“ La Camera ha approvato l'emendamento del PD sugli appalti nei call center firmato dagli onorevoli Albanella, Damiano, Gnecchi, Giacobbe, Miccoli e Vico. Si tratta di una svolta di qualità significativa per il settore: potremmo persino dire storica, frutto di una lunga e paziente attività della Commissione lavoro della Camera, culminata con una indagine conoscitiva sul settore che ha preparato il terreno per questa soluzione, e di un proficuo confronto con le parti sociali”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“L'emendamento – spiega - prevede, in caso di cambio appalto, che il rapporto di lavoro continui con l'appaltatore subentrante. Non c'è, quindi, licenziamento e riassunzione e si mantengono gli organici preesistenti”.
“ Una novità non di poco conto – continua Damiano - per un settore insidiato da logiche di dumping sociale che mettono in difficoltà le imprese corrette e trasparenti e minacciano continuamente l'occupazione dei lavoratori. Inoltre, il testo prevede che il passaggio diretto avvenga con le modalità e le condizioni previste dai contratti nazionali di lavoro vigenti alla data del trasferimento”.
“ Questa norma – prosegue - rende più certe le tutele per i lavoratori e più stabile il lavoro e la retribuzione, premiando i comportamenti trasparenti delle aziende virtuose e combattendo il lavoro nero e le logiche del massimo ribasso”.
“ Su questa soluzione abbiamo registrato una positiva convergenza delle associazioni delle imprese committenti, di quelle proprietarie dei call center e dei sindacati dei lavoratori. La nostra battaglia sugli appalti si è anche caratterizzata per l'introduzione delle clausole sociali e per il superamento delle gare al massimo ribasso. Nel voto alla Camera si sono registrati 289 favorevoli, 101 astenuti e nessun contrario” conclude l’esponente PD.
Nell'ambito della delega per l'attuazione delle direttive europee sugli appalti pubblici e sulle concessioni e per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici, il governo ha accolto l'ordine del giorno presentato dal deputato del Pd Giampiero Giulietti che prevede il pagamento diretto dei subappaltatori e l'introduzione di criteri e modalità premiali di valutazione delle offerte nei confronti delle imprese che si impegnano a utilizzare personale a livello locale o già impiegato nel medesimo appalto.
“La direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici- spiega Giulietti – mira ad accrescere l'efficienza della spesa pubblica, facilitando la partecipazione delle piccole e medie imprese e consentendo un miglior uso degli appalti per sostenere il conseguimento di obiettivi ambientali e sociali e di soluzioni innovative. Con l'accoglimento di tale ordine del giorno il governo si impegna ad avvalersi della facoltà prevista dall'art. 71 di tale direttiva che prevede meccanismi per il pagamento diretto ai subappaltatori e a valutare l'opportunità di mettere in campo tutte le azioni possibili per valorizzare le esigenze sociali e di sostenibilità ambientale, anche mediante l'introduzione di criteri e modalità premiali di valutazione delle offerte nei confronti delle imprese che, in caso di aggiudicazione, si impegnino a impiegare manodopera o personale a livello locale o addetti già impiegati nel medesimo appalto, salvaguardando così i livelli occupazionali secondo i principi della territorialità e della filiera corta”.
Polemiche passate infondate quanto ingiuste
“La Cassazione ci dà ragione sul falso in bilancio: con una sentenza della V Sezione (3355/15 dello scorso 12 novembre) che ribalta la precedente pronuncia, ha stabilito che le norme attuali sono rigorose perché non escludono casi precedenti all’entrata in vigore della legge e, dunque, non aprono finestre di impunità”. E’ quanto rende noto David Ermini, responsabile Giustizia del Partito democratico, il quale spiega: “le polemiche sollevate subito dopo l’approvazione della nuova normativa, da parte di esponenti anche molto noti del mondo della giustizia, sono state dunque infondate quanto ingiuste. In attesa di leggere il testo completo della sentenza, nonché eventuali altri sviluppi giuresprudenziali, siamo molto soddisfatti perché governo e maggioranza con la nuova legge sul falso in bilancio hanno voluto dare il segnale di un nuovo clima politico, di totale rottura con il passato. Le critiche sono state perciò immeritate, direi velenose”.
“Soddisfazione per l’approvazione della norma che riguarda i lavoratori dei call center all’interno della riforma del codice degli appalti. Viene garantita in questo modo la continuità lavorativa ed è possibile fare un deciso passo avanti nel contrasto del metodo del massimo ribasso. Questo aspetto della riforma, fra l’altro, sarà legge, con il via libera del Senato, che ci auguriamo arrivi in tempi rapidi. Positiva anche l’assicurazione del ministro Delrio sull’attuazione della delega entro l’estate per tutti gli altri aspetti”. Lo dichiara il deputato democratico Ludovico Vico.
Bene risposta comune Ue a richiesta d’assistenza di Parigi
"La posizione dell’Italia all’indomani degli attentati del 13 novembre è stata chiaramente più prudente rispetto a quella assunta dal presidente Hollande. Io non so se siamo in guerra o no ma penso sia necessaria una risposta adeguata e ferma da parte della comunità internazionale e dell'Ue. Questo momento non può essere superato con la solita retorica alla quale ricorriamo quando non vogliamo maturare una decisione. Non è più sufficiente dire che ‘siamo tutti francesi’ o ‘siamo tutti europei’. E’ arrivato il momento di agire con grande fermezza. Il come lo decideranno i Paesi della coalizione ma ritengo che, allo stato in cui siamo, non dobbiamo escludere nulla se vogliamo impedire a questi terroristi vigliacchi di continuare a colpire”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, nel corso di un’intervista a ‘Radio Radicale’.
“Per questo – ha proseguito Bordo - giudico molto positivamente la risposta data oggi dall'Ue alla richiesta d'assistenza avanzata da Parigi. Non era mai accaduto, prima d’ora, che l'Europa facesse scattare la clausola di difesa comune prevista dal Trattato di Lisbona. E' il segno che, finalmente, c'è una maggiore consapevolezza rispetto al fatto che ci sono questioni sulle quali è necessario assicurare una reazione comune”.
“Ora, lavorando a una difesa comune, rafforzando le intelligence dei diversi Paesi e favorendo lo scambio di informazioni, bisogna attrezzarsi affinché l'Ue, la comunità internazionale, la Russia e i Paesi islamici moderati, che devono chiarire la loro posizione, concordino finalmente una risposta unitaria che possa portarci all'annientamento di un'organizzazione terroristica come Daesh che ha in mente solo la violenza" ha concluso Bordo.
La vice presidente della Camera: minacce davvero gravi, la politica eviti strumentalizzazioni
“L'attacco terroristico a Parigi ci ha lasciati sconvolti, ha scosso la larga opinione pubblica e pone questioni molto complesse alla politica e alle istituzioni. Dobbiamo reagire, abbiamo tutti detto in queste ore. Ma come? Con quali strumenti?”.
Se lo domanda la vice presidente della Camera, Marina Sereni dopo le tragiche vicende che hanno travolto la capitale francese.
“Ciò che sta accadendo interpella sempre di più l'Europa e mette a nudo i ritardi che abbiamo accumulato dalla caduta del Muro ad oggi – continua - La fine dell'ordine bipolare avrebbe richiesto un'Europa più pronta ad assumere e condividere responsabilità in materia di politica estera e della difesa. E l'evoluzione della situazione geopolitica nell'area del Mediterraneo e Medio Oriente avrebbe richiesto una diversa attenzione e priorità nell'agenda europea. Ora siamo di fronte ad un groviglio di questioni dannatamente complicato da sciogliere e dobbiamo rispondere a minacce davvero gravi. “Il Presidente francese Hollande ieri ha chiesto l'attivazione dell'articolo 42.7 del Trattato dell'Unione, che impegna i paesi UE a soccorrere uno Stato membro quando aggredito. L'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune ha risposto positivamente, e non poteva fare altrimenti. Ora si tratta di capire come l'Unione potrà tradurre questo impegno”.
“Se non vogliamo cedere alla violenza cieca del terrorismo e rinunciare ai nostri valori e al nostro stile di vita, dobbiamo essere pronti ad assumere nuove iniziative e responsabilità, lo dobbiamo fare con i nostri partner europei e cercando il massimo di consenso tra i nostri concittadini. Se la politica italiana non saprà evitare la tentazione di strumentalizzare questo difficile passaggio, alla vigilia di un evento oggettivamente straordinario come il Giubileo, non si sarà dimostrata all'altezza. Magari si conquista qualche voto di protesta in più, attaccando il Governo Renzi qualsiasi cosa faccia o proponga – conclude - ma certo non avremo reso più forte l'Italia di fronte a chi vuole uccidere la nostra libertà”.
"Il crescere delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani registrato oggi dall’Istat - che tocca quota 27 miliardi di euro nei primi 9 mesi di questo anno - è frutto sicuramente di due fattori principali: il successo dell’Expo e l'inizio di una ripresa economica che ha rimesso in moto gli investimenti. Due fattori che si sono concretizzati per l’azione coordinata e congiunta del governo Renzi e del Parlamento che con la sua attività legislativa ha fatto, dopo anni di buio e di distrazioni, del settore primario un punto centrale del proprio lavoro consegnando anche un significativo quadro normativo per regolamentare i diversi soggetti produttive e delle filiere: dalla difesa della qualità dei nostri prodotti, con il rilancio del made in Italy, alle politiche a favore degli agricoltori, in particolare con l’abolizione dell’Imu e dell'Irap e del significativo processo di sburocratizzazione e semplificazione delle procedure, alla lotta contro le frodi e la contraffazione.
Sono questi alcuni punti dai quali finalmente si possono muovere gli operatori del settore per rafforzare la competitività e conquistare ulteriori mercati e per riequilibrare i rapporti di forza all'interno della filiera. Iniziative che sicuramente danno una rinnovata fiducia per un futuro dove si può tornare ad investire e produrre”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
Il 19 novembre 2015 alle ore 17 presso la sala della stampa estera in via dell’umiltà 83 c a Roma, l’associazione Lavoro&Welfare organizza un dibattito su “Lavorare per il Giubileo: un’occasione di crescita spirituale e sociale”.
“ Questa iniziativa – sostiene Giovanni Battafarano, segretario dell’Associazione - mette insieme uomini di fede, parlamentari e rappresentanti del lavoro e dell’impresa per comunicare come procede la preparazione del Giubileo della Misericordia, come si può cogliere questa preziosa occasione di crescita spirituale e sociale”.
La relazione infatti verrà fatta da Monsignor Leuzzi, vescovo ausiliare del Vicariato e parteciperanno alla tavola rotonda Armando Cirillo, don Giovanni Biallo, Walter Pecoraro, Presidente Federalberghi Lazio, Valter Giammaria, Presidente Confesercenti Roma, Maria Grazia Gabrielli , segretaria generale FILCAMS, l’onorevole Maurizio Baradello, direttore generale del Comitato Ostensione Sindone, l’onorevole Marco Miccoli. Le conclusioni saranno invece affidate al Presidente Cesare Damiano.
“ Parlare del Giubileo può essere un’opportunità per i credenti ma anche per il lavoro e la crescita della città. Serve però un lavoro sinergico tra tutte le realtà coinvolte” conclude Battafarano.
Concluso il congresso PD Germania. Un esempio di bella politica
"Congratulazioni vivissime e i piú sinceri auguri di buon lavoro al neo eletto Segretario del PD Germania, Franco Garippo, alla nuova Presidentessa, Giulia Manca e al Tesoriere, Angelo Turano. Si è appena concluso un congresso molto partecipato, espressione di un partito appassionato ed attivo. Un partito capace di promuovere un confronto vero, per niente timoroso di una competizione tra più candidati, schietto nei contenuti, ma sempre rispettoso delle altrui opinioni. Un esempio di bella politica." Lo ha detto Laura Garavini, dell'Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei Deputati, congratulandosi col nuovo Segretario, Franco Garippo, anche per la sua proposta di aprire la segreteria ai capilista delle due liste concorrenti.
"La scelta del nuovo Segretario Garippo di coinvolgere nei vertici della Segreteria anche i rappresentanti delle altre due liste in corsa, è molto apprezzabile" ha sottolineato la Garavini precisando: "E' la migliore dimostrazione del fatto che il nuovo Segretario intende da subito mettere in pratica quello spirito unitario e costruttivo che già aveva preannunciato in campagna elettorale. La migliore premessa per fare ripartire alla grande il PD Germania."
"Vorrei esprimere un sentito ringraziamento alla Segretaria uscente, Cristina Rizzotti, e a tutto il direttivo per il lavoro svolto negli ultimi quattro anni a beneficio del PD Germania. Un apprezzamento non formale va anche al Comitato congressuale presieduto da Pino Tabbi e da Aldo Amoretti per l'impegnativo lavoro, svolto in modo encomiabile. Complimenti e grazie ai due candidati sfidanti, Federico Quadrelli e Flavio Venturelli, come pure ai segretari dei circoli mobilitatisi per le riunioni congressuali e a tutti coloro che con la loro partecipazione hanno fatto sí che questo congresso diventasse un prezioso esempio di democrazia."
"Il PD Germania, con la neo eletta segreteria costituita da Franco Garippo, Giulia Manca ed Angelo Turano, presenta le migliori premesse per affrontare al meglio le sfide poste dall'emigrazione odierna. Con questo congresso" ha concluso la deputata, "il PD Germania ha scritto una bellissima pagina nella storia del PD all'estero."
La vice presidente della Camera nel ventennale della Commissione d’inchiesta parlamentare
“Trentamila reati ambientali, un giro d’affari delle cosiddette ecomafie quantificabile in circa 22 miliardi di euro nel solo 2014, i dati dell’ultimo rapporto dell’ISPRA in materia di smaltimento in discarica, riciclaggio e raccolta differenziata che ci dicono che c’è ancora molto da fare…La Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, nata nella XIII legislatura e ricostituita nelle successive legislature è il segno dell’attenzione e della sensibilità del Parlamento nei confronti delle tematiche della tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e della salute pubblica”.
Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni, salutando i partecipanti all’incontro “Rifiuti: un’inchiesta lunga vent’anni”, a Montecitorio.
Dopo aver ricordato come le valutazioni e le proposte della Commissione ora insediata “si siano tradotti in provvedimenti normativi come la legge n.68 del 2015 sugli eco-reati”, la vice presidente ha continuato: “I numeri a cui facevo accenno sono allarmanti, segno che il fenomeno degli illeciti in campo ambientale - e nel settore dei rifiuti in particolare - necessita di essere contrastato a tutti i livelli e con tutti gli strumenti a disposizione per tutelare la salute dei cittadini e la conservazione dell’ecosistema. Questi temi, oggi più che mai tra loro collegati, incrociano l’esigenza improcrastinabile di definire misure concordate a livello mondiale. L’appuntamento di COP 21 nelle prossime settimane a Parigi sarà innanzitutto l’occasione per far sentire la vicinanza della comunità internazionale alla capitale francese così duramente colpita dal terrorismo islamista e anche un importante banco di prova per ogni Stato”.
“Certo, l’obiettivo che dovremmo tutti porci - ha concluso - è quello di non avere più in futuro bisogno di questa Commissione. Ma oggi, di fronte alla complessità e gravità dei fenomeni di cui si occupa, non possiamo che sottolineare come il contributo della Commissione parlamentare di inchiesta sia stato e sia fondamentale nel contrasto agli illeciti e nella definizione di una innovativa gestione del ciclo dei rifiuti che rappresenta un’opportunità non solo per l'ambiente, ma anche per la competitività, la crescita e l'occupazione”.
“Stiamo per approvare una legge che interviene su un tema cruciale che riguarda oltre il 15 per cento della spesa pubblica italiana”. Così Raffaella Mariani, relatrice del provvedimento di riforma del codice degli appalti in votazione oggi alla Camera.
“Semplicità, efficienza e lotta alla corruzione - continua la deputata democratica - sono i principi cardine su cui si basa il nuovo codice. Gli obiettivi sono quelli della maggiore rapidità e dell’efficienza delle procedure; di un rafforzamento del contrasto alla illegalità; del sostegno alle imprese e all’occupazione nel segno della trasparenza e della semplicità”.
“Con il via libera a questa legge - conclude Raffaella Mariani - si aggiunge un tassello fondamentale all’azione riformatrice di governo e maggioranza per sostenere con ancora maggiore forza la ripresa economica e la competitività del nostro Paese”.
“Al Senato si stanno facendo alcune importanti correzioni alla legge di Stabilità. Proseguiremo il lavoro alla Camera, in particolare su alcuni temi sociali”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“Sulla previdenza – prosegue Damiano - chiediamo di correggere Opzione Donna, positivamente inserita nella manovra, per eliminare i residui 3 mesi di aspettativa di vita e di prevedere un "contatore" che censisca il numero delle lavoratrici coinvolte e le risorse realmente impiegate a consuntivo”.
“I risparmi eventuali devono tornare al sistema previdenziale. Sulla no tax area dei pensionati – spiega - chiediamo che sia anticipata al 2016. Infine, per quanto riguarda il lavoro, è positivo che il Senato abbia intenzione di migliorare gli incentivi del contratto a tutele crescenti destinati al Mezzogiorno”.
“Si tratterà anche di garantire per il 2016 l'indennità di disoccupazione per i lavoratori precari e di mantenere transitoriamente per gli stagionali la vecchia normativa: per questi ultimi, il prossimo anno potrebbe essere utilizzato per attivare un confronto tra Governo e parti sociali per trovare una soluzione definitiva sugli ammortizzatori sociali che non sia eccessivamente penalizzante” conclude l’esponente PD .
“Sarebbe un segnale forte un voto unitario di questo provvedimento con cui l’Italia può orgogliosamente essere presente in molte aree critiche del mondo portando cooperazione e stabilità. E’ fondamentale l’unità della politica di fronte agli attacchi assassini di Parigi che ci chiamano ad una nuova responsabilità dinanzi a scenari mutati. Nel momento della tragedia, mentre chiediamo più forza alla coalizione internazionale anti-Daesh e di innalzare il livello della collaborazione, il nostro Paese deve fare la sua parte, contribuendo con le missioni militari ad affermare i valori della convivenza pacifica. Non è il momento delle sterili polemiche di parte ma quello dell’unità, per dare un messaggio di serierà ai tanti cittadini scossi dai tragici eventi di Parigi”.
Così Enzo Amendola, Responsabile Esteri del Partito democratico, intervenendo nella discussione generale del Decreto missioni.
"Le risposte al terrore non possono essere dettate dall'isteria, o peggio ancora dalla tentazione di incassare piccoli e temporanei tornaconti elettorali". Lo ha affermato Andrea Romano, intervenendo in aula alla Camera dei Deputati come relatore di maggioranza del Decreto Legge di finanziamento alle missioni militari italiane. "La politica deve trovare le risposte più efficaci alla minaccia violenta e totalitaria che viene da una piccola minoranza del mondo islamico, guardando all'interesse nazionale italiano ed europeo, senza perdere i tratti della giustizia e del diritto su cui si fonda la nostra democrazia".
"Anche per questo - ha aggiunto Romano - il Parlamento dovrà mostrarsi capace di maturità, unità e responsabilità al di là della naturale diversità di visione tra i nostri schieramenti".
''Ancora il cuore dell'Europa, ancora Parigi. Ci sentiamo sorelle, fratelli della citta' simbolo di quei valori - Liberte', E'galite', Fraternite' - storici e attuali''. Lo afferma la deputata del Pd, Barbara Pollastrini. ''Oggi ci saranno diverse mobilitazioni nelle citta' italiane. A Milano alle 16,00, con associazioni, partiti e sindacati, saremo al consolato francese di via Moscova 12, per manifestare vicinanza e solidarieta'''.
''Mai come ora - aggiunge l'ex ministra per le Pari opportunita' - la politica europea e' chiamata a una reazione lucida e capace di unire tutte le forze positive di ogni paese. Lo scontro e' con il terrorismo e i fondamentalismi, non tra civilta''', conclude.