"Quanto è accaduto a Bianco, dove una ragazza appena 24enne è stata ridotta in fin di vita da quello che, come sembra emergere dalle prime indagini, è un suo ex fidanzato, si configura come l'ennesimo drammatico caso di violenza contro le donne e di tentato femminicidio.
Come Parlamento abbiamo introdotto norme più severe per la repressione di questo tipo di reati, ma non basta.
Continuano ad essere troppe, in Calabria e in Italia, le donne che cadono vittime della follia omicida di uomini che non accettano la fine di relazioni amorose.
È ancora fresco il ricordo di Fabiana Luzzi di Corigliano e di Mary Cirillo di Monasterace, le vittime più recenti dell'ossessione di uomini che trasformano la loro insicurezza e incapacità di comprendere la diversità femminile in assurda violenza omicida.
È chiaro che la repressione è importante ma da sola non basta: occorre introdurre, come da me proposto con una apposita proposta di legge che è stata assunta come indirizzo in sede di discussione della "Buona Scuola", elementi di prevenzione basati sulla educazione alla differenza di genere in tutte le scuole di ordine e grado. Sono vicina alla ragazza che sta combattendo in queste ore la sua più difficile battaglia, quella per la vita, alla sua famiglia ed a tutta la comunità di Bianco.
Ho già dato la mia disponibilità al sindaco Aldo Canturi a partecipare ad una manifestazione contro la violenza e per l'affermazione del rispetto della differenza di genere da tenersi proprio a Bianco nei prossimi giorni". Lo dichiara in una nota la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio.
S’è diffusa la leggenda che siano giorni di riposo per i deputati. In realtà, come ogni anno, e come è accaduto anche al Senato, i lavori di Aula e di alcune commissioni sono fermi in attesa del varo della Legge di Stabilità perché è impossibile esaminare provvedimenti – quasi tutti – che implichino impegni di spesa che rimetterebbero in discussione il bilancio dello Stato. Nel frattempo però la commissione Bilancio si riunisce praticamente tutti i giorni da domenica, anche in seduta notturna. Nessuno scandalo se ci sono poi deputati che non sono nella commissione Bilancio o non sono stati delegati a seguire i temi di loro competenza che sono tornati a casa. Lavorano ugualmente incontrando cittadini, amministratori, rappresentanze sociali, girando aziende e condividendo problemi: fanno quel lavoro sul territorio che è l’anima della politica e che serve per essere in sintonia con il Paese.
Vero è che la missione degli eletti non si esercita solo nell’emiciclo di Montecitorio, così come quella di un avvocato in un’aula di tribunale o quella di un insegnate quando è in classe, di un giornalista televisivo nei 3 minuti del suo servizio.
Infine una curiosità che mi ha raccontato il mio collega capogruppo dell'Spd Oppermann: nella stakanovista Germania non solo il numero di sedute annue è nettamente inferiore al numero delle nostre, ma i parlamentari tedeschi hanno periodicamente delle pause forzate che li spediscono nei propri land. Mentre i francesi hanno messo mano alla Costituzione per ridurne il numero (120 l’anno). E gli inglesi interrompono i lavori del parlamento un mese e mezzo per le vacanze estive. La nostra Camera dei Deputati ha chiuso il 2014 con 210 sedute e quasi 3000 sedute formali di commissioni.
Non per difendere la categoria così, ma per raccontare che stiamo lavorando, con impegno, anche più delle altre legislature, per fare le riforme, per farle bene. Sulle cose di merito, bene le critiche, mica tutto è perfetto e molte cose sono sempre giudicabili da più punti di vista. Sul fatto che non lavoriamo, mi sembra semplicemente falso.
Così Ettore Rosato, Presidente dei deputati Pd, su Facebook.
La vice presidente della Camera: soddisfatta per decisioni assunte dalla Presidenza, ottimizzare risorse e valorizzare professionalità Parlamento
“Non posso che esprimere soddisfazione per le decisioni assunte oggi dall’Ufficio di Presidenza della Camera sulla base delle proposte avanzate dal Comitato Affari del Personale da me presieduto.
Si è deciso, dunque, di sospendere l'erogazione di un aumento stipendiale pari all'1% previsto in un accordo sindacale del 2011; di modificare le regole circa le festività soppresse così da escludere la possibilità di monetizzare le giornate non utilizzate a partire da quelle del 2016; di confermare il blocco dell'adeguamento automatico delle retribuzioni, fermo dal 2011, fino alla definizione, di concerto con il Senato, di un nuovo sistema di calcolo che sia analogo a quello previsto dall'ordinamento generale; di confermare la riduzione delle indennità di funzione - i cui effetti sarebbero venuti a scadenza il 1° gennaio 2016 - anche in questo caso fino all'approvazione di una nuova disciplina comune ai due rami del Parlamento che renda omogenei i rispettivi importi”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo le decisioni dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio.
“Si tratta di un indirizzo, per gli argomenti oggetto di contrattazione da sottoporre alle organizzazioni sindacali, che da un lato conferma la linea di contenimento dei costi e, dall’altro, riprende e rilancia la prospettiva dell’armonizzazione e del ruolo unico tra Camera e Senato – continua - La riforma costituzionale in dirittura d’arrivo infatti prevede in maniera esplicita all’articolo 40 l’integrazione delle strutture dei due rami del Parlamento e l’adozione di uno Statuto unico dei dipendenti. Ciò richiederà, già a partire dalle prossime settimane, uno sforzo straordinario di entrambe le Camere e di entrambe le amministrazioni per armonizzare negli aspetti essenziali i trattamenti giuridici ed economici del personale. Un Parlamento rinnovato, che differenzia profondamente le funzioni dei due rami, si dovrà misurare con un processo di medio periodo volto ad integrare e unificare i servizi che possono essere comuni e ad ottimizzare le risorse umane disponibili, valorizzando le professionalità e le eccellenze presenti in entrambi i rami del Parlamento”.
“In questa prospettiva le decisioni assunte oggi - conclude - sono propedeutiche ad un percorso molto concreto di incontro tra Camera e Senato e anche di confronto con le organizzazioni sindacali per verificare le possibilità di accordi coerenti con questi indirizzi”.
“Togliere la Tasi per poi rimetterla un anno dopo, scaricare sulle amministrazioni precedenti la propria incapacità di governare come facevano i politici di professione, urlare al complotto se qualcuno muove una critica e calare dall’alto i candidati sindaci per le prossime amministrative. Non è la descrizione di quanto accadeva nella cosiddetta prima Repubblica ma quanto stanno facendo i grillini in preda ad un vero e proprio psicodramma se messi alla prova del governo delle città; e chi non sa governare un Comune non può certo governare l’Italia. Gli italiani si aspettano e si meritano di essere governati da persone mosse da passione e competenza e non scelte dalla Casaleggio Associati in base solo alla fedeltà alla scuderia”.
Lo ha detto Titti Di Salvo vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
“Gli amministratori a 5 stelle stanno mettendo in atto un vero psicodramma nelle città in cui governano, le cui conseguenze vengono pagate dai cittadini. Fughe di consiglieri comunali dal movimento, spaccature interne, candidati sindaci imposti dalla Casaleggio Associati e il solito refrain dei politici di professione secondo cui è tutta colpa delle precedenti amministrazioni: questi sono i grillini al governo. Gli italiani li stanno vedendo all’opera e pagano le conseguenze della loro incompetenza”.
Lo ha detto Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“O l’Europa si muove subito o rischiamo il dilagare di populismi e fascisti devastanti. Questo è l’insegnamento che dobbiamo trarre dalle elezioni di domenica scorsa in Francia. Sappiamo anche come arginare questo pericolo: con più Europa, con politiche inclusive e di solidarietà, con la democrazia economia e sociale. Perciò fa bene il Presidente Renzi ha dire apertamente e chiaramente che l’Europa deve cambiare. L’Italia sta dando un contributo guardando ad un futuro di pace e di prosperità, proprio perché vogliamo impedire che vinca la demagogia, anticamera del fascismo”.
Così Lia Quartapelle, deputata democratica della Commissione Esteri.
"L’Europa non sia sorda, ascolti il campanello d’allarme che arriva dalla Francia. Ha ragione il presidente Matteo Renzi a rivolgere un monito all’Europa, avvertendo la pressante urgenza di una iniziativa politica. Se l’Europa non sarà in grado della sfida che ha di fronte, rischia il fascismo e la propria frantumazione. Questo è il pericolo maggiore che porta con sé l’affermazione del Front national di Marine Le Pen. Per questo non è più possibile aspettare: occorre un disegno strategico per uno spazio politico e sociale comune, solidale, forte. Solo così potremo respingere i populismi"
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“Per Grillo l’Italia è un corpo malato e il virus sono i partiti? Ormai hanno capito tutti che è lo stesso capo dei 5 stelle a creare la malattia per poi venderne l’antidoto”. E’ quanto dichiara Federico Gelli, deputato dem e responsabile sanità Pd che commenta così le ultime dichiarazioni del leader 5 stelle.
“Il suo approccio – spiega Gelli – alle prossime elezioni amministrative è paragonabile a chi lancia il sasso e poi nasconde la mano; ciò che le amministrazioni pentastellate stanno realizzando nel nostro Paese è sotto gli occhi di tutti. Outsider prestati casualmente alla politica incapaci di governare e in palese difficoltà come ampiamente dimostrato a Livorno. Purtroppo le conseguenze di questa incapacità ricadono direttamente sulle spalle dei cittadini e anche dei suoi ormai ex elettori catturati come spettatori inermi di televendite costruite a pennello da un imbonitore di piazza”.
Se Brunetta sapeva perché suo governo non intervenne?
"Sulla questione banche a essere in stato confusionale sono le opposizioni". Lo dichiara Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera e primo firmatario dell'emendamento che intende costituire il fondo di solidarietà per i risparmiatori.
"I 5 stelle - spiega Pelillo - dicono che gli istituti salvati non stavano tanto male, mentre Brunetta afferma il contrario. La verità è che il governo ha salvato migliaia di dipendenti, decine di migliaia di correntisti e obbligazionisti ordinari, rimediando a una situazione che ha ereditato, nata e incancrenita durante altri governi. Piuttosto se Brunetta sapeva perché lui e il suo governo non fecero niente?".
"Detto ciò, è allo studio, nel rispetto delle norme europee, la miglior soluzione per aiutare chi è stato danneggiato senza far pagare agli italiani il conto finale", conclude Michele Pelillo.
“Non c’è limite alla faccia tosta. Beppe Grillo nell’odierno sfogo sul web presenta il suo Movimento come la cura per risanare le città. Invece di affidare i suoi sfoghi alla rete o a una tournee di comizi a pagamento nei teatri italiani, il capo dei 5 stelle dovrebbe andare a Livorno a toccare con mano i risultati pietosi della giunta Nogarin in materia di raccolta dei rifiuti o a Civitavecchia dove i disabili non possono usare i mezzi pubblici da un anno e mezzo o a Bologna dove il candidato sindaco lo scelgono Casaleggio e Grillo in barba alle più elementari regole democratiche. Il movimento 5 stelle sta dimostrando di non essere all’altezza delle attese degli elettori”.
Lo dice Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“Nell’ultimo soliloquio sul web, Grillo parla del Movimento 5 stelle come unica cura che risana le città. Quale sarebbe questa cura? Quella applicata a Livorno sommersa dai rifiuti o a Civitavecchia dove il sindaco da un anno e mezzo non interviene per garantire l’accesso al trasporto pubblico per i disabili e non ha tagliato gli emolumenti dei componenti la sua giunta? L’unico metodo che Casaleggio e Grillo conoscono bene è quello utilizzato a Bologna dove hanno imposto un candidato sindaco senza rispetto della democrazia e della base. Non sono questi gli impegni presi con elettori e militanti. Non è così che si fa il bene dei cittadini".
Lo ha detto Sandra Zampa, vice presidente del Pd.
"C'è spazio per una soluzione che aiuti i risparmiatori" queste le parole deI deputati dem Marco Donati e Dario Parrini
"Tra gli emendamenti accantonati questa sera dalla commissione bilancio è possibile individuare alcune risposte concrete che vadano incontro ai cittadini.
Siamo sicuri che il lavoro messo in campo dai deputati del Partito Democratico, e in particolare l'emendamento Pelillo che prevede la costituzione di un fondo di solidarietà, possa rappresentare non solo un punto di partenza ma anche un sostanziale punto di arrivo".
“Il caso Bugani a Bologna è solo l’ultimo di una serie di dimostrazioni che la democrazia non è di casa nel M5S”. Lo dichiara il deputato democratico Marco Di Maio, della presidenza del Gruppo.
“Insieme ai disastri nei comuni dove amministrano – aggiunge Di Maio - emergono tutte le contraddizioni di un movimento che non riesce più a coprire la doppiezza fra il pretendere di essere trasparenti e la pratica dove è chiaro che a decidere sono sempre e solo i guru Grillo e Casaleggio, con i membri questo singolare direttorio sempre pronti a obbedire ed eseguire”.
"Il mondo di Grillo: i tweet contro Roma, contro Vendola, vigliaccamente cancellati, gli insulti a Veronesi, Battaglia e anche la senatrice Levi Montalcini è stata colpita, in fin di vita, dagli strali del comico e del suo esercito di stalker digitali. Poi il consiglio, anzi l'intimazione, alle donne a non fare le mammografie perché inutili. Così anche i miracolati di Grillo come il senatore Santangelo, esercitano il diritto alla libertà di parola: 'l'Etna risolverebbe un bel po' di problemi'. Per poi cancellare anche lui, come il suo capo, il tweet. Quando prenderà pubblicamente Grillo le distanze dal senatore siciliano? Gli italiani sapranno giudicare se questa è classe dirigente o lo sfortunato e casuale incontro di razzisti, omofobi e incompetenti." Lo dichiara la deputata democratica Gea Schiró.
Ecco alcuni dei luoghi in cui saranno presenti, nei giorni 5 e 6 dicembre, i deputati del gruppo Pd della Camera per parlare con i cittadini e confrontarsi sui temi della crescita, delle riforme e dello sviluppo.
Titti Di Salvo sarà a Roma, domani mattina, al mercato di via Cardano e nel pomeriggio alla Feltrinelli di viale Marconi. Sempre domani, Andrea Martella sarà a Mestre in via Sapanni e domenica nel centro storico di Venezia, a Mezzalira e Santa Sofia. Cinzia Fontana sarà presente il 5 dicembre a Cremona in piazza Stradivari; il 6 a Serniano (piazza Roma) e a Bailate (piazza Cavour). Silva Fregolent sarà domani a Torino in Corso Spezia (Mirafiori) e domenica in Via Giacomo Dina. Roberto Speranza a Potenza, il 6 dicembre, in Piazza Mario Pagano. Donata Lenzi sarà a Bologna, il 6 dicembre, al Circolo Murri; Vinicio Peluffo, Matteo Mauri e Barbara Pollastrini a Milano, il 5 dicembre, ai banchetti di Largo Greppi; Walter Verini domani a Città di Castello, San Giustino e Citerna. Laura Garavini sarà domani a Parigi presso la sede Acli di Rue Tillier, poi al mercato di Place Flegey a Bruxelles, infine ad Anderlecht al Bar La Risina; domenica sarà invece a Monaco e Wolfsburg; Marco Di Maio a Forlì (San Martino in Strada) e a Vecchiazzano mentre il 6 parteciperà ai banchetti di Castrocaro, Predappio, Forlimpopoli e Bertinoro. Gianni Cuperlo, sarà presente a Roma, il 5 dicembre, a Campo de’ Fiori e piazza Verbano; Caterina Bini a Pistoia, domani, in piazza Gavinana; Andrea Giorgis a Torino, via Garibaldi, piazza Castello, via Cervino, piazza Madama Cristina; Valeria Valente sarà domani a Napoli, in piazza Trieste e Trento; Paolo Fontanelli, domani, in Corso Italia a Pisa e Pier Luigi Bersani a Piacenza.