“L'accordo di Parigi sul clima entra in vigore con la spinta finale dell'Europa e in un tempo record”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.
“Si è impiegato – ricorda - meno di un anno per raggiungere i due criteri dei 55 paesi e del 55 per cento di emissioni rappresentate. Si tratta, finalmente, di un chiaro segno della volontà politica degli Stati di contrastare in modo serio i cambiamenti climatici, forte in tutto il percorso dell'accordo di Parigi, un segno tanto più importante nel giorno in cui gli scienziati ci dicono che la temperatura raggiunta è ai livelli massimi da 115mila anni”.
“Ora è il momento di politiche concrete per la decarbonizzazione, in modo da raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette a metà secolo a partire, già dalla prossima legge di bilancio”, conclude.
Dopo latitanza di Matacena, quella di Cetti Serbelloni e del narcotrafficante Imperiale
Interrogazione di Mattiello, Verini, Miccoli: ratificare al più presto
Il Ministro Orlando poco più di un anno fa siglò l’accordo con le autorità emiratine in materia di cooperazione giudiziaria e di estradizione ma, nonostante ciò, ancora non si sblocca la ratifica definitiva del trattato. Perciò i deputati Democratici Davide Mattiello, Walter Verini e Marco Miccoli hanno presentato una interrogazione affinché il governo acceleri questa pratica. Lo scorso 3 marzo la ratifica dell’accordo era stata presentata in Consiglio dei Ministri per la sua approvazione, rinviata allora per necessari approfondimenti. Come hanno segnalato più volte le autorità giudiziarie italiane che si occupano di casi legati alle richieste di estradizione da quel Paese, c’è ormai, però, il rischio che gli Emirati diventino una sorta di porto franco per latitanti italiani e riciclatori internazionali. La questione è stata seguita e denunciata più volte anche da diverse associazioni e personalità che si battono per la legalità e dagli organi di informazione con servizi, inchieste, reportage e campagne: occorre pertanto accelerare i tempi. Verini, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, ricorda che “oltre all’ormai noto caso della latitanza dell’ex parlamentare Amedeo Matacena, è stato individuato negli Emirati anche Cetti Serbelloni, che deve scontare una condanna definitiva per aver evaso tasse in Italia per circa un miliardo di euro, e lì sono state ritrovate due opere di Van Gogh rubate ad Amsterdam nel 2002, riconducibili ad attività di riciclaggio del narcotrafficante Imperiale, lui pure individuato negli Emirati. Insomma, si tratta di una vicenda che va sanata, una smagliatura nei rapporti tra noi e gli Emirati, ottimo partner commerciale, che va chiusura definitivamente con l’approvazione di un trattato che potrà definitivamente rimarginare il vulnus di quelle latitanze sicure”.
“Paola Muraro ha nel suo staff Gloria Rojo, la fedelissima assistente di Panzironi, ex amministratore di Ama, in carcere per Mafia Capitale, così apprendiamo oggi. Perché Gloria Rojo è oggi nello staff di Paola Muraro? Quali oscuri legami continuano a legare l’attuale assessore all’Ambiente e la sindaca Raggi all’ex amministratore Ama, Franco Panzironi, e all’ex direttore generale, Giovanni Fiscon, entrambi arrestati nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale? Sulle ipotesi di reato sta indagando la magistratura e in particolare su un patto di potere tra Muraro, Fiscon e Panzironi, ma una cosa è certa: ci troviamo davanti ad una folta e fitta rete di interessi legati alla destra romana. Gloria Rojo non è solo una delle licenziate dopo lo scandalo della parentopoli romana dei rifiuti. È stata anche l’amministratrice della Hgr, la società di recupero crediti fondata da Panzironi nel 2010, di cui era presidente proprio Virginia Raggi, uno dei suoi incarichi omessi dal curriculum. C’è insomma un elemento in più a mostrare che a gestire i rifiuti di Roma sono tornati proprio quelli di prima, quelli legati ad Alemanno e a mafia capitale con i quali la stessa Raggi ha avuto legami stretti. È per questo che la Raggi non può proprio fare a meno della Muraro?”.
Così Stella Bianchi, componente della Commissione di inchiesta sui rifiuti.
Domani interviene ministro Poletti al question time di Montecitorio
“Qual è il tetto di retribuzione annua che ciascuno lavoratore agricolo può percepire tramite voucher dal singolo datore di lavoro? La questione non è chiara e chiediamo di valutare l’emanazione di istruzioni e circolari esplicative da parte del Ministero del Lavoro e dell’INPS”. Lo chiede una interrogazione dei deputati del Pd, sottoscritta anche dal presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano, alla qualedomani risponderà in Aula il ministro Poletti.
I deputati Dem spiegano che, alla luce dell’anomalo incremento dell’utilizzo dei voucher in tutti i settori produttivi, il governo, con un decreto legislativo di prossima pubblicazione, ha opportunamente rafforzato le misure relative alla loro tracciabilità ma in agricoltura sono emersi alcuni dubbi interpretativi perché la circolare INPS 49/2013 non contempla l’applicazione del limite economico dei 2.000 euro annui. Di qui la necessità di ulteriori chiarimenti.
“La ratifica al Parlamento Europeo dell'accordo sul clima di Parigi, oggi a Strasburgo, aggiunge un altro importante passo nella strada che porta alla salvezza del Pianeta. Da questo momento servirà ancora un passaggio formale in Consiglio Europeo e poi la parola sarà data ai Parlamenti nazionali. Mi auguro che in questo lasso di tempo il Parlamento Italiano ratifichi il testo dell'accordo raggiunto a Parigi, garantendo così al nostro Paese di essere almeno nel gruppo di testa delle nazioni europee che rendono effettivo quanto sottoscritto a New York lo scorso aprile alle Nazioni Unite. Anche in vista della prossima COP22 di Marrakech prevista dal 7 novembre in Marocco. Finora 62 parti coinvolte nell'accordo, che producono il 52% circa delle emissioni globali di gas serra, hanno ratificato l'intesa tra cui Cina, Stati Uniti e lo scorso 2 ottobre anche l’India. L'ok votato oggi da parte dell'UE consentirà di raggiungere anche la soglia del 55%, facendo così entrare in vigore l'accordo di Parigi”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando la ratifica del Parlamento Europeo dell'accordo sul clima di Parigi avvenuta nella seduta di oggi a Strasburgo.
"La Regione ha il ‘dovere’ di istituire una cabina di regia per il rinnovo della gestione degli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone ma a tutt’oggi non pare abbia elaborato alcuna proposta. La Sacal non naviga in acque tranquille e il management in scadenza nel 2016 non ha certo brillato. Per adesso non c’è stato nessun coinvolgimento dei partiti, di rappresentanze sindacali e neanche del Comune di Lamezia Terme; quindi è necessario un pronunciamento della Regione e del Presidente Oliverio per scongiurare le conseguenze negative di scelte non partecipate e calate dall’alto che, nella storia della nostra Regione, hanno puntualmente finito col penalizzare realtà con potenzialità straordinarie, come l’area centrale della Calabria".
Lo dice Sebastiano Barbanti deputato del Pd, componente della commissione Finanze, in una lettera al presidente Mario Oliverio.
“Dopo i profondi cambiamenti avvenuti dall’approvazione delle legga Levi nel 2011, occorrono nuove strategie e buone pratiche per il sostegno della creatività letteraria, per la promozione del libro e della lettura, per la tutela del pluralismo culturale e dell’informazione. Su questo ci confronteremo con gli operatorii del settore in un convegno alla Camera giovedì 6 ottobre”. Lo dice Flavia Piccoli Nardelli del Pd, presidente della commissione Cultura della Camera presentando il convegno che si terrà alla sala del Mappamondo a Montecitorio giovedì 6 ottobre alle ore 11. Interverranno la presidente della Commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli, Ricardo Franco Levi deputato nella XVI legislatura, Cristina Giussani, presidente Sindacato Italiano Librai, Alberto Galla, presidente dell’Associazione Librai Italiani, Rosanna Rummo, direttore generale Biblioteche e Istituti culturali del MiBACT. Sarà presente il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini.
“La cosiddetta legge Levi del 2011 - prosegue Nardelli - disciplina il prezzo di vendita al dettaglio dei libri e fissa limiti agli sconti praticabili. Della sua prima attuazione si discusse in un seminario organizzato dalla Commissione cultura della Camera il 25 settembre 2012. Da allora sono intervenuti rilevanti mutamenti nella cultura italiana ed europea, nella produzione letteraria e nel mercato editoriale. Tali profondi cambiamenti hanno determinato una situazione che reclama rinnovata attenzione da parte della politica. La Commissione cultura torna quindi a interloquire con operatori ed esperti sull’applicazione della legge Levi e sulle concrete iniziative legislative necessarie per soddisfare le esigenze poste dai cambiamenti intervenuti”.
"Il confronto sulle pensioni continua: per questa settimana è annunciata la riunione del tavolo tecnico per individuare i cosiddetti lavori gravosi che si affiancheranno all'elenco dei lavori usuranti. Una definizione importante che potrà coinvolgere nell'anticipo pensionistico categorie che svolgono lavori particolarmente pesanti e che sono state finora escluse". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Altri problemi - prosegue - andranno affrontati e alcune criticità risolte: non dobbiamo dimenticare che la penalizzazione del 7% all'anno per chi accede all'APE non agevolata è troppo onerosa; rimane da definire l'ottava salvaguardia degli esodati, che deve essere definitiva e coinvolgere non meno di 25.000 lavoratori; va definito il tetto dell'assegno pensionistico mensile (per noi non meno di 1.500 euro lordi) all'interno del quale non far pagare alcun onere a chi ha diritto all'APE sociale; infine, va definito il problema di Opzione Donna, facendo il consuntivo delle risorse fin qui utilizzate, al fine di proseguire nella sperimentazione. La qualità delle soluzioni che si adotteranno per i lavori usuranti e precoci e per gli esodati sarà decisiva per una valutazione complessiva di questa riforma che porterà alle pensioni 2 miliardi di euro all'anno, conclude.
“Con la nuova polemica inventata oggi sui dati Agcom, Fico continua a utilizzare la Commissione Vigilanza per scopi di parte: è evidente che si tratta di un pretesto per portare acqua al mulino del No”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Una polemica del genere – spiega – a due giorni dalla data in cui la Commissione inizierà a discutere del regolamento applicativo sul referendum, non ha senso, almeno dal punto di vista istituzionale. Se tutto è pronto per affrontare il tema (è pronto il relatore, è pronta la relazione e il provvedimento è incardinato), perché Fico torna indietro e riporta le lancette del dibattito ai mesi scorsi? Tra l’altro, Fico fa finta di non sapere che la richiesta rivolta all’Agcom è solo sua, e non della Vigilanza, perché i dati da lui richiesti non possono essere conteggiati in maniera compiuta, finché non sarà scattata la par condicio”.
“In altre parole, o Fico non ha capito la funzione della Vigilanza, oppure continua a tentare di piegarne il funzionamento per renderla uno strumento di propaganda di M5S”, conclude.
"La strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 ha messo per la prima volta i morti nel Mediterraneo sotto gli occhi di tutta l’Europa. Non dobbiamo disperderne il valore tragicamente simbolico e dobbiamo richiamare i nostri partner a un atteggiamento di responsabilità. Tre anni fa tutti dissero “mai più”, ma nel frattempo altre migliaia di persone hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e una parte importante delle politiche di Bruxelles sulle migrazioni, a partire dal ricollocamento dei richiedenti asilo in tutto il territorio dell’UE, sono rimaste lettera morta in ragione del rifiuto più o meno esplicito di alcuni governi degli Stati membri a collaborare. Un’altra terribile strage si è verificata nel 2015, alla quale l’Italia rispose attivandosi per recuperare il relitto dell’imbarcazione inabissatosi al largo della Libia. Siamo molto favorevoli alle proposte, come quelle avanzate dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi o dal sindaco di Milano Beppe Sala, volte alla sua conservazione e alla sua trasformazione in un museo. Il messaggio è che i migranti non sono un esercito nemico che minaccia l’Europa, ma una crisi umanitaria alla quale abbiamo la responsabilità di rispondere uniti. Ai partner va chiesto quindi anche un maggiore sostegno alle iniziative del Governo italiano finalizzate a restituire un nome e la dignità ai bambini, alle donne e agli uomini che hanno perso la vita in mare. Il lavoro del commissario straordinario per l’identificazione delle persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli, con il laboratorio di antropologia e odontologia forense (Labanof) dell’Istituto di medicina legale dell’università statale di Milano procede con molte difficoltà. Ha bisogno di essere rafforzato, riorganizzato e rifinanziato, e per essere veramente efficace, ha bisogno della collaborazione di tutti i nostri partner”. Così Lia Quartapelle, capogruppo PD nella commissione Esteri della Camera dei Deputati, che ha anche annunciato la presentazione di un’interpellanza urgente circa le iniziative del Governo per la conservazione e la trasformazione del relitto inabissatosi nel 2015 e i programmi volti all’identificazione, al riconoscimento e ai rimpatri dei corpi dei migranti ritrovati in mare.
“L'abbandono del sindaco di Parma è soltanto l'inizio di una presa di coscienza che in poco tempo si allargherà in tutto il Movimento. Chi parla di libertà e di democrazia non può restare dentro un Movimento che è l'antitesi di tutti questi valori”. Lo dichiara il deputato Pd Federico Gelli
“Bravo è stato Federico Pizzarotti a prendere le distanze da chi negli ultimi mesi ha fatto emergere tutta l'incapacità nel sostenere coloro che si trovano a dover amministrare. E' evidente – conclude Gelli – che i 5 stelle non hanno ancora compreso la distanza siderale che c'è fra vivere di spot e di post ed essere responsabile di fronte a chi ti concede la propria fiducia”.
“La vicenda delle alghe sul Po evidenzia purtroppo tutta l’inaffidabilità della Giunta Appendino: prima si sottovaluta il problema augurandosi che si risolva da solo, poi si interviene in maniera dilettantistica esclusivamente per fare notizia peggiorando però la situazione, solo alla fine si richiede l’intervento degli esperti (vedi Regione ed enti preposti) sperando che non sia troppo tardi”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, Vicepresidente dei Deputati Pd.
“Il risultato di questo pasticcio è l’annullamento della ParaRowing, la regata internazionale per atleti disabili fisici: una manifestazione che per la prima volta non potrà essere disputata per evidenti problemi di sicurezza e che fa fare a Torino una figuraccia di livello mondiale e che prevedeva anche la presenza di equipaggi paraolimpici”.
“Speriamo che gli ultimi interventi programmati - conclude Silvia Fregolent - risecano almeno ad assicurare le manifestazioni successive. Torino, oltre alla credibilità, rischia di perdere eventi sportivi di primo piano e milioni di euro di indotto”.
“È ormai evidente che il movimento 5 stelle non sia poi così puro e dalla parte dei cittadini come vorrebbero far credere e Grillo reagisce in modo scomposto”.
- lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico alla Camera, dopo l’attacco al presidente della Repubblica emerito sferrato dal blog di Beppe Grillo –
“A Roma l’assessora Muraro risulta indagata non solo per violazione delle normativa ambientali, ma anche per abuso d'ufficio in concorso con uno dei principali imputati nel processo Mafia Capitale; in Sicilia diventano pubblici documenti che mostrano che le firme a sostegno della lista sarebbero false; per ultimo – sottolinea Di Salvo - questa mattina, a Parma il sindaco Pizzarotti esce dal Movimento 5 stelle, denunciando mancanza di democrazia, trasparenza e contenuti. Il lider maximo del m5s, però, invece di interrogarsi su quanto sta accadendo nel movimento – spiega la deputata Dem - sceglie la tattica di attaccare prima di essere attaccato e lo fa insultando un uomo che al bene dell’Italia ha dedicato tutta la sua vita. È vero che gli fa difetto la cultura democratica ed è abituato ad essere l’uomo solo al comando che eterodirige tutto il movimento, ma la democrazia italiana non funziona come la sua organizzazione padronale”.
“Non sarà con becere strategie diversive che Grillo potrà far dimenticare quanto di poco trasparente avviene all’interno del movimento. È arrivato il momento di chiedere scusa – conclude Di Salvo - non solo a Napolitano ma a tutti gli italiani”.
“Oggi in tutta Italia celebriamo la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, istituita dal Parlamento per ricordare i 368 migranti che persero la vita nel naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa. Poche settimane dopo, raccogliendo l'appello del Comitato 3 ottobre e del sindaco di Lampedusa, con decine di colleghi ho depositato la proposta di legge che istituiva questa ricorrenza. Volevamo che quella data restasse impressa nella memoria del Paese come uno spartiacque, e in effetti lo è stata, perché segnò una svolta nell'impegno italiano con l'avvio di Mare Nostrum. Sapevamo che non sarebbe bastato un giorno del ricordo per evitare che la tragedia si ripetesse, ma eravamo convinti che coltivarne la memoria, oltre a un doveroso atto di rispetto per quelle vittime innocenti, sarebbe stato l'occasione per raccontare, provare a capire e interrogarci sul valore della vita e sul dovere della solidarietà”. Lo dice Paolo Beni, deputato del Pd.
“Perché quella proposta diventasse legge - prosegue Beni - ci sono voluti due anni, durante i quali spesso mi sono chiesto se valesse la pena darsi tanto da fare per aggiungere al calendario una ricorrenza civile che in fondo è ben poca cosa di fronte a un problema di dimensioni epocali, che richiama le responsabilità di stati e governi. Ma poi arriva questo 3 ottobre, il primo dopo l'approvazione della legge. E vedo che in tutta Italia sono centinaia le iniziative di scuole, enti locali, associazioni dedicate alla Giornata della memoria e dell'accoglienza: spettacoli, mostre, film, incontri per ricordare, coinvolgere, rinnovare l'impegno. Allora penso che ne è valsa davvero la pena: d'ora in poi il 3 ottobre sarà il giorno del ricordo, ma anche dell'impegno contro i muri dell'indifferenza, per informare, sensibilizzare, confrontarsi. Per costruire una nuova cultura dell'accoglienza e del rispetto della dignità umana”.
“Cresce il potere d’acquisto e i risparmi delle famiglie e cala la pressione fiscale; migliora il rapporto tra deficit e Pil e crescono i profitti e la fiducia delle imprese. Non è uno spot elettorale, non si tratta di annunci, sono i dati diffusi oggidall’Istat che fotografano un’Italia che si è rimboccata le maniche e sta tornando a guadare al futuro con positività e voglia di mettersi definitivamente alle spalle la crisi economica. E’ sufficiente? Possiamo o dobbiamo accontentarci? Assolutamente No. Ma l’Istat oggi ci conferma che il percorso riformatore intrapreso da questo governo e da questa maggioranza dà buoni frutti e che abbiamo il compito di accelerare questa direzione di marcia con ancora maggior vigore. Anche con un nuovo assetto istituzionale che sappia rispondere ancor meglio alle sollecitazioni che giungono dalla società e dall’economia”.
Così la Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.