"I dati della Commissione europea parlano chiaro: in Italia oltre il 64 per cento dei giovani di età compresa fra i 14 e i 29 anni che hanno usufruito del programma attuato dal Governo Renzi "Garanzia Giovani" ha trovato un lavoro". Lo dichiarano le deputate del Pd, Anna Ascani e Francesca Bonomo, che avevano presentato una interrogazione al governo proprio per chiedere un aumento del prefinanziamento sulle risorse per l'occupazione giovanile.
"Il 64 per cento significa che 6 giovani su 10 hanno trovato una occupazione - proseguono le deputate. Una ottima notizia e un successo che il Governo Renzi ha contribuito a determinare nell'Eurozona, dove ora la disoccupazione giovanile è diminuita del 5,5 percento. Dobbiamo fare di più, ma siamo molto soddisfatte che Bruxelles dopo tre anni, dal 2013 al 2016, abbia rilevato il dato positivo. Gli Stati europei si sono dati appuntamento al 2016 per fare il punto e l'Italia si è presentata puntuale e con un dato sull'occupazione tra i 14 e i 29 anni di quasi il doppio rispetto alla media Ue", concludono le deputate dem.
"Oggi ho ascoltato un ottimo esempio di azione di contrasto e di intervento in caso di inserzioni sospette sul web, per il quale esprimiamo forte apprezzamento. Crescono su eBay le inserzioni, sono 1ml, diminuiscono i casi di segnalazione di falsi, che sono sotto lo 0.01%.
Di grande interesse l'esperienza di eBay, oggi in grado di identificare e bloccare prodotti contraffatti sul proprio sistema, sia grazie ai memorandum, sottoscritti con i sistemi di contrasto e le forze dell'ordine, sia per la collaborazione con brand e consorzi, nonché per algoritmi e sistemi di controllo interni.
E’ evidente, nei vertici, la chiara consapevolezza di quanto prodotti contraffatti possano creare danni economici e di immagine, anche per questo eBay ha attivato molti fronti di collaborazione e propri sistemi di alert che hanno dato importanti frutti.
E' fondamentale l'azione delle grandi piattaforme per il contrasto al fenomeno della contraffazione. È' evidente quanto una estensione di questi modelli di contrasto potrebbe contribuire a ridurre fortemente il fenomeno del commercio di prodotti contraffatti on line.
Non passa dunque da piattaforme controllate la contraffazione”.
Lo ha dichiarato la deputata Pd Susanna Cenni capogruppo in commissione d’indagine sulla contraffazione.
Oggi, 5 ottobre, alle 14.30, presso la sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), si terrà una conferenza stampa sui risultati di “Fundraising per la politica in Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America”, quinta ricerca comparativa sulla raccolta fondi, curata dal Centro Studi sul Nonprofit Raise, the Wind, Costruiamo Consenso e Competere.
Parteciperanno, tra gli altri, il deputato del Partito democratico Antonio Misiani, il deputato di Forza Italia Antonio Palmeri, Maurizio Bianconi di Conservatori e riformisti, il coordinatore del Funraising del Pd Domenico Petrolo e il presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli.
“L’ass. al bilancio #Mazzillo che dice di essere stato scelto per mancanza di alternative non ha prezzo. Per tutto il resto c’è #Raggi #poveraRoma”.
Lo scrive su Twitter Alessia Morani vicepresidente dei deputati Pd.
“E’ un’ottima notizia “il via libera”, anche con un primo impegno finanziario, dato poco fa dal Consiglio dei Ministri al Ddl di ratifica dell’Accordo sul clima raggiunto alla COP21 di Parigi lo scorso dicembre e sottoscritto solennemente dall'Italia al Palazzo di Vetro nell'aprile 2016, a New York. Mi auguro ora che il Parlamento possa avviare con celerità l’iter di ratifica dell’accordo e sono certa che il Partito Democratico non farà mancare la propria collaborazione in tal senso. L'Italia infatti, come ha detto oggi il Presidente Matteo Renzi, ratifica l'accordo sul clima perché "pensa al futuro dei propri figli"". Così Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando la notizia dell’approvazione questa sera in Consiglio dei Ministri del Ddl di ratifica per l'Italia dell’Accordo sul clima raggiunto alla COP21 di Parigi, che segue già quanto votato a livello comunitario stamattina dal Parlamento UE, a Strasburgo. "Il nostro Paese deve poter poi arrivare - conclude Chiara Braga - alla COP22 di Marrakech a testa alta: forte del suo impegno per l’abbattimento delle emissioni, la lotta al cambiamento climatico e al dissesto idrogeologico che, tra l'altro, possono trasformarsi in una grande opportunità di innovazione tecnologica, di sviluppo economico e di lavoro per tutta la Penisola, oltreché un'occasione di cura del territorio e salvaguardia dell'ambiente”.
“La mostra inaugurata oggi alla Camera a cento anni dalla nascita del leader della Democrazia cristiana è una testimonianza davvero importante sulla personalità di Aldo Moro e sulla sua azione, immersa nella società italiana del tempo e tesa verso i valori di libertà, pace e democrazia. La Presidente Laura Boldrini, celebrando l’inizio dell’evento, ha avuto parole sagge ricordando proprio la convinzione di Aldo Moro secondo cui la politica debba ascoltare quanto si muove nella società, sforzarsi di comprendere ed essere disponibile a cambiare se stessa, per includere e rappresentare le inquietudini e le istanze che salivano dal profondo del Paese".
Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo dei deputati Democratici e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro.
"La legge di bilancio dovrà trovare un difficile equilibrio nel rapporto tra obiettivi e risorse disponibili. Se l'architrave della manovra deve essere il sostegno agli investimenti, all'occupazione e ad una maggiore equità sociale, bisogna evitare passi contraddittori con questa impostazione". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"L'annuncio del sottosegretario De Vincenti - prosegue - circa la fine degli incentivi al sud per le assunzioni a tempo indeterminato, rischia di andare nella direzione dell'aumento del divario tra nord e Mezzogiorno e di compromettere la scelta del Jobs Act a favore del lavoro di qualità".
"Altro - spiega Damiano -sarebbe se la fine degli incentivi, che non hanno sempre dato risultati brillanti, fosse sostituita da un taglio strutturale al cuneo fiscale del lavoro a tempo indeterminato. Attorno ad alcuni punti fermi va costruita la manovra: uno di essi é sicuramente il verbale sottoscritto da governo e sindacati. Alcuni punti sono ancora da chiarire e alcune criticità vanno affrontate, ma il lavoro compiuto è stato prezioso e non va smontato nel passaggio legislativo. Ad esempio, il tetto pensionistico di 1500 euro lordi mensili per accedere gratuitamente "all'APE sociale" é quello emerso nel corso del confronto e dovrà essere confermato", conclude.
“Qual è il futuro dell’Europa? Dopo la Brexit o per le varie tensioni latenti, questa domanda viene posta spesso. Ma la migliore delle risposte possibili è: i giovani”. Lo dichiara Giulia Narduolo, deputata del Partito democratico.
“La conoscenza e la cultura – spiega - sono il migliore antidoto al populismo e all’antieuropeismo. Per dare sostegno a tale principio, per saldare le generazioni e farle sentire un tutt’uno, non c’è strumento migliore che viaggiare. Riprendendo una proposta fatta nel 2015 da un deputato ungherese del Partito socialista europeo, al Parlamento Europeo si inizia a discutere l’idea di offrire un pass gratuito per l’Interrail ai diciottenni europei. È senza dubbio una proposta da appoggiare pienamente. Anche perché farebbe il paio con il bonus cultura per i diciottenni italiani, proposto dal Partito democratico e varato dal governo e attivo da questo mese”.
“Insomma, più Europa e più cultura farebbero senz'altro bene ai nostri giovani”, conclude.
Da legge risparmi per 2 mln all’anno
“L’approvazione del ddl sull’editoria non segna soltanto una tappa fondamentale per il funzionamento dell’Ordine dei giornalisti e per i finanziamenti all’informazione, ma mette anche fine alla cosiddetta Stipendipoli Rai”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.
“Grazie al ddl approvato oggi, infatti, gli stipendi dei 41 dirigenti Rai che sforano il tetto da 240mila euro dovranno essere tagliati per tornare in linea con il limite previsto per tutti gli stipendi pubblici. Questo comporterà un risparmio di oltre 2 milioni di euro all’anno. Un’altra promessa mantenuta”, conclude.
“Dopo 376 giorni di lavoro parlamentare finalmente è stata approvata la legge sull'editoria e sul pluralismo, che si occupa di tutta la filiera dell'informazione. Grazie a questo testo, non saranno spente tante piccole voci che garantiscono nei territori la possibilità di informarsi e sarà favorita l'apertura di nuove iniziative editoriali, in particolare per i giovani. Inoltre, il provvedimento interviene sulla qualità del lavoro del giornalista e sulla sua tutela professionale. Si tratta di un passaggio storico per il mondo dell'informazione e dell'editoria, che da tempo attendeva una regolamentazione seria per un settore fondamentale per la nostra democrazia.
Lo ha dichiarato il deputato Pd Roberto Rampi, relatore del Ddl Editoria”.
“Sono contento per il livello di partecipazione alla prima edizione del premio Novaro e per il respiro internazionale al di là delle attese. Una nuova occasione per incoraggiare il talento dei giovani compositori nel ricordo di Michele Novaro”. Commenta così il deputato del Pd, Lorenzo Becattini, ideatore del Concorso, a proposito della chiusura con ottimo risultato delle iscrizioni al Concorso Michele Novaro, il premio internazionale per giovani compositori concepito per ricordare e celebrare l’autore della musica dell’inno italiano.
Allo scadere del 30 settembre sono giunte alla giuria del concorso 40 partiture, provenienti da 18 paesi distribuiti su quattro continenti. Oltre alle 17 composizioni provenienti dall’Italia si registrano infatti due provenienti da Germania, Svizzera, USA, Australia, Argentina e Iran, e una proveniente da Regno Unito, Austria, Serbia, Brasile, Cile, Honduras, Canada, Israele, Azerbaigian, Taiwan e Tailandia.
Ai compositori under-30 di tutto il mondo era stato richiesto di mettersi alla prova con un compito simile a quello che Michele Novaro affrontò con successo 169 anni fa: realizzare una partitura capace di riflettere lo spirito dell’Italia contemporanea, ispirandosi in particolare al tema del paesaggio italiano, che trova fondamento nell’articolo 9 della nostra Costituzione.
Ora la giuria del Concorso Michele Novaro avrà tempo fino al 31ottobre 2016 per selezionare le tre partiture migliori. La giuria è composta dai compositori Luca Lombardi (presidente), Cristian Carrara e Giulio Castagnoli, dal pianista Roberto Prosseda e dal musicista Elio, del gruppo Elio e le storie tese. Durante la finale si aggiungerà alla giuria l’on. Lorenzo Becattini, ideatore del concorso.
Il 2 dicembre avrà luogo presso la Sala Grande del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino la finale del concorso, durante la quale le tre partiture migliori verranno eseguite dall’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio “Giuseppe Verdi”. Al termine della serata la giuria proclamerà il vincitore. Il primo premio consiste in 5000 euro, la pubblicazione dell’Opera da parte di Sonzogno e la sua esecuzioni in vari concerti.
Il Concorso Michele Novaro è stato realizzato grazie al supporto logistico di Associazione Mendelssohn e al supporto economico di SNAM – Italgas.
“Il merito di questo governo rispetto al Mezzogiorno non è rappresentato solo dalle misure adottate per favorirne una rinascita economica ma anche in un atteggiamento diverso e capace di restituire al Sud una centralità”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata e responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.
“La strategia messa in campo dall’esecutivo di Renzi – spiega – ha come fulcro quello di puntare sulle potenzialità inespresse e sul capitale umano del Mezzogiorno, di scoprirne e valorizzarne i tanti elementi positivi. E’ questa la strada scelta dal governo per creare lavoro e sviluppo. E ciò significa anche contrastare quella tendenza al lamento e all’autocommiserazione che ha fin qui rappresentato uno degli ostacoli culturali che hanno contribuito a bloccare il nostro meridione”.
“Dunque l’agricoltura, le infrastrutture, l’industria, il turismo, i beni culturali, sono tutti tasselli di un progetto che permetterà finalmente al Mezzogiorno di tornare a guardare avanti”, conclude.
Una democrazia è più solida se i cittadini possono disporre di una informazione di qualità.
"La legge sull’editoria approvata oggi interviene in modo concreto su un sistema in rapido cambiamento, istituendo un fondo per l’innovazione dell’informazione. Si va dal sostegno alla stampa locale, alle cooperative e agli enti no profit, ai fondi per il passaggio al digitale, dagli aiuti alle start up che presentano progetti d’avanguardia, agli interventi per la crisi delle edicole permettendo loro di diversificare i prodotti in vendita.
Vogliamo favorire i giovani con particolare attenzione all’informazione multimediale e digitale.
La legge evita finanziamenti generici, per premiare invece le attività imprenditoriali più virtuose, rispetto al numero di copie vendute, personale assunto e propensione ad aumentarlo. E’ una legge molto attesa da giornalisti e editori, che interviene sulle ristrutturazioni aziendali, riconosce l’importanza delle Tv locali e la qualità del servizio pubblico. Grazie ad essa si potrà riorganizzare l’ordine professionale dei giornalisti, mentre vengono finalmente fissati i limiti precisi per i compensi di amministratori e personale della Rai, e comunque della società concessionaria pubblica.
E’ un primo passo importante per rilanciare un settore in continua evoluzione di sistemi e linguaggi e “garantire un reale pluralismo dell'informazione, tema fondante per la democrazia”, come ha giustamente detto il relatore Roberto Rampi. Un grazie a lui, ai Deputati PD in commissione cultura guidati da Maria Coscia e alla presidente Flavia Piccoli Nardelli".
Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, Presidente dei deputati Pd
“In qualità di presidente dall’Unione interparlamentare Italia-Marocco, ho presentato un’interrogazione al ministro Gentiloni in Commissione Affari esteri sulla vicenda che ha visto coinvolti i due inviati del programma ‘Le Iene’, in Marocco per le riprese di un servizio televisivo sulla prostituzione minorile nel Paese: fermati a Marrakech, e poi scortati fino all’aeroporto della città, si sono visti sequestrare le telecamere e l’ingente materiale raccolto nel corso dell’inchiesta. Con l’interrogazione chiediamo in particolare quali iniziative intenda mettere in atto il ministro nell’ambito delle relazioni diplomatiche con le autorità marocchine, affinché vengano fornite adeguate spiegazioni circa il comportamento degli agenti di polizia”.
Così la deputata Dem, Eleonora Cimbro, componente della Commissione Esteri.
La legge sull’editoria approvata oggi interviene in modo concreto su un sistema in rapido cambiamento, istituendo un fondo per l’innovazione dell’informazione. Si va dal sostegno alla stampa locale, alle cooperative e agli enti no profit, ai fondi per il passaggio al digitale, dagli aiuti alle start up che presentano progetti d’avanguardia, agli interventi per la crisi delle edicole permettendo loro di diversificare i prodotti in vendita.
Vogliamo favorire i giovani con particolare attenzione all’informazione multimediale e digitale.
La legge evita finanziamenti generici, per premiare invece le attività imprenditoriali più virtuose, rispetto al numero di copie vendute, personale assunto e propensione ad aumentarlo.
E’ una legge molto attesa da giornalisti e editori, che interviene sulle ristrutturazioni aziendali, riconosce l’importanza delle Tv locali e la qualità del servizio pubblico. Grazie ad essa si potrà riorganizzare l’ordine professionale dei giornalisti, mentre vengono finalmente fissati i limiti precisi per i compensi di amministratori e personale della Rai, e comunque della società concessionaria pubblica.
E’ un primo passo importante per rilanciare un settore in continua evoluzione di sistemi e linguaggi e “garantire un reale pluralismo dell'informazione, tema fondante per la democrazia”, come ha giustamente detto il relatore Roberto Rampi. Un grazie a lui, ai Deputati PD in commissione cultura guidati da Maria Coscia e alla presidente Flavia Piccoli Nardelli.