L’ennesima morte sul lavoro non fa altro che confermare una situazione inaccettabile, dovuta ad una precarietà che scarica la ricerca del profitto sulle spalle dei lavoratori e sulla loro sicurezza. Quanto accaduto all’Interporto di Bologna deve spingere il governo a mettere in campo, al più presto, tutte le soluzioni necessarie per poter contrastare un fenomeno ormai dilagante.
Esprimo le mie più sentite condoglianze ai cari del giovane deceduto, il mio pieno sostegno allo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali e chiedo al Ministro del Lavoro, di cui conosco la sensibilità e l’attenzione per il tema della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, di visitare l’Interporto per testimoniare la presenza e la vicinanza del governo rispetto ad un polo attraversato da molteplici problematicità.
Lo afferma il deputato del Pd Francesco Critelli.
Abbiamo avuto conferma dal Ministero dell’Economia, in risposta ad una nostra interrogazione, della possibilità di poter usufruire del Bonus facciate pagando entro il 31 dicembre la quota pari al 10% della spesa, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori che potranno essere completati nel 2022. Si potrà optare quindi per la fruizione di un contributo sotto forma di sconto in fattura o per la cessione di un credito d’imposta. L’Agenzia delle Entrate si riserverà di fare i controlli sull’effettivo svolgimento dei lavori, a tutela soprattutto dei condomini.
Per quanto riguarda, inoltre, i massimali di spesa previsti per l’installazione di un impianto fotovoltaico nell’ambito della messa in sicurezza degli edifici, l’Agenzia delle Entrate ci ha chiarito che il Superbonus spetta anche per tale intervento fino ad un ammontare complessivo non superiore a 48mila euro, che vanno sommati ai 96 mila previsti dal Sisma bonus.
Lo affermano Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camera, e Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive alla Camera.
“Le vetrerie di Murano sono alla canna del gas. Il caro bollette sta mettendo in ginocchio le aziende. Il gas metano serve alle vetrerie come l’aria per respirare. Il prezzo delle bollette del gas è schizzato alle stelle con costi insostenibili. È necessario un intervento del governo a sostegno delle 64 aziende muranesi che sono l’espressione di una produzione unica al mondo”. Lo dichiara il deputato del Pd, Nicola Pellicani, che ha presentato una interrogazione ai ministri dello Sviluppo Economico e alla Transizione Ecologica.
“Nei giorni scorsi - spiega Pellicani - ho incontrato nella sede di Confartigianato una rappresentanza di vetrai, assieme ad altri colleghi deputati perché è necessario fare squadra a Roma nell’interesse esclusivo di Venezia. Ed abbiamo assicurato loro massimo impegno in Parlamento per difendere le oltre sessanta vetrerie Murano che sono parte fondamentale del Dossier Venezia”.
“In base alle statistiche elaborate da GME (Gestore Mercati Energetici) il gas metano è passato da 0,23 euro al metro cubo del settembre 2019 agli 0,85 di ottobre 2021, fino addirittura ai 0,98 di questi giorni. Si tratta di un aumento quasi quotidiano e in costante crescita. Il pericolo che si sta correndo è quello di vanificare gli sforzi di rilancio delle attività economiche e del made in Italy. Ciò che chiedono i vetrai di Murano e le associazioni sono interventi a sostegno della bolletta energetica e misure strutturali per abbattere gli oneri di sistema e per evitare la scomparsa del settore. Quindi chiediamo al Governo di intervenire al più presto”, conclude Pellicani.
“Gli enti locali che non hanno potuto inviare le certificazioni relative alla perdita di gettito causata dal Covid non saranno penalizzati. E’ stato infatti approvato dalle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera una norma che proroga di un anno la decorrenza delle sanzioni”: è quanto dichiara Susanna Cenni, deputata Pd, sull’emendamento presentato a sua prima firma al Decreto Mims.
“Questa modifica è necessaria soprattutto in relazione all’emergenza sanitaria ancora vigente: molti comuni, soprattutto di piccole dimensioni e con risorse umane spesso insufficienti, devono avere maggiore tempo per evitare riduzioni di risorse e sanzioni che penalizzerebbero intere comunità”, conclude Susanna Cenni.
"Sono molto soddisfatta che siano stati approvati in commissione gli emendamenti a mia prima firma al dl Infrastrutture che andranno ad aiutare Comuni e Province". Lo dichiara Stefania Pezzopane, della presidenza del gruppo Pd alla Camera e capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio.
"In particolare - spiega Pezzopane - viene esteso l’ambito di operatività del Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale, originariamente previsto solo per il mezzogiorno e aree interne, anche alle regioni Umbria e Marche e alle province e città metropolitane. La dotazione del fondo viene conseguentemente incrementata di 38 milioni per un totale di più 161 milioni per il biennio 2021-2022. Al fine di consentire a tutti gli enti territoriali di condividere la programmazione delle politiche per la coesione territoriale è stato approvato un emendamento che amplia il numero dei componenti designati nel Comitato direttivo dell’agenzia per la coesione territoriale in modo da rappresentare tutte le istituzioni della Repubblica. Approvato inoltre un emendamento che rafforza il ruolo stesso dell’Agenzia Coesione nella ricognizione degli interventi per la perequazione infrastrutturale. Viene prorogato il termine per la richiesta e l’assegnazione da parte dei comuni delle risorse 2022 per l’utilizzo dei fondi per investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Al fine di facilitarne l’impiego, viene prorogato il termine per l’utilizzo da parte dei comuni delle risorse straordinarie connesse all’emergenza Covid19. Viene inoltre prorogato di un anno il termine entro il quale scattano le penalità a carico degli enti locali in caso di ritardo nell’invio della certificazione della perdita di gettito connessa all'emergenza epidemiologica da COVID-19".
"Per quanto concerne il tema della legalità e delle procedure di appalto, è stato approvato un emendamento che rende più incisive le misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell'ambito della prevenzione della corruzione, soprattutto in previsione dei prossimi contratti che saranno stipulati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, laddove maggiore e più stringente è il bisogno di mettere tali affidamenti al riparo da interferenze illecite, considerate le ingenti risorse economiche messe in campo. In sintesi, la norma prevista consente all’Autorità una migliore graduazione delle misure straordinarie, avendo a disposizione uno strumento meno invasivo, in relazione alla gravità dei fatti di reato, al coinvolgimento dell’operatore economico e alle peculiarità della fattispecie contrattuale inquinata, ponendosi anche in un’ottica garantista nei confronti degli operatori economici", conclude Pezzopane.
“Il Gruppo del Pd vota a favore del decreto perché ne condividiamo gli obiettivi e le finalità. Siamo d’accordo sulla necessità di rinviare a causa della pandemia l’entrata in vigore del Codice della crisi e, in particolare, delle misure d’allerta. E sosteniamo l’idea di anticipare l'entrata in vigore di alcuni strumenti innovativi previsti dal Codice della crisi. Certamente, però, non siamo entusiasti dell’iter di approvazione. Non solo per il meccanismo che vede ormai solo una Camera che interviene nel merito e l’altra che si ritrova un testo già definito. Ma avremmo anche voluto una maggiore interlocuzione tra la commissione di esperti, gli uffici ministeriali e la politica, i gruppi parlamentari, cui spetterebbe sempre la sintesi finale. Anche per un maggiore rispetto del lavoro pregresso della scorsa legislatura che ha approvato la legge delega e di questa che ha visto il via libera ai decreti delegati. Il Codice della crisi, infatti, aveva ed ha obiettivi ambiziosi: per il superamento della legge Fallimentare del 1942 e di tutte le sue stratificazioni successive; e per permettere l’emersione tempestiva delle crisi d’impresa. Ci aspettiamo per il futuro una maggiore interlocuzione, anche per capire meglio come questo decreto impatta proprio sul Codice della crisi”.
Così il capogruppo dem in commissione Giustizia alla Camera, Alfredo Bazoli, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto favorevole del Gruppo Pd al decreto sulle Misure urgenti in materia di crisi di impresa.
“Siamo molto soddisfatti per il parere appena espresso dalle Commissioni Cultura e Trasporti della Camera dei Deputati sul decreto legislativo che recepisce la direttiva 2010/13 dell’Unione Europea relativa ai media audiovisivi. Il Partito Democratico, in particolare, ha valorizzato gli aspetti relativi alla valorizzazione del ruolo e delle risorse del servizio pubblico radiotelevisivo: da un lato sottolineando la necessità di una maggiore trasparenza del mercato pubblicitario anche per quanto attiene alle quote di ‘affollamento pubblicitario’ sulle reti del servizio pubblico, dall’altro invitando il Governo a prevedere che l’intero gettito del canone sia trasferito alla Rai e su base triennale ma con la fondamentale sottolineatura che sia salvaguardata la quota riservata al Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Inoltre abbiamo lavorato affinché il parere parlamentare contenga la raccomandazione ad adottare forme di autoregolamentazione più stringenti per la tutela dei minori e a vietare qualsiasi comunicazione commerciale contenente messaggi sessisti o violenti o messaggi discriminatori rispetto all’origine etnica, alla nazionalità, alla religione o alle convinzioni personali, alla disabilità, all’età o all’orientamento sessuale”.
Lo dichiarano le deputate e i deputati Pd delle Commissioni Cultura e Trasporti della Camera dei Deputati, subito dopo l’approvazione parlamentare dell’atto 288 con cui si recepisce il decreto legislativo in questione.
“Il Partito Democratico augura buon lavoro alla nuova portavoce del Forum nazionale del Terzo settore Vanessa Pallucchi, e ringrazia Claudia Fiaschi, che ha svolto il suo mandato con grande autorevolezza e determinazione, nel perseguimento del bene comune”.
Così il deputato dem Stefano Lepri, responsabile Pd per il Terzo settore.
“Siamo in una fase, in cui, dopo aver dimostrato di essere resiliente, l’Unione Europea deve dimostrare di avere la capacità di continuare a fare scelte coraggiose dotandosi di tutti gli strumenti necessari per realizzare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti. Il prossimo Consiglio europeo dovrà affrontare i temi che riguardano la gestione della salute, strategie per lo sviluppo economico e infrastrutturale, strumenti necessari per preparare il futuro da protagonisti. Non possiamo più ragionare a compartimenti stagni: se raggiungiamo gli obiettivi delle transizioni ecologica e digitale, contemporaneamente miglioreremo la salute e la qualità della vita dei cittadini europei. L’Europa ha dunque bisogno di dotarsi di strumenti e di strategie comuni su ciascuno di questi obiettivi, perché insieme siamo più forti.
Sul piano della Salute, un approccio comune è necessario sia per la gestione di future emergenze, sia per la necessità di tener conto delle forti interconnessioni tra salute umana, animale e ambientale. Oltre all’emergenza bisogna affrontare subito i problemi strutturali del mercato dell'energia, che è troppo frammentato e non abbastanza interconnesso. Bisogna approntare un meccanismo di acquisto comune, affinché l'Europa sia più potente nei negoziati e nel gioco geopolitico. Bisogna mettere a punto un piano con l'Africa per lo sviluppo delle rinnovabili. Il mondo intero guarda all’Europa come a quel pezzo di mondo in cui diritti umani, pace, democrazia, tutela della salute, di un ambiente sano, il contrasto alle disuguaglianze sociali, permeano la vita quotidiana e guidano le scelte politiche”.
Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Marina Berlinghieri.
“L’annunciata possibilità di non prorogare il ‘superbonus 110’ per le unità immobiliari singole o multiple ma solo per i condomini lascia perplessi. La conoscenza del territorio italiano, con la sua struttura edilizia al di fuori dei grandi capoluoghi fatta di edifici con poche unità immobiliari, spesso frutto dell’edilizia degli anni sessanta e settanta, indica quanto sbagliata e discriminante sia tecnicamente questa scelta. Parliamo di unità immobiliari che spesso sono deboli dal punto di vista energetico e completamente insoddisfacenti dal punto di vista sismico, come la natura si incarica di ricordarci, e che a ragione di ciò traggono grandi vantaggi da queste misure. Se si invocano ragioni tecniche a supporto di questa eventuale scelta vorremmo consigliare un supplemento di riflessione. Se le ragioni sono invece economiche e di spesa molti altri metodi si possono individuare senza interrompere il circolo virtuoso che si è attivato. Certamente positiva è, d’altra parte, l’intenzione di confermante il bonus 50% per le ristrutturazioni e 65% per quelle energetiche ma il ventilato blocco del ‘bonus facciate’ sarà un duro colpo per il settore. Il tema di interventi così delicati su una questione che interessa milioni di italiani, e che ha una forte ricaduta sulla qualità energetica e sismica del nostro patrimonio edilizio, meritano da parte del governo e del Parlamento un'attenta valutazione”.
Così in una nota del capogruppo Pd in commissione Attività Produttive, Gianluca Benamati, e dei componenti Pd della commissione Francesca Bonomo, Gavino Manca, Martina Nardi, Serse Soverini, Diego Zardini.
“Chi nega il primato del diritto europeo e lo Stato di diritto, mette a rischio e attacca l’unità stessa e le fondamenta su cui l’Europa è stata costruita: democrazia, libertà, uguaglianza, rispetto dei diritti umani. Il Pd sostiene perciò con convinzione l’azione della Commissione a tutela dei valori fondanti dell’Unione, contro i governi che mettono in atto azioni lesive della democrazia e dei diritti fondamentali, che sostengono norme illiberali sull’indipendenza della magistratura, provvedimenti offensivi della dignità delle persone e norme restrittive della libertà di stampa o della libertà di insegnamento.
E diciamo no alle forze politiche, anche di casa nostra, che propongono un ritorno a un’Europa dei muri e delle barriere. Lo diciamo a chi pensa di creare nuovi partiti nazionalisti nell’Unione. Non portate indietro le lancette della storia. Gli interessi degli italiani e del Paese non si difendono alleandosi con la Le Pen, con Orban, con il premier polacco o con gli spagnoli di VOX, cioè con i nazionalisti che si sono opposti agli eurobond o al Next generation EU. L’Unione è una comunità fondata su regole e valori condivisi da rispettare nella loro totalità. E lo stato di diritto è il cemento dell’intera costruzione europea”.
Lo ha detto il vicecapogruppo dei deputati Pd Piero De Luca, intervenendo in Aula durante le comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi.
“Le Chiavi della città, il pacchetto di offerta formativa per la scuola che il Comune di Firenze porta avanti da anni, è il prototipo del modello di ‘scuola aperta’ che stiamo proponendo nel PNRR. Ho inviato il progetto al Ministro Bianchi, perché coerente con le linee guida indicate dal Ministero. Un'esperienza da esportare in tutta Italia, perché attiva da oltre venti anni e molto consolidata”.
Lo dichiara Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera.
“Allo stesso tempo – prosegue l'esponente dem – è una testimonianza di quanto sia vivace culturalmente la città di Firenze, e di come le scuole, lavorando in sinergia con le tante istituzioni, fondazioni e associazioni presenti nel territorio, attraverso il dialogo con le esperienze più innovative e feconde, possano acquisire una serie di strumenti importantissimi per il completamento dei programmi curriculari”.
“Ho ricevuto l'apprezzamento del Ministro che volentieri giro al sindaco Nardella, all'assessore Funaro e alla Direzione Istruzione del Comune di Firenze. Anche quest'anno il livello delle proposte che vengono offerte nel pacchetto messo a disposizione di docenti e alunni è eccellente. Sarà mia cura – conclude Di Giorgi - lavorare in sede parlamentare per far sì che questa esperienza diventi patrimonio nazionale e venga sostenuta per la peculiarità e l'innovazione didattica che rappresenta”.
“La commissione Lavoro della Camera ha ascoltato le interessanti audizioni delle organizzazioni sindacali e considera importante l’avvio di un confronto fra i sindacati e il governo. Da questo punto di vista, riteniamo indispensabile che l’esecutivo e le parti sociali raggiungano un’intesa e che questo accordo permetta di trovare una giusta soluzione in materia di pensioni. In particolare sui temi della flessibilità e delle garanzie per il futuro pensionistico dei giovani e delle donne, dei lavori usuranti, del sostegno alle fasce più deboli e precarie, e per ripristinare la rivalutazione delle pensioni già in essere. Allo stesso tempo, siamo convinti che sia oggi necessario e urgente giungere finalmente alla separazione tra la previdenza e l’assistenza”.
Così la deputata dem, Carla Cantone, relatrice della proposta di legge sulla previdenza in commissione Lavoro alla Camera.
“L’Italia parteciperà al prossimo Consiglio europeo con un ruolo da protagonista grazie ai risultati importanti ottenuti negli ultimi mesi. Il vertice affronterà anzitutto la situazione epidemiologica. L’Unione ha adottato misure straordinarie che hanno evitato pericolose disparità di trattamento o competizioni pericolose tra gli Stati membri, tenendo l’Europa unita nei diritti. Per questo, condividiamo l’esigenza di costruire ormai una vera e propria Europa della Salute, rafforzando il coordinamento sanitario tra gli Stati e continuando a investire nella ricerca.
Noi siamo al fianco del Governo e dell’Unione nelle azioni a sostegno della produzione e distribuzione dei vaccini gratuiti per tutti, con un impegno di civiltà che chiediamo di assumere con forza: distribuire ancora più dosi ai Paesi meno ricchi e più fragili. E siamo al fianco del Governo nelle misure sull’uso del Green Pass, senza se e senza ma. Chiediamo alle forze politiche che in questi mesi hanno assunto posizioni ambigue ed irresponsabili, strizzando l’occhio a seconda del momento ai negazionisti sanitari, ai no mask, ai no vax, o ai no green pass, di smetterla con la propaganda. Basta demagogia sulla salute dei cittadini. A nome del Gruppo del Partito Democratico trovo doveroso rivolgere un grazie sentito ai 46 milioni di donne e uomini ad oggi già vaccinati. Grazie alla stragrande maggioranza silenziosa e responsabile degli italiani che, con senso civico esemplare, sta consentendo al nostro Paese di uscire dall’emergenza”.
Lo ha detto il vicecapogruppo dei deputati Pd Piero De Luca, intervenendo in Aula durante le comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi.
La presidente della commissione Attività produttive alla Camera: "Una misura capace di dare spinta propulsiva all'economia e all'occupazione"
"E' un fatto positivo che il Governo abbia deciso di prorogare il Superbonus del 110%, proprio come aveva richiesto il Partito Democratico. Questa scelta garantirà alle imprese e alle famiglie una maggiore certezza per il prossimo futuro, dando fiducia negli investimenti e nel perseguimento degli obiettivi. Oggi però è necessario, e il Partito Democratico lo chiede con forza, che questa misura non sia utilizzabile solo per i condomini ma resti a disposizione anche degli edifici monofamiliari. Se pensiamo soprattutto alle aree più marginali, come le zone di montagna o i borghi, la tipologia principale di residenza è quella non condominiale. Escludere queste vorrebbe privare moltissime famiglie della possibilità di rendere più sicure le proprie abitazioni, di ridurre l'impatto ambientale e migliorare la sostenibilità delle case". E' quanto dichiarato da Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive alla Camera.
"Il Superbonus è una misura anticiclica che, come i numeri stanno dimostrando, è riuscita a incentivare la crescita economica e occupazionale. Due obiettivi fondamentali, oltre a quello di rendere migliaia di abitazioni più sicure e con minore dispersione energetica. Il settore dell'edilizia sta risalendo a livelli importanti e al tempo stesso si stanno cancellando i pagamenti in nero. Non dobbiamo - conclude Nardi - interrompere questa spinta propulsiva, che sarà in grado di riportare il comparto di nuovo in salute, recuperando finalmente la crisi del 2008. In questa ottica è indispensabile prorogare anche il Bonus Facciate che, come ricordato dal ministro Franceschini, sta dando un contributo essenziale al miglioramento dei nostri storici. Consente ai privati di intervenire sull'estetica delle abitazioni e dare nuova immagine ai nostri quartieri".