“ I 5Stelle non perdono occasione per dare i numeri, falsi tra l’altro, e vanno a testa bassa contro il governo sul dissesto idrogeologico. Ma basta leggere le cifre vere per capire che è la prima volta nel nostro paese, che un Governo, quello di Renzi appunto, ha scelto di investire nella prevenzione dal rischio idrogeologico, varando un Piano da 1300 milioni che interessa alcuni dei punti più critici del Paese (in primis le città metropolitane come Genova, Milano, Firenze ed altre ancora, ma anche città non metropolitane a rischio elevato come Olbia, Padova, Parma, Pescara ecc.) e le risorse già disponibili per questo piano sono 754 milioni . Sono queste le cifre ‘verità’ sul dissesto idrogeologico e non certo quelle date oggi dai 5Stelle che non perdono occasione per criticare anche di fronte all’evidenza dei fatti”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi che spiega: Altro dato che ci tengo a ricordare ai colleghi del movimento 5Stelle è che in un anno sono stati aperti 642 cantieri per 1049 milioni e tra fine 2015 e 2016 saranno sbloccati altri cantieri della vecchia programmazione per 1,330 miliardi di euro. E’ l’Italia che riparte ma nella consapevolezza che sviluppo è anche salvaguardia e messa in sicurezza del territorio. Non servono chiacchiere strumentali, ma lavorare duro e con competenza, come questo governo e la maggioranza ha fatto fino ad ora e vuole continuare a fare. Noi la demagogia la lasciamo agli altri!”
“Aver inserito ne ‘La Buona scuola’ la promozione della conoscenza delle tecniche di primo soccorso è stato un risultato molto importante reso possibile grazie alla collaborazione di tutti i gruppi in commissione Cultura. Adesso l’Italia è uno dei paesi all’avanguardia su questo tema in Europa, secondi dopo la Germania”. Lo hanno detto Irene Manzi e Roberto Rampi nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio durante la quale hanno presentato il Progetto Scuola e la campagna europea ‘Kids save life’ patrocinata dall’Oms per ‘Viva-settimana per la rianimazione cardiopolmonare’ e promossa dalle associazioni Irc, Italian Resuscitation Council e dalla David Carelli Onlus.
“Il Parlamento - hanno proseguito i deputati dem - ha saputo ascoltare e valorizzare le esperienze delle associazioni e delle scuole che adesso vengono condivise a livello nazionale. Tutti i cittadini passano dalle scuole e lì, d’ora in avanti, impareranno le manovra di primo soccorso fondamentali per salvare vite umane. È fondamentale, infatti, l’intervento di una persona qualificata in attesa dei soccorsi che non arrivano prima di 10/15 minuti, arco di tempo troppo lungo dal momento che il cervello si ferma se non riceve ossigeno per pochi minuti. L’arresto cardiaco è la terza causa di morte in Europa. Le manovre imparate a scuole possono poi essere eseguite in caso di necessità nel contesto familiare”.
“Il forte coordinamento di tutte le politiche e gli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico, il reperimento di risorse e l’attivazione di fondi che rischiavano di finire su un binario morto grazie all’istituzione della Struttura di missione presso Palazzo Chigi Italia sicura sono una delle azioni più positive messe in campo dal Governo Renzi.
Lo confermano i fatti: 642 cantieri aperti in un anno per oltre 1 miliardo di euro e nuovi cantieri che saranno sbloccati tra la fine dell’anno e il 2016 per altri 1,330 miliardi, il Piano città metropolitane con 1,3 miliardi di euro - di cui 754 milioni già stanziati - per 133 opere nei territorio più a rischio e a maggiore densità abitativa e un piano nazionale per il periodo 2015-2020. Quello della fragilità del suolo e del dissesto idrogeologico è un vero nervo scoperto per il Paese, ulteriormente aggravato dai mutamenti climatici in atto. Una politica utile e lungimirante deve dunque dare priorità alla riduzione dei gas a effetto serra e considerare la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio la prima grande opera che serve all’Italia. Un’azione in tal senso sarebbe anche ad alta intensità di lavoro, oltre a garantire maggiore sicurezza ai cittadini, quindi, rappresenterebbe anche un'importante occasione di lavoro e di nuova economia legata al territorio e alla qualità per un settore, come l’edilizia, che ha pesantemente risentito della crisi.
La strada da fare in questa direzione è ancora lunga, ma finalmente con Italia Sicura, dopo anni di annunci e lacrime di coccodrillo dopo le catastrofi che hanno colpito il Paese, si fa un primo passo e si cambia verso. Se va in questo senso l’invito che arriva dai colleghi Cinque Stelle è legittimo, ma è un grave errore disconoscere i passi avanti fatti, spesso con un lavoro comune”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, intervenendo nel dibattito sul dissesto.
“I fatti realizzati da questa maggioranza e da questo governo sono molto più importanti delle sparate dei 5 stelle. Anche gli attacchi di oggi sul contrasto al dissesto idrogeologico si scontreranno con la realtà, come dimostrano i dati delle azioni concrete attuate da ItaliaSicura, ovvero dalla struttura appositamente creata (per la prima volta) per contrastare e prevenire il dissesto idrogeologico.
Sappiamo bene che questo è un tema molto serio per il nostro paese e per questo stiamo cercando di dare risposta all’altezza della gravità della situazione: 642 cantieri aperti oltre 1 miliardo di investimenti in un anno e ancor di più per i piani delle città metropolitane e per i piani sbloccati dalla vecchia programmazione, oltre un miliardo di euro che saranno resi operativi entro fine anno.
Ricordiamo inoltre che tra il 2015 e il 2020 il piano nazionale prevede 7 miliardi di investimenti per oltre 3mila e 500 interventi in tutto il paese”. Lo ha dichiarato Marco Di Maio, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“L’approvazione del ddl concorrenza rappresenta una prima, fondamentale tappa nel cammino verso un mercato più libero e concorrenziale. Con il voto si segna una svolta nella lotta ai vari monopoli e oligopoli italiani, e si offrono maggiori garanzie ai cittadini”. Lo dichiarano Silvia Fregolent e Andrea Martella, vice-presidenti del gruppo Pd alla Camera e relatori del provvedimento.
“Il disegno di legge sulla concorrenza – spiegano Fregolent e Martella – abbraccia i settori nevralgici dell’economia e, in molti di essi, colpisce con coraggio le rendite di posizione e gli ostacoli che hanno fino a ora frenato molti mercati italiani. Da oggi la competizione commerciale nel campo delle assicurazioni, dell’energia, delle professioni ,del turismo alberghiero potrà avvenire con condizioni di maggiore parità e tutela del consumatore”.
“Le nuove regole nel campo delle Rc auto – continuano i relatori – premieranno i comportamenti virtuosi e colpiranno con maggiore efficacia quelli fraudolenti. Il passaggio al mercato libero dell’energia avverrà in modo tale da garantire un’effettiva competitività del mercato e insieme maggiori tutele per i consumatori. L’aumento del numero dei notai determinerà condizioni economiche più vantaggiose. Rimossi invece, grazie alle norme sulle telecomunicazioni, gli svantaggi per chi deve recedere da un contratto telefonico. Il mercato delle farmacie diventa invece più fluido e dinamico, con l’apertura ai capitali societari”.
“Di particolare rilievo è la norma sul parity rate. Da oggi gli albergatori italiani non saranno più ostaggio delle agenzie di prenotazione internazionale, a tutto vantaggio dei clienti. La strada verso una piena concorrenza non è ancora completata ma il voto di oggi rappresenta un tratto fondamentale”, concludono Fregolent e Martella.
“Ebbene sì mentre Milano mostra il suo volto migliore con la straordinaria esperienza dell'Expo, il Consiglio Regionale della Lombardia si rende ridicolo agli occhi del mondo approvando una mozione presentata dalla Lega Nord che chiede di contrastare l' inesistente teoria gender nelle scuole lombarde. Oltre quindi ad approvare una mozione sul nulla che fa solo perdere tempo ai consiglieri regionali, la giunta Maroni dimostra di non saper leggere: basterebbe prendere il comma 16 della legge 107 per comprendere che il centro destra della Lombardia ha seri problemi nella comprensione del testo, motivo per cui dimostra tanto accanimento nei confronti dei libri”. Lo dichiara la deputata democratica Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura.
“15 anni dopo l'ingresso negli anni 2000 – continua la deputata dem - il Sant'Uffizio leghista, con un grottesco viaggio nel tempo e con la complicità di tutto il centrodestra, compila il suo personalissimo indice trascurando un elemento fondamentale e cioè che la scelta dei libri non appartiene ai dotti consiglieri inquisitori ma alla comunità scolastica che è fatta dalle famiglie, dagli studenti e dagli insegnanti. Abituati alle performance del Trota non avremmo mai immaginato un tale sfoggio di cultura pedagogica da parte dei consiglieri. Ora si torni a parlare di cose serie: le scuole non hanno davvero bisogno di questi gravissimi interventi che ledono la loro autonomia”.
Il presidente della Commissione Ambiente della Camera Realacci presenta una interrogazione ai ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente sulla pesca del tonno rosso
“Il tonno rosso è una specie pregiatissima, molto richiesta dal mercato e proprio per questo a rischio di estinzione. Tanto da essere inserito nella Lista Rossa delle Nazioni Unite e da essere sottoposto a un regime di pesca per quote. Quote che in Italia sono state acquisite da pochi grandi armatori, che vendono per la quasi totalità i tonni a broker maltesi che poi li rivendono con grandi profitti sui mercati asiatici. Un sistema che di fatto va a svantaggio dei nostri piccoli pescatori, già provati dai lunghi anni di crisi, messo bene a fuoco da un’inchiesta di ‘Presa Diretta’ della scorsa domenica. A seguito di una discreta ripopolazione, a maggio l’Ue ha stabilito che l’Italia potrà aumentare le sue quote del 20%. Peccato che le nuove quote, come ad esempio fatto in altri paesi, non siano state riservate ai piccoli pescatori che da diversi anni ormai non possono pescare tonno rosso. Tanto che se involontariamente ne catturano un esemplare, piuttosto che incorrere in sanzioni, preferiscono sprecare la preziosa preda e rigettarlo in mare.
Per chiedere di ridiscutere il sistema delle quote a tutela del tonno rosso, della pesca nazionale e dei piccoli pescatori che versano in grave stato di crisi, ho presentato una interrogazione sottoscritta anche dai colleghi Mongiello, Oliverio e Bordo ai ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente. Ai ministri interrogati ho inoltre chiesto se a livello comunitario vogliano farsi promotori di un’iniziativa politica di tutela delle specie ittiche del Mediterraneo, a cominciare dal tonno rosso, con tutti i Paesi rivieraschi. Alcuni dei quali, come Tunisia, Libia ed Egitto, non avendo limitazioni alla pesca non solo fanno concorrenza sleale verso i pescatori comunitari, ma rischiano di ‘desertificare’ il Mare Nostrum”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, depositando una interrogazione sul sistema di quote per la pesca del tonno rosso.
“L’emendamento che ho presentato come primo firmatario al disegno di Legge "Concorrenza" per togliere gli iniqui vincoli imposti dagli OTA (Online Travel Agency) che vietano ai titolari di esercizi ricettivi di fare offerte inferiori a quanto contrattualmente pattuito è stato approvato con ben 434 voti favorevoli e soli 4 contrari alla Camera. Un voto che ha raccolto il consenso di tutti i gruppi parlamentari e che elimina il cosiddetto parity rate, ossia le clausole che vincolano gli alberghi a non offrire, sia on line che off line le proprie strutture a prezzi e condizioni migliori rispetto a quelle inserite sui grandi portali di prenotazione delle agenzie di viaggio on line". Lo dichiara il deputato del Pd Tiziano Arlotti che ha firmato l’emendamento al ddl concorrenza che elimina il cosiddetto parity rate, approvato ieri alla Camera con 434 voti favorevoli e 4 contrari.
"Ho sempre considerato questi vincoli contrattuali alla stregua di un incontro pugilistico, dove salivano sul ring un peso massimo contro un peso leggero. Ma questi vincoli rappresentano anche un limite alla concorrenza e al prezzo finale che viene applicato al turista. Mediamente la commissione delle grandi piattaforme si aggira attorno al 20%. Quindi un onere che grava sull’albergatore e sul cliente e che la Francia (nostra concorrente) ha bandito con l’approvazione della Legge Macron inserendo un apposito articolo nel Codice del Turismo francese lo scorso agosto", aggiunge il deputato.
"Avere riconosciuto una regola valida per tutti gli operatori che stabilisce il diritto di determinare liberamente le condizioni di offerta dei propri servizi senza alcun vincolo di accordo o tariffa rappresenta l’essenza della libertà imprenditoriale, che sicuramente si riverserà positivamente sull’impresa ricettiva (ricordo che sono 2.200 gli esercizi alberghieri in provincia di Rimini, per un totale di quasi 75mila camere disponibili) e sul cliente che potrà avere offerte più vantaggiose", prosegue Arlotti.
"Ora il disegno di legge annuale sulla concorrenza approvato dalla Camera passerà al Senato e mi auguro che possa presto diventare legge. Questo risultato è stato raggiunto grazie ad un grande lavoro e confronto con le associazioni di categoria, nazionali e del territorio riminese, e soprattutto alla volontà inequivocabile del Parlamento di inserire in modo appropriato questa norma con un emendamento sul ddl concorrenza”, conclude Arlotti.
Oggi mercoledì 7 ottobre alle ore 11,30 conferenza stampa del Pd presso la sala stampa di Montecitorio. Parteciperanno Irene Manzi e Roberto Rampi, deputati del Pd componenti della commissione Cultura.
Il progetto, che verrà presentato nel corso della conferenza stampa, ha la finalità di garantire la divulgazione e la promozione della rianimazione cardiopolmonare nelle scuole ed è stato promosso dalle Associazioni Italian Resuscitation Council (IRC) e David Carelli Onlus. Nel coso della mattinata di mercoledì 7 ottobre si terrà in piazza Montecitorio un flash mob di sensibilizzazione su questo tema tenuto dagli studenti romani.
Il primo soccorso è entrato a far parte del percorso formativo degli studenti grazie all’approvazione del ddl ‘La buona scuola’ che prevede l’organizzazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di iniziative di formazione per gli studenti al fine di promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso. L'Italia è il secondo paese europeo, dopo la Germania, ad aver inserito questa previsione in una legge. È un passo importante che ci avvicina all’Europa.
“Con il nostro voto agli emendamenti al DDL concorrenza abbiamo voluto ribadire il principio del mantenimento delle farmacie all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e la programmazione delle loro sedi da parte dei Comuni. Rifiutiamo la logica di costruire un mercato parallelo fatto di meri negozi. Le critiche sono dunque infondate anche perché non è il decreto concorrenza il luogo e la sede per modificare in profondità il regime delle farmacie, questione che deve invece essere governata dal ministero dalle Salute e dalla Conferenza Stato-Regioni”.
Così la capogruppo del Pd in commissione Affari sociali della Camera, Donata Lenzi.
“Le critiche sollevate da M5S sono del tutto infondate. Tutti sanno come la difesa e la tutela del Made in Italy stiano a cuore al Pd.”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“Si trattava – spiega Oliverio - di emendamenti che hanno una forte incidenza su una questione che è oggetto di un confronto con l’Unione europea, che ne ha chiesto sì l’abrogazione ma attraverso strumenti europei”.
“Ovviamente, il Parlamento e il governo difendono il Made in Italy in tutte le forme e con tutti gli strumenti in loro possesso. La prossima legge comunitaria sarà per questo la sede adatta per affrontare e risolvere la questione”, conclude Nicodemo Oliverio.
“Dopo ben due anni di lavoro con governo, ministeri e commissioni competenti viene confermata in via definitiva l'abrogazione di una legge razziale del 1939 che vietava ai professionisti di associarsi, chiarificando gli obiettivi del legislatore. I primi passi erano già stati compiuti nel 1994 con la legge Merloni - la quale andava ad istituire nel nostro ordinamento le Società di Ingegneria - così come la legge Bersani del 1997 abrogava quello stesso divieto risalente all’epoca fascista. Gli effetti dell’abrogazione erano però stati messi in discussione da una decisione del Tribunale di Torino del 2013, a cui è seguita recentemente una sentenza opposta rispetto a quella precedente da parte del Tribunale di Bologna. Tutto ciò ha contribuito a far perdurare il clima d’incertezza: ma grazie alla svolta odierna, le cose sono finalmente chiare”. Lo dichiara la deputata del Pd, Francesca Bonomo.
“Un particolare ringraziamento va ai relatori del provvedimento che hanno a tutti gli effetti accolto - ed in parte riformulato - la mediazione proposta dall'emendamento 31.450 a mia prima firma, ritirato alla luce degli sviluppi susseguitisi. Questo provvedimento va ad assicurare maggior concorrenza, che si traduce in migliori condizioni per consumatori e committenti. Nel caso di specie l'obbligo di assicurazione, l'indicazione dei professionisti responsabili e la pubblicazione dell'elenco delle società di ingegneria presso l’ANAC non fa che confermare che le garanzie di trasparenza e sicurezza delle opere siano un obiettivo considerato essenziale del Partito Democratico e dal Governo Renzi”, aggiunge Bonomo.
“Le oltre 6 mila società di ingegneria attive da più di 20 anni nel nostro Paese rappresentano un nostro orgoglio e la volontà italiana di competere sul mercato europeo ed internazionale. Da oggi i professionisti che vi operano - molto spesso giovani - potranno finalmente farlo in sicurezza, sia nel settore pubblico che in quello privato, continuando a renderci orgogliosi del loro operato in tutto il mondo grazie ai servizi da loro svolti”, conclude la deputata dem.
“Dopo i dati di Fmi e il rapporto annuale di S&P, il fatto che il governo sia riuscito a risollevare l’economia italiana diventa un’inattaccabile certezza”. Lo dichiara Edoardo Fanucci, deputato del Partito Democratico e vice-presidente della Commissione Bilancio della Camera.
“La conferma del Fondo monetario internazionale – spiega Fanucci – sia sulla tendenza espansiva per il 2015 che sull’accelerazione prevista per il prossimo anno, fa definitiva chiarezza sulla solidità della spinta che il governo Renzi è riuscito imprimere all’economia. Non solo. Secondo lo stesso l’Fmi l’Italia può crescere come e meglio della Germania: il nostro Paese ha quindi le carte in regola per prendere il posto di quello che fino a ora è stato un modello continentale. Si tratta di una meta che fino a qualche tempo fa non era nemmeno immaginabile”.
“I miglioramenti già acquisiti e le prospettive di ulteriore crescita dimostrano che le politiche del governo sul lavoro, sullo stimolo alla spesa, sulla semplificazione hanno creato le condizioni per smentire anche le residue cautele dell’Fmi e crescere ancora più velocemente dello 0,8% in modo da assestare il colpo definitivo alla crisi. Ora non resta che completare le riforme per lasciarsela del tutto alle spalle”, conclude Edoardo Fanucci.
Italia protagonista per abolizione pena di morte
"La nostra battaglia per salvare la vita al giovane oppositore Ali Al Nimr rientra in una storica battaglia dell’Italia per l'abolizione della pena di morte. Quello della salvaguardia della vita umana lo riteniamo un principio sacrosanto a difesa del quale i governi del nostro Paese, di diversi schieramenti politici, si sono da sempre battuti in tutte le sedi internazionali a partire dalle Nazioni Unite.
Non nutriamo alcun pregiudizio né culturale né di natura religiosa nei confronti dell’Arabia Saudita, alla quale il nostro Paese è legato da rapporti storici di cooperazione e impegno comune su numerosi fronti tra la cui la decisiva lotta comune contro i crimini perpetrati dall'Isis.
Crediamo che le battaglie sui diritti umani ci debbano vedere compatti in un fronte comune, allontanando così pregiudizi e stereotipi reciproci".
Lo afferma Khalid Chaouki, deputato PD e membro della Commissione Esteri alla Camera.
"I dati del Fondo monetario internazionale sono estremamente confortanti e dimostrano che le riforme del Governo stanno producendo effetti positivi. Il raffronto con la Germania inoltre rafforza la nostra volontà continuare sulla strada intrapresa. I dati parlano chiaro: l’economia italiana si rafforza e la disoccupazione cala. Inoltre, le indicazioni stesse di Standard&Poor’s indicano come l’Italia sia ritornata ad essere un Paese credibile, dove si può investire. Siamo contenti, ma a noi non basta: per questo andiamo avanti ancora con più determinazione sul terreno delle riforme".
Lo ha dichiarato l’on. Matteo Colaninno, Deputato del Partito Democratico.