"Sulle pensioni si è compiuto un importante passo avanti, anche se non risolutivo, che premia la scelta del dialogo fatta dal Governo, la mobilitazione unitaria del sindacato e la forte iniziativa parlamentare. Restano ancora alcuni punti da chiarire, che saranno oggetto di ulteriore confronto con il sindacato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Per quello che ci riguarda - prosegue - le criticità e i problemi in sospeso sono: la soluzione definitiva del capitolo degli esodati attraverso l'ottava salvaguardia, che deve far parte dei contenuti generali dell'intervento sulla previdenza da inserire nella legge di Bilancio; una modalità più favorevole di accesso all'APE per i lavoratori che non appartengono alle categorie più disagiate dell'APE Social: se la penalizzazione restasse del 7% all'anno, come è stato ventilato, sarebbe troppo elevata e disincentivante; la fissazione del tetto dell'assegno mensile di pensione (1.500 euro?) entro il quale è previsto l'accesso a costo zero per i lavoratori che utilizzeranno l'APE Social (disoccupati, addetti a lavori gravosi e inabili); la definizione delle categorie del lavoro gravoso che consentiranno di allargare la platea dei lavoratori precoci che possono usufruire dei 41 anni di contributi e dell'APE Social".
"Si tratta di punti non secondari sui quali il confronto è ancora aperto. Vogliamo ricordare, inoltre, che nel mese di settembre è previsto il consuntivo dei risultati di Opzione Donna che consentirà la definizione del prolungamento della sperimentazione", conclude.
“A quasi tre mesi dall’insediamento della giunta M5S, Roma o non è governata o è governata dalla paura”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.
“Il M5S – spiega - ha detto no alle olimpiadi per paura. Paura di affrontare la responsabilità di un grande evento internazionale e, al contempo, paura della reazione di Beppe Grillo, ai cui ordini evidentemente sindaca e consiglieri devono sottostare con tanto di contratto firmato e penale da versare. E forse fanno bene ad avere paura della loro incapacità, dati il loro poco invidiabile record di dimissioni e i rifiuti che li portano ancora ad essere senza assessore al bilancio, senza capo di gabinetto e senza i vertici di Ama. A tutto questo vanno aggiunte le dimissioni del ragioniere generale Fermante, che sarebbero già state date una prima volta a metà luglio senza che questo abbia spinto la sindaca Raggi ad agire”.
“Roma è senza guida per l'ordinario e senza neppure uno straccio di progetto per dare alla città i servizi e le infrastrutture necessarie. E da oggi, per responsabilità di M5S, è senza il progetto concreto delle Olimpiadi che avrebbe portato benefici a infrastrutture, trasporti e periferie”, conclude.
Il prefetto di Venezia Cuttaia audito in commissione
“E' evidente che Venezia sta affrontando una situazione sicuramente complicata rispetto a quanto la città è in grado di sopportare. Il sovraffollamento registrato soltanto dal centro di Cona, che oggi accoglie un numero di migranti superiore di quattro volte il consentito, deve essere contenuto". È quanto dichiarato da Federico Gelli, presidente della Commissione di inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti al termine dell'audizione in commissione del prefetto di Venezia Domenico Cuttaia.
"In particolare - spiega Gelli - gli oltre 20 mila migranti accolti negli ultimi anni in Veneto, secondo i dati di oggi, indicano come sia necessaria la collaborazione da parte di tutti gli enti preposti. Nonostante il Veneto segua la linea data da Anci di ripartizione demografica, il fatto che siano numerosi i comuni che rifiutano l'accoglienza sarà motivo per noi di ulteriore verifica. A questo proposito - conclude Gelli - sarebbe auspicabile un coordinamento dell'accoglienza a livello regionale che in molte regioni ha permesso di affrontare con ottimi risultati l'emergenza migranti”.
Prima era la data, poi il titolo. Quando gli argomenti scarseggiano, si arriva ai pretesti.
“Grillo attacca oggi il titolo scelto per la riforma costituzionale, divenuto in base alla legge 352/1970, anche l’oggetto del quesito referendario. Come sappiamo, non c'è alcuna discrezionalità: il titolo è meramente ed unicamente descrittivo del contenuto della legge ed è stabilito all'inizio dell'iter legislativo.
Il fatto è che quando si parla dei contenuti - e il quesito li riepiloga efficacemente - risulta difficile spiegare la contrarietà a una politica meno costosa e istituzioni più efficienti. Soprattutto se ci hai costruito su la tua fortuna politica. Tant'è che in quel titolo nessuno mai ha trovato qualcosa di sbagliato: tra 84 milioni di emendamenti nemmeno uno chiedeva di modificarlo”.
Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, Presidente dei deputati Pd.
Alla Camera dei deputati il gruppo del Partito Democratico interroga il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, tra i principali firmatari l’On. vicentina Daniela Sbrollini, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità.
“Chiediamo al Ministro Lorenzin ancora più impegno del Governo per adottare politiche efficaci per la famiglia affinché non siano le ragioni sociali o economiche ad incidere sulla scelta di una coppia ad avere figli, inoltre vogliamo che siano sostenute ed incentivate le disponibili tecniche di fecondazione. Secondo i dati Istat nel 2015 le nascite sono state 488 mila (-15 mila), nuovo minimo storico dall’Unità d'Italia. Il 2015 è il quinto anno consecutivo di riduzione della fecondità, giunta a 1,35 figli per donna. Inoltre, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, complessivamente, l’infertilità riguarda circa il 15% delle coppie.
La questione nascite, rimane un problema prioritario da risolvere, tale questione demografica infatti incide in maniera molto pesante soprattutto sulle politiche socio-sanitarie e su un’adeguata programmazione del sistema pensionistico e quindi sul mondo del lavoro. La situazione attuale, se non dovesse cambiare, obbligherebbe lo Stato ad investire sempre più risorse da rispondere ad una crescente domanda sanitaria e di servizi sociali, togliendo la possibilità ad importanti investimenti per la prevenzione e per nuovi diritti alle giovani generazioni.
In questa legislatura è stato fatto molto: bonus bebè, voucher baby sitter, nuovi incentivi al welfare aziendale per la conciliazione della vita privata e del lavoro, divieto di dimissioni in bianco, congedi maternità anche per le lavoratrici atipiche e libere professioniste, congedi papà, sono alcune delle misure già introdotte. Questi risultati sono arrivati grazie prima di tutto all’impegno del Partito Democratico in Parlamento e anche grazie al lavoro costante della Commissione Affari Sociali e Sanità sostenuta da un Governo che finalmente ha voluto dare valore e priorità ad una lunga serie di interventi nel campo del sostegno alla famiglia e a nuovi strumenti di welfare. Ora vogliamo fare di più, - conclude Sbrollini - vogliamo ancor più sostenere la libertà delle coppie di voler avere figli. E ‘ un impegno prioritario per il Partito Democratico e per la mia Commissione, una battaglia di responsabilità e giustizia nei confronti delle giovani famiglie italiane e per il futuro del nostro Paese”
"Nella risposta immediata il Ministro della Salute ha sottolineato come l'Italia abbia anticipato i temi della salute riproduttiva e della fertilità anche rispetto alle ricerche evidenziate dall'Unione Europea e dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Inoltre nei nuovi LEA già approvati ed in vigore è stata inserita l’endometriosi, malattia cronica. La Ministra ha risposto infine che il Governo sta per elaborare una strategia complessiva e trasversale che metta la famiglia al centro delle scelte strategiche di politica socioeconomica, ciò avverrà attraverso incentivi già nel prossimo DEF e nel potenziamento degli asili nido."
E’ necessario rassicurare sindaci su tempi e numeri. Oggi alla Camera audizione del prefetto Cuttaia.
“Il sistema delle caserme non funziona, ma se si vuole l’accoglienza diffusa i Sindaci vanno rassicurati”.
Questo il commento a caldo di Sara Moretto che ha promosso, oggi, l’audizione del Prefetto di Venezia Domenico Cuttaia in Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate.
“Il Prefetto ha messo in luce il sistema di accoglienza in Veneto nei suoi aspetti positivi e critici, soffermandosi in particolare sul caso di Cona. Numeri alla mano - prosegue - è evidente che in Veneto, rispetto ai dati delle altre regioni, la situazione è più delicata. Attualmente sono ospitati 12.328 richiedenti asilo: di questi solo 434 sono nella rete Sprar dei Comuni, un numero insignificante e sproporzionato rispetto alle altre regioni. Altri 9.280 richiedenti asilo sono ospitati in strutture temporanee ottenute tramite una convenzione tra la prefettura e i privati; si parla di centri comunque di dimensioni minori”.
Un numero che desta preoccupazione è quello degli ospiti nei centri governativi, ovvero le caserme dismesse: “Ben 2614 sono i richiedenti asilo ospitati in queste strutture, dove si registrano le situazioni più critiche, come a Conetta (Ve), Treviso, Bagnoli (Pd). Di fatto con queste caserme si stanno realizzando degli hotspot regionali, discostandosi dal modello proposto su base nazionale. Molto è dovuto, sicuramente, alla resistenza delle autonomie locali. D'altro canto, va detto che in parte questa resistenza è comprensibile: il clima di confusione non aiuta i Sindaci, che non hanno alcuna certezza sui numeri degli arrivi e sui tempi di permanenza sul territorio. Per questo ritengo necessario, senza coercizioni e imposizioni, dare loro delle rassicurazioni perché possano essere parte di un sistema nazionale di accoglienza diffusa”.
“Considerato che gli arrivi diminuiranno con l’autunno e accertato che i tempi delle commissioni di valutazione si sono ridotti – aggiunge -, il prefetto ritiene possibile, nel breve periodo, una stabilizzazione delle persone accolte, che potranno essere gestite in maniera più chiara e, perché no, potrebbero anche essere impegnate in attività di volontariato”.
"È chiaro in ogni caso che la gestione degli arrivi non può essere affrontata solo ed esclusivamente dal nostro Paese – conclude Moretto -. L’Europa dovrebbe impegnarsi di più su questo fronte, rispettando innanzitutto l’accordo sulla ricollocazione dei profughi e siglando patti bilaterali per i rimpatri con i Paesi dell’Africa”.
“Oggi gli agricoltori italiani hanno tirato un bel respiro di sollievo davanti al presidente Renzi che si è presentato alla manifestazione della Coldiretti di Firenze per annunciare un altro intervento del governo a sostegno del reddito degli agricoltori: nella prossima legge di Bilancio infatti verranno abbattute ai fini Irpef le rendite catastali dei terreni agricoli. Un traguardo importante: dopo l’abolizione dell’Imu agricola e dell’Irap ora va a finire in cantina anche l’Irpef .
Solo ieri il Parlamento aveva approvato all'unanimità la risoluzione del Pd per affrontare le principali criticità che affliggono il settore cerealicolo italiano, oggi c'è l’annuncio di Renzi che si impegna a proseguire sulla strada già intrapresa dal governo di forte sostegno al reddito degli agricoltori. Questi interventi, insieme all' etichettatura e la tracciabilità dei prodotti, già attuati dall'inizio della legislatura, sono passi fondamentali per aiutare la produzione del made in Italy a diventare sempre più tutelata e diffusa nel mondo. Passi che ci fanno ben sperare e intravvedere sempre nuovi e ulteriori slanci della nostra agricoltura”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
“E’ venuto ora il momento – conclude il deputato Pd – di intensificare i rapporti con le altre realtà europee, valorizzando il modello italiano anche all’estero proprio in virtù delle sue specificità che riescono a coniugare sostenibilità economica, autonomia gestionale ed inclusione sociale”.
“L’agricoltura è al centro della crescita del paese. Dopo l’abolizione di Imu e Irap il governo punta ora all’abolizione dell’Irpef .
L’obiettivo è abbattere i costi e dare slancio all’innovazione e alle nuove generazioni . Questa è la battaglia che da anni il Partito Democratico porta avanti e che oggi si concretizza nelle azioni del governo Renzi”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Sabrina Capozzolo, responsabile Pd per il Mezzogiorno.
“La morte di Nemer Hammad, a lungo rappresentante dell'Olp di Yasser Arafat a Roma, ci riempie di dolore. Spesso è venuto a Torino e abbiamo fatto molte iniziative insieme. Ricordo quella dopo la strage di Sabra e Chatila. Rendiamo onore ad un grande combattente per la libertà”.
Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato del Pd.
“La questione delle quote rosa è complessa, ma non può essere liquidata in maniera semplicistica: ha infatti permesso a molte donne di avere ruoli in ambiti fino a poco tempo fa riservati esclusivamente agli uomini. Le nuove generazioni di amministratrici dovrebbero avere maggiore rispetto per chi ha combattuto per i diritti che oggi sembrano naturali ma che per secoli sono stati spesso impensabili”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei Deputati Pd, in risposta alle affermazioni denigratorie rilasciate nei giorni scorsi dalle sindache del M5s Chiara Appendino e Virginia Raggi.
“Ancora una tegola sul capo della sindaca Virginia Raggi. Un nuovo segnale di allarme per una squadra che continua a sbriciolarsi. Le motivazioni con cui si è dimesso dall’incarico il ragioniere generale del comune non lasciano dubbi sul caos che regna nella capitale del Paese. ‘Sono isolato, c’è troppa confusione, manca un indirizzo politico’ non è un semplice sfogo di un professionista non messo in condizione di operare, ma una precisa denuncia che va correlata alle tante nomine importanti ancora da fare, a cominciare da quella dell’assessore al Bilancio. Il commissariamento da parte di Grillo, le faide interne, le guerre a colpi di dossier segreti, le bugie sugli avvisi di garanzia, stanno mettendo i cittadini romani davanti ad un fatto ormai compiuto: l’evidente incapacità di governo da parte di Virginia Raggi di una città complessa come Roma. E non basterà più prendersela con i poteri forti e dissimulare i problemi dietro il No alle Olimpiadi, un balletto e qualche finto sorriso”.
Lo ha dichiarato la deputata Dem, Ileana Piazzoni.
La Deputata PD in un’intervista al settimanale Der Spiegel
"Non possiamo permettere che sia sottovalutata la presenza delle mafie, soprattutto mentre le inchieste rivelano connessioni sempre piu' strette tra mafie operanti a livello internazionale e terrorismo". Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, intervistata dal settimanale tedesco Spiegel che dedica un lungo articolo all'argomento. "In Germania sembra di essere nell'Italia del Nord degli anni Ottanta: ci si ostina a ritenere che le mafie siano un problema circoscritto unicamente in alcuni territori periferici dell'Italia del Sud. Senza rendersi conto che e' vero esattamente il contrario. Le mafie si sono da tempo internazionalizzate, prendendo piede la' dove i buchi normativi e le occasioni di profitto sono piu' allettanti".
«Con le dimissioni del Ragioniere Generale del Comune di Roma, che si aggiungono alla vacatio permanente dell'Assessore al Bilancio e di quelli alle Partecipate, la capitale rischia una paralisi definitiva. Mancano poche settimane all'approvazione del bilancio ed il rischio che la nuova amministrazione non abbia nemmeno i tempi tecnici per predisporlo e proporlo all'Aula si fa concreto». Lo scrive Roberto Morassut in una nota.
«Davanti a questo stato di cose (al rischio di paralisi dei servizi, già in atto e alla impreparazione per gli imprevisti che il maltempo e la brutta stagione possono determinare) - spiega il deputato Pd - occorre assumersi, anche dall'opposizione, delle responsabilità».
«Ribadisco quanto ho detto nei giorni scorsi. Il Partito Democratico apra una grande consultazione nella città (con i territori, le associazioni di categoria, il mondo produttivo, della cultura e dell'associazionismo) ed avanzi una propria proposta di priorità per il bilancio e di relazione con altri livelli istituzionali (Regione e Stato) per sostenerlo». Continua Morassut.
«Portiamo tra la gente (non a parole) la nostra idea di governo della città in questo momento difficile. Se ne gioveranno la nostra salute (reimmergendoci nei problemi e nel rapporto di massa), la nostra piena rileggitimazione (di cui abbiamo bisogno) come forza popolare e democratica e la città che ha bisogno di essere condotta fuori da questa palude».
Bambini con disabilità pagano per incompetenza di Raggi
"C'è stato un taglio netto tra il 20 e il 40 per cento delle ore di assistenza educativa e personale per i bambini disabili nelle scuole di Roma. E' una tragedia sociale, il prezzo dell'improvvisazione politica non può e non deve cadere sui ragazzi con disabilità e sulle loro famiglie. Lancio un appello alla sindaca Raggi, spero che riesca a fare l'assestamento del bilancio di settembre per risolvere il problema, ma ha solo due giorni. Il conto della incompetenza dimostrata fin qui dalla prima cittadina di Roma non può essere pagato dai più deboli".