“Cinque giorni e le lettere di licenziamento per i quasi 3000 lavoratori Almaviva, sarebbero partite. Ma oggi è stato firmato un accordo al quale hanno contribuito tutti, il Governo, rappresentato dalla bravissima vice ministra dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, i sindacati, gli enti locali, i lavoratori stessi che non si sono mai fermati. Così 1.670 a Palermo, 918 a Roma e 400 a Napoli non saranno licenziati, ma, come prevede l’intesa, avranno un nuovo contratto di solidarietà che parte da domani e che darà a impresa e sindacati tempo per definire un nuovo accordo nel quale dovranno essere individuati gli strumenti di rilancio”.
Così la vice presidente della Camera. Marina Sereni.
“Non è la soluzione definitiva, che dovrà essere cercata nei prossimi mesi, ma, come ha dichiarato Bellanova, ‘i lavoratori non sono stati lasciati soli’. Non li ha lasciati soli il Pd che con i suoi deputati ha sollecitato il governo a trovare una soluzione per i call center con brevi interventi al termine di ogni seduta. Il Tavolo di settore istituito in via permanente al Ministero dello Sviluppo economico dovrà affrontare le criticità strutturali dell'intero comparto. Continueremo a seguire la questione, per i lavoratori Almaviva e per tutti gli altri – conclude - per cercare soluzioni praticabili ai problemi del Paese".
“Oggi, con l'annuncio fatto a Milano, dal Presidente Matteo Renzi sull’indicazione obbligatoria della provenienza di latte e formaggi, frutto anche del lavoro determinato del Ministro Martina, siamo riusciti a sciogliere quel nodo che da anni strozzava i nostri allevatori e penalizzava il nostro latte . Un altro importante successo, un traguardo che darà valore a tutta un’intera filiera.
Abbiamo finalmente iniziato a percorrere quella strada tutta nuova che ci dovrebbe portare fuori dalla crisi strutturale che il settore vive da anni con fatica e sacrifici da parte degli agricoltori”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Gianni Dal Moro , componente commissione Agricoltura.
"L'etichetta trasparente annunciata oggi a Milano dal premier Renzi ci fa intravvedere la fine di un tunnel che il comparto lattiero caseario ha dovuto attraversare in questi anni con una penalizzante crisi strutturale che ha creato tante sofferenze e fatiche ai nostri allevatori.
Si tratta di un passo importante che valorizza il nostro latte e tutta la filiera. Ed è un colpo basso a chi in modo strumentale polemizza per contrastare a tutti i costi la politica costruttiva del nostro governo. Dopo anni di crisi il lavoro determinato del Pd e del ministro Martina hanno portato a soluzioni concrete.
“L’indicazione obbligatoria della provenienza di latte e formaggi è un traguardo anche per i consumatori che avranno così l'opportunità di poter scegliere, un diritto sacrosanto fino ad oggi non riconosciuto. Un traguardo che, insieme ai molti altri significativi raggiunti in questo settore , dà il segno di una svolta vera impressa alla politica agricola da governo e Parlamento". Così Massimo Fiorio, vicepresidente Pd in commissione Agricoltura.
“Con la gaffe di ieri sulle olimpiadi Virginia Raggi dimostra, ancora una volta, la sua più totale inadeguatezza per candidarsi a sindaco di Roma. Dopo aver detto ‘No’ a qualsiasi opera di sviluppo della città, secondo la candidata pentastellata adesso persino parlare di olimpiadi diventa un’azione criminale. Bene ha fatto il Presidente del Coni Giovanni Malagò a prendere immediatamente le distanze da queste parole ignobili. La città di Roma non merita un sindaco che lavora per ostacolare lo sviluppo, invece che promuoverlo. Non merita un sindaco che guarda al passato, come sarebbe la Raggi, e che predica l’immobilismo. Al contrario della Raggi, noi pensiamo che la Capitale d’Italia abbia certamente bisogno di urgenti lavori di manutenzione ordinaria, ma nello stesso tempo ha anche necessità di cambiare e di aprirsi al futuro”.
Così la deputata Pd Daniela Sbrollini, responsabile nazionale Sport del Partito democratico.
“Sarà un algoritmo a decidere le dimissioni di Raggi. Siamo passati dalle dimissioni obbligatorie per i politici indagati di Di Maio, agli avvisi di garanzia utilizzati come randelli giudiziari della candidata sindaco di Roma. Ora il nuovo colpo di scena della smemorata a giorni alterni che afferma: se la magistratura mi indaga non mi dimetto, ma se me lo chiede Grillo - e quindi il suo algoritmo - allora farò un passo indietro. L’eventuale prima cittadina della Capitale, per sua stessa ammissione, è dunque nelle mani del comico e del suo staff. I romani sono avvertiti e domenica 5 giugno sapranno essere conseguenti”.
Lo ha dichiarato la deputata Dem, Ileana Piazzoni.
“Fino a poco tempo fa sembrava un traguardo non raggiungibile. Oggi con il via libera all’etichettatura d’origine di latte e derivati abbiamo l’ennesima dimostrazione della grande attenzione che il Premier Matteo Renzi e il Ministro Martina riservano al comparto agroalimentare. Il decreto che è stato inviato a Bruxelles rappresenta un passaggio senza precedenti che ci permette di aiutare una filiera che sta vivendo una fase difficilissima, ma anche di dare ai consumatori la possibilità concreta di scegliere la qualità del Made in Italy. L’agroalimentare italiano è una leva sempre più centrale per tutto il Paese e oggi portiamo a casa un altro risultato che sarà determinante per il futuro del lattiero caseario ma anche di tutto il settore. Il PD va avanti con i fatti a differenza di chi, come la Lega, si attribuisce meriti che non ha. A Salvini ricordiamo che se oggi tante stalle sono in sofferenza è per colpa anche delle promesse mai mantenute dal suo partito e dei danni provocati con la vicenda delle quote latte. Ma gli allevatori non credono più alle sue sparate, sanno distinguere bene tra le parole vuote e i fatti”.
Così l’onorevole Luca Sani, Presidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati.
“L’accordo che ha portato alla chiusura positiva della vertenza Almaviva è frutto del lavoro di tanti: delle lavoratrice e dei lavoratori, del governo e dei sindacati. C’è stata anche una costante attenzione da parte della commissione Lavoro della Camera i cui membri hanno letto ogni giorno in Aula a fine seduta il comunicato per chiedere l’intervento del governo. Tutto questo ha aiutato il raggiungimento di un accordo positivo. Tutta la vicenda Almaviva è anche un esempio di come gestire una vertenza delicata con la collaborazione degli Enti locali, come è avvenuto con la Regione Lazio e il Comune di Palermo”.
Lo ha detto Marco Miccoli deputato del Pd componente della commissione Lavoro.
"La tipicità agroalimentare è un asset strategico e l'annuncio di Renzi sull'etichettatura di latte e formaggi ne è la dimostrazione". Lo afferma la deputata Pd Colomba Mongiello, commissione Agricoltura, commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio.
“Sono bastati pochi minuti – continua - per superare anni di confronti e discussioni sulla valorizzazione di uno dei prodotti agroalimentari più apprezzati e copiati all'estero. Etichettare e tracciare il grana piuttosto che la mozzarella garantisce i consumatori sulla salubrità di ciò che mangiano, così come offre ai produttori di latte e cagliate un'opportunità di valorizzazione della materia prima nel ciclo industriale. Nel libero mercato ciascuno è può acquistare ciò che vuole al prezzo che ritiene più conveniente, tuttavia a nessuno deve essere consentito di ingannare gli acquirenti con etichette che spacciano per Made in Italy un formaggio ottenuto da cagliate rumene”.
“L'annuncio del presidente Renzi – conclude Mongiello - indica con chiarezza che l'Italia ha a cuore la tutela del proprio patrimonio agricolo e agroalimentare. Una ricchezza economica e un presidio di salubrità che altro genere di interessi stanno provando a impoverire".
“L’indicazione obbligatoria della provenienza di latte e formaggi è un altro grande risultato per i nostri allevatori. Avere l’origine chiara in etichetta è indispensabile per valorizzare il latte 100% italiano delle nostre stalle e farà bene a tutta la filiera.
Dopo anni in cui sembrava solo un sogno, si arriva a una scelta fondamentale per aiutare a uscire da una crisi strutturale. Nessuno ha la soluzione in tasca, ma l’impegno quotidiano del Pd e del ministro Martina è evidente e si misura in fatti concreti. Agli altri lasciamo polemiche inutili e vuoti comunicati stampa di lamentela”. Così Marco Carra, deputato del Partito democratico.
“E’ una giornata epocale: avremo l’origine in etichetta di latte e formaggi. L’Italia si conferma apripista su questo fronte cruciale, grazie al lavoro fatto dal Ministro Martina anche a Bruxelles. Come ha ribadito il Presidente Renzi, il Pd e il Governo si presentano ad allevatori e agricoltori con i compiti fatti. Siamo vicini al settore con misure concrete, con il taglio delle tasse e la moratoria dei debiti bancari che hanno dato respiro. Con l’etichettatura trasparente si fa un altro grande passo in avanti, a favore dei consumatori che voglio scegliere sempre di più il 100% Made in Italy”.
Così Nicodemo Oliverio, Capogruppo del Partito democratico in Commissione agricoltura alla Camera.
Anche a Berlino Comitato per il Sì al referendum costituzionale
"Gli interlocutori istituzionali tedeschi stanno esprimendo forte apprezzamento per le riforme messe in cantiere negli ultimi due anni dal Governo Renzi - prima fra tutte la riforma costituzionale, che dopo trent’anni di dibattiti abolisce il bicameralismo perfetto nel nostro Paese. La ritrovata attenzione e la stima con cui in Germania si seguono le vicende politiche italiane è emersa anche in occasione dell'intervento a Berlino della Ministro per le riforme e per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi che, parlando alla Fondazione Konrad Adenauer, ha illustrato il processo di riforme in atto, a partire dalla riforma costituzionale. Apprezzatissima, la Ministro Boschi ha riscosso grande successo di pubblico e di interesse". Così Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, commentando la visita della Ministro delle riforme, Maria Elena Boschi, a Berlino.
La Deputata PD aggiunge: "Ogni cittadino avrà la possibilità di confermare a sua volta l'entrata in vigore della Riforma costituzionale", precisando: "Con il referendum confermativo in autunno infatti, tutti gli aventi diritto, compresi gli italiani residenti all'estero, verranno chiamati ad esprimersi a favore o contro la riforma. Per questo è molto positivo che anche a Berlino, come in altre città europee, si sia appena costituito un Comitato per il sì al referendum costituzionale del prossimo ottobre. Gli italiani in Europa, per l'esperienza che vivono nei loro rispettivi Paesi di residenza, sanno bene che grandi Democrazie, ad esempio la Francia o la Germania, vivono benissimo da decenni con un Senato simile a quello che si intende introdurre in Italia con la riforma costituzionale in questione. Ecco che l’impegno di tanti italiani all’estero in favore dell’approvazione definitiva della riforma della Costituzione deriva anche dalla conoscenza diretta dei vantaggi di una simile riforma, oltre che dal desiderio di dare finalmente al Paese istituzioni più snelle ed efficienti, senza fare passi indietro sul terreno della democrazia"
“Dietro il lievissimo calo dell’occupazione ad aprile (-0,1% rispetto a marzo), c’è anche da registrare una nuova vitalità del mercato del lavoro. Un dato positivo che emerge dal fatto che diminuiscono gli inattivi, aumentano in termini assoluti i posti di lavoro di 51mila unità rispetto al mese precedente e di 215mila rispetto all’anno scorso. Inoltre, la dimostrazione del buon funzionamento del Jobs Act è dimostrata dai 279mila contratti a tempo indeterminato in più registrati in un anno”.
Così la Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.
“L’accordo raggiunto questa notte sulla vertenza Almaviva, che salva 3000 posti di lavoro, è molto positivo e, per noi, deve portate ad una definizione certa e complessiva in merito ai call center; questo risultato è stato possibile grazie ai lavoratori che hanno portato avanti la loro lotta e al governo che ha mediato”. Lo ha detto Luisella Albanella, deputata del Pd componente della commissione Lavoro.
“Da parte nostra – ha proseguito Albanella – continueremo a vigilare per far rispettare pienamente l’art. 24 bis della legge n. 83 del 2012 e rafforzarlo durante la discussione del dl concorrenza. Devono essere previste sanzioni economiche per le aziende che delocalizzano in paesi extra Ue fino a prevedere la restituzione degli incentivi. Proseguiremo il lavoro iniziato in commissione anche per arrivare all’applicazione della clausola sociale per tutte le aziende che vincono gli appalti. Chiediamo al governo di evitare le gare al massimo ribasso mascherate, in modo da garantire un servizio di qualità agli utenti e il rispetto dei diritti dei lavoratori, riconoscere gli ammortizzatori sociali come per le grandi industrie, lavorare per un unico contratto di settore, cancellare i contratti pirata e migliorare le strategie di sviluppo per consolidare il settore e permettere l’avvio di investimenti per innovazione e ricerca. Continueremo la nostra battaglia per definire regole certe per questo importante settore”.
“Almaviva revoca licenziamenti. Accordo siglato, 3000 posti di lavoro salvati. Un plauso a @TeresaBellenova. Non lasciamo solo nessuno”. Questo il tweet di Ettore Rosato, Presidente dei deputati Pd, dopo l’accordo raggiunto con l'azienda Almaviva.
Fondamentale mediazione del governo
“Siamo molto soddisfatti per il superamento della crisi di Almaviva che ha salvato 3000 posti di lavoro, gran parte dei quali in Sicilia; non sarebbero stati sostenibili licenziamenti. Un plauso alla capacità di mediazione del viceministro Teresa Bellanova. Ritengo che la mediazione del governo è quanto ci vuole sempre per risolvere stati di crisi come quello appena risolto per Almaviva”.
Lo ha detto Teresa Piccione, deputata del Pd.