“Dal 2006 sono stati 10mila i fallimenti nel settore dell'edilizia residenziale e, ciò di cui si parla poco e che è stato oggetto dell'interpellanza urgente da me oggi depositata, sono molti sono gli acquirenti di abitazioni coinvolti in questi fallimenti. Precisamente ben 100mila famiglie che ad oggi sono poco o nulla tutelate. Il danno, altrettanto imponente, provocato al sistema paese nel suo complesso è stimabile in oltre 10 miliardi di euro. Ciò è possibile che avvenga grazie alla disapplicazione della normativa: il 70 per cento delle nuove costruzioni viene venduto infatti senza garanzia fideiussoria, garanzia imposta dalla legge. La mancanza di un adeguato impianto sanzionatorio favorisce l’elusione della legge e i danni conseguenti. È urgente che si introducano meccanismi sanzionatori efficaci e coerenti. Per questo motivo, chiediamo con forza al Governo di impegnarsi in tal senso”.
Lo ha dichiarato la deputata Pd Eleonora Cimbro.
"Finalmente l'Italia approva una legge attesa da molti anni e a più ripresa le istituzioni di vigilanza nazionali e internazionali hanno invitato l'Italia ad intervenire su questo settore”. Lo afferma il deputato Marco Di Maio, componente dell'ufficio di presidenza dei Deputati Pd e componente della Commissione Finanze.
“Sia – spiega - per una questione di maggior solidità dell'intero sistema, che per una maggiore efficienza di un reticolo di banche che svolgono una funzione importante sui territori di appartenenza, ma non sempre con la medesima qualità e oculatezza.
Il lavoro in Commissione Finanze ha consentito di apportare numerose modifiche al testo, notevolmente migliorato rispetto alla versione proposta dal Governo. Si tratta di modifiche importanti, che rispondono nella maniera più efficace possibile a chi ha sostenuto nei giorni scorsi che questa riforma fosse 'un attacco alla cooperazione'. La riforma prevede l’aggregazione delle Bcc in uno o più grandi gruppi bancari cooperativi, con la possibilità però per le banche che abbiano un patrimonio superiore a 200 milioni di euro (sono 14) di proseguire da sole costituendosi in Spa controllata dalla stessa cooperativa e dietro il pagamento di un’imposta straordinaria del 20% del patrimonio; estensione della “way out” (ovvero la possibilità di uscita dal sistema cooperativo) anche a piccole banche disposte a conferire la propria attività bancaria nella Spa”.
“Insomma, un complesso di misure che consentiranno all'intero sistema bancario di essere più solido e di sostenere la crescita", conclude Di Maio.
“Questo decreto rientra in una serie di provvedimenti assunti da questo governo e da questa maggioranza per consolidare il nostro sistema bancario”. Lo ha dichiarato Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, durante la dichiarazione di voto in Aula sul dl banche.
“Prima – ha proseguito - con la trasformazione delle maggiori banche popolari in società per azioni, poi con l’autoriforma delle fondazioni di origine bancaria, in seguito con la semplificazione delle procedure di recupero crediti e delle procedure d’insolvenza, ora con la riforma delle Bcc. Tutto questo è necessario per soddisfare i bisogni dell’economia, trasmettendo credito alle imprese e ai cittadini. Proprio per consolidare questo obiettivo, il decreto spazia dalle riforma delle Bcc al divieto di anatocismo bancaria, passando per la garanzia dello Stato sulla cartolarizzazione dei crediti deteriorati. Sulle Bcc si è trovato un punto di equilibrio tra il rafforzamento del sistema e la non adesione al gruppo bancario cooperativo, continuando a preservare le finalità mutualistiche del modello cooperativo. L’autonomia delle Bcc non viene meno, come falsamente raccontato da qualcuno”.
“Il decreto – continua - contiene altre misure per favorire la stabilità e la solidità del sistema creditizio: prevede un meccanismo per smaltire i crediti in sofferenza presenti nei bilanci bancari mediante la concessione di garanzia dello Stato, nell’ambito di operazione di cartolarizzazione e costituisce quindi una spinta importante nella direzione dello sviluppo del mercato dei crediti deteriorati, consentendone una più rapida dismissione. Grazie a un emendamento Pd, è stato poi definitivamente risolta e chiarita la disciplina dell’anatocismo bancario. Viene garantita la certezza del diritto nei rapporti di credito, assicurando comunque al cliente le necessarie tutele nelle relazioni bancarie. Si tratta di un passo in avanti notevole”.
“Far ripartire il Paese è il modo più serio di pensare ai cittadini e ha chi vuole creare lavoro facendo impresa. Così abbiamo fatto anche con il settore bancario”, ha concluso Fregolent.
“Garantire il pluralismo nell'attività editoriale e di distribuzione dei libri. Questo è il significato dell'importante delibera dell'Antitrust che, nel massimo rispetto delle reciproche autonomie, avevamo auspicato fin da subito”.
Così Roberto Rampi, deputato del Pd.
“Congratulazioni ed auguri di buon lavoro a Michele Schiavone, eletto Segretario generale del Cgie. Sono certa che nel suo nuovo incarico Schiavone saprà apportare un significativo contributo alla causa degli italiani all’estero. Una causa nella quale è impegnato da anni, con abnegazione ed impegno. Nel suo ruolo sarà affiancato nel Comitato di Presidenza da consiglieri capaci e di lunga esperienza sui diversi territori, ai quali esprimo altrettanti complimenti e auguri di buon lavoro. A tutti i neo eletti nel Comitato di Presidenza del CGIE: Pino Maggio, Eleonora Medda, Gianluca Lodetti, Rita Blasioli, Rodolfo Ricci, Silvana Mangione, Mariano Gazzola, e Riccardo Pinna, come pure ai Presidenti delle diverse commissioni e a tutti i consiglieri, semplici componenti del CGIE.” Lo ha detto Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, che aggiunge: “Finalmente il Cgie si trova confrontato con un Governo che ha a cuore le questioni degli italiani all'estero. Lo si è visto sin dall'inizio dei lavori, con la relazione del Governo, presentata dal Ministro agli Esteri, Paolo Gentiloni e dal Sottosegretario, Enzo Amendola. Non solo è emersa una grande disponibilità, sconosciuta da anni, ma anche concretezzanell'assunzione di precisi impegni sui problemi posti. I riferimenti del Ministro Gentilonialle nuove generazioni di migranti italiani, alla promozione della lingua e cultura italiana,alla necessità di ammodernare la pubblica amministrazione all’estero, con particolare attenzione agli utenti più anziani, i riferimenti alle tante eccellenze nel mondo, sono tutti elementi che denotano non solo conoscenza delle questioni, ma anche particolare attenzione al valore delle nostre comunità nel mondo. Parole di disponibilità e di impegno per niente scontate. Insomma, un approccio incoraggiante per le sfide che dovremo affrontare insieme nei prossimi mesi”.
"La sentenza della Corte costituzionale conferma ancora una volta che il parlamento deve ripensare e riscrivere la legge 40, una norma generata da una forzatura politica e da una forte contrapposizione ideologica”. Lo afferma Fabrizia Giuliani, deputata del Pd. "Purtroppo l’attuale legge che regolamenta la fecondazione artificiale offre molti spazi di intervento agli organismi giuridici perché è fragile e non adeguata alla realtà. Tra questi aspetti c’è anche quello oggetto della sentenza della Consulta relativo all’uso per fini di ricerca scientifica degli embrioni non impiantati: mi auguro che il legislatore possa presto rimuovere quel divieto ingiustificato e aprire la strada alla ricerca, all'acquisizione di nuove conoscenze finalizzate a migliorare la qualità della vita e ad alleviare le gravi sofferenze prodotte dalle malattie degenerative”.
“Positivo siano uscite, seppur in ritardo come avevo ricordato in una interrogazione al Mef presentata insieme ai colleghi Misiani e Braga, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate su come utilizzare l’ecobonus per i condomini e in particolare sulle modalità con cui i condòmini possono cedere il credito con il fisco all’impresa che realizza il lavoro. Misura introdotta nella Legge di Stabilità nel passaggio alla Camera. Mi auguro che ora i condomini possano sfruttare questo nuovo strumento. È comunque già evidente che sarà necessario un suo prolungamento per renderlo efficace”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, commentando la nota dell’Agenzia delle Entrate sull’ecobonus per i condomini e la relativa cessione del credito.
Pd: “Vino: Testo unico approvato prima del Vinitaly”
“La Commissione Agricoltura della Camera approverà il testo unico sul vino prima dell’inizio del Vinitaly; il Comitato ristretto ha già provveduto a delineare il teso base che verrà emendato nei prossimi giorni”: è quanto dichiara Massimo Fiorio, deputato Pd e relatore del provvedimento.
“Snellimento burocratico, alleggerimento per gli adempimenti dei produttori, allineamento ai processi di produzione enologici europei, riconoscimento del vitigno autoctono nazionale sono tra i punti cardine della legge”.
“Ancora una volta la normativa del settore enologico si dimostra all’avanguardia rispetto agli altri comparti dell’agroalimentare – conclude Massimo Fiorio –: viene infatti introdotto il ‘ravvedimento operoso’ che permetterà la regolarizzazione di irregolarità, beneficiando della riduzione delle sanzioni; mentre il vino ed i territori viticoli entreranno a far parte del patrimonio naturale, culturale, gastronomico e paesaggistico italiano”.
Garantire agli studenti con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) adeguati strumenti di supporto in ambito scolastico, consentendo loro di competere in modo paritario anche ai test di accesso all'università. E' quanto chiede la deputata del Pd Assunta Tartaglione con una interrogazione al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
"La legge n.170/2010 - si legge nell'interrogazione - prevede che agli studenti con diagnosi di Dsa siano garantite, durante il percorso di formazione universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di ammissione all'università".
Tartaglione e gli altri firmatari dell'interrogazione fanno notare che "le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento, allegate al D.M. n. 5669 del 12 Luglio 2011, non sono altrettanto chiare così come il D.M. n. 463/2015 e le relative Linee Guida dell’agosto 2015 sembrano essere in contrasto con quanto stabilito dalla L. n.170/2010 e dal D.M. 5569/2011. Impediscono, infatti, il ricorso ad alcuni strumenti quali il personal computer con correttore automatico dell’ortografia o limitano alcuni supporti o attività di sostegno (es. tutor) solo a casi di particolare gravità certificata di Dsa. Tale limite, però, non si riscontra quando lo studente con diagnosi di Dsa si trova a sostenere gli esami universitari. Si determina così un circolo vizioso: un giovane con diagnosi di Dsa è adeguatamente supportato quando sostiene esami universitari, ma non quando deve sostenere l’esame di ammissione all’Università con l’evidente rischio di essere penalizzato rispetto agli altri candidati".
Al fine di garantire l'intera platea degli studenti affetti da Dsa, i firmatari dell'interrogazione chiedono “se sia intenzione del Ministero integrare le Linee guida così da assicurare agli studenti con diagnosi di DSA di poter partecipare ai test di accesso all'Università con gli stessi supporti che possono utilizzare per sostenere gli esami universitari".
Presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati si è tenuta la conferenza stampa di presentazione degli Stati Generali della Rievocazione Storica, che avranno luogo a Firenze il 9 e 10 aprile. Gli Stati Generali daranno vita ad un Forum per valorizzare l’impegno di migliaia di appassionati che vivono il mondo della Rievocazione Storica come una grande realtà sociale e culturale. Istituzioni, rievocatori, ricostruttori, archeologi, organizzatori di eventi, divulgatori, si sono dati appuntamento a Firenze per condividere proposte, progetti e buone pratiche all'interno del Forum, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e di molte Regioni italiane. "Inizia un percorso, che coinvolgerà anche il Parlamento e che mira a valorizzare l'impegno dei tanti comitati che promuovono le manifestazioni più belle che animano la vita dei nostri borghi e delle nostre città. Le manifestazioni storiche rappresentano una realtà che affonda le sue radici nella nostra identità e la loro attività ha ricadute positive a livello culturale, sociale ed economico", dichiara Marco Donati, Deputato e promotore della conferenza stampa.
Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre a Marco Donati, anche Flavia Piccoli Nardelli, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Fiammetta Capirossi, in rappresentanza del Consiglio regionale della Toscana, Roberta Benini, Presidente del Comitato per la valorizzazione delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione storica della Toscana, Filippo Giovanelli e Alessio Bandini, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Comitato organizzatore degli Stati Generali della Rievocazione Storica.
"Giorgia Meloni, sfogandosi su Facebook, dice di provare “vergogna” per la commozione di ieri dell’Alto Rappresentante Federica Mogherini: non nascondiamo che alla sua malevole rabbia, preferiamo la compassione per le vittime espressa da quelle lacrime. ‘Oggi è il giorno della polemica’, scrive ancora Meloni. Un’interpretazione un po’ singolare, considerato che, in momenti così drammatici, i cittadini si aspettano da noi di onorare ogni giorno, anche oggi, la nostra responsabilità politica e istituzionale di lavorare per un’efficace strategia di contrasto al terrorismo transnazionale".
Così Lia Quartapelle, capogruppo del Partito Democratico in commissione Esteri della Camera.
"Da tempo si discute della necessità di istituire una Procura europea antiterrorismo, ora è arrivato il momento di agire. Per combattere i criminali che progettano di assaltare la nostra convivenza dobbiamo rafforzare il sistema di sicurezza europeo con una reale capacità di coordinamento e di scambio delle informazioni. Oggiil ministro della Giustizia Andrea Orlando ha riproposto l’urgenza di lavorare rapidamente a questa soluzione che, del resto, il governo italiano ha già portato all’attenzione delle autorità europee. Ci auguriamo passi avanti, nella consapevolezza che contro il terrorismo non serviranno leggi più dure ma una intelligente capacità di prevenzione e contrasto”.
Lo ha detto Laura Garavini, dell’ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera.
“Subito il Piano olivicolo nazionale e la pasta 100% italiana”
“Difendiamo il Made in Italy per tutelare e valorizzare l'economia, il lavoro, la cultura che segnano e tracciano l'origine di questo patrimonio di saperi e competenze”. Lo ha affermato la deputata Pd. Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione, oggi in piazza a Bari con gli agricoltori e gli imprenditori di Coldiretti "per affermare il diritto a produrre e vendere cibo con una qualità che non ha pari nel mondo".
“Di recente - continua Mongiello - abbiamo scoperto quanto sia diffusa la preoccupazione degli italiani rispetto alla salubrità degli alimenti. Un tema su cui ci confrontiamo e scontriamo con alcuni dei nostri partner europei, quelli che vorrebbero ridurre e depotenziare i presidi di sicurezza in ragione della difesa dei loro interessi economici. La legge 'salva olio', ad esempio, è di nuovo nel mirino di chi vuole rendere più opache le etichette per rendere meno distinguibile il prodotto venduto. E' dovere del Parlamento e del Governo respingere questo ulteriore attacco al sistema di norme che ha consentito di bloccare traffici fraudolenti per decine di milioni di euro e di tutelare i produttori italiani e i consumatori di mezzo mondo. E' dovere delle Regioni procedere rapidamente all'approvazione del Piano Olivicolo Nazionale da cui dipende la strutturale riorganizzazione, anche commerciale, di un comparto che conta oltre un milione di produttori. Tutti insieme, poi, dobbiamo affrontare la regolamentazione della filiera cerealicola con l'obiettivo di giungere presto alla definizione del contratto per la pasta 100% Made in Italy: non per condannare chi usa grano estero, ma per valorizzare chi lavora e fa ricerca e fa innovazione con i nostri produttori. Più in generale, la filiera agroalimentare italiana ha bisogno di regole chiare e trasparenti a difesa di tutti gli attori economici e sociali. Lavoratori italiani e stranieri compresi, che ancora oggi sono sfruttati nelle campagne dai caporali di ogni nazionalità. La massiccia partecipazione alla manifestazione di oggi - conclude Mongiello - deve indurre tutti gli attori istituzionali a compiere ogni sforzo per tutelare e valorizzare il cibo sano che la gente oggi in piazza sa produrre e vuole continuare a produrre".
''Il governo non deve cambiare strategia sul terrorismo perché quella adottata finora, e soprattutto il lavoro della nostra intelligence e delle forze di polizia, ha dimostrato che l'Italia è un Paese che sa affrontare questi problemi''. Lo afferma il presidente dei deputati Pd, Ettore Rosato, al Giornale Radio della Rai dopo la riunione dei capigruppo di maggioranza e di opposizione con il presidente del Consiglio. ''Naturalmente - aggiunge Rosato - nessuno è a rischio zero ma non abbiamo allarmi precisi per il nostro Paese. Poi ci sono tanti altri temi collegati da affontare che richiedono a tutti un grande senso di responsabilità per non suscitare allarmi e tenere il Paese coeso nell'affontare un rischio che riguarda tutta l'Europa''.
“Proseguono le audizioni in commissione uranio impoverito. Sta finalmente emergendo che le gravi malattie di molti militari italiani nascono in un contesto di multifattorialità che prescinde dalla dimostrazione di uno stringente nesso di causalità. L’audizione di oggi del professor Trenta ha rafforzato la nostra determinazione ad andare fino in fondo.
Infatti, se nella precedente audizione Trenta aveva tenacemente sostenuto l'assenza di ruolo nelle malattie dei nostri militari della radioattività dell'uranio impoverito, questa mattina ha confermato le sue dichiarazioni rese in tribunale, autonomamente rilevate dalla Commissione, che incolpavano le nanoparticelle derivanti dall'esplosione dei proiettili arricchiti all'uranio depleto (“L’uranio depleto è il mandante, le nanopolveri l’esecutore”).
Nessuna reticenza può impedirci di svolgere il nostro ruolo, lavoreremo assieme per ricostruire la fiducia tra istituzioni e cittadini, tra Stato e militari: il patto deve essere chiaro. Il nostro impegno è che questa sia l'ultima commissione di inchiesta su questi temi, perché saremo stati capaci di far luce sui fatti, senza intenti punitivi, ma per ottenere giustizia e garantire salute e sicurezza a tutti i cittadini e lavoratori come previsto dall'art. 32 della Costituzione Italiana. Crediamo che solo così lo Stato avrà svolto il suo ruolo fino in fondo”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Diego Zardini, capogruppo commissione di Inchiesta Uranio impoverito.