09/03/2016 - 14:38

“Con il parere che sarà votato oggi in Commissione Finanze togliamo definitivamente ogni spazio di manovra ai polemisti di professione e agli speculatori politici. La nuova normativa sui mutui è a tutela del consumatore e obbliga gli istituti di credito ad una maggiore trasparenza. Clausola di inadempimento facoltativa con la morosità di almeno 18 rate, estinzione del debito in caso di vendita anche se il valore è inferiore al mutuo residuo, perito indipendente per la valutazione, niente spese giudiziarie, ruolo di vigilanza della Banca d’Italia: questi gli aspetti più importanti del testo in via di approvazione”. Così il deputato Dem Giovanni Sanga, Relatore in Commissione Finanze sul decreto che mira a recepire la direttiva Ue sui mutui al consumatore.

09/03/2016 - 14:15

"Una vergogna l´onorificenza ad autore di crimini nazisti. Si ritiri."

"Il conferimento di un’onorificenza da parte della città di Engelsbrand ad un criminale di guerra condannato in via definitiva dalla giustizia italiana è scandaloso e offensivo nei confronti delle vittime del massacro di Marzabotto. Siamo profondamente indignati e chiediamo con forza l’annullamento di questa decisione.

Il massacro di Marzabotto è il peggiore crimine di guerra della Seconda guerra mondiale su suolo italiano. Non è concepibile onorare con una medaglia uno dei responsabili di questo terribile eccidio. Dichiarazioni secondo le quali una colpa di Kusterer non sarebbe provata sono false. Al contrario, è stata comminata una sentenza definitiva da un tribunale italiano.

Questo conferimento non é solo una beffa per le vittime di Marzabotto, ma getta anche una cattiva luce sulla città di Engelsbrand. Proprio in un momento storico in cui il populismo di destra risorge in Europa, non é ammissibile premiare un criminale di guerra condannato in via definitiva“.

Così Laura Garavini e Lars Castellucci, Presidenti dell’intergruppo parlamentare italo-tedesco in una lettera al Sindaco di Engelsbrand, Bastian Rosenau.

09/03/2016 - 14:14

“Sul tema dei mutui il M5S continua a speculare. Non sappiamo se lo fanno per spostare l’attenzione dalla spy story di Casaleggio o per far dimenticare che non votarono l’abolizione dell’Imu. Quello che è certo è che mentre i Cinque Stelle mettono in scena l’ennesima pagliacciata a favore di telecamera, il Partito Democratico lavora per estendere ancor di più le tutele dei consumatori. Il parere che voteremo oggi in commissione Finanza fa chiarezza su qualsiasi polemica. Aumentano le garanzie nel caso il mutuatario ci si trovi in difficoltà economica.  I consumatori saranno parte attiva lungo tutto l’iter e inoltre potranno decidere la migliore soluzione possibili in caso di vendita dell’immobile. La realtà è che la maggioranza lavora per estendere le tutele ai cittadini, altri pensano solo ala propaganda”. Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera Silvia Fregolent.

09/03/2016 - 14:12

 "L'omicidio del giovane ragazzo avvenuto a Roma per mano di due suoi coetanei è raccapricciante: le dinamiche e il contesto in cui è avvenuto evidenziano, da un lato, la ricerca di emozioni forti attraverso un gesto disumano e abbondante quantità di droga, dall'altro la povertà di sentimenti davanti all'omicidio di un amico e l'assenza di pietà". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Quando è l'emozione, momentanea, a prevalere sul sentimento, si perde ogni punto di riferimento e tutto appare come giustificabile, anche un gesto efferato come uccidere una persona per 'provare cosa si prova' come ha dichiarato uno dei due ragazzi", aggiunge Iori. "L'eccitazione rappresenta il momento topico dell'emozione: in quei momenti, soprattutto se amplificati dall'utilizzo di sostanze stupefacenti e alcol, si manifesta tutta l'incapacità di riconoscere e vivere i propri sentimenti", prosegue la deputata del Pd. "Educare ai sentimenti rappresenta oggi una priorità per le nuove generazioni: spetta a loro, come ai genitori, questa operazione culturale che è necessaria per non disorientarsi nel difficile cammino della vita, dove la ricerca delle emozioni, dello sballo e dell'adrenalina artificiosa rischiano di perdere di vista i sentimenti", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza. 

09/03/2016 - 13:45

Domani giovedì 10 marzo, alle ore 10, presso Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica (ingresso Piazza della Minerva, 38) si terrà l’evento di lancio della sezione italiana di Women in International Security. WIIS è la prima organizzazione al mondo dedicata a promuovere la leadership e lo sviluppo professionale delle donne nel campo della pace e della sicurezza internazionali. La sezione in Italia nasce grazie all’iniziativa della deputata del Pd Lia Quartapelle  e della ricercatrice Irene Fellin. Interverranno ospiti d’eccezione tra cui il ministro della Difesa Roberta Pinotti, la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola,  la direttrice dell’Agenzia per la cooperazione Laura Frigenti e la direttrice di Aspenia Marta Dassù. L’incontro sarà moderato dalla presidente della Rai Monica Maggioni.

09/03/2016 - 13:43

"La direttiva UE sui mutui immobiliari, che l'Italia sta recependo con un decreto legislativo al vaglio del parere del Parlamento, tutela sotto molti aspetti il consumatore-debitore più delle norme vigenti. Le proteste del M5S sono del tutto immotivate e pretestuose". Così dichiara Marco Causi, deputato PD della Commissione Finanze di Montecitorio. 

"Oggi infatti il debitore che smette di pagare le rate del mutuo può essere portato dalla banca in tribunale dopo 7 rate non pagate. Con la direttiva UE l'inadempienza contrattuale aumenta a 18 rate"

"Ma c'è di più" continua Causi "Oggi il debitore inadempiente vede il suo immobile messo all'asta dal Tribunale, con la conseguenza di forti abbattimenti del prezzo di vendita. Se l'immobile viene venduto ad un prezzo inferiore rispetto al valore del mutuo contratto, la differenza resta a carico del debitore-consumatore, che deve saldare entro sei mesi la banca. Con la direttiva UE, invece, il rischio che il prezzo di vendita sia inferiore al valore del mutuo se lo accolla la banca, e la vendita estingue comunque il debito. Se resta un residuo positivo, peraltro, quello spetta al consumatore-debitore".

"Il testo del parere parlamentare, che chiarisce e migliora il testo inizialmente presentato dal Governo, è noto da ieri: in particolare, c'è scritto chiaramente che ogni atto di trasferimento o vendita dell'immobile deve essere firmato dal debitore-consumatore - la banca cioè non può appropriarsi del bene senza il consenso del mutuatario inadempiente; che la stima del prezzo di vendita è effettuata da un perito terzo nominato dal Presidente del Tribunale; e che le nuove norme si applicheranno solo ai nuovi contratti".

"Sotto molti profili, quindi, le norme UE tutelano il debitore più di quelle vigenti tradizionalmente in Italia. I 5S, per innestare elementi di paura e di preoccupazione nella pubblica opinione, descrivono l'Italia come un paese in cui, se smetti di pagare le rate del mutuo, non ti succede nulla, mentre adesso arriva la cattiva Europa e ti costringe a vendere la casa. I 5S pensano che gli italiani siano un po' tonti, perchè chiunque sa che se smetti di pagare un debito prima o poi il creditore si rivolge alla giustizia. I nuovi meccanismi di soluzione di questo conflitto fra debitori e creditori sono meno costosi e più garantisti per il debitore, sono più veloci - e questo consente alla banca di accollarsi il rischio di un prezzo di vendita basso - e comunque sono volontari e consensuali". 

"Vorrei invitare i deputati 5S a smettere la loro azione di disinformazione. Non è solo "procurato allarme", è soprattutto un comportamento che rivela da parte dei 5S l'idea che gli italiani possano bersi qualsiasi fandonia, e non sappiano nulla di come funziona davvero il mondo reale, quello vero, non quello che viene descritto fantasiosamente sui blog".

09/03/2016 - 11:32

Oggi, mercoledì 9 marzo, conferenza stampa del Pd.

Ore 13 presso la sala stampa della Camera.

Parteciperanno, fra gli altri, Patrizia Maestri, deputata del Pd componente della commissione Lavoro e prima firmataria della proposta di legge n. 3363,Cesare Damiano, del Pd e presidente della commissione Lavoro, Silvia Fregolent vice presidente del gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Finanze e il dr. Andrea Zini, vicepresidente dell’Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestici, componente Fidaldo e aderente Confedilizia).

La proposta di legge si propone di rafforzare gli strumenti di sostegno fiscale a favore delle famiglie che per necessità o per scelta decidono di avvalersi della collaborazione professionale di un addetto all’assistenza personale contribuendo anche all’emersione di forme di irregolarità nella conduzione dei rapporti di lavoro.

08/03/2016 - 20:47

“Artini conferma: serve chiarezza su Casaleggio-Grande Fratello. Ufficio di presidenza della Camera apra un’indagine”. Lo scrive su Twitter la vice-presidente del gruppo Pd alla Camera Silvia Fregolent.

08/03/2016 - 20:40

“Nessun fango ma una struttura di controllo di Casaleggio su cui fare chiarezza, l’ex M5S Artini conferma. Serve un’indagine della Camera su #M5Spy”. Lo scrive su Twitter la vice-presidente del gruppo Pd alla Camera Alessia Morani.

08/03/2016 - 20:06

“Altro che caso chiuso e fango: le parole di Artini dimostrano che è doveroso fare chiarezza sul controllo dei parlamentari di M5S da parte della Casaleggio Associati”. Lo dichiara Marco Di Maio, componente della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

“Ci sono tutti i presupposti per un’indagine da parte dell’ufficio di presidenza della Camera”, conclude.

08/03/2016 - 19:33

Governo ha chiarito che non devono versare nulla

“Si è finalmente definita la questione relativa alla tassa della salute che i frontalieri italiani occupati in Svizzera rischiavano di dover pagare a seguito di una interpretazione amministrativa compiuta da alcune Asl della Regione Lombardia e della Provincia Autonoma di Bolzano”. Ne danno notizia i deputati del Pd Enrico Borghi, Chiara Braga, Mauro Guerra, Maria Chiara Gadda, Daniele  Marantelli, Paolo Rossi, Angelo Senaldi, Gianmario Fragomeli, Veronica Tentori, già firmatari di una mozione votata dall'aula della Camera lo scorso 11 febbraio che impegnava il governo a risolvere la questione.

“In uno degli incontri organizzati in questi giorni per affrontare la questione – continuano - il viceministro all'Economia Luigi Casero e il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo ci hanno dato assicurazione che entro domani tutte le Regioni interessate riceveranno una circolare applicativa da parte del governo in tal senso. La circolare chiarirà che i frontalieri italiani occupati, o che hanno esercitato nel passato un'attività dipendente, nei Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese non sono tenuti a versare ulteriori contributi al Ssn, in quanto ai sensi del vigente accordo tra Svizzera a Italia essi sono oggetto di tassazione alla fonte da parte Svizzera e una quota del gettito fiscale viene ristornato all'Italia secondo l'accordo internazionale”.

"Siamo molto soddisfatti – proseguono i deputati Pd – perché, con questo chiarimento, il governo ha sposato integralmente la tesi sostenuta dal Partito Democratico, secondo cui un balzello di questa natura ledeva il principio dell' universalità delle prestazioni per introdurre, su volontà della Regione Lombardia, un principio di erogazione del servizio legato al reddito individuale. E così è avvenuto".

"Ringraziamo il viceministro Casero e il sottosegretario De Filippo per il lavoro che hanno svolto. Insieme abbiamo dato la giusta risposta al comparto dei frontalieri e dato un segnale a una parte importante di nostri concittadini occupati all'estero che, dopo anni di disattenzione, inizianooggi a ricevere risposte concrete dalle istituzioni", concludono.

08/03/2016 - 18:52

“Scongiurata la preoccupazione relativa ai licenziamenti post Jobs act”. Lo dichiara Gessica Rostellato, deputata del Partito Democratico.

“ A dimostrarlo – spiega - sono i dati elaborati dai Consulenti del Lavoro, che a distanza di un anno dall’applicazione delle tutele crescenti, ne registrano una netta diminuzione. Da una elaborazione dei dati del ministero del Lavoro sulle comunicazioni obbligatorie per il periodo tra il 7 marzo (data di entrata in vigore del decreto di attuazione del Jobs) e il 30 settembre 2015, emerge che per ogni 100 contratti a tempo indeterminato cessati, il 28,1% sono terminati per licenziamento economico o disciplinare. Nel 2014, per ogni 100 analoghi contratti cessati con l'applicazione dell'art.18, la quota dei licenziamenti era pari al 31,3%.Possiamo quindi dire che, a differenza di quello che si vuole far passare, 'senza articolo 18'  per ogni 100 contratti stipulati due lavoratori in più hanno conservano il loro posto di lavoro. I dati dimostrano quindi che questa modifica non ha creato alcuna corsa ai licenziamenti. Chi aveva preoccupazioni di questo tipo, pare credere che gli imprenditori passino il tempo a licenziare i propri dipendenti”.

“In realtà, soprattutto nelle aziende più piccole, un imprenditore evita sempre, se possibile, anche in situazioni non esattamente a lui favorevoli se possibile, di arrivare a soluzioni drastiche. Si arriva al licenziamento solo quando non vi sono più i presupposti per continuare il rapporto di lavoro. Questo dimostra come spesso si creano allarmismi inutili e controproducenti del tutto privi di fondamento”, conclude Rostellato.

08/03/2016 - 18:46

“Il pronunciamento del Consiglio d'Europa, che ha chiuso positivamente per l'Italia il dossier del sovraffollamento carcerario, è un risultato estremamente importante e positivo per il nostro Paese. Passo dopo passo, dopo le condanne del 2009 e del 2013, il sistema carcerario italiano ha superato una condizione di cronico e drammatico sovraffollamento. I numeri parlano chiaro: a febbraio 2014 la popolazione carceraria era di poco inferiore a 61 mila unità. A due anni di distanza questo dato è sceso a meno di 53 mila unità, con un calo del 13,1 per cento. Tutto questo è avvenuto non attraverso provvedimenti straordinari di clemenza, ma grazie al paziente e determinato lavoro del ministro della giustizia. Molto rimane da fare, per portare la condizione carceraria al livello delle migliori esperienze europee. Ma il giudizio del Consiglio d'Europa certifica i grandi passi in avanti compiuti dal nostro Paese”. Lo dichiara il deputato democratico Antonio Misiani.

08/03/2016 - 18:44

Giovedì 10 marzo, alle ore 10, presso Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica (ingresso Piazza della Minerva, 38) si terrà l’evento di lancio della sezione italiana di Women in International Security. WIIS è la prima organizzazione al mondo dedicata a promuovere la leadership e lo sviluppo professionale delle donne nel campo della pace e della sicurezza internazionali. La sezione in Italia nasce grazie all’iniziativa della deputata del Pd Lia Quartapelle  e della ricercatrice Irene Fellin. Interverranno ospiti d’eccezione tra cui il ministro della Difesa Roberta Pinotti, la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola,  la direttrice dell’Agenzia per la cooperazione Laura Frigenti e la direttrice di Aspenia Marta Dassù. L’incontro sarà moderato dalla presidente della Rai Monica Maggioni.

Accrediti all’indirizzo quartapelle_l@camera.it. Per gli uomini è previsto l’obbligo di indossare giacca e cravatta.

08/03/2016 - 17:50

"Non c'è neanche una riga dei testi dei nostri emendamenti in cui si parli della privatizzazione dell'acqua. Al contrario, vi è una chiara indicazione da un lato alle gestioni pubbliche in house a totale partecipazione comunale e vi sono clausole che assicurano il diritto ai 50 litri giornalieri come quantitativo minimo vitale garantito per persona, a dimostrazione della logica di equità e di garanzia alla quale i nostri emendamenti sono ispirati.
Il Movimento 5 Stelle, per l'ormai consueto clichè politicistico che intende individuare in ogni circostanza il Pd come la sentina di tutti i mali, confonde artatamente le acque -è il caso di dirlo- per sfuggire da due macroscopici limiti delle sue proposte. Ovvero quello di voler scaricare sulla fiscalità generale il peso del ritorno all'interno del perimetro della pubblica amministrazione del servizio idrico integrato, valutabile nell'ordine di diversi miliardi, e quindi di conseguenza aumentare le tasse a carico dei cittadini per un'operazione di evidente stampo ideologico.

La strada proposta dal Pd non prevede né l'aumento delle imposte né la difesa dei carrozzoni, ma la valorizzazione dell'efficienza del sistema attraverso una corretta pianificazione che mantenga le tariffe a livelli contenuti per garantire erogazione del servizio e realizzazione degli investimenti. Il Pd ha già dato risposte coerenti ai 27 milioni di italiani che abrogarono le norme del decreto Ronchi nel giugno 2011, stabilendo che nel codice degli appalti, così come nella riforma delle partecipate, verrà riconosciuta la peculiarità del servizio idrico integrato e la sua funzione pubblica. Nessuno di noi ha mai proposto, né mai lo farà, la privatizzazione dell'acqua. Ma bisogna che i grillini si informino, perchè la gestione ha natura e finalità pubblica anche laddove esercitata da soggetti diversi dall'azienda speciale. Non capiamo, infine, il motivo del ritiro dei nostri emendamenti. Si ha forse paura di dialogare, di confrontarsi, di entrare nel merito? Gli emendamenti sono lo strumento con i quali ciascun gruppo esprime la propria idea politica, e se si vuole ottenere una sintesi ci si confronta nel merito di essi. Ma pretendere che la maggioranza rinunci alle proprie idee, e addirittura sottoscriva acriticamente le idee della minoranza (alcune delle quali anche tecnicamente irrealizzabili) appare a metà strada tra il naif e il propagandistico".

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, on. Enrico Borghi.

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