“È con grande dispiacere che abbiamo appreso della morte di Rita Sala, colonna portante delle pagine culturali del quotidiano Il Messaggero per 33 anni che ha garantito uno sguardo attento, critico e poetico sul mondo del teatro, della lirica, della letteratura e dell’arte, con la stessa precisa competenza e mai rinunciando alla completezza dell’informazione, dal più piccolo trafiletto alla più importante esclusiva.
Di ciascun argomento sapeva scrivere come chi ha approfondito ogni cosa sul campo, con la sensibilità di una cultura continuamente nutrita attraverso la curiosità e le letture, la conoscenza e la frequentazione delle persone di spicco del panorama culturale, ma anche attraverso lo scambio dialettico con chiunque si sia trovato a relazionarsi con lei e con la generosità verso i colleghi, ai quali molto ha insegnato”.
Lo dichiara la presidente della VII Commissione della Camera dei Deputati, Flavia Piccoli Nardelli.
Perché ignorato invito a cambio rotta per Rai?
“Perché l’impegnativa riflessione lanciata ieri dalla presidente della Rai Monica Maggioni, che ha indicato il possibile ruolo del servizio pubblico nel favorire il dialogo in questo drammatico momento, è caduto del tutto nel vuoto?”. Lo chiede Michele Anzaldi, deputato del Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai.
“Almeno a parole – spiega - tutti concordano sul fatto che la battaglia contro il terrorismo debba essere condotta anche sul piano culturale. Concordano sul fatto che a ogni euro speso nelle armi, debba corrispondere un euro speso in cultura e integrazione. Ieri la Maggioni ha provato a comunicare agli italiani la nuova visione della Rai alla luce dei drammatici fatti di Bruxelles. Eppure, questi importanti e innovativi propositi per la Rai, sono stati ignorati dai giornali. Che succede? Non credono in un cambio di rotta della Rai o semplicemente pensano di sconfiggere il terrorismo parlandosi addosso o solo con le armi?”.
“Il mondo dell’informazione può - e deve - dare un contributo fondamentale per combattere il fanatismo terrorista e la polarizzazione delle posizioni che lo alimenta. Mi permetto di proporre per questo all’Ordine dei giornalisti di valutare l’opportunità di promuovere una riflessione affinché i media e il servizio pubblico possano fare davvero la loro parte. Per quanto ci riguarda noi controlleremo affinché il servizio pubblico, a incominciare dai talk show, ai tg, alle innumerevoli trasmissioni quotidiane, cambi verso”, conclude Anzaldi.
" Abbiamo apprezzato le parole di Enrico Morando a proposito della non necessità di manovre correttive, nonostante l'accentuarsi degli elementi di instabilità e di incertezza economica e sociale. Sulle pensioni, invece, ci saremmo augurati di sentire l'annuncio di qualche novità. Morando ha confermato l'impegno del Governo sul tema: noi pensiamo che sia giunto il momento di aprire il confronto per passare dalle parole ai fatti". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" I sindacati - prosegue - unitariamente, hanno organizzato manifestazioni in tutte le regioni d'Italia il prossimo2 aprile sulla previdenza, mentre alla Commissione lavoro della Camera sono incardinate proposte di legge sulla flessibilità delle pensioni che dovrebbero diventare a breve un testo unificato. Aspettiamo soltanto un segnale dal Premier Renzi per aprire la discussione considerato che, nel prossimo Documento di Economia e Finanza da presentare entro Aprile alle Camere, dovranno essere indicati gli obiettivi programmatici".
"Se tra essi non ci sarà quello della previdenza, difficilmente lo troveremo bella legge di Stabilità. Ci aspettiamo un segnale di coerenza", conclude.
"Il Decreto relativo al Codice degli Appalti che il Governo ha inviato alle Camere non elimina le gare al massimo ribasso. Non vorremmo che le promesse fatte precedentemente dall'Esecutivo non fossero mantenute". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Per noi le - prosegue - dichiarazioni fatte dai ministri in tal senso sono impegnative. Sarebbe opportuno cogliere il significato più profondo delle Direttive europee che limitano all'essenziale le aggiudicazioni con il criterio del prezzo più basso".
"Visti gli esiti negativi della sua applicazione nel nostro Paese - spiega Damiano - sarebbe preferibile la sua cancellazione con l'adozione del solo criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Non è necessario ricordare i fenomeni di corruzione strettamente legati al massimo ribasso, l'induzione al lavoro nero o il mancato rispetto dei minimi salariali".
"Così come il tristemente famoso fenomeno delle opere incompiute. Il Governo sia coerente con le sue dichiarazioni", conclude.
“Le dichiarazioni di Virginia Raggi sull’Acea non sono solo il segno della più totale improvvisazione politica ma anche una potenziale interferenza nelle dinamiche dei mercati azionari. Per capire se le parole della candidata M5S a Roma abbia potuto alterare le decisioni degli azionisti e magari favorito un indebito l’arricchimento di qualche investitore, presenteremo un’interrogazione al ministro dell’Economia”. Lo annuncia il deputato del Partito Democratico Ernesto Carbone.
La nomina di Mario Oliverio a componente della cabina di regia del Fondo di sviluppo e coesione è un’ottima notizia. E’ la prima volta che il Presidente della Calabria viene nominato in questo importante e strategico organismo nazionale preposto al coordinamento delle politiche di investimento e degli strumenti di programmazione economica nazionali ed europei.
Sono solo tre i presidenti di regione nominati ed Oliverio è quello chiamato a rappresentare tutte le regioni meridionali della fascia europea di Obiettivo 1. Tale nomina è la prova che la Calabria sta acquisendo una reputazione assai diversa dagli stereotipi negativi che l’hanno contraddistinta fino ad oggi.
Il riconoscimento è alla credibilità dello stesso Oliverio ma anche al lavoro che è stato svolto dal suo insediamento ad oggi. La Calabria in Europa e in Italia oggi è ritenuta più affidabile e gode di maggior fiducia rispetto al passato.
Con questa nomina la Calabria ha un’opportunità in più: misurarsi con la forza delle proprie proposte laddove si decidono le politiche di sviluppo del Paese e, specificamente, del Mezzogiorno.
Un’opportunità che rappresenta anche la sfida per costruire la regione del futuro per la quale abbiamo chiesto ed ottenuto il consenso dei calabresi un anno fa.
"Le opinioni di Virginia Raggi su Acea denotano dilettantismo e ideologismo, due qualità per nulla adatte ad un aspirante sindaco". E' il commento di Marco Causi, deputato Pd e membro della Commissione Finanze di Montecitorio, sulle dichiarazioni in merito ad Acea della candidata 5 stelle al Campidoglio.
"La Raggi mostra di non conoscere la differenza fra tasse e tariffe. Il servizio idrico, al pari di quello elettrico e del gas, è finanziato con le tariffe e non con le tasse. Le tariffe coprono il costo del servizio, compresi gli investimenti, e non c'è bisogno quindi di usare le tasse per finanziare questi settori. E' così in tutta Europa. A Roma, poi, la tariffa idrica è la più bassa d'Italia e la qualità del servizio è fra le migliori d'Europa. Mentre Roma è molto arretrata su trasporti e igiene urbana, proprio sull'acqua ha uno dei suoi punti di forza, e non si capisce davvero perché la Raggi critichi in modo così aggressivo il gestore industriale di questo servizio".
"Si tratta di dilettantismo e ideologismo - continua Causi - Acea viene criticata perché è una SpA quotata in Borsa, mentre è proprio questa caratteristica che ha garantito all'azienda di crescere e di restare al riparo dagli errori della politica romana, diversamente da quanto accaduto ad Atac e ad Ama. La Raggi farebbe bene ad andare a scuola da Pizzarotti: il Sindaco di Parma ha appena deciso, cambiando la precedente posizione del movimento di cui fa parte, di rientrare nel patto di sindacato di Iren, l'azienda pubblica multi-utility che lavora sul suo territorio".
"Era da anni che non si riscontrava un'attenzione simile da parte del Governo nei confronti del CGIE e delle istanze espresse a favore degli italiani all'estero. Con gli interventi del Ministro Gentiloni e del Sottosegretario Amendola, ad apertura dei lavori, è emersa una grande sensibilità e disponibilità nei confronti degli italiani all'estero. Un'attenzione che latitava da anni nei piani alti della Farnesina.
Sono le migliori premesse affinchè questo Cgie, appena insediato, possa elaborare una proposta di riforma dello stesso CGIE, che miri a rappresentare tutte le nuove sfaccettature della italianità nel mondo.
Serve una riforma che mantenga il compito del CGIE di monitorare le istanze degli italiani nel mondo. Ma che forse potrebbe spingersi ad ipotizzare anche nuovi campi di intervento, ad esempio l'individuazione di buone politiche realizzate all'estero su questioni di particolare interesse a livello nazionale.
Penso ad esempio ad un tema molto calzante oggi: quello dell'integrazione.
Un termine di grande attualità, di cui si sente enorme bisogno in questi mesi lacerati da attentati terroristici di natura islamica in tutta Europa. Ma al tempo stesso un termine che non si è ancora riusciti a declinare in politiche specifiche. E a cui bisogna riuscire ad attribuire in fretta contenuti e strategie che siano in grado di sortire effetti. Un termine che potrebbe venire declinato in proposte concrete dal CGIE, alla luce delle esperienze pluridecennali, conosciute dai singoli Consiglieri nei propri luoghi di provenienza. Esperienze che potrebbero risultare utili e preziose nello scenario geopolitico internazionale col quale ci vediamo confrontati". Lo ha detto Laura Garavini, commentando i lavori del CGIE, in corso a Roma per il suo insediamento ufficiale.
“Sono soddisfatto dell’esito dell’incontro odierno con il ministro Lorenzin, soprattutto per quanto riguarda il possibile ancoraggio del Fondo sanitario all'andamento del Pil che potrebbe portare ad un aumento degli stanziamenti nei prossimi anni. Oggi è stata l'occasione, non solo di fare il punto dei lavori portati avanti in questi anni sul Patto per la salute, ma anche per gettare le basi per il prossimo futuro. Sarà essenziale pianificare, insieme alle Regioni, un nuovo piano che riesca a sfruttare pienamente, secondo i principi di efficienza ed efficacia, qualunque aumento di spesa sarà disponibile". Così Federico Gelli, responsabile sanità Pd, in merito all'odierna riunione sul Patto per la salute in sede di Conferenza delle Regioni.
“Non possiamo accettare lezioni di deontologia professionale dai 5 Stelle: chi ha fatto delle liste di proscrizione dei giornalisti un cardine politico, non ha l’equilibrio necessario per giudicarne le scelte“. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“E’ chiaro – spiega - che queste dichiarazioni quotidiane di M5S contro i telegiornali, e in modo particolare contro il Tg1, fanno parte di una strategia precisa. Si tratta di un martellamento che ha come obiettivo quello di condizionare le scelte editoriali dei tg”.
“Questo accade, evidentemente, perché i 5 Stelle non hanno ancora capito che l’informazione non è fatta di monologhi o di notizie decise da loro”, conclude.
"Serve individuare una soluzione per gli insegnanti dei licei musicali". Lo dichiara il deputato del Partito democratico Marco Donati, che nei mesi passati ha presentato emendamenti alla Camera su questo argomento.
"Nati come sperimentali, i licei musicali – spiega - rappresentano oggi un bagaglio di competenze e professionalità che non possiamo disperdere. Occorre essere sensibili alla ‘pacifica’ protesta levatasi dagli studenti”.
“L'auspicio è che si possa presto arrivare a una soluzione grazie a un intervento del Miur", conclude.
“M5s continua con le intimidazioni contro il Tg1. Per loro vale la regola del blog: la verità è solo quella di Casaleggio#Mordacchiaa5stelle”. Lo scrive su Twitter la vicepresidente dei deputati Pd Alessia Morani.
"A Parma il realismo è più forte del populismo: così la parabola del sindaco anti-inceneritore, quello che ne avrebbe impedito l'accensione, finisce con l'ingresso nel patto di sindacato della società che gestisce l'impianto. Una scelta di buon senso, che va nell'interesse dei cittadini di Parma, ma che denota tutta l'assurdità delle parole demagogiche sparate in campagna elettorale dal Movimento Cinque stelle, prontamente smentite in tanti casi come in quello di Parma dal duro impatto con la realtà dei fatti".
Cosi il deputato Pd Marco Causi commenta la notizia pubblicata su alcuni quotidiani sulla scelta del sindaco di Parma di siglare l’accordo con la società Iren.
“Le parole della candidata a sindaco di Roma per il M5S, Virginia Raggi, sono quelle di una persona irresponsabile. Non si può con questa superficialità, in un salotto televisivo, intervenire su Acea in maniera così sconsiderata. Frasi così maldestre che, infatti, hanno immediatamente provocato il crollo in borsa del titolo con una perdita di oltre 140 milioni di euro per la società, 71 milioni dei quali del comune di Roma, dunque, di proprietà dei cittadini romani. Altro che sindaco di Roma, la candidata della Casaleggio Associati farebbe bene a dedicarsi ad altro senza provocare ulteriori danni alla città”.
Così la deputata Dem Silvia Fregolent, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“Roma vive una forte necessità di cambiamento, un grande bisogno di voltare pagina, una legittima esigenza di avviare un percorso nuovo. Ma queste giuste e legittime ragioni non devono mai provocare un’ansia da prestazione, né tantomeno ridursi in comportamenti superficiali. Un conto è impegnarsi per il cambiamento, altro è rilasciare imprudenti dichiarazioni nei salotti televisivi. La candidata Raggi, da questo punto di vista, ha puntato sui suoi interessi particolari e non su quelli dei cittadini romani. Le conseguenze delle sue improvvisazioni sono sotto gli occhi di tutti: il titolo Acea sprofonda in borsa a -4.73%, mandando in fumo 142 milioni di euro, 71 dei quali del comune di Roma”.
Così la deputata Dem Titti Di Salvo, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera.