09/09/2014 - 21:04

Se oggi non vogliamo sbagliare e vincere così la sfida alla sicurezza globale, non dobbiamo soprattutto commettere tre errori. Il primo: non bisogna sottovalutare l'estensione della minaccia terroristica. Negli ultimi dieci anni, geograficamente le aree di rischio sono diventate molto ampie e sarebbe un errore fatale considerarlo solo terrorismo. Siamo di fronte a un conflitto asimmetrico, come lo ha definito la Nato, che chiama in causa anche una nostra diversa capacità di porsi di fronte al problema. In secondo luogo, non bisogna sottovalutare l'Isis. Perché  è un fenomeno nuovo maturato dopo la morte di Bin Laden; è un movimento in cui per la prima volta si parla di guerra islamica per uno Stato islamico. Infine, non dobbiamo pensare che è una minaccia lontana da noi. La realtà è che in questi anni è cresciuto terribilmente il coinvolgimento europeo. In Italia, rispetto all’Inghilterra e alla Francia, il reclutamento di foreign fighters è meno forte, ma se l'Europa non si erge con i propri ideali, con la propria sfida di civiltà a sconfiggere questo fenomeno, noi questa battaglia non la vinciamo. E io credo che l'Italia, perché è riuscita a spostare l'attenzione anche dell'Alleanza atlantica sul Mediterraneo, questa battaglia, che non è una battaglia di religione, ma di civiltà sì, la debba fare fino in fondo.

Lo ha dichiarato Andrea Manciulli, vicepresidente dalla commissione Esteri della Camera, intervenendo in Aula sull'informativa del ministro Alfano sul rischio terrorismo.

 

09/09/2014 - 20:25

“In un paese che ha conosciuto gravissimi episodi di depistaggio in processi di strage e di mafia, l’opposizione di Forza Italia all’introduzione di misure severe ma giuste nei confronti di chi inquina le indagini più che stupore desta sconcerto”. Così Paolo Bolognesi, deputato del Pd e presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, replica a quanto deciso dal gruppo forzista in vista dell’esame in aula del provvedimento che introduce il reato di depistaggio . A giudizio di Bolognesi, primo firmatario della proposta di legge, “sostenere, come fa Fi, che le nuove norme daranno più potere alle procure è argomento risibile dato che il vaglio ultimo spetta al giudice. E altrettanto scorretto è affermare che il depistaggio allargherebbe impropriamente i confini del favoreggiamento semplice, confondendo il dolo specifico richiesto dal depistaggio con il dolo generico del favoreggiamento. E non solo: il reato di depistaggio colpisce condotte diverse e specificatamente qualificate da un’azione diretta a distruggere, occultare prove, creare false piste. Francamente – conclude Bolognesi – quelli di Fi mi sembrano timori oggettivamente infondati”.

 

09/09/2014 - 19:54

Verini, “Questione ferie è aspetto minore ma reale, giusto metterla sul tavolo”

“La riforma delineata dal Governo rappresenta una grande occasione per provare
a rendere la giustizia italiana più rapida, efficiente e davvero uguale per tutti. Ed inoltre tiene insieme due pilastri per noi fondamentali: l'indipendenza della magistratura e i diritti dei cittadini. Per la prima volta dopo vent'anni si può discutere di questo, e non di leggi ad personam. I giudizi espressi dall'Anm appaiono perciò poco motivati perché poco rispondenti ai contenuti e allo spirito della riforma che non è contro i magistrati i quali - insieme a tutte le componenti del mondo della giustizia - possono e debbono svolgere un ruolo di protagonisti del cambiamento. Anche la questione delle ferie è un problema reale, ha fatto bene il governo a metterlo sul tavolo. I problemi della giustizia sono certamente più strutturali ma affrontare anche questo aspetto rappresenta un segnale di serietà”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.

 

09/09/2014 - 19:10

I dati del rapporto Ocse “Uno sguardo sull’istruzione 2014” diffuso oggi lasciano intravedere uno spiraglio di luce per il futuro della nostra scuola, martoriata da anni di tagli lineari. L’organizzazione internazionale ci promuove, infatti, sul fronte della qualità dell’istruzione di base. Tuttavia si fa fatica a trovare lavoro e la motivazione dei giovani nei confronti della formazione tende a diminuire: sono in questo senso sconfortanti i dati relativi al tasso di dispersione scolastica.

Proprio alla luce di queste difficoltà, il patto educativo proposto da Renzi propone il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro, che diventerà obbligatoria negli ultimi tre anni degli istituti tecnici e professionali, l’estensione dell’impresa didattica e il forte rafforzamento dell’apprendistato.

Con il patto si interverrà inoltre sulle buste paga degli insegnanti, altra nota dolente del rapporto Ocse. E’ evidente che non è immaginabile nessuna riforma che non tenga conto del valore e del ruolo dei nostri docenti. Il governo Renzi ha messo al centro della sua agenda l’istruzione e sono certa che già dai prossimi mesi assisteremo a una importante inversione di tendenza.

Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata Pd della commissione Cultura della Camera.

 

09/09/2014 - 19:01

"Riformare la giustizia non significa punire. Spiace la reazione dell'Anm. Velocità e semplificazione, non arroccamenti". È quanto scrive, in un tweet, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

 

09/09/2014 - 18:33

 ''Mi auguro che il Senato approvi rapidamente la sesta salvaguardia degli 'esodati'. Si tratta di un emendamento presentato a suo tempo dal Governo ed approvato dalla Camera che dovrebbe quindi trovare il consenso di tutti i partiti della maggioranza e non incontrare ostilita' da parte dell'opposizione che, infatti, si e' astenuta sul provvedimento. La richiesta di approvazione di questa normativa e' stata formulata dai Comitati dei lavoratori ''esodati'' che hanno incontrato nella giornata di oggi i gruppi parlamentari''. Lo dice Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.

 

09/09/2014 - 18:30

“E’ preoccupante e incomprensibile il rinvio dell’insediamento della Commissione bicamerale d’inchiesta sul caso Moro, conseguenza del comportamento di alcuni Gruppi che non hanno ancora indicato le proprie designazioni”. Lo scrive in una lettera alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, il vicepresidente dei deputati Pd Gero Grassi il quale ha spiegato: “Abbiamo ventiquattro mesi di tempo per poter coordinare e sintetizzare le più recenti novità e per dare impulso a nuove indagini che possano contribuire, si spera, a fare verità su questo delitto politico. Il ritardo da parte di alcuni gruppi nel fornire le indicazioni richieste e consentire ai Presidenti di entrambe le Camere di procedere alla nomina dei componenti di questo organismo è grave perché costituisce oggettivamente una omissione istituzionale, visto che non consente l’avvio dei lavori della commissione, istituita con legge dello Stato. Il rallentamento invia al Paese un messaggio negativo: il disinteresse o, peggio, l’ostruzionismo da parte di alcuni nei confronti di questa iniziativa che invece, ha bisogno di avere un’opinione pubblica concorde e consapevole dei nostri sforzi, a tanti anni di distanza dei fatti. A fronte della legge approvata a maggio, siamo a settembre e la Commissione non ha ancora potuto avviare i propri lavori. E’ oggettivamente un pessimo segnale che La prego davvero di contrastare sollecitando i gruppi politici a dare seguito alle loro responsabilità o mettendo in atto i suoi poteri sostitutivi di designazione”. “Nel 2014 - aggiunge Grassi - ho tenuto già sessanta incontri pubblici sul ‘caso Moro’ in ogni parte d’Italia ed altri cento sono programmati. Dovunque i cittadini auspicano la verità e partecipano con grande interesse. Il ritardo del parlamento non è davvero tollerabile”.

 

09/09/2014 - 17:42

La deputata del Pd Liliana Ventricelli ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente e al Sottosegretario di Stato con delega alle Politiche Europee in merito al rischio sanzioni per discariche abusive di cui è stato oggetto di accuse il nostro Paese. “ L’Italia potrebbe essere sanzionata a seguito di una richiesta di condanna della Corte di Giustizia europea da parte dell’avvocato generale della Ue per la continua utilizzazione delle discariche abusive, con una multa giornaliera di 158.200 euro fino alla piena esecuzione della sentenza del 2007, oltre a una sanzione forfettaria di 60 milioni di euro. La Commissione avrebbe inizialmente individuato la presenza di 422 discariche illegali, contestandone in battuta finale solo due, ovvero quella di Matera/Altamura Sgarrone al confine tra Puglia e Basilicata, e un'ex discarica comunale, la Reggio Calabria/Malderiti in Calabria. Ho chiesto quindi al governo se non ritenga necessario, dopo aver fatto tutte le verifiche del caso soprattutto rispetto alla attuale esistenza delle discariche in oggetto e al tipo di rifiuti presenti, intervenire affinché vengano messe al più presto in atto tutte le specifiche del caso per debellare le due discariche abusive, ed evitare così che la Corte di Giustizia Europea accolga le conclusioni dell’accusa, determinando il pagamento richiesto”.

 

09/09/2014 - 17:42

I dati forniti dal Ministero segnalano un maggior dinamismo del mercato del lavoro con un aumento delle cessazioni, ma anche degli avvii al lavoro che si chiude con un saldo positivo per quest’ultimi.

Riguardo all’incremento dei contratti a tempo determinato ha sicuramente avuto un effetto positivo il decreto Poletti anche se non siamo ancora di fronte ad spostamento significativo verso il lavoro stabile.

Molto positivo è il recupero dell’apprendistato, segno che i provvedimenti messi in campo dal governo Renzi e anche dai governi precedenti, stanno dando i loro frutti. E al tempo stesso le imprese si stanno adattando alla nuova legislazione che rende appetibile questa forma di contrattazione.

In generale si tratta di dati positivi che ci auguriamo vengano confermati nei prossimi mesi.

Lo ha dichiarato l’on. Carlo Dell’Aringa, Commissione lavoro, Gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

09/09/2014 - 17:07

“Domani il ministro dello Sviluppo economico, durante il question time di Montecitorio, risponderà all’interrogazione del nostro gruppo sulla vertenza Eni”.

Lo afferma il vice presidente dei deputati del Pd, Andrea Martella, primo firmatario dell’interrogazione, il quale aggiunge: “abbiamo chiesto al Ministro quali iniziative intenda prendere in vista degli imminenti tavoli di confronto nazionale sui progetti industriali del gruppo ENI in Italia e – più in generale ed anche in ragione della partecipazione azionaria di Stato al capitale sociale del gruppo petrolifero – a tutela di investimenti, produzione ed occupazione in coerenza con gli indirizzi dell’Unione europea in materi di consolidamento e sviluppo della produzione industriale e di rafforzamento della sicurezza energetica. Tutto questo anche alla luce delle misure finalizzate al potenziamento dell’attività estrattiva in Italia contenute nel provvedimento “Sblocca-Italia” e dunque delle potenzialità di un ciclo industriale integrato tra attività estrattiva ed attività di raffinazione”. “Aspettiamo domani risposte dal governo su una vertenza cruciale per il futuro industriale e occupazionale del paese”, conclude Martella.

 

09/09/2014 - 17:04

“Il dato sull’incremento delle assunzioni nel II trimestre di quest’anno (+3,1 sul 2013) è particolarmente positivo perché tocca il problema più grave con il quale il nostro Paese deve misurarsi”. Lo dichiara la deputata democratica Valentina Paris.

“Pur rimanendo in una situazione di forte di difficoltà, come dimostrano l’alto tasso di disoccupazione e il divario tra nord e sud – prosegue Valentina Paris -, questo è un segnale che ci indica un mercato del lavoro che torna a muoversi e a dare opportunità. Da rilevare anche il calo della perdita di posti di lavoro per cessata attività delle imprese”.

“Insomma – conclude l’esponente democratica -, ci troviamo di fronte ad alcuni segnali che confermano l’utilità dei primi interventi adottati e che ci possono aiutare a proseguire nel modo più efficace l’azione riformatrice, con l’obiettivo di tenere insieme innovazione, crescita e un nuovo sistema di opportunità e garanzie per lavoratori e imprese”.

 

09/09/2014 - 16:40

“Il vertice NATO che si è tenuto in Galles il 4 e 5 settembre scorsi ha registrato un esito positivo rispetto al quale è stato determinante il contributo dato dal nostro Paese”. Lo ha detto Andrea Manciulli, presidente della delegazione parlamentare italiana alla NATO, nell’ambito della Comunicazioni del Governo sugli esiti del Vertice dell'Alleanza Atlantica, tenutasi questa mattina al Senato.

“Dinanzi alla complessità degli scenari che abbiamo davanti nel Mediterraneo e in Medio Oriente, e al mutamento delle condizioni in atto nell’EST Europa, sarebbe riduttivo che l’Alleanza atlantica si concentrasse solo su quest’ultimo versante”.

“Era necessario che l’Alleanza Atlantica adottasse un nuovo e complessivo approccio verso le nuove minacce che rompono gli schemi tradizionali, come il caso del jihadismo terrorista dell’Isis in Siria e Iraq. L’Italia si è battuta con convinzione perché ci fosse un cambio di visione che interessasse di più il Mediterraneo e ora la NATO sbaglierebbe se non si occupasse anche teoricamente della natura di questa minaccia anomala che rende difficilmente scindibile le vicende della politica interna da quelle della politica estera”.

“È opportuno, in un tale contesto, un ruolo più forte delle Nazioni Unite e dell’Europa nella definizione di una politica nuova che si occupi, insieme, del Golfo e del Mediterraneo. Per questo sarebbe importante rafforzare il rapporto Ue-Nato, rilanciando quegli aspetti mancanti tra le due organizzazioni”.

“Colgo l'occasione per porgere i miei auguri al ministro Mogherini per la nomina ad Alto Rappresentante della Politica estera dell'Unione Europea e ringraziarla della sua partecipazione al gruppo speciale sul mediterraneo della NATO che si terrà a Catania dal 1 al 3 ottobre. Sarà questa un'occasione importantissima per l'Italia e l'Alleanza per affrontare alcuni dei nodi cruciali per il futuro del mediterraneo”. 

 

09/09/2014 - 14:46

La vice presidente della Camera nella sua newsletter: siamo la forza maggiore al Governo, in Parlamento e nelle amministrazioni locali

“Il programma dei 1000 giorni è molto impegnativo e le riforme già presentate dal Governo, e oggi all'attenzione del Parlamento, sono numerose e per niente banali.

Mi riferisco ai disegni di legge sulla Pubblica Amministrazione e alla delega sul mercato del lavoro, al decreto Sblocca Italia e a quello sulla Giustizia civile che toccano quattro delle materie prioritarie su cui si misurerà la nostra capacità di cambiare l'Italia”.

Così Marina Sereni, vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale.

“Oltre a questi provvedimenti – continua - gli ultimi mesi del 2014 dovranno essere destinati alla seconda lettura della riforma costituzionale e della legge elettorale - rispettivamente alla Camera e al Senato - e alla impostazione della prossima Legge di Stabilità, che comincia di fatto con la presentazione della Nota di aggiornamento del DEF prevista per il 1 ottobre.

Il consenso raccolto dal Pd alle ultime elezioni europee dipende in grande misura dal messaggio di cambiamento che Renzi ha saputo e voluto mandare ai cittadini. Ora siamo alla prova della verità e non possiamo immaginare che l'attuazione di quella promessa, la concretizzazione di quella speranza sia affidata ad una persona sola. Ecco perché considero determinante che il Pd trovi nei prossimi giorni, la Direzione è convocata per giovedì, un assetto più unitario possibile.

Il Pd è il fulcro di tutto il sistema politico per di più in un momento delicatissimo, in un clima di grande fragilità del rapporto tra i cittadini e le istituzioni dovuto alla pesantezza e alla durata di una crisi economica senza precedenti. L'unità del Pd, la forza maggiore nel governo, in Parlamento, nelle amministrazioni regionali e locali - conclude - è premessa per credibilmente creare le condizioni di un cambiamento”. 

 

09/09/2014 - 14:44

“L’allarme sull’andamento dei mutamenti climatici lanciato dall’Onu, che oggi con l’ Organizzazione meteorologica mondiale certifica come la concentrazione di CO2 in atmosfera abbia raggiunto il livello di 396 ppm, assieme all’intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi come quelli che hanno tragicamente colpito il Paese ci ricorda la necessità per l’Italia e per l’Europa di accelerare sulle politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici in atto. Un segnale in tal senso può arrivare dalla Giornata mondiale di mobilitazione contro i mutamenti climatici del prossimo 21 settembre. Oltre ad essere una priorità, contrastare i cambiamenti climatici è un’occasione per creare lavoro e nuova economia. Non a caso proprio le aziende che hanno investito sulla green economy sono quelle che esportano di più e assumono di più. Dall’edilizia di qualità e dalla manutenzione del territorio, inoltre, può venire un’ulteriore spinta sui fronti dell’economia, dell’occupazione e dell’ambiente. Basti pensare che l’ecobonus è stata la misura più efficace messa in campo lo scorso anno per rilanciare l’economia. Secondo i dati di Cresme e Servizio studi della Camera il credito di imposta per le ristrutturazioni e il risparmio energetico in edilizia ha prodotto nel 2013 circa 28 miliardi di investimenti, qualificando il sistema imprenditoriale del settore, riducendo i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette delle famiglie e garantendo quasi 340.000 posti di lavoro considerando anche l’indotto”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando l’allarme clima lanciato oggi dall’Onu.

 

09/09/2014 - 14:15

"Sono contenta che anche quest'anno, con la settima edizione della Festa della legalità, aumenti il numero e lo spessore dei partner e dei sostenitori della nostra rassegna. La lotta contro le mafie, anche in Europa, ha bisogno dell'impegno di tanti. Ci vuole il coinvolgimento di partner forti, importanti, capaci di mobilitare le coscienze e le istituzioni, anche a livello internazionale". Lo ha detto Laura Garavini, fondatrice e Presidente onoraria di Mafia? nein Danke!, commentando l'iniziativa inaugurale della Festa della legalità in corso a Berlino, giunta alla settima edizione dopo la fondazione dell'associazione nell'agosto del 2007 a seguito dei fatti di Duisburg. In collaborazione con il festival itinerante “Libero Cinema in Libera Terra”, la Festa di Mafia? nein Danke! si è aperta quest'anno con la presentazione del film "La mia classe", del regista Daniele Gaglianone.

"E' importante mettere in rete e valorizzare anche all'estero iniziative per la legalità che cercano di portare avanti un lavoro di sensibilizzazione culturale contro le mafie anche in territori martoriati dalla criminalità organizzata." ha proseguito la Garavini, precisando: "La carovana di Libero Cinema in Libera Terra, nostra ospite quest'anno nelle persone di Nello Ferrieri ed Elisabetta Antognoni, in tour in Europa, sta realizzando uno straordinario lavoro attraverso la proiezione di filmati sull'antimafia anche in territori difficili, sprovvisti di adeguati spazi cinematografici, promuovendo di fatto un inestimabile lavoro di sensibilizzazione culturale, proprio in terre di mafia. Mi preme che anche all'estero si conosca il valore di iniziative culturali di questo tipo, volte a scuotere il muro di omertà che continua a proteggere le mafie."

"Sono molto grata a tutto il direttivo di Mafia? nein Danke! : al Presidente Sandro Mattioli, al tesoriere Luigino Giustozzi e ai due Vicepresidenti Pino Bianco e Fabio Angilè e alle nostre giovani volontarie Sara Mazzenzana, Gabriella De Domenico e Denise Mengoli. Solo grazie al loro lavoro e alla passione con cui si dedicano all'organizzazione degli eventi è possibile il successo delle iniziative promosse dalla nostra Associazione. Anche quest'anno", ha concluso la Garavini, "la rassegna è caratterizzata da numerosi eventi culturali: la presentazione di libri e fumetti sul tema dell'antimafia, cineforum con registi e autori su pellicole sulla legalità, dibattiti con esperti, anche con il coinvolgimento di studenti liceali di istituti italo tedeschi". Il programma preciso della Settima festa della legalità è reperibile al seguente link: http://www.garavini.eu/wp-content/uploads2/Flyer2014.pdf

 

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