“Siamo soddisfatti del chiarimento che il ministro Franceschini ci ha dato nel corso del question time in merito alla riforma del ministero dei Beni culturali varata nel 2014 che prevede una complessiva riorganizzazione delle strutture periferiche, tra cui l'accorpamento delle soprintendenze archeologiche con le soprintendenze per le belle arti e il paesaggio e la creazione di una sola direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio. Questa riforma va nella direzione della valorizzazione e della tutela del nostro patrimonio artistico, culturale e ambientale che caratterizza l’azione del governo Renzi”. Lo hanno detto i deputati Irene Manzi e Roberto Rampi durante il question time oggi alla Camera.
“Per noi - hanno proseguito i deputati dem - la valorizzazione dei beni culturale va di pari passo con la tutela. Avere più soprintendenze significa rafforzare la loro indipendenza e aumentare la loro capacità di intervenire sul territorio con maggiore efficacia. La riforma non mortifica le competenze ma le valorizza: ci saranno, infatti, percorsi di carriera che permetteranno di specializzare e valorizzare le competenze all’interno delle soprintendenze”.
“La querelle Meloni-Salvini sul pedaggio per il Gra, una nuova tassa quindi a carico dei romani, è solo l'ultima puntata di una farsa che sta andando in scena da mesi nel centro destra e non solo”. Lo dichiara Elisa Simoni, deputata del Partito democratico.
“Candidati a cui vengono suggerite soluzioni improbabili, da capi che poco hanno a che fare con Roma. Mentre Roberto Giachetti presenta una squadra competente e solida, gli altri sembrano attori che hanno studiato male la propria parte scritta da altri”, conclude.
“Bene l'approvazione definitiva del decreto legge per la funzionalità del sistema scolastico e della ricerca che contiene misure importanti a partire dalla estensione della card per acquisti culturali anche ai ragazzi residenti stranieri in possesso di permesso di soggiorno. Ma è, soprattutto, per il mondo della scuola che arrivano novità di rilievo: l'opportunità per i docenti di richiedere l'assegnazione provvisoria interprovinciale in deroga al vincolo triennale, la possibilità per gli insegnanti inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2012 per la scuola dell'infanzia di essere assunti anche in regioni diverse da quelle per cui hanno concorso, la garanzia circa il pagamento tempestivo delle somme dovute al personale della scuola per incarichi di supplenza breve e saltuaria. Inoltre, proseguirà fino al 30 novembre 2016 il programma Scuolebelle che, grazie a questo provvedimento, è stato rifinanziato con 64 milioni di euro. Per i disabili, infine, viene confermata una nuova modalità transitoria di calcolo dell'ISEE relativo ai nuclei familiari con componenti con disabilità più giusta ed equa, anche ai fini del riconoscimento di prestazioni scolastiche agevolate, in attesa dell'adozione delle modifiche al regolamento vigente volte a recepire le recenti sentenze del Consiglio di Stato”. Lo dicono i deputati del Pd componenti della commissione Cultura Maria Coscia, Mara Carocci, Maria Grazia Rocchi, Camilla Sgambato e Umberto D'Ottavio.
“Infine - proseguono i deputati dem - il PD ha accolto con grande soddisfazione l'impegno del governo ad intervenire in fase di approvazione dei primi provvedimenti utili affinché sia superata la distinzione tra organico di fatto e organico di diritto, siano ricollocati i docenti assunti dalle graduatorie di merito nella regione in cui hanno espletato il concorso e, infine, che sia limitato il ricorso all'istituto della reggenza nelle istituzioni scolastiche. Soprattutto, gli ultimi due impegni ci sembrano importanti e coerenti con la volontà del gruppo Pd di risolvere due questioni: quella dei docenti assunti in fase b e quella per cui ancora troppe scuole sono affidate in reggenza laddove la Buona scuola punta proprio sul ruolo rafforzato del dirigente scolastico per rilanciare l'autonomia”.
"Voglio esprimere tutto il mio plauso e la mia gratitudine alla Direzione distrettuale Antimafia di Lecce, guidata dal dott. Cataldo Motta, ed al Comando provinciale dei Carabinieri di Brindisi, guidato dal colonnello Nicola Conforti, per avere messo a segno, con un lavoro d'indagine serio e professionale, un'operazione che ha portato all'arresto di dieci persone, mentre altre 38 sono indagate, con le accuse associazione per delinquere finalizzata allo spaccio ed estorsione con finalità mafiose”. Lo dichiara Elisa Mariano, deputata del Partito democratico.
“Un lavoro lungo e certosino – prosegue – coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dai Carabinieri di Brindisi che ha dimostrato, ancora una volta, l'efficacia dell'azione dello Stato a contrasto delle mafie e a fenomeni - come lo spaccio di droga, l'uso di armi, le azioni estorsive - che minano la nostra economia, soffocano il nostro sviluppo, deviano una parte della società, soprattutto quella dei più giovani”.
“Sono orgogliosa del prezioso lavoro svolto per smantellare queste pericolose cellule criminali che, indegnamente, avvelenano la parte sana e onesta della nostra comunità. A tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato va, oggi, anche il ringraziamento dei tanti cittadini onesti di questa terra, che a gran voce ci chiedono di continuare a combattere con coraggio, responsabilità e attraverso un'intensa collaborazione istituzionale ogni organizzazione criminale. In parallelo all'azione repressiva, però, la medesima collaborazione tra istituzioni sarà fondamentale per sfilare i più giovani dalle maglie della criminalità organizzata e dai circuiti dello spaccio e dell'utilizzo di sostanze stupefacenti. E su questo, il mio impegno sarà massimo e costante", conclude.
Tutti altri indicatori indicano crescita
“Gli attacchi delle opposizioni al governo sui dati relativi all’industria sono del tutto pretestuosi. Trarre conclusioni generali sulla base di un solo risultato mensile ha poco a che fare con il rigore dell’analisi economica e molto con la propaganda strumentale“. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“L’odierno report dell’Istituto di Statistica – spiega – va infatti in controtendenza rispetto agli altri indicatori economici, i quali parlano in modo inequivocabile di un crescita che va consolidandosi. Secondo la stessa Istat, i dati più recenti relativi al Pil, all’occupazione, alla produzione sono tutti tasselli che compongono un contesto economico espansivo”.
“Le grida di allarme di chi si è affrettato a estrapolare il dato sull’industria e, ‘dimenticandosi’ degli altri indicatori, ci si è attaccato per dipingere scenari catastrofici, vanno prese per quello che sono: schermaglie strumentali da campagna elettorale”, conclude.
“I cittadini romani stiano attenti perché Virginia Raggi perde la memoria sempre più spesso."
- così Ileana Piazzoni, deputata romana del Partito Democratico - "Prima aveva dimenticato di aver fatto la pratica nello studio Previti, ma era giustificata dall’imbarazzo, poi non ricordava chi facesse parte dello Staff di Grillo, ma quella era solo la dimostrazione di non aver studiato abbastanza i dettati della Casaleggio associati. Ora la candidata pentastellata dichiara di avere dei dubbi su chi ha votato nelle precedenti elezioni comunali a Roma, quale giustificazione per questa perdita di memoria - conclude Piazzoni - se non che ha bisogno di essere teleguidata anche sul suo passato”.
Dichiarazione del capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato
“Nel giorno del 164esimo anniversario del corpo della Polizia di Stato, a nome delle deputate e dei deputati del Partito democratico desidero esprimere il ringraziamento a tutte quelle donne e quegli uomini che ogni giorno si impegnano senza risparmio di energie per la sicurezza di tutti e per la nostra democrazia. Un augurio di buon lavoro va al prefetto Franco Gabrielli da pochi giorni nominato capo della Polizia”. Lo dichiara il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato
“La candidata Raggi parla di dare ascolto ai cittadini romani. Forse intende dire che sta lavorando a nuovi strumenti tecnologici per mettere i romani in diretto contatto con Milano, con la Casaleggio Associati. Idea brillante di democrazia dal basso. Ovviamente prima dovrà ottenere anche il parere favorevole dello Staff di Grillo”.
Così Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
La Deputata PD presente a Francoforte al lancio di cinque comitati #Bastaunsì
“Gli italiani in Europa ci sono. Anche nella campagna per il sì al referendum costituzionale del prossimo ottobre. E’ incoraggiante vedere l’entusiasmo con cui esponenti del mondo della cultura, dell’economia e dell’associazionismo, in Europa, partecipano alla vita politica italiana, mettendosi in gioco per dare al Paese le riforme che i cittadini aspettano da decenni". Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, presenziando a Francoforte alla costituzione di cinque diversi comitati per il Sì, in concomitanza con la giornata nazionale di lancio dei comitati 'Bastaunsi'.
"Accanto a quelli di Francoforte, ne sono nati a Londra, Stoccolma, Bruxelles e Ginevra. E molti altri si costituiranno nelle prossime settimane. Gli italiani all’estero sono fortemente convinti della necessità di sostenere la riforma della Costituzione, anche perché sanno che il loro voto può contribuire in modo determinante alla vittoria di un’Italia più moderna e più giusta”.
Chi fosse interessato a costituire un comitato a sostegno della riforma può iscriversi al sito https://social.bastaunsi.it/login-comitato
"Il dramma dei bambini e degli adolescenti scomparsi del mondo, come ci ricordano i dati resi noti oggi da Telefono azzurro in occasione del missing children day, è impressionante: oltre otto
milioni nel mondo, 5.389 in Italia nel 2015. I minori stranieri non accompagnati, che rappresentano ben il 40% dei casi, sono i soggetti più fragili e costituiscono il numero di gran lunga più elevato delle sparizioni: nei primi tre mesi del 2016 questa percentuale è arrivata addirittura al 76%". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Per una reale prevenzione del fenomeno dei bambini scomparsi e per il loro ritrovamento è necessario mettere in campo strategie di collaborazione efficaci, coinvolgendo i governi, le forze dell'ordine, i servizi sociali, le associazioni di volontariato, sensibilizzando l'opinione pubblica sull'esigenza di proteggere i bambini", sottolinea Iori. "Ci sono alcune azioni - spiega – che dovrebbero essere messe in atto immediatamente, come un avvio tempestivo delle ricerche, ma è importante anche offirire sostegno emotivo e giuridico ai genitori e ai familiari dei bambini scomparsi, che spesso rimangono abbandonati con il loro dolore e il senso di
colpa". "Per quanto riguarda nello specifico i minori stranieri non accompagnati - prosegue la deputata del Pd - occorre ridurre i tempi di permanenza nei centri di prima accoglienza, i più rischiosi per il pericolo di fuga e scomparsa dei minori, evitare condizioni di promiscuità con gli adulti, inserire mediatori linguistici e culturali fin dal primo momento, per conoscere se i minori siano in cerca di raggiungere genitori o parenti in altri Paesi europei per favorire i ricongiungimenti familiari". "Queste e altre misure sono necessarie se vogliamo prevenire un fenomeno che cancella la presenza stessa di una parte dell'infanzia nel mondo, abbandonandola alle violenze sommerse", conclude Iori.
"La pubblicazione dei bandi per l’assunzione a tempo indeterminato di 500 funzionari presso il MiBACT è un'ottima notizia. Il Bando stabilisce di assumere 130 architetti, 95 archivisti, 90 archeologi, 80 restauratori, 40 storici dell’arte, 30 comunicatori e promotori, 25 bibliotecari, 5 antropologi e 5 demoetnoantropologi. È un segnale positivo per il Paese e per tutti i professionisti che saranno selezionati e contribuiranno a rendere l’attività del MiBACT più incisiva. Il concorso è un'ulteriore conferma della volontà del Governo di avere un’amministrazione efficiente e presente nei territori, volontà per altro sostenuta dall’aumento del 36 per cento del bilancio della cultura".
Lo dichiara la presidente della commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli del Pd.
“Con il via libera a questo decreto, la scuola continua ad essere al centro dell’azione del governo, del Parlamento e del Pd e, dopo la Buona scuola, vengono stanziate ulteriori risorse per l’edilizia scolastica e previste assunzioni”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura, durante la dichiarazione di voto sul decreto in materia di funzionalità del sistema scolastico e delle ricerca.
“Al disco incantato di polemiche e menzogne dei deputati del Movimento 5 Stelle - ha proseguito Malpezzi - rispondiamo con lo stanziamento di ulteriori 64mln di euro per l'anno 2016 per il programma Scuole belle e con l’assunzione dei docenti ancora inseriti nelle graduatorie di merito relative al concorso del 2012 per la scuola dell'infanzia in Regioni diverse da quella per cui hanno concorso. Viene anche esteso a tutti i residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2016, anche a cittadini di paesi extra UE in possesso del permesso di soggiorno, la card per acquisti culturali per 500 euro. Noi diciamo sì ad una scuola nuova, bella e funzionante. I questi ultimi due anni il M5S ha detto no allo sblocco complessivo di 4 miliardi per interventi nell’edilizia scolastica. Hanno detto no anche al monitoraggio sulla edilizia scolastica e all’efficientamento energetico delle scuole. I loro interventi in aula erano gli stessi dell’anno scorso; noi invece siamo andati avanti e diventano realtà 100mila assunzioni e le ulteriori 63mila con un nuovo concorso. Abbiamo sentito tante falsità usate per spaventare le persone da parte degli ambasciatori della paura. Noi diciamo sì e andiamo avanti”.
“La #buonascuola fa un altro passo avanti per la ricerca, gli edifici, gli studenti e i docenti #lavoltabuona” http://www.deputatipd.it/blog/funzionalità-scolastica
Così su Twitter il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato sull’approvazione definitiva del decreto su scuola e ricerca.
Oggi, mercoledì 25 maggio alle ore 13, presso la sala Stampa della Camera dei Deputati, conferenza stampa sul tema dei nati nel ‘52. Parteciperanno Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro e Maria Luisa Gnecchi, capogruppo PD nella medesima commissione.
“Il tema che vogliamo affrontare – dichiarano gli onorevoli Damiano e Gnecchi - è quello dei nati nel '52 che, lavorando nel settore privato, possono andare in pensione al compimento dei 64 anni di età, dopo i 7 mesi canonici di aspettativa di vita. Lo prevede la legge Fornero: si tratta di un anticipo di 2 anni che abbiamo strappato con grande fatica al tempo del Governo Monti. Quello che chiediamo è che questa flessibilità, a molti sconosciuta, venga propagandata dal Governo. La seconda richiesta è di cancellare una interpretazione restrittiva dell'INPS che prevede, per i lavoratori aventi diritto, che fossero occupati alla data del 28 dicembre 2011. Chi non era occupato a quella data, perché disoccupato, non può andare in pensione: una doppia penalizzazione incomprensibile. Infine, vogliamo esaminare il rapporto dell'INPS sulle sette salvaguardie degli esodati e proporre i contenuti dell'ottava. Il problema degli esodati va definitivamente risolto”, concludono.
“Il confronto di oggi tra Cgil, Cisl e Uil e Governo rappresenta, in sé, una positiva novità. Avviare un percorso di incontri, come ha annunciato Poletti, su temi socialmente sensibili come le pensioni ed il mercato del lavoro, rappresenta un cambio di rotta rispetto alla stagione nella quale le decisioni calavano sostanzialmente dall'alto”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“Se cambia il clima –prosegue - è perché è cambiata la situazione: la manovra Fornero si fece in un momento di emergenza per i conti pubblici ed in un contesto nel quale si doveva sostenere, anche a costo di dire il falso, che il sistema pensionistico non era sostenibile. Oggi, è lo stesso Renzi a propagandare giustamente che c'è una ripresa dell'economia, seppure debole”.
“Per quanto riguarda le pensioni – spiega - nel Documento di Economia e Finanza è chiaramente spiegato che il risparmio pensionistico, dal 2004 al 2050, sarà di 900 miliardi di euro. Alibi non ne esistono più: semmai c'è qualcosa da restituire ai lavoratori in termini di flessibilità ed ai pensionati in termini di pensioni più basse”.
“Ci auguriamo che il confronto porti ad una conclusione condivisa e che si apra anche con il Parlamento: alla Camera, dal 2013, è stata presentata una proposta di legge sulla flessibilità e sui lavoratori precoci attualmente in discussione in Commissione lavoro della quale il Governo dovrebbe tenere conto è che va nella stessa direzione delle richieste unitarie del sindacato”, conclude.