“Sessismo e maschilismo sono problemi antichi nel nostro Paese e vorremmo poter dire che passi avanti negli ultimi anni ne sono stati fatti.
Eppure queste odiose forme di discriminazione ancora persistono, nei luoghi di lavoro, di divertimento, nella politica, nel giornalismo; offese che ancora troppe donne, troppe ragazze, sono costrette a subire nella vita di tutti i giorni. Quella contro il sessismo è una battaglia che riguarda tutti, donne e uomini di ogni estrazione sociale e culturale, di ogni convinzione politica. È dunque grave, molto grave, che il direttore di un giornale per attaccare una Ministra di cui non condivide la linea politica non trovi di meglio che fare battutine su cellulite, prova costume e desiderio di maternità.
Colpisce la leggerezza, la mancanza di consapevolezza, la spregiudicatezza, con cui sono state scritte quelle parole. E non sono frasi dal senno fuggite nella foga di un dibattito (e sarebbero ugualmente gravi) ma sono parole scritte e stampate. E allora due sono le possibilità, o Travaglio considera giustificabile nella battaglia politica usare frasi sessiste contro una Ministra, oppure nemmeno si rende conto che quelle frasette stupide sono attacchi sessisti. E onestamente è difficile stabilire quale delle due ipotesi sia più grave.
Certo, avremmo potuto liquidarle con un’alzata di spalle, come l’ennesimo attacco fuori luogo nel dibattito politico, l’ennesima sparata per cercare di contrastare il calo delle vendite, ma abbiamo deciso di non farlo, di non lasciar perdere, perché crediamo che ogni giorno in cui non facciamo un passo avanti nella battaglia contro il sessismo e il maschilismo stiamo in realtà facendo un passo indietro; perché ogni giorno lasciato passare senza lottare contro quella cultura machista è un giorno perso. E in questa battaglia contro le discriminazioni di giorni persi ne abbiamo visti fin troppi”.
Lo scrivono in un post su FaceBook le deputate del Gruppo Pd alla Camera.
“Occorre intervenire con rapidità, e bruciare le tappe, per colmare i vuoti di organico negli uffici giudiziari: in alcune situazioni siamo ben oltre il livello di guardia. Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera, dopo l’intervento del ministro Orlando al question time. Verini ha aggiunto che “anche i più intransigenti oppositori al governo non possono negare l’importanza del percorso riformatore intrapreso per dare al sistema giustizia una migliore e robusta “struttura” – riforme del processo civile, del processo penale, del fallimentare, introduzione dell’ufficio del processo, digitalizzazione, nuovo tribunale delle imprese, riforma della magistratura onoraria, incentivazione al ricorso a forme alternative di definizione delle controversie. Tuttavia la carenza di organico resta una emergenza che richiede nuove contromisure oltre quelle già prese (mobilità per il personale in esubero delle Province verso il comparto giustizia, decreto legge n. 90/2014 sull’efficienza degli uffici giudiziari, accelerazione dei processi di riqualificazione del personale prevista dall’ ultima Legge di Stabilità). Oggi il ministro Orlando ci ha detto che verrà assunto nuovo personale – chiediamo di considerare nei concorsi i titoli dei tirocinanti - ci pare che si vada nella direzione giusta per fronteggiare questo grave problema”.
"Un risultato importante sul doppio versante degli ammortizzatori sociali per l'intero gruppo Ilva e la clausola sociale quando subentrerà il gruppo privato". Lo dichiara il deputato del Pd, membro della commissione Attività produttive della Camera, Ludovico Vico, sull'approvazione dell'odg al Dl Ilva che riguarda ammortizzatori e clausola sociale per tutti i lavoratori del gruppo.
“L’Iran è un paese straordinario, un serbatoio di cultura e ricchezza che per troppo tempo è stato compresso da scelte sbagliate di chi lo governava e quindi dalle sanzioni e dall’isolamento diplomatico.
Con gli accordi di Vienna, si è aperta una nuova stagione dove la crescita del paese diventa strategica per la pace nell’area. In questo quadro anche l’Italia, che con l'Iran ha sempre avuto un rapporto preferenziale sta giocando un ruolo importante, intensificando i canali - che ha sempre mantenuti vivi - di collaborazione culturale e commerciale.
Ne abbiamo discusso sul fronte scientifico e sanitario con la figlia dell’ex Ayatollah Rafsanjâni, Fatemeh Hashemim, Presidente del Fondazione Benefica per le Malattie Speciali, e grazie al lavoro della nostra deputata Daniela Sbrollini che ha promosso l’Associazione parlamentare Italia Iran. Un buon inizio con grandi prospettive di sviluppo e progresso comuni.”
Così Ettore Rosato, Presidente deputati Pd, con un post su Facebook.
“Disonestà intellettuale a 5 stelle! Ieri contrari in Toscana, oggi strumentalmente a favore in Puglia e domani?”.
Così in un tweet la deputata Dem Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo alla Camera, replica al M5s che in un post pubblicato sui social network criticava il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca.
"Il nostro impegno e' puntare su societa', cultura e cooperazione, partendo anche dal welfare, per aprire un nuovo terreno di confronto e di dialogo. Vogliamo creare una sinergia vera per abbattere steccati e pregiudizi verso un paese che conosciamo ancora poco, migliorando le potenzialita' e gli interscambi, culturali oltre che economici”.
Cosi’ Daniela Sbrollini, presidente dell’Associazione parlamentare di amicizia Italia – Iran, in occasione dell’iniziativa “Italia – Iran, un modello di cooperazione”, che si è svolta oggi alla Camera dei Deputati.
“Le recenti visite – ha dichiarato Sbrollini - del Presidente dell’Iran Hassan Rouhani a Roma e del nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Teheran hanno segnato una nuova epoca nelle relazioni tra l’Italia e la Repubblica Islamica dell’Iran. La comunità internazionale ha rimosso le sanzioni economiche e finanziarie imposte fin dal 2006 e a partire da quest’anno l’Italia si candida per essere il principale partner commerciale dell’Iran. In questo momento storico per relazioni tra i due Paesi le istituzioni, le categorie economiche e le associazioni di cooperazione internazionale sono chiamate a compiere un passo avanti e a saper cogliere le opportunità di un nuovo scenario internazionale.”
“Due milioni di pendolari pagano già un prezzo alto in termini di qualità, costi ed efficienza; nell’attesa che la cura del ferro avviata dal ministro Delrio produca i propri effetti, occorre fare in modo che almeno la sicurezza sia uguale per tutti. La rete secondaria costituisce, in Italia, circa un sesto del totale e ha bisogno degli stessi standard applicati negli altri cinque sesti, quelli sotto il controllo dell’Agenzia nazionale per la sicurezza nelle ferrovie: l’obiettivo del 2019 non può dunque essere mancato, e nei tre anni che restano dovremo sforzarci di alzare il livello della sicurezza nelle tratte utilizzate ogni giorno da chi va a scuola o al lavoro”. Lo dichiara Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati.
“La sicurezza – aggiunge il parlamentare Pd – ruota attorno a tre fattori: l’uomo, le regole e la tecnologia. Proprio la tecnologia, con strumenti come il blocco automatico, riesce in modo infallibile a fare in modo che l’errore umano non causi tragedie; l’Italia è all’avanguardia nel know how, perché produce ed esporta sistemi di segnalamento e di controllo del traffico, ma deve ora estenderne l’applicazione anche alle linee delle ferrovie ex concesse e ai tratti a binario unico in cui non è ancora presente”.
Meta conclude ricordando che “il trasporto pubblico locale non era mai stato al centro del dibattito politico come in questi due anni: lo confermano le cifre stanziate nell’ultima finanziaria – a cui si aggiungono i fondi europei, che per il 75 per cento sono destinati proprio al Sud – e i vari decreti del governo in cui il tema è presente. Se strumentalizzazione e sciacallaggio sono squallidi di per sé, diventano addirittura inconcepibili quando il bersaglio è un ministro che ha avviato una fase nuova e che ha assunto pubblicamente degli impegni notevoli: compito del Parlamento – ed è quello che la Commissione da me presieduta sta già facendo – è dunque quello di aiutare il processo in atto”.
“La tavola rotonda sui nuovi strumenti finanziari e di gestione del rischio per il sistema nazionale della pesca e dell'acquacoltura, che si è svolta alla Camera dei Deputati, coordinata dal presidente della commissione Agricoltura Luca Sani, è stato un importante momento di confronto. Obiettivo: far finalmente uscire il comparto ittico fuori dalla mancata assistenza per l’accesso al credito e a leve assicurative capaci di rendere la pesca e l’acquacoltura tutelate come l’agricoltura, fornire dunque una strategia d’indirizzo preciso al Governo, in modo tale che anche il comparto marittimo possa ripartire e contribuire allo sviluppo del Paese”. Lo ha dichiarato la deputata dem Laura Venittelli, responsabile nazionale Pesca e acquacoltura del Pd che organizzato l’evento in collaborazione del direttore generale di settore del Mipaaf Riccardo Rigillo e del gruppo Pd della commissione Agricoltura, di cui è componente.
“Il settore della pesca conta numeri importanti, è un grande comparto che non ha ancora preso coscienza piena delle proprie possibilità. Occorre un salto di qualità che ci permetta di valorizzare al meglio i nostri 8000 chilometri di costa. Abbiamo ormai abbandonato quel modo di pensare che vedeva la pesca italiana come quella categoria capace solo di genuflettersi per chiedere deroghe alla ‘maestra’ Europa. Ma per ottenere un concreto rilancio e lasciarsi alle spalle l’incertezza ci vogliono imprese che investano. L’incertezza va abbattuta non solo rispetto alla partita economica, ma anche burocratica e amministrativa. Sarebbe funzionale creare un organismo che si occupi in toto del settore. Per tornare ad investire c'è bisogno di accesso al credito, lo strumento è l’Ismea, che offre garanzie con le banche. Adesso bisogna capire come concretizzare lo strumento, senza dimenticare l’altro aspetto fondamentale, quello assicurativo. Molte delle problematiche di cui soffrono le flottiglie e l’intero parco armatoriale è dovuto ai cambiamenti climatici che spesso scoraggiano gli investitori, ora con la possibilità reale di ricorrere a un piano assicurativo come in agricoltura, anche i fattori di rischio ineluttabili saranno governati con indennizzi adeguati”.
Il direttore del Mipaaf Rigillo ha poi evidenziato la bontà del Feamp, che predispone strumenti operativi come l’articolo 35 (fondi di mutualizzazione) e l’articolo 57 (assicurazione degli stock acquicoli. “Bisogna utilizzare al meglio – ha detto - questi strumenti per la programmazione fino al 2020, abbandonando il sistema dei finanziamenti a fondo perduto e programmare, una nuova impostazione culturale che permetta un utilizzo delle risorse pubbliche più efficace, passando dalla valutazione ex post alla valutazione ex ante”.
"L'On. D'Ambrosio del M5S si dovrebbe vergognare per le sue parole indegne in Aula. Accusare il Ministro Graziano Delrio di essere responsabile delle tragiche morti di ieri è ignobile. Non si può permettere che qualcuno provi a lucrare e speculare su simili tragedie. Si tratta di un imbarbarimento inaccettabile. A maggior ragione verso il Ministro Delrio che si sta concretamente impegnando per l'ammodernamento del servizio ferroviario nazionale e Regionale. Che non ha mai visto così tante risorse messe a disposizione come in questi anni. E sarebbe stato sufficiente per D'Ambrosio parlare con i suoi colleghi del M5S in Commissione Trasporti per rendersene conto. Ma è chiaro che quando si è guidati dalla malafede i fatti concreti non contano. E per fortuna che adesso i pentastellati provano a vendersi come una ‘forza responsabile di Governo’. Ma la vera natura viene sempre a galla. Al Ministro va la mia solidarietà più totale".
Così il vice capogruppo vicario del partito democratico alla Camera Matteo Mauri.
Delrio uomo per bene e rigoroso, da 5Stelle sciacallaggio senza ritegno
“Alcuni miei amici non ci sono più, inghiottiti da questa sconvolgente sciagura, un dramma terribile per la nostra terra e per tutto il Paese”. Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo del Pd, intervenendo commosso in Aula dopo le comunicazioni del ministro Delrio sull’incidente ferroviario accaduto in Puglia. Grassi ha espresso “la più forte vicinanza di tutti i deputati del Pd alle famiglie delle vittime” e ha aggiunto: “molti tra noi pugliesi siamo figli di quella ferrovia, noi siamo andati a scuola, all’università, al lavoro grazie a quella infrastruttura inaugurata il 30 settembre del 1965 dal presidente del Consiglio Aldo Moro. E’ un modello di efficienza e innovazione: non è vero quello che si legge su alcuni giornali, non è vero che ci sono sempre ritardi. Non sta a noi individuare le responsabilità ma noi sappiamo che il ministro Delrio è un uomo di grande rigore morale e sensibilità: attaccarlo così violentemente come hanno fatto i 5 Stelle è un atto di sciacallaggio senza ritegno. Noi gli siamo solidali perché conosciamo il suo impegno: gli chiediamo non solo attenzione e più soldi per le ferrovie regionali ma, se serve, anche di esercitare i poteri sostituitivi nei confronti delle concessionarie che non realizzano le adeguate misure di interventi di modernizzazione e messa in sicurezza”.
“La determinazione a scoprire la verità, anche attraverso la costituzione di una specifica Commissione di inchiesta, sulle cause dell'incidente che si coglie nelle parole pronunciate poco fa dal Ministro Graziano Delrio, nel corso dell’informativa alla Camera sulla tragedia ferroviaria in Puglia, va sostenuta e accolta con spirito unitario da parte di tutto il Parlamento. Le tragedie ci toccano perché ci uniscono nel dolore e nell'umanità ma ora a mente fredda serve poi guardare i fatti e individuarne le cause con responsabilità. Il miglior modo per onorare le vittime è fare presto chiarezza sulle dinamiche dell’incidente occorso ieri nella tratta Andria-Corato e agire da subito perché fatti del genere non accadano più, proseguendo nel lavoro importante che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già avviato sul fronte del miglioramento della sicurezza nelle reti ferroviarie, anche nelle linee regionali". Così Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando l'informativa a Montecitorio del Ministro Graziano Delrio sull'incidente ferroviario occorso ieri tra le province.
"Esprimo il mio più sentito cordoglio per le vittime dell'incidente ferroviario avvenuto in Puglia tra Andria e Corato: in questo momento di dolore mi unisco alla sofferenza dei familiari di chi ha perso la vita in modo assurdo e ingiusto". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "Studenti, pensionati, migranti, precari: il popolo dei pendolari, spesso silente, è l'immagine dell'Italia migliore, che va avanti con fatica: ieri è stata ferita da un incidente sul quale occorre fare piena chiarezza", aggiunge. "Apprezziamo l'impegno assunto dal Governo e dalla magistratura per accertare le cause e le responsabilità: abbiamo il dovere di dare giustizia alle vittime e alle loro famiglie", prosegue. "Se dovessero essere confermate le ricostruzioni di queste ore è evidente che occorre lavorare maggiormente seguendo un'ottica di prevenzione, ma allo stesso tempo è controproducente e irrispettoso alimentare polemiche inutili", conclude Iori.
Convegno promosso dai Gruppi Pd di Camera e Senato
Domani, giovedì 14 luglio, ore 15, Sala Capranichetta Piazza Montecitorio 125
Un’occasione importante che vede riuniti tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti o interessati a vario titolo alla recente riforma del codice dei contratti pubblici. Un momento di riflessione e confronto, che vede presenti anche il ministro Infrastrutture e Trasporti Delrio e il presidente Anac Cantone, durante il quale si farà il punto su questo straordinario e innovativo strumento legislativo, sulle prospettive per gli investimenti e per valutare il punto di vista delle stazioni appaltanti. Questo l’obiettivo dell’incontro di domani 14 luglio (ore 15.00, Sala Capranichetta, Piazza Montecitorio 125) promosso dai Gruppi parlamentari Pd di Camera e del Senato, dal titolo: “I primi passi di una riforma. Il nuovo codice dei contratti pubblici”.
Partecipano: Ettore Rosato, presidente Gruppo Pd Camera; Luigi Zanda, presidente Gruppo Pd Senato; Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera; Raffaella Mariani, deputata Pd e relatrice Codice Appalti; Lorenzo Bellicini, direttore centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’Edilizia (Cresme) che presenterà i dati dell’andamento degli appalti.
Seguirà il confronto, moderato da Stefano Esposito, relatore Codice Appalti, e senatore Pd componente della commissione Lavori pubblici, tra: Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Raffaele Cantone, Presidente Anac; Antonella Manzione, presidente della Commissione per la redazione del Codice dei Contratti pubblici, capo dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza Consiglio; Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli-Venezia Giulia; Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente Upi; Giuseppe Torchia, sindaco Vinci; Maurizio Gentile, amministratore delegato Rfi; Gianni Vittorio Armani, presidente Anas; Luigi Marroni, amministratore Delegato Consip.
“In questi giorni sono numerosi i casi di cittadini che si rivolgono ai Comuni per chiedere l'applicazione della legge sulle unioni civili. In molte situazioni si tratta di vere e proprie urgenze per ottenere i diritti riconosciuti dalla legge. Che cosa manca per dare ai Comuni le disposizioni burocratiche? Sarebbe bene che in fretta si rispondesse ai cittadini che aspettano e ai Comuni che devono attuare la legge. Ogni ulteriore ritardo non trova nessuna giustificazione”.
Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato del Pd componente della commissione Cultura.
Domani, giovedì 14 luglio alle ore 13 presso la sala stampa della Camera in via della Missione 4, conferenza stampa di presentazione della proposta di legge di modifica dell’art. 2233 del codice civile in materia di compensi degli avvocati.
Saranno presenti Camilla Sgambato, deputata Pd e prima firmataria della pdl, Walter Verini, deputato Pd e capogruppo dem in commissione Giustizia, Assunta Tartaglione, deputata Pd, avv. Mirella Casiello, presidente OUA, avv. Fernando D’Ambrogio, componente OUA, avv. Carlo Grillo, presidente Consiglio Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere.