“Nessuna vendetta può placare il dolore e il lutto. Se qualcuno da parte israeliana ha pensato di vendicarsi uccidendo un giovane palestinese ha commesso un crimine orrendo e imperdonabile”. Lo dichiara Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico.
“E’ quello che ha detto anche il premier Nethanyau – spiega Fiano - che ha chiesto ‘un'immediata inchiesta sull'uccisione del giovane palestinese e sulle circostanze intorno alla morte’, aggiungendo che ‘Israele è un paese di legge e ognuno è obbligato ad agire in accordo con la legge stessa’”.
“Davanti allo scorrere del sangue, faccio mie le parole dei familiari dei ragazzi israeliani trucidati nei giorni scorsi: ‘Non c'è differenza tra sangue e sangue. Se un giovane arabo è stato ucciso per motivi nazionalistici è un atto orrendo e orribile’. Sia lieve la terra per tutte le morti innocenti e siano forti i vivi a perseguire la pace”, conclude Emanuele Fiano.
“Garantire il pieno ed effettivo esercizio della libertà religiosa e della connessa libertà di coscienza significa adoperarsi per garantire i presupposti della democrazia pluralista e della separazione tra ordine civile e ordine religioso. Con l'affermarsi della libertà religiosa lo Stato diviene infatti laico e l'obbedienza al potere politico cessa di essere configurata come un dovere di coscienza. In questa prospettiva la mozione Binetti e la mozione Fratoianni impegnano il Governo ad attivarsi con determinazione, anche nelle pertinenti sedi europee e internazionali, per contrastare ogni forma di violenza e persecuzione nei confronti delle minoranze religiose. Diverso è invece l'orizzonte culturale entro il quale si collocano le mozioni Giorgetti e Rampelli: alla giusta denuncia della violenza che in molte parti del mondo si consuma nei confronti delle minoranze religiose, anche cristiane, si accompagna infatti l'odiosa e incostituzionale proposta di interrompere le relazioni diplomatiche e internazionali e soprattutto di negare, nel nostro ordinamento, in base al principio di reciprocità, il pieno esercizio della libertà religiosa a quelle minoranze che provengono da paesi nei quali non è garantita analoga fondamentale libertà. Per queste ragioni il PD voterà , con convinzione,a favore delle mozioni Binetti e Fratoianni e voterà contro le mozioni Giorgetti e Rampelli”. Lo ha dichiarato oggi in aula il deputato Pd Andrea Giorgis durante la dichiarazione di voto alle mozioni riguardanti le iniziative volte alla tutela delle minoranze religiose.
“Non facciamo l'errore degli anni 70 trattando le comunità locali con logiche centraliste e quindi applicando uno stesso modello di governante”. E’ la provocazione che il deputato Pd Enrico Borghi, presidente Uncem e dell'Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, ha lanciato oggi alle Regioni, durante il convegno del Censis sul vuoto dell'assetto territoriale.
“Convegno che - spiega – ha voluto rispondere ad interrogativi importanti. Ad esempio: senza le province e senza un'articolazione alla scale provinciale di uffici pubblici (dalle prefetture alle camere di commercio), di organizzazioni di categoria e di aziende di servizi locali, come si può rimodulare la dimensione territoriale intermedia? Bastano Unioni di Comuni, Citta' metropolitane e smart cities? “
“C’è la necessità – spiega Borghi - di restituire identità e modelli adeguati alle loro caratteristiche socio-economiche e geografiche alle Terre di mezzo, che non sono i grandi comuni, trasformati in città metropolitane, e non sono le province, obbligate per legge a 'un passo indietro', ma sono quello che rimane fuori da queste categorie. Bene la legge Delrio che stabilisce l'omogeneità del modello sovracomunale dove prima si assisteva ad una frammentarietà dannosa per il territorio, ma ora bisogna riempire di contenuti il modello dalla legge indicato salvando quello che ha funzionato, avendo però il coraggio di innovare e riformare. I dati presentati dal Censis – conclude il deputato Pd - confermano che le tre province montane, Belluno, Sondrio e VCO, riconosciute di recente dalla Delrio, appaiano come le ''cenerentole'' delle loro regioni. E’ indicativo di un modello che, nonostante le risorse preziose che le nostre montagne detengono, non funziona e deve essere ripensato per consentire lo sviluppo vero di questi territori”.
"Grillo è oramai all'apice del suo pressapochismo politico. Avevo già intuito che proponesse un antimeridionalismo strisciante, ma che si spingesse a chiedere all'Europea di chiudere i rubinetti è davvero una sparata colossale. Al Sud abbiamo tanti esempi di fondi europei ben spesi che hanno prodotto crescita e sviluppo. Grillo potrebbe venire a fare un giro per rendersene conto, piuttosto che danneggiare, attraverso il suo solito populismo, i tanti meridionali onesti che ogni giorno combattono il malaffare e la criminalità, praticando legalità".
Lo ha detto Magda Culotta, deputata del Pd.
Qual è la situazione di rifinanziamento del fondo per le emergenze alluvionali del 2013/2014 e a quanto ammontano le risorse previste per l'Umbria, con particolare riferimento alla situazione emergenziale venutasi a creare a Gualdo Cattaneo? Lo chiede al Governo il deputato Giampiero Giulietti in un’interrogazione dove spiega: “"A seguito dell'alluvione 2012 in Umbria sono stati registrati numerosi eventi franosi tra cui il crollo di una parte delle mura storiche di Gualdo Cattaneo. Tale problematica è in corso di risoluzione perché, grazie ai fondi messi a disposizione del Governo centrale per l'Umbria, sono stati assegnati circa 390.000 euro per la ricostruzione del muro e a breve inizieranno i lavori. Il 12 febbraio scorso però il Comune di Gualdo Cattaneo è stato colpito da un altro grave evento che ha determinato il crollo di un'altra parte di muro con relativa sede stradale e che ha determinato la chiusura di tutta via della Circonvallazione causando gravi disagi di accesso al centro storico. Inoltre lo smottamento si è arrestato a soli 2 metri dagli insediamenti abitativi e solo con l'attivazione delle procedure di somma urgenza si è potuto procedere a fortificare gli edifici tramite la realizzazione di micropali.
Nel frattempo – prosegue Giulietti - è stato redatto un progetto preliminare per la sistemazione di tutte le mura urbiche di Gualdo Cattaneo e risultano particolarmente urgenti il primo stralcio di questi interventi ed il ripristino della normale viabilità per un importo preventivato di circa 800.000 euro, dal momento che le continue piogge rischiano di causare ulteriori crolli nonché la chiusura del'unica strada di accesso al centro storico. Considerato che la Regione Umbria ha avanzato una richiesta per il rifinanziamento del Fondo delle Emergenze per le alluvioni del 2013-2014, ottenendo, a quanto pare, circa 3 milioni e mezzo di euro per i danni subiti ma che l'assegnazione di tali somme sarebbe subordinata alla copertura finanziaria da parte del MEF, chiedo di conoscere effettivamente quale è la situazione di rifinanziamento del fondo per le emergenze alluvionali del 2013/2014 e quando tale fondo potrà essere sbloccato, a quanto ammontano le risorse per l'Umbria e se per emergenze come quella di Gualdo Cattaneo ci possano essere risorse apposite che rispondano con efficacia allo stato emergenziale che si è venuto a creare"
“Un leader politico che siede accanto a Neil Farage già si presenta per quello che è. Ma a Grillo non basta essere un uomo della destra anti-europeista: in preda alla sua incontrollata esaltazione, oggi si trasforma anche in un nemico del suo Paese”. Lo dichiara Francesco Boccia, capogruppo della commissione Bilancio alla Camera.
“Con le sue incredibili parole sui fondi Ue – spiega Boccia – Grillo dimostra, innanzitutto, ancora una volta di non conoscere né il suo Paese né il funzionamento del bilancio pubblico. Chiedere all’Unione Europea di non dare le risorse che sono un diritto del Mezzogiorno, equiparando regioni meravigliose a terre nelle mani di mafia, camorra e ‘ndrangheta, significa poi offendere tutti quei milioni di italiani che ogni giorno, a testa alta, producono valore, danno un contributo fondamentale al nostro Paese e combattono contro la criminalità organizzata che in molte parti, anche grazie allo straordinario lavoro di magistratura e forze dell’ordine, è stata sconfitta”.
“Evidentemente, per quelli come Grillo, raccontare un Paese di mafiosi e di ladri è l’unico argomento politico, sfascista e fascista, rimasto per provare a riempire di contenuto il vuoto di idee e di proposte che è sotto gli occhi di tutti”, conclude il presidente della commissione Bilancio della Camera.
“In bocca al lupo a Gianni Pittella, nostro nuovo capogruppo S&D al parlamento europeo. Sai che puoi contare sul sostegno dei Deputati PD” Lo scrive su Twitter il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza.
“Il progetto di legge di conversione del decreto legge sull’Art bonus, che prevede disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, è il frutto della proficua collaborazione delle commissioni congiunte Cultura e Attività produttive della Camera”. Lo dichiara Flavia Piccoli Nardelli, deputata del Partito Democratico, e componente della commissione Cultura della Camera.
“Si tratta – spiega Piccoli Nardelli – di un ottimo lavoro di squadra, con la presenza costante del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che ha consentito la sollecita approvazione dei 18 articoli del decreto con interventi rilevanti volti a chiarire e a migliorare il testo”.
“Regime fiscale agevolato in favore delle persone fisiche e giuridiche, una detassazione per la prima volta significativa, provvedimenti per promuovere ogni anno un grande progetto culturale, apertura con l’aiuto di giovani professionisti luoghi della cultura scarsamente fruiti dal grande pubblico, creazione di percorsi turistico-culturali in linea con molto del nuovo turismo europeo, sono tutte misure che si affiancano a un rilancio del settore turistico nel nostro Paese che attendeva da anni provvedimenti specifici”, conclude la parlamentare democratica.
''Condivido le motivazioni con cui la Corte di Strasburgo ha confermato la legge francese che vieta di portare il burqua e il niqab nei luoghi pubblici''.
Lo afferma Barbara Pollastrini, deputata del Partito Democratico, in merito alla sentenza odierna della Corte europea dei diritti umani.
''Le motivazioni della Corte – spiega Pollastrini – affrontano in profondità la questione e confermano la complessità di queste materie, che richiedono alle istituzioni e alla politica la capacità di ascolto, di studio e insieme di scelta'. Ho sempre pensato - prosegue la deputata democratica - che le coperture integrali del viso e del corpo di una donna siano, innanzitutto, uno steccato al dialogo e a quella socialità che della tolleranza e della mescolanza sono le premesse. Penso anche che siano poche le donne che scelgono di indossare quelle corazze per ragioni di libertà”.
“Altra cosa è naturalmente il velo come manifestazione della propria appartenenza. E' per questa ragione che credo che anche il Parlamento italiano debba riprendere una discussione saggia e serena su una legislazione sui diritti umani delle donne e la libertà religiosa'', conclude.
"Se la Rai non coglie l’occasione di eventi speciali per dare più spazio all’informazione, non si capisce davvero quale deve essere il suo ruolo. Con il discorso di domani al parlamento di Strasburgo, si apre ufficialmente il semestre Ue a guida italiana dopo ben 11 anni. E’ giusto che la Rai ne dia la massima copertura anche con trasmissioni speciali molto popolari come Porta a Porta: quando parliamo di contenimento delle spese non s’intende certo risparmiare su quello che serve e che è veramente utile".
"Forse l’on.le D’Alessandro è preoccupato per il famoso precedente, quando Berlusconi premier, in un sol giorno, offese Schulz e tutti i tedeschi, dandogli del kapò. Stavolta è proprio il caso di dire: stia sereno".
Lo ha dichiarato l’on. Vinicio Peluffo, capogruppo commissione vigilanza Rai, Camera dei Deputati.
“È da anni che combattiamo per risolvere il problema degli "esodati" e, anche con la sesta salvaguardia, crediamo di aver dato un contributo per un miglioramento della situazione. L'aver incluso altre 32.000 persone, pur non essendo risolutivo, consente di portare il totale dei salvaguardati ad oltre 170.000 con una copertura finanziaria superiore agli 11 miliardi di euro. Le risorse aggiuntive, reperite dal Fondo per l'occupazione, verranno restituite nella legge di Stabilità: non esiste nessuna contrapposizione tra "esodati" e cassintegrati. Così come non c'è nessun rifiuto di affrontare il tema di "Quota 96" degli insegnanti. La non ammissibilità del tema rispetto all'emendamento alla proposta di Legge sugli Esodati formulata dal Governo, è semplicemente dovuta alla normale prassi della estraneità della materia. Del resto, questo tema è già oggetto di una apposita proposta di legge attualmente in discussione e può essere più agevolmente inserito come emendamento nel Decreto Pubblica Amministrazione”.
È quanto dichiarano in una nota congiunta Marialuisa Gnecchi, capogruppo in commissione lavoro, e Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.
“No a criteri di riparto dei fondi per le iniziative contro la violenza di genere, così come sono stati indicati dal dipartimento delle Pari Opportunità alla Conferenza Stato-Regioni. Vanno, innanzitutto, sostenuti i centri e le case rifugio indipendenti e già attivi sui territori, quelli che vengono tenuti aperti, da anni, grazie al lavoro dei volontari e che sono, da sempre, l’unico riferimento per donne che subiscono violenze”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera, a proposito delle modalità di riparto dei 17 milioni di euro stanziati dalla legge 119/2013 sul “femminicidio”.
"Le risorse, secondo l’atto presentato alla Conferenza Stato-Regioni, sono così ripartite: più di 5 milioni destinati alla creazione di nuovi centri antiviolenza e case rifugio, circa 9 milioni al finanziamento aggiuntivo di interventi regionali e circa 2,26 milioni ripartiti in parti uguali tra i centri antiviolenza e le case rifugio già esistenti, pubblici e privati. Per gli storici Centri antiviolenza e per le Case rifugio già attive (circa 350), quindi, ci sarebbe un finanziamento medio di 3mila euro l’anno ciascuno per i prossimi due anni".
“Con questi soldi – dice la deputata Murer- , le attività storiche faranno fatica perfino a pagare le sole utenze, mentre una quantità significativa di risorse viene indirizzata verso azioni delle Regioni, tutte ancora da scrivere, dai contorni non ben definiti, che rischiano di essere improvvisate e che possono essere troppo legate ai livelli istituzionali laddove, invece, vanno sostenute le reti indipendenti. Il governo deve intervenire rapidamente per cambiare completamente l’approccio: è giusto finanziare anche nuovi interventi, ma riservando a questi una percentuale minore del finanziamento. Gran parte delle risorse deve servire a sostenere, consolidare, implementare le attività già sperimentate con successo sui territori, radicate nel sapere e nel metodo, operative da anni, associate alle reti nazionali, che hanno consentito già a moltissime donne di ritrovare una strada, di ricostruirsi un’autonomia, di salvarsi la vita”.
Le resistenze ci sono, ma il nostro Paese attende un’innovazione radicale e coerente
“Pubblica Amministrazione, Terzo Settore, Giustizia, Competitività, Lavoro: tra decreti, disegni di legge delega, punti e linee guida il Governo ha messo sul tappeto un'enorme quantità di questioni sulle quali il nostro Paese attende da decenni un'innovazione radicale e coerente. L'immagine del treno delle riforme, cui ogni tanto si aggiunge un nuovo vagone, rende bene l'idea di un cammino che è iniziato davvero e nella direzione auspicata tante volte”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, nella sua newsletter settimanale.
“Le resistenze ci sono e ci saranno – continua - ma a me pare che, per la prima volta da molti anni a questa parte, la grande opinione pubblica sia favorevole ad un'azione profondamente innovatrice. È in questa cornice che comincia il semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea. Il documento sulla base del quale sono avvenute le prime scelte sui nuovi assetti rappresenta una novità e apre la strada ad un cambiamento di priorità nell'agenda europea tra crescita, occupazione e disciplina di bilancio”.
“Renzi e l'Italia hanno una grande responsabilità – conclude Sereni- L'orizzonte è quello della legislatura, ma non sfugge a nessuno che i prossimi sei mesi saranno cruciali. Nel Pd c'è qualcuno che sembra irritato quando si fa notare questa verità oggettiva. Si discuta, di tutto, ma si concluda con decisioni chiare e riformatrici”.
Approvato in commissione il decreto Franceschini
“L’approvazione del decreto in materia di tutela del patrimonio culturale e di rilancio del turismo è un importante passo in avanti per invertire la rotta in questi settori che tornano così ad essere strategici dopo anni di incuria e trascuratezza. Durante il dibattito in commissione sono stati approvati importanti emendamenti che hanno introdotto miglioramenti del testo approvato dal Consiglio dei ministri”. Lo dice Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura e relatrice del decreto, commentando il via libero al provvedimento da parte delle commissioni Cultura e Attività produttive.
“In particolare - prosegue Coscia -, con un emendamento delle relatrici si è chiarito che l’art bonus è esteso anche ai privati che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore dei beni pubblici gestiti anche da fondazioni e enti privati. È stato poi introdotto, con un emendamento del Pd, il credito d'imposta pari al 30 per cento per il biennio 2015/16, sui costi per il restauro e l'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, esistenti almeno dal 1° gennaio 1980, dotate di non più di due schermi. Ci auguriamo adesso di poter passare all’esame in aula già venerdì prossimo così da approvare il decreto nel corso della prossima settimana. Finalmente l’Italia torna a valorizzare il suo incommensurabile patrimonio culturale pubblico, unico al mondo, coinvolgendo i giovani e i privati”.
“Il provvedimento che andrà in Aula domani è la prova che per il Partito Democratico le emergenze non possono aspettare”. Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Partito Democratico, e componente in commissione Lavoro alla Camera.
“Se si è potuti arrivare fino alla discussione in Aula – spiega Martelli – il merito è del Partito Democratico, che antepone i fatti alle parole e preferisce lavorare per cercare soluzioni concrete ai problemi, piuttosto che per fare annunci a effetto”.
“Questo impegno e l’atteggiamento costruttivo del Partito Democratico sono stati d’altronde riconosciuti anche dagli italiani con il 40,8% di voti ottenuto nelle ultime elezioni europee. I cittadini hanno insomma dato credito alle proposte del Pd. Un motivo in più per continuare il nostro lavoro”.