21/03/2016 - 19:30

“Quando si tratta di Rai, i 5 Stelle non riescono a resistere al loro solito vizio di pretendere di stabilire le scalette dei tg”. Lo afferma Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai

“Continuano ad applicare – spiega -  sempre lo stesso schema manicheo. Da una parte ci sono loro, i buoni, dall’altra i cattivi. Da una parte le scalette dei Tg buone che esaltano le loro gesta, dall’altra le scalette tg dei cattivi, in cui manca sempre qualcosa”.

“Purtroppo per M5S, il giornalismo è un’altra cosa. E in quest’altra cosa c’è il diritto e l’autonomia delle testate giornalistiche di non far coincidere le scalette dei tg con le loro speculazioni politiche. E’ venuto il momento che la smettano di confondere la Rai con il blog di Grillo”, conclude.

21/03/2016 - 19:24

Le modifiche apportate su questo specifico punto hanno come unico obiettivo quello di tutelare le esigenze di stabilità dei sistema bancario cooperativo, di fronte alle difficoltà in cui potrebbe trovarsi a seguito di situazioni straordinarie di crisi o recessione economica. Come del resto è stato sottolineato da Bankitalia.

L’emendamento Galli - che per altro non è di Galli essendo una riformulazione del relatore - non ha dunque nulla a che fare con le ossessioni “bancarie” di M5S, che non perde occasione per ribadire quel misto di irresponsabilità e ignoranza che l’ha fin qui contraddistinto quando si parla di banche.

Si vogliono strumentalizzare scelte legislative avvedute. E lo si fa, per giunta, dopo un prolungato silenzio in Commissione. M5S si accorge solo ora di questo aspetto della riforma?

Si tratta purtroppo di comportamenti che non stupiscono: il livello di responsabilità dei 5 Stelle è quello che è.

 

21/03/2016 - 19:03

Serve prolungare  lavoro commissione

“Oggi in Aula ho espresso il mio fermo convincimento della necessità di posticipare il temine dei lavori della Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema di accoglienza e identificazione dei migranti, proponendo di fornire al Parlamento una serie di relazioni intermedie, da presentare con cadenza periodica, per fornire aggiornati strumenti conoscitivi su tematiche di pressante attualità e in costante evoluzione. Il primo impegno sarà quello di presentare entro il 30 aprile la prima parte degli esiti dell’inchiesta che riguardano il sistema di identificazione e l’applicazione del noto ‘approccio hot spot’ nella fase di prima accoglienza e fotosegnalazione dei migranti”. Lo dichiara Federico Gelli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione.

 “Ogni valutazione – aggiunge Gelli - sull’eventuale esercizio del potere legislativo, di indirizzo e di controllo del Parlamento non può prescindere da una fonte autonoma di conoscenza che fornisca gli elementi necessari ad ogni futura attività decisionale. Da qui la necessità e l’importanza della prosecuzione dei lavori di questa commissione su una tematica di pressante attualità, ancor di più oggi, alla luce dell’entrata in vigore dell’accordo raggiunto tra Ue e Turchia. Un buon accordo solo nella misura in cui è stata raggiunta un’intesa, in un momento in cui l’Europa stessa ha rischiato di disfarsi sotto l’onda d’urto delle migliaia di disperati in fuga dalle guerre mediorientali. Ci sono ancora molte ombre sulla sua efficacia la stessa Grecia ha preso tempo per capire come riuscire ad attuare i possibili piani di rimpatrio, ma intanto ci consente di andare avanti”. 

“Si dovrà inoltre– prosegue il deputato del Pd -  valutare con molta attenzione l’evolversi di questa situazione per le possibili ripercussione sui nostri confini. Data l’attuale situazione, infatti è possibile che i migranti decidano di intraprendere una rotta balcanica alternativa, arrivando in Albania e attraversando da lì il Canale d’Otranto fino ad arrivare in Puglia. Un’ulteriore concreta possibilità è che la chiusura dei confini possa far aumentare ancora di più il flusso di migranti lungo la rotta del Mediterraneo centrale che, dalle coste di una Libia fuori controllo, porta all’Italia”. 

“Non bisogna però mai dimenticare che accogliere nel modo migliore possibile chi bussa alle nostre porte, avendo titolo a vedersi riconoscere la protezione internazionale, non è solo un dovere individuale, ma tocca i più profondi valori di solidarietà ed integrazione sociale. Al riguardo, il nostro pensiero resta sempre rivolto a coloro che, anche in tenera età, hanno perso la vita fuggendo da gravi calamità verificatesi al di fuori dei confini dell’Europa, nel corso di viaggi disperati e pericolosi verso il nostro continente. Sui principi di accoglienza e di doveroso soccorso delle popolazioni in difficoltà si fonda non solo la democrazia italiana, ma anche lo spirito di costruzione di un’Unione europea che – conclude Gelli - sia sempre più orientata alla tutela dei diritti inviolabili dell’uomo, anche nei confronti di chi non è cittadino europeo”. 

21/03/2016 - 18:48

Domani ci sarà una manifestazione di Cgil, Cisl e Uil di fronte alla sede nazionale di Poste Italiane, a Roma. Ci saranno i lavoratori di Up Time e Gepin che intendono protestare contro le politiche degli appalti portate avanti dall'azienda. La gara che è stata indetta per i call center era basata, formalmente, sull'offerta economicamente più vantaggiosa”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“Sostanzialmente - spiega -  si tratta di una sorta di massimo ribasso. Infatti, pretendere di remunerare 0,296 centesimi al minuto un operatore  per 48 minuti ogni ora, equivale ad una paga oraria di circa 14 euro. Una cifra persino inferiore alle sole tabelle salariali del contratto di categoria. Senza contare i costi aziendali di funzionamento della struttura. Condividiamo la protesta dei lavoratori ed alla manifestazione ci sarà una delegazione di parlamentari del PD”.

“Queste scelte aziendali – prosegue Damiano - spingono inevitabilmente verso le delocalizzazioni delle attività, o verso l'utilizzo di contratti "pirata" che praticano il dumping sociale. A meno che si pretenda che le aziende dei call center debbano lavorare in perdita. Le aziende del settore, le più trasparenti che applicano i contratti nazionali, vengono messe fuori gioco”.

“Il tavolo di confronto sui call center istituito dal Governo ha indicato alcune soluzioni e linee di condotta: è necessario che quelle indicazioni vengano fatte rispettare. Altrimenti daremo una mano alla distruzione di lavoro italiano mentre ci sforziamo di sostenere l'occupazione”, conclude.

21/03/2016 - 18:38

I parlamentari d’Ambrosio Lettieri e Becattini: emanazione e attuazione linee guida non più procrastinabile

L’intergruppo parlamentare “Qualità della vita e Diabete” a conclusione degli “Stati Generali sul Diabete” del 13 novembre 2015, ha incluso nel suo documento di indirizzo programmatico di impegno del governo il tema dell’assistenza del bambino con diabete a scuola con l’obiettivo di sensibilizzare il MIUR sull’iter di approvazione del documento prodotto dal "Comitato Paritetico Nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci a scuola". Ad oggi i lavori non risultano ancora ultimati e non si rilevano indicazioni certe e ufficiali da parte dei due Ministeri competenti, dell’Istruzione e della Sanità, a parte notizie di stampa che menzionano l’emanazione di circolari che a noi risultano inesistenti: a lanciare l’allarme in una nota e a richiedere l’intervento dei ministeri competenti, sono i presidenti dell’Intergruppo parlamentare, sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR) e On. Lorenzo Becattini (Pd).

“Questo Intergruppo”, affermano i parlamentari, “come d’altronde già auspicato durante i lavori degli Stati Generali sul Diabete, invita i Ministeri dell’Istruzione e della Salute, anche al fine della chiarezza informativa in materia, a definire quanto prima le modalità che consentano di chiudere un percorso ormai iniziato da alcuni anni e per il quale l’esigenza di fornire risposte alla collettività interessata ci appare ormai non più procrastinabile”. 
Costituito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel settembre del 2012 e composto anche da rappresentanti del Ministero della Salute e da esperti del settore, al Comitato paritetico spetta definire linee guida nazionali condivise e relativi protocolli operativi finalizzati all'assistenza di studenti affetti dalle principali patologie croniche (diabete mellito, asma bronchiale ed epilessia) e che, dunque, necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico. L’Organismo si occupa anche della definizione di compiti e responsabilità delle figure istituzionali e professionali coinvolte. Si tratta della naturale evoluzione del percorso iniziato con le "Raccomandazioni in tema di somministrazione di farmaci a scuola" emanate nel 2005 dai Ministeri dell'Istruzione e della Salute.

“Il documento ha già ricevuto il benestare del Garante dell'Infanzia e dell’Adolescenza che ha formalizzato il buon lavoro svolto dal Comitato, con particolare riferimento al modello di somministrazione dei farmaci per assicurare la continuità terapeutica in orario scolastico e di gestione delle emergenze”, sottolineano d’Ambrosio Lettieri e Becattini, “E anche tutte le organizzazioni di volontariato, le società scientifiche e le rappresentanze regionali hanno presentato proposte di modifica ed integrazione a seguito della convocazione del MIUR il 23 giugno scorso”.

In proposito è utile menzionare l’autorevole contributo apportato dal prof. Franco Cerutti, in qualità di Presidente della Società Italiana di Endocrinologia e diabetologia Pediatrica (SIEDP/ISPED), che in una nota indirizzata alla coordinatrice scientifica  del Ministero della Salute, Paola Pisanti, preannuncia l'avvio in alcune Regioni del "progetto sperimentale di verifica della fattibilità del modello organizzativo definito nel Documento Strategico per l’inserimento del bambino con diabete a scuola”.

Il documento richiama tutti gli attori alla necessità di definire un piano condiviso di accoglienza che, attraverso la diffusione delle conoscenze sulla patologia, possa creare le premesse per avvicinare il più possibile ad una condizione di "normalità" la permanenza dei piccoli diabetici in ambito scolastico, in tutta sicurezza. Di particolare rilievo il ruolo attribuito al personale scolastico, che diventa parte del percorso assistenziale del bambino a scuola.

“Prevenzione e corretta informazione devono essere posti in primo piano, agendo concretamente e tempestivamente” concludono i presidenti dell’Intergruppo, “Anche la SIEDP concorda sul fatto che il Documento Strategico debba diventare oggi un riferimento per l'accoglienza e l'assistenza a scuola del bambino con diabete e in futuro anche per altri bambini con patologie croniche”.

21/03/2016 - 18:13

“Tutela e rilancio del credito sono le finalità che stanno guidando l’azione di questo Governo e di questa maggioranza. A chi, per ragioni di propaganda e di demagogia, ci accusa di ‘fare gli interessi delle banche’, vorrei ricordare che favorire la stabilità finanziaria e la solidità del sistema bancario significa soprattutto favorire la possibilità che esso possa assolvere alla sua principale funzione: soddisfare i bisogni dell’economia, trasmettendo credito alle imprese e ai cittadini”.

Così la deputata Dem Silvia Fregolent, vicepresidente del Gruppo, che aggiunge: “La nostra azione riformatrice rafforza e consolida il sistema del credito cooperativo, preservandone le finalità mutualistiche; dà solidità del sistema creditizio con lo smaltimento dei crediti in sofferenza mediante la concessione di garanzie dello Stato nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione; favorisce un rapido recupero dei crediti agevolando la vendita di immobili in esito a procedure esecutive, prevedendo una netta riduzione dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale; grazie a un emendamento del Pd viene definitivamente risolta e chiarita la disciplina dell’anatocismo, ossia la contabilizzazione degli interessi sugli interessi per conti correnti, conti di pagamento e finanziamenti a valere sulle carte di credito. Alle polemiche strumentali rispondiamo con i fatti nell’interesse del Paese e dei cittadini”.

21/03/2016 - 18:04

Presentata relazione programmatica su attività Com.Politiche Ue

“L’anniversario della stipula dei Trattati di Roma, che cadrà il prossimo anno, offrirà l’opportunità di verificare l’idoneità dell’attuale assetto dell’Unione Europea e delle sue politiche a rispondere adeguatamente alle sfide e ai problemi che siamo chiamati ad affrontare”. Lo dichiara Marina Berlinghieri, Marina Berlinghieri, capogruppo Pd in Politiche dell’Unione europea, che oggi ha presentato la relazione programmatica sulle attività della stessa commissione.

“La Commissione Junker – spiega - vuole segnare una svolta rispetto alla precedente, concentrando le sue iniziative su alcune grandi questioni. La scelta delle priorità è apparsa pienamente condivisibile: l’Agenda per la migrazione; l’avvio del piano per la ripresa degli investimenti; l’Unione per l’energia; il completamento dell’Unione bancaria e l’avvio di una discussione sulla flessibilità”.

“Con la risoluzione che accompagna la Relazione della Commissione, abbiamo fissato i punti su cui l’Italia deve soffermarsi per essere protagonista attiva nella ridefinizione del progetto politico europeo, a partire dallo sviluppo delle politiche di occupazione e integrazione”, conclude Berlinghieri.

21/03/2016 - 17:16

Incredibile cambio di atteggiamento: nuove norme avvantaggiano consumatori

“Con la polemica sull’anatocismo M5S non solo tenta la solita speculazione politica ma lo fa a scoppio ritardato”. Lo dichiara Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera.

“La lotta all’anatocismo – spiega – è da sempre una battaglia di bandiera del Partito Democratico. Con l’emendamento Boccadutri si compie un passo fondamentale in questa battaglia nel senso di una maggiore trasparenza e di una decisa riduzione dei costi. I vantaggi per i consumatori sono molti ed evidenti. Non a caso, l’emendamento è stato votato  dalla Commissione Finanze da tutti con la sola eccezione di M5S, che si è astenuto. Se i 5 Stelle era in totale disaccordo, perché si sono astenuti?”.

“Non solo: l’astensione dei 5 Stelle è arrivata dopo una riflessione di ben 10 giorni. Perché si decidono solo ora a muovere le loro critiche, contraddicendo la loro iniziale posizione? Le ipotesi sono due: o non hanno capito la norma oppure hanno intravisto la possibilità di costruire una nuova speculazione politica e non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione”, conclude Pelillo.

21/03/2016 - 16:29

Nel giorno della mobilitazione delle università italiane, la deputata del Pd Manuela Ghizzoni, componente della commissione Cultura della Camera, interviene, dopo aver partecipato alla manifestazione di Bologna ‘Per una nuova primavera’ con tutti i rettori emiliano-romagnoli. “Hanno ragione – commenta l’on. Ghizzoni – l’accoglimento dell’appello odierno dei rettori è vitale per il futuro del Paese”. Sulla base delle sollecitazioni ascoltate, Manuela Ghizzoni individua alcuni interventi possibili a favore di studenti, docenti e del sistema università in generale.

“Il Governo, con le misure sull’assunzione di nuovi ricercatori e i nuovi fondi per il diritto allo studio - ha detto Ghizzoni -, ha innestato una nuova marcia. Ma bisogna fare di più, soprattutto data l’entità delle carenze pregresse. E’ opportuna, quindi, questa chiamata dei rettori al sostegno degli atenei. Il Pd ha ascoltato le proteste e cominciato a elaborare proposte di intervento su tre ambiti: gli studenti, i docenti e il sistema universitario più in generale. Com’è noto, in Italia, negli ultimi anni, è continuamente calato, complice anche la crisi economica, il numero dei laureati. Occorrono misure perché più studenti possano iscriversi all’università, e più matricole possano celermente arrivare alla laurea. E’ necessario, innanzitutto, completare la normativa del diritto allo studio, ampliando la platea dei beneficiari, garantendo la borsa di studio a tutti gli idonei (per cancellare la vergogna italiana degli “idonei senza borsa”) e rendendo stabile l’incremento di 55 milioni del Fondo integrativo statale (raggiunge quest’anno i 217 milioni) e proporzionato al fabbisogno regionale. Occorre, poi, rivedere le norme sulla contribuzione studentesca in modo da favorire l’accesso di coloro che provengono da famiglie meno abbienti e dal ceto medio impoverito dalla crisi. Necessario sperimentare lauree triennali immediatamente professionalizzanti nei settori tecnici, come già accade per il settore sanitario e mettere in campo un programma straordinario di orientamento pre-universitario per diminuire gli abbandoni precoci e i frequenti trasferimenti di corso. Per fermare l’emorragia di professori e ricercatori, bisogna rimuovere il blocco del turn over sia per le università che per gli enti pubblici di ricerca; recuperare nelle retribuzioni quanto perso con il blocco stipendiale 2008-2015; ampliare e prolungare nel tempo il programma straordinario 2016 per l’assunzione di ricercatori a tempo determinato; rivedere la giungla dei contratti pre-ruolo e garantire stabilità e regolarità nel tempo del finanziamento per la ricerca libera e di base”.

“Infine - conclude Ghizzoni -, per quanto riguarda il sistema universitario più in generale, è necessario recuperare gradualmente i tagli subiti dal 2008, rivedere l’addendo perequativo nel meccanismo dei costi standard perché non assolve alla sua funzione, così come è necessario riservare maggiore attenzione al peso degli studenti fuori corso. Il fondo di finanziamento ordinario deve essere scorporato dal finanziamento premiale, se si vuole rendere tale quest’ultimo, e si evidenzia la necessità di eliminare i vincoli sui bilanci al fine di renderli budgetari. La situazione è critica e preoccupante, anche se l’opinione pubblica sembra non averne sentore. L’università è al 40esimo posto tra le preoccupazioni degli italiani. Su questo disinteresse pesano gli scandali e la reputazione di ambiente chiuso e corporativo. E, invece, le università, in questi anni, sono cambiate, si sono aperte e l’accoglimento del loro appello odierno è vitale per il futuro di conoscenze, competenze e competitività dell’Italia”.

21/03/2016 - 14:59

 

 

"Faccio i miei complimenti a Flavio Gabbarini, candidato sindaco di Genzano, Giacomo Menghini, candidato sindaco di Nettuno, Silvia Sciamplicotti, candidata sindaco di Rocca di Papa, e Matteo Flenghi, candidato sindaco di Anguillara.

Quasi ottomila votanti dei circa diecimila che si erano preventivamente registrati nei quattro comuni, un risultato straordinario in termini di partecipazione, passione collettiva e organizzazione. Le primarie si possono fare bene e qualche regola in più aiuta. Grazie di cuore a tutti voi che ci avete lavorato". Lo dichiara il deputato del Pd, Andrea Ferro.

21/03/2016 - 14:57

CONFERENZA STAMPA GLI STATI GENERALI DELLA RIEVOCAZIONE STORICA

 MERCOLEDI' 23 MARZO ORE 11:30 SALA STAMPA MONTECITORIO

"La conferenza stampa di presentazione degli Stati generali della rievocazione storica nasce dall'esigenza di cogliere l'attenzione del Parlamento sui temi del patrimonio culturale ed aggregativo che viene tutelato e promosso dai gruppi storici. Tenere la conferenza stampa di presentazione presso la Camera dei Deputati è un segnale della rilevanza di questa iniziativa e dell'attenzione che anche il legislatore nazionale deve porre riguardo alle proposte che dagli Stati generali scaturiranno. Le manifestazioni storiche rappresentano una realtà che affonda radici profonde nella nostra identità storica e culturale e ha ripercussioni su tutto il comparto turistico, culturale e sociale del nostro Paese".

Lo dichiara il deputato del Pd, Marco Donati, promotore della conferenza stampa a Montecitorio di presentazione degli Stati Generali della Rievocazione storica, che si terranno a Firenze i prossimi 9 e 10 aprile.

Gli Stati Generali daranno vita a un Forum per valorizzare l’impegno di migliaia di appassionati che vivono il mondo della Rievocazione Storica come una propria grande finalità. Rievocatori, ricostruttori, archeologi, istituzioni, mondo accademico, organizzatori di eventi, divulgatori, ecc., si sono dati appuntamento a Firenze per dare vita al Libro Bianco della Rievocazione Storica, che uscirà fuori dalle proposte, progetti e buone pratiche che emergeranno dal Forum, il quale ha ottenuto, tra gli altri, il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

Introdurrà l'evento il deputato aretino del Pd, Marco Donati.

Interverranno:

Filippo Giovannelli, presidente del Comitato Storico della regione Toscana

Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale toscano

Roberta Benini, presidente del Comitato per la valorizzazione delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione storica della Toscana 

21/03/2016 - 12:16

"Erasmus strumento per un'Ue senza barriere: dolore per le studentesse morte in Spagna, lottavano per questo. Vicinanza alle loro famiglie". Lo scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd.

20/03/2016 - 17:18

"La scelta del governo di accendere i riflettori sulla oscura situazione delle Ferrovie Sud Est è la prova di una forte volontà di fare chiarezza su ogni rischio di comportamenti illeciti a danno dei cittadini. Una lotta aspra e senza ambiguità al malaffare è l'unica risposta utile non solo per ridare credibilità alla politica, ma anche per dare nuove occasioni di rilancio dell'economia del Sud, così bisognosa di opere e infrastrutture utili e funzionali allo sviluppo".

Così il deputato Dem Emiliano Minnucci, membro della Commissione Trasporti.

20/03/2016 - 17:03

 "Il vicepresidente Di Maio dimostra ancora una volta di non essere all'altezza dell'incarico che ricopre. Ciò che è avvenuto in occasione della commemorazione dell'uccisione di Don Diana, con il suo tentativo di strumentalizzazione politica, è vergognoso e rende evidente la sua totale inadeguatezza e l'assenza di ogni senso istituzionale".

Lo afferma il vice capogruppo vicario del Pd alla Camera, Matteo Mauri.

"Non basta - prosegue Mauri - essere passato dalla migliore sartoria di Napoli o aver preso lezioni di portamento per essere adeguato a ricoprire un incarico così delicato e importante. Un incarico che tra l'altro Di Maio e i 5stelle non avrebbero mai potuto ricoprire senza la disponibilità dei deputati del Partito democratico a inizio legislatura. E cioè di chi deve quotidianamente subire ingiurie e offese proprio dal settore dell'Aula organizzato da Di Maio direttamente dagli uffici della presidenza". "Di Maio deve decidersi: o ricopre il ruolo a cui è stato chiamato con correttezza oppure, se vuole continuare a teleguidare gli ultras del M5S che pensano che l'emiciclo sia una curva da stadio e che il Parlamento sia una "scatoletta di tonno da aprire", tragga le logiche conseguenze e - conclude l'esponente Pd - lasci libero il suo incarico a qualcun altro che lo interpreti nel modo corretto, magari anche un altro del M5S".

20/03/2016 - 16:37

“Di Maio, se non rispetta le Istituzioni mentre le rappresenta, almeno lo faccia dimettendosi per le bugie pronunciate davanti a una vittima della mafia”. Così la vice capogruppo del Pd alla Camera Chiara Gribaudo, che prosegue: “Il discredito gettato sulle istituzioni fa il gioco delle cosche. Si traduce in una lotta più difficile e più debole al fianco dei magistrati, delle forze di polizia, dei cittadini onesti. Per questo serve da parte di tutti impegno e attenzione: in ciò che facciamo, ovviamente, e anche in ciò che diciamo”. Questo “lo dobbiamo al ricordo delle vittime innocenti, che dovrebbe vederci tutti uniti. Occasioni come queste – sostiene la deputata dem – non possono essere sporcate dalle divisioni politiche, dalle polemiche strumentali o persino dalle menzogne”. Secondo Gribaudo “figure come Don Diana, e i tanti altri martiri della lotta all’illegalità mafiosa, sono un esempio e un patrimonio civile intorno a cui la parte onesta e lavoratrice del Paese si deve poter riconoscere e riunire. Le celebrazioni del loro sacrificio non possono invece essere un’occasione come le altre di conquistare un titolo di giornale e, magari, far dimenticare qualche distrazione, come quelle ad Ostia o a Quarto. Tantomeno quando si è vicepresidente della Camera: per questo mi aspetto un esame di coscienza e un passo indietro”.

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