“Le aziende di Piemonte e Torino leader nazionali per l’export”
“Gli ultimi dati Istat sulle esportazioni testimoniano la competitività e la produttività delle aziende piemontesi, ed in particolare di Torino, che hanno saputo, anche in questi anni di recessione, rappresentare punti di eccellenza per il paese”: con queste parole Silvia Fregolent, responsabile economia dei deputati Pd, commenta le stime dell’istituto nazionale di statistica che cita il Piemonte (con un aumento del 4,4 per cento nel primo semestre 2014) come una delle regioni che contribuiscono maggiormente a sostenere l'export nazionale.
“Il Piemonte – continua Silvia Fregolent – ha un tessuto imprenditoriale solido e capace di competere con i mercati internazionali, sia nei settori tradizionali come quello manifatturiero, meccanico, industriale ed agroalimentare, sia nei nuovi comparti legati alla green economy ed alla new economy”.
“Accogliamo con soddisfazione il fatto che il governo abbia ribadito il suo impegno contro le malattie rare, annunciando che interverrà entro la fine dell’anno per aggiornare il loro elenco”. Così Donata Lenzi, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali della Camera, ha commentato la risposta del governo a un’interrogazione, di cui è prima firmataria, presentata al ministro della Salute per conoscere quali fossero le misure intendesse adottare il governo per costruire concretamente il piano nazionale per le malattie rare.
“Il governo ha chiarito che il piano nazionale servirà a indirizzare con maggiore efficacia la programmazione di interventi mirati all’assistenza delle persone affette da malattie rare (quali la presa in carico, l’agevolazione dell’accesso alle cure attraverso opportuni percorsi, la propagazione delle migliori pratiche di diagnosi e di cura), nonché la diffusione delle conoscenze scientifiche nell’ambito di una rete di strutture competenti che mantenga rapporti di collaborazione a livello internazionale”, conclude Donata Lenzi.
"I migliori auguri e congratulazioni al nuovo Ambasciatore italiano a Berlino, Pietro Benassi, a nome di tutto il Gruppo di amicizia interparlamentare italo-tedesco e della comunità italiana in Germania, che rappresento. Sono certa che in lui troveremo un interlocutore prezioso, competente, capace di rappresentare al meglio il nostro Paese, in una fase particolarmente importante e delicata per l'Italia, anche alla luce della Presidenza italiana del Semestre europeo". Lo ha detto Laura Garavini, dell'Ufficio di Presidenza del PD alla Camera dei Deputati, in occasione di un incontro informale con il neo Ambasciatore italiano in Germania, Pietro Benassi.
"Italia e Germania sono due partner fondamentali nella compagine geopolitica europea ed internazionale - sia sul piano economico che su quello socio-culturale", ha proseguito la deputata, concludendo: "Tuttavia la crisi economica sta contribuendo da alcuni anni a riportare a galla stereotipi negativi e incomprensioni reciproche fra i due grandi Paesi. Un’Europa prospera ed efficace non può che passare necessariamente per una rinnovata sinergia fra Italia e Germania. In questo senso, con l’Ambasciatore Benassi, sappiamo di potere contare su un convinto alleato nella promozione dell’amicizia fra Italia e Germania, nel contrasto a populismi xenofobi e nel rilancio dell'immagine di un'Italia moderna, dinamica ed autorevole".
“Nella sua conferenza in corso a Roma, l’Uefa ha messo il razzismo e le discriminazioni al primo posto tra i nemici da battere, e la sua agenda di educazione, prevenzione e sanzioni per tutti quelli che sbagliano viene condivisa anche con le associazioni dei tifosi. Questa è la sfida da raccogliere, se vogliamo riportare gli appassionati allo stadio, altro che inutili tessere dei tifosi. A quando un programma Respect anche in Italia?”. Lo dichiara Filippo Fossati che plaude all’impegno alla vigilia della discussione in Commissione Giustizia del decreto Alfano sull’inasprimento del Daspo per i tifosi violenti.
“E’ vero che il calcio è uno specchio della società. In Italia però, diventa uno specchio deformante e altera ogni fenomeno: si trascurano le potenzialità educative e popolari del calcio, si fanno solo chiacchiere sulle brutte parole sbagliate dei numeri uno e l’unica misura del governo è quella di colpire le tifoserie. Possibile che tutto si riduca in un problema di ordine pubblico? Per separare i violenti da coloro che vivono il calcio con partecipazione e passione occorre intavolare un dialogo, non affidarsi unicamente a misure repressive e propagandistiche. L’Uefa propone delle strategie, già sperimentate in altri Paesi europei, per combattere la violenza e il razzismo. Mi auguro che l’appello del presidente Michel Platini venga raccolto dai vertici federali e dal governo, per essere trasformato in progetti concreti per il rispetto, la dignità e i diritti di tutti i giocatori e di chi decide di tornare a frequentare gli stadi con la necessaria sicurezza e civiltà”.
“Non si comprende bene quale sia il senso dell’inusuale lettera di alcuni giornalisti del Tg3 sul pluralismo. Si vuole forse dire, con essa, che Tg1, Tg2, Tg3, Rainews 24, Rai Parlamento, Rai Sport e Tgr in questi anni sono stati più pluralisti e indipendenti del Gr che da 18 anni ha una redazione unica? E per essere pluralisti e indipendenti è necessaria una diversa organizzazione interna?”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico, e segretario della Commissione Vigilanza Rai.
“Quello sollevato dal Tg3 è uno spunto di discussione interessante. Sarebbe quindi stato utile parlarne in Vigilanza, magari insieme al piano di riorganizzazione aziendale del dg Gubitosi, noto attraverso le anticipazioni giornalistiche già dall’11 luglio. Ma, almeno per il momento, non sarà possibile farlo. Dal 23 luglio a oggi, il presidente Fico non ha infatti ritenuto necessario convocare una nuova riunione della Vigilanza. E, come temevamo, anche quella prevista per oggi è saltata”.
“Quello dell’informazione e del pluralismo è il tema precipuo della Commissione Vigilanza Rai. Intendiamo per questo far svolgere fino in fondo alla Commissione i compiti ad essa assegnati, ascoltando il direttore generale Gubitosi per conoscere nei dettagli il piano di riorganizzazione dell’azienda di cui, fino a questo momento, abbiamo avuto notizia solo attraverso le anticipazioni giornalistiche”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Nel programma di audizioni fissato dalla Commissione Vigilanza – spiega Peluffo - erano già previsto di ascoltare le testate giornalistiche sullo schema di regolamento del pluralismo. Al presidente Fico chiediamo che, oltre ai direttore, si ascoltino anche i Cdr”, conclude il capogruppo Pd in Commissione Vigilanza.
''La scelta annunciata da Matteo Renzi di voler diminuire le tasse sul va nella giusta direzione. Anziche' perdere tempo dietro alle improponibili richieste di chi vorrebbe, come risposta alla crisi, rendere liberi i licenziamenti, e' giusto scommettere sulle vere esigenze delle imprese, prima fra tutte quella di avere il lavoro a tempo indeterminato con un costo competitivo'': cosi' Cesare Damiano presidente della commissione Lavoro della Camera.
''Il contratto di Inserimento - aggiunge - puo' diventare una occasione importante. Quando, superato positivamente il periodo di prova, diventa stabile per scelta dell'azienda e acquisisce quindi la tutela dell'articolo 18, deve essere il piu' conveniente di tutti sotto il profilo economico. L'IRAP va abbattuta perche' rappresenta una tassa sull'occupazione: le imprese che hanno piu' dipendenti subiscono infatti un alto livello di pressione fiscale rispetto a quelle che hanno bassa intensita' di manodopera. Si tratta di una grave stortura che andrebbe corretta''.
“Ho avuto conferma dal ministro Lupi a Montecitorio, è una buona notizia”
“Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, mi ha confermato oggi a Montecitorio che il Decreto Sblocca Italia prevede lo stanziamento dei fondi per l’interramento della A52 Rho-Monza”. “Voglio esprimere grande soddisfazione per questa notizia che dimostra l’impegno dei deputati Democratici del territorio e del ministro Lupi per la realizzazione di una importante infrastruttura che servirà da collegamento per il sito di Expo’”.
Così Eleonora Cimbro, deputata del partito democratico.
“In occasione dell’Ufficio di presidenza dalla Commissione Agricoltura, ho chiesto, a nome del Partito Democratico, di audire il governo circa le ripercussioni economiche sui produttori italiani di frutta estiva provocate dalle sanzioni nei confronti della Russia, anche in relazione alle misure adottate dalla Commissione Europea su sollecitazione del ministro dell’Agricoltura Martina”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“L’embargo – spiega Oliverio – deciso dalla comunità internazionale nei confronti della Russia è un passo che rischia di avere conseguenze molto serie sul settore agricolo italiano, e in modo particolare per le esportazioni di frutta estiva e, probabilmente, su quelle di frutta autunnale. Abbiamo per questo chiesto al governo di calcolare quale possa essere l’impatto di tali misure”.
“Una volta chiaro il quadro degli effetti economici, si potrà capire se esistano ulteriori misure per sostenere il settore agricolo e quindi aiutarlo a superare questo difficile momento di crisi”, conclude Nicodemo Oliverio.
“L’imbarazzante assenza del presidente della FIGC Carlo Tavecchio alla conferenza internazionale a Roma dell'Uefa in tema di lotta al razzismo 'Respect Diversity 2014' costituisce un’umiliazione per l’Italia e per il calcio italiano ed è in sé una sconfitta in tema di lotta al razzismo”. “Viene da chiedersi dove sia finita la credibilità della guida del calcio italiano, si confermano così purtroppo le nostre preoccupazioni sulla grave e irresponsabile insistenza di Carlo Tavecchio nel volere, a costo di umiliare il nostro Paese, la presidenza della FIGC”. “Il razzismo, come lo stesso presidente Uefa Michel Platini ha fulgidamente detto oggi, è il flagello del calcio, lo sport è e deve continuare ad essere una palestra di democrazia, dove si imparano le regole e il rispetto, per tale ragione la lotta al razzismo deve essere una priorità, anche e soprattutto nel calcio italiano”.
Lo affermano i deputati del Partito democratico Khalid Chaouki e Laura Coccia.
"La squadra della nuova Commissione scelta dal presidente Jean-Claude Juncker e' autorevole e ha l'esperienza e le conoscenze necessarie per affrontare i problemi dell'Europa. Sono certo che le competenze e la professionalita' dei suoi componenti saranno decisive per consentire all'Ue di superare questo momento di grande difficolta' dettato soprattutto dalla crisi economica e dalle politiche di austerita'". E' quanto afferma, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo.
"La nuova Commissione dovra' fare ogni sforzo per riavvicinare i cittadini all'Europa e sradicare le spinte antieuropeiste dell'ultimo periodo. Sara' pero' necessario abbandonare le politiche di questi anni, fatte solo di rigore dei conti pubblici e contenimento della spesa, per puntare tutto sulla crescita, gli investimenti e lo sviluppo e su una maggiore unita' nelle scelte di politica estera, sicurezza e difesa. Basta quindi con la sola austerita' e spazio a crescita, occupazione, flessibilita'. Il piano da 300 miliardi, presentato da Juncker all'Europarlamento, contribuisca al rilancio degli investimenti e della competitivita' dell’Unione Europea. Non si vive di soli sacrifici, abbiamo bisogno di un nuovo patto europeo per lo sviluppo e il lavoro. Quanto al nostro Paese, siamo nella Commissione europea con un vicepresidente che ha la delega alla politica estera. La nomina di Federica Mogherini è un riconoscimento importante e di ‘peso’ che finalmente rida' all'Italia, in Europa e nel mondo, il protagonismo che aveva smarrito negli ultimi anni".
“Oggi è stato depositato il testo base di riforma delle norme in materia di confisca dei beni alle mafie e siamo pronti a cominciarne la discussione. Il testo prevede, tra l'altro, il rafforzamento della procedura che porta dal sequestro alla destinazione, l'istituzione di un Fondo di rotazione per la ristrutturazione delle aziende confiscate, la possibilità che le aziende siano gestite dai lavoratori stessi in forma di cooperativa: proposte in sintonia con il 'Pacchetto Orlando'. Anche per questo auspichiamo che il testo Orlando sulla criminalità organizzata, che contiene le modifiche sui beni confiscati, venga assegnato quanto prima alla Camera, per razionalizzare l'iter e giungere al più presto ad un risultato soddisfacente”.
Lo rende noto Davide Mattiello, deputato del Pd e relatore per la maggioranza del nuovo testo. “Ho proposto a luglio di lavorare ad un testo base unificato che tenesse conto anche della elaborazione avvenuta in Commissione Antimafia e prima ancora nella Commissione Garofoli”, spiega Mattiello il quale sottolinea: “Troppo spesso la confisca delle aziende alla mafia si traduce nel fallimento dell'azienda: una vergogna. Passa infatti questo messaggio: con la mafia si lavora, con lo Stato si va a casa. La CGIL, insieme a Libera e ad Avviso Pubblico, ha raccolto centinaia di migliaia di firme a sostegno della proposta di legge 1138 che riforma questa materia, rendendo il procedimento più efficiente ed efficace. Spero che si possa arrivare presto a concludere l’iter legislativo e licenziare la legge”.
Secondo giorno di missione in Croazia, oggi, per i parlamentari italiani della commissione Attività produttive della Camera, guidati dal presidente Guglielmo Epifani, presidente della commissione Attività produttive della Camera.
L’iniziativa di un confronto tra tutti i parlamentari che si occupano di turismo nei 28 Paesi dell’Unione europea, intitolata “Challenges of sustainable tourism: promoting cultural heritage and environmental protection”, si svolge a Zagabria e si concluderà sabato 13 settembre.
La delegazione italiana è particolarmente impegnata in questa occasione sia per l’importanza che il turismo ha per l’Italia, sia perché il confronto tra i diversi parlamentari europei si svolge nel corso del semestre di presidenza italiana della Ue.
“L’operazione di oggi conferma che abbiamo buoni strumenti di contrasto alla contraffazione, ma anche che occorre anche vigilare ed attivare ogni antenna”. Così la deputata Susanna Cenni, capogruppo Pd in commissione di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, pirateria in campo commerciale e commercio abusivo, in merito all’operazione della Guardia di Finanza su un “giro” di false certificazione Docg “Brunello” e “Rosso di Montalcino” sequestrando oltre 160mila litri di vino e 2350 contrassegni di stato.
“ Lo spirito di collaborazione tra Procura della Repubblica; Ispettorato antifrode del ministero delle Politiche agricole e Guardia di Finanza – prosegue – ha bloccato l’ennesima frode nei confronti del vino sul quale anche con il decreto Sblocca Italia si cerca di investire. Un Grazie ai corpi ed alle istituzioni impegnate”.
“La difesa del 'Made in Italy' – sottolinea Cenni – deve essere una priorità tanto più in una fase in cui, dentro la crisi, gli sforzi dei produttori debbono essere ancor più supportati, a partire dalla rigorosa applicazione delle norme. Bene il Ministro delle politiche agricole Martina quando dice che i livelli di presidio di qualità ci sono e funzionano. Siamo però di fronte ancora a tentativi pesanti di abuso e sfruttamento del prestigio dei nostri prodotti. Frodi che danneggiano l’ immagine del Paese e sottraggono risorse preziose agli sforzi anche economici e finanziari che il Governo Renzi sta compiendo in questi mesi.
Dobbiamo contrastare al massimo questa attività criminosa e migliorare e coordinare le forze e gli strumenti esistenti. Il tema riguarda tutto il ‘Made in Italy’, colpisce il nostro artigianato, il settore della moda, l'industria, quei comparti che invece rappresentano uno dei pilastri della nostra qualità. Domani, giovedì, durante l’audizione in commissione Anticontraffazione, chiederemo al ministro dello sviluppo economico Guidi segnali netti: valorizzare al massimo il vero ‘Made in Italy’, frutto del lavoro di tanti imprenditori che continuano a mettere sul mercato un prodotto simbolo dell’agroalimentare italiano e guerra senza quartiere a chi mina questa nostra peculiarità”.
Il vicepresidente dei deputati Martella, “Rispetto accordo luglio ’14 per Gela e Porto Marghera”
“Apprezziamo l’impegno del governo a sostenere il negoziato con il sindacato che ha già avuto una tappa importante con la firma degli accordi del 2013 e del 2014 e del verbale d’intesa dello scorso luglio. Noi vigileremo sul rispetto di questi impegni e sulla volontà di mettere a punto un piano industriale della raffinazione che possa garantire il mantenimento in vita di tutti i siti esistenti del Gruppo Eni, da Gela a Porto Marghera. Lo scenario della raffinazione è difficile in Italia ed Europa ma non del tutto negativo, in passato è stato sicuramente penalizzato, ora è importante che il governo dia segnali precisi sul suo rilancio e sulla indispensabile integrazione con le nuove tecnologie. Proprio nel verbale del luglio 2014, ENI, pur rappresentando il peggioramento dello scenario della raffinazione, aveva predisposto ed illustrato un nuovo piano industriale per il rilancio e la riorganizzazione del sito di Gela e confermava la realizzazione degli investimenti relativi alla seconda fase del progetto di riconversione della Green refinery di Porto Marghera ed inoltre ribadiva la strategicità dell’impianto craking Versalis di Porto Marghera. Questo confronto deve andare avanti e definire un futuro certo per questo settore industriale e per le sue migliaia di lavoratori. Se l’Italia vuole essere un grande paese, non può ridimensionare la chimica e la raffinazione e prevedere per Eni solo l’attività di estrazione all’estero, così come, più in generale, lo Stato deve mantenere la sua partecipazione azionaria al capitale sociale del gruppo petrolifero: se questo vale per la siderurgia, come ha detto giustamente il presidente del Consiglio Renzi qualche giorno, deve valere anche per il settore petrolifero”.
Così il vicepresidente dei deputati del Pd Andrea Martella, replicando in Aula durante il question time al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che ha risposto all’interrogazione del Gruppo Pd presentata da Luigi Taranto, deputato della commissione Attività produttive, sul futuro del gruppo Eni.