Quota 100 è stato un sistema iniquo e dispendioso, che ha comunque dato una risposta ad alcuni lavoratori. Ora si tratta di evitare che al suo scadere vi sia uno scalone improvviso di cinque anni. Noi crediamo che ci si debba concentrare anzitutto su un principio di gradualità e sulla salvaguardia delle categorie più svantaggiate. Rafforzare ed estendere Ape sociale e confermare Opzione donna consente di mandare in pensione prima chi ne ha realmente bisogno come le persone che svolgono lavori gravosi o usuranti e, appunto, le donne che sono i soggetti storicamente più penalizzati dal punto di vista previdenziale: per le donne disoccupate con figli inoltre sarebbe una misura di equità l’abbassamento dei requisiti previsti per il pensionamento, che per la pensione di vecchiaia sarebbe a 67 anni di età. E dobbiamo occuparci anche dei giovani, destinati ad andare in pensione con trattamenti da fame. Su una materia tanto delicata è necessario che si trovi un’intesa tra governo e parti sociali e che pertanto il dialogo non si interrompa>.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
La posizione espressa da Weber sul finanziamento europeo per la costruzione di barriere fisiche ai confini dell'Unione non è per nulla condivisibile. I muri non sono la soluzione in Europa né alle problematiche legate alla gestione dei flussi migratori né alle minacce di regimi illiberali confinanti con il nostro continente. Costruire muri con risorse UE è una proposta tanto demagogica quanto risibile ed inefficace. Il PPE si impegni a Bruxelles per affermare con forza il ruolo di attore internazionale dell'Unione con politiche e azioni autorevoli, e lavori per superare definitivamente il regolamento di Dublino, sbloccando l'adozione di un nuovo Patto sull'immigrazione e l'asilo che consenta di affrontare in modo solidale e strutturale il fenomeno migratorio, rafforzando in particolare la collaborazione con i Paesi di origine e transito.
Lo afferma Piero De Luca, vicecapogruppo del Pd alla Camera.
"Questo progetto di legge è la naturale estensione e conclusione del codice di crisi d'impresa perché si riferisce alla riforma di quella peculiare procedura concorsuale nel diritto d'impresa italiano che è l'amministrazione straordinaria, nata nel lontano 1979 con Romano Prodi all'allora Ministero dell'Industria, ristrutturata 20 anni dopo in linea con le norme europee.
Il progetto di legge che oggi è qui in Parlamento porta una delega per una riforma organica, per la ristrutturazione delle regole che sovrintendono all'uso di questo strumento. Dodici mesi per l'esercizio della delega. Sessanta giorni prima della scadenza della delega il Parlamento con le commissioni competenti si deve esprimere. Vengono ribaditi e rinforzati i requisiti di accesso per la procedura sia la situazione di insolvenza, sia la situazione dell'azienda, sia il numero dei dipendenti 250 per singola azienda, 800 per gruppo. La procedura di accesso dura 10 giorni con il tribunale che decide dopo aver revisionato l'esistenza dei requisiti e in 45 giorni il Ministero, nominando un commissario straordinario, produce una relazione che il giudice valuta e decide l’ammissione definiva all'amministrazione straordinaria o la liquidazione giudiziale. Quindi tempi certi finalmente con un programma chiaro che mantiene la struttura a due fasi della procedura. Le aziende con più di mille dipendenti possono accedere direttamente alla procedura salvo verifica ex post e convalida del giudizio competente.
Due cose su questo testo sono particolarmente rilevanti: la prima sulla recuperabilità dell'azienda; diventa un parametro importante per l'ammissione alla procedura straordinaria l'occupazione diretta e indiretta, quindi mantenimento del lavoro e dell'occupazione.
La seconda è l'istituzione di un albo che permette una regolazione forse più ampia delle figura dei commissari, del loro compito, la possibilità di revocarli per giusta causa e anche sulla disciplina dei compensi.
Questa riforma è necessaria. Auspico che il Senato velocizzi l'approvazione di questo testo, che lo faccia diventare legge. La pandemia ha acuito la necessità di questo strumento, uno strumento di politica industriale per le medie e grandi azienda italiane. Questa riforma è stata voluta da tutto il Parlamento e dà al Governo la delega per poter attuare questa riforma, a dimostrazione che questo Parlamento non è un mero attore passivo, ma attivo e propositivo. Auspico che venga approvata al più presto perché le nostre aziende hanno bisogno di questa riforma".
Lo ha detto in Aula, Gianluca Benamati, annunciando il voto favorevole del Pd al ddl crisi grandi imprese.
“Finalmente dal Senato è arrivata la buona notizia: il testo unificato sulla parità salariale è stato approvato all'unanimità ed è legge! Quella di oggi è una giornata di festa per tutte le donne che hanno combattuto e lottato per dare nuove tutele alle lavoratrici, per tutte coloro che sono sottopagate, discriminate o che sono state scartate perché donne. Questa legge la dedichiamo a loro, ora avranno gli strumenti per difendere i loro diritti. Grazie a tutte e tutti coloro che hanno contributo a questo risultato, alla relatrice al Senato, Valeria Fedeli, e a tutti i gruppi parlamentari che sono voluti arrivare ad approvare questa legge di origine parlamentare, prima della fine della legislatura. Ora la sfida sarà attuarla al 100%. Ne discuteremo fin da subito con i ministri del Lavoro e delle Pari opportunità. L’Italia ha l'occasione di cambiare e di segnare finalmente un traguardo per le pari opportunità”.
Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, della segreteria nazionale Pd.
“Sono molto contento delle parole che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha espresso oggi a Bari. Per Draghi ‘un sistema educativo che non funziona alimenta le diseguaglianze, ostacola la mobilità e priva l'Italia di cittadini capaci e consapevoli’. Una questione sulla quale lavoro costantemente da molti anni, non da ultimo nelle commissioni. Credo infatti che ci sia bisogno di mettere bambini e bambine al centro della nostra visione per il futuro, partendo dai diritti dell’infanzia e adolescenza fino a sostenere il diritto ad avere un lavoro buono. Importanti anche le parole sul divario di genere e sull’uso dei fondi del Pnrr, che sono un’opportunità che abbiamo l’obbligo di gestire bene per le prossime generazioni e per il rilancio del Mezzogiorno. E anche per sconfiggere le mafie. Come ho detto in altre occasioni la coesione tra generazioni, così come i tentativi di produrre lavoro ‘buono’ sono fondamentali per una nuova stagione di antimafia e in questo senso credo che le esperienze pugliesi, vere eccellenze nel campo, debbano essere replicate e potenziate. Rimango infatti convinto che possa ripartire da Bari e dalla Puglia una nuova stagione di impegno civile giovanile. Abbiamo sempre lavorato su questa linea e continueremo”.
Così il deputato barese del Pd, Paolo Lattanzio, componente della commissione Cultura e responsabile intergruppo parlamentare Infanzia e adolescenza.
“Chiediamo al governo di continuare la riqualificazione del patrimonio edilizio, accompagnando la transizione energetica e rendendo sostenibili, omogenee e possibilmente strutturali le politiche di intervento in edilizia, attraverso: proroga dei bonus (super bonus, sisma bonus, bonus facciate, bonus ristrutturazione, eco bonus, bonus verde e bonus mobili) per il 2023 per condomini e case unifamiliari; garanzia di adeguata estensione temporale degli incentivi per beneficiare pienamente delle misure; resa strutturale dello sconto in fattura e della cessione del credito; inserimento del prezzario Dei, ovvero dei prezzi regionali, per tutti i bonus (facciate e ristrutturazione) che ad oggi non hanno massimali di riferimento; verifica periodica delle risorse utilizzate attraverso il monitoraggio dei bonus e l’analisi dell’Agenzia delle entrate ed Enea; affidamento ad Enea del compito di effettuare dell’aggiornamento delle tecniche e dei materiali utilizzati e ammessi alle agevolazioni, in particolare per l’efficientamento energetico e la ricerca di nuove soluzioni per installare il fotovoltaico nelle città storiche che necessitano anche interventi di messa in sicurezza antisismica; accesso agli incentivi agli immobili residenziali detenuti dalle Pa; adozione di una iniziativa legislativa per il riordino del sistema degli incentivi dando, a partire dal 2024, certezze di lungo periodo e prevedendone il decalage; introduzione in forma sperimentale, in relazione al Pnrr, di strumenti di incentivazione, anche non fiscali, per promuovere operazioni di rigenerazione urbana di edifici e aree dismesse, con particolare riferimento agli interventi di sostituzione edilizia, garantendo l’abbattimento di consumi energetici ed emissioni”.
Così la mozione depositata oggi a Montecitorio che vede come prime firmatarie Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive, e Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente, e sostenuta da Debora Serracchiani, presidente del Gruppo Pd alla Camera, e da numerosi deputati dem.
“A settembre 2021 - si legge nella mozione - gli investimenti dei proprietari di immobili per interventi realizzati con il superbonus sono risultati vicini a 7,5 miliardi di euro. Il Centro studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri stima che tale impegno di spesa possa attivare una produzione aggiuntiva di 15,7 miliardi di euro e occupazione aggiuntiva per 122.900 unità. Ad oggi tale impegno di spesa potrebbe contribuire alla formazione del 4,6% degli investimenti totali previsti nel 2021 e alla formazione di 9,9 miliardi di Pil. Il 2021 potrebbe chiudersi con un impegno di spesa complessiva per interventi con superbonus di 9,350 miliardi di euro; si stima, in particolare, che la spesa per ecobonus possa raggiungere i 9 miliardi di euro e che gli impegni di spesa per sismabonus possa raggiungere i 350 milioni di euro. Una spesa di poco superiore a 9 miliardi può generare un livello di produzione aggiuntiva (all’interno di tutte le filiere) pari a 19,6 miliardi e un totale di oltre 153mila nuovi occupati. Si tratta di cifre molto importanti ed è per questo che chiediamo l’impegno del governo”.
“Vorrei fare i miei più sentiti complimenti alle forze dell’ordine impegnate nell’operazione che ha portato questa mattina all’arresto di 7 persone per trasporto, acquisto, vendita e detenzione di cocaina. Un’operazione importante che ha visto la partecipazione del personale della Squadra Mobile della Questura de L’Aquila, coadiuvata da personale del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Volo e da Unità Cinofile. Già qualche giorno fa un altra operazione condotta dal Comando dei Carabinieri dell’Aquila aveva portato ad altri arresti.
Il crimine che si crea attorno al grande spaccio è spesso sottovalutato. Spesso assistiamo al coinvolgimento di giovani e famiglie che finiscono in un tunnel devastante con esiti distruttivi. Dobbiamo tenere alta l’attenzione su questo tipo di delinquenza per garantire ai cittadini serenità e convivenza civile. Va sviluppata una rete sociale che segua famiglie e persone che convivono con la droga e la dipendenza. Ma nessuna tolleranza verso i criminali che infestano la città e tante frazioni e comuni del comprensorio”.
Lo dichiara la deputata della presidenza del gruppo Pd alla Camera, Stefania Pezzopane.
“Ci uniamo al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel ringraziare governo e Parlamento e i gruppi parlamentari che lo hanno sostenuto, per l'approvazione del subemendamento al Dl infrastrutture presentato dal Partito Democratico in commissione Trasporti della Camera, per garantire un intervento immediato al fine di contrastare l'emergenza buche a Roma. Il subemendamento, voluto e sostenuto tenacemente dal Pd, rende infatti possibile, nell'ambito del Contratto di programma tra l'Anas Spa e il ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, l’utilizzo, fino a 5 milioni di euro, per assicurare la realizzazione degli interventi urgenti per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria delle strade comunali di Roma Capitale, nonché di rimuovere le situazioni di emergenza connesse al traffico e alla mobilità nel territorio comunale derivanti dalle condizioni della piattaforma stradale delle strade comunali”. Lo affermano i deputati dem Davide Gariglio e Andrea Casu, rispettivamente capogruppo Pd e componente in commissione Trasporti della Camera.
"Svendere una banca, ora che sta dando sensibili segnali di ripresa, non conviene al territorio senese ma nemmeno allo Stato, che ha investito in questi anni su Mps e sul suo capitale umano". E’ quanto dichiara Luca Sani deputato Pd in commissione Finanze di Montecitorio sullo stop dei negoziati tra ministero dell'Economia e Unicredit.
"Il governo ha mantenuto gli impegni assunti in Parlamento, occorre ora perseguire una soluzione attuabile e condivisa che stabilizzi la situazione a tutela della banca, dei risparmiatori e dei dipendenti. Il primo passo è chiedere all'Europa una proroga sulla privatizzazione dell'istituto di credito che scade nella prossima primavera, oltre ad inserire norme ad hoc ed eventuali risorse già nella prossima Legge di Bilancio", conclude Sani.
“Una notizia importante e positiva. Questa notte sono stati approvati i due emendamenti a mia prima firma che impediscono gli aumenti dei pedaggi autostradali in tutta Italia. Gli aumenti, sospesi fino al 2021 grazie ad un precedente emendamento, vengono dunque bloccati nuovamente fino al nuovo periodo regolatorio definito dai Pef”. Lo dichiara la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“L’emendamento 2.7 approvato – prosegue l’esponente dem - riguarda tutte le concessionarie con i Pef scaduti, ed è un intervento doveroso di cui mi sono fatta carico e che il Partito Democratico ha sostenuto con energia. Il governo ha dato parere positivo e la commissione lo ha approvato con mia enorme soddisfazione. L’altro emendamento, riformulato dal governo, allinea la proroga del blocco aumenti per Strada dei Parchi a fine 2021, visto che il precedente mio emendamento al decreto sisma bloccava gli aumenti fino al 31 ottobre”.
“Ho chiesto al governo - conclude Pezzopane - ed in particolare al Mims e al Mef, di sostenere il blocco degli aumenti anche con strumenti successivi fino ad approvazione del Pef di Strada dei Parchi. Infatti erano sono stati annunciati aumenti di oltre il 30% che produrrebbero un effetto devastante su famiglie ed imprese. Questo ora è scongiurato. Ma il vero obiettivo politico è l’approvazione del Piano economico e finanziario. A tal proposito, considero molto positivo l’incontro programmato per giovedì mattina dal Mims con una delegazione di Sindaci e i Commissari. Mi auguro che rapidamente venga approvato il Pef riguardante Strada dei Parchi, che consente un investimento di oltre 5 miliardi per modernizzare e mettere in sicurezza le nostre autostrade”.
"Ampliare Ape sociale e confermare opzione donna"
Il nostro giudizio sulla manovra è positivo, va nella direzione giusta. Dà segnali importanti sulle priorità indicate dal Partito democratico, a partire dall’obiettivo del consolidamento della ripresa economica. In particolare il taglio delle tasse sul lavoro, da noi richiesto con forza, perché questo vuol dire stipendi più alti per i lavoratori. E’ convincente l’impianto sulla riforma degli ammortizzatori sociali come sui fondi per la sanità. Sulle pensioni la nostra priorità è un ampliamento dell’Ape sociale ad altre categorie di lavori gravosi e usuranti sulla base delle indicazioni fornite dalla Commissione tecnica del Ministero e confermare Opzione donna. Le donne infatti pagano precariato e discontinuità lavorativa e questa conferma è necessaria se si vuole veramente combattere la diseguaglianza. Riteniamo, inoltre, che i bonus per l’edilizia, a cominciare dal bonus facciate, vadano prorogati. Daremo nostro contributo in Parlamento per migliorarla ulteriormente.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
“È stata una settimana gloriosa per la cultura italiana. Il ventenne Giuseppe Gibboni ha vinto il prestigioso Premio internazionale Paganini, mentre a Varsavia sono stati premiati altri due italiani, Alexander Gadjiev (secondo posto) e Leonora Armellini (quinto posto) all'interno del celeberrimo Concorso pianistico Chopin. L'Italia musicale continua ad eccellere e a dimostrare di essere ricca di giovani e talentuosi artisti capaci di affermarsi ai massimi livelli. Complimenti a questi brillanti esecutori che rappresentano motivo di vanto e orgoglio per il nostro Paese”.
Lo dichiarano Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera, e Michele Nitti, deputato Pd e componente della commissione Cultura.
“I ballottaggi in Sicilia, sulla scia del successo nazionale, hanno confermato un PD che continua a cresce e vince. Questo risultato sancisce il ruolo chiave che il PD deve esercitare nella costruzione di un'alleanza larga, per battere la destra sovranista ed etno-populista negli appuntamenti elettorali del prossimo anno in Sicilia: le elezioni regionali, e quelle amministrative a Palermo e negli altri comuni dell'isola. Un'alleanza che comprenda il M5S e le forze progressiste, riformiste, cattoliche e liberali che insieme potranno ridare una prospettiva di crescita e di sviluppo alla Sicilia e ai siciliani”.
Lo dichiara il deputato del Partito democratico Pietro Navarra.
"Quota 100 è stata una fonte di disuguaglianze che ha portato in pensione una maggioranza di uomini benestanti e impoverito i giovani italiani, caricandoli di nuovo debito pubblico. È una misura che non può essere prorogata, ma nemmeno può essere sostituita dalla sua brutta copia. La pensione anticipata deve essere consentita alle categorie di lavoratori che svolgono gli impieghi più usuranti, e che sia mentalmente sia fisicamente non possono lavorare oltre una certa età. Non possiamo continuare a costruire misure eguali per diseguali. Da questo punto di vista, non ci si può dimenticare del doppio carico di lavoro delle donne, in famiglia e sul luogo di lavoro. Opzione donna deve essere rinnovata e occorre creare le condizioni perché diventi strutturale”.
Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, della segreteria nazionale Pd.
"L’entusiasmante successo delle elezioni comunali dice due cose assai importanti a noi Democratici. Che il Pd ha amministratori competenti, di qualità, appassionati e credibili e che quando parlano di prossimità, della capacità della politica e dell’amministrazione di dare risposte concrete ed efficaci ai bisogni della comunità locale, sanno di cosa parlano perché è un pezzo forte del pensiero personalista e riformista che ispira il Partito democratico. Oggi è nelle città che prende corpo il primo tempo della risalita dalla sofferenza sociale del covid con la riconquista dei luoghi di studio, di lavoro, di svago, con la ripresa di una vita all’insegna della condivisione, della vicinanza e non più dell’esclusione, della separazione. Le città sono la prima trincea. C’è dunque un motivo ulteriore per rendere questo straordinario patrimonio di amministratori più fecondo e decisivo e protagonista delle politiche che nei diversi terreni vengono individuate per portare il Paese fuori dalla crisi. Penso che i sindaci devono sedere ai tavoli dove si discute di reddito di cittadinanza, di semplificazione, di fisco, di infrastrutture. Del resto, osservava Carlo Cattaneo, sono i ”municipi la spina dorsale della nazione” e il “mezzo privilegiato per fare compiere alla nazione opere grandi”.
Così Graziano Delrio deputato Pd su facebook.