cui è primo firmatario il collega Pd, Emanuele Fiano.

“ Troppe le indagini che vedono coinvolti esponenti di primo piano dell’amministrazione Bruschini, troppe le inchieste per estorsione e corruzione che riguardano aziende riconducibili, neanche troppo difficilmente, a consiglieri comunali e assessori della giunta che governa il comune di Anzio; le istituzione non possono e non devono restare a guardare”, aggiunge Ferro.

“Nei prossimi giorni scriveremo al Prefetto di Roma e convocheremo una conferenza stampa per esporre nel dettaglio i contenuti dell’interrogazione parlamentare presentata dal collega Emanuele Fiano, come sempre disponibile e sensibile rispetto a tematiche così delicate”, conclude Andrea Ferro.

05/10/2016 - 15:03

Interrogazione a ministro Lavoro e Sviluppo economico

 Un’interrogazione al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico in merito alle recenti vicende della Direct Line, azienda del settore assicurativo, con sede a Cologno Monzese. E’ stata presentaat dalla deputata Pd Eleonora Cimbro che spiega : “A seguito dell’acquisizione da parte della multinazionale MAPFRE, la società, di ottocentocinquanta lavoratori circa, subisce l’esubero di duecento posizioni, senza che ancora un piano industriale sia stato presentato. Con questo atto, chiediamo se il Governo sia a conoscenza della situazione, e quali iniziative intenda assumere al fine di convocare le parti, per fare chiarezza sulle prospettive produttive ed occupazionali della società”.

05/10/2016 - 15:02

“Il monitoraggio sugli effetti del nuovo Isee nel corso del 2015 dimostra la bontà del nuovo strumento nel facilitare l’accesso alle prestazioni sociali a chi ha veramente bisogno e a garantire maggiore equità”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni commentando del Ministero del lavoro.

“Con il passaggio dall’autocertificazione dei redditi e del patrimonio immobiliare - prosegue Piazzoni - alla rilevazione presso l’anagrafe tributaria si sono ridotte drasticamente le dichiarazioni non veritiere. Se in precedenza l’80 per cento delle persone che presentavano il modello per ottenere agevolazioni a determinate prestazioni dichiaravano di non avere nemmeno un conto in banca e il 70 per cento di non avere una casa, con le nuove regole tali percentuali sono scese drasticamente a un più veritiero 14 per cento. Un risultato importante non solo in termini di contrasto all’evasione fiscale, ma soprattutto nella possibilità di andare incontro alle persone più fragili che realmente necessitano di aiuto. L’Isee potrà essere perfezionato ancora sotto alcuni aspetti, per dare sempre meglio l’esatta fotografia della condizione delle famiglie, ma l’applicazione dei nuovi criteri dimostra inequivocabilmente che si è intrapresa la strada giusta. Liquidare con troppa facilità questo strumento e senza conoscerne i risultati, come spesso è accaduto nelle Aule parlamentari – conclude Piazzoni – non rende un buon servizio a chi veramente ha bisogno del sostegno dello Stato”.

05/10/2016 - 13:09

Convegno promosso dal Comitato Basta un Sì - per un Italia più semplice

Oggi, giovedì 6 ottobre, ore 17.30, Sala Salvadori, via Uffici del Vicario 21

Un’occasione importante di discussione sul tema del referendum costituzionale che prende spunto dal volume a cura di Irene Tinagli: “L’economia del Sì. L’impatto del nuovo Titolo V sulle politiche economiche e sociali”, con i contributi Carlo Dell’Aringa, Giampaolo Galli, Paolo Gandolfi, Flavia Piccoli Nardelli, Chicco Testa, Ivan Scalfarotto, Stefano Quintarelli.

Ne discutono con gli autori: Gianni Toniolo (Università Luiss); Giovanni Guzzetta (Università di Roma Tor Vergata); Enrico Morando (Viceministro dell’Economia).

I lavori saranno introdotti dal Capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato. Modera: Ernesto Auci, Direttore di Firstonline.info.

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