"Noi approvando questa legge facciamo la nostra parte, la facciamo costruendo un sistema di tutela e valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, sostenendo il lavoro degli agricoltori, la ricerca, suggerendo strumenti per costruire sistemi economici locali partecipati dalle comunità, dalla ricerca, dai saperi, dalla scuola. Una risposta alla Carta di Milano che ci chiede di salvaguardare il futuro del pianeta e dove la biodiversità è un obiettivo che l’attraversa tutta”. Lo ha detto oggi in aula, durante la dichiarazione di voto , la deputata Pd Susanna Cenni, prima firmataria del ddl 'Disposizioni per la tutela e valorizzazione della Biodiversità agraria e alimentare', approvata definitivamente oggi nell’aula di Montecitorio.
“Una legge - spiega Cenni - che guarda all’oggi ma con uno sguardo attento al futuro, che tutela e valorizza la biodiversità agraria e alimentare per fermarne la progressiva perdita e per investire sulle varietà' e razze locali e sul patrimonio di conoscenze. I punti principali: l'Anagrafe Nazionale della biodiversità, presso il ministero delle politiche Agricole; la Rete Nazionale della biodiversità, coordinata dal Dicastero agricolo, d'intesa con le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; il Portale Nazionale, con il compito anche di costituire un sistema di banche dati interconnesse; il Comitato per coordinare i diversi livelli di governo. Un testo nato dal confronto con i soggetti interessati e in sintonia con gli obiettivi di trattati e indirizzi delle istituzioni nazionali ed europee. Noi parliamo del futuro di tutti noi. Il paese aspettava da tempo una normativa per regolamentare questi temi, il Parlamento sta facendo la sua parte, lo ha già fatto con la legge sull’agricoltura sociale, mi auguro prosegua presto con le norme contro la cementificazione del suolo agricolo, e magari varando un provvedimento a tutela dell’agricoltura familiare e contadina”.
È stato accolto l'ordine del giorno presentato dal deputato Pd Giampiero Giulietti che impegna il Governo a promuovere un coordinamento della partecipazione europea alle missioni di pace, con l'obbiettivo di pervenire a una rappresentanza unitaria per la politica estera e di difesa nel quadro dei trattati vigenti.
L'ordine del giorno è stato presentato nell'ambito dell' esame del DL 174/2015 riguardante la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di Polizia, le iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e la partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione.
Sempre in quest'ottica, è all'esame del Senato una proposta di legge che definisce il quadro generale della partecipazione italiana alle missioni internazionali, superando la logica emergenziale sinora seguita con il succedersi di decreti-legge in materia.
I capigruppo in commissione Affari sociali scrivono al ministro Lorenzin
“Siamo preoccupati per l’applicazione nel settore della sanità delle nuove norme in materia di orari di lavoro. Al momento non abbiamo un quadro completo dell’impatto di queste norme sui servizi ma è evidente che un settore sottoposto a vincoli finanziari relativi al costo del personale non è in grado di garantire tutti i servizi assistenziali rimasti aperti fino adesso grazie alla norma che consentiva di derogare rispetto ai nuovi orari”.
Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali, che ha firmato una lettera al ministro Beatrice Lorenzin su questo tema insieme agli altri capigruppo Giovanni Monchiero di Scelta civica, Raffaele Calabrò di Ncd, Benedetto Fucci di Forza Italia, Marco Rondini della Lega e Marisa Nicchi di Sel.
Nella lettera si propone di affrontare il problema nella legge di Stabilità.
“Ci auguriamo che questa sia l’ultima volta che votiamo il decreto legge sulle missioni internazionali. È all’esame del Senato la legge quadro su questo tema che, una volta approvata, ci permetterà di fare una volta l’anno una vera discussione sulle missioni internazionali. Quello che è accaduto a Parigi rende evidente l’importanza delle missioni internazionali”. Lo ha detto Andrea Manciulli del Pd, presidente della delegazione parlamentare presso l’assemblea parlamentare della Nato, durante la dichiarazione di voto sul decreto missioni nell’Aula di Montecitorio.
“Chi guida il Paese - ha proseguito Manciulli - deve dare il senso del mutamento della situazione e delle priorità dando importanza al dialogo con le opposizione. Quella che emerge è una guerra asimmetrica ed è rilevante il mutamento in atto. Si tratta di una guerra ibrida a tre teste: una guerra convenzionale voluta dai jihadisti, una guerra mediatica e il terrorismo che arriva anche nei nostri paesi. Il problema non è solo militare o soltanto politico ma ben più complesso. E il nemico si batte agendo su più fronti contemporaneamente. Il nostro dovere è quello di essere uniti da subito, prima che accada qualcosa e non dopo”.
Importante l'approvazione in commissione bilancio del Senato di due emendamenti alla legge di stabilità per aumentare il congedo obbligatorio di paternità e il sostegno alle madri con la conferma delle risorse per i voucher baby - sitting . La strada è ancora lunga, ma i risultati di oggi confermano la direzione di marcia iniziata con i decreti attuativi del Jobs act verso l’affermazione della maternità come libera scelta . Ringraziamo soprattutto le senatrici del lavoro fatto in questa direzione e ne raccogliamo il testimone.
Lo afferma Titti Di Salvo, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera e prima firmataria del pdl per congedo obbligatorio di paternità.
Intervengono Rosato, Cantone, Ferranti, Ermini, Greco, Ferrarella, Rossi, Severino, Negri. Conclude il ministro Orlando
Dopo i saluti del capogruupo Ettore Rosato, la prima sessione, “Il nuovo diritto concorsuale e il sostegno alle imprese. Riflessi sulle PMI”, sarà introdotta da David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, e vedrà al partecipazione di Giovanni Negri, Giornalista Il Sole 24 ore come moderatore, Stefano Ambrosini, Professore ordinario di diritto commerciale Università del Piemonte Orientale, docente di diritto della crisi d’impresa LUISS Guido Carli, Roberto Fontana, Sostituto procuratore della Repubblica Tribunale di Piacenza, Alida Paluchowski, Presidente sezione fallimentare del Tribunale di Milano, Marcella Panucci, Direttore generale Confindustria, Renato Rordorf Presidente Commissione ministeriale per la riforma, ricognizione e riordino della disciplina delle procedure concorsuali. Intervento programmato di Ondrej Vondràcek, Commmissione europea DG Giustizia e consumatori, Unità giustizia civile
Alla seconda sessione, “Il diritto penale dell’economia: affidabilità, trasparenza, competitività”, introdotta da Donatella Ferranti, Presidente della Commissione Giustizia della Camera, moderata dal giornalista del Corriere della Sera Luigi Ferrarella, parteciperanno: Raffaele Cantone, Presidente ANAC, Francesco Greco, Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano, Francesco Mucciarelli, Professore associato di diritto penale Università Bocconi, Carlo Piergallini, Professore ordinario di diritto penale Università di Macerata, Nello Rossi, Avvocato generale presso la Corte di Cassazione, Paola Severino, Pro rettore LUISS Guido Carli, professore ordinario di diritto penale. Conclude il ministro Andrea Orlando.
Il Convegno si terrà presso l’Aula dei Gruppi parlamentari Via di Campo Marzio 78, dalle ore 9.30 alle ore 19.00.
“Ancora una volta malafede e scorrettezza caratterizzano le posizioni dei deputati 5 Stelle che accusano governo, maggioranza e Pd, ‘colpevoli’ di non aver sostenuto la loro proposta di legge sul ‘whistleblowing’, cioè sulle segnalazioni di reati. Il problema è che ad aver criticato, e in certi casi anche demolito, l’impianto di questa proposta sono state proprio diverse audizioni di soggetti impegnati in prima fila per la legalità e di associazioni rappresentative del mondo del lavoro e delle imprese. Per questo il Partito democratico ha presentato emendamenti e una proposta di legge che da un lato incentiva la possibilità di segnalare reati, comportamenti illeciti e casi di corruzione nella PA (purché davvero fondati) e dall’altro estende questa possibilità anche al settore privato. Le nostre proposte tutelano la riservatezza dei segnalanti ma non incentivano pratiche delatorie anonime che sembrano essere care agli amici di Grillo. Inoltre, non incentivano la monetizzazione di queste segnalazioni ma prevedono forme di premialità professionali e in sede di contrattazioni. Il problema è che 5S ha un fastidio che coloro che come noi provano davvero a battersi per la legalità. Lo hanno dimostra votando la settimana scorsa contro il nuovo Codice antimafia e oggi con queste polemiche”.
Così il capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, Walter Verini, replica alle polemiche sollevate dai deputati 5S sulla proposta di legge sul whistleblowing.
“Ancora una volta assunzione di grande responsabilità da parte del mondo della cooperazione agricola che oggi ha risposto positivamente all’appello del ministro Martina di promuovere un nuovo tavolo del latte che possa ricomporre la conflittualità tra mondo della produzione e della trasformazione e della grande distribuzione. Anche per questo siamo particolarmente grati alla cooperazione agricola, guidata dall’ottimo Giorgio Mercuri, per essere all’ altezza della sfida della competitività e dell’innovazione nel settore agricolo e agroalimentare. Ed è per noi una grande soddisfazione, e una conferma delle nostre convinzioni, il fatto che oggi durante l’ incontro organizzato dall'alleanza delle Cooperative agricole la nostra legge di stabilità sia stata definita la più agricola degli ultimi anni. Un giudizio dato da una realtà che esprime il 25 per cento del valore alimentare nazionale, e rappresenta ben oltre 5mila cooperative agricole aderenti, 800mila soci produttori e 93mila addetti per 36 miliardi di euro di fatturato, con un fatturato generato dalle esportazioni di 4 miliardi di euro nel 2014. Una realtà sociale importante , con un potenziale straordinario, un valore aggiunto per i produttori e la filiera, di impulso anche alla diffusione del made in Italy, dato di cui beneficia tutto il paese. Siamo convinti che laddove non c'è cooperazione agricola il territorio risulta più povero e meno competitivo. Per questo il Partito democratico ritiene che le cooperative agricole siano un soggetto di rappresentanza sociale con cui bisogna confrontarsi e con cui è necessario collaborare. Condividiamo infine la puntualizzazione del presidente Mercuri sulla necessità di rivedere il sistema fieristico su cui il Parlamento non mancherà di porre la propria attenzione”.
Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
La commissione Agricoltura approva in sede legislativa legge filiera canapa industriale
“Liberare l'agricoltore dai vincoli di coltivazione che hanno relegato la filiera a un ritardo competitivo di almeno cinquant’anni. E’ questo l’obiettivo della legge approvata in sede legislativa in Commissione Agricoltura di Montecitorio che vuole rispondere alle attese del mondo canapicolo italiano che spera in una giusta rivalutazione della coltura, in passato una delle voci principali della nostra economia. Una risposta concreta a un settore andato in crisi soprattutto per la politica aggressiva delle Multinazionali, con l’espansione del petrolio e dei suoi derivati, a cui si è aggiunta una normativa antidroga accompagnata dal convincimento che la coltivazione della canapa industriale fosse del tutto vietata, mentre il testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope,prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, voleva in effetti solo vietare la coltivazione, la lavorazione e la commercializzazione della canapa utilizzata per produrre droga.
Proprio in considerazione di questa errata interpretazione, a partire dagli anni settanta, chi ha tentato di riprendere la coltivazione della canapa industriale ha subìto pesanti interventi da parte delle Forze dell'Ordine. La legge dunque vuole ora creare le condizioni per coprire il gap che si è creato con gli altri Paesi dove la coltivazione della canapa non si è mai interrotta.
Dobbiamo sostenere gli imprenditori che ci credono e che vogliono investire in questo settore: per questo abbiamo ristabilito un quadro normativo che consente agli operatori della filiera canapicola, e in particolare agli agricoltori, di lavorare con serenità, così come avviene per le altre colture, destinando al settore risorse economiche per la coltivazione, le filiere e la ricerca”.
Lo hanno dichiarato il capogruppo PD in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio e la relatrice del provvedimento, Alessandra Terrosi.
"Le parole di Sergio Mattarella devono essere un punto di riferimento della nostra azione politica e legislativa. Il Capo dello Stato, infatti, intervento sulla orribile guerra tesa a deturpare la nostra civiltà, ci ha ricordato oggi che ‘dobbiamo essere uniti, determinati e, insieme, affermare i principi del nostro umanesimo’. Si tratta di parole sagge che rendono il presidente Mattarella un punto di riferimento e di equilibrio in queste ore difficili per tutti”.
Così Gian Piero Scanu, capogruppo del Pd nella commissione Difesa di Montecitorio.
“Il parere approvato all’unanimità dalla Commissione Politiche europee della Camera, relativamente al decreto di recepimento della Direttiva sul tabacco, contiene alcune importanti condizioni al fine di tutelare meglio la salute dei cittadini”. E’ quanto afferma, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.
“Abbiamo chiesto al governo – prosegue Bordo - di introdurre una disciplina sui sistemi di tracciabilità conforme al Protocollo sull’eliminazione del commercio illegale dei prodotti derivati dal tabacco dell’Organizzazione mondiale della Sanità, soprattutto al fine di assicurarne la totale indipendenza dall’industria del fumo e, conseguentemente, garantire la massimizzazione del livello di protezione della salute dei consumatori”.
“Inoltre, abbiamo chiesto al governo di provvedere all’estensione del divieto di fumo in auto ai conducenti non solo in presenza di minori e donne in gravidanza, ma anche in assenza di passeggeri, allo scopo di ridurre i rischi per la salute e salvaguardare l’incolumità pubblica. Un tale divieto, evidentemente, può avere riflessi positivi anche sulla sicurezza stradale” spiega Bordo.
“Infine – conclude Bordo - siamo intervenuti con la richiesta di mantenere nei confronti dei tabaccai che vendessero prodotti da fumo ai minori l’attuale apparato sanzionatorio, che appare meglio rispondente ai principi di efficacia e proporzionalità. Le sanzioni pecuniarie molto alte, la sospensione o addirittura la revoca della licenza di esercizio, previste, invece, dal decreto legislativo, ci sembravano particolarmente gravose e non sostenibili, soprattutto per le migliaia di attività commerciali di piccole dimensioni”.
Il 19 novembre 2015 alle ore 17 presso la sala della stampa estera in via dell’umiltà 83 c a Roma, l’associazione Lavoro&Welfare organizza un dibatti su “Lavorare per il Giubileo: un’occasione di crescita spirituale e sociale”.
“ Questa iniziativa – dichiara Cesare Damiano, Presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare - vuole affrontare il tema del Giubileo sotto i diversi aspetti, spirituale, sociale e di crescita mettendo a confronto i diversi attori coinvolti in questo importante evento”.
La relazione infatti verrà fatta da Monsignor Leuzzi, vescovo ausiliare del Vicariato e parteciperanno alla tavola rotonda Armando Cirillo, don Giovanni Biallo, Walter Pecoraro, Presidente Federalberghi Lazio, Valter Giammaria, Presidente Confesercenti Roma, Maria Grazia Gabrielli , segretaria generale FILCAMS, l’onorevole Maurizio Baradello, direttore generale del Comitato Ostensione Sindone, l’onorevole Marco Miccoli. Le conclusioni saranno invece affidate al Presidente Cesare Damiano.
“ Parlare del Giubileo può essere un’opportunità per chi è credente ma è anche un’ottima occasione per tutti per fare alcune riflessioni rispetto sulla città di Roma, sul lavoro e sulla crescita come elementi necessari per rimettere in moto l’economia e la convivenza civile.” conclude Damiano.
Tutti in piazza per affermare valori nostra società
Pieno apprezzamento e sostegno alla manifestazione nazionale promossa dalle comunità islamiche italiane che hanno deciso di scendere in piazza in solidarietà con le vittime di Parigi e contro il terrorismo di Daesh sabato 21 alle ore 15. La manifestazione nazionale, che si terrà a Roma, vedrà un largo coinvolgimento delle musulmane e musulmani d’Italia, riuniti per ribadire il loro “Not In My Name”.
Sarà importante che tutti i cittadini italiani insieme alle associazioni religiose e laiche siano in piazza insieme ai musulmani italiani per ribadire la nostra piena solidarietà alle vittime del terrorismo di Daesh e per affermare i valori condivisi della nostra società. Le musulmane e i musulmani d’Italia in questo difficile momento storico sono dunque nostri preziosi alleati in questa sfida al terrore, una sfida che vinceremo tutti uniti e animati dai comuni valori del rispetto della sacralità della vita e dalla netta condanna di qualsiasi forma di radicalismo.
Lo affermano Khalid Chaouki, deputato Pd e coordinatore dell'Intergruppo parlamentare immigrazione e Luigi Manconi, senatore e Presidente della Commissione per i diritti umani.
"L'approvazione da parte della Camera dei deputati della legge-delega al Governo, che attua la nuova disciplina europea in materia di contratti pubblici di lavori e servizi, è una buona notizia.
Con la nuova normativa, infatti, lavori, servizi e forniture saranno affidati in maniera più rapida, trasparente e, soprattutto garantiranno una maggiore concorrenza tra gli operatori.
Quello che sarà il nuovo "Codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione" supera, finalmente, le norme speciali della legge obiettivo, che si affidava a procedure complesse e tortuose e, spesso, favoriva fenomeni di vero e proprio malaffare.
E', inoltre, per me motivo di particolare soddisfazione l'approvazione a larga maggioranza di due emendamenti: il primo, sottoscritto da me e dal collega Basso, che interviene per abolire la condizione di sostanziale privilegio dei fornitori alla PA di sistemi informatici per le componenti tecniche che, grazie alla norma introdotta, potranno essere aggiudicate, secondo i principi della libera concorrenza, anche a soggetti diversi dei vincitori dell'appalto di fornitura del sistema informatico; il secondo emendamento, proposto dai colleghi Albanella e Damiano introduce, invece, una clausola sociale per la stabilità occupazionale nel settore dei call center e tutela i rapporti di lavoro nei casi di successione di imprese nei contratti di appalti, alle medesime condizioni economiche e normative previste dalla contrattazione collettiva.
Con l'approvazione definitiva da parte del Senato delle norme approvate ieri dalla Camera sarà possibile, dunque, rendere la nostra PA più efficiente, il nostro sistema delle imprese più competitivo, i diritti dei lavoratori più garantiti". Lo dichiara la deputata Pd Enza Bruno Bossio.
“La delicatezza del tema del caporalato non merita polemiche pretestuose tanto meno dai colleghi che hanno dedicato una vita professionale per la tutela dei diritti dei lavoratori. Certo dobbiamo recuperare i ritardi e le omissioni dei governi di centro destra che si sono crogiolati nel non affrontare il tema del caporalato per molti anni. Ora è necessario lavorare tutti . Il primo obiettivo che abbiamo è quello approvare norme di contrasto al fenomeno del caporalato e alla tutela dei diritti della persone mettendo in primo piano il valore etico. L’attenzione del governo è stata quella di non strozzare il dibattito che si è avviato e che si è svolto in Parlamento per questo ha presentato un disegno di legge e non un decreto. Le risoluzioni presentate nelle commissioni competenti, a partire dalla prima firmata dalla deputata Pd Capozzolo, dovranno rafforzare gli impegni del governo e preparare il terreno alla definitiva approvazione della legge”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.