“Il lancio di un Piano straordinario per assumere quasi 150 mila docenti entro settembre 2015, l’accento posto sulla meritocrazia, l’impegno a collegare in modo strutturale il mondo del lavoro con gli istituti tecnici e professionali e lo sviluppo di ‘nuove alfabetizzazioni’, e in modo particolare lo studio dei principi dell’Econonia in tutte le scuole secondarie, sono senza dubbio dei punti importanti della riforma del sistema scolatico, che si delinea come un passaggio rilevante per il rilancio dell’economia italiana”. Lo dichiara il deputato Pd Emiliano Minnucci, per commentare i 12 punti del Patto formativo #labuonascuola lanciato questa mattina dal presidente del Consiglio Matteo Renzi.
“Investire sull’istruzione e sulla formazione – spiega Minnucci - è una scelta che va nella giusta direzione per garantire la ripresa e lo sviluppo del nostro Paese”.
I nuovi gruppi cercano consenso tra i giovani occidentali
“I musulmani italiani si espongano di più contro il terrorismo. Noi dobbiamo farlo insieme a loro. La comunità musulmana italiana è pacifica ma deve alzare ancora di più la voce per isolare i tentativi di fiancheggiamento”. E’ l’appello del deputato Pd Khalid Chaouki, coordinatore dell'Intergruppo parlamentare sull’immigrazione, lanciato dalle pagine della rivista IntelligoNews. “C’è sicuramente un grande problema riguardo alle seconde generazioni – ha detto Chaouki- ma ci sono anche cittadini europei che non vengono dall’immigrazione e che hanno scelto di convertirsi per seguire i movimenti più estremisti. Mi sembra che questi movimenti - conclude Chaouki- stiano cambiando pelle, anche rispetto ad Al Qaeda. Cercano consenso anche in Occidente, fra i giovani delusi con visioni estreme che vedono negli Usa il burattinaio di un mondo pieno di diseguaglianze. L’obiettivo è reclutare nuove forze. Un motivo in più per vigilare”.
Tavolo bipartisan Regione contro effetti economici conflitto
“Le tensioni tra Russia e Ucraina, che hanno avuto come effetto un vero e proprio blocco dei mercati, comportano veri fattori di rischio per l’economia veneta”. Lo dichiara Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico, nel dar conto del tavolo regionale (cui ha preso parte, oltre al Presidente della Regione, la Giunta Regionale e alcuni consiglieri, una nutrita rappresentanza politico istituzionale comprendente anche l’europarlamentare Pd Alessandra Moretti e la deputata Pd Giulia Narduolo) da lui promosso nei giorni scorsi per analizzare e affrontare le ripercussioni economiche del conflitto tra Russia e Ucraina sull’economia veneta e, in modo particolare, su quella del Polesine.
“Ci siamo confrontati – spiega Crivellari - con dati che non sono assolutamente incoraggianti. Sebbene gli analisti ritengano che l’Italia sia al riparo dal possibile blocco delle forniture di gas, il problema più cogente è la pluralità di settori che sta colpendo il blocco del mercato russo. Siamo partiti dall’ortofrutticolo per passare in pochi giorni alla meccanica o al made in Italy. Come deputato porterò l’argomento all’attenzione dell’Aula e del Governo, con la consapevolezza però che una risposta potrà essere data solo se sapremo far muovere anche l’Europa. Interesserò il ministro dell’agricoltura Martina e la neo nominata lady Pesc Federica Mogherini, nella quale nutro estrema fiducia, nella speranza che venga intrapresa la via del dialogo e del ‘decongelamento’ delle tensioni”.
“Il tavolo ha confermato che la tendenza è sempre più grave e, contemporaneamente, ha pronunciato un giudizio negativo su quelle politiche o quelle risposte che invocano sempre maggior localismo o presunta autonomia. Il problema di oggi, contrariamente a quanto pensano alcuni leghisti, non può essere risolto con un Veneto ‘secessionista’, o privo di rappresentanza nella dimensione Europea, ma solo attraverso la partecipazione a un contesto nazionale e sovranazionale può cercare di dare risposte immediate e positive alla nostra economia”, ha concluso il deputato democratico.
''Linee guida, continuo a pensare che questa sia la strada piu' saggia e veloce da percorrere''. Lo afferma in una nota Barbara Pollastrini,
''C'e' molta attesa per l'incontro voluto dal presidente Chiamparino con la ministra Lorenzin. Ho condiviso le parole e l'impegno del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Esistono le condizioni per direttive comuni, infatti il governo e la Conferenza Stato - Regioni hanno solide bussole a cui riferirsi. Innanzitutto le motivazioni della Corte sul si' al dono di gameti per coppie infertili. Poi le regole gia' in vigore, da aggiornare su alcuni punti in tempi rapidissimi. Mi
riferisco a eta' del donatore, istituzione del registro - anche al fine di stabilire un numero massimo di donazioni - tracciabilita' del percorso, gratuita' della donazione, anonimato e consenso informato, esami genetici e infettivi per i donatori''.
''C'e' poi - prosegue l'ex ministra per le Pari opportunita' - il nodo da sciogliere dell'inserimento della procreazione medicalmente assistita nei Lea, le prestazioni garantite dalla Sanita' pubblica. Sono tutte cose superabili quando le istituzioni vogliono applicare per davvero una legge dello Stato e corrispondere cosi' a un'etica della responsabilità. La regione Toscana ha fatto da apripista e ora altre hanno avviato un programma attuativo. E' decisivo che su tutto il territorio nazionale si possa applicare pienamente, in centri pubblici oltre che nei privati convenzionati, e nella sicurezza, la fecondazione anche eterologa''.
Laura Garavini ospite della FAIS a Stoccolma
"Il fatto che tanti connazionali all'estero abbiano raggiunto degli ottimi livelli di integrazione nei propri paesi di residenza non rende superflui i Comites (Comitati in rappresentanza degli italiani a livello consolare). Al contrario. Il previsto rinnovo dei Comites entro il dicembre 2014 rappresenta una straordinaria opportunità per promuovere il rilancio ed il rinnovamento generazionale di questi importanti organi di rappresentanza di base, democraticamente eletti dai cittadini." Lo ha detto Laura Garavini, deputata PD eletta nella circoscrizione estero - Europa, intervenendo a Stoccolma alla iniziativa promossa dai dirigenti della FAIS, Manlio Palocci, Guido Zeccola e Iacopo Vannicelli.
Accanto a numerosi esponenti della comunità italiana di Stoccolma, tra cui presidenti di associazioni, dei patronati, del Comites e organi di informazione, all'incontro hanno preso parte anche l'Ambasciatore italiana in Svezia, Elena Basile, la Console, Patrizia Bancale e la Direttrice del locale IIC, Virginia Piombo.
"Per potere partecipare alle elezioni Comites e per potere ricevere a casa il plico elettorale", ha precisato l'onorevole Garavini, "è necessario iscriversi preventivamente ad un apposito elenco consolare. Sul sito internet del proprio Consolato è già disponibile l'apposito modulo che va rimandato compilato, allegando la fotocopia di un documento di identità. Il tutto va inviato subito al Consolato per posta, oppure via fax o via mail, oppure va consegnato di persona. Bisogna iniziare da subito a coinvolgere amici, parenti e conoscenti, informandoli della necessità di doversi registrare per potere votare. Sarebbe un vero peccato se una scarsa partecipazione al voto non consentisse di sfruttare a pieno questa importante opportunità data dal rinnovo dei Comites."
''Le linee guida del governo sulla scuola contengono alcune novita' interessanti: la prima riguarda la stabilizzazione entro il 2015 di 150.000 docenti precari; la seconda riguarda l'alternanza scuola lavoro, che avvicina l'Italia al modello tedesco, che verra' resa obbligatoria negli ultimi tre anni degli istituti tecnici e professionali ed il potenziamento delle esperienze di apprendistato sperimentale''. Lo scrive in una nota il deputato del pd Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera. ''Non abbiamo visto, tra i 12 punti, alcun riferimento al problema di 'Quota 96' degli insegnanti, nonostante le promesse del Governo'', lamenta pero' Damiano.
“Sono due gli elementi particolarmente significativi del rapporto del governo ‘La buona scuola’. Si tratta innanzitutto di un documento che non cade dall'alto ma che viene sottoposto all'attenzione e ai suggerimenti di studenti, docenti, dirigenti e famiglie per aprire una indispensabile fase di ascolto, affinché ogni cambiamento sia frutto di un confronto costruttivo con chi la scuola la abita. Inoltre, si conclude la stagione drammatica del precariato con l’immissione in ruolo e la stabilizzazione di 150 mila insegnanti e la chiusura delle GAE”. E’ il commento alle proposte del governo per la riforma della scuola della deputata Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura, che aggiunge: “Dopo anni di tagli lineari e di interventi spot, la scuola viene messa al centro dell'agenda di governo attraverso un piano articolato e innovativo che traccia le coordinate della scuola del futuro. Si tratta di un primo passo e credo sia quello giusto. Mi auguro – conclude Coscia - che non ci siano posizioni ideologiche o pregiudiziali affinché si possa avviare serenamente e con efficacia la stagione del confronto per porre la scuola finalmente al centro del rilancio del paese”.
“Finalmente la buona scuola. Il rapporto pubblicato oggi sul sito passodopopasso.italia.it, frutto del lavoro congiunto tra MIUR e PD, è il primo vero tentativo di rilanciare, dopo anni di tagli lineari e promesse mancate, il sistema della scuola italiana. Si chiude la stagione degli interventi di emergenza e si apre quella degli interventi organici che guardano al futuro.
Finalmente, mettiamo in campo una idea di scuola e la discutiamo insieme a tutti quelli che la scuola la vivono ogni giorno. Dopo anni di interventi di segno meno, aggiungiamo davanti alla parola scuola il segno più: più idee, più investimenti, più coraggio.
Come non giudicare positivamente , in questo senso, la chiusura delle GAE, con la stabilizzazione del personale precario, la valutazione del merito, il sostegno all'autonomia scolastica con la certezza dei fondi che migliora l’offerta formativa, la riforma del sistema della formazione scuola lavoro, per combattere la dispersione scolastica, che consentirà a molti ragazzi l'inserimento nel mondo del lavoro grazie alla collaborazione scuola-imprese e, infine, il riordino dei cicli con il potenziamento di materie che la riforma Gelmini aveva spazzato via.
E ancora. Come non giudicare positivamente la sburocratizzazione delle procedure amministrative attraverso investimenti sul wifi e la banda larga.
E’chiaro che l'obiettivo del governo è di mettere al centro della sua azione il rilancio della scuola come strumento di crescita per il Paese. Adesso parte la fase del confronto indispensabile per migliorare la nostra proposta che speriamo abbia più consenso possibile. La nuova scuola si costruisce insieme”.
Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata Pd in commissione Cultura.
“La memoria del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, barbaramente assassinato insieme alla sua compagna e a un agente di scorta, è un bene prezioso per tutti coloro che hanno a cuore la democrazia e la libertà. A 32 anni distanza, Dalla Chiesa resta un nitido esempio di un uomo che ha difeso e servito lo Stato nella lotta contro il terrorismo e contro la criminalità organizzata con grande competenza ed energia fino all’estremo sacrificio. Ancora ai nostri giorni da notizie come quelle relative alle dichiarazioni di Riina captate in carcere, seppur tutte da valutare, dimostrano quanto feroci e potenti siano state le strutture della criminalità organizzata e quanto ancora ci sia da fare per sconfiggerle.
Per questo il suo ricordo sarà sempre attuale e deve essere mantenuto e trasmesso alle giovani generazioni”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano
Trentadue anni fa il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la sua compagna e la sua scorta furono massacrati in un agguato mafioso. Oggi, la città di Collegno, come tradizione, li ricorda con una celebrazione alla quale partecipano ogni anno i familiari di Dalla Chiesa. L’orazione ufficiale sarà curata da Don Luigi Ciotti, da sempre simbolo e protagonista della lotta alla criminalità organizzata. Questo permette a tutti noi, di rafforzare l’unità e l’impegno al fianco della legalità e di rinnovare la solidarietà e l’affetto nei confronti di Don Ciotti, che ancora una volta è stato nel mirino di intimidazioni e di minacce. Questo ci dice quanto ci sia bisogno di legalità in questo paese, a partire dall’educazione anche attraverso il ricordo di chi contro la criminalità ha combattuto e perso la vita”. Così il deputato Pd Umberto D’Ottavio , membro della commissione cultura e istruzione.
"E’ piuttosto curioso che Carlo Giovanardi ci dia lezioni di verità. I depistaggi che hanno impedito di inchiodare i responsabili della strage di Ustica sono stati accertati da sentenze giudiziarie, come nel caso di Bologna. In molti altri fatti di terrorismo, anche senza un esplicito pronunciamento giudiziario, sono chiari i tentativi da parte di funzionari dello Stato infedeli di deviare la ricostruzione dei fatti per rendere immuni esecutori e mandanti. Dunque non si comprende perché l’esponente del NCD non voglia l’introduzione del reato di depistaggio che proprio in Italia è quanto mai opportuno, anzi, siamo decisamente in ritardo”.
Così Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione delle vittime di Bologna e deputato del Pd, promotore del progetto di legge per l’introduzione nel nostro codice penale del reato di depistaggio che l’Aula voterà a breve.
Da leader M5S operazione cinica, usa pure la Tbc per la ribalta mediatica
“Sicuramente il tema dell’emergenza sanitaria in Africa per la diffusione del virus Ebola e di altre malattie infettive coinvolge anche il nostro paese nell’azione di prevenzione ma è molto grave diffondere il panico tra la popolazione e gli operatori di Polizia circa la presenza di 40 agenti positivi alla Tbc. Il dipartimento di Ps ha formalmente certificato sul proprio sito che non esistono agenti infettati con il bacillo della Tbc ma che alcuni di questi sono risultati positivi al test il che è cosa ben diversa da un punto di vista medico, perché “la positività del test non è indice di malattia”. Come afferma il dottor Santorsa, direttore centrale degli uffici sanitari della Polizia, sono stati eseguiti fin qui “circa 800 controlli sul personale impiegato nel primo contatto con i migranti e in tre di questi casi il test ha dato risultato positivo ma ha escluso la presenza della malattia in atto. E’ fondamentale, naturalmente, che il ministero dell’Interno persegua la politica di profilassi adeguata a ridurre al minimo il rischio per gli operatori ma diffondere il panico nel paese è un’operazione vergognosamente cinica, non a caso interpretata da Beppe Grillo, continuamente alla ricerca della ribalta mediatica a qualsiasi prezzo”.
Lo afferma Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Partito democratico.
''Se prendiamo a riferimento il modello tedesco, come ci suggerisce Matteo Renzi, dobbiamo scommettere sull'alternanza scuola-lavoro che di quel modello rappresenta un elemento portante. Ci aspettiamo che questo tema faccia parte delle linee guida sulla scuola che il Premier presentera' domani'': cosi' Cesare Damiano (Pd) presidente della commissione Lavoro della Camera.
''Si trattadi consolidare una sperimentazione, fortemente voluta dal PD e gia' diventata legge, che consente di assumere con i contratti di apprendistato i giovani che frequentano l'ultimo biennio della scuola secondaria superiore. Favoriamo la proliferazione di accordi territoriali tra scuole ed aziende, anche prevedendo specifici incentivi per queste assunzioni. Infine, vogliamo ricordare al Governo che bisogna anche risolvere il problema di ''Quota 96'' degli insegnanti per porre rimedio ad un errore che ha intrappolato ingiustamente 4.000 docenti che non possono andare in pensione, pur avendone diritto''.
Chaouki, “parlamentari 5S prendano le distanze”
"Sa fare solo il provocatore”. Così il deputato del Pd Khalid Chaouki commenta il post di Beppe Grillo intitolato #tbcnograzie sul rischio del ritorno delle malattie infettive.
“E’ odioso sentir parlare degli immigrati con i toni di Grillo – ha aggiunto il deputato democratico il quale si dice “curioso di sapere se ora i parlamentari del Movimento 5 Stelle prenderanno le distanze dal terrorismo mediatico del loro capo”.
Grazie all’iniziativa del governo Renzi accessibili molti documenti
"Grazie all’iniziativa del governo Renzi, che ha reso accessibili molti documenti relativi al tragico e irrisolto passato del nostro paese, i giornali italiani tornano ad occuparsi dei misteri di Ustica, una delle più terribili stragi rimasta impunita, purtroppo come molte altre. Nel percorso di verità e giustizia, ricordiamo che, a questo punto, occorrono passi decisivi per ottenere le rogatorie internazionali che la Procura della Repubblica ha rivolto a Stati amici e Alleati proprio in merito all'inchiesta sulla strage di Ustica. E’ poi imminente l’approvazione del reato di depistaggio: licenziata dalla commissione Giustizia a Luglio, la legge sarà votata dall’Aula di Montecitorio la prossima settimana e sarà un altro passo in avanti contro uno degli strumenti utilizzati dai responsabili materiali e morali delle vicende stragiste e di terrorismo per rallentare, se non bloccare, le inchieste e per impedire l'accertamento di fatti delittuosi gravissimi”. E’ quanto affermano i deputati del Partito democratico Walter Verini e Enzo Amendola (capigruppo nelle commissioni Giustizia e Esteri) i quali avevano presentato negli scorsi mesi una interrogazione al ministro della Giustizia.
“Dopo 34 anni dobbiamo giungere alla verità su questa pagina buia della nostra storia: per questo sarebbe molto importante che il parlamento approvi presto la Convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea, fatta a Bruxelles il 29 maggio 2000. L'iter necessario alla ratifica è già avviato e speriamo si concluda in tempi brevi perché la Convenzione semplifica e rende più efficaci le formalità e le procedure inerenti alle richieste di assistenza giudiziaria, introducendo forme e tecniche specifiche di collaborazione rafforzata con le autorità giudiziarie degli altri Paesi europei. Dopo l'accertamento giudiziario dei depistaggi che hanno pesantemente ostacolato le ricerche, è irrinunciabile un'azione incisiva per ricostruire quella verità che le vittime e il paese - concludono – attendono da troppo tempo".