“Il dato sulla produzione industriale di luglio fornito oggi dall’Istat si inserisce in un quadro di generale miglioramento della nostra economia. L’azione riformatrice sta dando i risultati sperati per uscire da una situazione di grande difficoltà. In Parlamento stiamo lavorando per sostenere questa fase. Ieri abbiamo concluso un proficuo lavoro nelle commissioni Attività produttive e Finanze per dare al Paese delle nuove norme sulla concorrenza che vogliono contribuire a dare questa spinta. Questo è il compito della politica e su questa strada è nostro dovere insistere”. Lo dichiara il vice presidente del gruppo Pd della Camera, Andrea Martella.
“Chiediamo al governo e al ministro del Lavoro se sia a conoscenza della vertenza che le organizzazioni sindacali intendono portare avanti nei confronti della società editrice di Antenna Sicilia che ha licenziato 16 persone tra giornalisti e tecnici, ritenendo impraticabili tutte le proposte alternative al licenziamento avanzate dalle organizzazioni sindacali stesse. Inoltre chiediamo quali iniziative intenda adottare per ripristinare un tavolo di confronto al fine di scongiurare i 16 licenziamenti e tutelare le professionalità suddette e un brand, come quello di Antenna Sicilia, prestigiosa emittente riconosciuta nell’ambito del panorama televisivo e dell’informazione della Sicilia. Ci auguriamo che il governo ponga in essere ogni tentativo utile per evitare i suddetti licenziamenti”. Lo dichiarano in una nota i deputati siciliani del Partito Democratico Anzaldi; Albanella; Amoddio; Berretta; Burtone; Cardinale; Greco; Gullo; Zappulla.
"L'ennesima tragedia causata dall'attacco di un cinghiale conferma che questa è un'emergenza che riguarda l'intero Paese e non solo il Parco delle Madonie, in Sicilia. Servono misure che siano omogenee in tutto il territorio nazionale e non interventi tampone, diversi da regione a regione". A dirlo è il sindaco di Pollina e deputato del Pd, Magda Culotta, a seguito della notizia di un uomo ucciso da un cinghiale, in provincia di Frosinone, mentre stava facendo una passeggiata nel bosco.
"Ieri - continua Magda Culotta - si è svolto un incontro al Senato tra le Associazioni venatorie nazionali e la presidenza della Commissione Ambiente e territorio, e verrà nominato un commissario ad acta per affrontare la questione della proliferazione incontrollata dei cinghiali, anche in quei Parchi che non stanno provvedendo ancora alla gestione del problema. In qualità di sindaco di un paese che ricade all'interno del Parco delle Madonie mi auguro però che la proposta dei senatori Borghi e Realacci possa essere estesa anche ai Parchi regionali, assediati dallo stesso problema. È vero - conclude Magda Culotta - che l'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato piani di cattura e abbattimento dei cinghiali all'interno dei Parchi regionali e a breve dovrebbero produrre i suoi effetti, ma qualora non dovessero portare ai risultati sperati, perseguire questa strada potrebbe rappresentare una valida alternativa anche per dare maggiore uniformità alle misure da adottare".
Post su fb del Presidente dei Deputati Pd Ettore Rosato
I Trattati dell’Unione Europea vanno rivisti perché è ormai inevitabile riformare profondamente l’Europa. Oggi la Camera ha approvato in tal senso una risoluzione di maggioranza (http://issuu.com/ettorerosato1/docs/risoluzion1) con la quale si chiede all’Europa di prendere atto che una fase politica è terminata e se ne deve aprire un’altra, diversa e più in sintonia con i principi ispiratori della stessa Unione. Nel documento approvato sono bene evidenziati alcuni punti cruciali per determinare questo scatto in avanti: ridurre il peso delle procedure; aumentare la trasparenza delle istituzioni, rafforzare il ruolo del Parlamento europeo e le competenze dei Parlamenti nazionali. E bene ha fatto la Presidente Boldrini a richiamare, in apertura del dibattito che ha giustamente promosso, il ruolo attivo che tutti i Parlamenti devono svolgere sul futuro dell’Ue. L’Italia, come ha correttamente ribadito il ministro Gentiloni, sostiene il piano Junker sull’immigrazione e farà tutta la sua parte per farlo approvare. Non possiamo infatti che essere soddisfatti dell’inversione di rotta della politica della Ue nei confronti dei profughi richiedenti asilo, anche grazie alla nuova posizione assunta dalla Cancelliera Merkel in linea con le richieste da sempre portate avanti dal nostro governo. E dopo aver ottenuto la ripartizione dei profughi per quote, ora insisteremo per ottenere il diritto d’asilo europeo. La Ue non può più restare sorda a questa richiesta e il suo profilo politico e culturale è destinato a cambiare nel profondo.
Cosi Ettore Rosato, presidente dei deputati del Pd in un post su fb.
“Chiediamo al ministero dell’Interno di intervenire subito e di adottare una posizione di netta contrarietà allo svolgersi della festa nazionale di CasaPound prevista per i giorni 11, 12 e 13 settembre nel milanese, e dell’evento di Forza Nuova che avrà luogo nelle stesse date presso la struttura comunale "Campo solare", inopportunamente concessa dall'amministrazione di Cantù per il terzo anno consecutivo”. Lo afferma la deputata del Pd Eleonora Cimbro che oggi, insieme al collega Fiano, ha presentato un’interrogazione sull’imminente svolgimento dei due eventi.
“Esprimiamo piena solidarietà al sindaco di Castano Primo Pignatiello e all’amministrazione comunale, che è stata raggirata mediante la richiesta di autorizzazione e di concessione degli spazi avanzata da parte di un’associazione sportiva collegata a CasaPound, denominata “La Focosa”. Il sindaco, una volta saputo che la tre giorni sportiva è in realtà un raduno di estrema destra, ha revocato l’autorizzazione all’iniziativa e sta tentando in ogni modo di impedirla. Il Pd è con lui e non lo lasceremo solo. La palla è ora nelle mani del prefetto, che ci auguriamo agisca per il meglio e impedisca il verificarsi dell’evento.
Ci associamo agli assessori Granelli, Majorino e al presidente dell’Anpi nazionale Smuraglia, alla Cgil, alla società civile e ai comitati Antifascisti di zona, e ci diciamo indignati e preoccupati per questi sempre più frequenti e massivi rigurgiti dichiaratamente neofascisti e per l’arroganza con cui queste organizzazioni politiche si fanno beffe dei principi fondanti della Repubblica italiana e delle autorità istituzionali. Il ministero dell’Interno intervenga perché si riaffermino con decisione i valori della nostra Costituzione, impedendo la strumentalizzazione politica dell’antifascismo da parte dell’estrema destra che lo relega a un vezzo dei movimenti e dei partiti di sinistra e di estrema sinistra”.
"A dispetto di tutte le cassandre, la Orte-Mestre o per noi polesani la possibile Romea commerciale è sul tavolo del Ministro e dopo essere stata inserita tra le quattro grandi opere nell'elenco dei progetti italiani candidati a ricevere i finanziamenti del piano europeo Junker da 315 miliardi di euro, è in attesa di essere votata con la prossima legge di stabilità". Lo ha dichiarato Diego Crivellari, parlamentare PD della Commissioni trasporti ed infrastrutture della Camera dei Deputati, sottolineando come "dopo anni di standby e false partenze con la prossima legge di stabilità il progetto di una nuova arteria viaria da Mestre ad Orte è pronto a partire".
"Si sono sentite notizie – ha continuato Crivellari – che archiviavano definitivamente il progetto e la volontà di realizzare un collegamento infrastrutturale adeguato tra Venezia e Ravenna. Oggi di certo c’è che il piano Junker permette all'Italia di trovare risorse per le grandi opere. Oltre la Pedemontana Veneta, la Pedemontana Lombarda e la Tangenziale di Mestre c’è anche la Orte-Mestre. Il Governo ci crede ed è giunto il momento che il territorio e le amministrazioni diano forza e sostengano al progetto, ribadendo l’utilità e il valore dell’infrastruttura autostradale", conclude Crivellari.
"Il governo intervenga sugli aumenti Isee, dovuti ai nuovi parametri di calcolo, per famiglie di studenti che non hanno avuto variazioni particolari di reddito o di patrimonio". Lo chiede in un’interrogazione al ministro dell’Istruzione la deputata Pd Manuela Ghizzoni, della commissione Cultura.
“In queste settimane di iscrizione all’università si evidenzia un effetto negativo nell’applicazione dei nuovi criteri per il calcolo dell'Isee. Come denunciano le organizzazioni degli studenti, si verificano aumenti Isee anche in nuclei familiari che non hanno avuto variazioni di reddito o patrimonio, fenomeno confermato anche da uno studio di un Istituto toscano di ricerca. Il rischio è che risultino penalizzati gli studenti meno abbienti, che verrebbero esclusi dalle prestazioni di diritto allo studio. La conferma arriva anche da un recente studio dell’Istituto regionale programmazione economica della Toscana (IRPET) che ha evidenziato, a parità dei dati familiari reddituali e patrimoniali, un aumento dei valori del nuovo Isee rispetto al precedente. Anche le tasse universitarie sono destinate ad aumentare per lo stesso motivo. Lo studio dell’IRPET mostra anche che circa il 9% dei borsisti perderebbe improvvisamente la borsa di studio nonostante abbiano rispettato le condizioni di merito e non si siano modificate le loro condizioni di reddito".
“Occorre intervenire subito – conclude Ghizzoni - per correggere questa evidente stortura, a garanzia del diritto allo studio sancito in Costituzione. Si dovrà modificare la normativa Isee, oppure innalzare le soglie di Isee previste per l’accesso alle prestazioni di diritto allo studio in modo da controbilanciare l’aumento dell’Isee a parità di condizioni economiche del nucleo familiare”.
“L’atteggiamento dei 5 stelle in Aula alla Camera è sconcertante. Prima si impegnano per portare avanti i lavori e poi escono per far mancare il numero legale. E’ chiaro che il loro unico interesse è usare le istituzioni come palcoscenico delle loro gesta invece che al servizio e alle esigenze del Paese”. Lo dichiara la vice presidente del Gruppo Pd della Camera, Silvia Fregolent.
“A fronteggiare l’insostenibile condizione di insicurezza alla quale soggiacciono i cittadini napoletani, si sarebbe ipotizzato il solo incremento di 50 unità di personale nella dotazione organica delle Forze dell’ordine attualmente in servizio nella città di Napoli, ma non sembra che questo limitato intervento possa porre fine alla guerriglia in atto tra bande di minorenni animati da progetti di supremazia criminale e di comando dei gruppi di ragazzi impiegati nello spaccio di stupefacenti e in altre illecite attività”: è quanto sottolineato dalla deputata del Pd Valeria Valente, in un “question time” che sarà rivolto in aula al ministro dell’Interno Angelino Alfano, presentato insieme con numerosi deputati campani, per sapere “se e come intenda intervenire per rispondere alla drammatica recrudescenza di atti criminali, in particolare a opera di bande formate da minorenni, che espongono a gravi rischi i cittadini di Napoli”. In particolare, la parlamentare campana chiede al ministro “se e come intenda garantire nel centro storico di Napoli una più incisiva e costante azione di controllo e vigilanza, sia per assicurare adeguata tutela alla popolazione residente e ai frequentatori della zona, sia per impedire il proliferare di bande organizzate di criminali minorenni, a fronte di quella che si presenta come vera e propria guerriglia armata nelle strade cittadine”.
“I dati sulle stabilizzazioni forniti oggi dall’Inps dimostrano al di là di ogni dubbio che sul lavoro il governo sta centrando i suoi obiettivi”. Lo afferma Alessia Rotta, deputata e componente Pd in Commissione Lavoro alla Camera.
“I rilevamenti – spiega Rotta – forniti dall’osservatorio dell’Inps sui primi sette mesi del 2015 offrono una riprova nettissima sul fatto che il Jobs act e le decontribuzioni siano la ricetta giusta per sconfiggere la piaga del precariato. Da gennaio a luglio i posti fissi sono, infatti, aumentati del 35,4% rispetto al corrispondente periodo del 2014, per un numero di contratti pari a 286.000 unità. Questo dato, unito alla consistente crescita delle trasformazioni (+41%), non è solo l’ennesimo segnale di un irrobustirsi della ripresa. E’, soprattutto, l’indicazione chiara che in Italia il lavoro è più stabile”.
“Anche se quella di oggi può essere considerata una svolta, rimane ancora molto lavoro da fare. La distribuzione geografica delle stabilizzazioni rivela che la partita contro la disoccupazione ha una sua fondamentale fase al Sud. E’ per questo indispensabile che l’azione riformatrice del governo continui fino a che la disoccupazione e il precariato non sia no del tutto sconfitti”, conclude Alessia Rotta.
"Revisione del principio secondo cui è il primo Stato di ingresso a dover esaminare la richiesta di asilo; affermazione del principio del mutuo riconoscimento e dello status europeo di rifugiato; tutela dei diritti dei richiedenti asilo, con attenzione alle loro preferenze; più cooperazione europea in assistenza ed equa distribuzione tra gli Stati membri. Queste le più importanti novità del rapporto dal titolo “After Dublin: the urgent need for a real European asylum system” approvate oggi a Parigi dalla Commissione migrazioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, di cui sono relatore"
"Alla luce delle tragedie degli ultimi mesi e della portata e drammaticità del problema, si tratta indubbiamente di un fondamentale passo avanti che dimostra la volontà degli Stati europei di superare il Regolamento di Dublino e di valorizzare i principi di solidarietà e di responsabilità che sono alla base della nostra civiltà. La natura globale della questione richiede cooperazione tra i Paesi e un forte impegno comune che l’Europa unita ha il dovere di portare avanti. L’auspicio è che gli organismi dell’Unione Europea si muovano nella stessa direzione grazie anche alla discussione favorita in seno al Consiglio d’Europa e che ora il rapporto sia approvato dall’Assemblea parlamentare nella prossima sessione plenaria di fine settembre". Lo dichiara Michele Nicoletti, Presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e Vice-presidente dell'Assemblea stessa.
I deputati del Pd Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini hanno presentato un'interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico e delle Comunicazioni per chiedere certezze in merito a tempi e modalità di realizzazione del Piano per la banda ultra larga approvato dal Cipe, che prevede investimenti per 12miliardi di euro.
“Si tratta dell'infrastruttura più importante per i prossimi 20 anni - affermano i parlamentari dem – e l'obiettivo è una copertura completa del Paese. La nuova banda ultra larga dovrebbe raggiungere 10 milioni di italiani, 800 comuni, oltre 400 ospedali, 2000 scuole e 5000 sedi della Pubblica amministrazione, andando finalmente a superare il gap tecnologico che penalizza ancora molte aree del nostro Paese. Sul piatto ci sono 12 miliardi di euro, di cui 5 di natura privata e 7 pubblici e di questi ultimi 4,9 vengono da iniziative del governo e 2,1 dai Fondi strutturali Regionali.
“È necessario – aggiungono i deputati - portare a termine il progetto per la realizzazione della banda ultra larga, obiettivo fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese ”.
Con questa interrogazione i deputati Giulietti e Lodolini chiedono inoltre al governo di conoscere, nello specifico, chiarimenti sui tempi dei lavori di realizzazione della banda nelle regioni Umbria e Marche e sugli investimenti di Telecom Italia e il futuro di Metroweb, società che sta portando avanti un piano di sviluppo di infrastrutture in fibre ottiche.
“Il Pd chiede che la Camera voti prestissimo il ddl per l'equilibrio di genere nella rappresentanza nei Consigli regionali, appena approvato al Senato. Si tratta di un provvedimento che consente al Paese di fare un altro passo in avanti nella costruzione di una democrazia paritaria, perciò occorre non perdere tempo e far diventare legge un principio che garantisce una piena cittadinanza per tutti".
È quanto affermano le vicepresidenti del Gruppo del Pd Chiara Gribaudo e Titti Di Salvo in merito all'approvazione del ddl n. 1556 che modifica l'articolo 4 della legge 165/2004 (disposizioni volte a garantire la parità della rappresentanza di genere nei consigli regionali sull'equilibrio nella rappresentanza nei Consigli regionali).
"Il Partito democratico condivide totalmente le parole del sottosegretario Sandro Gozi che ha richiamato l’urgenza di riformare in profondità l'Unione Europea rivedendo i trattati. In questo senso abbiamo già espresso i nostri orientamenti nella Risoluzione che abbiamo presentato alla Camera con la quale chiediamo un salto in avanti politico dell’Unione attraverso: riduzione del peso delle procedure tecnocratiche, aumento della trasparenza delle istituzioni, rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo e delle competenze sussidiarie dei parlamenti nazionali, centralità a una Commissione politica e al metodo comunitario in luogo di quello intergovernativo. Chiediamo insomma, come punto di arrivo, la costruzione degli Stati uniti d’Europa, improntati alla realizzazione dei principi di democrazia, solidarietà e federalismo. La revisione dei Trattati richiamati da Gozi è un passaggio politico rilevante da fare al più presto, altrimenti l’Europa fallirà gli appuntamenti che ha di fronte”.
Così Marina Berlinghieri, relatrice della Relazione programmatica della XIV Commissione di Montecitorio per la partecipazione dell'Italia all'UE per il 2015.
“Serve quadro certo e omogeneo per complessità situazioni di rischio”
“Ritorna in Aula martedì 15 settembre, con il seguito della discussione, la proposta di Legge Delega al Governo per “il riordino del Sistema nazionale di Protezione Civile”, di cui sono prima firmataria. La Protezione civile italiana è un’eccellenza a livello internazionale, riconosciuta e valorizzata nella gestione di grandi emergenze, sia in Italia che all'estero. Ma di fronte all'aumentare della frequenza e della complessità delle situazioni di rischio, alla ripetuta disomogeneità delle condizioni di intervento, è necessario rendere il sistema nazionale di Protezione Civile pronto anche a nuove e sempre più articolate sfide. E’ questo il senso della proposta di Legge Delega sul riordino della Protezione Civile: ovvero ricostruire un quadro certo ed omogeneo, che sia in grado di dare risposte adeguate ai cittadini, alle imprese, alle istituzioni coinvolte da calamità e catastrofi. Rendere perciò disponibili strumenti più efficaci per affrontare la fase dell’emergenza acuta, ma anche quella successiva: quando si tratta di creare le condizioni per una ripresa delle normali condizioni di vita nei territori, da Nord a Sud, colpiti da calamità. Lo ha dichiarato Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico.