02/10/2015 - 14:06

Incontro con gli alunni dell’istituto Melone

“Nell’incontro di stamani con gli studenti dell’istituto comprensivo Corrado Melone di Ladispoli ho toccato con mano quello che dovrebbe essere una scuola dinamica e aperta al territorio che forma i cittadini di domani e non si limita all’ordinaria amministrazione. Il corso di lingua rumena rientra nelle attività che favoriscono l’integrazione degli immigrati e la reciproca conoscenza. Tutte le polemiche di queste ore messe in piedi da Salvini e altri esponenti leghisti sono del tutto fuori luogo e strumentali. Per l’ennesima volta hanno perso l’occasione per tacere”. Lo dice Emiliano Minnucci, deputato del Pd che questa mattina, insieme al consigliere della città metropolitana Federico Ascani, ha incontrato nella sala del consiglio comunale di Ladispoli gli alunni dell’istituto comprensivo Corrado Melone; tema dell’incontro, al quale ha partecipato anche il preside Riccardo Agresti, era la sua esperienza di parlamentare.

“Ladispoli è uno dei primi comuni italiani per la percentuale degli immigrati presenti sul territorio - ha proseguito Minnucci -. Solo i cittadini rumeni sono 4mila. Il Comune e la scuola fanno la loro parte per favorire l’integrazione utilizzando i fondi che il governo rumeno ha messo a disposizione dell’istituto Melone per questa finalità. L’esperienza dell’insegnamento della lingua rumena viene vissuta dai bambini molto positivamente e con grande entusiasmo. Loro rappresentano la scuola multiculturale per una società multiculturale e ci auguriamo che in Italia siano sempre di più esperienze del genere”. 

02/10/2015 - 13:33

“I dati forniti oggi da Coldiretti dimostrano che le misure adottate per l’agricoltura offrono importanti risultati. Il forte incremento dei giovani impegnati nel settore rappresenta un clima di fiducia sull’azione di sostegno che governo e maggioranza hanno dato in questi mesi. Continueremo su questa strada con la prossima legge di stabilità quando realizzeremo in concreto quanto annunciato dal presidente del consiglio Matteo Renzi, su Imu agricola e Irap”. Lo dichiara la vice presidente del Gruppo Pd della Camera, Silvia Fregolent.

“ Impegni – aggiunge la deputata democratica - che già hanno contribuito a restituire la fiducia testimoniata da questi dati”.

02/10/2015 - 13:13

"Decisiva la mobilitazione Intergruppo parlamentare Sviluppo Montagna "

Dopo la mobilitazione dei parlamentari aderenti all'Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, di numerosi Comuni montani, dell'Uncem e dei settimanali cattolici, contro il nuovo piano di distribuzione della corrispondenza a giorni alterni nei centri più piccoli e nelle aree montane, è intervenuto Palazzo Chigi stoppando Poste Italiane. E’ stato così rimandato al 31 dicembre l’entrata in vigore del Piano che sarebbe dovuto partire già dal primo di ottobre. Rimandato a dopo la fine dell'anno e solo dopo la verifica sui volumi reali di corrispondenza, effettuata dall'Autorità Garante delle Comunicazione, per evitare disservizi e meno qualità.

Questo è il risultato dell'intervento di ieri sera del Governo, a fronte della richiesta di presa di posizione da parte dei Deputati dell'Intergruppo parlamentare e di numerosi sindaci italiani, e dopo le proteste dei sindacati e anche dei 190 giornali aderenti alla Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici.

"La comunicazione di Palazzo Chigi - spiega Enrico Borghi, presidente dell'Intergruppo per lo Sviluppo della Montagna e presidente nazionale Uncem - conferma che avevamo ragione nel denunciare che il nuovo piano di distribuzione dei Poste creava diversi livelli di cittadinanza, penalizzando chi vive nelle zone rurali e montane e aumentando il divario con chi abita nei centri urbani, dove la corrispondenza, lettere e giornali, sarebbero arrivati due volte al giorno. La sospensione del governo apre le prospettive per garantire - dentro il quadro di sbarco in Borsa dell'azienda - quel diritto di cittadinanza sancito dalla Costituzione, che esprime l'uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini, previsto anche dai recenti accordi con Poste e Servizi postale universale. Tornare indietro, comprometterebbero coesione e sussidiarietà per noi, nel nostro Paese, fondamentali". 

02/10/2015 - 12:56

“L'Italia ha aderito ufficialmente al brevetto unico europeo: un’ottima notizia che mette il nostro Paese nelle condizioni di avere voce in capitolo sulla questione degli oneri amministrativi sui brevetti. Ringrazio il governo ed, in particolare, il sottosegretario Sandro Gozi per l'impegno davvero efficace”. Lo dichiara in una nota la deputata del Pd, Chiara Scuvera, prima firmataria della risoluzione approvata in commissioni congiunte della Camera Politiche europee e Attività produttive sul brevetto unico europeo.

“La stessa Commissione europea ha visto l’adesione dell’Italia come un importante passo in avanti, in quanto l'Italia è il quarto mercato in Europa in termini di brevetti approvati. E ha detto che per le società italiane l’adesione al brevetto unico significherà un risparmio di tempo e costi per ottenere i brevetti”, aggiunge Scuvera.

“A metà ottobre l’Italia siederà per la prima volta nel selected committee degli Stati membri aderenti, che sta scrivendo le regole del nuovo meccanismo, e, soprattutto, sta studiando come ripartire gli oneri finanziari tra i diversi Paesi. Resta ancora la parte relativa al Tribunale unificato brevetti: finora, 8 paesi hanno aderito (Austria, Francia, Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Malta, Portogallo e Svezia), e ora la Commissione europea chiede che anche gli altri paesi, fra cui l’Italia, ratifichino al più presto tale sezione, in modo che l’intero pacchetto del brevetto unico possa essere operativo entro la fine del 2016”, conclude Scuvera.

02/10/2015 - 12:54

Martedì 6 ottobre, ore 13 – Sala Stampa Montecitorio

Si terrà martedì 6 ottobre presso la sala stampa di Montecitorio la presentazione del progetto di legge sull’educazione e la cultura sportiva, per la tutela del percorso formativo dei giovani atleti e il riconoscimento delle professioni relative alle attività motorie e sportive. L’iniziativa è promossa dalla deputata Daniela Sbrollini, responsabile nazionale Sport e Welfare del P e vicepresidente della commissione Affari Sociali della Camera. Alla conferenza interverranno Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd; Bruno Molea, cofirmatario della proposta di legge e vicepresidente della commissione Cultura della Camera; Francesco Soro, capo di Gabinetto del CONI; Carlo Tavecchio, presidente FIGC.

Saranno presenti Valentina Vezzali, campionessa olimpica e membro della commissione Cultura della Camera; Fabio Poli, Associazione Italiana Calciatori; Roberto Pella, vicepresidente ANCI con delega allo Sport; Giuseppe Capua, Commissione vigilanza antidoping del Ministero della Salute. Sarà presente un esponente del Governo.

Presentazione del progetto di legge “Educazione e cultura sportiva”

presso Sala stampa Camera dei Deputati, Roma
6 ottobre 2015 ore 13.00

"Disposizioni per la promozione dell’educazione motoria e della cultura sportiva, per la tutela del percorso formativo dei giovani atleti e per il riconoscimento delle professioni relative alle attività motorie e sportive"

Iniziativa dell’ On. Daniela Sbrollini
VicePresidente XII Commissione Affari Sociali e Sanità
Responsabile nazionale Sport e Welfare PD

Interverranno :

On. Ettore Rosato
Capogruppo Deputati PD
On. Bruno Molea
cofirmatario e VicePresidente VII Commissione Cultura,Scienza ed Istruzione
Francesco Soro
Capo di Gabinetto del Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Carlo Tavecchio
Presidente FIGC

Saranno presenti:

On. Valentina Vezzali
Campionessa olimpica, VII Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione
Fabio Poli
Associazione italiana Calciatori
Roberto Pella
VicePresidente Anci con delega allo sport
Giuseppe Capua
Commissione vigilanza antidoping – Ministero della Salute

Sarà presente un esponente del Governo.

01/10/2015 - 20:46

“Con il voto odierno al Ddl Concorrenza, siamo anche oggi riusciti a introdurre delle importanti novità a tutela dei consumatori e a favore di mercati più concorrenziali”. Lo dichiara Andrea Martella, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e relatore del provvedimento.

“Grazie alle disposizioni approvate – spiega Martella – il passaggio al mercato libero dell’energia avverrà in modo da garantire i consumatori, attraverso la comparabilità delle offerte, la verifica delle condizioni della piena liberalizzazione, una serie di comunicazioni obbligatorie da attuare prima della fase del passaggio definitivo alla piena liberalizzazione stessa. Viene inoltre prevista inoltre una procedura amministrativa per la verifica delle condizioni della piena liberalizzazione”.

“L’aumento del numero dei notai – continua Martella - che passerà da 1 ogni 7mila a uno ogni 5mila abitanti, determinerà una maggiore concorrenza, e quindi benefici in termini economici per i cittadini, ma significherà anche maggiori possibilità per i giovani di accedere a questa professione”.

“La prossima settimana, con il voto finale del provvedimento, l’Italia avrà compiuto un passo fondamentale verso la rimozione delle pastoie che, limitando la concorrenza dei mercati, frenano la crescita italiana”, conclude Martella.

 

01/10/2015 - 20:45

Ora siamo a livello europeo

 “Siamo all’ultimo miglio anche per quanto riguarda l’approvazione del ddl delega sugli appalti pubblici. Un provvedimento per noi particolarmente importante perché vogliamo sancire la necessità di avere il massimo della trasparenza, imparzialità e rapidà negli appalti. Il Pd ha chiesto e ottenuto, nell’ultima capigruppo, la calendarizzazione per il 12 ottobre della delega e mi auguro che la sua approvazione trovi il più ampio consenso. Con tale provvedimento andiamo definitivamente a superare la legge obiettivo che aveva clamorosamente fallito. Sono convinto che a beneficiare delle norme contenute nel nuovo codice saranno anche le piccole e medie imprese da sempre volano della nostra economia. Altra grande novità contenuta nella delega riguarda l’informatizzazione digitale che consentirà all’Italia di superare un gap storico nei confronti degli altri paesi europei. Voglio infine ringraziare l’operato della commissione Ambiente e in particolare dell’on. Raffaella Mariani per la competenza che ha dimostrato nel portare a conclusione l’esame del provvedimento.”

01/10/2015 - 20:40

 “La proposta del ministro Franceschini di trasformare il porto vecchio di Trieste in un Hub europeo per le navi da crociera è una grande opportunità che va subito presa al volo. Sarebbe per il Friuli- Venezia Giulia una grandissima occasione per fare di Trieste uno scalo strategico e consentire al turismo del nord est di compiere uno straordinario salto di qualità. Sono più di vent’anni che si parla di riqualificare la zona del porto vecchio di Trieste e la proposta del governo potrebbe finalmente far decollare quella magnifica “porta” naturale della città.”

01/10/2015 - 19:49

“Apprendo con soddisfazione che la fornitura di convogli ferroviari Vivalto a due piani per le linee regionali in servizio in Veneto è stata completata. Sono così state poste le condizione per ovviare ai disservizi registrati nei mesi scorsi”. Lo dichiarano Andrea Martella, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, e Michele Mognato, deputato Pd, commentando una risposta del governo a un’interrogazione da loro presentata al ministero delle Infrastrutture in cui si chiedeva di fare chiarezza sui motivi dei gravi disagi subiti dai viaggiatori a bordo del treno regionale 2855 in transito da Treviso a Venezia lo scorso 6 maggio, e di prendere delle iniziative per ridurre i disagi per l’utenza pendolare.

“Il governo ha anche confermato – spiegano Martella e Mognato – che le cause delle pesanti difficoltà vissute dall’utenza pendolare lo scorso 6 maggio sono da ricollegare a un errore di programmazione da parte di Trenitalia, per cui invece di un convoglio modello Vivalto, composto da 5 carrozze a due piano, il treno 2855 era formato quel giorno da una modello Stadler a 4 carrozze”.

“Questa circostanza – ricordano Martella e Mognato - aveva causato un sovraffollamento del convoglio che, dato il superamento del peso massimo consentito, aveva a sua volta provocato l’arresto automatico del treno, con le conseguenti difficoltà dei viaggiatori nel raggiungere la destinazione di Venezia”.

“Il completamento della fornitura di convogli Vivalto, avvenuto nel mese di settembre in applicazione del Contratto di Servizio tra Trenitalia e Regione Veneto, lascia pensare che si siano poste le condizioni per ridurre alcuni dei disagi a cui vanno purtroppo incontro giornalmente i pendolari in Veneto”, concludono Andrea Martella e Michele Mognato.

01/10/2015 - 19:48

“Nell’esame in Commissione Ambiente degli emendamenti al disegno di legge delega per un nuovo Codice degli appalti, i temi della tutela del lavoro, del contrasto al dumping contrattuale e della necessità di clausole sociali che accompagnino la maggior apertura al mercato nell’affidamento dei lavori o servizi, hanno trovato uno spazio significativo, con criteri di delega che, dopo il passaggio in aula e l’approvazione definitiva al Senato, dovranno essere attuati con molta determinazione”. Lo dichiara Anna Giacobbe, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Lavoro alla Camera.

“Già il testo approvato in prima lettura al Senato – continua Giacobbe - conteneva elementi importanti, soprattutto per gli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera (previsione della clausola sociale per la stabilità occupazionale del personale, no alle gare al massimo ribasso, applicazione del contratto che presenta le migliori condizioni per i lavoratori); valutazione delle offerte, nelle gare, che tengano conto anche degli aspetti della territorialità e della filiera corta e delle ricadute occupazionali”.

“Con gli emendamenti che da noi presentati alla Camera – continua la deputata democratica - si sono fatti ulteriori passi in avanti: previsione della clausola sociale anche per gli appalti di lavori, un più preciso riferimento alla salvaguardia livelli occupazionali e alla continuità di impiego nei cambi di appalto; una norma specifica per i call center che prevede esplicitamente che nei cambi di appalto “il rapporto di lavoro continui con l’appaltatore subentrante, salvaguardando i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento. Si tratta di un risultato molto importante”.

“Rimangono criticità - soprattutto per la tutela dei lavoratori nel caso di affidamento tramite gare ad evidenza pubblica in settori quali i lavori di manutenzione e progettazione legati alle concessioni autostradali - che si potranno in parte affrontare nel passaggio in Aula. In generale, è ‘amico del lavoro’ un sistema di appalti e di affidamento di lavori, servizi, forniture, concessioni, più trasparente e con regole certe; un sistema maggiormente difeso dalle infiltrazioni della malavita, dalla concorrenza sleale, dalla competizione basata solo sui costi; un sistema, dunque, in grado di garantire migliori condizioni per i lavoratori e sostegno all’imprenditoria che sceglie la legalità, la qualità e la responsabilità sociale: questi sono gli obiettivi della Legge Delega”, conclude Anna Giacobbe.

01/10/2015 - 19:16

“Il processo di riforma del codice degli appalti è una grande opportunità per realizzare un sistema condiviso di regole e superare logiche anacronistiche e una pesante burocrazia. Si è voluto garantire un quadro di coerenza, di semplificazione e di trasparenza al sistema degli appalti, con una soft law, come avviene nei Paesi anglosassoni. La nostra scelta di semplificazione netta dell’apparato normativo va di pari passo con il rafforzamento del ruolo delle stazioni appaltanti alle quali sono state rafforzate le funzioni di programmazione, gestione e definizione delle gare verifica e controllo sostanziale dei contratti attraverso una rilettura della norma che vede, tra l’altro, anche il trasferimento dell’incentivo del 2 per cento per i dipendenti della PA dalla progettazione alla fase di programmazione e predisposizione delle gare ed a quella di controllo prevedendo un sistema di sanzioni per i controlli lacunosi e le inadempienze”.

Lo dichiara la deputata democratica Raffaella Mariani, relatrice del provvedimento approvato dalla commissione e che sarà in Aula dal 12 ottobre.

“Abbiamo inserito numerosi riferimenti all’obbligo di pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa chiedendone la intellegibilità per i cittadini e le imprese. Prevediamo oggi che un’opera si svolga in tempi certi e che i cittadini possano verificare con semplicità i resoconti finanziari delle opere. Il superamento del criterio di aggiudicazione al massimo ribasso a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa - continua la deputata democratica - ha permesso di inserire tra i criteri prioritari anche il costo del ciclo di vita dei materiali e degli impatti sull’ambiente e sulla salute umana”. “Viene inoltre enfatizzato il ruolo protagonista della ripresa economica del paese inserendo a pieno titolo le micro, piccole e medie imprese sia nella fase di aggiudicazione che di esecuzione dei contratti con maggiori garanzie nelle opere ottenute in subappalto. Il nuovo sistema di appalti dei lavori pubblici non prevede più deroghe né varianti in corso d’opera. Abbiamo scelto poche regole valide per tutti, anche per la protezione civile la quale pur lavorando nell’emergenza sarà in grado di garantire massima trasparenza unita alla consueta efficienza del pronto intervento. L’esplicito riferimento al superamento della legge obiettivo indica una discontinuità che governo e maggioranza hanno voluto sottolineare per individuare le opere effettivamente utili al Paese e realizzarle con certezza”.

 

01/10/2015 - 17:53

 

Istituisce una Autorità per vigilare si acquisti sistemi d'arma.

 

E’ proseguito oggi, in Commissione Difesa della Camera, l’esame della proposta di legge n. 1917, presentata da Paolo Bolognesi, deputato pd e presidente dell’associazione 2 agosto ’80, che istituisce l’Autorità per la vigilanza sull’acquisizione dei sistemi d’arma e sulle compensazioni. La prossima settimana verranno calendarizzate le audizioni dei vertici militari chiamati ad esprimersi su questo progetto legislativo. Sottoscritta da 44 parlamentari e da oltre 32.000 cittadini che hanno firmato la petizione lanciata su change.org perché il Parlamento l’approvi, la norma rivoluziona il settore Difesa, prevedendo il taglio di costi inutili e il controllo delle spese militari rafforzando il potere di vigilanza parlamentare.

“La mia proposta di legge”, ha commentato Bolognesi, “introduce regole che impediranno di sprecare denaro pubblico nell’acquisto di armamenti e mezzi militari con programmi che durano decenni senza la verifica sugli oneri e senza possibilità di bloccarli. Per questo, forse, il suo iter non sarà semplice, ma, d’altronde, l’esperienza mi insegna che ogni battaglia giusta non è mai facile >>.

01/10/2015 - 17:49

La compattezza e l’incisività del gruppo democratico in commissione sono state decisive per varare, in poco più di tre ore, una riforma significativa che archivia la stagione della burocrazia e dei barocchismi in un campo importante come gli appalti e le concessioni. Ora siamo pronti per l’aula”. Lo afferma il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, a proposito dell’avvenuto varo stanotte della riforma del codice degli appalti per la quale la VIII commissione della Camera ha completato l’esame.

“Abbiamo lavorato –continua Borghi- per migliorare il testo uscito dal Senato, per rafforzare i principi di semplificazione, efficienza e trasparenza, alla base di questa riforma. Rilevante, la decisione del ministro Delrio, da noi sostenuta, di porre fine alla stagione del regolamento che affidava a quasi mille articoli normativi la regolazione di un settore che ha bisogno di flessibilità e velocità. A cui si aggiungono alcuni elementi qualificanti dell’azione del Pd di commissione: l’introduzione obbligatoria del dibattito pubblico con il coinvolgimento delle comunità locali, le clausole sociali per garantire la stabilità del personale impiegato in caso di passaggio dal regime delle società in house al mercato, l’aumento della quota di mercato nel campo delle concessionarie autostradali, il ruolo decisivo dell’ANAC nei controlli e nell’emanazione delle linee guida, il rispetto del voto popolare in materia di concessioni nel settore idrico, la riduzione del numero delle stazioni appaltanti a livello di unione dei comuni, la specifica disciplina per le concessioni industriali in autoconsumo da fonti rinnovabili, l’ attenzione che abbiamo assicurato alle micro, piccole e medie imprese, solo per citarne alcuni. E, soprattutto, l’espresso superamento della legge obiettivo che alla fine di questo percorso finirà negli archivi, con la sua stagione di inefficienze e di sprechi. Tutte innovazioni con il “copyright” democratico, che hanno impegnato molti colleghi con competenza e capacità. Un lavoro nel quale l’attività della collega Raffaella Mariani come relatrice è spiccata per professionalità e imparzialità, che configura una volta di più il Pd come il partito del cambiamento e dell’innovazione, attento all’interesse generale, all’ammodernamento del paese” 

01/10/2015 - 17:48

"Le parole di Carlo Freccero su Renzi sono così spropositate e lontane dalla realtà dei fatti che si fa fatica a prenderle sul serio". Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

"La preoccupazione principale di Freccero non è un'analisi spassionata dei fatti, ma la ricerca di un titolo a effetto".

"Le intenzioni del premier – continua il capogruppo Pd – vanno nella direzione esattamente opposta a quella fantasticata da Freccero. Come ribadito più volte, Renzi intende infatti riformare il servizio pubblico in modo da renderlo libero e indipendente. Il Parlamento darà il suo contributo in questo senso con la riforma in discussione alla Camera".

"Dal momento che non si sente proprio il senso di gettare altra benzina sul fuoco della polemica, forse il vero intento di Freccero era fare sponda alle argomentazioni strumentali su cui i 5 Stelle stanno tanto puntando in questi giorni. Tanto per ricordarci quale sia l’autonomia dei consiglieri Rai nell’attuale sistema" conclude Vinicio Peluffo.

01/10/2015 - 17:25

“E pensi ai guai che ha causato con le quote latte”

“Mentre il capogruppo della Lega Nord alla Camera Fedriga si diverte a fare battute, neanche tanto argute, sul ministro Martina, maggioranza e governo lavorano seriamente e portano l’export del Made in Italy a cifre mai raggiunte in passato. Tanto è vero che il settore agricolo è tra i primi in cui l’occupazione, anche giovanile, dà forti segnali di crescita. Ancora una volta la Lega Nord si distingue per il cattivo gusto. Prima di dichiarare l'on. Fedriga farebbe bene a informarsi: nel 2015 è stato registrato il record storico per il valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani che nei primi sei mesi dell'anno è cresciuto dell'8 per cento, sotto la spinta dell'Expo, ponendo le basi per raggiungere a fine anno la storica cifra di 36 miliardi di euro. Certo nessuno ha nostalgia della politica agricola della Lega che ha messo l’Italia nei guai con la scellerate quote latte”.

Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Nicodemo Oliverio.

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