12/11/2015 - 20:19

"Fedriga non sa nemmeno che il ministro Martina non può per legge partecipare a trattative sul prezzo del latte. È sconcertante il livello che la Lega sta raggiungendo in queste ore, complicando ancora di più la crisi. Il ministro, al contrario, si sta impegnando come nessuno ha fatto in questi anni e governo e Pd hanno messo in campo interventi straordinari. Taglio delle tasse, da Imu a Irap, e aumento della compensazione Iva, che danno ossigeno alle aziende. Dalla Lega solo parole e il fardello di 4 miliardi di euro pagati per le loro bugie sulle quote latte".

Lo afferma Luca Sani, presidente della commissione Agricoltura della Camera.

12/11/2015 - 20:17

Il disastro quote latte è costato 4 miliardi ai contribuenti

“Il disastro delle quote latte dei governi a trazione leghista degli anni 2008-2009 è costato ai contribuenti italiani oltre 4 miliardi di euro. Ma Lega fa finta di non ricordare . Dopo anni di false promesse, gli allevatori hanno finalmente trovato un governo disposto ad ascoltarli e risolvere i guasti di una gestione fallimentare delle quote latte. Il ministro Martina e tutto il partito democratico si sono schierati a difesa dei produttori con azioni concrete che non hanno precedenti. Penso all’abolizione dell’ Imu e Irap e all’aumento delle compensazioni Iva da 30 milioni. Stupisce sentire oggi Salvini e Fedriga polemizzare con un ministro che sta mettendo mano solo ai danni leghisti.”. Lo dichiara Ettore Rosato, Presidente dei deputati Pd.

12/11/2015 - 20:09

“Bene ha fatto il governo a vigilare sulla trattativa riguardante il latte. Bisogna evitare che lo squilibrio dei rapporti di forza tra industria e produttori si traduca in un accordo squilibrato”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

“Speravamo – spiega Oliverio – che la trattativa sul prezzo del latte in corso al Mipaaf approdasse a un accordo. Le condizioni offerte dall’industria, che parte da una posizione di sostanziale monopolio, sono però tali da mettere seriamente a rischio la remuneratività del lavoro svolto dagli allevatori e, di conseguenza, la sopravvivenza economica di molti di essi. Il mercato ha, ovviamente, un ruolo prevalente nella determinazione dei prezzi ma in questo caso i rapporti di forza rischiano di deformare anche i valori economici in ballo”.

“Bene hanno fatto quindi il governo e il Ministro Martina – continua il capogruppo Pd - a non far finta di nulla, tutelando la parte più debole nella trattativa. Anche perché il governo ha in questo modo tutelato indirettamente i consumatori, che rischiano di consumare un latte straniero e quindi un prodotto peggiore e a prezzi più alti. E’ del resto incomprensibile che in Italia lo stesso latte acquistato a un prezzo molto basso alla stalla sia venduto allo scaffale a prezzi tra i più alti in Europa”.

“Questa situazione non è tollerabile. Il Parlamento dovrà prima o poi affrontare il tema del monopolio su un prodotto di prima necessità, e altrettanto mi auguro faccia l’Autorità per la Concorrenza. Quanto alla Lega, è singolare che, dopo anni di governo, si accorga solo ora che in Italia esiste un problema sul prezzo del latte. Bastava occuparsene quando era il momento invece di spendere ogni energia e 4 miliardi di euro per tutelare i furbetti delle quote latte”, conclude Nicodemo Oliverio.

12/11/2015 - 20:08

"Plaudo alla scelta del segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, che ha designato ‎Filippo Grandi nel ruolo di nuovo responsabile dell'Alto commissariato per i rifugiati: è una scelta di valore, che premia l'impegno dell'Italia sul fronte dell'immigrazione". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e membro dell'ufficio di presidenza dell'assemblea parlamentare dell'Osce, Marietta Tidei. "L'esperienza e il profilo internazionale di Grandi permetteranno all'Unhcr di compiere un ulteriore passo in avanti nella sua azione che ogni giorno si rivela fondamentale per l'assistenza ai migranti", sottolinea Tidei. "A tal proposito giudico positivamente il fatto che sia stata scelta una persona, come Grandi, che da 30 anni vive nel mondo delle Nazioni Unite, dove ha ricoperto incarichi importanti e delicati a iniziare da quello di responsabile dell'Unrwa, l'agenzia dell'Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi e che assiste la popolazione della striscia di Gaza", prosegue la deputata del Pd. "La gestione dei flussi migratori necessità di lungimiranza e senso di responsabilità, doti che appartengono a Grandi e che ora potranno essere messi al servizio delle politiche dell'Unhcr", conclude Tidei.

12/11/2015 - 17:41

Sovradimensionato il sindaco in polemica con il Pd

"Ad un primo rapido sguardo dei dati di ottobre dell'Osservatorio di Pavia, trasmessi poco fa alla Vigilanza, balza subito agli occhi un dato stupefacente: al Tg3 Ignazio Marino, che ha vissuto i suoi ultimi giorni in Campidoglio in forte polemica con il Pd, ha avuto in voce addirittura più spazio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un dato che non ha eguali negli altri tg Rai". Il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, alla luce degli ultimi dati dell'Osservatorio di Pavia, torna sugli squilibri che potrebbero spingerlo a presentare un ricorso all'Agcom sul Tg3 come già annunciato nei giorni scorsi.

"I numeri di ottobre sono realmente sorprendenti - spiega Anzaldi - perché confermano che chi all'interno del Pd si pone contro la segreteria e contro Matteo Renzi trova sempre spazi sproporzionati nei notiziari di Raitre. Il paragone per capire il sovradimensionamento di Marino al Tg3 nelle scorse settimane può essere fatto prendendo a paragone un soggetto terzo come il Quirinale, massimo garante del nostro sistema democratico. Considerando i tempi di parola (tgd), al Tg1 sono stati riservati 18 minuti a Mattarella e 12 minuti a Marino; al Tg2 per Mattarella 14 minuti e per Marino 5 minuti; al Tg3, invece, la situazione si ribalta, con 14 minuti a Marino e 10 al Capo dello Stato. Al Tg3, peraltro, Marino risulta il politico più notiziato in assoluto, diversamente dagli altri tg: 126 minuti di spazio totale, tra tempo presenza e tempo attenzione".

12/11/2015 - 15:39

"L'Istat certifica ciò che sappiamo già: le unioni di fatto in questo paese continuano a crescere superando il milione solo nel 2013-2014. La famiglia ‘tradizionale’ si trasforma dando vita a nuove forme di stabilizzazione e responsabilità reciproche, che sollecitano un cambio di passo della politica." Commenta così i dati dell'Istat Fabrizia Giuliani, parlamentare del Pd.
"Le unioni civili non sono un capriccio di questo governo, ma la risposta alle richieste di un Paese che cambia ed evolve. Altro che famiglia monolite. I dati sulla natalità ci dicono che oggi il 25% dei nuovi nati sono figli di genitori non sposati. "
"La politica, da destra a sinistra, è chiamata a misurarsi in modo adeguato con questi mutamenti e a colmare il vuoto normativo esistente, dove prevale la diseguaglianza. Occorre - prosegue Giuliani- uno sforzo bipartisan, che faccia prevalere l'equilibrio e la responsabilità. L'Italia va avanti e la politica deve starle al passo."

12/11/2015 - 15:38

"Il rapporto dell'Istat sui matrimoni in Italia delinea un quadro non certo confortante sul fronte dei minori se si ‎considera che risultano coinvolti in metà delle separazioni e in un terzo dei divorzi". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e ‎responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, ‎Vanna Iori. "Le ripercussioni su figli che derivano da una separazione o un
divorzio sono spesso sottovalutate: è essenziale tutelare i minori da questo ‎rischio e in questa fase i genitori sono chiamati a ricoprire un ruolo educativo ‎fondamentale se riescono, come dovrebbero, a far prevalere il benessere dei propri figli sui loro conflitti", aggiunge la deputata del Pd. "Il ‎dovere di essere e rimanere genitori deve venire prima delle dinamiche turbolente nelle separazioni della
coppia: non si può derogare a questo dovere perchè altrimenti i ‎minori finiscono vittime degli odi e delle vendette tra i loro genitori", prosegue Iori.
"I dati dell'Istat, in particolare, evidenziano un aumento della ‎litigiosità tra le coppie: è un trend negativo che va fermato anche ‎attraverso un sostegno più forte alla genitorialità, che è una ‎competenza che si acquisisce con l'esperienza e non in modo automatico ‎solo mettendo al mondo i figli", sottolinea. "La fragilità ‎dei genitori non può ricadere sui figli: in eventi di eccezionale criticità, ‎come le separazioni e i divorzi, l'interesse del minore deve essere ‎salvaguardato prioritariamente, anche con il supporto di altre persone: amici, terapeuti, educatori, mediatori e familiari", conclude la responsabile ‎nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

12/11/2015 - 15:36

Presentato atto d’indirizzo sottoscritto da 65 deputati Pd

“Una tempestiva attivazione di ogni strumento di politica industriale utile al rafforzamento della competitività e della sostenibilità della chimica italiana (con particolare riferimento ai nodi del costo dell’energia, dell’efficienza infrastrutturale e logistica, dell’impulso alla ricerca e sviluppo, del sistema formativo, del sistema normativo e del rapporto con le pubbliche amministrazioni), anche attraverso il ripristino dell’Osservatorio chimico nazionale, in sede ministeriale, e l’istituzione di tavoli di approfondimento e confronto con il contributo delle parti sociali interessate e di ogni livello istituzionale e amministrativo”. Lo si legge nell’atto di indirizzo presentato oggi in Commissione Attività produttive da Andrea Martella, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, e sottoscritto da 65 deputati del Pd, per impegnare il governo a una strategia di intervento complessivo nel settore della chimica.

“In relazione alla vicenda Versalis, le preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali – continua Martella - sono concentrate sullo stato di attuazione del Piano industriale 2015-2018, che punta allo sviluppo di progetti di chimica verde e delle specialities. Preoccupazioni che segnalano la necessità di coerenti accelerazioni, in particolare per i siti di Porto Torres, Priolo e Porto Marghera, che sono determinanti proprio nell’ottica della tenuta della filiera chimica in Italia. Una quota preponderante dei prodotti chimici è destinata agli altri settori industriali (68%). L’industria chimica rappresenta un elemento chiave per mantenere una base industriale forte in Europa in quanto trasferisce tecnologia e innovazione ai settori utilizzatori, contribuendo anche alla loro sostenibilità”.

“La questione del ruolo di Eni nella filiera chimica italiana – si legge nel documento - assume rilevanza anche per quanto concerne gli investimenti per gli interventi di bonifica e caratterizzazione delle aree industriali di cui Eni è protagonista attraverso la controllata Syndial. Si tratta di interventi indispensabili per rilanciare l’attrattività delle aree insediandovi nuove attività produttive, in particolare nel settore della chimica verde”, conclude Andrea Martella.

12/11/2015 - 15:20

"Abbiamo terminato la fase delle votazioni degli emendamenti in commissione e abbiamo approvato il testo definitivo del progetto di legge sulla etichettatura e tracciabilità dei prodotti a tutela del consumatore e a supporto delle nostre produzioni e del Made in Italy. Con questo provvedimento introduciamo il sostegno alle imprese che intendono volontariamente dotarsi di sistemi tecnologicamente avanzati di etichettatura dei prodotti, direttamente verificabile dai consumatori tramite i propri smartphone e tablet. Questi sistemi favoriscono la trasparenza delle fasi di produzione e dei materiali utilizzati per una scelta consapevole da parte degli acquirenti". Lo dichiara il deputato del Pd, Angelo Senaldi, primo firmatario della proposta di legge sull'etichettatura elettronica dei prodotti, presentata in commissione Attività produttive della Camera dei Deputati.

12/11/2015 - 15:17

“La minaccia all’olio di Puglia, l’oro verde, non arriva solo dalla concorrenza sleale e dalla contraffazione ma anche dai predoni delle campagne: si registrano raid di squadre organizzate che in un’ora riescono a raccogliere oltre un quintale di olive. Quali misure intende adottare il governo per il rafforzamento della vigilanza da parte delle forze dell’ordine, per prevedere misure di sostegno fiscale per l’installazione di strumenti tecnologici , come ad esempio videocamere e sistemi di allarme, o detrazioni per le spese sostenute per pagare istituti di vigilanza privati?”. Lo chiede il deputato Pd Alberto Losacco in una interrogazione dove si legge: “Rapinare una cisterna piena di olio può fruttare anche oltre 200mila euro, tentativi di furti sono ripresi anche quest’anno, tanto da aver spinto alcuni agricoltori ad organizzarsi con ronde, mentre altri si sono affidati ad istituti di vigilanza. Molti comuni sono corsi ai ripari predisponendo delle squadre di intervento per contrastare furti e riguardano le campagne di Bitonto, Andria, Barletta, Bisceglie, Minervino Murge, Ruvo, Palo del Colle, Terlizzi, Canosa, Molfetta, Noicattaro, Rutigliano, Conversano, Gioia Turi, Acquaviva, Sammichele, Casamassima, Locorotondo, Putignano, Castellana Grotte, Monopoli. Le olive rubate alimentano una filiera illegale nella quale si inseriscono grossisti spesso «improvvisati» che rivendono a prezzo maggiorato (anche 20 euro in più al quintale) ai frantoi del centro e nord Italia dove la produzione olivicola è stata scarsa per diversi fattori ma dove la richiesta di olio e la presenza di impianti di trasformazione è comunque alta”.

“Occorre dunque - conclude Alberto Losacco - rafforzare la vigilanza e la presenza delle forze dell’ordine anche utilizzando strumenti tecnologici”.

12/11/2015 - 14:21

Il blitz antiterrorismo avvenuto oggi in Italia e in altri Paesi d’Europa è una brillante operazione che dimostra che uniti abbiamo la forza di sconfiggere questa pericolosa minaccia. Un grande ringraziamento va alla magistratura e ai carabinieri del Ros che, grazie alla loro professionalità e alla loro dedizione, hanno permesso questo grande successo. Successo che è il segno del buon funzionamento del decreto antiterrorismo approvato pochi mesi fa dal Parlamento. Abbiamo, infatti, introdotto nel nostro ordinamento nuove norme che hanno messo gli operatori del settore della sicurezza nazionale, la magistratura, la nostra intelligence, nelle condizioni di poter operare per prevenire e contrastare il terrorismo con la cooperazione internazionale delle altre forze di polizia. E, soprattutto, abbiamo inserito nuovi strumenti per il contrasto alle attività di proselitismo attraverso Internet, utilizzato proprio dalla cellula smantellata oggi per il reclutamento di aspiranti jihadisti. Adesso non abbassiamo la guardia e continuiamo a lavorare uniti per vincere la sfida che il terrorismo pone alla nostra sicurezza e alla nostra democrazia.

Lo afferma Andrea Manciulli, presidente della delegazione parlamentare Nato e relatore del decreto Antiterrorismo approvato dalla Camera.

12/11/2015 - 13:59

Già prorogata la disoccupazione per tutto il 2015

Questa mattina una delegazione del Pd con la vice presidente del gruppo dem alla Camera, Titti Di Salvo, e la deputata Patrizia Maestri della commissione Lavoro, che precedentemente avevano avuto un confronto con il sindacato, hanno incontrato in piazza Montecitorio i lavoratori stagionali e i sindaci di territori la cui economia ha al centro turismo e termalismo.

“Condividiamo le preoccupazioni di questi lavoratori e amministratori locali - ha detto Titti Di Salvo - per il futuro occupazionale che coincide con quello di tante famiglie e di intere comunità. Abbiamo cambiato con il Jobs Act le regole del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali per favorire occupazione stabile e battere la precarietà. Lo vogliamo fare anche in contesti economici caratterizzati dal turismo e, quindi, strutturalmente dalla stagionalità. Per realizzare questo obiettivo c’è bisogno di tempo. Ed è questa la considerazione all’origine della proroga già decisa al 31 dicembre del 2015 delle condizioni precedenti di indennità di disoccupazione per i lavoratori del turismo e del termalismo. Il Partito democratico è impegnato a trovare soluzioni anche per il futuro già in questa legge di stabilità”. 

12/11/2015 - 13:14

“Abbiamo appreso con soddisfazione la nomina di un nostro connazionale al vertice dell’UNHCR, ciò rappresenta per noi anche un riconoscimento per l’impegno profuso dall’Italia, in particolare a partire dal 2013, nella tutela dei diritti dei migranti e dei rifugiati e nella lotta ai trafficanti di esseri umani a partire da Mare Nostrum.

In un momento storico in cui il tema delle grandi migrazioni forzate diviene di forte attualità questa nomina rivela anche la centralità che il nostro Paese ha assunto nello scacchiere internazionale.

Con Filippo Grandi si è premiata la professionalità, la passione e l’esperienza, a lui gli auguri di un proficuo lavoro”. Così Khalid Chaouki, deputato PD, componente commissione Esteri.

12/11/2015 - 12:52

"Questo provvedimento contribuisce alla stagione di trasparenza che si è aperta con il governo Renzi. La voluntary disclosure ha portato a stringere i tempi nella sottoscrizione dell'accordo con la Svizzera, Principato di Monaco e il Liechtenstein. Sono crollati i muri del segreto bancario, è finita un'epoca segnata dall'opacità dei rapporti finanziari e fiscali e se ne apre una all'insegna della trasparenza e della chiarezza. Con la voluntary disclosure rientrano i capitali dall'estero senza scudi né condoni fiscali. Il contribuente ricostruisce con l'agenzia delle Entrate i suoi redditi e i suoi patrimoni, calcola il dovuto e paga imposte ed interessi con sanzioni ridotte". Lo dichiara il deputato del Pd, Giovanni Sanga, relatore del provvedimento in aula.

12/11/2015 - 12:39

Interrogazione a ministro Martina

Sbloccare la situazione di stallo e riconoscere le Organizzazioni interprofessionali (Ol) nel settore agricolo, regolamentate per la prima volta in modo organico con il cosiddetto decreto latte (convertito nella legge n. 91). Lo chiede il deputato Pd Giuseppe Romanini in una interrogazione, firmata anche da colleghi della commissione Agricoltura, fra cui il capogruppo Pd Oliverio.

“Fino ad oggi – spiega Romanini - le disposizioni riguardanti le OI sono state disattese e manca da parte degli uffici del Mipaaf l’indicazione delle procedure con cui formalizzare le richieste di riconoscimento che verranno valutate dal Ministero e poi autorizzate con decreto. Paradossalmente, l’introduzione delle nuove norme determina in alcuni casi difficoltà e incertezze operative anche per Organizzazioni Interprofessionali già esistenti, autorizzate dalle Regioni e operative da tempo, come ad esempio la OI Pomodoro da industria del Nord Italia che si è vista negare l’approvazione e la pubblicazione del contratto quadro Area Nord Italia per il pomodoro da Industria 2015 proprio in virtù del mancato passaggio del riconoscimento dettato dal dl 51 .

Secondo Romanini “ un adeguato sviluppo delle OI, solo otto in Italia secondo non studio dell’Università di Perugia, è strategico al miglioramento della competitività e sostenibilità delle filiere agroalimentari in quanto garantirebbe una sede stabile di relazione tra i soggetti, la trasparenza del mercato e la conoscenza del potenziale produttivo, la sua programmazione e qualificazione, la definizione di contratti tipo e di regole condivise. Occorre dunque intervenire e dare risposte certe ai soggetti interessati al riconoscimento nazionale salvaguardando anche le buone esperienze già avviate”.

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