“Ho presentato con altri deputati veneti un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano affinché adotti immediati provvedimenti contro le azioni squadriste del Fronte Veneto Skinheads, che in queste notti si stanno intensificando nelle sedi della Caritas e del Partito Democratico di tutto il Nord”. Lo annuncia il deputato veneto del Pd Alessandro Zan, alla luce del nuovo attacco, avvenuto la scorsa notte, alla sede del Pd di Vigonza e della Caritas di Padova. “Si tratta di gesti vili e intimidatori che contrastano con i più basilari diritti costituzionali di libertà e che si pongono come una vera e propria istigazione alla delinquenza e all’odio razziale” commenta il parlamentare. “Peraltro, azioni come queste finiscono col danneggiare prima di tutto gli italiani che vivono in condizioni di estrema difficoltà economica e precarietà abitativa e che si rivolgono a strutture di accoglienza come la Caritas per fare fronte ai propri bisogni primari. E’ necessaria una stretta a questi movimenti di estrema destra” prosegue Zan “che nel rifiutare l’accoglienza dei rifugiati compiono una propaganda violenta ai danni di tutta la società civile, strumentalizzando i fatti di Parigi per propagandare terrore e instillare sospetto e diffidenza nei cittadini nei confronti dei profughi. Poiché in Italia disponiamo di un valido strumento come la legge Mancino, la cui procedibilità è prevista d’ufficio per i reati aggravati dalla finalità di discriminazione razziale,” conclude il deputato, “si identifichino i responsabili e li si assicuri al più presto alla giustizia”.
In relazione agli effetti che i cambiamenti climatici provocano anche in agricoltura, la XIII commissione ha approvato la risoluzione del deputato Pd Giorgio Zanin che impegna il Governo a promuovere la costruzione di un tavolo permanente nazionale per sostenere una pianificazione a 20-30 anni della trasformazione colturale, delle esigenze del mondo zootecnico e che indichi un percorso di negoziazione in sede europea anche a proposito di indennizzi e di polizze assicurative. La risoluzione, votata all’unanimità, assorbe alcuni obiettivi proposti anche da M5stelleo e Sinistra Italiana.
Spiega il deputato Zanin : “ La prossima settimana, a Parigi, si terrà la COP 21 ai fini di contenere il cambiamento climatico. L’agricoltura, un comparto che produce notevoli quantità di gas serra, nei prossimi decenni sarà inevitabilmente condizionata dai cambiamenti climatici in atto. La fascia del sud Europa sarà la più colpita nel continente, con rovesci improvvisi, siccità e generale impoverimento idrico. Diventa quindi decisivo una specifica iniziativa che accompagni il mutamento in atto, anche a tutela del reddito agricolo nazionale. La resilienza del sistema-agricoltura – continua - è legata in misura notevole al tradizionale passaggio generazionale di conoscenze, mentre oggi sono necessarie conoscenze che aiutino una pianificazione di lungo corso. Il mondo scientifico deve essere coinvolto per sostenere i percorsi formativi dei soggetti pubblici come Ersa e privati come i consulenti tecnici delle associazioni di categoria quali Coldiretti, Confagricoltura e Cia”.
“Il testo – conclude Zanin – è frutto anche di una serrata collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali dell’Università di Udine ed, in particolare, con il Prof. Federico Cazorzi. Ritengo che non solo il mondo universitario, ma tutte le istituzioni di istruzione, formazione e assistenza devono assumere in questo senso un ruolo primario per coadiuvare gli agricoltori, mentre le organizzazioni agricole devono collaborare nel progetto coerente di innovazione dei processi produttivi. Solo così sarà possibile promuovere un modello di agricoltura sostenibile, incoraggiando le comunità locali a gestire la produzione e il consumo delle proprie risorse, promuovendo la transizione verso l'agroecologia e le pratiche resilienti”.
“Oggi è sicuramente un giorno triste per quanti remano sempre contro e criticano ‘a prescindere’ aspettandosi dati negativi per poterci speculare sopra. Invece l’Istat certifica il livello record della fiducia degli italiani: i dati macroeconomici tutti positivi hanno anche un collegamento con la vita quotidiana delle famiglie italiane e delle imprese. E la legge di Stabilità all’esame del Parlamento vuole proprio rafforzare questa spinta verso il futuro per renderla ancora più solida”.
Lo ha detto Silvia Fregolent, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
“I dati dell’Istat, che fissano a livelli record la fiducia dei consumatori, dimostrano che la ripresa non è solo affare di economisti e addetti ai lavori ma che comincia a toccare nel vivo la vita di ogni giorno degli italiani che adesso tornano a guardare al futuro con una fiducia mai avuta prima. Sicuramente questo si tradurrà anche in un incremento negli acquisti e negli investimenti. Dopo anni duri di sacrifici, gli italiani tornano ad avere fiducia nel futuro e la legge di stabilità, fra l’altro, ha lo scopo di consolidare questa svolta”.
Lo dice Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
Oggi, venerdi’ 27 novembre, alle 14.30, presso la Sala stampa della Camera (via della Missione, 4), si terrà una conferenza stampa su “Varzi Repubblica partigiana. La libertà non è un dono”.
Tra i relatori, Irene Manzi, deputata del Pd e segretario della Commissione Cultura della Camera, Giuseppe Villani, consigliere regionale lombardo Pd, il sindaco di Varzi Gianfranco Alberti. Durante l’incontro verranno proiettate delle immagini sulla battaglia di Varzi.
Coordina la deputata del Partito Democratico Chiara Scuvera.
"Sul delicato tema del commercio di armi, le critiche dei deputati al ministro Gentiloni appaiono insensate”. Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera, la quale spiega: “Definire 'goffe' le spiegazioni fornite oggi in aula in sede di question time dal Ministro Paolo Gentiloni è come minimo strumentale e superficiale, dal momento che il Ministro ha opportunamente precisato che l’Italia vende armi seguendo scrupolosamente le leggi italiane ed europee. La superficialità dei deputati 5 stelle è per fortuna compensata dalla serietà dell’operato di un ministro come Paolo Gentiloni".
“Le dichiarazioni di Zangrillo contro il ministro Lorenzin sono inopportune e fuori luogo. Lui stesso oggi nel suo intervento chiarisce di non essere e non voler essere un politico, dunque, prima di avanzare critiche sull’operato di chi invece ha responsabilità di governo, dovrebbe almeno perdere qualche minuto per informarsi. Quando, ad esempio, parla di una linea politica che risponde solo alle emergenze, evidentemente ignora le riforme portate avanti da questo Governo: dall’approvazione del Patto per la salute che pianifica le misure per la sanità del prossimo triennio alla più recente riforma del Titolo V della Costituzione. Inqualificabile poi l’attacco personale a Lorenzin: quel suo invito a fare la mamma invece che il ministro ha una connotazione sessista non tollerabile”.
Così il responsabile sanità del Partito Democratico, Federico Gelli, ha replicato alle dichiarazioni rilasciate dal nuovo Responsabile sanità di Forza Italia, Alberto Zangrillo.
Un’interrogazione al ministro dell’Interno in merito alla situazione che ha visto coinvolte varie sedi della Caritas è stata presentata dal deputato del Pd Ernesto Preziosi.
Si tratta di una serie di intimidazioni ai danni di dieci diocesi del nord Italia (Como, Brescia, Crema, Lodi, Reggio Emilia-Guastalla, Piacenza-Bobbio, Trento, Mestre, Vicenza e Treviso), come reazione all’impegno per l’accoglienza e l’integrazione che la Caritas declina quotidianamente. Gli estremisti di " Veneto Fronte Skinheads " hanno esposto sagome tricolori di morti e manifesti funebri contro lo “ius soli”, condannando «il favoreggiamento di un’invasione pianificata di orde di immigrati extracomunitari»; pubblicando la rivendicazione di tali atti sul sito del gruppo, con un comunicato intitolato «Guerra ai nemici della nostra terra». Questo comunicato, che risulta davvero inquietante per la terminologia usata e per i riferimenti all’impegno della Caritas, rende necessaria - a parere del parlamentare - una attenzione adeguata da parte degli organi inquirenti e delle istituzioni preposte alla sicurezza ed alla tutela dell’ordine pubblico. Preziosi ha chiesto al Ministro dell’Interno quali iniziative saranno adottate da parte del governo nei confronti dell’associazione, di cui è evidente la matrice razzista che si richiama alla ideologia fascista, promotrice di inquietanti manifestazioni d’odio, e come indenta assicurare la piena sicurezza delle sedi Caritas di chi in esse vi opera e ad esse si rivolge.
“Quali ragioni hanno indotto l’Ordine dei giornalisti del Friuli-Venezia-Giulia a invitare a un corso di formazione a punti il deputato di M5S Manlio Di Stefano, che non risulta essere in possesso dei requisiti previsti per svolgere attività formativa ma semplicemente un componente della Commissione Esteri della Camera?”. Lo chiede in una lettera al ministro della Giustizi il deputato del Pd Michele Anzaldi, a proposito della notizia apparsa sull’edizione odierna de “Il Foglio”.
“Non solleviamo obiezioni – scrive Anzaldi - circa il pensiero e le opinioni del deputato. L’attività formativa è, tuttavia, cosa diversa dal libero dibattito o dalla convegnistica. Quello che desta perplessità è l’assenza dei requisiti. Il Ministro della Giustizia ha una responsabilità di vigilanza sugli Ordini professionali e ritengo che la delicatezza della funzione normativa esercitata dall’Ordine renda necessaria una riflessione su tale invito”.
“Per queste ragioni chiedo al Ministro di informarsi in merito al corso previsto dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia e verificare se risponda effettivamente ai requisiti previsti per legge per quanto concerne l’attività formativa”, conclude Michele Anzaldi.
"Frenare il riscaldamento del pianeta, limitare le emissioni di CO2, arginare finché si è in tempo i disastri naturali provocati dall'aumento delle temperature nell'atmosfera e negli oceani: sono questi i non facili obiettivi della Conferenza Mondiale sull’Ambiente che si aprirà domenica a Parigi e di cui ci siamo occupati oggi in Aula. Dalla discussione è emersa che, dopo la conferenza di Lima, che ha gettato le basi di questo lavoro, i Paesi hanno quest’ultimo appuntamento per raggiungere un nuovo accordo, dinamico nei modi e di lungo periodo. E’ una sfida che dobbiamo raccogliere per salvare il pianeta. All’Europa, il compito di estendere le attuali strategie 2020 anche alle tematiche ambientali.
Lo abbiamo detto per i sei mesi dell’Expo di Milano: l’attenzione alla sostenibilità ambientale, al suolo, al cibo sono tutte nuove priorità globali. Oggi lasciamo il testimone a Parigi, in giorni difficili per la capitale francese. Anche per questo il vertice ha un significato simbolico: prova di solidarietà di tutto il mondo, di tutti coloro che non vogliono arrendersi alla paura".
Lo dichiara in un post su Facebook Ettore Rosato, Presidente deputati PD
"Il ministro Gentiloni oggi in aula durante il question time ha risposto alla interrogazione dei 5 Stelle sulla vendita di armi spiegando che l’Italia agisce nel pieno rispetto della nostra legge - la 185 del ’90, una norma molto avanzata – e delle procedure europee: ebbene i grillini trovano tutto questo ‘goffo’. A noi pare invece imbarazzante il loro attacco al ministro Gentiloni perché strumentale e completamente infondato. E’ davvero un grave errore politico criticare la serietà e l’equilibrio di Gentiloni mentre i terroristi del Daesh vogliono rendere fragili i nostri Paesi”.
Così la deputata del Pd Lia Quartapelle, componente della commissione Esteri di Montecitorio.
“L’unica via di uscita dalla crisi e dal terrore del Daesh e per battere il terrorismo fondamentalista è quella politica. Dunque è importante che l’azione del governo di Matteo Renzi, confermata nell’incontro con il presidente francese Hollande, sia basata sull’impegno a ricercare i punti comuni di incontro tra i vari soggetti coinvolti e colpiti dal terrorismo fondamentalista. Quando il terrorismo colpisce l’Europa, la risposta deve essere europea. Anche attraverso un estensione e un rafforzamento della coalizione, l'obiettivo è quello di ricostruire insieme a tutti gli attori regionali un ordine internazionale”.
Lo ha detto Lia Quartapelle, deputata del Pd, durante il question time a Montecitorio.
"La lotta e il contrasto alla contraffazione sono un punto fermo per il nostro partito e anche per il Governo. I risultati conteggiabili anche attraverso il numero dei sequestri lo stanno testimoniando. Le accuse quindi vanno rimandate al mittente. L’impegno del ministro Martina su questo versante è evidente .
Siamo pienamente impegnati nella commissione contraffazione, dove abbiamo sempre assunto orientamenti all'unanimità, compresa l'indagine sull'olio di oliva.
La secretazione di atti viene di norma chiesta dagli auditi, ed è spesso motivata dall'esistenza di indagini in corso che possono essere compromesse dalla loro diffusione. Aver violato le regole costitutive di una commissione di indagine non mi pare proprio cosa di cui vantarsi”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Susanna Cenni, capogruppo in commissione contro la Contraffazione, commentando le dichiarazioni di Beppe Grillo sull’olio contraffatto.
"L'accordo produttori latte-Lactalis sul prezzo a 36 cent al litro per i prossimi tre mesi è un passo cruciale che fa parte di una più generale strategia governativa di rilancio del comparto lattiero caseario". Così il capogruppo Pd Nicodemo Oliverio commenta l'accordo Mipaaf che lo scopo di garantire un equilibrio sostenibile nella filiera, assicurare il futuro di tutti gli operatori del settore, garantire la remuneratività di ciascuna componente della filiera, a partire dai produttori, valorizzare il latte e i prodotti caseari italiani e promuovere efficienza e competitività dell'intera filiera.
"Questo protocollo - spiega Oliverio - vede coinvolti quattro soggetti: le imprese della distribuzione impegnate a incrementare i volumi di vendita e a misure per l'identificazione del contenuto e della provenienza dei prodotti, oltre alla promozione dell'utilizzo di latte italiano nella referenza latte fresco; le organizzazioni rappresentative delle industrie lattiero -caseari e Assolatte impegnate a promuovere un contratto standard per l'acquisto del latte e l'introduzione di meccanismi di indicizzazione basati su parametri dei mercati nazionali; le cooperative e le organizzazioni agricole impegnate a promuovere l'applicazione del contratto standard e a condividere con l'industria lattiera e Assolatte metodologie e meccanismi di indicizzazioni del prezzo; il ministero delle politiche Agricole che, oltre a destinare la somma di 25 milioni di euro previsti per il settore zootecnico, si impegna ad attuare campagne di promozione, di valorizzazione dei prodotti Dop, iniziative per la semplificazione e la riduzione dei costi di produzione. Verrà inoltre costituito presso il Mipaaf un comitato consultivo e realizzato un libro bianco sulla filiera".
"Dopo mesi di manifestazioni particolarmente dure promosse dagli allevatori e dalle organizzazioni agricole - conclude Oliverio - oggi è stato siglato l'accordo che si attendeva da tempo. E' finita l'era delle quote latte frutto della politica scellerata della Lega e dei prezzi ingiusti discriminatori tra i soggetti che fanno parte della filiera, si apre una modalità nuova di approcciarsi al settore, alle sue emergenze e alle necessarie prospettive di rilancio".
"Un accordo importante quello siglato oggi al Mipaaf tra la multinazionale Lactalis e i produttori sul prezzo del latte, che dovrebbe aggirarsi sui 36 centesimi al litro per i mesi di dicembre, gennaio e febbrai, che approccia nella giusta ottica un comparto che altrimenti rischiava di esplodere. Dopo mesi di manifestazioni da parte degli agricoltori, che non si sono lasciati intimorire da niente e da nessuno, oggi è stato compiuto un passo fondamentale per ridare slancio a un settore andato in sofferenza anche per la politica scellerate delle quote latte voluta dalla Lega. Quella stessa Lega che anche di recente non ha elemosinato esternazioni e critiche pretestuose nei confronti del ministro Martina, dichiarazioni che hanno dimostrato la mancanza totale di responsabilità e di reale interesse nei confronti dei gravi problemi del settore lattiero-caseario. Reale interesse che invece oggi il Governo ha dimostrato di avere a cuore ”. Così il presidente della commissione Agricoltura della Camera Luca Sani.