“Le prospettive di crescita del comparto delle aziende balneari e, più in generale, del tessuto turistico ed economico della Puglia, richiedono una strategia condivisa che coinvolga i vari livelli di governo, insieme alle imprese, per migliorare sempre di più la ricezione e il livello dei servizi. Gli strumenti, le agevolazioni e gli incentivi messi a disposizione dall’Europa possono rivelarsi molto utili. Per fare questo c’è però bisogno di dare certezze agli operatori”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, intervenendo all’Assemblea generale dei gestori degli stabilimenti balneari pugliesi in corso a Foggia.
“E’ indispensabile proseguire l’interlocuzione con l’Europa – ha proseguito Bordo - per prevenire il rischio di una nuova procedura di infrazione, che si risolverebbe in un gravissimo danno finanziario per il nostro Paese, lavorando su un doppio binario che preveda le aste per le nuove concessioni e la continuità, e la proroga duratura, per gli attuali titolari degli stabilimenti. Sono le aziende che attualmente operano nel settore, infatti, ad aver sostenuto in questi anni un impegno economico pesante al fine di mantenere un alto livello di servizi e di contribuire alla crescita turistica della Puglia”.
“Immaginare di poter cancellare questo enorme patrimonio economico, culturale e di identità liberalizzando, come pensa di poter fare l’Ue, anche le concessioni di cui loro sono adesso titolari sarebbe assurdo perché metterebbe in ginocchio migliaia di aziende e un intero comparto. Sono certo che il governo farà di tutto per impedire che ciò accada” ha concluso Bordo.
Con Quartapelle, Martina Orlando e Orfini
Domani, alle ore 16 presso il Centro Congressi Roma Eventi, in Via Alibert 18, avrà luogo l’appuntamento "Un nuovo PSE per cambiare l'Europa", promosso dal Gruppo parlamentare del PD alla Camera dei Deputati. Sarà l’occasione per discutere dei temi europei più urgenti,alla luce del Consiglio Europeo in programma a Parigi.
All’appuntamento saranno presenti Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione Economia e Finanza al Parlamento Europeo, il vicesegretario del PSE Giacomo Filibeck, la Capogruppo PD in Commissione Esteri della Camera Lia Quartapelle, il Vice Presidente della Commissione Esteri alla Camera Andrea Manciulli, il responsabile Europa del PD Roberto Cociancich, il Presidente della Commissione Politiche UE alla Camera Michele Bordo, gli europarlamentari del Pse Andrea Cozzolino e Michela Giuffrida.
Concluderanno i lavori gli interventi del Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, del Ministro della Giustizia Andrea Orlando e del Presidente dell’Assemblea nazionale Pd Matteo Orfini.
Commissione Cultura Camera approva risoluzione unitaria
Abbiamo approvato all’unanimità in commissione Cultura la risoluzione che impegna il governo a rivedere la normativa Isee e Ispe per estendere la platea dei beneficiari del diritto allo studio universitario. Siamo soddisfatti perché siamo riusciti a concordare una risoluzione unitaria che reca le firme di Pd, Sel e Movimento 5 stelle e che è stata votata da tutti i parlamentari. Un altro motivo di soddisfazione è che il ministro dell’Istruzione Giannini ha già fatto proprio uno degli indirizzi contenuti nella risoluzione, annunciando di innalzare le soglie Isee (23mila euro) e Ispe (50mila euro), come richiesto da noi parlamentari e dai rappresentanti degli studenti. Con le nuove soglie si amplierà la platea degli idonei ai benefici del diritto allo studio, che aveva subito una contrazione significativa con le nuove modalità di calcolo dell’Isee e dell’Ispe sebbene non fossero intervenute modifiche nel reddito o patrimonio delle famiglie.
La risoluzione accolta dal governo si concentra anche su altre direttrici di lavoro per rendere il diritto allo studio più equo ed efficace. Tra gli altri impegni, c'è l’accelerazione sull’attuazione della parte ancora mancante del decreto legislativo 68, per stabilire criteri e modalità di riparto del Fondo per le borse di studio affinché si soddisfi il fabbisogno reale delle regioni. A questo proposito, è però necessario che siano condivisi requisiti unitari tra le regioni, così che gli studenti idonei corrispondano a platee omogenee.
C'è inoltre la sollecitazione all’istituzione dell’Osservatorio nazionale per il diritto allo studio universitario. Tra gli inviti rivolti al governo anche quello che lavori affinché le Regioni concordino sulla opportunità di costituire un unico portale informativo di accesso per il diritto allo studio, grazie al quale si avrà contezza immediata dei dati e della platea dei beneficiari. Si impegna ancora il governo a prevedere misure compensative per chi è rimasto escluso dai benefici nel 2016 e a stabilizzare anche per gli anni futuri l’incremento del Fondo deciso con la legge di stabilità 2016. Infine, al ministero del Lavoro chiediamo di individuare modalità di calcolo dell’Isee universitario che rendano certi lo scorporo dal reddito familiare, utile per il calcolo Isee, sia del valore della borsa di studio ottenuta da un figlio che quella ottenuta eventualmente da fratelli o sorelle. Si eviti, insomma, che proprio l’aver già ottenuto una borsa di studio l’anno precedente, faccia superare la soglia Isee del reddito familiare necessaria per calcolare se si avrà diritto alla borsa di studio anche nell’anno accademico successivo. Lo dichiara Manuela Ghizzoni, deputata del Pd in commissione Cultura della Camera.
“L’approvazione al Senato della legge che istituisce il 21 marzo giornata della memoria delle vittime innocenti di mafia è un segnale importante.
Testimonia l’impegno delle Istituzioni a preservare la memoria di donne e uomini, giovani e anziani, ragazzi e bambini che hanno perso la vita sotto i colpi della violenza mafiosa.
E’ un lungo elenco che da anni risuona in tante piazze d'Italia e che finalmente può diventare la data simbolo della scelta pubblica e collettiva di essere contro tutte le mafie.
La soppressione dell’aggettivo ‘innocenti’, avvenuta in aula al Senato, non può creare interpretazioni confuse o ambigue sull’identità delle vittime.
Lo dobbiamo ai loro familiari che in questi venti anni ci hanno insegnato il valore civile di una memoria condivisa e dell’impegno per la verità e la giustizia. Lo dobbiamo a quanti fanno il loro dovere ogni giorno nella lotta alla criminalità organizzata, in difesa della legalità e della democrazia”.
“Quella di oggi in Commissione Finanze alla Camera è stata una giornata importante per i cittadini italiani che hanno visto ampliati diritti e tutele. Le decisioni assunte sul cosiddetto anatocismo, sulle sofferenze bancarie e gli intermediari finanziari, sui due giorni in più per avere la garanzia dello sconto del 30% per le multe pagate via home banking, sull’imposta di registro ipotecaria e catastale fissata a 200 euro e non più con aliquota al 9% per l’acquisto di immobili venduti all’asta, rappresentano un’evidente fonte di risparmio economico. Passare dalle parole ai fatti concreti è e sarà la nostra via maestra e la percorreremo con sempre maggiore impegno nel corso della legislatura”.
Così il deputato Dem Giovanni Sanga, relatore del Dl banche in Commissione Finanze, esprime la soddisfazione per il voto favorevole di oggi.
Spero Consiglio in corso metta punti fermi, rinvio difficilmente rimediabile
"Il fenomeno migratorio non ha più il carattere dell'emergenza ma della continuità che richiede dunque una strategia coordinata, non soltanto al livello europeo ma anche tra governo, enti territoriali, organismi non governativi e associazioni di volontariato. Bruxelles, forte anche dei risultati conseguiti dalle esperienze rivelatesi più efficaci, dovrà assicurare le condizioni, in primo luogo finanziarie, idonee a fronteggiare un problema di queste dimensioni". Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, intervenendo alla XV Assemblea Congressuale Nazionale dell'Aiccre in corso a Montesilvano, in Abruzzo. “Gli enti locali, spesso con scarsi ed adeguati supporti amministrativi e finanziari, - ha proseguito Bordo - si trovano esposti a evidenti difficoltà perché su di essi ricade l’onere della gestione e della prima accoglienza e l’integrazione dei nuovi arrivati. L’esodo pone anche delicati problemi di ordine pubblico considerata la necessità di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali e della dignità delle persone coinvolte. E' evidente che la persistenza di condizioni precarie sotto il profilo economico non favorisce certamente la soluzione dei problemi e, troppo spesso, i migranti finiscono per rafforzare quella fascia, già larga di popolazione, a rischio povertà nel nostro Paese".
“Resto convinto che, anche per quanto riguarda l’immigrazione, la rigidità delle regole europee che presiedono la finanza pubblica non faccia bene all'Unione. Per questo mi auguro che il Consiglio europeo di oggi e domani metta finalmente dei punti fermi. Un ulteriore rinvio sarebbe un errore difficilmente rimediabile”.
“Un passo avanti verso un’economia più circolare e un’Italia più solidale, il via libera a larga maggioranza della Camera alla legge contro lo spreco di cibo e farmaci rende più semplice donare e distribuire alimenti e medicinali a fini sociali. Un provvedimento attuale e importante perché da al Paese uno strumento che può stimolare l’economia circolare e che chiama la società a partecipare in questo cambiamento. Oltre a favorire un’Italia più green e responsabile grazie al riutilizzo delle risorse, questa legge aiuta la solidarietà e la coesione sociale. Con questa legge, al cui via libera la collega Gadda ha lavorato con intelligenza e coerenza insieme a tanti altri, si va verso una società e un’economia più a misura d’uomo e sostenibili. Mi auguro che il suo iter proceda rapidamente in Senato”. Così Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, plaude al via libera di Montecitorio alla legge contro gli sprechi alimentari e di farmaci.
“E’ una notizia che ci rallegra, frutto dell’efficacia dell’azione intrapresa dal sottosegretario Enzo Amendola”. Lo dice Marco Carra, deputato del Partito democratico, commentando il via libera da parte delle autorità del Congo alla partenza per l’Italia di altri 47 bambini adottati da famiglie italiane. “Ci auguriamo che la Commissione per le adozioni internazionali potrà garantire in futuro tempi congrui per la definizione delle pratiche di adozione”, aggiunge Carra.
“E’ una notizia che ci rallegra, frutto dell’efficacia dell’azione intrapresa dal sottosegretario Enzo Amendola”. Lo dice Marco Carra, deputato del Partito democratico, commentando il via libera da parte delle autorità del Congo alla partenza per l’Italia di altri 47 bambini adottati da famiglie italiane. “Ci auguriamo che la Commissione per le adozioni internazionali potrà garantire in futuro tempi congrui per la definizione delle pratiche di adozione”, aggiunge Carra.
"Siamo entrati nei due ultimi anni di legislatura e quindi al giro di boa nell'azione di Governo. Le prossime scadenze, a partire dalla legge di Stabilità, debbono consentirci di fare " il tagliando" e di centrare nel migliore dei modi l'obiettivo fondamentale: dare un lavoro stabile e di qualità ai giovani e mettere in cantiere le premesse per non avere future generazioni di pensionati poveri". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"In questa ottica - spiega - le priorità che noi individuiamo sono precise: far assumere al contratto a tutele crescenti un ruolo centrale nell'attuazione del Jobs Act attraverso la trasformazione degli incentivi da congiunturali a strutturali; eliminare il carattere di nuova precarietà del lavoro che stanno assumendo i voucher, contraddittoria con la scelta della stabilità contenuta nel Jobs Act, normando in modo più stringente la loro tracciabilità e riconducendoli al criterio di 'occasionalità' previsto in origine dalla legge Biagi".
Infine - continua Damiano - realizzare con la legge di Stabilità del 2016, l'obiettivo della flessibilità delle pensioni al fine di contribuire a risolvere il problema dei disoccupati ultrasessantenni, molti dei quali resteranno senza ammortizzatori sociali e reddito a partire dalla seconda metà dell'anno in corso, e per aprire le porte delle aziende ai giovani bloccati dal 'tappo generazionale' creato dalla rigidità della legge Fornero".
"Un futuro di fabbriche con lavoratori quasi settantenni che mantengono a casa disoccupati i propri figli e nipoti non è una prospettiva degna di una politica riformista", conclude.
"Anche le Banche di credito cooperativo del Veneto saranno interessate dal processo di unificazione previsto dalla riforma delle Bcc ed entreranno a far parte di un grande gruppo nazionale. Sarà un'importante occasione di crescita per i nostri istituti di credito, che saranno rafforzati da questo processo, senza che ne venga intaccata in alcun modo l'autonomia o i rapporti con il territorio di appartenenza. Rimarrà intatto lo spirito mutualistico che ha da sempre contraddistinto le nostre banche". È il commento dell'on. Sara Moretto, membro della Commissione Finanze alla Camera che ha licenziato quest'oggi, nell'ambito del Dl Banche, la riforma delle Bcc.
"Il testo della riforma è stato migliorato in Commissione grazie agli emendamenti approvati - aggiunge - e riesce nell'obiettivo di tutelare il mondo cooperativo e lo spirito mutualistico. In particolare, è stato approvato un emendamento che introduce la possibilità di creare sottogruppi regionali, proprio a tutela del radicamento sul territorio".
"Sono orgogliosa che la mia proposta sulla family bag, che incentiva la pratica di portare a casa il cibo avanzato dai ristoranti, faccia parte della Legge contro gli sprechi". Sara Moretto, tra i primi firmatari della legge dell'on. Maria Chiara Gadda, accoglie con soddisfazione l'approvazione oggi alla Camera del testo.
"Mi sono spesa in prima persona perchè venisse inserita nel testo la family bag - sottolinea - perchè ritengo sia un passo importante nell'ottica di favorire il recupero e la donazione e combattere con piccole, semplici azioni, gli sprechi alimentari".
Sul Dl Gadda in generale, l'on. Moretto evidenzia: "Particolarmente significativa l'introduzione di incentivi, semplificazioni burocratiche e iniziative educative. Protagonisti saranno i produttori, i distributori e le associazioni di volontariato che con questa legge potranno utilizzare procedure più semplici".
"L’obiettivo della Commissione europea di realizzare un mercato unico digitale in Europa e' fondamentale per garantire crescita e competitivita' ai nostri sistemi economici. L'aspettativa e' quella di un aumento del Pil europeo stimato in oltre 400 miliardi di euro. E’ ovvio che il presupposto imprescindibile per tradurre concretamente questi risultati e' la disponibilita' di un'adeguata infrastruttura digitale. In Italia, dove scontiamo ritardi accumulati negli anni, e' in atto un'inversione di tendenza anche per merito di questo governo che considera l’agenda digitale una priorita' della sua azione". Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, intervenendo al Forum Public Affairs 2016 organizzato alla Camera.
"Ieri e' partito il Sistema Pubblico d’Identita' Digitale, segnando l’avvio di una nuova era fatta di servizi online offerti da Pa e aziende; per la prima volta e' stato annunciato un piano strategico triennale, che arrivera' tra marzo e giugno e conterra' indicazioni e tracce di sviluppo concrete, valide dal centro alla periferia; la Legge di Stabilita' ha previsto incentivi alle Pa locali che sviluppano app e servizi in modo conforme al piano triennale e inoltre si e' stabilito di assumere presso gli uffici giudiziari, per il biennio 20162017, 1.000 nuovi dipendenti a supporto dei processi di digitalizzazione. Puntare sulla digitalizzazione del Paese, per quanto ci riguarda, e' poi importante, e su questo c'e' piena consapevolezza da parte del governo, per combattere meglio l’evasione fiscale" ha proseguito Bordo.
"Per cogliere pienamente le potenzialita' dell'economia digitale e' pero' indispensabile superare alcuni difetti tipici del nostro Paese, a cominciare dalla frammentazione delle competenze e delle politiche per ricondurre a un disegno coerente ed organico l’ammodernamento e il potenziamento della infrastruttura informatica. A tal proposito mi domando se non valga la pena immaginare di individuare, anche a livello governativo, un’unica sede in cui concentrare il complesso delle competenze attualmente distribuite tra varie strutture, creando, ad esempio, un apposito ministero per l’economia digitale" ha concluso Bordo.
“Finalmente risolta l’annosa questione del cosiddetto anatocismo, la perversacontabilizzazione degli interessi sugli interessi per conti correnti, conti di pagamento e anche finanziamenti a valere su carte di credito. Da anni si tentava di giungere a questo traguardo a tutela dei cittadini ed emendamenti in questa direzione erano stati presentati da tutti i gruppi politici, compreso quello del collega di partito Sergio Boccadutri”.
Così il deputato Dem Giovanni Sanga, relatore del Dl banche in Commissione Finanze, esprime la soddisfazione per il testo riformulato dell’emendamento Boccadutri che andrà oggial voto.
L’emendamento, così come riformulato, prevede che nei rapporti di conto corrente o di conto di pagamento sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio della maturazione degli interessi sia debitori sia creditori, che comunque non potrà essere inferiore ad un anno (si esclude quindi la pratica trimestrale). Gli interessi, inoltre, dovranno essere conteggiati il 31 dicembre di ciascun anno e, in ogni caso, al termine del rapporto per cui sono dovuti.
“La riformulazione dell’emendamento che cancella l’anatocismo dal nostro sistema va nel senso di precisare ancora di più la norma, evitando così quelle ulteriori possibili interpretazioni che causano poi il facile ricorso al contenzioso, che aumenta i costi a tutela dei propri diritti”. Lo dichiarano Sergio Boccadutri, deputato PD e presentatore dell’emendamento e Michele Pelillo, capogruppo PD in commissione finanze, che aggiungono: “L’emendamento che sarà approvato oggi ha una portata epocale, mettendo fine, senza più possibilità di dubbio, ad una fastidiosa pratica a danno di consumatori e imprese. Anche la scelta di estendere il divieto di anatocismo ai finanziamenti a valere sulle carte di credito, le cosiddette “ revolving", va nel senso di una maggiore tutela dei cittadini. Si tratta di uno dei passaggi più rilevanti della legge di conversione del decreto banche credito cooperativo, ed è frutto dell’iniziativa parlamentare, una norma risolutiva di cui il nostro gruppo e il governo che ne ha colto l’importanza devono andare fieri".