La vice presidente della Camera: possiamo dare un segno di qualità alla ripresa: nuova e buona occupazione e di più occupazione femminile
“Sono molto contenta che si sia deciso, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, di avere qui a Montecitorio un confronto sul lavoro femminile, perché sono convinta che il ruolo economico e sociale delle donne sia uno dei terreni principali sul quale affermare il nostro protagonismo. Credo, peraltro, che sia l’anno giusto, perché è l’anno in cui cominciamo a intravedere l'uscita da una crisi dura, che ha colpito in modo particolare le famiglie monoreddito, quelle nelle quali sono quasi sempre le donne a non lavorare”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo al convegno “La ripresa è donna” a Montecitorio.
“E dunque – ha continuato - se, come spero e credo, stiamo superando la crisi, dobbiamo sapere che la ripresa non sarà neutra. E toccherà anche alla politica, oltreché alle imprese e alle organizzazioni del lavoro, far sì che sia densa di nuova e buona occupazione e di più occupazione femminile. La particolarità, e l’ambizione, di questa legislatura è di avere tante donne, e tante giovani donne in Parlamento, e di avere tante donne in ruoli importanti nel governo. Per questo dobbiamo lasciare il segno. Abbiamo già fatto qualcosa di importante, tutte insieme, senza distinzione tra maggioranza e opposizione nella precedente legislatura approvando la legge sulle donne nei Cda delle società quotate: siamo passate dal 2011 al 2014 dal 7,4 al 22%. E non vorrei sbagliarmi, ma proprio le società guidate da donne, sono quelle che hanno reagito meglio alla crisi, perché hanno dimostrato più adattabilità”.
“Ora, con il Jobs act, siamo tornati sulla tutela della maternità e sulla conciliazione tra tempi di lavoro e tempo di vita, e, dopo tanti anni, siamo riuscite, anche con il concorso dell’opposizione, a intervenire sulla piaga delle dimissioni in bianco. Le cose stanno cambiando, il cambiamento dipende anche da noi e io sono ottimista – ha concluso - Noi ci siamo. Insieme come deputate, e insieme ai nostri colleghi uomini, possiamo dare un segno di qualità alla ripresa”.
“Le iniziative nel settore culturale annunciate dal premier Matteo Renzi sono una risposta importante a quanto accaduto in questi giorni in Europa. L’idea di stanziare un euro per la cultura a fronte di ogni euro dato al settore della sicurezza ci piace e ci sembra una risposta piena di speranza. La cultura conta, non solo perché domani potrà rendere più facile l’accesso al mondo del lavoro ma anche come strumento contro l’odio e la diffidenza”. Lo ha detto Flavia Piccoli Nardelli del Pd, presidente della commissione Cultura della Camera.
“Le iniziative annunciate dal presidente del Consiglio - prosegue Piccoli Nardelli - rafforzano quanto sta facendo la commissione Cultura: provvedimenti in favore di scuola, università e beni culturali. I 50 milioni previsti per il diritto allo studio sottolineano l’importanza dell’accesso ai gradi superiori di istruzione come risposta idonea alla paura che si vince con la cultura. All’ottenimento di questi risultati intende contribuire anche una legge, all’esame della Commissione, per incentivare la lettura su qualsiasi supporto e che ha fra i punti cardine la diffusione delle sale di pubblica lettura nelle periferie delle città e le biblioteche scolastiche che vogliamo sempre più moderne, digitali e pronte ad interessare le giovani generazioni. Siamo convinti infatti che si debbano percorrere tutte le strade per avvicinare i giovani alla cultura. E i 500 euro della bonus card per i neodiciottenni si inquadrano in questa politica di centralità della cultura, che vede nella fruizione culturale un circolo virtuoso da perseguire. Anche i 500 milioni per migliorare le periferie delle nostre città sono un altro punto di forza del progetto del premier. Inserire nelle periferie attività e spazi culturali come biblioteche, sale di lettura, teatri, cinema, centri di aggregazione sociale, ma anche spazi verdi attrezzati per il tempo libero, non è solo un’operazione di ridisegno della città ma anche di ridisegno e riqualificazione sociale di cui c’è grande necessità per vincere la sfida contro il terrorismo”.
“Trovo molto positiva l’iniziativa del ministro Orlando di convocare una riunione dei vertici della sicurezza per potenziare l’azione di contrasto e prevenzione al terrorismo”. Lo dichiara Andrea Manciulli, deputato del Partito Democratico e presidente della Delegazione italiana all'Assemblea Nato
“Con questa decisione - spiega Manciulli – il ministro mostra una grande sensibilità, una grande sensibilità che Orlando condivide, del resto, con la magistratura italiana, che ha sempre svolto un lavoro serio ed efficace contro il terrorismo. Il tema di un coordinamento sempre più stringente, sollevato dal ministro, offre anche uno spunto per un ulteriore approfondimento che potremmo sviluppare nel corso della riunione della riunione del Gruppo Speciale sul Mediterraneo e il Medio, al via da domani a Firenze”.
“Di certo, l’iniziativa di Orlando conferma che, nella lotta al terrorismo, l’Italia è unita in tutte le sue articolazioni”, conclude Andrea Manciulli.
"I due miliardi di euro che saranno stanziati dal Governo per la sicurezza e la cultura rappresentano una prima risposta concreta ed efficace contro il terrorismo: la sicurezza è un valore prioritario, ma investire sulla cultura significa rendere più consapevoli i cittadini e far sì che i giovani possano costruirsi una visione più complessa e articolata del mondo che li circonda". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Marietta Tidei."Investimenti in cyber sicurezza, bonus di 80 euro a tutti i componenti delle forze dell'ordine, ammodernamento della strumentazione, spese per la difesa, ma anche riqualificazione delle periferie, bonus di 500 euro per spese culturali ai ragazzi che compiono 18 anni, nuove borse di studio: si delinea una serie di interventi importanti che vanno nella giusta direzione", aggiunge la deputata del Pd. "Spiace constatare che da Forza Italia si levi la solita litania che tende sempre ad affossare ogni decisione assunta dal Governo: il bene dei cittadini e del Paese dovrebbe registrare il massimo consenso eppure c'è ancora chi pensa che sia meglio ridurre tutto alla polemica strumentale", conclude Tidei.
Post su Fb di Ettore Rosato, Presidente dei Deputati pd
Chiudersi in noi stessi, cedere alla paura e al ricatto è quello a cui punta il terrorismo. Il piano del governo di investire due miliardi in più per la sicurezza e la cultura è la risposta giusta per costruire un futuro di dialogo e di pace. Due miliardi che andranno alle forze dell’ordine, ai servizi di intelligence e per la cultura dei nostri studenti. Più difesa per i cittadini, più educazione per i giovani e miglior qualità della vita, soprattutto nelle periferie delle nostre città: questa è la strada più efficace per affermare la nostra libertà contro coloro che ci vorrebbero asserragliati nelle nostre abitazioni, prigionieri della paura.
"Franco Roberti ha ragione: per combattere il terrorismo, soprattutto nelle forme barbare nelle quali si manifesta in questa fase, occorre l’istituzione di una Procura antiterrorismo europea". Lo afferma Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera, e coordinatrice del Comitato per la lotta alle mafie nella Ue e su base internazionale costituito nella Commissione parlamentare Antimafia, a commento delle frasi del Capo della Dna Roberti che auspica un procuratore europeo nel contrasto al terrorismo.
"Molte autorevoli voci – aggiunge Garavini - hanno sottolineano la necessità di un maggior coordinamento europeo e un maggiore scambio di informazioni fra le diverse magistrature, le forze di polizia e di intelligence. E’ auspicabile, pertanto, che la Procura europea già costituita, anche grazie agli sforzi dell’Italia, non si limiti a contrastare truffe a danno dell´Unione Europea ma che si occupi attivamente anche di contrasto al terrorismo.
Il ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, risponderà domani alle ore 15, durante il question time in programma alla Camera, alla interrogazione dei deputati del Partito democratico che chiedono di sapere “quale sia il ruolo che l’Italia sta svolgendo a livello europeo e internazionale nel contribuire alla costruzione della coalizione contro il terrorismo o comunque al coordinamento degli sforzi di contrasto contro il sedicente stato islamico”.
Conferenza stampa del Pd, domani giovedì 26 novembre alle ore 12 presso la sala Salvadori, 2° piano palazzo dei gruppi parlamentari, via uffici del Vicario 21 – Roma.
All’indomani dell’approvazione in commissione Affari sociali della Camera della proposta di legge in materia di responsabilità professionale del personale sanitario, il Pd organizza una conferenza stampa per presentare i contenuti del testo licenziato dalla commissione che sarà in discussione in Aula da gennaio.
Parteciperanno, fra gli altri, Federico Gelli, relatore della pdl e responsabile Sanità del Pd, Micaela Campana, responsabile Welfare Pd, Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, Emilia De Biasi, presidente della commissione Sanità del Senato e il senatore dem Amedeo Bianco.
“L’investimento di un miliardo nella cultura annunciato dal premier è una risposta politica di grande valore al terrorismo. In particolare, i 50milioni di euro in più per il diritto allo studio danno la possibilità a molti ragazze e ragazzi di continuare a studiare. Mai come nell’era dell’economia della conoscenza abbiamo la necessità che i nostri giovani possano studiare soprattutto se a fermarli è il basso reddito dei loro genitori”.
Lo ha detto Chiara Gribaudo vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
Istituire un nuovo codice di accesso alle strutture ospedaliere di Pronto Soccorso, un Codice Rosa con cui tutelare in maniera efficace le persone vulnerabili, vittime di violenze fisiche o psicologiche.
Lo prevede un emendamento alla Legge di Stabilità predisposto dai deputati PD Fabrizia Giuliani e Giuseppe Berretta che da tempo stimolano le amministrazioni locali – anche a Catania – per far sì che vengano istituite strutture di “Codice Rosa” nei Pronto Soccorso.
“Adesso vogliamo fare un ulteriore passo verso la realizzazione di strutture ad hoc e procedure adeguate per combattere la violenza e tutelare chi la subisce: non solo donne ma anche minori, anziani e tutte le vittime di violenza sessuale, maltrattamenti o stalking – spiegano Berretta e Giuliani – Il Codice Rosa, sulla base di esperienze locali già operative, è uno strumento concreto che può aiutare tantissime vittime di molestie e per questo ci auguriamo che il Parlamento possa dare un segnale concreto a sostegno delle persone più fragili”.
L'emendamento alla legge di stabilità prevede quindi che nei Pronto Soccorso sia operativo il Codice Rosa, assegnato da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti di una violenza subita anche se non dichiarata. L'emendamento prevede dunque “l’istituzione di un Gruppo multidisciplinare coordinato tra le Procure della Repubblica, le Regioni e le Aziende sanitarie locali (ASL), finalizzato a fornire assistenza giudiziaria e sanitaria riguardo ad ogni possibile aspetto legato alla violenza o all’abuso”.
La proposta dei due parlamentari del Partito Democratico prevede la definizione a livello nazionale di “linee guida”, concertate con i Ministeri della Giustizia, della Salute, dell'Interno e con la Conferenza Stato-Regioni, per la definizione dell'iter da seguire in caso di Codice Rosa e per la formazione del personale.
“Ci sono molte esperienze positive, come quelle messe in atto già da anni dall'ASL di Grosseto, che vanno guardate con ammirazione e replicate – concludono Berretta e Giuliani – Per rendere operativo il Codice Rosa non sono necessarie ingenti risorse economiche ma una grande attività di coordinamento. Ci auguriamo al più presto di poter vedere in ogni Pronto Soccorso uno spazio dedicato alle tante vittime di violenze, che subiscono spesso in silenzio ma che avrebbero bisogno di un supporto per ribellarsi al male subito”.
Ogni giorno è quello giusto per dire, noi tutte insieme, con una sola voce #STOPVIOLENZADONNE #25novembre 2015
Lo scrive in un tweet l'on. Sandra Zampa
CONFERENZA STAMPA
oggi, mercoledì 25 novembre, ore 11.15, sala stampa Camera dei Deputati
CAMPAGNA DI PROMOZIONE STRATEGICA
DEL CIBO 100% MADE IN ITALY
IN USA E CANADA
PIANO STRAORDINARIO MADE IN ITALY
Camera dei Deputati, Ministero dello Sviluppo Economico e Assocamerestero sono i promotori della Campagna di promozione strategica del cibo 100% Made in Italy che sarà presentata alla stampa oggi, mercoledì 25 novembre, alle ore 11.15, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4).
All’incontro con i giornalisti parteciperanno: il viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, la vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione Colomba Mongiello, il vice presidente di Assocamerestero Gian Domenico Auricchio, il presidente del Comitato permanente italiani nel mondo e promozione del sistema paese Fabio Porta, il vice presidente dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche Stefano Berni.
Il progetto è parte integrante della strategia di promozione del Made in Italy varata dal Governo e ha come obiettivi strategici il contrasto del fenomeno dell’italian Sounding e la tutela dei consumatori stranieri. A tale scopo sono state messe a disposizione del sistema delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) risorse finanziarie per un ammontare di 7.5 milioni di euro nel triennio 2015-2017.
Nel primo anno le iniziative promozionali si concentreranno su Stati Uniti, Canada e Messico e coinvolgeranno le CCIE di Montreal, Toronto, Vancouver, Chicago, Houston, Los Angeles, Miami, New York, Città del Messico. Le attività avranno anche riflessi in Italia e saranno supportate da: AICIG, Sistema camerale italiano, Associazioni di categoria del settore agroalimentare. I target delle attività di promozione sono: importatori, distributori, responsabili acquisti catene alberghiere e specialty stores, chef, food blogger, giornalisti settore, nutrizionisti, testimonial e opinion leader legati al mondo food e wellness.
Tra le principali iniziative: incoming di operatori del settore food in Italia, incoming educational per opinion leader e influencers dei Paesi target, formazione per operatori del settore food, eventi di promozione e un ampio piano di comunicazione e animazione sui territori in Italia e all’estero.
p.s. per accrediti pd.ufficiostampa@camera.it; tel. 06.67603848-3729; obbligatoria la giacca –
“Le risorse per le forze dell’ordine annunciate da Renzi dimostra la serietà della strategia di prevenzione messa in campo dal governo contro il terrorismo”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Con un miliardo in più in sicurezza, 150 milioni sulla cibersecurity, l’estensione del bonus di 80 euro per premiare l’impegno delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine, e i 50 milioni per migliorarne la strumentazione, il governo rafforza l’azione di prevenzione in ogni suo aspetto”, conclude Alessia Morani.
E’ iniziata oggi in Commissione Attività Produttive della Camera la discussione sulla risoluzione presentata dal vice presidente del gruppo del PD, Andrea Martella, e sottoscritta da altri 65 deputati, che impegna il governo ad attuare misure strategiche per il settore della Chimica in Italia.
“Si è avviato dunque un percorso di approfondimento su tutto il panorama nazionale: sono diversi i poli per i quali sono stati stretti accordi di programma con investimenti molto rilevanti, soprattutto nell’ambito della chimica verde. E’ il caso della raffineria di Gela, di Porto Marghera, ma anche i siti di Ravenna, Mantova, Livorno, Taranto, Priolo, Porto Torres. Una mappa ampia che necessita di garanzie per il futuro dal punto di vista produttivo ed occupazionale”.
Secondo Martella “in questo quadro è di fondamentale importanza chiarire quale sarà il ruolo di Eni a seguito di ciò che è stato detto a fine ottobre dall’A.D. Descalzi, secondo il quale Eni sarebbe alla ricerca di partner per cedere quote di Versalis”.
La risoluzione impegna il Governo a monitorare con attenzione l’evolversi delle vicende aziendali di Eni e ad attivare ogni strumento di politica industriale utile al rafforzamento della competitività e della sostenibilità della chimica italiana, con particolare riferimento ai nodi del costo dell’energia, dell’efficienza infrastrutturale e logistica, dell’impulso nella ricerca e del sistema formativo.
“Questo testo costituisce un atto di indirizzo che potrà essere ulteriormente definito attraverso il confronto con i soggetti chiave della Chimica italiana. Per questo ho chiesto – annuncia Martella – che si tenga in Commissione un ciclo di audizioni con la convocazione dei vertici di Eni, di Federchimica, delle organizzazioni sindacali, delle Regioni e degli enti locali competenti per territorio”.
Nel corso del convegno tenutosi oggi presso il Senato della Repubblica sul tema “Indottrinamento mafioso e responsabilità genitoriale” l’on. Enza Bruno Bossio ha annunciato la presentazione di una importante proposta di legge che, attraverso la modifica dei artt. 387, 292 e 656 del c.p. introduce l'obbligo di avviso ai Tribunali per i minori in caso di arresto, fermo, custodia cautelare o esecuzione di pena per condanna definitiva disposti nei confronti di soggetti maggiorenni che abbiano figli di età inferiore ai diciotto anni.
"Questa proposta di legge - ha detto nel suo intervento Enza Bruno Bossio - è il frutto delle audizioni svoltesi durante la visita della Commissione antimafia in Calabria lo scorso 26 e 27 ottobre".
“In quella occasione – ha proseguito la deputata del PD - riflettendo sulla tragedia del piccolo Cocò, assassinato a Cassano Ionio insieme al nonno in un agguato di mafia, è stato denunciato un grave vuoto normativo. Allo stato attuale, infatti, qualora uno dei due genitori di figli minori d'età sia detenuto, nessun obbligo di informazione è previsto all'autorità giudiziaria minorile e ciò impedisce alla stessa di poter intervenire tempestivamente a tutela di minori i quali si trovano a correre un duplice rischio: o essere allontanati dal contesto familiare in via d’urgenza dagli operatori dei servizi senza il vaglio della magistratura, oppure essere lasciati senza alcun intervento utile in contesti potenzialmente pregiudizievoli per la loro incolumità psico-fisica. Nello stesso tempo nessun obbligo è fissato ai servizi sociali dei comuni che sono chiamati a gestire i minori che si trovino in queste condizioni”.
“Quanto è accaduto al piccolo Cocò, - ha detto ancora Bruno Bossio - affidato al nonno affiliato ad una organizzazione criminale e che lo ha esposto al rischio che ne ha causato la morte, costituisce un caso emblematico. Quella morte probabilmente si sarebbe potuta evitare se il Tribunale dei minori fosse stato messo in condizione di intervenire”.
"Questa proposta - ha proseguito la parlamentare democratica – è il frutto dello straordinario lavoro di magistrati come il Presidente del Tribunale dei minori di Reggio Calabria dott. Roberto Di Bella e del dott. Giuseppe Creazzo che, quando era a Palmi, per primo adottò protocolli d’intesa che mettessero in comunicazione i vari uffici giudiziari di fronte a situazioni che vedevano la presenza di minori in contesti mafiosi. Anzi, la forza di questa proposta risiede proprio, come ha giustamente sottolineato il dott. Cafiero De Raho nel suo intervento, nella introduzione di un nuovo metodo di lavoro in rete, che trova proprio nei protocolli d’intesa già adottati dal Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria un modello da assumere a livello nazionale".
"La tutela dei minori che si trovano a vivere in contesti criminali e mafiosi - ha concluso Enza Bruno Bossio - se questa proposta diventerà legge, potrà essere resa più efficace e, soprattutto, consentirà di supportare i provvedimenti giudiziali con iniziative sinergiche da portare avanti insieme a diversi soggetti che, finora, hanno troppo spesso lavorato separatamente.”