“Si conclude con successo l'ultima fase del piano di assunzioni previsto dalla Buona scuola”. Lo dichiara Laura Coccia, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera.
“Il governo – spiega Coccia - ha rispettato in pieno la tabella di marcia. Dal prossimo anno le scuole potranno avere organici potenziati garantendo un miglioramento dell'offerta formativa a partire dall'introduzione dei laureati di scienze motorie nella scuola primarie”.
“Finalmente, dopo anni di tagli lineari, un governo torna a investire sulla scuola partendo proprio dagli insegnanti. Di fronte a questo dato incontrovertibile, ogni polemica appare oggi sterile e risibile”, conclude Laura Coccia.
“La battaglia del governo contro la disoccupazione e il precariato segna oggi una tappa importante”. Lo dichiara Marco Di Maio, componente della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“I dati diffusi dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps – spiega Di Maio – rendono evidente che le politiche del governo riescono a erodere porzioni via via sempre più consistenti delle sacche di precariato. Nei primi 9 mesi si registrano infatti un saldo di 469mila assunzioni a tempo indeterminato. Con un differenziale di ben 371.347 nuovi contratti fissi rispetto allo stesso periodo del 2014. La strategia contro ladisoccupazione e il precariato ha prodotto una decisa accelerazione”.
“E’ inutile negare che il lavoro da fare è ancora molto e le riforme da portare a termine anche. Di certo, quella che solo poco tempo fa era una speranza, oggi è una solida base numerica”, conclude Marco Di Maio.
“L’inchiesta di Torino sulla qualità dell’olio offre una riprova che il Made in Italy è affidabile a ogni livello”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“A prescindere da quello che sarà l’esito finale delle indagini – continua Oliverio - già ora si può dire che i controlli a cui viene sottoposta la produzione olearia in Italia funzionano. Si ringraziamo per questo i Nas e la procura di Torino per l’ottimo lavoro svolto. La vicenda dimostra che da noi è molto difficile far passare per extravergine un olio che non lo è. Quello dei controlli è tassello molto importante, dal momento che rappresenta anch’esso una garanzia di qualità del prodotto”.
“In questo senso, sarebbe anzi importante allargare il raggio d’azione dei controlli, evitando di abbassare la guardia sul prezzo di vendita dell’olio. Un allentamento in questo senso può innescare un fenomeno di dumping qualitativo. E questo è un pericolo che va scongiurato”, conclude Nicodemo Oliverio.
“L’inchiesta di Torino sulla qualità dell’olio offre una riprova che il Made in Italy è affidabile a ogni livello”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“A prescindere da quello che sarà l’esito finale delle indagini – continua Oliverio - già ora si può dire che i controlli a cui viene sottoposta la produzione olearia in Italia funzionano. Si ringraziamo per questo i Nas e la procura di Torino per l’ottimo lavoro svolto. La vicenda dimostra che da noi è molto difficile far passare per extravergine un olio che non lo è. Quello dei controlli è tassello molto importante, dal momento che rappresenta anch’esso una garanzia di qualità del prodotto”.
“In questo senso, sarebbe anzi importante allargare il raggio d’azione dei controlli, evitando di abbassare la guardia sul prezzo di vendita dell’olio. Un allentamento in questo senso può innescare un fenomeno di dumping qualitativo. E questo è un pericolo che va scongiurato”, conclude Nicodemo Oliverio.
“I dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps fugano ogni dubbio sull’efficacia della strategia messa in campo dal governo contro la disoccupazione e il precariato”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Con i dati di oggi l’Inps – spiega Fregolent – ci dice che tra gennaio e settembre di questo anno si è registrato un saldo di 469mila contratti a tempo indeterminato in più. Nel linguaggio inattaccabile dei numeri significa che con l’azione combinata della decontribuzione e del Jobs act il governo è riuscito ad assestare un duro colpo alla disoccupazione e al precariato, garantendo un lavoro fisso e una speranza a quasi mezzo milione di persone”.
“Il lavoro del governo per ridisegnare la geografia del lavoro spingendo il precariato verso una collocazione sempre più marginale, dispiega i suoi effetti in modo sempre più evidente e solido. Resta da fare, è ovvio, ancora molto. Ma oggi è chiaro che l’obiettivo un tempo quasi inimmaginabile di sconfiggere il precariato è ora a portata di mano”, conclude Silvia Fregolent.
Oggi con l'immissione in ruolo di ben 50mila insegnanti si conclude l'ultima fase del piano di assunzioni previsto dalla “Buona scuola”. Parliamo di assunzioni a tempo indeterminato di docenti che dal prossimo anno scolastico andranno a potenziare l'organico delle scuole con una media di 8 insegnanti in più per ogni istituto. Questo rappresenta da ogni punto di vista un fatto positivo. Perciò non si comprendono le ragioni di quelli che anche di fronte ad un successo dimostrato dai fatti decidano oggi di polemizzare. Quello che conta è che dal prossimo anno più di 50mila docenti contribuiranno al miglioramento dell'offerta formativa delle scuole. La Buona scuola rispetta la tabella di marcia. Contano i fatti e non le chiacchiere che non hanno alcun riscontro nella realtà.
Lo afferma Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera.
“E’ triste che il Comune di Padova abbia negato l’autorizzazione dell’uso della Sala Paladin per la presentazione di un libro della filosofa Michela Marzano. Si può essere d’accordo o meno con le analisi e le proposte della nostra collega di Partito – io, ad esempio non sono quasi mai d’accordo con lei – ma come può un comune interdire uno spazio pubblico perché il consiglio comunale ha approvato una mozione contro la teoria gender, oggetto del libro? Purtroppo, credo che la scelta del sindaco Bitonci sia un piccolo anticipo della cultura come la intende il suo leader di Partito, Matteo Salvini”.
Così il vicepresidente dei Deputati del Pd, Gero Grassi.
Dopo i dati positivi sugli indicatori macroeconomici dei giorni scorsi che certificano la ripresa economica in atto in Italia, oggi è l’Inps a fornire un quadro positivo del mercato del lavoro che sta cambiando profondamente. E non cambia solo la tendenza, cambia anche la composizione interna del mercato del lavoro: la precarietà, utilizzata come leva della competitività nelle politiche liberiste della destra berlusconiana, è alle nostre spalle. Grazie agli sgravi fiscali della legge di stabilità dello scorso anno, i posti di lavoro a tempo indeterminato continuano a crescere e d'altra parte a questo obiettivo sono state finalizzate tutte le politiche del lavoro fin qui realizzate, dalla riduzione dell'IRAP, al Job act, agli sgravi contributivi. E questo è quello che deve fare un partito di sinistra: aumentare la qualità del lavoro e non solo i posti di lavoro. Il Partito democratico prosegue in questa direzione anche nella prossima legge di stabilità consapevole che moltissimo c’è ancora da fare ma che la direzione imboccata è quella giusta”.
Lo ha detto Titti Di Salvo, vice presidente del gruppo Pd alla Camera.
“L’esistenza in Italia di famiglie con figli poveri che fanno la fame è una vergogna. Il Parlamento ha approvato all’unanimità due mozioni per chiedere interventi urgenti in materia. Da parte nostra, mentre continuiamo ad approfondire le proposte dell’Istituto presieduto da Boeri, ci aspettavamo la collaborazione dell’Inps che invece ha ignorato questo tema e proposto altre priorità finanziate in realtà non con le pensioni ma con la riduzione di spesa sociale”. Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali durante il convegno organizzato dal gruppo dem alla Camera in occasione dei 15 anni della legge 328 sui servizi sociali.
“L’impianto della legge 328 - ha proseguito Lenzi - è ancora attuale; si tratta di una legge che guarda lontano, basti pensare ai riferimenti al Terzo settore, alla definizione delle competenze dei Comuni e delle Regioni, alla valorizzazione degli operatori e all’attenzione ai servizi domiciliari. Riteniamo che le politiche sociali debbano cambiare insieme alla società che cambia rapidamente. A questo proposito, confermiamo il nostro impegno per una rapida approvazione della legge sul ‘Dopo di noi’, già finanziata nella legge di Stabilità, dopo che è già stata approvata la legge sull’autismo a conferma della nostra attenzione sui temi delle politiche sociali e la disabilità. Vorremmo che il sistema integrato messo in campo 15 anni fa con la legge 328 proseguisse; teniamo conto che, mentre la politica discute, la società va avanti e cambia”.
Domani al question time della Camera risponde il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture
“Adottare un piano di mobilità ferroviaria per trasformare gli attuali collegamenti in collegamenti veloci, senza cambi intermedi, ottimizzando gli orari e scegliendo le stazioni in cui è necessario effettuare le fermate”. Lo chiede l’interrogazione del Gruppo del Pd alla Camera nella quale si legge: “Il tracciato dell'alta velocità ferroviaria è attualmente caratterizzato in Italia da due grossi rami che vanno da Torino a Trieste e da Milano al Sud del Paese. Genova non è attraversata da nessuno dei due tracciati e rimane praticamente isolata dal resto del Paese. Dal capoluogo ligure si raggiungono oggi le più importanti città limitrofe (Firenze, Roma, Milano, Torino, Nizza) con materiale rotabile in prevalenza obsoleto e con tempi di percorrenza lontani anni luce dalle normali prestazioni di un moderno trasporto ferroviario. Questa situazione limita la mobilità dei cittadini genovesi e liguri – mentre nel settore aereo si sta creando una situazione monopolio di Alitalia, con il rischio, nella più assoluta assenza di concorrenza anche da parte del vettore ferroviario, di un aumento delle tariffe. Perciò è assolutamente necessario puntare sul trasporto ferroviario”. Domani il ministro Delrio risponderà durante il question time.
“Solidarietà e vicinanza ai giornalisti del Velino che hanno proclamato altri 5 giorni di sciopero. Ci auguriamo che si arrivi presto ad una soluzione perché non si può pensare di tenere in bilico 26 giornalisti che già da 4 anni sono in solidarietà e che ora si trovano ad affrontare un periodo di cassa integrazione”. Lo dichiara la deputata Pd, membro della commissione Trasporti della Camera, Francesca Bonomo.
“I dati Istat sulla produzione industriale che segnalano una crescita dello 0,2% a settembre sul mese precedente e dell'1,7% sull'analogo periodo del 2014 sono positivi e confermano che la nostra economia è ripartita. Dobbiamo però proseguire e rafforzare le misure di politica industriale messe in campo sino ad ora per sostenere i nostri comparti produttivi danneggiati da anni di crisi ma anche dalla mancanza per un lungo periodo di chiare e correnti politiche di settore. Ora con l'azione del governo, confermata anche dalle misure della legge di stabilità, dobbiamo impegnarci per le sfide future”. Lo dichiara il deputato e capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati.
“E' significativa la visita del Pontefice a Prato, come significative sono le sue parole e il riferimento alla dignità del lavoro e contro sfruttamento e lavoro nero. Lavoro nero che, come chiaramente confermato dall’ indagine della commissione Contraffazione sul distretto di Prato, accompagna e caratterizza il florido affare della contraffazione del made in Italy.
Accrescere controlli, combattere la contraffazione, costruire e sostenere filiere produttive etiche e trasparenti è il primo passo”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Susanna Cenni, capogruppo in commissione Contraffazione e relatrice dell’indagine su Prato.
“La riforma del Codice Antimafia, che l’Aula ha iniziato oggi ad esaminare, è un buon testo, frutto del bagaglio di esperienze e conoscenze delle associazioni che si battono per la legalità e dell’approfondito lavoro delle commissioni Giustizia e Antimafia. Potrà consentire di superare i limiti della precedente legislazione per fare terra bruciata ai boss, togliendogli le ricchezze, e, allo stesso tempo, con l’obiettivo di non far morire le aziende confiscate, tutelate insieme alle risorse umane, troppo spesso nel passato colpite dalle confische, sebbene incolpevoli. I deputati 5S si ostinano a non considerare questo quadro davvero importante perché la loro strategia appare quella di ostacolare ciò che di buono fanno il parlamento o il governo. Insomma, giocano a fare gli ‘sfascisti’, anche quando in gioco ci sono provvedimenti così delicati. Oggi, ad esempio, con il solito atteggiamento pretestuoso e infondato, sono tornati a chiedere il rinvio in commissione del testo che è stato all’esame delle commissioni competenti per circa un anno. Spero vivamente che nel corso del confronto parlamentare cambino atteggiamento e non si lascino sfuggire l’occasione per sostenere una buona legge antimafia”.
Deputati Pd in visita a Thales Alenia Space di Torino
I deputati torinesi del Partito Democratico Antonio Boccuzzi, Francesca Bonomo, Paola Bragantini, Cesare Damiano, Umberto D'Ottavio, Silvia Fregolent e Anna Rossomando, insieme ai rappresentati della circoscrizione 4 e ad alcuni consiglieri regionali, hanno visitato la Thales Alenia Space di Torino, azienda leader nella realizzazione di satelliti scientifici e dei moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale.
In rappresentanza della azienda era presente il dr. Donato Amoroso, Amministratore Delegato e il Presidente, dr. Elisio Prette.
La visita ha riguardato anche ALTEC, centro di eccellenza per la fornitura di servizi ingegneristici e logistici alla Stazione Spaziale.
Focus della giornata sono state le attività spaziali e i parlamentari hanno potuto evidenziare "l'alto profilo innovativo e di qualità delle attività svolte, l'elevato livello della ricerca e la sua proiezione verso progetti che includono l'esplorazione del pianeta Marte".
Thales Alenia Space, industria di spicco nel panorama italiano, rappresenta una realtà di dimensione mondiale alleata con i grandi gruppi del settore e interfaccia i maggiori progetti della NASA e delle Agenzie Spaziali Europea e Italiana.
"Una realtà - spiegano i deputati Pd - che ci rende orgogliosi e qualifica le capacità innovative del Piemonte”.
"Queste nuove frontiere industriali - proseguono - hanno positive ricadute sull'occupazione, sulla sua qualità e possono rappresentare un'interfaccia molto importante con il sistema formativo e universitario del Piemonte".
"Il nostro impegno sarà quello di far conoscere e valorizzare questa realtà, fiore all’occhiello del nostro Paese", conclude la delegazione piemontese.
Torino, 9 novembre 2015