01/07/2014 - 17:58

“Quest’ennesimo atto intimidatorio contro le sedi del Partito democratico è motivo di grande preoccupazione per i danni che avrebbe potuto causare e perché si inserisce in un susseguirsi di episodi intollerabili. Mentre diciamo che si illude chiunque pensi che i democratici si possano fare intimidire da simili atti, ci auguriamo che sia fatta luce al più presto sulla loro matrice. Ai democratici bolognesi del quartiere Savena tutta la solidarietà del gruppo Pd della Camera”. Lo dichiara Andrea De Maria della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

 

01/07/2014 - 17:54

“La commissione Giustizia della Camera ha dato avvio alle audizioni che aprono la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare 1138 sostenuta da centinaia di migliaia di cittadini”.  Lo dichiara Davide Mattiello, deputato Pd e componente della commissione Antimafia.

“Sono stati sentiti – prosegue Mattiello - il procuratore Francesco Menditto, Davide Pati di Libera e Luciano Silvestri, della Cgil”.

“L'approvazione di questo testo è urgente e importante. Troppo spesso, infatti, le aziende confiscate falliscono e si perdono così migliaia di posti di lavoro: un esito inaccettabile. L'iter della proposta di legge si farà forte della risoluzione, da poco approvata a larghissima maggioranza da entrambi i rami del Parlamento, sui beni confiscati alla mafia e anche della disponibilità già manifestata dal Ministro Orlando”, conclude il parlamentare democratico.

 

01/07/2014 - 17:26

"Il regolamento europeo per i prodotti montani è un risultato soddisfacente e importante per i produttori e i consumatori per il quale ci eravamo attivati per scongiurare il rischio concreto di uno snaturamento. Adesso e' fondamentale attivare e coinvolgere tutta la  filiera che coinvolge agricoltori e trasformatori delle aree di montagna, con evidenti ripercussioni positive sul settore dell'enogastronomia e del turismo rurale .

 Nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 varato dal governo è prevista la possibilità' di finanziare ai produttori organizzati iniziative di promozione della nuova indicazione di origine montana. E' importante ora che il ministero delle Politiche Agricole coordini al meglio la rete rurale nazionale e che le Regioni  coinvolgano sul piano istituzionale le Unioni dei Comuni montani e le organizzazioni dei produttori e dei consumatori per attivare su tutto il territorio nazionale questo importante riconoscimento".

Così il presidente dell'intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, il deputato Pd Enrico Borghi, commenta il regolamento relativo al rilascio del marchio "Prodotti di montagna", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea.

 

01/07/2014 - 17:21

"Gli arresti contro i tentativi di infiltrazione della 'ndrangheta per i lavori sulla Tav Torino-Lione dimostrano che lo Stato c'è, e non arretra.

 I fatti di oggi confermano quanto evidenziato dalla Commissione Nazionale Antimafia che ha incaricato l'osservatorio nazionale sulla criminalità dell'università di Milano di redigere il primo rapporto trimestrale sulle aree settentrionali e che, presentato a Torino lo scorso 26 giugno, consente di comprendere il livello della presenza del fenomeno mafioso nelle regioni del nord.

Il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel territorio non deve in alcun modo essere sottovalutato, e per questo tutti, dalle istituzioni fino ai comunità locali, devono mantenere altissima la guardia contro ogni tentativo di contaminare il tessuto economico, sociale e politico."

Così il capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici  il deputato Pd  Enrico Borghi sugli arresti per infiltrazioni mafiose in Piemonte.

 

01/07/2014 - 16:37

“Farage e i membri dell’Ukip hanno voltato platealmente le spalle durante l’esecuzione dell’Inno alla gioia. Quello stesso inno che Beppe Grillo ha utilizzato nel suo ultimo comizio a pagamento. Evidentemente ora per il M5S la musica è cambiata, finita la campagna elettorale il gruppo che hanno voluto costituire a tutti i costi si dimostra per quello che è: un movimento eurofobico e inconcludente, irrispettoso nei confronti di tutti coloro che credono nel progetto unitario dell’Europa. L’imbarazzo dei grillini per questo esordio stonato nell’Ue fa riflettere sul livello del loro futuro contributo. I cittadini hanno votato per cambiare in meglio le istituzioni, non per assistere all’indecoroso spettacolo offerto dai loro alleati. Gli eurodeputati del M5S non possono continuare a fare i pesci in barile, prendano pubblicamente le distanze da questo gesto offensivo e francamente patetico”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

 

01/07/2014 - 15:39

“La disoccupazione e l'inoccupazione femminile hanno radici profonde nella nostra società e trovano nella crisi economica un ulteriore aggravarsi del problema. Dovremmo però fare del dibattito sull'occupazione femminile non un tema episodico, che emerge ogni volta che vengono resi pubblici i dati Istat, ma una questione da mettere all'ordine del giorno della politica del lavoro”. Lo dice Alessia Rotta, deputata del Pd commentando i dati Istat sulla disoccupazione

“Sia la delega sulla Pa presentata dalla ministra Madia - prosegue Rotta - sia la delega sul lavoro, all’esame del Senato, hanno individuato alcuni strumenti peculiari come quelli che facilitano la conciliazione del tempo di lavoro e tempo di vita, o agevolano il part time. E anche il telelavoro nella pa in alcune regioni come Trento-Alto Adige, ha già dimostrato la sua efficacia in termini di produttività e occupazione femminile; si tratta di buone pratiche che andrebbero estese al resto del territorio nazionale”.

 

01/07/2014 - 14:37

Un’Europa unita, solidale e pacifica: è quanto ci hanno chiesto i cittadini con il voto del 25 maggio. Un impegno che nessun parlamentare dovrebbe dimenticare, oggi più che mai, nel giorno dell’insediamento. Per questo suona quanto più inopportuno e offensivo l’atteggiamento dei rappresentanti dell’Ukip, di cui fanno parte gli eletti del M5s, che hanno voltato le spalle mentre veniva eseguito l’Inno europeo. Un comportamento infantile che ferisce le istituzioni, mostrando tutti i limiti di una cultura politica populista e demagogica: se vogliamo far contare gli organismi europei dobbiamo starci con la forza delle idee e dei programmi. Voltare le spalle è chiudersi al futuro, alla possibilità di cambiare l’Europa per farne la dimensione irrinunciabile delle prossime generazioni.

Lo ha dichiarato l’on. Andrea Martella, vicepresidente Gruppo Pd, Camera dei Deputati.

 

01/07/2014 - 13:16

Garantire servizi ai cittadini e quelle dei lavoratori

"La relazione illustrata oggi dal Garante per gli scioperi dà l'idea di un quadro di tensione sociale sul quale non occorre abbassare la guardia, ma al contrario vi è bisogno d'intervenire garantendo le esigenze dei cittadini - soprattutto in materia di servizio pubblico - e quelle dei lavoratori che vivono momenti di grave difficoltà". Lo afferma Monica Gregori, deputato del Pd in Commissione lavoro.

"Dalle parole del Presidente Alesse - prosegue Gregori - emerge un forte elemento di disagio sociale su tutto il territorio nazionale, che non può solo essere risolto con logiche sanzionatorie ma deve essere accompagnato da strumenti per il rilancio dell'occupazione e della crescita. Penso ad esempio agli ammortizzatori sociali, per i quali c'è bisogno di un chiaro impegno del Governo per trovare le risorse mancanti per l'anno in corso e quelle riguardanti l'anno 2012, che i lavoratori ancora attendono".
 

01/07/2014 - 12:42

La vice presidente della Camera: adempiere ai nostri doveri con disciplina e onore, la bussola è l’articolo 54 della Costituzione

“Come diceva Gherardo Colombo, la corruzione si batte prima di tutto sul piano culturale. Proprio per questo la mia personalissima opinione e' favorevole all'introduzione di un codice di comportamento anche per i parlamentari italiani come strumento e occasione per una grande riflessione pubblica sul ruolo degli eletti e i principi etici che debbono informare l'attività dei rappresentanti del popolo nelle istituzioni. Per battere la corruzione, che mina la credibilità delle istituzioni e al fondo anche la qualità della democrazia, serve un nuovo discorso pubblico che coinvolga l'insieme della società italiana. La bussola per noi resta il principio costituzionale scritto all'articolo 54 secondo cui i cittadini ai quali sono affidate funzioni pubbliche, debbono adempiere ai loro doveri con disciplina e onore”.

Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo al seminario parlamentare promosso nell'ambito dell'Assemblea parlamentare del consiglio d'Europa dedicato ai codici di condotta per i parlamentari e alla prevenzione della corruzione.

Gli articoli 54, 65, 66, 67, 68 e 69 della Costituzione italiana definiscono un insieme organico di regole a sostegno della funzione parlamentare. A queste si aggiungono le norme sull’incandidabilità, quelle volte a combattere la  corruzione, quelle che disciplinano la raccolta dei fondi e la pubblicità nelle campagne elettorali e, per finire, gli obblighi di pubblicità e trasparenza imposte agli eletti sulla pubblicazione dei prospetti patrimoniali e reddituali.  Stante la presenza di questo ricco corpus giuridico, è necessario introdurre nel nostro Paese un codice di comportamento dei parlamentari?

“Sì – è la risposta di Marina Sereni –anche perché a differenza di altri Paesi, abbiamo da molti anni un codice deontologico per i dipendenti pubblici, ma non ne abbiamo uno per i parlamentari”, com’è necessaria una “regolamentazione delle lobbies e dei rapporti con la politica ed i parlamentari”.

“Ciò – ha concluso - può fornire un potente strumento di rafforzamento dell'autorevolezza della politica e delle istituzioni in una fase particolarmente critica del rapporto con l'opinione pubblica e gli elettori”.

 

01/07/2014 - 11:36

“Sulla nuova operazione contro la 'ndrangheta a Torino, chi ha responsabilità politiche non può sottovalutare quanto sta accadendo. La professionalità e la dedizione delle forze dell'ordine e della magistratura meritano un plauso, ma soprattutto attenzione: dall'ordinanza emergono imputazioni inquietanti come quella riferita al traffico di rifiuti, emergono collegamenti ramificati in tutta Italia.

La commissione parlamentare Antimafia, proprio giovedì e venerdì della scorsa settimana, era a Torino per verificare lo stato dell'arte e segnalare con la propria presenza l'esigenza di tenere alta la guardia.

I reati associativi di tipo mafioso hanno per loro natura bisogno di rapporti con il potere politico, ecco perché le situazioni di Rivarolo e di Leini avrebbero meritato una migliore presa di coscienza. Non è mai troppo tardi, anche se ogni giorno che passa è un giorno sprecato”.

Lo ha dichiarato  il  deputato Pd Davide Mattiello, commissione parlamentare Antimafia.

 

30/06/2014 - 21:34

“Economia reale e economia digitale non possono essere mondi distinti, dimensioni che hanno rapporti differenziati con lo Stato e i territori. Il semestre europeo sia per questo l’occasione per lanciare un Equity act che unifichi economia reale e quella digitale. E’ una questione di civiltà fiscale”. Lo dichiarato Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, chiudendo i lavori del convegno su ”Economia digitale e industria culturale”, tenutosi questo pomeriggio a Montecitorio.

“In questo senso, la web tax – spiega Boccia – così chiamata dalle multinazionali del web nel tentativo di farla passare come una tassa, non è mai stata tale. Era semplicemente una norma che equiparava le multinazionali del web a qualsiasi altra impresa. L’Iva non è una nuova imposta. Lo è, forse, solo per chi non la paga. Ma per le con di migliaia di imprese italiane, francesi, tedesche che operano nei rispettivi paesi, l’ Iva - o Vat, che dir si voglia -, è l’imposta indiretta con la quale si sostiene anche il funzionamento della stessa Europa. Se proprio le si vuole dare un nome, la si chiami piuttosto ‘freedom tax’, dal momento che la libertà di non pagare le imposte delle multinazionali, si scontra con la necessità delle imprese italiane di pagarle e di non subire concorrenza sleale”.

“Il fatto – ha proseguito Boccia - che due fra principali editori italiani come Confalonieri e De Benedetti, che ringrazio per essere venuti oggi alla Camera per esprimere la loro opinione sul lavoro parlamentare di questi 12 mesi, siano d’accordo sulla necessità di un Equity act, è un’ulteriore conferma che il governo e il Parlamento devono completare l’iter iniziato con la legge di stabilità del 2014”.

“Nell’ambito della conferenza permanente sul fiscal compact, in programma in Italia il 29 e 30 settembre prossimi nell’ambito semestre europeo a presidenza italiana, sosterrò la necessità di una sessione ad hoc su fisco ed economia digitale”, ha annunciato il presidente della commissione Bilancio."

 

30/06/2014 - 21:22

“La notizia dell’uccisione dei tre ragazzi israeliani è orribile e ci addolora. Siamo vicini alle loro famiglie e al popolo di Israele e condanniamo con fermezza ogni tipo di violenza ”. Lo afferma Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e presidente della delegazione presso l’assemblea della Nato.” 

 

30/06/2014 - 20:54

Va detto una volta per tutte: è falso il conflitto che si racconta tra artisti, creativi, creatori, lavoratori dell'ingegno e i cittadini, i fruitori, il pubblico - lo dichiara Roberto Rampi, deputato PD in Commissione Cultura a margine del Convegno su economia digitale e è industria culturale oggi alla Camera dei Deputati - Spesso si confonde il diritto d'autore con la tassazione. Mentre si tratta del riconoscimento di una parte dei guadagni generati dallo sfruttamento commerciale di un'opera dell'ingegno. È giusto discutere quali debbano essere gli strumenti della riscossione ma è indubbio che va trovato un modo di garantire il diritto alla proprietà intellettuale nell'era digitale. È la garanzia che quei contenuti esistano e continuino ad esistere. L'idea dell'accesso gratuito ai contenuti, alla musica innanzitutto, ai testi, alle immagini va regolata. La rete non è un prodotto ma un luogo. Se ad esempio grazie agli accessi gratuiti qualcuno guadagna milioni di euro di pubblicità è un fatto di giustizia che almeno una parte di questi guadagni arrivi a chi ha creato i contenuti che generano quegli accessi. Non va quindi assecondata l'idea che esista un conflitto. C'è convergenza di interessi tra creatori e fruitori. A entrambi interessa che chi guadagna sul loro incontro riconosca il dovuto, anche perché è condizione perché nuovi contenuti si creino.
I lavoratori dell'ingegno, i creatori, gli artisti sono lavoratori a cui è giusto, dovuto, utile riconoscere il frutto del loro lavoro. Ci sono interessi potenti che muovono campagne contro questo riconoscimento. Di qui passa anche una battaglia di tutela della cultura e del nostro patrimonio culturale, del suo pluralismo, pena la scomparsa di interi settori. Chi poi vuol donare i propri contenuti lo deve poter fare, ma limitatamente per l'utilizzo che ritiene di autorizzare. In questo senso è giusto normare meglio l'uso civile, per la scuola, per l'incremento della diffusione della cultura.

 

30/06/2014 - 19:29

Settimana fondamentale per la riforma costituzionale. Si iniziano oggi a votare i circa 600 emendamenti presentati alla commissione Affari costituzionali del Senato.

“Concordo con il sottosegretario De Vincenti: la disciplina della Cassa integrazione in deroga deve essere rivista”. Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Partito Democratico, e componente della commissione Lavoro alla Camera.

“La Cig in deroga – spiega Martelli – non può essere uno strumento di politica passiva ma un mezzo per per mettere in modo una trasformazione virtuosa dei processi produttivi. La razionalizzazione deve quindi tenere insieme il rilancio della politica industriale, la valorizzazione delle competenze individuali e le vocazioni produttive territoriali”.

“In questo modo la Cassa integrazione in deroga potrebbe diventare, da sterile sostegno al reddito, un’occasione per rivitalizzare e adattare la capacità produttiva delle aziende, aumentando così la possibilità di sostenere i problemi posti dal mercato e di conseguenza l’occupazione”, conclude la parlamentare democratica.

 

30/06/2014 - 16:57

“Da quando i tribunali amministrativi si sostituiscono agli insegnanti nella valutazione finale di uno studente? La notizia dell'annullamento da parte del Tar del Lazio della bocciatura di uno studente di un liceo classico che aveva riportato alcune pesanti insufficienze, crea un precedente pericoloso. Si tratta di una sentenza assurda che, da una parte, contribuirebbe a fomentare il gravissimo fenomeno di discredito sociale degli insegnanti e dall'altra creerebbe un grave precedente per cui, se una famiglia è scontenta, è sufficiente che faccia ricorso”. Lo dice la deputata PD Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura.

“A prescindere dalle argomentazioni - prosegue Malpezzi -, che appaiono risibili come il rimprovero del Tar agli insegnanti per non avere adeguatamente valutato la preparazione complessiva dello studente per cui un 3 in matematica e un 4 in fisica sarebbero meno gravi trattandosi di un liceo classico, un tribunale amministrativo non può sostituirsi agli insegnanti in una delle loro funzioni fondamentali come la valutazione degli studenti. Nel corso dell'anno scolastico non è, infatti, il tribunale amministrativo che segue gli allievi. Sono i docenti che hanno la responsabilità pedagogica dell'insegnamento. Gli insegnanti vanno valorizzati e rimessi al centro del processo educativo invece di svilirli. Per questo la sentenza oltre a lasciare sgomenti desta notevole preoccupazione”.

 

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