15/07/2014 - 20:50

“Il ministero dell’Interno si assuma le dovute responsabilità sulla questione dei profughi siriani di Milano”. Lo chiedono con un’interpellanza i deputati del Partito Democratico Eleonora Cimbro, Enzo Amendola, Lia Quartapelle e Pia Locatelli del Gruppo Misto. “Portando in Parlamento le giuste richieste dell’assessore milanese Pierfrancesco Majorino – spiegano i deputati democratici - abbiamo depositato un’interpellanza urgente sull’emergenza umanitaria che da mesi sta gravando sulla città di Milano”.

“Il ministero dell’Interno – proseguono i deputati Pd - si assuma le dovute responsabilità sulla questione: sia affidando al capoluogo lombardo i necessari strumenti per l’accoglienza, oggi gestita dal solo Comune e dall’Assessorato alle Politiche Sociali, con l’aiuto dell’associazionismo milanese; sia attraverso una non più rinviabile azione normativa che, dando protezione giuridica ai migranti, permetterebbe la regolarizzazione del loro transito per il Paese”. “Ricordiamo che tale flusso migratorio, per quel che riguarda l’Italia, si configura come di solo passaggio. Milano è essenzialmente luogo di transito per la Germania e il Nord Europa”, concludono Cimbro, Amendola, Quartapelle e Locatelli.

 

15/07/2014 - 20:36

Non basteranno 100 miliardi l’anno

“Certamente ci saranno prossime occasioni per definire il programma di rilancio economico dell’Unione: il segnale di partenza del neopresidente della Commissione non ci è piaciuto, è molto debole”. Lo dice il presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, il democratico Francesco Boccia, il quale spiega: “Jean-Claude Juncker nel suo discorso al Parlamento europeo ha parlato di un piano per mobilitare 100 miliardi di investimenti l’anno per 3 anni. E’ evidente che così non si stimolano crescita e occupazione. Abbiamo sostenuto la sua candidatura perché contiamo su una svolta per l’Europa. Non è più tempo di mediazioni o finzioni: occorrono politiche vere di investimenti, riforme e una profonda revisione del Patto di Stabilità, per creare le basi solide dell’unione economica, fiscale, bancaria e per l’introduzione degli eurobond. Per realizzare questi obiettivi, che sono nell’idea di Europa del Partito democratico, occorrono programmi coraggiosi, da realizzare nel prossimo quinquennio. Con soli 100 miliardi l’anno per tre anni non si fa la rivoluzione economica per la crescita che i cittadini europei si aspettano dall’Europa. Per questo riteniamo quello di Juncker solo un primo piccolo passo”.

 

15/07/2014 - 20:05

La democratica Marietta Tidei, insieme a Vincenzo Vita, Alberto La Volpe e Fabrizio Andreoli, dell’associazione nazionale Italia-Palestina, ha promosso un appello sottoscritto da circa 40 parlamentari di vari gruppi nel quale si legge: “Gaza sta diventando luogo di distruzione e di violenza di massa. La questione palestinese rimbalza in tutta la sua storica drammaticità ancora una volta. E’ un dramma che coinvolge il mondo intero, a partire dall’Europa e dall’Italia, e che tocca i paesi interessati a dar vita ad un serio negoziato, superando stallo e pregiudizi. Va ribadita l'ispirazione di sempre: due popoli, due Stati, no a ogni violenza. L'invito a cessare il fuoco venga accolto subito anche da Hamas.

L’Europa, ora che si sta riorganizzando nelle sue istituzioni, metta in cima all’agenda il Medio Oriente; l’Italia, nel semestre che guida e in occasione del viaggio della ministra Mogherini, si faccia interprete della volontà di pace, ribadita con grande autorevolezza da Papa Francesco nel recente incontro tenutosi in Vaticano. Anzi, l'Italia diventi ospite e protagonista delle trattative.

Si metta fine –subito- alle aggressioni e alle violenze da ogni parte.

Il popolo palestinese va tutelato –prima che diventi persino inutile- dagli organismi internazionali, a cominciare dall’Onu cui spetta di mettere in pratica le sue stesse risoluzioni. La legalità internazionale va rispettata, non rimossa ogni volta che le guerre si riaffacciano nella loro brutalità. Si alzi la protesta delle persone di buona volontà, perché cessi il conflitto”.

 

L’appello è stato sottoscritto dai seguenti parlamentari: Francesco La Forgia, Renzo Carella, Andrea Ferro, Carlo Lucherini, Beppe Guerini, Luca Pastorino, Massimiliano Manfredi, Monica Cirinnà, Maria Grazia Rocchi, Romina Mura, Vittoria D’Incecco, Patrizia Maestri, Laura Puppato, Maria Spilabotte, Francesco Scalia, Francesca La Marca, Antonio Boccuzzi, Salvatore Capone, Sofia Amoddio, Paolo Fontanelli, Alessandro Zan (Gruppo Misto), Vincenza Bruno Bossio, Emanuele Lodolini, Eleonora Cimbro, Miriam Cominelli, Antonella Incerti, Daniela Gasparini, Roberta Agostini, Tino Iannuzzi, Daniele Montroni, Liliana Ventricelli, Michele Mognato, Maria Iacono, Laura Venittelli, Antonio Distason (FI), Ernesto Magorno, Elisa Mariano, Sergio Lo Giudice, Sabrina Capozzolo.

 

15/07/2014 - 19:54

“Il voto di oggi è una bella pagina di questo Paese. Non solo perché la legge sulle adozioni internazionali approvata dalla Camera nel ’98 mantiene tuttora la sua validità perché lungimirante e intelligente, ma anche perché siamo un Paese generoso e capace di aprirsi al mondo”. Lo afferma la deputata del Pd, Sandra Zampa, intervenendo in Aula sulla mozione unitaria per favorire le adozioni.

“Nelle statistiche internazionali – spiega Zampa - siamo al secondo posto dopo gli Sati Uniti per numero di adozioni. Ma il dato quantitativo non spiega da solo la qualità e la generosità delle famiglie italiane nel dare risposte ai bisogni dell’infanzia, facendosi carico anche di casi molto problematici. Il sistema italiano è considerato un modello, anche per i rapporti di collaborazione che instauriamo con i paesi di provenienza. Il governo Renzi ha creato una struttura ad hoc a Palazzo Chigi, la CAI (Commissione per le adozioni internazionali), che ha funzioni di controllo e di garanzia sull’intera procedura. Con la mozione approvata oggi chiediamo l’impegno del governo perché la legge sulle adozioni, che è una buona legge, possa funzionare al meglio e per questo è necessario che vengano snellite le pratiche burocratiche, fissati tempi certi, rafforzate le relazioni bilaterali, sostenuta la CAI e rifinanziato il fondo per le adozioni”. 

 

15/07/2014 - 18:36

Vergogna, non ci possono essere altre parole. Ancora oggi maltrattamenti su chi non sui può difendere. È impossibile immaginare che adulti si approfittino di bambini con deficit gravi, arrivando a picchiarli come mostrano le telecamere nascoste dai carabinieri presso la “Casa di Alice” di Grottammare. Per fare assistenza in un centro, ci vuole professionalità ma soprattutto cuore. Questa gente si dovrebbe vergognare e dovrebbe essere punita immediatamente con pene esemplari. I bimbi autistici sono così non per loro scelta, ma per una grave patologia. Avere delle reazioni violente nei loro confronti è disumano e inconcepibile. Non esistono scusanti per un comportamento di questo genere: nemmeno il problema di mancati pagamenti o dello stress che comporta tale lavoro può giustificarli umanamente né professionalmente.

Lo afferma Ileana Argentin, deputata del Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera.

 

15/07/2014 - 17:59

"L'audizione alla Commissione lavoro della Camera del viceministro Claudio De Vincenti sul tema dei call center ha fornito alcune importanti indicazioni: prima fra tutte quella della necessità di una profonda revisione della normativa sugli appalti al massimo ribasso. Questo meccanismo, che favorisce l'utilizzo di lavoratori al nero o comunque l'aggiramento delle paghe contrattuali, andrebbe definitivamente superato e sostituito con quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il buon esempio, come ha giustamente affermato De Vincenti, dovrebbe partire dalle gare indette dagli enti pubblici. È inoltre positivo il fatto che il Governo abbia annunciato di voler ripristinare l'Osservatorio sui call center istituito dal Governo Prodi e soppresso successivamente dai ministri di centrodestra, al fine di monitorare le regole della concorrenza ed il fenomeno della delocalizzazione del settore", è quando dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.

 

15/07/2014 - 16:02

“Auspichiamo la cessazione immediata delle violenze e, in linea con l’appello di Rete Italiana per il Disarmo, chiediamo al Governo che alle doverose parole di condanna degli attacchi aerei sulle aree civili, faccia immediatamente seguito la sospensione dell’invio di sistemi militari e di armi nella zona”. Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Giuseppe Civati, Davide Mattiello, Luca Pastorino, Giuseppe Guerini, Paolo Gandolfi, Veronica Tentori e la senatrice democratica Lucrezia Ricchiuti.

“Il nostro Governo, che in questo semestre ha l’incarico di presiedere il Consiglio dell’Unione europea, si faccia subito promotore di un’azione a livello comunitario per un embargo europeo di armi e sistemi militari verso tutte le parti in conflitto, per proteggere i civili inermi e riprendere il dialogo tra le parti”, concludono i deputati democratici e la senatrice Ricchiuti.

 

15/07/2014 - 15:14

Domani al question time risponde il ministro del lavoro

“Quali siano i tempi di erogazione degli ammortizzatori in deroga per l’anno 2014 e quali iniziative intenda assumere il governo in merito al futuro di questo strumento di tutela sociale”. Lo chiede al ministro del Lavoro il Gruppo del Pd alla Camera con un’interrogazione che sarà discussa domani durante il question time.

“I lavoratori sotto copertura di ammortizzatori in deroga – si legge nell’interrogazione - si trovano da mesi in una condizione di oggettiva difficoltà: in molte regioni i pagamenti sono fermi al 2013 e da oltre 7 mesi non vengono dati i contributi di sostegno al reddito; dopo i primi 400 milioni stanziati lo scorso 22 gennaio, si è in attesa della firma del ministero dell’Economia per sbloccare ulteriori 400 milioni che dovrebbero servire alle regioni per pagare le ultime mensilità del 2013 e avviare il pagamento delle prime mensilità del 2014. La situazione è oggettivamente drammatica e richiede un intervento immediato del governo”.

 

14/07/2014 - 21:30

“Per affrontare in maniera omogenea e organica il problema della corruzione negli appalti pubblici, non possiamo limitarci ad attendere la legge delega del governo, che recepirà le nuove direttive europee in merito. E’ necessario agire anche con altri strumenti legislativi e il Parlamento farà la sua parte”. Lo dichiara Paola De Micheli, vicepresidente vicario del gruppo Pd, chiudendo il convegno sul rapporto tra appalti pubblici e corruzione, organizzato questo pomeriggio alla Camera dal gruppo dei deputati del Partito Democratico. 

“L’iniziativa di oggi evidenzia che troppa parte delle leggi anti-corruzione è stata scritta per un mondo e un mercato che non esistono più. Occorre aggiornare tutti gli strumenti di contrasto al fenomeno con approccio sistemico che tenga conto dei mutamenti intervenuti e che agisca sulla prevenzione, la deterrenza e la trasparenza del sistema degli appalti. Per questo il Pd avanzerà delle proposte sul tema. Il successo dell’incontro di oggi si basa sul confronto e sull’apertura ai contributi di tutte le categorie interessate. Come gruppo, abbiamo quindi deciso di adottare questo metodo anche su altre grandi questioni  da affrontare ”, conclude Paola De Micheli. 

 

14/07/2014 - 21:18

“Il Partito Democratico ha cancellato l’anatocismo una volta e, se necessario, lo rifarà una seconda. Con la scorsa legge di stabilità riuscimmo ad eliminarlo, dopo anni di guerre con il centrodestra e la resistenza dell’allora ministro dell’Economia, Tremonti. Le banche hanno sempre respinto negli anni qualsiasi tentativo di cancellarlo, rifiutando un confronto su come superare un tema che produce controversie su controversie. Nel 2013 riuscimmo a trasformare una nostra proposta di legge, che aveva raccolto più di 45 firme, tra cui quelle delle attuali ministre Boschi e Madia, in un emendamento approvato all’unanimità nella legge di stabilità che di fatto eliminava l’anatocismo. Il PD su questo tema fa solo passi in avanti, non indietro. La manina che ha inserito l’anatocismo nel DL Competitività è riuscita in un vero e proprio capolavoro al contrario: ha compattato tutti i gruppi parlamentari affinché venga soppressa quella norma. Ben 12 gli emendamenti soppressivi dell’articolo in questione presentati al Senato e le firme sono di tutti i gruppi. È evidente che il tema generale deve essere disciplinato in Europa però noi abbiamo il dovere oggi di aiutare, e non affossare, imprese, famiglie e risparmiatori”. Così Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera.

 

14/07/2014 - 18:35

“Sulle adozioni, chiediamo al governo di mettere a punto tutti quegli strumenti collaterali che permettono a una buona normativa, come quella italiana, di funzionare a pieno regime”. Lo dichiara Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico, e prima firmataria di una mozione presentata oggi alla Camera sulle adozioni internazionali.

“Con la mozione presentata oggi – spiega Quartapelle – intendiamo chiedere all’esecutivo di continuare nel forte impegno dimostrato fin a qui: e di dotare, quindi, la Cai di tutte le riserve necessarie a svolgere i compiti orinari e straordinari, di rafforzare la capacità di cooperazione in tema di tutela dei diritti dei minori e, più in generale, di garantire la possibilità di stipula con quei Paesi con cui i rapporti sono più incerti, di erogare le risorse dovute per il triennio 2011-2013”. “A nostro avviso – continua Lia Quartapelle - serve anche un ragionamento più complessivo sui benefici fiscali per le coppie che adottano e, in modo particolare, per le adozioni di bambini con bisogni speciali. Inoltre, mentre confermiamo la validità dell’impianto normativo, chiediamo al governo una semplificazione dell’iter burocratico, vale a dire uno snellimento delle procedure e tempi certi per le adozioni ”. “Siamo contenti che il presidente del Consiglio Renzi si sia tenuto le deleghe, dal momento che abbiamo interpretato questo fatto come segno della volontà politica di un impegno diretto sul tema dei minori. L’Italia è un paese tra i più accogliente e come tale ha bisogno di supporto. E tale supporto è a maggior ragione necessario in quei tanti casi di adozioni bloccate o il cui iter è complicato da questioni socio-politiche interne ai paesi di provenienza. Per risolvere tutte le difficoltà contro cui si trovano a combattere le famiglie, fonte di dolorose incertezze per loro e soprattutto per i bambini, è indispensabile che il governo continui il suo impegno straordinario”, conclude la parlamentare democratica.

 

14/07/2014 - 16:39

“Per le Forze dell'Ordine non serve l'impunità, ma democrazia e mezzi adeguati. Piena sintonia con il SILP-CGIL, oggi a Ferrara per discutere, a partire dal tema 'Quale idea di giustizia e quale modello di sicurezza'. Con noi, anche Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldovrandi.

C’è stato apprezzamento da parte del SILP-CGIL del lavoro che stiamo facendo in Parlamento sul reato di Tortura e di Depistaggio, che serviranno anche a sanzionare i comportamenti più odiosi dei pubblici ufficiali. Ma accanto a queste nuove norme serve mettere mano alla riforma complessiva delle forze dell'ordine, privilegiando un modello unificato ad ordinamento civile e non militare.

Le Forze di Polizia devono avere capacità investigativa e capacità di comprensione del sociale, per lavorare sulla prevenzione prima ancora che sulla repressione. Devono per questo essere ben equipaggiate e meglio formate. Tutte cose che nulla hanno a che fare con l'impunità, difronte a condotte violente ai limiti dell'omicidio: lo Stato dimostra la propria riconoscenza nei confronti di chi opera nelle Forze di Polizia, non coprendo chi sbaglia, ma promuovendo le migliori condizioni di lavoro per tutti”. Così Davide Mattiello, commissione parlamentare Antimafia.

 

14/07/2014 - 12:33

Convegno promosso dal Gruppo Pd Camera, Commissioni Ambiente e Giustizia

Sala della Regina. Camera dei deputati – oggi lunedì 14 luglio 2014, ore 14.00 – 20.00.

Diretta web dal sito della Camera

Nonostante le numerose autorità di controllo e un consistente corpus normativo (tra codice e regolamento circa 600 articoli) che ha superato il vaglio di conformità al diritto comunitario, cronicamente gli appalti sono occasione di commissione di gravi illeciti penali. 

Ne discutono in un convegno promosso dal Gruppo Pd della Camera che si terrà oggi, lunedì 14 luglio, dalle ore 14,00 alle ore 20,00 presso la Sala della Regina di Montecitorio, numerosi esperti coordinati da Donatella Ferranti e Ermete Realacci, presidenti delle commissioni Giustizia e Ambiente della Camera, Raffaella Mariani, deputata della Commissione Ambiente. Interventi dei Ministri della Semplificazione e PA, Marianna Madia, e della Giustizia, Andrea Orlando, del Viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Riccardo Nencini, del presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone. Sarà possibile seguire i lavori del convegno sul sito web della camera dei Deputati.

 

11/07/2014 - 19:25

Serve inchiesta interna su responsabilità deontologiche

“Mi sento offesa e oltraggiata dal cinismo di due medici che hanno lucrato ignobilmente sulla sofferenza psicologica e fisica di così tante donne, alle quali va tutta la mia solidarietà personale ed istituzionale”. Lo afferma Colomba Mongiello, deputata del Pd commentando il “vergognoso mercimonio” scoperto dai carabinieri all’ospedale ‘G. Tatarella’ di Cerignola. “Mi aspetto – continua Mongiello – che l’Asl e la Regione attivino un’indagine interna per far emergere eventuali collusioni morali e responsabilità deontologiche perché il quadro accusatorio, supportato da intercettazioni e testimonianze, fa emergere con chiarezza l’esistenza di un vero e proprio sistema ben noto ad altri medici”.

“Così come mi auguro – conclude la deputata del PD – che, anche a partire da questa scandalosa vicenda, si apra una discussione politica e istituzionale seria sull’obiezione di coscienza all’aborto che in alcuni ospedali pugliesi ha perfino messo in discussione l’applicazione di una legge dello Stato”.

 

11/07/2014 - 18:09

Speranza, Amendola, Chaouki, Manciulli, Quartapelle presentano risoluzione 

Il gruppo del Partito democratico della Camera chiede al governo di esercitare una decisa azione a livello bilaterale e multilaterale per scongiurare l’aggravarsi della crisi in Medioriente e l’innescarsi di una spirale di violenze. La posizione dem è contenuta nel testo di una risoluzione firmata dal presidente dei deputati, Roberto Speranza, dal capogruppo in commissione Esteri, Enzo Amendola, dal vicepresidente della stessa commissione, Andrea Manciulli, e dai deputati Khalid Chaouki e Lia Quartapelle.

“Nonostante le difficoltà per la ripresa degli scontri armati – si legge nel testo - occorre mettere in campo ogni sforzo per sospendere azioni militari e atti di violenza o di rappresaglia, riprendere il processo di pace che rispetti il diritto alla sicurezza di Israele e il diritto palestinese all’autodeterminazione, assicurare la protezione della popolazione civile, garantire il congelamento di nuovi insediamenti di coloni sui territori palestinesi e prevenire cambiamenti unilaterali dello status di Gerusalemme. E’ auspicabile che l’Unione europea eserciti un decisivo ruolo politico nel conflitto israelo-palestinese: nella crisi pesa infatti l’assenza di una strategia politica europea che vada oltre il sostegno economico e finanziario, seppure importante, all’ANP e alla cooperazione Euro-mediterranea, nel quadro del processo di Barcellona e della politica europea di vicinato per la promozione della sicurezza e della stabilità tra i paesi confinanti.”.

 

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