Lo ha deciso l’Osservatorio per l’edilizia scolastica
“L'Osservatorio per l'edilizia scolastica oggi ha annunciato la data della giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, dando così attuazione a quanto previsto da "La Buona Scuola": sarà il 22 novembre, data in cui ricorre la tragedia del Liceo Darwin, nella quale morì il giovane Vito Scafidi”. Lo ha detto Umberto D’Ottavio, deputato del Pd in commissione Cultura.
“Celebrare il 22 novembre - ha aggiunto D’Ottavio - giorno in cui nel 2008 in un'aula del liceo Darwin di Rivoli in seguito al crollo del controsoffitto perse la vita Vito Scafidi la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, è quanto era previsto dalla proposta di legge, la n. 2758 di cui sono primo firmatario e sostenuta da altri 36 deputati e appoggiata da Cittadinanza attiva e Fondazione Benvenuti in Italia. Il 22 novembre è una data drammatica che ha costituito uno spartiacque fondamentale nella cultura della sicurezza nelle scuole in Italia. Da allora, grazie anche al lavoro capillare della magistratura che ha costretto a occuparsi di sicurezza a scuola, c'è stata una profonda presa di coscienza in tutto il Paese. È un risultato del quale sono contento soprattutto per Cinzia Scafidi, la mamma di Vito, a cui va riconosciuta la grande forza e il grande coraggio nonché l'impegno per una memoria condivisa tra Vito e tutti coloro che sono morti a scuola, dai bambini di San Giuliano ai ragazzi della Casa dello Studente di L'Aquila. Il 22 novembre deve essere una giornata che contribuisce alla crescita di una cultura della sicurezza”.
“Salvare il ‘Premio Michele Mazzella per una drammaturgia giovane’ che rischia di scomparire, dopo la sospensione del contributo di otto mila euro da parte del ministero dei Beni culturali”. È quanto chiede Emiliano Minnucci, deputato del Pd, in una lettera indirizzata, fra gli altri, al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, per sollecitare il ripristino dei fondi che permettano la realizzazione del premio Mazzella.
“Si tratta di un Premio rivolto ai giovani studenti di tutte le scuole italiane di I e II grado - si legge nella lettera - che vogliono imparare e confrontarsi con la scrittura teatrale e drammaturgica, giunto ormai alla sua XIII edizione e che rischia di scomparire. I fondi ministeriali sono un contributo assolutamente modesto ma che, grazie alla passione e al lavoro gratuito delle persone che lo organizzano ogni anno, dà la possibilità agli studenti italiani di entrare in contatto con il mondo teatrale, di conoscerne le complessità e di sviluppare le proprie passioni e capacità. Un progetto che ritengo importante e non banale per il supporto al ‘teatro del futuro’ e per dare nuova linfa al mondo teatrale e culturale. Per questo motivo ho firmato con convinzione l’appello lanciato negli scorsi giorni da diversi ed importanti esponenti del nostro mondo artistico-culturale come Giorgio Albertazzi, Gigi Proietti ed Antonello Venditti”.
“Non avevamo dubbi che il ministro delle Politiche Agricole Martina avrebbe osservato i tempi previsti per notificare il ‘no’ italiano agli Ogm, da inviare alla Ue. Un ‘no’ arrivato in tempo con buona pace di chi invece non ci sperava al solo scopo di criticare e accusare.
Per governo e maggioranza questa degli Ogm è una battaglia irrinunciabile e su questo tema l’Italia ha saputo farsi valere in sede europea.
Ringraziamo il ministro Martina per la sua costante e determinante azione in difesa del nostro prezioso Made in Italy”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
"Apprezzo e sostengo l'accento che il presidente del Consiglio ha posto sulla necessità di prevedere misure specifiche contro la povertà infantile all'interno della legge di stabilità: è una priorità che va perseguita perchè l'indigenza economica ed educativa nel nostro Paese compromette il futuro di migliaia di bambini e adolescenti". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Occorre ripensare all'attuale sistema di welfare per i minori, che deve configurarsi come rigenerativo e in grado di fornire risposte più adeguate, rispetto al passato, alle nuove esigenze che pone la società", sottolinea Iori. "L'Italia è agli ultimi posti in Europa per il benessere e i diritti dell'infanzia, perciò i servizi rivolti ai minori non devono essere visti come una spesa, ma come un investimento: bassa scolarità si traduce in scarso sviluppo delle conoscenze, bassa produttività, difficile occupazione, rischio di devianza sociale. Partendo da un riequilibrio della spesa sociale tra le generazioni, bisogna avere più coraggio per andare oltre quell'1,1% del Pil che oggi viene destinato all'area famiglia-minori, un importo pari a meno della metà rispetto a Francia e Inghilterra", aggiunge la deputata del Pd. "La logica che deve guidare gli interventi nella legge di stabilità deve puntare a ottimizzare le risorse disponibili,migliorandone efficacia ed equità, e prevedere una maggiore integrazione tra i servizi esistenti", prosegue. "Nella fascia d'età 0-6, ad esempio, occorre promuovere i servizi mensa, che per alcuni minori sono l'unica occasione di un pasto completo, combattere denutrizione e malnutrizione, ma anche incentivare trasporti scolastici gratuiti, accesso alle cure sanitarie e servizi educativi flessibili e nuovi come i micro-nidi, il sostegno alla genitorialità e all'integrazione, le tagesmutter e gli spazi gioco, anche per poterci avvicinare all'obiettivo europeo del 33% di copertura dei servizi educativi per la prima infanzia entro il 2020", sottolinea Iori. "Il cantiere della legge di stabilità può segnare un punto di svolta importante per le politiche destinate all'infanzia che rafforzerà lo sviluppo dell'intero sistema Paese", conclude la responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza.
Interrogazione del Pd al ministro della Funzione pubblica
“Chiediamo al governo di correggere i criteri, previsti nel decreto dello scorso 14 settembre del ministro della Funzione pubblica, per la mobilità dell’ex personale delle province e dei dipendenti della Croce rossa italiana e di prevedere la valorizzazione delle professionalità maturate in Cri. È necessario anche equiparare il trattamento economico dei dipendenti trasferiti, indipendentemente se provenienti dalle ex-province o dalla Cri e ampliare l'ambito delle amministrazioni pubbliche verso le quali si possa esercitare la mobilità del personale coinvolgendo anche Regioni ed Asl”. Lo dice Margherita Miotto, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali che ha presentato una interrogazione al ministro della Funzione pubblica su questo tema sottoscritta anche dalla capogruppo in commissione Affari sociali, Donata Lenzi, e dagli altri deputati dem in commissione.
“La situazione che si è venuta a creare con il graduale processo di privatizzazione della Croce rossa italiana e la conseguente mobilità del personale in soprannumero è al limite del kafkiano - prosegue Miotto -. Le norme del decreto del 14 settembre comportano, di fatto, una penalizzazione economica per i dipendenti Cri ed una limitata possibilità di trasferimento ad altre amministrazioni pubbliche, penalizzandoli sul versante della valorizzazione della loro professionalità; la mobilità sarebbe consentita solo verso posti di carattere amministrativo con compensi minori di quelli previsti per i dipendenti delle ex-province.
I meriti accumulati nel tempi e la considerazione a livello nazionale e internazione che la Cri si è guadagnata, meritano che il processo di privatizzazione, oramai già concluso a livello locale e che attende di essere realizzato a livello centrale, avvenga salvaguardando le giuste aspettative dei dipendenti come abbiamo previsto in fase di approvazione del decreto di privatizzazione”.
“L’annuncio di oggi da parte dell'Aci sul certificato di proprietà digitale, in linea con le indicazioni del governo sull’innovazione, dimostra che in Italia semplificare si può. Se possono essere eliminati 30 milioni di fogli di carta e circa 11 milioni di operazioni burocratiche l’anno, vuol dire che l’impulso che stiamo dando per rendere l’Italia un Paese più semplice va nella direzione giusta e comincia ad offrire risultati concreti”. Lo afferma marco Di Maio della Presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“La digitalizzazione del certificato di proprietà da parte dell’ACI non è una bazzecola.” Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore dell’area innovazione e deputato del Pd, che prosegue: “La cancellazione del documento cartaceo non aumenta solo la sicurezza rispetto a furti o falsificazioni, ma risolve soprattutto il problema di chi deve denunciarne lo smarrimento. Sono almeno 300mila utenti che ogni anno si recano presso uffici di Polizia o le caserme dei Carabinieri: considerando almeno mezz’ora per ciascuna denuncia la digitalizzazione fa risparmiare alle forze dell’ordine 150mila ore di lavoro che possono essere destinate così a attività più utili per la sicurezza dei nostri cittadini. L'Aci oggi si fa protagonista di un concreto processo di switch-off dal cartaceo al digitale che sarà avviato con l'attuazione della Riforna Pa".
Laura Garavini interviene alla convention promossa dal Gruppo S&D del Parlamento Europeo
"Davanti alla sfida epocale delle massicce ondate migratorie Vogliamo che l’Europa si comporti da Europa: rispettando i suoi valori più profondi, basati soprattutto sui principi di umanità e solidarietà". Lo ha detto Laura Garavini, dell'Ufficio di presidenza del PD alla Camera, aprendo il suo intervento al convegno "Migration and refugees: the need for a unified and consolidated European response by the progressive family" promosso dal Presidente del Gruppo Socialisti & Democratici presso il Parlamento Europeo, Gianni Pittella.
"Abbiamo bisogno di una politica più umana e più solidale" ha proseguito la deputata Pd, che è intervenuta a nome del Gruppo del Pd, ed ha precisato: "Una politica da realizzarsi omogeneamente su tutto il territorio europeo. Ecco perché ci vuole una politica europea unitaria in materia di asilo che rispetti i diritti fondamentali, che garantisca in tutta Europa sicurezza ai rifugiati che hanno bisogno di protezione e al contempo tuteli i principi di solidarietà e di equa ripartizione. L’Europa deve mostrare la stessa faccia umana in tutti i paesi membri, dando dappertutto gli stessi diritti ai bambini, alle donne e agli uomini che chiedono asilo". "In sostanza", ha aggiunto la Garavini, "Serve un codice comune d’asilo a livello europeo attraverso il quale garantire: il rispetto dei diritti, ma contemporanamente la possibilitá di identificare i migranti; l’introduzione di standard e di procedure di protezione comuni europee; un sistema centralizzato di gestione europea delle domande di asilo ed il riconoscimento reciproco delle decisioni di concessione di asilo". "Una politica per i rifugiati" ha concluso la deputata,, "non sarebbe credibile se non includesse anche un forte impegno contro i trafficanti di esseri umani. Motivo per cui è necessario potenziare il ruolo di Eurojust ed Europol, prevedendo tra le loro priorità, nei prossimi anni, proprio il contrasto alla tratta ed ai traffici di esseri umani."
“Con il voto di oggi sulle Rc auto, s’introduce una novità straordinaria”. Così Silvia Fregolent, vice-presidente del Partito Democratico e relatrice del provvedimento, e Leonardo Impegno, deputato Pd, commentano l’approvazione in Aula dell’emendamento 6-bis al Ddl Concorrenza.
“Se da un lato – spiegano Fregolent e Impegno – si colpiscono i vizi e le storture del mercato assicurativo (le lungaggini nei tempi, le incertezze, i testimoni di comodo), dall’altro si premiano i comportamenti virtuosi. I cittadini onesti, e in modo speciale quelli del Sud che fino a ora sono stati i più penalizzati, verranno premiati e non più bastonati. Coloro che non fanno incidenti per 5 anni consecutivi e accettano l’installazione della scatola nera, pagheranno infatti una tariffa assicurativa inferiore alla media italiana. Potranno quindi beneficiare di uno sconto, a prescindere dalla regione di residenza. Le compagnie assicurative dovranno quindi adeguarsi a un indirizzo legislativo”.
“Non c’è nessuna richiesta di modifica in seconda lettura, quindi, ora, auspichiamo che il Senato proceda nel modo più rapido possibile all’approvazione definitiva del provvedimento, in modo che, dopo vent’anni di inconcludenti propositi, il governo e il Partito Democratico possano finalmente mettere fine a un’ingiustizia”.
La commissione Agricoltura della Camera non ha ancora licenziato alcun testo sulla coltivazione della canapa nel nostro Paese. Si tratterebbe, comunque, della coltivazione della sola canapa industriale. Su questo tema a nessuno è dato speculare. L'intervento sulle tabelle è stato configurato nelle proposte di legge presentate anteriormente alla sentenza della Corte costituzionale, prima quindi che rivivesse la distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere. Al momento dell'inizio dell'esame del provvedimento l'intervento, pertanto, risultava corretto e intendeva aggiornare il testo unico sulle sostanze psicotrope in modo da agevolare gli imprenditori agricoli nella coltivazione della canapa. La relatrice è consapevole che l'intervento della Corte richiede una modifica tecnica al testo che si appresta a breve, anche in considerazione dei pareri, ad effettuare. Non c’è, quindi, nessuna volontà da parte del Pd di introdurre la canapa tra le droghe pesanti.
Lo affermano il capigruppo del Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio e Alessandra Terrosi, deputata del Pd e relatrice del testo in commissione.
“Sono ben 1937 le domande che sono state presentate attraverso il click day per poter accedere alla credit tax sulla digitalizzazione per le imprese del settore ricettivo. Di queste sono state ammesse al credito di imposta ben 1893 imprese richiedenti e l’ammontare totale del credito d’imposta concesso è di circa 7 milioni e mezzo di euro. Queste richieste riguardano tutte le strutture ricettive oltre alle agenzie di viaggio e i tour operator. Nella legge ‘art bonus’ abbiamo favorito al massimo le risorse legate all’innovazione soprattutto nel campo della digitalizzazione, dove c’è bisogno di incrementare l’azione e gli investimenti. Grazie all’articolo 9 le aziende potranno avere un contributo massimo nel triennio fino a 12 mila e 500 euro che rappresenta una credit tax pari al 30 per cento su 44 mila euro, ossia la cifra massima che viene coperta con la credit tax. Questi operatori potranno compensare i debiti fiscali con la pubblica amministrazione per investimenti su siti web, consulenze marketing digitali, comunicazione... A questa prima scadenza sono molte le imprese nel settore turistico che hanno investito non solo nei settori tradizionali quali quello balneare, le città d’arte, le città legate al turismo di montagna, ma anche quelle più diffuse sul territorio legate alle promozioni territoriali (strutture ricettive di piccole dimensioni che non hanno richiesto cifre importanti che però dimostrano una predisposizione all’innovazione e alla strategicità del e-commerce). Entro il 15 ottobre ci sarà anche il termine ultimo per il click day per quanto riguarda la credit tax sugli interventi di ristrutturazione delle strutture alberghiere che in totale prevedrà nel prossimo quadriennio (2016-2019) 220 milioni in totale. Stiamo dando agli operatori delle opportunità per crescere e far crescere la nostra economia”. Lo dichiara il deputato del Pd, Tiziano Arlotti.
È importante l’impegno assunto dal governo per il rifinanziamento degli incentivi a favore dell'autoimpiego e della micro-imprenditorialità giovanile e femminile. Infatti il ministero dello Sviluppo Economico, con il sottosegretario Antonello Giacomelli, in commissione Attività' Produttive, nel rispondere alla interrogazione che avevamo presentato con i colleghi Stefania Covello, responsabile nazionale del Pd per il Mezzogiorno, Luigi Famiglietti e Camilla Sgambato, ha affermato che si sta adoperando per reperire le risorse finanziarie necessarie con la ormai prossima legge di stabilità.
Queste agevolazioni hanno prodotto risultati straordinariamente positivi nel Mezzogiorno, favorendo la nascita di piccole imprese, condotte da donne o da giovani disoccupati o alla ricerca della prima occupazione, le quali nei fatti hanno dimostrato di saper affrontare e superare la sfida del mercato e della competizione con iniziative produttive stabili ed efficienti.
Sono nate ben 120.000 aziende che hanno originato più' di 220.000 nuovi occupati nel Sud. Inoltre, ne sono derivate molteplici positive ricadute anche per diversi settori dell'indotto e per tanti professionisti (commercialisti, tributaristi, consulenti del lavoro e fiscalisti) impegnati nell'utilizzazione di tali agevolazioni. Con i colleghi Covello, Famiglietti e Sgambato continueremo a seguire la vicenda e a incalzare il governo per il sollecito e congruo rifinanziamento di queste utilissime misure, la cui esperienza deve essere proseguita e sviluppata". Lo afferma il deputati del Pd Tino Iannuzzi.
"La Lega Nord ha dato ancora una volta prova di voler strumentalizzare un fenomeno complesso e delicato come è quello dell'immigrazione millantando numeri che non corrispondono alla realtà con il solo obiettivo di creare paura e tensione". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Marietta Tidei. "Bene ha fatto il presidente del Consiglio a smentire le bugie del Carroccio durante il question time alla Camera: i numeri che snocciolano i leghisti sono inesistenti e denotano il tipico atteggiamento di chi mente sapendo di farlo",
aggiunge Tidei. "Eppure - sottolinea la deputata del Pd – sarebbe bastato dare uno sguardo ai dati resi noti oggi dal Viminale, che parlano di 8.000 arrivi in meno in Italia rispetto all'anno scorso".
"Il Paese ha bisogno di soluzioni e di forze politiche responsabili in grado di individuarle, non di strumentalizzazioni", aggiunge. "Mi auguro che si possa affermare un clima diverso sul tema dei flussi
migratori, che veda prevalere l'umanità sulla retorica e sugli allarmismi: è il modo migliore non solo per fronteggiare un fenomeno che ogni giorno si fa più consistente, ma anche per assolvere al nostro dovere morale di non voltare lo sguardo dall'altra parte, facendo prevalere erroneamente diffidenza e razzismo", conclude Tidei.
Il comparto bieticolo-saccarifero nazionale sta attraversando grandi difficoltà. Nonostante la scelta del Mipaaf e del governo di destinare 17 mln di aiuto accoppiato allo zucchero, la crisi è profonda e mette in affanno le circa 10.000 aziende agricole e 4 impianti di trasformazione, con quasi 2.000 addetti, che compongono il settore e che insieme producono un terzo del consumo nazionale.
La causa risiede nel bassissimo prezzo internazionale del prodotto finito, non in grado di coprire i costi della filiera nazionale dello zucchero e nella fine del regime delle quote, ma anche la mancata erogazione del saldo degli aiuti nazionali relativi alle campagne bieticolo-saccarifere del 2009 e del 2010.
Con l’obiettivo di richiamare il governo ai propri impegni insieme ad altri 18 parlamentari fra cui il presidente della Commissione Agricoltura Luca Sani, i capigruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera Nicodemo Oliverio e del Senato Maria Teresa Bertuzzi, nonché la responsabile nazionale Pd Agricoltura Sabrina Capozzolo, ho inviato ai ministri Martina e Padoan una lettera in cui si ripercorre la vicenda delle quote non erogate.
“Come certamente ricorderete – si legge nella lettera - tali contributi sono stati approvati ai sensi dei Reg. CE n. 318 e 319/2006 che avevano disegnato un articolato quadro di interventi per il settore prevedendo l'erogazione di aiuti per il quinquennio 2006/2010 sia comunitari puntualmente erogati, sia nazionali versati per il triennio 2006, 2007, 2008, ma solo parzialmente per la campagna 2009 e per nulla per la campagna 2010. Il Comitato interministeriale di cui alla L. 81/2006 (da ultimo nella seduta del 5 febbraio 2015), il Parlamento ed il MIPAAF, in diverse occasioni, hanno formalmente confermato tale impegno; restano però ancora da stanziare circa 46 milioni di Euro. La mancata erogazione di tali somme, iscritte a credito nei bilanci dei corrispondenti anni dalle imprese del settore, rischia di aggravare in modo irreparabile le difficoltà nelle quali si trova il comparto”.
“Confidiamo sul vostro impegno – conclude la lettera - per arrivare all’effettivo stanziamento dell’intero importo con una prossima delibera Cipe, ma riteniamo importante che già nella prossima Legge di stabilità vi sia lo stanziamento di una quota della somma in questione per dare agli operatori una tempestiva, se pur parziale, risposta”. Lo afferma il deputato del Pd Giuseppe Romanini , componente della commissione Agricoltura della Camera.
Iniziativa del vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera Fanucci per rilanciare il sistema Italia
"Si vedono i primi segnali di ripresa, siamo sulla strada giusta"
“L'Italia deve rafforzare la crescita economica, andare avanti con un'intelligente revisione della spesa pubblica, ridurre le tasse e proseguire con il percorso di riforma avviato dal governo Renzi. Occorre mettere in campo misure coraggiose e autenticamente riformiste, in grado di sbloccare il Paese e condurlo fuori dalla crisi più lunga dal dopoguerra ad oggi. I primi segnali di ripresa ci dicono che la strada è quella giusta: è necessario sostenere questo percorso”. Così Edoardo Fanucci, vicepresidente della commissione Bilancio della Camera, presentando il nuovo think tank "Cantiere Stabilità" che prenderà ufficialmente il via giovedì 1° ottobre a Montecitorio.
“’Cantiere Stabilità – aggiunge Fanucci - nasce con l'obiettivo di tradurre in proposte ed atti concreti le idee di economisti, parlamentari, esperti della materia, convinti dell'urgenza di una svolta radicale, ispirata a principi di equità e giustizia. Riteniamo che il contesto congiunturale internazionale che stiamo attraversando imponga un cambio di passo rispetto alle politiche di mera spesa adottate in passato. ‘Cantiere Stabilità’ vuole offrire un libero contributo in questo senso, favorire momenti di confronto fra uomini e donne provenienti da percorsi diversi, ma accomunati dal desiderio di contribuire al rilancio del sistema Italia”.
Il primo appuntamento aperto al pubblico – fanno sapere gli organizzatori - è in programma giovedì 1° ottobre, alle ore 14.30, presso la Sala Salvadori della Camera dei Deputati. Interverranno il segretario regionale del Partito Democratico, Dario Parrini, i parlamentari Irene Tinagli, Carlo Dell'Aringa, Ettore Peretti, rappresentanti del governo e del mondo accademico, fra cui Pietro Reichlin e Tommaso Nannicini.
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INVITO
CANTIERE STABILITÀ
Interverranno:
on. Dario Parrini
on. Irene Tinagli
on. Carlo Dell'Aringa
on. Ettore Peretti
Marco Leonardi - Professore di Economia, management e metodi quantitativi all'Università di Milano
Pietro Reichlin - Professore di Economia alla Luiss "Guido Carli" di Roma
Tommaso Nannicini - Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri