“Il governo Renzi fa, non fa finta, dal momento che promuove azioni politiche che permettano di ritrovare l’identità produttiva del nostro Paese, passando per la valorizzazione delle persone”. Lo dichiara Giovanna Martelli, componente della Commissione Lavoro alla Camera in risposta alle dichiarazioni del segretario della Uil Luigi Angeletti.
“Il dramma - spiega Martelli - sono le storie delle donne e degli uomini che perdono il lavoro. Non si tratta di casi umani ma di vite e identità che trovano luogo e senso nel lavoro. Questo è il fare. Una volta ritrovata l’identità produttiva italiana la discussione sull’art.18 apparterrà solo al passato. Il problema non è tanto fare a gara a chi è più riformista ma risolvere le difficoltà delle persone. Sarebbe meglio che chi ha ruoli di rappresentanza comprendesse l’importanza della coesione in una fase sociale e politica come questa”, conclude la deputata democratica.
“Nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Giannini ha dichiarato che dal 2015 non ci sarà più il test di accesso al corso di medicina, sostituito da uno sbarramento al termine del primo anno. Personalmente, dopo essermi consultato con il mondo studentesco e accademico, non trovo corretta questa forma di selezione.” Lo afferma il deputato del Pd Filippo Crimì, che sul suo sito internet www.filippocrimi.it ha lanciato una petizione per salvaguardare, migliorandola, l'attuale modalità del test di medicina. La petizione può essere firmata sia online, sia compilando il modulo cartaceo di raccolta firme disponibile nella stessa pagina internet.
“I motivi di questa posizione – spiega Crimì - sono tutti nei numeri. Ogni anno infatti sono circa 90mila gli studenti che affrontano il test di ingresso alla facoltà di medicina e di questi solo una percentuale di circa il 10-15% lo supera. Gli altri si orientano verso diversi corsi di laurea. Porre lo sbarramento dopo un anno, come promuove il ministro Giannini, significa illudere migliaia di aspiranti medici che si potrebbero ritrovare dopo un anno di studio nella impossibilità di proseguire, frustrati nelle proprie ambizioni.”
“Per questo motivo – continua il deputato del Pd - ho deciso di lanciare una petizione che verrà presentata al ministro. A poche ore dall’avvio dell’iniziativa posso già dire con soddisfazione che sono già molte le persone che hanno deciso di aderire. Siamo convinti che la soluzione più equilibrata sia quella di migliorare l’attuale sistema d’accesso, ma senza stravolgerlo in quanto ha dimostrato in ogni caso dei pregi. Sono certo che la mobilitazione di quanti hanno a cuore il problema aiuterà a non prendere decisioni a nostro avviso sbagliate."
Si terrà domani, martedì 2 settembre, a Terni la seconda giornata dedicata all’Ambiente e alla Legalità, promossa dal Gruppo Pd della Camera dei Deputati. Negli ultimi anni il Pd ha cercato di trasformare l’interesse verso l’ambiente attraverso una legislazione sempre più precisa e proiettata, oltre che a combattere gli illeciti, a una nuova cultura della legalità e del rispetto dell’ecosistema. Per questo nell’ambito della Festa de L’Unità, in corso di svolgimento a Terni, il Gruppo PD della Camera dei Deputati dedicherà l’intera giornata di domani al tema della legalità, dell’ambiente e dello sviluppo.
Nel corso della mattinata alcuni deputati Pd delle commissioni Ambiente e Giustizia, insieme a parlamentari eletti nel territorio e amministratori e dirigenti locali, incontreranno le forze economiche e sociali e le associazioni ambientaliste. Al termine dell’incontro presso la sala Consiliare del comune di Terni si terrà un incontro con i giornalisti e la stampa locale.
Nel pomeriggio sempre di domani, alle ore 17,00, presso lo spazio dibattiti della festa al Parco della Passeggiata, si terrà un incontro pubblico dal titolo, Ambiente: il nostro impegno tra legalità e sviluppo, al quale parteciperanno Walter Verini (Capogruppo PD Comm. Giustizia Camera dei Deputati), Enrico Borghi (Capogruppo PD Comm. Ambiente e Territorio Camera dei Deputati), Stefano Bucari (Assessore al welfare Comune di Terni), Deputati e Senatori PD eletti in Umbria. Coordina: Antonello Fiorucci (Segreteria Comunale PD Terni).
“Concordo pienamente con il ministro Lorenzin: nuovi tagli alla sanità sarebbero insostenibili e avrebbero l’effetto di compromettere i servizi minimi per i cittadini. La sanità pubblica italiana ha già subito pesantissimi tagli negli anni scorsi dando il proprio contributo alla revisione della spesa. Ricordo che il patto per la salute è stato appena firmato e non può essere rimesso in discussione. In un periodo di crisi economica nel quale le persone tagliano anche per le spese per i farmaci, come messo in evidenza dai dati Istat, intervenire sulla sanità con ulteriori sforbiciate è inaccettabile e provocherebbe un danno per coloro che non possono permettersi cure in strutture private”.
Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali della Camera.
''Ancora una volta il ministro Poletti ha confermato la sua saggezza e respinto qualsiasi tentativo di essere tirato per la giacchetta, da destra o da sinistra. La Delega lavoro, ha ribadito, contiene già i fondamentali previsti dal Governo''. Cosi' il presidente della Commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano, apprezza l'equilibrio delle dichiarazioni del ministro del Lavoro, Giulino Poletti, sull'articolo 18.
''Modifiche si potranno fare solo se c'e' accordo di maggioranza. L'unico intervento sulle regole del lavoro è quello previsto dal contratto di Inserimento a tutele crescenti che per noi, superato il periodo di prova o di rodaggio, dovrà prevedere per i nuovi assunti tutte le tutele previste, compreso l'articolo 18 come riformato appena due anni fa. Concordo totalmente con il ministro: questa modalità di assunzione deve essere più conveniente di qualsiasi altra, per invogliare gli imprenditori ad utilizzarla. Così come bisogna avere il coraggio, come dice Poletti, di eliminare un contratto se non funziona: noi chiederemo un serio disboscamento delle modalità di assunzione non utilizzate dalle imprese. Infine, un obiettivo fondamentale e' rappresentata dall'estensione degli ammortizzatori sociali anche a chi oggi è sprovvisto di tutele''.
Noi siamo al fianco dei lavoratori per il rispetto dei diritti
“I tanti annunci su questioni fondamentali per il sistema scolastico hanno creato grande attesa per le decisioni che il Consiglio dei ministri assumerà domani. Tra i temi annunciati c’è però un grande assente: il pensionamento del personale della scuola che non ha potuto esercitare il diritto alla quiescenza il 1° settembre 2012 perché rimasto impigliato in un errore della riforma previdenziale”. Lo dice Manuela Ghizzoni, vicepresidente della commissione Cultura della Camera.
“Non uso consapevolmente la definizione ‘Quota96’ perché non si tratta di personale che chiede un ‘prepensionamento’, come un certo dibattito agostano ha fatto intendere, ma di lavoratori che hanno raggiunto i requisiti richiesti nel corso dell'anno scolastico 2011/2012. E' giunto il tempo che il Governo si assuma la responsabilità di una parola definitiva su questa vicenda. E' già stato mancato l'appuntamento con il DL Madia che, volendo ringiovanire il personale della PA, era la sede naturale per dare risposta a questi lavoratori. Una scelta incomprensibile, se è vero che al centro dei prossimi provvedimenti ci saranno valorizzazione dei docenti e lotta al precariato. Se a quattromila tra docenti e Ata fosse garantito un diritto tradito come quello della pensione, quattromila giovani in attesa avrebbero la possibilità di entrare nella scuola. Domani a Roma si svolgerà una manifestazione in favore del pensionamento (e non prepensionamento) di questi lavoratori: esprimo convinto sostegno a questa iniziativa, nella speranza che possa essere l'ultima. Speranza che si associa a quella che il Consiglio dei ministri assuma, domani, la soluzione al problema da troppo tempo attesa”.
Domani, venerdì 29 agosto alle ore 20,00 presso il Parco Nord – Fiera di Bologna
Interverranno: Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera; Maurizio degli Innocenti, presidente della fondazione Onlus di studi storici ‘Filippo Turati’; Virginio Merola, sindaco di Bologna.
La mostra è promossa dal gruppo del Pd alla Camera dei deputati, in collaborazione con la Fondazione Onlus ‘Giacomo Matteotti’ e la fondazione Onlus di studi storici ‘Filippo Turati’ e con il contributo della fondazione Sandro Pertini. Parteciperanno, fra gli altri, Andrea De Maria, deputato e componente dell’ufficio di presidenza del gruppo dei democratici alla Camera, e l’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani.
“Il Pd è un partito giovane - scrive Roberto Speranza nella presentazione della mostra -, nato nel XXI secolo per raccogliere le sfide del nostro tempo. Eppure questa nobile ambizione risulterebbe inconsistente senza radici profonde. Ecco, Giacomo Matteotti è per noi una di queste radici: imprescindibile campione di un riformismo rigoroso ed esigente. Diventa importante approfondire la testimonianza di Matteotti che seppe superare inconcludenti divisioni per creare un soggetto politico nuovo”.
''Sulla riforma della scuola c'è molta attesa: noi chiediamo al Premier Renzi di scommettere sull'alternanza scuola-lavoro. Smettiamola di preoccuparci del lavoro per i giovani soltanto dopo la fine del ciclo di studi: facciamoli invece entrare a contatto con il mondo del lavoro mentre stanno studiando. Bisogna consolidare la norma, voluta dal Pd, che consente di assumere i giovani che frequentano l'ultimo biennio della scuola secondaria superiore attraverso la stipula di contratti di apprendistato''. E' quanto afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
''La sperimentazione è già in corso e riguarda gli istituti professionali, ma al momento coinvolge soltanto le grandi aziende. Bisogna favorirne l'espansione attraverso le convenzioni territoriali tra istituti scolastici e associazioni delle imprese. Il sistema ''duale'' puo' rappresentare una grande opportunita' per le piccole e medie realtà produttive. Il Governo preveda specifiche agevolazioni per le aziende che scelgono questa strada per formare i giovani. Infine sarebbe opportuno conoscere le intenzioni dell'Esecutivo su ''Quota 96'' degli insegnanti. Porre rimedio a questa ingiustizia consentirebbe anche di assumere 4.000 giovani docenti''.
"Qualità, competitività e territorio sono le chiavi per la ripartenza dell'economia italiana, e siamo pronti a lavorare affinchè lo Sblocca Italia consegni al passato la logica delle norme svuotacassetti o dei decreti omnibus per configurare un atto di coerente politica economica. Qualità per noi significa rifinanziamento e stabilizzazione dell'ecobonus, che ha inciso in senso anticiclico sull'economia sostenendo un comparto in grossa recessione come l'edilizia. Competitività significa sbloccare mediante gare settori nevralgici come energia e infrastrutture, nel solco della giusta polemica del presidente Renzi contro l'economia di relazione alla quale va sostituita l'economia di mercato. Territorio significa sbloccare i fondi per il riassetto idrogeologico e assicurare la completa attuazione del programma 6000 campanili, che ha il pregio di immettere subito denaro in circolo senza attendere i tempi biblici delle infrastrutture statali. Ci attendiamo questi contenuti, e siamo pronti a fornire il nostro contributo".
Lo ha detto Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente.
"Se il lavoro non si dà per legge, e su questo siamo d'accordo con il ministro Lupi, lo stesso ministro non può al tempo stesso sostenere che sarà l'abolizione dell'articolo 18 a far crescere i posti di lavoro. Tutti sanno che questo non è vero''. Lo dice il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano che avverte: ''nell'autunno della disoccupazione se, anziché mettere al centro il sostegno allo sviluppo e la ulteriore diminuzione strutturale dell'irap per il lavoro a tempo indeterminato, il Governo dovesse annunciare che vengono resi liberi i licenziamenti, non solo cadremmo nel ridicolo, ma alimenteremmo una enorme tensione sociale. Il ministro Lupi, invece, potrebbe più utilmente indicarci quanti posti di lavoro il Governo pensa di ricavare dalle grandi opere e dalla modernizzazione delle infrastrutture del Paese previste nello Sblocca-Italia'' conclude l'ex ministro del Lavoro.
“Benissimo i secchi di acqua gelata ma attenzione all’artrosi. Anche io, insieme al mio compagno, mi sono lanciata un secchio di acqua per aderire alla campagna di raccolta dei fondi per la ricerca sulla Sla; ma non ho fotografato l’accaduto. Ho preferito condividerlo con molti amici e spiegargli cosa sia questa patologia. Credo che Matteo Renzi, partecipando a questa campagna, abbia fatto un grande gesto come premier; gli propongo di farsi portavoce per sensibilizzare l’opinione pubblica affinché ad ogni secchiata corrisponda una donazione di un euro. Quel che serve per fare le cose sono i soldi, e questo vale in particolare per il settore delle sanità”.
Lo ha detto Ileana Argentin, deputata in commissione Affari sociali.
“Siamo con il ministro Martina quando annuncia la possibilità di aprire una procedura di infrazione contro la etichettatura semaforica voluta dalla Gran Bretagna. Si tratta di un sistema assurdo che penalizza prodotti come pasta, olio, prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano che sono il cuore della dieta mediterranea. In verità, si tratta di una operazione per colpire i prodotti della eccellenza alimentare italiana a favore di ben altri cibi. Il ministro della salute inglese faccia un passo indietro; noi siamo con il nostro governo per tutelare i cibi agroalimentari italiani”.
Lo dice Colomba Mongiello, deputata del Pd in commissione Agricoltura e vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo.
"Le dichiarazioni del Movimento 5stelle sul fenomeno del terrorismo jihadista sono prima di tutto incoscienti, vista soprattutto la natura degli interlocutori. Sono posizioni che vanno condannate fermamente". Lo afferma Andrea Manciulli, deputato Pd, vicepresidente della Commissione Esteri alla Camera e Presidente della delegazione italiana alla NATO.
"Quando si affrontano temi complessi come quello del terrorismo e delle aree di crisi in Medio Oriente, dove si contano decine e decine di vittime ogni giorno ci vorrebbe una maggiore e aggiornata consapevolezza da parte di tutti. Mi colpisce la leggerezza e talvolta anche la sciocchezza con la quale questo problema viene trattato. Quindi se gli esponenti del Movimento 5 stelle cominciassero a informarsi e riflettere sarebbe meglio".
"Veniamo da mesi durante i quali si e' parlato con superficialita' di disarmo e si sono mosse critiche sull'intelligence che erano sbagliate e ingiustificate. Ritengo che in molti dovrebbero fare autocritica su questo punto, sul fenomeno dei Foreign Fighters ho cercato di richiamare l'attenzione, soprattutto dopo l'attentato al museo di Bruxelles. Con il caso Foley i giornali si accorgono della serieta' di questo problema che riguarda molto l'Europa. Mi auguro si intraprenda al piu' presto a livello europeo un serio approfondimento sul fenomeno e si faccia chiarezza sulla strategia da adottare"
Ma su scuola quale soluzione intende dare a problema 'quota 96'?
''Renzi ha dichiarato che non verranno toccate le pensioni, sicuramente quelle che non sono d'oro: dobbiamo dargli fiducia. La legge di Stabilità sarà il vero banco di prova per impostare una manovra a sostegno dello sviluppo. Rendere strutturali gli 80 euro mensili ed estenderli anche ad altre categorie di cittadini, a partire dai pensionati, sarebbe una scelta positiva di incentivo ai consumi delle famiglie. Tra una settimana verra' convocato il Consiglio dei ministri che dovrebbe varare anche le linee guida sulla scuola: vorremmo chiedere, a questo proposito, quale soluzione si intende dare al problema di ''Quota 96 degli insegnanti''.
Lo afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
Guerra ha fermato Hitler, loro sono nuovi Hitler
"Rimango incredulo e disgustato dalla profonda ignoranza del collega Alessandro Di Battista rispetto alla natura dell'Isis e la sua profonda ideologia di morte, che non ha risparmiato bambini, donne e uomini con centinaia di sgozzamenti, tombe comuni, crocifissioni e stupri in Siria e Iraq". Così dichiara il deputato Khalid Chaouki, membro della Commissione Esteri della Camera in merito alle ultime esternazioni del deputato grillino Alessandro Di Battista.
"Il mio collega Di Battista confonde in modo grave l'esercito di conquista del cosiddetto Califfato islamico con i gruppi di resistenza con cui potrebbe essere legittimo trattare in guerra. Al Baghdadi non ha bisogno di esegeti del suo verbo tra i deputati italiani e da musulmano, posso assicurare al collega pentastellato, che le prime vittime della follia terroristica dell'Isis sono i milioni di musulmani pacifici insieme ai cristiani e altre minoranze minacciate duramente in Iraq e in Siria e vittime in fuga dalle loro case. Anche a me la guerra fa schifo ma è servita a fermare Hitler e oggi questi terroristi sono i nuovi Hitler".