“Ho sempre pensato che le due città dell’Illuminismo facciano la storia d’Italia! Oggi una conferma dalle due capitali frontiera verso l’Europa e il Sud del mondo. Grazie Sala, grazie Manfredi e grazie a chi ci ha creduto, attivisti, militanti e Partito Democratico. Rifletteremo con serietà su tutto, ma un movimento si è avviato. Da Milano e dal Nord è sonoro lo schiaffo al centrodestra e alla Lega e la mia città anticipa tendenze e passioni nazionali. Adesso tifo per i nostri ai ballottaggi. Anche da Siena un’ottima notizia: l’elezione di Enrico Letta è stata un successo e ne sono contenta anche perché avere il Segretario in Parlamento è un punto di forza”. Lo afferma in una nota la deputata dem Barbara Pollastrini, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
Esprimo fraterna solidarietà agli atleti del Napoli che hanno subito insulti razzisti gravissimi in occasione della gara di campionato vinta sul campo della Fiorentina. Questi episodi, dei quali sono state vittime Koulibaly, Osimhen ed Anguissa, vanno condannati e puniti con fermezza. Gli autori di questi beceri insulti devono ricevere un daspo a vita per le manifestazioni sportive. Non meritano di partecipare alla grande emozione collettiva di una gara sportiva vissuta allo stadio. Difendiamo i valori sani dello sport. Difendiamo il piacere di bambini, famiglie, appassionati di sostenere con entusiasmo la squadra del cuore dicendo tutti insieme no alla violenza, alla discriminazione ed al razzismo.
Lo afferma Piero De Luca, Vice Capogruppo dei Deputati del Pd.
“La vera tragedia è continuare ad avere amministratori che pensano alle mafie come un danno d’immagine anziché combatterle. Mi sconcertano le affermazioni dell'ex sindaco di Vico Equense, Benedetto Migliaccio, che, come riportato dal Fatto Quotidiano, nel corso di un'intervista sul canale YouTube del settimanale Agorà Penisola Sorrentina, proprio il giorno dell’anniversario della morte di Giancarlo Siani (ucciso dalla camorra nel 1985) ha detto che non gli piace che la piazza principale del suo paese sia dedicata al giornalista del Mattino. E’ miope pensare che la criminalità agisca in una regione per compartimenti stagni, è criminale continuare a dipingere le mafie come folclore che nuoce alla pubblicità dei territori. Come può un uomo delle istituzioni ignorare il sacrificio delle vittime innocenti di mafia e banalizzare a tal punto le battaglie di tanti per scardinare la cultura mafiosa, delle quali le sue parole sono evidentemente espressione? La mia solidarietà alla famiglia di Giancarlo Siani e a tutti e tutte coloro che ogni giorno continuano a lottare per difendere il ricordo e l’impegno.”
Così in una nota il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della commissione Antimafia.
“Il Pd è il partito della prossimità, e oggi chiude la campagna elettorale sia nelle grandi città metropolitane sia nelle aree interne perché crede che la comunità e la solidarietà siano la chiave per la rinascita dell'Italia dopo la pandemia”.
Lo ha detto l’on. Enrico Borghi, della segreteria nazionale del Pd, intervenendo a Tornimparte (Aq), insieme con l’on. Stefania Pezzopane della presidenza Pd alla Camera, a un evento organizzato dal Pd Abruzzo.
“Siamo qui in Abruzzo - ha proseguito Borghi- per dire questo: le parole d'ordine della destra, chiusura, egoismo, prima noi, sono state sconfitte dalla Storia mentre quelle della sinistra, coesione, solidarietà, comunità, sono state fondamentali per la sconfitta del virus e la ripresa economica del Paese. Oggi per la prima volta non ci sono più problemi di risorse: tra PNRR, fondo complementare, fondo terremoto, legge piccoli comuni, fondi di coesione europei abbiamo risorse mai viste, frutto del lavoro decisivo del Pd a tutti i livelli. Il tema ora è spendere presto e bene queste risorse, cogliendo il posizionamento di queste aree che possono diventare importanti nel quadro della green economy. Alla ministra Carfagna, che sta riscrivendo la perimetrazione delle aree interne, diciamo che il Pd è pronto a fare la sua parte in una necessaria stagione di confronti con le forze politiche di maggioranza e con le rappresentanze degli enti locali per mettere a terra gli strumenti e realizzare una grande capacità di spesa in grado di risolvere problemi strutturali di servizi e sviluppo dei territori interni e montani. Anche per questo è importante che si affermino sindache e sindaci del centrosinistra, per guidare questo processo in modo forte”
“Questa parte d’Abruzzo interna e montana - ha detto Stefania Pezzopane - è stata colpita dai due terremoti 2009 e 2016/17. Vogliamo giocarci ogni opportunità. Mentre le destre sollecitavano i novax noi creavamo il fondo di 1 miliardo e 780 milioni per il rilancio economico delle aree terremotate. Una grande occasione che il Pd ha voluto con energia e determinazione”.
All'incontro hanno preso parte il segretario regionale del Pd, Michele Fina, il segretario provinciale Francesco Piacente e i sindaci Giacomo Carnicelli (Tornimparte) Gianni Anastasio (Pizzoli) Marco Giusti (Scoppito) Valter Chiappini (Lucoli) oltre all'ex sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli.
“Non ci sono parole sufficienti per il servizio di Fanpage trasmesso ieri sera da Piazzapulita. C'è un’insopportabile puzza di fascismo che si sente da lontano in quei discorsi, in quelle battute oscene sugli ebrei, sugli immigrati, sulle donne, in quelle amicizie naziste, in quei saluti romani, in quell’orgoglio fascista per niente celato. Tutto questo avviene a margine di un pezzo di campagna elettorale di una candidata in Consiglio comunale a Milano di Fratelli d’Italia. Noi non ci occupiamo del lavoro della magistratura che immagino vorrà visionare il materiale per valutare le proprie azioni, circa evidenti proposte di finanziamento elettorale in nero. Noi ci occupiamo della battaglia democratica per chiudere ogni spazio di agibilità politica in questo Paese a chi ancora ha nostalgia di Hitler e Mussolini. Evidentemente non stanno solo nello scantinato di qualche sede di Casapound, Forza Nuova e Lealtà e Azione”.
Lo dichiara Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“L’inchiesta di Fanpage ha rivelato quello che molti temevano e cioè che nel partito di Giorgia Meloni si nascondessero anche elementi appartenenti alla torbida galassia nera. I legami della destra milanese con neofascisti ed estremisti, certificati dalla testata, sono inquietanti e inaccettabili in un Paese democratico. Senza contare che il sistema delle lavatrici di cui ha parlato il Barone Nero potrebbe aver consentito il riciclaggio di denaro sporco. E’ probabile che di questa vicenda se ne occupi ora la magistratura, tuttavia riteniamo, come ha detto Ruth Dureghello, presidentessa della Comunità Ebraica di Roma, che non possa ‘esserci spazio nei partiti dell’arco costituzionale per chi fa il saluto romano, inneggia a Hitler e insulta neri ed ebrei’. Ho più volte chiesto alla ministra Lamorgese di procedere allo scioglimento delle organizzazioni che si richiamano a ideologie nazistoidi e antisemite come Forza Nuova e Casapound. Sappiamo che il nostro Paese non ha pienamente fatto i conti con quella aberrazione che furono fascismo e leggi razziali, ma riteniamo che sia compito dei partiti vigilare affinché certi soggetti non inquinino i pozzi della democrazia. C’è bisogno più che mai di una coscienza antifascista diffusa e di cittadini e cittadine vigili e attenti”.
Così il deputato del Pd, Paolo Lattanzio.
“I fatti di cronaca e di giudiziaria delle ultime settimane ci restituiscono un quadro della Puglia diverso da quello del racconto ufficiale. Agguati, sequestri di beni a famiglie criminali, regolamenti di conti: sono accadimenti con una indubbia cornice mafiosa che non possiamo ignorare, occultandoli nella narrazione della Puglia Felix. Non c’è solo il piccolo malvivente ucciso in pieno lungomare, a Bari. C’è la vicenda di Foggia, dove un intero quartiere ha commemorato Alessandro Lanza, 43 anni, ritenuto dagli inquirenti ai vertici del clan mafioso Sinesi-Francavilla che si è suicidato in carcere il 17 settembre scorso, mentre scontava la pena residua di due anni per mafia e tentata estorsione. C’è quella di Cerignola, dove tra gli aspiranti sindaci c'è anche l'ex primo cittadino - dichiarato incandidabile dalla Corte d'Appello di Bari e in attesa della Cassazione - che guidava la città al momento del commissariamento: Una candidatura secondo legge, sia chiaro, ma francamente inopportuna dato che nella relazione che portò allo scioglimento si leggeva di “assidui rapporti” tra l’ex sindaco “ed esponenti di rilievo della criminalità locale”. C’è il comandante regionale della guardia di finanza, il generale Francesco Mattana, che ha recentemente lanciato l’allarme sui "professionisti che stanno aiutando la criminalità a mettere le mani sui fondi Covid". E c’è il recente sequestro di ben 22 milioni di euro alla famiglia Martiradonna e ai loro affiliati. Un avvenimento che ci racconta come si sta evolvendo in Puglia la mafia: dalle armi ai "clic" del computer, che consentono "ai migliori adepti che vado a cercare nelle migliori università mondiali " di trasferire milioni in un batter d'occhio, come dicevano i membri della famiglia nelle intercettazioni. Sono tutti evidenti segnali di una cultura mafiosa purtroppo pervasiva. Non possiamo continuare a parlare di rinascita se non affrontiamo di petto la criminalità organizzata. Che si lega a doppio filo con la questione delle disuguaglianze e della possibilità di produrre “lavoro buono”. Più che minimizzare, sarebbe più costruttivo e coraggioso affrontare la questione e, per una volta, provare a scardinarla. La lotta alle mafie deve diventare pietra angolare della Politica e delle scelte politiche, soprattutto al sud dove la violenza mafiosa si esercita su Enti Locali, imprese e cittadini”.
Così in una nota il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della Commissione Antimafia.
“Leggo che Giorgia Meloni si indigna per le parole del professor Morrone su Fratelli d'Italia. Vuole dimostrare che non c'è ragione di parlare di neofascismo riferendosi a Fratelli d'Italia? Invece di far chiedere ai suoi parlamentari di togliere la cattedra a un docente universitario, dica parole chiare e nette su quanto emerge dall'inchiesta di Fanpage su Fdi di Milano e assuma gli atti politici conseguenti”.
Lo ha scritto su Facebook, Andrea De Maria, parlamentare Pd, segretario d’Aula della Camera.
“Salvini, come sempre, confonde le cause con gli effetti. I giovani e il Paese non hanno alcun bisogno di un ritorno alla leva militare obbligatoria. Si pensi, piuttosto, alla stabilizzazione delle decine di migliaia di volontari, donne e uomini, che attualmente prestano servizio nelle Forze Armate e chiedono una certezza per il proprio futuro, dopo aver dato un importante contributo di competenza e passione al proprio Paese”.
Lo dichiara il deputato del Pd, Andrea Frailis, componente della commissione Difesa.
“Non capisco e non mi adeguo! Rispetto l'autonomia della magistratura ma la cosa mi sembra così ingiusta nei confronti di Mimmo Lucano. Ci sono futuri gradi di giudizio e in tanti vogliamo continuare a sperare, e aggiungo la mia firma all'appello di colleghi parlamentari”.
Lo dichiara Barbara Pollastrini, deputata del Partito democratico.
"Le espressioni di Salvini a commento della sentenza di Mimmo Lucano lasciano interdetti e mostrano quanto il capo della Lega abbia ormai abbandonato del tutto misura e rispetto. Stupisce anche la richiesta dei ministri leghisti sul passo indietro di Lucano. Perché i ministri? Che c’entra il governo? Viene da pensare che un segretario in difficoltà senza precedenti abbia preteso, e ottenuto, da quelli che vengono indicati come suoi principali critici di dimostrargli fedeltà mettendo come al solito l’interesse suo e del suo partito sopra ogni altro".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
“Purtroppo a oggi l’interlocuzione necessaria con il ministro Giorgetti sulla vertenza Sanac di Massa Carrara non c'è e questo nonostante la richiesta, anche con lettera firmata, promossa da me e sottoscritta da altri parlamentari. Questo significa che non abbiamo un soggetto con cui discutere per trovare una soluzione”. Lo dichiara Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive della Camera. “Come avevamo previsto, e come oggi tornano a denunciare i sindacati e il segretario della Uim-Uil Rocco Palombella, la situazione si sta aggravando, perché è scaduta la fidejussione. Non è accettabile che la Sanac, da sempre legata ai destini industriali dell'ex Ilva di Taranto, non sia compresa nel progetto di riconversione produttiva e occupazionale che, grazie ai fondi del Pnrr, riguarda Acciaierie Italia”.
“Il Consiglio dei ministri ha fissato nel documento base della prossima Legge di Bilancio 2022-2024 tre obiettivi molto importanti: con riferimento agli asili nido, assicurare che almeno il 33 per cento della popolazione di bambini residenti compresi nella fascia di età tra 3 e 36 mesi possa usufruire nel 2026 del servizio su base locale; potenziare i servizi sociali, per giungere ad avere un assistente sociale ogni 6.500 abitanti; introdurre misure volte a potenziare il trasporto scolastico di studenti disabili delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Finalmente il nostro Paese si preoccupa delle bambine e dei bambini con fatti concreti e prende atto delle diseguaglianze territoriali. E decide di superarle”.
Così i deputati dem della commissione parlamentare Infanzia, Paolo Siani, vicepresidente, e Paolo Lattanzio, capogruppo Pd.
“Seguo con attenzione le vicende che riguardano la Gazzetta del Mezzogiorno, ennesima testata storica in Italia che ha cessato le pubblicazioni per problemi economici. Secondo quanto denuncia il sindacato, mentre 134 lavoratori e lavoratrici (tra giornalisti e poligrafici) e le loro famiglie vivono, da tre anni, una complicata trattativa tra editore e tribunale, la Ledi srl si sta attrezzando per avviare una nuova impresa editoriale, selezionando altri lavoratori. Un malcostume tipico per derogare con nuove assunzioni al Contratto Nazionale di lavoro giornalistico. Nell’esprimere solidarietà e vicinanza a giornalisti e sindacati, non possiamo non augurarci che la Gazzetta del Mezzogiorno torni in edicola con un'altra compagine editoriale, per tutelare il diritto all’informazione di due grandi regioni del Sud come ha fatto per oltre 134 anni. Non posso non far notare però che la situazione della Gazzetta si inserisce nella crisi endemica della stampa italiana. Tra precariato selvaggio, querele temerarie, fallimento dell’Inpgi, stillicidio di testate storiche, proliferazione di infotainment. In questo contesto, gli editori fanno pagare la crisi editoriale ai lavoratori e alle lavoratrici della stampa (poligrafici inclusi). Occorre ribadire con forza che se il settore dell'informazione è in profonda sofferenza vuol dire che è in sofferenza la democrazia”.
Così in una nota il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della commissione Cultura della Camera.
“È necessario un intervento urgente del governo per contrastare il rincaro dei noleggi dei container per i trasporti marittimi delle merci. In Italia un terzo delle merci dell'interscambio internazionale viaggia per mare e gli aumenti dei prezzi per l'utilizzo dei container è quasi quintuplicato. Questo comporta difficoltà alle imprese del settore, una carenza di materie prime e un aumento dei costi per la filiera e per i cittadini. Chiediamo al governo di risolvere queste criticità che potrebbero avere un impatto negativo sull'intera economia nazionale: servono iniziative ad hoc per ridurre i prezzi del noleggio, va chiesto all'Europa di aprire un’indagine antitrust e le risorse del Pnrr vanno utilizzate per dotare i nostri porti di strutture adeguate per contrastare la speculazione internazionale”.
Così la presidente della commissione Attività produttive di Montecitorio e deputata dem, Martina Nardi, in un’interrogazione parlamentare sul tema.