“La tutela del suolo è priorità del parlamento e del governo come ribadito anche nella mozione sulla Carta di Milano votata alla Camera la scorsa settimana. Bene quindi che il testo della Carta di Milano, eredità di Expo, metta tra gli impegni principali per le istituzioni 'rafforzare le leggi in favore della tutela del suolo agricolo, per regolamentare gli investimenti sulle risorse naturali, tutelando le popolazioni locali'.
Passa anche da qui un pezzo decisivo della sfida alimentare del futuro. Il nostro impegno come parlamentari deve essere quello di dare all'Italia una legge contro il consumo di suolo entro l'anno di Expo. Il Pd è in prima linea e chiediamo a tutte le forze politiche di fare la loro parte per arrivare presto all'approvazione del testo ora all'esame del Parlamento”. Lo ha dichiarato il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani (Pd)
''Credo nel Pd, sostengo il governo, ma oggi mi sento colpita. Sino all'ultimo ho dato una mano per tenere aperto uno spiraglio ed evitare un vulnus, la fiducia, al percorso parlamentare. Detto questo sono gravissimi gli argomenti di Forza Italia, che e' peraltro protagonista di un voltafaccia. Nelle istituzioni toni e stili non sono secondari''. Lo afferma in una nota la deputata del Pd Barbara Pollastrini, esponente della componente di minoranza SinistraDem.
''Uno strappo incomprensibile dopo il voto di stamane. Alla mano tesa si è preferito rispondere erigendo muri''. Lo afferma la deputata Barbara Pollastrini, del Pd, appena appreso dell'apposizione della fiducia sull'Italicum. ''Sono tanto rammaricata. Ho sperato fino all'ultimo un altro tipo di fiducia: quella nel Parlamento e nel Pd'', conclude l'esponente della minoranza cuperliana.
“Respingendo le questioni pregiudiziali e votando sì alla nuova legge elettorale riprendiamo il cammino delle riforme avviato più di trenta anni fa per dare potere ai cittadini di scegliere il governo del Paese. L’idea cardine della riforma, infatti, va proprio nella direzione di attribuire al voto del cittadino il potere di scegliere non solo il partito e i suoi rappresentanti ma anche l’indirizzo politico del futuro governo”. Lo ha detto Michele Nicoletti, deputato del Pd durante la dichiarazione di voto sulla pregiudiziale di costituzionalità alla nuova legge elettorale nell’aula della Camera.
“Chi critica la nuova legge elettorale - ha proseguito Nicoletti - invocando la sentenza con cui la Consulta ha bocciato il cosiddetto Porcellum, dimostra di non conoscere ciò di cui parliamo o di non avere letto le carte. La Corte ha dichiarato inaccettabile l’attribuzione di un premio in una elezione a turno unico e senza prevedere una soglia minima per il raggiungimento del premio stesso. Nell’Italicum è previsto un premio tendenzialmente inferiore a quello di altri sistemi maggioritari europei come in Inghilterra o in Francia e non è molto diverso da quello prodotto negli anni ’90 con il Mattarellum. Con l’introduzione del ballottaggio si rafforza la possibilità decisionale dell’elettore che dopo una seconda campagna elettorale e un secondo confronto tra le opzioni prevalenti viene chiamato a determinare l’indirizzo politico. In merito alle liste bloccate, la Consulta aveva condannato l’uso di queste liste tali da non consentire all’elettore di riconoscere il candidato cui sarebbe andato il proprio voto. Nel caso della riforma, la soluzione proposta, che certo si può discutere in quanto frutto di un accordo politico, soddisfa pienamente il diritto dell’elettore di vedere con chiarezza il candidato che il partito propone come capolista in un collegio e di accettarlo o rifiutarlo votando un altro partito. Anche le critiche di chi vede nel progetto di riforma una deriva presidenzialista o addirittura autoritaria sono del tutto infondate. Nel modello proposto il potere di conferire l’incarico rimane in capo al Presidente della Repubblica e al Parlamento quello di votare o meno la fiducia. Cosa che in caso di crisi consente, come è avvenuto, di avere governi che si formano in Parlamento senza passare dal voto, là dove la situazione economica o altre circostanze sconsiglino il ricorso alle urne. Sostenere che con le modifiche della Costituzione e della legge elettorale si passerebbe ad un’altra forma di governo vuol dire voler mantenere il nostro Paese in una forma del tutto anomala di democrazia parlamentare che in un sistema sempre più integrato a livello europeo condannerebbe non il nostro Governo, ma l’intero nostro Paese a contare poco o nulla”.
“Attivarsi, di concerto con gli enti territoriali interessati, per evitare la perdita degli oltre 140 posti di lavoro dei centri commerciali Auchan della Puglia”. Lo chiede il deputato del Partito Democratico Alberto Losacco con un’interrogazione ai ministri delle Attività produttive e del Lavoro”.
“Il gruppo francese Auchan – spiega Losacco - ha annunciato un piano di ridimensionamento che coinvolge circa 1500 persone su tutto il territorio nazionale. Nell’ambito di questo piano, la Puglia risulta essere particolarmente colpita: dopo Triggiano, vede un ulteriore ridimensionamento degli addetti presso i centri commerciali di Modugno, con 58 esuberi su 192 addetti, Mesagne, con 35 dipendenti su 209 e Taranto, con 50 dipendenti su 260 complessivi”.
“Il 10% della manodopera in esubero – continua Losacco – è quindi pugliese. E si tratta di un dato molto rilevante, tenuto conto che il tessuto sociale e occupazionale è stato già pesantemente colpito dalla crisi di questi anni”.
“Considerati il piano e la rilevanza dei tagli, occorre individuare misure finalizzate a scongiurare la perdita di posti di lavoro e strumenti di flessibilità in grado di superare questa difficile fase economica”, conclude Alberto Losacco.
Grazie alla spin-off per produzione prodotti gluten friendly
“Foggia è sempre più capitale europea del grano e della ricerca scientifica sull’oro giallo prodotto dalla nostra fertile terra”. Lo afferma lla deputata Pd Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, commentando la notizia della costituzione della più grande spin-off d’Europa tra l’Università di Foggia e il gruppo Casillo per la produzione industriale di prodotti gluten friendly.
“L’eccezionale ricerca svolta nei laboratori foggiani – continua Mongiello ha prodotto uno straordinario progetto economico fondato sulla qualità e la salubrità. Un esempio assai virtuoso di come una vocazione territoriale possa determinare conoscenza e competenza da applicare e disseminare, che si concretizza opportunamente nell’anno dell’Expo dedicato all’alimentazione.
E’ con questo obiettivo che le istituzioni foggiane si batterono per ottenere che Foggia diventasse sede universitaria a partire dalla facoltà di Agraria, consapevoli di quanta ricchezza sia coltivata nelle nostre campagne e di quant’altra ne potrebbe produrre se messa a frutto con intelligenza.
Faccio i complimenti, personali ed istituzionali, al rettore Ricci e al preside Sevi per l’ottimo lavoro svolto – conclude Colomba Mongiello – e mi auguro che la spin-off diventi presto un’impresa capace di offrire ai nostri produttori un’opportunità di reddito e di qualificazione ed ai nostri cervelli una ragione per continuare a vivere e crescere dove si sono formati”.
Interrogazione a Padoan, “cosa è emerso dall’incontro con il Commissario UE Vestager?”
“Cosa è emerso dall’incontro di Bruxelles dello scorso 23 aprile con la Commissaria europea Vestager in merito alla gestione dei crediti bancari deteriorati?”. Lo chiede il Gruppo del Pd alla Camera in una interrogazione al ministro dell’Economia che sarà discussa domani al question time. “Per garantire una crescita durevole al nostro sistema economico – spiegano - occorrono riforme del sistema di finanziamento delle imprese. La crisi ha lasciato un’eredità molto pesante in termini di crediti inesigibili da parte di aziende uscite dal mercato o in gravi difficoltà, che appesantiscono i bilanci bancari e limitano la capacità di erogare nuovi finanziamenti. Le misure di politica monetaria adottate dalla Banca centrale europea - la riduzione dei tassi d’interesse, l’incremento della liquidità per gli intermediari condizionata al finanziamento di attività produttive, nonché, da ultimo, l’avvio del programma di acquisto di titoli di Stato Quantitative Easing - stanno contribuendo a rafforzare le condizioni di liquidità delle banche italiane e a incrementare l’erogazione di prestiti al settore privato, una condizione fondamentale per la ripresa dell’economia; ma, come ha ricordato il Governatore della Banca d’Italia Visco in un convegno tenutosi il marzo scorso ‘un intervento diretto dello Stato che favorisca lo sviluppo di un mercato secondario di queste attività potrebbe contribuire a liberare risorse di cui beneficerebbero in primo luogo le imprese’”, concludono.
“Tre sono gli obiettivi che una buona legge elettorale deve raggiungere per essere definita tale: chiarezza del risultato, governabilità, rappresentanza. Obiettivi che questa legge elettorale persegue ampiamente”. Lo ha detto fra le altre cose nel suo intervento in Aula nella discussione generale sulla riforma della legge elettorale Marco Di Maio, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“La contraddizione non è in chi coerentemente qui a Montecitorio sostiene l'intesa raggiunta al Senato – ha detto Di Maio -; le contraddizioni sono piuttosto in chi, dopo aver sostenuto e votato questo stesso testo a Palazzo Madama, qui alla Camera cambia idea come ritorsione per aver letto un presidente della Repubblica diverso da quello che desiderava. Se anche la maggioranza cambiasse rotta in maniera così repentina, sarebbe come dar ragione a chi non ha condiviso quell'intesa sull'elezione del nuovo presidente della Repubblica, che invece resterà uno dei maggiori successi di questa legislatura”.
Secondo l’esponente democratico: “L'introduzione dei collegi è un altro buon risultato di questa legge. I capilista altro non sono che l'esatta corrispondenza dei candidati che un tempo venivano scelti nei collegi uninominali del cosiddetto Mattarellum. Per comprenderlo basta guardare il fac-simile della futura scheda elettorale, che prevede il nome del candidato di collegio stampato sulla scheda a sinistra del simbolo costruendo un forte legame tra collegio, candidato e lista di appartenenza”.
“Siamo convinti - ha concluso - che dopo i tentativi falliti in passato e soprattutto nelle condizioni e con i numeri di questo Parlamento, questa sia la proposta di legge elettorale migliore possibile e capace di garantire al cittadino, come amava sostenere il senatore Roberto Ruffilli che ha dedicato la vita alla riforma dello Stato, il ruolo di arbitro”.
“Oggi è la giornata mondiale delle vittime dell'amianto. Occorre che sia non solo un momento di ricordo, ma che si concretizzi in un serio atto di riflessione e programmazione su questa tematica. L'indignazione per la recente sentenza della Cassazione, ha aumentato l'attenzione sull'amianto, sulla sua diffusione e sulla sua pericolosità. Il nuovo processo, che si aprirà a Torino tra pochi giorni, dimostra che anni di battaglie non smarriscono la strada della ricerca di una ‘giustizia giusta’”. Lo ha detto Fabio Lavagno, deputato del Pd.
“Le istituzioni nazionali – ha proseguito Lavagno - hanno iniziato ad assumere un ruolo attivo, lasciato in questi anni alla meritoria opera dei soli Enti locali, garantendo i finanziamenti necessari alle bonifiche dei siti di Bagnoli e Casale Monferrato, allargando la platea previdenziale, agendo in termini di allungamento dei tempi della prescrizione e con la futura approvazione di normative in termini di reati ambientali. Occorre dare piena attuazione al Piano Nazionale Amianto, come strumento di pianificazione necessario ad efficaci azioni di censimento, bonifica, smaltimento e ricerca scientifica. La giornata di oggi ricorda a tutti noi che se è vero che non siamo all'inizio di un percorso, iniziato decenni fa, la strada da percorrere è ancora molta e le azioni vanno portate avanti con grande determinazione”.
"Indegne sono le parole di Matteo Salvini nei confronti della Presidente Boldrini. Salvini, come al solito, non avendo argomenti cerca titoli facili ricorrendo agli insulti e alle offese verbali gratuite e non scevre di una dose di maschilismo che non manca mai". Così la deputata del Pd Irene Manzi commenta le dichiarazioni di oggi di Matteo Salvini contro la presidente della Camera.
"Dopo aver ottenuto quello che cercava nella sua ennesima visita provocatoria ad una realtà complessa e multietnica, come l'Hotel House di Porto Recanati, che non merita certo di essere strumentalizzata a fini elettorali Salvini - prosegue Manzi - aggredisce violentemente la Presidente Boldrini per sviare l'attenzione. Le Marche e le istituzioni locali e nazionali non meritano simili atteggiamenti che vanno stigmatizzati e respinti con forza. Propongo un patto: se nelle Marche Salvini non vince, torni lui a lavorare visto che sulle sue presenze al Parlamento Europeo ancora non si hanno notizie".
“L’atteso rapporto dell’Onu può essere un passo importante verso il ripristino della legalità internazionale in terra di Palestina, gravemente compromessa dall’occupazione militare. La condanna dell’esercito israeliano per le azioni mirate contro le sedi Onu e le parole di Ban Ki Moon lo fanno ben sperare”.
Così Marietta Tidei, deputata del Pd membro dell’Assemblea dell’OSCE, commenta l’inchiesta dell'Onu, resa nota oggi, sugli attacchi sferrati dalle autorità israeliane tra il 16 luglio e il 26 agosto del 2014 nelle sedi delle Nazioni Unite utilizzate come rifugi dai civili palestinesi.
"Le Istituzioni di un Paese democratico vanno rispettate sempre: indegno è Matteo Salvini che le umilia con i suoi insulti e con la continua ricerca della rissa”. Così Gero Grassi, vicepresidente dei Deputati del Pd, commenta le frasi del leghista Salvini contro Laura Boldrini.
“Salvini – aggiunge Grassi - non è un leader politico, ma solo un hooligan, adatto al tifo da stadio”.
Presidente prenda provvedimenti
“Le parole usate dal vice presidente della Camera Luigi Di Maio nei riguardi di deputati del Partito democratico sono un fatto gravissimo. Si tratta d espressioni offensive e vergognose da parte di chi dovrebbe rappresentare tutti i deputati della Camera. Dal momento che si permette l’uso di queste parole inammissibili e inaccettabili, la sua funzione per noi viene meno e chiediamo alla Presidente della Camera di prendere conseguenti provvedimenti”. Lo ha detto in Aula alla Camera la vice presidente del Gruppo Pd della Camera Alessia Morani.
“Sono passati quasi 21 anni da quando abbiamo cominciato a proporre una legge per i reati ambientali e questo governo, che ha fatto della legalità la propria bandiera, non può permettersi di aspettare oltre. Lo ha dichiarato il presidente della commissione bicamerale su Ecomafie Alessandro Bratti (Pd) oggi in aula durante la discussione generale del disegno di legge sugli Ecoreati.
“Questo provvedimento che ha avuto un iter ricco d’insidie – ha proseguito Bratti – è stato migliorato al Senato nonostante sia stato inserito l'articolo sull'air gun con un emendamento presentato da Forza Italia, che poi alla Camera ha proposto di sopprimerlo, con la consapevolezza che, con questa modifica, si sarebbe poi dovuto tornare al Senato con l'obiettivo di affossare questa legge. Il ddl introduce il disastro e il grave inquinamento ambientale nel codice penale. Procedimenti penali storici come quello di Casale Monferrato, Porto Marghera,Bussi, Cogoleto, Pioltello Rodano, la Terra dei fuochi con le norme previste da questo provvedimento avrebbero avuto sicuramente esiti giudiziari differenti. Inoltre, avrà efficacia anche per situazioni minori, sconosciute ai più ma che creano danni all’ambiente e all’economia. Ci sono, ad esempio, aziende private che sversano i reflui industriali e gestiscono discariche senza autorizzazione e che con l’attuale legislazione alla fine ne escono con una piccola sanzione oppure se la cavano quasi sempre con una prescrizione che li salva dalle sanzioni E se quando va bene si arriva alla condanna, e ci sono aree da bonificare, l’imprenditore spesso fallisce e i costi relativi sono sostenuti dalla pubblica amministrazione.
“Ci troviamo dunque – ha concluso Bratti - nella possibilità di introdurre finalmente uno strumento giuridico efficace che proteggerà non solo l'ambiente, la salute dei cittadini ma anche la gran parte delle imprese sane e innovative di questo paese”.
“C'è un limite a tutto, anche al revisionismo. L'iniziativa di celebrare una messa in ricordo della morte di Mussolini a Reggio Calabria è semplicemente aberrante, oltre che in contrasto con le norme tuttora in vigore della nostra Costituzione che puniscono l'apologia del fascismo. E' proprio il carattere apologetico di questa iniziativa, la disinvoltura con la quale la storia ventennale del fascismo, l'abolizione di tutti i diritti e di tutte le libertà, le leggi razziali e la Shoah fino al suo tragico e luttuoso epilogo in alleanza con il criminale regime nazista, a renderla particolarmente odiosa ed offensiva verso le vere vittime di quel terribile periodo della nostra storia. La pietà umana che è dovuta a tutti i morti non c'entra nulla se non si parte dal riconoscimento che Mussolini e il nazifascismo sono stati i protagonisti negativi della parte più oscura della nostra storia e che tutto meritano tranne che celebrazioni”.
Così Enza Bruno Bossio, deputata del Pd.