"Esprimiamo soddisfazione per il sì dell'aula alle mozioni sulle iniziative, anche in sede europea, per la tutela del settore risicolo italiano, con particolare riferimento all'importazione del riso dalla Cambogia. Il governo si è impegnato, tra l'altro, a intervenire in sede Ue a tutela del mercato italiano del riso, in particolare affinche' sia attivata la clausola di salvaguardia prevista dal Sistema delle preferenze tariffarie generalizzate in ragione della delicata situazione determinatasi con l'aumento progressivo delle importazioni a dazio zero dai Paesi aderenti all'accordo EBA, Everything But Arms.
Il nostro Paese è il primo produttore di riso europeo: sono circa 4.400 le aziende agricole su una superficie di almeno 235.000 ettari; l’area piemontese associata a quella lombarda della Lomellina rappresenta l’80% della area risicola italiana ma importanti sono anche le sonore del Veronese, del Ferrarese, del Mantovano o i 3.000 entri della zona di Oristano o piccole isole di grande pregio come quella di Sibari in Calabria. Questi sono i dati che ci dicono che dobbiamo tutelare il riso italiano e che il suo sostegno deve passare per la valorizzazione delmade in italy, contrastando le importazioni di prodotto spacciato come nazionale, possibili a causa della mancanza di un sistema di etichettatura di provenienza. Per questo occorre porre mano al regolamento comunitario che non prevede l'obbligatorietà dell'etichettatura trasparente. Il riso dà un contributo importante alla nostra ricchezza con 1 milione 600 mila tonnellate di risone, per un valore identificabile in circa 500 milioni €. Gli stabilimenti industriali, le palerie che procedono alla trasformazione, sono circa un centinaio, notevole anche l’ esportazione con una crescita del 9% su base annua. Il sostegno al riso italiano non può dunque che essere accompagnato alla promozione di una diffusa consapevolezza relativa alla sostenibilità ambientale, alla qualità e all’origine del prodotto”. Lo hanno dichiarato i deputati Pd della commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio, capogruppo, e Fabio Lavagno.
“Inps e Inail dovranno continuare a riconoscere ai propri assistiti, che fruiscono di cure termali, le prestazioni economiche accessorie fino al 1 gennaio 2019. Questo il contenuto di un emendamento approvato dalla commissione Bilancio del Senato alla Legge di Stabilità che arriva oggi in Aula. Una soluzione di cui sono particolarmente soddisfatto perché raccoglie il senso di una mozione, condivisa dall’Intergruppo amici del termalismo, da tempo depositata alla Camera”.
Lo dichiara il deputato democratico Edoardo Fanucci, primo firmatario dell’atto parlamentare.
“Modificando le norme previste nel testo della Stabilità dello scorso anno – sottolinea il deputato toscano – è stato scongiurato un problema enorme per un settore che ha subito una contrazione del fatturato per cure, nel periodo 2008-2014, di quasi il 20 per cento”.
“Sono fermamente convinto che questa modifica possa contribuire a rafforzare i primi segnali di ripresa del settore che, nel 2015, dopo quattro anni consecutivi di difficoltà, intravede un ritorno alla crescita", conclude l’onorevole Fanucci.
“La collaborazione tra consumatori, Forze dell’Ordine e imprenditori onesti può aiutarci molto nella difesa dei cibi Made in Italy”. Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, commentando la notizia del sequestro di 4.000 bottiglie d’olio ad opera del Corpo Forestale, che “ha dimostrato nuovamente professionalità e capacità operativa”.
“I sequestri testimoniano la crescente sensibilità dei consumatori e la costante attenzione degli apparati di controllo, a tutto vantaggio dei produttori e dei commercianti che investono per garantire ai propri clienti qualità e salubrità. Sfortunatamente per i contraffattori che hanno scelto la provincia di Siena come campo d’azione in quella Procura opera il pm Natalini, titolare di una competenza specifica in materia di truffe riguardanti l’olio che abbiamo avuto modo di apprezzare nell’audizione svolta dalla Commissione per individuare più stringenti profili penali contro gli agropirati. Presto porteremo all’attenzione del Parlamento la relazione dell’organismo parlamentare in cui, partendo dal modello della ‘salva olio’, si avanzano indicazioni e suggerimenti – conclude Colomba Mongiello – utili a dotare magistratura e forze dell’ordine di nuovi strumenti normativi e sanzionatori a tutela dell’extravergine Made in Italy”.
"Le alchimie servono a poco, quando è in gioco la sostanza della democrazia. Cancellato il suo nome dal simbolo, Beppe Grillo, oltre che garante, ne rimane comunque il padrone assoluto. Insomma la natura ‘teocratica’ del Movimento 5 Stelle non viene messa in discussione dalle recenti decisioni dei suoi leader”.
Così il vice presidente dei deputati del Pd, Gero Grassi.
Il deputato sollecita la risposta all’interrogazione presentata un anno fa
“Serve fare chiarezza il prima possibile su una drammatica vicenda che presenta ancora troppi quesiti. Il Governo ci dica quali iniziative intende assumere per verificare se corrisponde al vero quanto riferito nella trasmissione televisiva ‘Report’ un anno fa e cioè se Davide Rossi, ex capo comunicazione dell’istituto di credito, deceduto per presunto suicidio il 6 marzo 2013, era titolare di un incarico, con ufficio presso il Ministero dell'interno e a quale titolo”. Lo chiede Federico Gelli, deputato del Pd eletto in Toscana, che ha presentato una nuova interrogazione parlamentare su questo argomento al ministro degli Interni Angelino Alfano.
“Lo scorso anno, esattamente il 29 novembre – ricorda Gelli – avevo già presentato una prima interrogazione in cui chiedevo gli stessi chiarimenti. Da allora non è ancora giunta alcuna risposta e oggi, anche alla luce della decisione da parte del procuratore della Repubblica di Firenze Salvatore Vitello di riaprire le indagini sulla morte di Rossi, mi sembra quanto mai urgente e doveroso sollecitare un intervento del Governo per fare chiarezza su una vicenda dai tratti inquietanti e che presenta troppe zone d’ombra”.
“Il lavoro del ministro della Giustizia Orlando va nella direzione giusta di revisione e semplificazione delle norme penali.
Ma la contraffazione si combatte con efficacia anche attraverso un’azione di prevenzione, di indagine e di coordinamento di tutte la forze europee. Bene anche l’impegno a sinergie internazionali sul money transfert. Anche il lavoro del gruppo del Partito Democratico in questa direzione”. Lo ha dichiarato la capogruppo Pd in commissione contro la Contraffazione Susanna Cenni.
La Camera ha approvato il provvedimento in materia di tutela e valorizzazione delle biodiversità di interesse agricolo e alimentare. Un segnale importante del parlamento e del governo a tutela delle produzioni di particolare interesse agrario ed alimentare. Si continua sul solco tracciato da Expo, verso quell’impegno complessivo di tutela dei territori e grazie a questi del benessere e della salute dei cittadini.
Lo afferma il deputato del Pd Antonino Moscatt., componente della commissione Politiche europee.
“Sabato a Roma scenderanno in piazza le comunità islamiche e i musulmani d’Italia per ribadire un netto ‘no’ a qualsiasi forma di violenza e terrorismo. Una manifestazione per esprimere sostegno e vicinanza al popolo francese e ai familiari delle vittime degli attentati di Parigi. Un appuntamento che mi auguro possa riscontrare un’ampia partecipazione anche da parte dei cittadini italiani e di tutte le associazioni religiose e laiche per condannare, insieme alle comunità islamiche e musulmane, qualsiasi forma di odio e di violenza in nome della religione. Auspico che iniziative come quella di sabato possano gettare le basi per una profonda svolta nei rapporti tra le varie comunità. Adesso più che mai c’è bisogno di unità. Il terrorismo è un pericolo comune”. Così Paolo Beni, deputato del Partito Democratico.
Rafforzare la sicurezza della struttura penitenziaria di Rossano. Lo chiede la deputata Pd Stefania Covello in un’interrogazione al ministro dell’Interno Alfano dove si legge: presso l’istituto penitenziario di Rossano in provincia di Cosenza sono detenuti nella sezione speciale del carcere 21 stranieri accusati di terrorismo alcuni dei quali appartengono alla cellula di Al Qaeda e sono considerati soggetti attivi del terrorismo di matrice islamica; in occasione dei tragici attentati di Parigi alcuni di questi detenuti avrebbero esultato , appresa la notizia, al grido di "Viva la Francia libera"; un grido di gioia misto a sfida, secondo quanto si apprende da fonti interne al carcere, per aver "liberato" la Francia dai cosiddetti "infedeli"; misure di controllo sono scattate immediatamente dopo gli attentati di Parigi anche nell'istituto di Rossano, considerato «obiettivo sensibile»; oltre alla videosorveglianza, già attiva nel carcere, è stato attivato un pattugliamento esterno con agenti specializzati e armati, che 24 ore su 24 controlla le mura di cinta dell’istituto di pena.
“A Cosenza – aggiunge Covello - si e' svolta una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulle misure di prevenzione del terrorismo islamico. La Procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha avviato "accertamenti preliminari" su quanto avvenuto nel carcere di Rossano, dopo le prime notizie sugli attentati di Parigi. Non va creato allarmismo ma è del tutto evidente che vanno potenziati organici e misure di sicurezza interne ed esterne alla struttura penitenziaria anche per la sicurezza degli stessi operatori di polizia penitenziaria e dei lavoratori della struttura penitenziaria”.
Il ministero del Lavoro ha risposto in commissione Lavoro della Camera alla interrogazione presentata, fra gli altri, dalla deputata del Pd Gessica Rostellato sul caso Michelin che, con la paventata ipotesi di chiusura del centro logistico di Tribano (Pd), sta mettendo a rischio molti posti di lavoro.
"Il fatto che il Ministero si sia dichiarato disponibile ad aprire una trattativa e a prendere parte a un tavolo di confronto è senza dubbio positivo, visto che avere il Governo presente nei colloqui con l'azienda è sicuramente un punto di forza significativo per chi difende le ragioni dei lavoratori. Si tratta di un primo passo nella direzione giusta ma dobbiamo sapere che la strada per risolvere la situazione è molto lunga: occorreranno pazienza e nervi calmi, soprattutto sarà determinante restare uniti: istituzioni locali, dipendenti e sindacati, per cercare di portare l'azienda a rivedere le sue posizioni o almeno a immaginare un percorso che possa salvaguardare i posti di lavoro che sono la cosa che ci sta più a cuore. Qui in ballo non c'è solo il destino dei dipendenti della Michelin ma anche quello di tutte le persone che lavorano nell'indotto e che rischiano di trovarsi senza alcuna protezione. Per questo non vogliamo accettare passivamente la decisione della società di chiudere ma lavoriamo per cercare una soluzione".
"Oggi, mentre arrivano notizie del blocco di tratti della metro di Roma per un pacco sospetto e con ancora negli occhi le terribili immagini di Parigi e Saint Denis, abbiamo approvato il decreto missioni – circa una trentina, per un totale di 4500 militari e civili coinvolti – che rifinanzia l’impegno militare dell’Italia in aree di crisi, dall’Iraq all’Afghanistan, da Hebron alla Somalia e al Kossovo. Si tratta di finanziamenti che consentono di continuare ad operare per garantire sicurezza alle popolazioni, aiutare alla ricostruzioni di zone colpite da conflitti, curare la formazione e l’addestramento di resistenti locali, combattere il terrorismo. Molte missioni sono sotto l’egida delle organizzazioni internazionali - Nazioni Unite, Nato, Unione Europea - e in esse l’Italia ha mostrato sempre il suo volto migliore per generosità, coraggio e preparazione. In molti casi, purtroppo anche con il sacrificio di nostri militari. Tali missioni costituiscono un caposaldo sia della sicurezza del nostro Paese che della sua credibilità internazionale: intervenire nei luoghi dove i conflitti nascono e alimentano violenze e fanatismo è il nostro primo obiettivo. Nel provvedimento abbiamo anche introdotto la possibilità di utilizzare le nostre forze speciali in operazioni di intelligence a tutela dei nostri connazionali e dei nostri interessi all'estero. Una prima risposta all’innalzamento del livello di scontro dopo i fatti di Parigi. Un bel segnale è stata l'approvazione del decreto con una maggioranza ampia, al di là della compagine che sostiene il governo, confermando la necessità di dare risposte unitarie quando è in gioco e nel mirino la libertà e la sicurezza di tutti in Italia e nel mondo".
Lo scrive in un post su Facebook, Ettore Rosato, presidente dei Deputati Pd.
"La giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che ricorre domani, costituisce un'occasione importante per riflettere sulla condizione dei minori in Italia e nel mondo: dobbiamo guardare a loro con senso di responsabilità e lungimiranza, mettendo in campo politiche volte innanzitutto ad alleviare una condizione molto spesso fragile sul fronte della povertà educativa e materiale". Lo dichiarano, in una nota congiunta, le parlamentari del Pd e membri della commissione Bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori, Sandra Zampa e Donella Mattesini. "L'impegno a favore dei minori deve procedere senza soluzione di continuità, come dal 2011 sta facendo la commissione Bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, pronta a recepire le istanze che provengono da quel mondo per mettere in campo soluzioni concrete ed efficaci", aggiungono. "Questa consapevolezza deve costituire un patrimonio di tutti, dalle istituzioni ai cittadini: è ai minori di oggi che spetterà il compito di costruire il futuro del nostro Paese", proseguono. "Giudichiamo positivamente l'impegno che il Governo ha messo in campo con la legge di stabilità, dove per la prima volta si fa preciso riferimento alla povertà infantile: è un segnale di attenzione importante, che si concretizza con un primo stanziamento economico a favore dei bambini e delle loro famiglie che oggi vivono in Italia in condizioni difficili", sottolineano le parlamentari del Pd. "E' essenziale ora proseguire sul percorso intrapreso nella convinzione che non possiamo mettere in secondo piano un investimento, innanzitutto culturale ed educativo, che oggi si pone come imprescindibile", concludono.
“Nell’anno del grande successo di Expo non poteva mancare da parte del Parlamento l’impegno per arrivare all’approvazione di una legge a tutela della biodiversità agricola e alimentare”. Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, il deputato Nicodemo Oliverio, commentando l’approvazione del provvedimento a prima firma della deputata Pd Cenni su valorizzazione e tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. Provvedimento sottoscritto da molti parlamentari Pd, che ha ricevuto il voto unanime di tutte le forze politiche.
“Il testo varato da Montecitorio – spiega Oliverio - costituisce un sistema nazionale di tutela e valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare e ciò in considerazione del fatto che il nostro è uno dei Paesi più ricchi di biodiversità. Basti pensare alla grande varietà del patrimonio vegetale e animale: 7.000 specie di flora, 58.000 specie di fauna, 504 varietà iscritte al registro viti, contro le 278 dei cugini francesi, e anche di 533 varietà di olive, contro le 70 spagnole.
Ma oggi la biodiversità gode di pessima salute: un terzo delle forme viventi nei diversi ecosistemi del nostro pianeta rischia l’estinzione. Deforestazione, inquinamento industriale, desertificazione, distruzione dell’habitat, consumo del suolo e riscaldamento globale sono i principali fattori del graduale venir meno della biodiversità”.
“Investire sul patrimonio biologico e faunistico dei diecimila territori che formano il mosaico della ricchezza della nostra nazione – prosegue Oliverio - è un obiettivo culturale di grande pregio, sia perché valorizza le risorse della terra e la sua vocazione, sia perché è persegue profitti economici importanti che possono innescare le leve di un equilibrato e sostenibile sviluppo economico e territoriale.
Sono sicuro – conclude il capogruppo Pd - che la legge approvata contribuirà alla valorizzazione del made in Italy, che rappresenta il lavoro di tante generazioni di agricoltori impegnati a sostenere la biodiversità nelle diverse realtà territoriali e le tradizioni alimentari, bene comune di tutta la comunità nazionale”.
Garantito avvio di un tavolo fra le parti
“Questa mattina il Governo ha risposto alla interrogazione di cui ero prima firmataria sulla riorganizzazione Michelin. Dal ministero per lo Sviluppo economico è arrivata la piena disponibilità per il tavolo nazionale che chiedevamo per garantire innanzitutto l’occupazione insieme agli investimenti previsti nei prossimi anni. In questa fase, è giusto seguire da vicino e rispettare il confronto tra le parti sociali, iniziato lunedì scorso con un incontro a Torino. Il Governo e noi parlamentari siamo però pronti a fare la nostra parte perché si giunga il prima possibile ad una soluzione di maggiore garanzia per tutti. Gli strumenti per farlo ci sono. Ora serve la volontà di coglierli”.
Lo dice Chiara Gribaudo vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Lavoro.
Siano previste pene alternative alla detenzione
“È necessario chiudere urgentemente gli ospedali psichiatrici giudiziari e attivare le nuove Rems (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza). Mi auguro che le nomine dei commissari per le Regioni inadempienti arrivino al più presto e che si agisca soprattutto per garantire che le misure alternative alla detenzione siano la norma e non l’eccezione per una piena applicazione della legge 81/2014”. Lo ha detto Daniela Sbrollini deputata del Pd e vice presidente della commissione Affari Sociali della Camera.
“Sono ancora 234 gli internati negli Opg in 8 regioni italiane - ha proseguito Sbrollini - nelle quali non è stata rispettata la data prevista per la chiusura fissata al 31 marzo scorso dalla legge 81. Queste regioni, che dovrebbero venire commissariate da parte del Ministero della Salute, sono Veneto, Piemonte, Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria e Puglia. Il Governo sta agendo positivamente, mantenendo attivo l’Organismo di monitoraggio ed ha già trasmesso lettere di diffida, ultimo provvedimento prima del Commissariamento che però pare ormai inevitabile”.