17/09/2015 - 13:34

“È importante il sostegno e l’apprezzamento della Germania per lo sforzo che l’Italia sta affrontando nella gestione dei flussi migratori. Nessun paese membro può sottrarsi alle sue responsabilità nei confronti dell’Unione intera e di chi è impegnato in prima linea come noi e la Grecia. La Germania intende sostenere il nostro impegno”. Lo afferma la deputata del Pd Maria Chiara Gadda, a margine dell’audizione nella commissione Schengen dell’ambasciatrice tedesca in Italia, Susanne Marianne Wasum-Rainer.

“L’Italia, come la Germania, - prosegue Gadda - difende il sistema Schengen come una delle più grandi conquiste dell’Ue, che non deve essere messa in discussione. E’ per questo motivo che si deve giungere con urgenza a una politica comune di asilo e migrazione che ci consenta di salvaguardare la libera circolazione. Siamo convinti che esista un nesso importante tra la creazione di hot spot nei paesi di primo arrivo, gestiti con risorse europee, e la definizione di un coefficiente obbligatorio di ripartizione in quote. La Germania lavora al nostro fianco in questa direzione, perché queste due decisioni arrivino in modo congiunto, per evitare un ulteriore appesantimento del fardello che stiamo già sopportando”.

“C’è delusione per l’ultimo vertice dei ministri degli Interni che non ha portato a un sistema di regole condivise e vincolanti, ma abbiamo accolto con positività l’accordo di principio sulla divisione in quote di 120.000 richiedenti asilo. La Germania sostiene l’azione diplomatica del nostro Paese e auspica che nel prossimo vertice del 22 settembre si giunga a una politica comune di accoglienza. E conta sull’Italia anche in vista del prossimo vertice de La Valletta, occasione di confronto con i paesi africani per definire misure di sostegno ai paesi di provenienza dei migranti, in termini di investimenti strategici, politiche occupazionali e corridoi umanitari per limitarne le migrazioni”.

17/09/2015 - 13:25

Per mafia e terrorismo termine esercizio azione penale sale a 12 mesi

"Tempi certi per l’esercizio dell’azione penale: il rinvio a giudizio o l’archiviazione dovranno essere chiesti entro 3 mesi dalla scadenza di tutti gli avvisi e notifiche di conclusa indagine. Con però due importanti eccezioni: se si tratta di casi complessi il termine potrà essere prorogato di altri 3 mesi dal procuratore generale della corte d’appello. Se poi si tratta di delitti di mafia e terrorismo, il termine sale automaticamente a 12 mesi". E’ quanto stabilito dalla nuova norma votata dalla Camera nell’ambito della riforma del processo penale.

Spiega Donatella Ferranti, relatrice del provvedimento e presidente della commissione Giustizia della Camera: “Nessuno tocca la durata delle indagini, che rimane quella attualmente prevista dal codice, abbiamo semplicemente fissato un termine per definire le inchieste, senza sacrificare l’attività espletata. In altre parole, una volta concluse le indagini e scaduti tutti i termini di notifica alle parti, la richiesta di rinvio a giudizio o archiviazione deve essere formalizzata in tempi prevedibili e certi”. Peraltro, osserva la presidente della commissione Giustizia, “non è che le indagini, in caso di mancato rispetto di tali tempi, finiranno al macero, ma saranno avocate dal procuratore generale che deciderà se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione”.

A giudizio di Ferranti, dunque, la nuova norma “non può in alcun modo ostacolare le indagini, ma va piuttosto nella direzione di una ragionevole durata del processo e può contribuire ad evitare la tagliola della prescrizione”. I magistrati, conclude Ferranti, “continueranno a svolgere le indagini esattamente come oggi”, tanto più che i nuovi termini, in forza di un altro emendamento presentato dal responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, e già votato dall’aula, “si applicherà solo alle notizie di reato iscritte dopo l’entrata in vigore della riforma”. In questa prospettiva, “approveremo anche un ordine del giorno diretto a impegnare il governo a risolvere le questioni del personale e delle risorse nelle procure più oberate”.

16/09/2015 - 20:41

''Ponti e non steccati. Cerchiamo ancora. Tutti vogliamo le riforme e nei tempi decisi. Tutti abbiamo il dovere di migliorare un testo ancora confuso. Tutti possiamo capire la differenza tra una riforma votata con una maggioranza ridotta e raccogliticcia e una riforma sostenuta da un Pd unito che fa allargare il consenso nel Parlamento''. Lo afferma Barbara Pollastrini, coordinatrice nazionale di SinistraDem - CampoAperto, la componente cuperliana del democratici. ''Mettiamo al centro il merito e l'interesse di una buona riforma per il Paese. Così può diventare meno difficile la discussione sull'Articolo 2. Rimango affezionata all'idea che sarebbe 'obbligatoria' nel nuovo Senato la presenza dei presidenti delle regioni e dei sindaci delle citta' capoluogo e metropolitane. Ma ora - prosegue la deputata democratica - è il momento che sui punti di vista di ognuno prevalga una mediazione saggia. Rinnovo l'appello alla maggioranza, perché alcune delle questioni poste da di un gruppo di senatrici e senatori, che riguardano equilibri e garanzie, sono serie e richiedano una soluzione all'altezza'', conclude.

16/09/2015 - 19:33

Il responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, esprime “soddisfazione” per le parole del Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, a proposito del reato di scambio politico-mafioso. “Come ha sottolineato Roberti durante l’audizione in Antimafia tutti vogliamo che questo articolo del codice penale funzioni bene. Secondo la sua valutazione e sulla base della giurisprudenza dei mesi scorsi è quello che sta succedendo. Anche in merito all’innalzamento delle pene che abbiamo deciso oggi, Roberti si è espresso in termini positivi. Se le nostre parole non sono bastate, spero che quelle autorevoli del Procuratore nazionale antimafia possono servire a chiudere definitivamente le infondate polemiche di questi mesi”. 

16/09/2015 - 17:06

Con le nuove norme vogliamo prevenire pubblicazione di tutto ciò che non è rilevante per le indagini

“Il segretario generale della Fnsi dà una interpretazione sbagliata delle norme in corso di discussione alla Camera per definire nuove regole sulle intercettazioni all'esame della Camera. Non c'è nessuno pericolo per il diritto di cronaca che per noi è inviolabile. Per motivi politici e professionali abbiamo a cuore anche noi, non meno di Lorusso, il tema della libertà di informazione. Possiamo comprendere le preoccupazioni che però in questo caso sono infondate". Così i Dem David Ermini e Walter Verini, responsabile Giustizia e capogruppo in commissione Giustizia, replicano alla nota di Raffaele Lorusso. "Nel testo della delega al governo sui principi e i criteri direttivi in materia di intercettazioni chiediamo di prevenire il problema della pubblicazione di intercettazioni non rilevanti per le indagini per tutelare insieme al diritto alla informazione quello di cronaca. Pene sono previste nei casi di registrazioni fraudolente ma fuori dai casi di esercizio del diritto di cronaca e di difesa”, precisano i due parlamentari democratici.  

16/09/2015 - 17:00

“Idee diventino strategie innovative per agroalimentare”

“Ci sono 800 milioni di affamati nel mondo, è emergenza globale, e l’Expo si è rilevata una piattaforma diplomatica di responsabilità importante per la battaglia contro la fame. Domani porteremo alle Nazioni unite la carta di Milano. Dobbiamo costruire la generazione fame zero. L’expo funziona lo dimostrano anche i numerosi capi di stato e personalità che sono andati a visitare l’evento e i tanti Forum che si sono svolti come quello che ha visto riunirsi ben cinquanta ministri dell’agricoltura. Oltre ai tantissimi visitatori che ci sono stati: sabato 12 settembre 2015 si è toccato il record con circa 250.000 presenze . Ed è per tutto questo l’Expo deve continuare “.

Lo ha detto il ministro Martina oggi in aula rispondendo all’interrogazione dei deputati Pd, prima firma Nicodemo Oliverio, capogruppo commissione Agricoltura alla Camera, dove si chiedevano i dati più aggiornati riguardanti l'affluenza ad Expo e quali siano gli intendimenti del Ministro per declinare nei termini più efficaci il successo e l'eredità di Expo 2015.

“Ringraziamo il ministro per il suo impegno – ha detto Oliverio - il governo sull’Expo è andato avanti anche oltre le polemiche che ci sono state fin dall’inizio. Il successo dell’Expo è il successo di tutta l’Italia e avrà positive ripercussioni anche sull’export agroalimentare grazie agli accordi commerciali firmati e all'impareggiabile vetrina che ha rappresentato. Nutrire il pianeta: energia per la vita è un tema che riguarda da vicino ogni cittadino e al tempo stesso ha lanciato una sfida epocale nell'ambizioso obiettivo di garantire il diritto ad un cibo sano e per tutti. Dopo il 31 ottobre 2015 l’Expo dovrà continuare e trasformare le idee nate in questi mesi in strategie che rivoluzionino gli attuali paradigmi di produzione, di distribuzione e di consumo. A partire dal documento-simbolo di Expo, quella Carta di Milano che – in occasione del World food day delle Nazioni Unite – sarà consegnata al Segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon come contributo alla stesura degli obiettivi di sviluppo del millennio”.

firme:   OLIVERIO, SANI, LUCIANO AGOSTINI, ANTEZZA, ANZALDI, CAPOZZOLO, CARRA, COVA, DAL MORO, FALCONE, FIORIO, LAVAGNO, MARROCU, MONGIELLO, PALMA, PRINA, ROMANINI, TARICCO, TENTORI, TERROSI, VENITTELLI, ZANIN, MARTELLA, CINZIA MARIA FONTANA E BIN

16/09/2015 - 16:23

"La ricerca dell'università Cattolica del Sacro Cuore sull'utilizzo di Internet e dei social network da parte dei minori attesta che il fenomeno del cyberbullismo coinvolge un numero sempre crescente di ragazzi e adolescenti in Italia: per contrastare efficacemente questo fenomeno occorre definire il reato nel nostro ordinamento giuridico e penale". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Il nostro Paese deve colmare un gap esistente a iniziare da una definizione chiara e precisa dei reati che rientrano nel cyberbullismo", spiega Iori. "Il nostro ordinamento non prevede attualmente un reato specifico sul cyberbullismo: occorre ovviare a questa lacuna prevedendo, nella configurazione del reato, le doverose tutele nei confronti del minore che è due volte vittima: non solo chi lo subisce, ma anche chi lo compie, poiché si rende responsabile di reati delle cui gravità e conseguenze non sempre è consapevole; pertanto la competenza dovrà essere in capo al tribunale dei minori", prosegue la deputata del Pd. "Il contrasto del fenomeno
del cyberbullismo deve altresì prevedere un rafforzamento delle politiche di prevenzione e di educazione, coinvolgendo non solo i minori, ma anche famiglie ed insegnanti: a scuola, ad esempio, è necessario individuare tra i docenti un referente per il fenomeno del cyberbullismo, indicato dal collegio dei docenti, a cui affidare compiti di monitoraggio e di coordinamento delle misure di prevenzione e di contrasto, anche attraverso la predisposizione di sondaggi in forma anonima", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.
 

16/09/2015 - 14:37

“L’Aula della Camera oggi ha confermato la decisione della commissione Giustizia di alzare le pene per il reato di scambio politico mafioso. Insieme al ministro Orlando, che si era esposto personalmente in Aula, ci eravamo impegnati a questa revisione che non avevamo attuato nell’ambito del voto del Ddl anti corruzione per evitare di bloccare quel provvedimento – che avrebbe dovuto avere una nuova lettura da parte del Senato. E’ importante che tutti, tranne Forza Italia, abbiamo votato sì, compreso il M5S che però non rinuncia a lamentarsi sollevando una polemica infondata”. Lo afferma Davide Mattiello, deputato Pd e già relatore della riforma del voto di scambio il quale spiega: “l’applicazione di questo delicato articolo è molto complessa ed è perciò consigliabile cautela su questo nodo. Diversamente da quanto sostengono i deputati 5S, la Cassazione a Sezioni Unite non si è mai pronunciata; esistono pronunce di singole Sezioni che però hanno espresso orientamenti diversi e tra loro contradditori; alcune sentenze di merito non definitive (ad esempio quella di secondo grado del processo Minotauro di Torino) hanno emesso sentenze sulla base dell’attuale formulazione del 416/ter, condannando personaggi politici. Infine, l’innalzamento delle pene votato oggi rispetta il fondamentale principio di proporzionalità più volte richiamato dalla Corte Costituzionale: dopo l’aumento del pene del 416/bis abbiamo potuto procedere a questo aggiustamento”. 

16/09/2015 - 14:07

''Abbiamo tutti sotto gli occhi la tragedia di migliaia di migranti letteralmente 'condannati' ad affrontare il loro viaggio della speranza in condizioni disumane e drammaticamente rischiose''. Lo afferma in una nota il deputato del Pd, Gianni Cuperlo. ''In queste ore si stanno levando voci diverse che sollecitano i governi dell’Europa e l’Unione a farsi promotori di una straordinaria iniziativa umanitaria. Ritengo che il governo italiano debba farsi promotore presso l’Unione Europea di un’azione politica e diplomatica finalizzata ad attivare dei canali umanitari sicuri e dei presidi nei paesi di partenza ovunque cio' sia possibile – dalla Turchia al Libano, dalla Giordania alla Tunisia – cosi' da procedere, in un contesto di protezione, a una prima selezione dei migranti in possesso del requisito di rifugiato e ai quali garantire visti umanitari per chi scappa dalla guerra e la certezza di non essere respinti dai paesi di transito'', aggiunge il presidente di SinistraDem - CampoAperto, componente di minoranza dei democratici. ''Ho quindi presentato un’interrogazione urgente al governo con la firma di oltre 40 colleghe e colleghi, tra i quali Speranza e Rosato, che verra' discussa venerdi' mattina'', conclude.

16/09/2015 - 14:05

“Lo avevamo detto da tempo: la ripresa economica porterà la firma dell'agricoltura e del comparto enogastronomico. E così è stato. I dati del primo semestre 2015 lo dicono chiaramente: l'Agroalimentare made in Italy segna un record storico per l’export: 36 mld nel 2015! Un dato esaltante legato anche al successo di Expo, ma anche e sopratutto agli investimenti in termini qualitativi che hanno saputo fare le nostre imprese, sebbene in un periodo di recessione economica lunga e profonda. Il Record storico per il valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani, segna uno straordinario +8%. Il prodotto più esportato è il vino ( 2,5 miliardi in sei mesi, che equivale al +7%). Molto bene anche i dati dell'ortofrutta e dell'olio di oliva e mano mano di tutti gli altri prodotti dell'eccellenza enogastronomica nazionale. Un successo che va consolidato con nuove misure a sostegno del comparto e con i tagli alle tasse e ai costi del lavoro in agricoltura, per come già annunciato dal presidente Renzi martedì scorso ad Expo”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura.

16/09/2015 - 14:05

“Un provvedimento che vuole dare più attenzione alle persone offese consentendo di ottenere effettivamente il risarcimento e la riparazione del danno subito. Inoltre, la persona offesa non viene lasciata sola dopo la denuncia ma è previsto che il magistrato la interpelli e la informi . Bene anche la norma che interviene sulla pena per il voto di scambio che è stata adeguata agli aumenti che abbiamo recentemente introdotto per il 416 bis, pena per il voto di scambio mafioso che, sottolineo, noi avevamo già introdotto estendendola anche allo scambio di utilità e anticipando la punibilità al momento della promessa ”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Anna Rossomando, componente della commissione Giustizia in relazione alle prime norme approvate oggi in aula sulla riforma del processo penale.

16/09/2015 - 13:25

"Un significativo passo avanti verso una concezione del diritto penale più moderna e in linea con gli ordinamenti degli altri paesi". Lo afferma Donatella Ferranti, relatrice sulla riforma del processo penale in votazione alla Camera, sottolineando che si tratta di un "via libera alla norma che apre alla giustizia riparatoria per i reati a querela". "Il giudice  - aggiunge - li dichiara estinti quando l'imputato ripara interamente il danno mediante restituzione o risarcimento ed elimina ogni conseguenza. E' una misura che ovviamente riguarda solo i reati minori e di scarso allarme sociale. Una misura - prosegue Ferranti - coerente e in continuità con l'azione complessiva del governo: le condotte riparatorie mirano a un effetto deflattivo (come la messa alla prova e la tenuità del fatto) favorendo una mediazione, un colloquio proficuo tra le parti private, imputato e offeso, sotto lo sguardo dello Stato che svolge una funzione di mero arbitro qualora sia intervenuto il risarcimento integrale".

"In tal senso, la giustizia riparatoria riconosce e tutela con più forza le vittime e le persone offese del reato, che dovranno essere obbligatoriamente sentite dal giudice prima dell'eventuale estinzione del reato. E che soprattutto non dovranno aspettare tre gradi di giudizio, con il rischio che tutto finisca in prescrizione, per ottenere soddisfazione".

"Peraltro - aggiunge la presidente della commissione Giustizia - la riforma anche in altre norme rafforza i diritti della parte offesa prevedendo a suo favore un potere di controllo sullo stato concreto del procedimento". 

15/09/2015 - 20:38

"Oggi la Commissione Giustizia ha stabilito che la relazione alle Camere sullo stato della giustizia dovrà prevedere anche i dati relativi ai casi di ingiusta detenzione, un tema delicato sul quale i colleghi di Ncd premevano per quello che poteva rappresentare una sorta di iniziativa disciplinare automatica da parte dello Stato. In realtà, la soluzione che è stata adottata è equilibrata perché non prevede automatismi di alcun tipo e rispetta l’autonomia dei magistrati”.

Così Franco Vazio, deputato Pd della Commissione Giustizia.

15/09/2015 - 20:29

"Sull'etichettatura i parlamentari del Movimento 5 stelle soffrono di amnesie o peggio mistificano la realtà”. Lo dichiara Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera, per rispondere alla nota diffusa dai senatori del Movimento 5 stelle Gianni Girotto, Vito Petrocelli e Gianluca Castaldi sull'obbligo di indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta.

“Non si sono accorti – spiega Sani - forse per distrazione, che venerdì scorso il Governo ha dato il via libera allo schema di delega che reintroduce l'obbligo di indicare lo stabilimento in etichetta per i prodotti fatti in Italia. Un fatto importante sul quale tutto il Pd ha lavorato in queste settimane per dare informazioni chiare e trasparenti al consumatore”.

“I senatori Girotto, Petrocelli e Castaldi – prosegue il presidente della Commissione Agricoltura - forse non sanno nemmeno che il regolamento europeo che ha fatto cadere l'obbligo è del 2011, pur essendo entrato in attuazione a dicembre 2014. La norma fu quindi discussa da Governi molto precedenti a quello guidato da Matteo Renzi”.

“La battaglia per il Made in Italy e per la valorizzazione dell'origine dei nostri prodotti è una priorità per il Partito Democratico. Un lavoro che si porta avanti con i fatti, nonostante le critiche poco costruttive di pochi", conclude Luca Sani.

15/09/2015 - 20:06

Pericoli evocati da M5S non esistono

“La riforma del processo penale non prevede nessun automatismo per la scarcerazione di persone condannate per reati di mafia e terrorismo e nessuna discrezionalità ai giudici. I pericoli evocati dal M5S non esistono e non c’è nessuna necessità di sollevare allarmi ingiustificati”.

Così Sofia Amoddio, deputati del Pd, replica ad una nota di Giulia Sarti del M5S in merito alle norme sull’ordinamento penitenziario.

 

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