In programma lunedì 14 luglio con Madia, Orlando e Cantone
Quanti euro si spendono ogni anno in appalti pubblici? A quanto ammonta la corruzione? E quali sono le relazioni tra questi due aspetti della spesa pubblica?
Parte da qui, dalla necessità cioè di riflettere su cosa non va o non è andato nell’attuale normativa sugli appalti pubblici e proiettarsi verso un futuro dal bollino ‘corruption free’, che il gruppo Pd ha organizzato un seminario, “Appalti pubblici e corruzione. Dalla legittimità formale alla legalità sostanziale”, in programma lunedì 14 luglio (dalle 14 in poi) presso la Sala della Regina a Montecitorio. Vi parteciperanno, fra gli altri, i ministri Marianna Madia e Andrea Orlando, il viceministro Riccardo Nencini e il capo dell’Anticorruzione Cantone. A coordinare i lavori, Donatella Ferranti, Raffaella Mariani ed Ermete Realacci.
La richiesta della Commissione europea agli stati membri Ue di stabilire regole più severe per le sponsorizzazioni dei giochi online è un’ottima iniziativa. E’ opportuno che anche a livello parlamentare, nella imminente discussione della legge sul gioco d’azzardo, l’Italia recepisca questo indirizzo che va nella direzione del contrasto alla diffusione di un fenomeno, le cui conseguenze sono ormai molto rilevanti sulla salute delle persone colpite da dipendenza.
Lo afferma Margherita Miotto, deputata del Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera.
“Siamo ormai al teatro dell’assurdo: un giorno Zaia fa da sponda ai referendari per la secessione del Veneto dall’Italia e il giorno dopo, di fronte alla nascita della Città Metropolitana, ha il coraggio di urlare al colpo di Stato”.
A dirlo Andrea Martella, vice presidente del gruppo del PD alla Camera, in replica al nuovo attacco del Presidente del Veneto.
“La Città Metropolitana di Venezia è stata approvata per legge e per legge si dovrà realizzare. Ed oltre ad essere un’innovazione istituzionale, rappresenta quel cambio di mentalità che Zaia non è in grado di compiere. L’unica cosa davvero offensiva sono questi continui, ripetuti attacchi da parte di chi ha già dimostrato, sul tema dell’indipendenza veneta, di non essere garante delle regole democratiche, costituzionali e delle istituzioni”.
“L’ultima, abnorme uscita di Grillo sulle riforme pare tanto l’atteggiamento di chi non aspettava che un pretesto per uscire da una situazione d’impasse. Quando si passa dalle urla al dialogo, Grillo non può far altro, lui sì, che far saltare il tavolo”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito Democratico.
“La confusione nel M5S – spiega Gelli – regna sovrana. Qualcuno ha capito qual è la proposta elettorale di Grillo? In pochi mesi siamo passati dal Porcellum, al proporzionale, attraverso il Mattarellum, fino all’ultima versione, almeno per ora, del Complicatellum. Viene quindi il sospetto che l’atteggiamento di Grillo non sia altro che un modo per sottrarsi all’imbarazzo della confusione delle idee, perché per trattare bisogna averne almeno una chiara”.
“Dal momento che, comunque, nel M5S esistono persone, come Di Maio, che dimostrano l’apertura e la buona volontà necessaria a confrontarsi, auspichiamo che la linea costruttiva del movimento prevalga sullo sfascismo del leader, e risponda formalmente ai 10 punti del Pd sulla legge elettorale”, conclude il deputato democratico.
Parla di dittatura, ma nello stesso tempo toglie parola e spazio ai suoi e annulla tutto lo sforzo che i parlamentari 5 stelle stavano facendo per uscire dall’isolamento e dare un contributo alle riforme. Grillo non regge il gioco democratico e torna alle antiche usanze: insulta le istituzioni, il premier Renzi e gli elettori che hanno portato il Pd al 40 %.
Non ci abbasseremo mai al suo livello: la miglior risposta agli insulti è fare dell’Italia un paese moderno ed efficiente con quelli che hanno veramente a cuore il futuro del paese. Lo ha dichiarato l’on. Walter Verini, capogruppo Pd Commissione Giustizia, Camera dei Deputati.
“Oggi nella conferenza stampa dei rappresentanti del M5s sono state avanzate proposte nuove e interessanti che vanno nella direzione della riforma elettorale a cui da mesi stiamo lavorando. Si è trattato di un passo avanti che non vogliamo trascurare, né lasciar cadere, nella consapevolezza che non si ricomincia da zero perché il percorso è già parecchio avanti.
Purtroppo a quella conferenza stampa è seguita l’ennesima invettiva di Grillo contro il Pd. Accuse inaccettabili che cercano di chiudere qualsiasi spiraglio rispetto alle aperture di Di Maio e degli altri esponenti M5s e dimostrano come sulla strategia sulle riforme non ci sia una posizione chiara nel movimento.
Un atteggiamento, quello di Grillo, che dimostra come abbiamo fatto bene ad aspettare la formalizzazione delle proposte per essere certi che i rappresentanti parlassero davvero a nome del Movimento”. Lo dichiara il vice presidente del Gruppo Pd della Camera, Andrea Martella.
“Gli incontri, soprattutto su temi fondamentali come quelli che riguardano la Costituzione e la legge elettorale, hanno senso solo se possono portare a risultati proficui per il cammino delle riforme. Qundi nessuna chiusura al M5s, ma è indispensabile avere risposte concrete alle questioni indicate dal Pd. Non possiamo accettare uno show fine a se stesso. Se il M5s ha una reale volontà di confrontarsi con il Partito democratico risponda formalmente ai nostri punti e, se in base alle loro risposte ci saranno le condizioni, il dialogo potrà riprendere”. Lo dichiara Ettore Rosato, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.
Capiamo la necessità di innovare e aprirsi a nuove forme di comunicazione, ma il dibattito su come si cambiano le regole dello stato democratico si fa sulla base di documenti e posizioni precise. Come volevasi dimostrare, alla disponibilità messa per iscritto dal Partito Democratico, i grillini hanno risposto con la solita chiusura. Peccato, noi restiamo disposti a un incontro, ma con regole e punti chiari: mai come in questa fase il tempo è prezioso e in generale non è mai bene abusare della pazienza dei cittadini.
In attesa dunque di risposte, proseguiamo serenamente nelle sedi istituzionali il confronto, a cui mesi fa il M5s aveva dichiarato di non voler partecipare.
Lo ha dichiarato l’on. Emanuele Fiano, capogruppo Pd Commissione Affari Costituzionali, Camera dei Deputati.
Oggi, lunedì 7 luglio, alle ore 17 presso la sala della Mercede, via della Mercede 55, Roma
Saranno presenti, fra gli altri,
Chiara Scuvera, deputata del Pd componente della commissione bicamerale sull’Infanzia e prima firmataria della proposta di legge n. 2308 ‘Disposizioni per garantire l'eguaglianza nell'accesso dei minori ai servizi di mensa scolastica’
Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Ue di Save the Children
Roberto Reggi, sottosegretario al ministero dell’Istruzione
Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato
Sandra Zampa, vicepresidente della commissione bicamerale sull’Infanzia
Ileana Piazzoni, deputata del gruppo misto
Milena Santerini, deputata di Per l’Italia
Vanna Iori, deputata del Pd e responsabile nazionale Infanzia.
I lavori saranno coordinati da Chiara Scuvera, prima firmataria della proposta di legge.
Recenti fatti di cronaca hanno messo in evidenza come il servizio delle mense scolastiche non sia prestato in modo omogeneo sul territorio nazionale. La povertà infantile ha raggiunto in Italia il milioni di casi - come denunciato in un recente rapporto di Save the Children -; scopo della proposta di legge, firmata da un gruppo trasversale di deputati, è un welfare a misura dei più piccoli e prevedere che le mense scolastiche vengano definite livello essenziale delle prestazioni.
“Il nuovo piano industriale deve farsi carico dei 2251 lavoratori indicati come ‘esuberi’”
“Le prospettive del piano industriale Alitalia - Ethiad devono avere anche l'obiettivo di ricollocare e valorizzare i 2251 lavoratori e lavoratrici indicati come "esuberi", cioè le stesse persone che in questi anni hanno dato moltissimo all’azienda”. Lo ha detto il deputato del Pd Stefano Fassina partecipando oggi al sit in dei lavoratori dell’Alitalia svolto davanti a Montecitorio.
“Il governo deve continuare il suo impegno e noi ci faremo carico della nostra parte in Parlamento per una conclusione della vicenda che consideri l'insieme delle attività aeroportuali, dall'handling alla manutenzione, e le soluzioni di distribuzione del lavoro che consentano di trattenere tutto il personale in attività. Ci sono punti di difficoltà ma anche grandi opportunità da cogliere per migliorare la qualità dei servizi e invertire il trend di ridimensionamento dell'occupazione”.
“Le notizie che arrivano dagli Stati Uniti d’America confermano la bontà della nostra proposta di moratoria sugli F35 e di richiesta di un dimezzamento delle spese. Il rigore con cui la Difesa americana tratta questo tema ci tranquillizza molto. Il Pentagono conferma di occuparsi in maniera molto seria delle proprie competenze”. Lo dice Gianpiero Scanu, capogruppo Pd in Commissione Difesa alla Camera.
“Molte delle nostre obiezioni - prosegue Scanu - erano consequenziali alla presa d’atto di tutta una serie di riserve e valutazioni critiche espresse soprattutto in sede americana. La nostra partecipazione al progetto non è in discussione; ma, allo stesso tempo, considero impossibile che si possa procedere all’acquisto anche di un solo aereo senza che ci sia un riconoscimento unanime della sicurezza e della praticabilità di questo strumento. Ritirarci adesso sarebbe prematuro e per questi ci muoveremo col buonsenso. Certamente non compreremo aerei che non siano assolutamente affidabili”.
Lunedì 7 luglio, dalle 17 alle 20, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (via del Seminario, 76) a Roma, si terrà la presentazione di “Stamina una storia italiana", libro di Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali della Camera, e della giornalista Paola Benedetta Manca.
Le autrici ne discuteranno con Amedeo Bianco, senatore del Pd, Paolo Bianco, direttore del Laboratorio staminali del dipartimento di Medicina molecolare alla Sapienza di Roma, Pierpaolo Vargiu, presidente della commissione Affari Sociali della Camera. Modera Paolo Russo.
L’incontro è stato organizzato nell’ambito di "Un libro per discutere", iniziativa promossa dalla Presidenza del Gruppo parlamentare Pd.
“La gestione europea delle frontiere e dell’accoglienza dei migranti è l’obiettivo a cui dobbiamo mirare nel semestre di Presidenza dell’Italia, altrimenti non usciremo mai dall’emergenza umanitaria e non contrasteremo la crescita dei movimenti xenofobi”. E’ quanto affermato dall’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, nell’intervento alla Conferenza sulla fratellanza e la solidarietà organizzata dalla Cisl di Foggia.
“Il 70% dei cittadini europei – ha continuato Bordo - è favorevole all’integrazione dei migranti regolari ed alla tutela dei loro diritti di lavoratori. Dobbiamo agire per favorire la valorizzazione delle loro capacità e competenze, anche eliminando gli ostacoli burocratici al riconoscimento dei titoli di studio e delle esperienze formative da loro maturate nei Paesi d’origine. E’ compito dell’Italia, durante il semestre, promuovere un diverso atteggiamento dell’Unione Europea sull’immigrazione, anche perché abbiamo bisogno di molti lavoratori stranieri se vogliamo centrare nei prossimi anni l’obiettivo, previsto dalla Strategia Europea 2020, del 75 per cento di occupati nell’Unione. Al Governo italiano e alle Regioni, poi, tocca il compito di programmare e utilizzare meglio i fondi che l’Europa mette a nostra disposizione, 4 miliardi nei prossimi 6 anni a favore di misure per l’integrazione degli stranieri immigrati e la tutela dei minori stranieri non accompagnati. L’integrazione passa anche attraverso la partecipazione diretta degli stranieri residenti in Italia alle elezioni amministrative, perché devono sentirsi parte attiva delle nostre comunità e anche assumerne le conseguenti responsabilità. I 6 mesi che abbiamo davanti saranno decisivi – ha concluso Michele Bordo – per far diventare la tutela dei diritti dei lavoratori, la solidarietà e la fratellanza obiettivo comune alle donne e agli uomini che in Italia e in Europa vivono ed a quanti decidono di viverci per scelta o bisogno”.
Lunedì 7 luglio, alle ore 17 presso sala della Mercede, via della Mercede 55, Roma
Recenti fatti di cronaca hanno messo in evidenza come il servizio delle mense scolastiche non sia prestato in modo omogeneo sul territorio nazionale. La povertà infantile ha raggiunto in Italia il milioni di casi - come denunciato in un recente rapporto di Save the Children -; scopo della proposta di legge, firmata da un gruppo trasversale di deputati, è un welfare a misura dei più piccoli e prevedere che le mense scolastiche vengano definite livello essenziale delle prestazioni.
Saranno presenti, fra gli altri: Chiara Scuvera, deputata del Pd componente della commissione bicamerale sull’Infanzia e prima firmataria della proposta di legge n. 2308 ‘Disposizioni per garantire l'eguaglianza nell'accesso dei minori ai servizi di mensa scolastica’; Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Ue di Save the Children; Roberto Reggi, sottosegretario al ministero dell’Istruzione; Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato; Sandra Zampa, vicepresidente della commissione bicamerale sull’Infanzia; Ileana Piazzoni, deputata del gruppo misto; Milena Santerini, deputata di Per l’Italia; Vanna Iori, deputata del Pd e responsabile nazionale Infanzia.
I lavori saranno coordinati da Chiara Scuvera, prima firmataria della proposta di legge.
“Le polemiche e le proteste che stanno seguendo alle interviste del sottosegretario Roberto Reggi e alle anticipazioni del ministro Giannini sul cosiddetto Piano per la Scuola sono in gran parte giustificate dal fatto che ai propositi si contrappone una realtà che va esattamente nella direzione opposta.
Province che dichiarano che non ce la faranno ad accendere i termosifoni, mancanza di docenti e conseguenti classi pollaio, enorme numero di autonomie scolastiche in reggenza, interventi per l'edilizia scolastica promessi per giugno e non ancora partiti. Se non si parte dalla realtà anche la migliore proposta rischia di essere incredibile. Il mondo della scuola è stufo di annunci e regge a fatica gli effetti dei tagli della Gelmini, cambiare verso significa cambiare la realtà. Comunque aspettiamo che le proposte vengano presentate nella sede opportuna e così aprire quella ampia partecipazione che è la migliore strada per scelte condivise”. Così il deputato Pd Umberto D’Ottavio, commissione Cultura.