“L’economia che viene dal mare, sostenibilità ambientale e acquacoltura: ripartire dalla qualità”. E’ il titolo del convegno organizzato dal Gruppo del Partito Democratico della Camera che si svolgerà lunedì 27 aprile (ore 10.00) ad Orbetello, presso il palazzo storico San Biagio Relais, sala meeting, via Dante 34.
Presenti: Silvia Velo, sottosegretario ministero Ambiente; i deputati Pd : Caterina Bini, Presidenza gruppo Pd, Luca Sani, presidente commissione Agricoltura, Luciano Agostini, componente commissione Agricoltura; Monica Paffetti, sindaco di Orbetello; Barbara Pinzuti, segretario provinciale Pd di Grosseto; Silvia Greco, esperta acquacoltura ministero Ambiente; Ettore Ianì, presidente Associazione Legapesca; Leonardo Marras, presidente Gruppo azione costiera costa di Toscana; Paolo Tiozzo, presidente Federcooppesca; Giampaolo Buonfiglio, presidente Agci Agrital.
Consegnate dal ministro Pinotti ai partigiani le medaglie della Liberazione
La Medaglia della Liberazione è stata assegnata ai gonfaloni di tutte le Associazioni degli antifascisti e ai primi 70 patrioti. Uomini e donne della Resistenza e della lotta di Liberazione. La proposta è nata proprio a Torino su spinta del comandante partigiano Franco Berlanda.
“Oggi chi ha combattuto per la libertà di questo Paese viene riconosciuto e ringraziato per aver dedicato i suoi anni migliori al futuro dell’Italia e alle generazioni che sarebbero venute dopo, con la medaglia della Liberazione. Sono contento di essere stato insieme con i colleghi parlamentari promotore dell'iniziativa è ringrazio la ministra della difesa Roberta Pinotti di avere realizzato l'idea”. Lo dice Umberto D'Ottavio, deputato Pd e promotore dell'iniziativa insieme al comandante partigiano Franco Berlanda e ad altri deputati.
“Un riconoscimento - aggiunge D'Ottavio - destinato dal Ministero della Difesa, e dal ministro Pinotti, che nella celebrazione di consegna delle onorificenze a Palazzo Barberini ha sottolineato ancora una volta l’importanza infinita del sacrificio dei giovani di allora senza il quale la democrazia oggi non sarebbe stata possibile, plaudendo all’impegno del comandante Berlanda senza il quale, probabilmente, oggi non saremmo stati qui. Tra pochi giorni celebreremo il settantesimo anniversario della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo. Donne e uomini, studenti, lavoratori, insegnanti, artigiani, militari, religiosi, hanno combattuto con tenacia e convinzione, con coraggio e devozione unica per offrire al nostro Paese quella libertà che oggi possiamo vantare solo grazie all’impeto e al sacrificio di molti di loro, a volte giovanissimi, che seppero credere in un ideale nobile e puro. Ora tutti i sindaci saranno invitati a consegnare le stesse medaglie ai partigiani del proprio territorio. Spero che il sindaco di Torino Piero Fassino consegni personalmente il riconoscimento al comandante partigiano Franco Berlanda”.
“Il segnale che viene dalla approvazione della Relazione della Commissione Antimafia è importante: la Camera chiede in tempi brevi una legge che ridefinisca i tempi, i criteri, le modalità di assistenza e di protezione per i testimoni di giustizia, per dare un messaggio chiaro e forte a tutti coloro che vogliono stare dalla parte della legalità, che non hanno paura di denunciare e che, proprio per questo, devono sapere di potere contare sull'appoggio dello Stato“.
Lo ha detto Laura Garavini nella dichiarazione di voto del Gruppo del Pd alla risoluzione che approva la relazione della Commissione Antimafia sui testimoni di giustizia.
“Siamo convinti che una buona legge su questo delicato aspetto della lotta alla mafia ci aiuti a dire: sì alla cultura della denuncia e del metterci la faccia no alla ipocrisia dell'omertà. Purtroppo, fino ad oggi si è creato un infelice cortocircuito e chi è diventato testimone di giustizia si è sentito abbandonato dallo Stato. Bisogna invece premiare e divulgare la cultura della denuncia, sconfiggendo l'abitudine all'omertà. Chi sta dalla parte del giusto deve trarne profitto e non essere penalizzato. Per questo è indispensabile una legge specifica: è l’impegno che oggi il Partito democratico, il Parlamento e il Governo assumono con i testimoni di giustizia, preziosi cittadini ai quali deve andare la nostra riconoscenza e la nostra protezione“.
''Il divorzio breve è legge dello Stato! Un passo importante nella civiltà del diritto, per il rispetto delle persone e della cultura del Paese''. Lo afferma Barbara Pollastrini, del Pd, in una nota. ''A larghissima maggioranza il Parlamento ha saputo agire nell'interesse di un'Italia piu' umana e saggia. Che sia di auspicio per altri traguardi nei diritti civili e di cittadinanza su cui mi sento impegnata'', prosegue l'ex ministra per le Pari opportunita'. ''Bravi tutti e tutte e, in particolare, le colleghe e i colleghi del gruppo Pd in commissione giustizia '', conclude.
“Oggi la Camera dei Deputati ha finalmente approvato il cosiddetto “Divorzio breve”. Una norma che il nostro Paese aspettava da tanto, troppo tempo e che ci mette al passo con i Paesi europei più evoluti in materia di diritti civili. Condivido il rammarico per non essere arrivati al “divorzio lampo”, per non aver riconosciuto fino in fondo che una giustizia fatta di tempi lunghi, una volta che le decisioni sono state maturate, porta ad un aggravio di costi e di fatiche, nonché a protrarre situazioni di conflittualità dannose per i coniugi e per i figli. Ma condivido fino in fondo la soddisfazione per aver seguito e portato questo provvedimento fino all’approvazione definitiva da parte di questo Parlamento. Per aver fatto un passo in avanti importante e fondamentale in questo campo”. Lo dichiara la deputata del Pd, Fabrizia Giuliani, a proposito dell’approvazione in Aula della legge sul divorzio breve.
“Nel corso di questa legislatura abbiamo aggiunto tasselli rilevanti sul terreno dei diritti civili dalla legge di contrasto alla violenza, alla norma sul cognome materno, all’omofobia, all’affido; in cantiere ne abbiamo altre ancora più rilevanti, come le Unioni Civili. Non sono provvedimenti tra loro slegati. E’ necessario uno sguardo d’insieme per osservarli adeguatamente. Rispecchiano una ritrovata capacità della politica di misurarsi con i cambiamenti superando un bipolarismo etico che ha bloccato il Paese molto oltre il tempo previsto”, prosegue Giuliani.
“Non è più tempo di decisioni singole e questioni di coscienza, ma di mostrare che la politica anche quando parla di forme di radicamento dell’affettività, relazioni di cura e convivenze è capace di fare sintesi e, anche qui, di decidere per cambiare. Oggi è un bel giorno per il nostro Paese e per la nostra democrazia”, conclude Fabrizia Giuliani.
“Da oggi i tempi per ottenere il divorzio si accorciano notevolmente. La prima proposta di riforma fu presentata nel 2003: dopo dodici anni, finalmente, l’Italia può avere una nuova legge, una norma di senso comune perché adegua la legislazione non ai cambiamenti della società ma alla realtà stessa”.
Lo ha detto Michela Marzano, deputata del Pd, nel corso della dichiarazione di voto sul provvedimento che introduce il divorzio breve.
“Si poteva fare meglio, ad esempio adeguare il nostro ordinamento a quello di altri paesi europei dove non è necessaria la fase di separazione prima del divorzio. Ma troppe chiusure, troppe arretratezze lo hanno impedito. Per noi è un provvedimento importante, che votiamo con gioia e con convinzione: il tempo nella vita delle coppie non è univoco, spesso non ricuce, non basta aspettare quando un matrimonio è in crisi, spesso è necessario cambiare per evitare il vero tradimento, quello di far finta che sia cambiato nulla”.
Bene misure allo studio, no al blocco navale
“Il Presidente Renzi va in Europa con il pieno sostegno parlamentare. E’ un aspetto importante dell’azione pressante che l’Italia sta facendo affinché le responsabilità derivanti dall’emergenza degli sbarchi siano divise all’interno dell’Unione. Il Pd sostiene con forza il governo in questo impegno diplomatico e politico che deve portare al varo di misure efficaci per impedire la morte in mare di persone che fuggono dalle guerre e che noi non possiamo permettere che finiscano nelle mani dei mercanti di essere umani. Nell’ambito delle misure allo studio, cioè i quattro punti indicati oggi da Renzi (rafforzare le operazioni europee come Triton e Poseidon, lotta ai trafficanti con azioni mirate, scoraggiare le partenze, presenza delle organizzazioni internazionali nei paesi a sud della Libia), non c’è il blocco navale”.
Lo ha detto il capogruppo del Pd nella commissioni Esteri e responsabile Esteri della segreteria nazionale del Pd, Enzo Amendola.
“Un segnale politico forte”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, interpreta così la decisione di non modificare e portare in aula il testo come licenziato dal Senato: “E’ conferma di sensibilità e del senso di responsabilità del Parlamento – spiega l’esponente Pd puntualizzando che il mandato al relatore sarà votato domani (una volta acquisito il parere della Affari costituzionali) – affinché si abbia in tempi stretti una legge rigorosa contro gli ecoreati. Dopo 20 anni di attesa, è ora che anche in Italia vi siano norme repressive efficaci per contrastare fenomeni criminosi sempre più diffusi e di grave pericolo per la salute pubblica e insieme strumenti per incentivare condotte riparatorie di bonifica e ripristino”.
"Oggi abbiamo ottenuto risultati concreti, non parole, nell'azione di tutela del territorio e per la sicurezza dei cittadini. La legge prevede "Interventi a sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche", ed è fondamentale per diffondere una coscienza della tutela ambientale e una cultura della prevenzione dei rischi naturali,”- lo dichiarano Manuela Ghizzoni, deputata Pd e relatrice della proposta di legge approvata in prima lettura in Commissione Cultura, scienze e Istruzione e Raffaella Mariani, deputata Pd e prima firmataria della proposta -
"Si interviene nel settore della formazione e della cultura, perché - spiegano le deputate -sono questi i pilastri su cui dobbiamo fondare gli interventi per il dissesto idrogeologico. Il nostro territorio è sottoposto a uno stato di emergenza continua. il Paese ha mostrato tutta la sua fragilità nel corso degli ultimi anni, per questo è necessario salvaguardare il territorio attraverso la prevenzione e la conoscenza, oltre che garantire la sicurezza dei cittadini".
"A questo scopo concorre la formazione di professionisti esperti quali i geologi. Ecco perché la legge approvata prevede sostegno dell’attività della ricerca, con risorse del Ministero dell’Ambiente e misure per rinforzare la presenza dei dipartimenti di scienze della terra nel sistema universitario, include le discipline geologiche tra le aree disciplinari di particolare interesse comunitario che godono di risorse dedicate per sostenere le iscrizioni di studenti, e inoltre - sottolineano le deputate democratiche - introduce un programma di borse di studio in favore degli studenti che si iscrivono ai corsi di laurea in scienze della terra: una misura concreta a favore dell’incremento delle iscrizioni ed al potenziamento dei corsi di laurea".
"Il governo ha già messo in atto un sistema di governance innovativo, mediante la costituzione della unità di missione presso la Presidenza del Consiglio, ora il Parlamento aggiunge un tassello fondamentale per la formazione e la ricerca geologica e, quindi, per la prevenzione dei rischi naturali, perché - concludono Ghizzoni e Mariani - il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche sono evidentemente obiettivi strategici per il Paese".
Interrogazione ai ministri Lorenzin e Padoan
“Una situazione di questo tipo è inconcepibile in un Paese moderno come l’Italia. I pazienti non possono correre il rischio di trovare le farmacie sprovviste di medicinali a causa di ritardi dell’Istituto Poligrafico dello Stato nella stampa dei bollini farmaceutici”. Lo ha detto Lorenzo Becattini, deputato del Pd, che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al Ministro dell’Economia e delle Finanze. Pier Carlo Padoan.
“Il ritardo - spiega Becattini -, dovuto alla mancata messa in funzione delle macchine da stampa, ad oggi risulterebbe pari a settanta milioni di contrassegni, corrispondenti ad altrettante scatole di farmaci, che di conseguenza attendono di essere immesse sul mercato”.
“Il rischio di non trovare molti medicinali nelle nostre farmacie - prosegue Becattini - è concreto ed è stato paventato anche da Farmindustria che ha raccolto le numerose segnalazioni dei produttori farmaceutici. Una situazione del genere rappresenta un vero e proprio pericolo per la salute dei cittadini, diritto che trova la più alta tutela nell’articolo 32 della nostra Costituzione”.
Roma, 22 aprile 2015
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Di seguito il testo dell’interrogazione:
Interrogazione a risposta orale in commissione al Ministro della Salute e al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Premesso che:
-l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è una società per azioni controllata interamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;
-tra le varie funzioni, si occupa della stampa dei bollini farmaceutici, che garantiscono l’autenticità del farmaco, contenendo tutte le informazioni per la sua identificazione;
-secondo l’articolo di Mario Sensini del 7 aprile 2015 sul sito www.corriere.it , l’Istituto Poligrafico starebbe accumulando un considerevole ritardo nella stampa dei bollini da applicarsi sui farmaci;
-il ritardo, dovuto alla mancata messa in funzione delle macchine da stampa, ad oggi risulterebbe pari a settanta milioni di contrassegni, corrispondenti ad altrettante scatole di farmaci, che di conseguenza attendono di essere immesse sul mercato;
-secondo quanto ritiene Farmindustria, a seguito delle continue segnalazioni dei produttori farmaceutici, i pazienti potrebbero avere serie difficoltà nel reperire i medicinali nelle farmacie;
-durante i primi giorni del corrente mese di aprile, l’Istituto Poligrafico si starebbe impegnando a recuperare quantomeno sulla stampa dei bollini dei farmaci urgenti (cosiddetti farmaci salvavita);
-quanto riferito in premessa parrebbe esporre i pazienti al rischio di trovare nei prossimi mesi le farmacie sprovviste dei medicinali loro occorrenti;
-quanto esposto parrebbe pregiudicare il diritto alla salute che trova il più alto riconoscimento nell’articolo 32 della Costituzione e che rappresenta il corollario del più generale diritto alla vita di cui all’articolo 2 della Carta Costituzionale;
Si chiede di sapere:
-se i ministri in indirizzo, secondo le rispettive competenze, non ritengano urgente e doveroso accertare i fatti di cui in premessa e porre in essere iniziative per evitare il rischio del mancato reperimento dei medicinali nelle farmacie dovuto al ritardo nella stampa dei bollini farmaceutici da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
On. Lorenzo Becattini
"Non abbiamo colpa se siamo nati dalla parta sbagliata e soprattutto voi non avete alcun merito di essere nati dalla parte giusta”. Con queste parole Micaela Campana, responsabile Immigrazione del Pd ha iniziato la dichiarazione di voto in aula a nome del suo gruppo sulla risoluzione Rosato sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio.
“Si tratta di una testimonianza che sta circolando sui social - ha proseguito Campana - a dimostrazione che il sentimento degli italiani rispetto al fenomeno migratorio è mutato. C'è maggiore consapevolezza che dietro queste partenze c'è la disperazione e il nemico da combattere non sono i migranti ma gli scafisti. Senza l'azione del governo italiano, il grande esempio che è stato Mare Nostrum e l'impegno di Triton sotto l'egida di Frontex, l'Europa oggi sarebbe ancora all'angolo. Grazie all'azione del governo c'è una consapevolezza che l'entità del fenomeno migratorio si risolve non attraverso ricette italiane, ma solo tramite la collaborazione europea, e che l' obiettivo principale adesso è colpire ed assicurare alla giustizia i trafficanti di morte. Contrasto alla criminalità, stabilizzazione dei paesi di partenza, il dialogo con quelli di transito, il riequilibrio del peso dell' accoglienza su base europea sono solo alcune delle misure da mettere in campo nel minor tempo possibile affinchè il Mediterraneo smetta di essere una tomba. In fondo al nostro mare sono sepolte migliaia di persone che nell'Europa vedevano la speranza di una vita normale. In quel mare ci sono troppe vite spezzate. Per questo il Pd vuole guardare lungo. Abbiamo scelto da che parte stare e chi difendere. Abbiamo deciso di non tradire i valori fondamentali della nostra Carta che difende i diritti dell'uomo e la solidarietà tra di essi. La paura e gli slogan li lasciamo agli altri".
“L’operazione sulle carni colorate dei Nas in Sicilia e i dati sulle frodi a tavola, con un incremento record del 277 per cento del valore di cibi e bevande sequestrate perché adulterate, contraffate o falsificate, confermano ancora una volta quanto sia stata opportuna la scelta del ministro Orlando di istituire una commissione di studio sul fenomeno della contraffazione che si avvarrà delle competenze dell’ex procuratore di Torino, Giancarlo Caselli. Scelta che testimonia la determinazione del Governo nel voler contrastare con tutti gli strumenti l’affare contraffazione che ogni anno produce ingentissimi danni al nostro sistema economico, sia nell'agroalimentare che nel manifatturiero". Lo dichiara la deputata Susanna Cenni, capogruppo Pd nella commissione d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione, che aggiunge: "La scelta del Ministro di voler approfondire il tema dell'attuale configurazione dei reati di contraffazione nel codice è importante, il Gruppo Pd sta già lavorando sulla materia ed approfondirà la sua proposta parlamentare con competenze tecniche e con incontri nei distretti del manifatturiero e in quelli agricoli più interessati dal fenomeno contraffazione e, in commissione. E i deputati democratici della commissione hanno già annunciato l'intenzione di attivare una campagna di incontri ed ascolto finalizzata ad un aggiornamento del quadro normativo vigente a sostegno delle filiere etiche, che certificano passaggi, tracciabilità, qualità e trasparenze delle produzioni e del lavoro utilizzato da un lato, e punibilità certa del malaffare della contraffazione dall'altro, anche avvalendosi delle esperienze dei magistrati più impegnati in materia.
Accanto all'egregio lavoro di tutte le forze dell'ordine impegnate – conclude - rappresentano due facce fondamentali dell'azione di contrasto. E' nostro compito muoverci in queste direzioni".
“Soddisfazione per la conferma, da parte della maggioranza e del governo, dell’impegno a portare a una rapida approvazione la legge sui delitti ambientali”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico.
“Quello di oggi in Commissione Giustizia – spiega Braga – è un altro, importante passo avanti in questa direzione, ed è stato compiuto ribadendo l’urgenza di portare a compimento l’iter legislativo di una legge attesa da decenni perché fondamentale per contrastare i reati contro l’ecosistema”
“Che l’approvazione da parte della Commissione Giustizia arrivi proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale della Terra, dà al passaggio parlamentare di oggi una spinta e una forza ulteriori per giungere in fretta alla meta di dotare finalmente il nostro Paese di una legge che impedisca i crimini contro l’ambiente”, conclude Chiara Braga.
“Deve essere ben chiaro che il governo sta dando una spinta decisiva all’Europa affinchè si assuma insieme a noi le responsabilità necessarie per fronteggiare il fenomeno straordinario degli sbarchi e quello del mercato di essere umani”. Lo ha detto Emanuele Fiano, responsabile della Sicurezza del Pd durante il question time di Montecitorio. Fiano ha aggiunto: “Secondo il Partito democratico è giusto pretendere dall’Europa una equa distribuzione degli obblighi nel fare fronte a questo dramma e nel proporre soluzioni immediate che possano prevenire gli sbarchi non solo con la sorveglianza delle frontiere e con il rafforzamento, pure necessario, della Operazione Triton, ma con misure che intervengano direttamente nel continente africano. Questa è la via opportuna e speriamo che il vertice di giovedì dia risposte straordinarie alla emergenza di questo tempo”.
“Nella giornata di celebrazione del pianeta Terra, fanno riflettere i dati allarmanti sulla perdita di terra fertile a causa di cementificazione e abbandono. Su questo il Parlamento sta rispondendo attraverso la proposta di legge sul consumo del suolo, attualmente all’esame delle commissioni Ambiente e Agricoltura riunite, con l’obiettivo di arrivare alla sua veloce approvazione”. Così il presidente della commissione Agricoltura, deputato Pd Luca Sani che prosegue: “Questa giornata dedicata alla Terra sia da impulso a proseguire con sempre maggiore determinazione sulla strada, intrapresa da Governo e maggioranza, di grande attenzione e di lavoro nel recupero e nella difesa del territorio”.
“La pdl sul consumo del suolo – spiega – rappresenta un importante passo avanti e prevede l’introduzione nella normativa vigente dei principi fondamentali di riuso, rigenerazione urbana e limitazione del consumo di suolo, attraverso la tutela e la valorizzazione dell’attività agricola. Un meccanismo che permette di definire una riduzione.