“Superare la precarietà nel servizio sanitario nazionale. Il buon successo del PNRR e della tenuta della qualità del Ssn passa dalla stabilizzazione dei medici e dei professionisti sanitari che abbiamo reclutato con contratti a tempo determinato o precari. Sarebbe incomprensibile vedere, dopo aver formato, immesso nell’organizzazione delle aziende ospedaliere o territoriali nuova linfa di capitale umano e competenze, l’assenza di una continuità certa e stabile nel tempo. L’abbiamo ribadito nella discussione e nel parere alla Nadef, lo chiediamo con forza al governo ancor di più se vogliamo centrare l’obiettivo di un efficace SSN e un esito positivo del PNRR. Nelle scorse leggi di bilancio come Pd siamo riusciti ad archiviare il vecchio tetto di spesa sul personale che aveva gravato per 15 anni come un cappio al collo del sistema sanitario. Ora quello forzo non basta più, né può essere un parametro sufficiente per il rafforzamento del sistema di salute pubblico. Servono altri criteri e risorse finanziarie”.
Lo dichiara la capogruppo democratica in commissione Affari sociali alla Camera Elena Carnevali.
"Ho chiesto ed ottenuto questa mattina in Commissione Ambiente l’audizione urgente di Strada dei Parchi. Sono intervenuta per stigmatizzare ogni riferimento ad aumenti paventati delle tariffe autostradali e per sollecitare l’avanzamento dei lavori nelle gallerie e sui viadotti, dove la circolazione è spesso limitata ad una corsia con rallentamenti che aumentano i tempi di percorrenza e i disagi. Erano presenti il Dott. Fabris e l’Ing. Mollo che hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori e le difficoltà conseguenti alla mancata approvazione del PEF atteso dal 2013. Non posso accettare che ritardi e difficoltà del Ministero nell’approvazione del Pef ricadano sui cittadini e per questo a mia prima firma e con i colleghi del Pd ho presentato un emendamento per bloccare i paventati aumenti dei pedaggi. Sarebbe insopportabile dover accettare gli aumenti, ma insieme ho sollecitato Strada dei Parchi per gli interventi di messa in sicurezza che sono urgentissimi. Chiedo al governo di approvare il Pef elaborato dal Commissario ad acta nominato dal Consiglio di Stato a seguito di sentenza che attivava i poteri sostitutivi per inadempienza del Minustefo. È assurdo che le nostre autostrade continuino ad essere lentamente rattoppate, quando è in pendenza uno strumento potentissimo di 6 miliardi circa di cui la gran parte già disponibile che ci consentirebbe di mettere davvero in sicurezza e velocizzare le autostrade e le percorrenze.
La situazione autostrade in Abruzzo è drammatica e i ripetuti terremoti, con il rischio conseguente allo stato di area ad alto rischio sismico, hanno reso fragili - come più volte riportato nelle relazioni tecniche - questi territori. Non è possibile tutto questo, questa per me è una missione, meno costi per i cittadini e più sicurezza con tempi ridotti. Il Pef va approvato subito, sono 8 anni che si attende uno strumento per la necessaria modernizzazione del sistema A24 ed A25; così non è possibile. La buona notizia resa in commissione dall’ing. Mello della riapertura completa della galleria di Roviano è un parziale risultato anche delle nostre pressioni, ma le autostrade sono troppo costose e ad oggi con troppi disagi di percorrenza. Il nostro emendamento punta subito a bloccare le tariffe, ma il nostro obiettivo è messa in sicurezza e modernizzazione con il Pef. Il governo faccia la sua parte dando parere subito all’emendamento ed approvando il Piano economico e finanziario (PEF)". Lo dichiara Stefania Pezzopane, dell'ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera e capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio.
“Le destre devono scegliere: vogliono stare con la parte d’Italia che è ferma o quella che investe per la crescita del Paese? Da questo punto di vista, la riforma del catasto è un’opportunità. Oggi, infatti, solo le imprese che mettono in atto un investimento produttivo, come ad esempio la realizzazione o la ristrutturazione di un capannone, sono obbligate agli aggiornamenti catastali. Chi invece non si muove oppure chi resta nell’abusivismo, non ha alcun interesse a una fotografia dell’esistente immobiliare. Discorso analogo per il sistema ricettivo. Un albergo a Villa d’Este, affacciato sul Lago di Como, non può avere la medesima rendita di una struttura poco turistica e decentrata. L’aggiornamento del catasto, dunque, ribadiamo a parità di gettito, è un’opportunità per chi investe, per chi fa impresa e, allo stesso tempo, pagando tutti permetterebbe per tutti prelievi fiscali minori. Le destre devono dire da che parte stanno. Anche perché i fondi del Pnrr da soli non bastano. Occorre che tutto il sistema, anche fiscale, accompagni la crescita del Paese”.
Così il capogruppo dem in commissione Finanze alla Camera, Gian Mario Fragomeli.
La Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera: "Dal ministro solo silenzio, ha mandato all'aria la soluzione che avevo costruito con Patuanelli"
“La vertenza Sanac riguarda la vita di molti lavoratori e il futuro di tante famiglie di Massa Carrara non deve essere usata a fini di demagogia politica, lo impone il rispetto che si deve sempre portare per chi rischia il proprio posto di lavoro che non può divenire oggetto di polemica politica né sindacale. I lavoratori devono sapere la verità e il mio auspicio è che i sindacati confederali svolgano in questo una funzione di chiarezza. Accusare sommariamente e genericamente la “politica” o i “politici” di non occuparsi della vertenza Sanac è infatti non solo una bugia, ma anche un atteggiamento populista sbagliato che non solo non aiuta i lavoratori a conoscere i fatti, ma cerca anche di individuare un capro espiatorio così generico da diventare aleatorio. Accusare tutta la “politica” e tutti i “politici” significa infatti non individuare alcuna responsabilità specifica e quindi alzare un polverone dove chi ha le vere colpe può nascondersi.
I fatti invece sono chiari. Purtroppo. Su Sanac avevo trovato una soluzione positiva con il ministro delle attività produttive del governo Conte II, Patuanelli. Sanac sarebbe rientrata nel complessivo pacchetto Ilva e quindi acquisita e garantita dalla nuova azienda pubblica. Poi però al posto di Patuanelli è diventato ministro il rappresentante della Lega Giorgietti, e tutto s’è bloccato.
Ho voluto che i lavoratori, con un evento quanto mai straordinario, fossero direttamente ascoltati in Commissione proprio al fine di far conoscere a tutti i parlamentari la vertenza Sanac e la situazione che si stava determinando. Ho presentato varie richieste e varie interrogazioni al ministro Giorgietti, sempre senza esito. Ancora non capisco le motivazioni perché il ministro Giorgietti non ha mai risposto ad alcuna sollecitazione e richiesta non solo mia, ma di tutti i parlamentari di Massa Carrara. Un atteggiamento istituzionalmente scorretto che non ricorda abbia precedenti perché quando i rappresentanti parlamentari di un territorio chiedono un incontro e lo fanno con una lettera scritta e firmata, cioè un atto ufficiale, un ministro non dovrebbe scappare e non rispondere. Ne va della sua credibilità che è la credibilità delle istituzioni di fronte ai cittadini.
Adesso il ministro ha sul tavolo una nuova mia interrogazione (che allego qui ) e anche una convocazione nella Commissione che presiedo. Mi auguro che questa volta non sfugga. E’ vero che il tema sarà la questione siderurgia in generale, ma così potrò porgli la questione Sanac e chiedere che il suo ministero e il Governo si assumano le responsabilità che la legge gli attribuisce”. Così la presidente della Commissione attività produttive della Camera, Martina Nardi, sulla vertenza Sanac.
“Siamo al fianco dei bambini, dei piccoli alunni, che oggi partecipano all’iniziativa ‘Una lettera per Claudio’, a 35 anni dall'omicidio di Claudio Domino, ucciso a 11 anni a Palermo il 7 ottobre 1986. Ci stringiamo ai genitori del piccolo, Graziella Accetta e Ninni Domino, e ci uniamo con impegno e determinazione alla loro battaglia per ottenere verità e giustizia. Lo scorso maggio la magistratura ha deciso di acquisire atti e documenti per cercare di risolvere definitivamente il giallo. In questi anni molte piste si sono susseguite: dalle dichiarazioni di alcuni pentiti che indicano l’esecutore materiale in ‘faccia da mostro’, ovvero Giovanni Aiello, il poliziotto a libro paga dei ‘servizi deviati’ ormai deceduto; alla pista della droga, come se il bambino avesse visto per sbaglio qualcosa che non doveva vedere. Ma una cosa è certa: un omicidio che avviene nei giorni del maxi processo a Cosa Nostra, in un quartiere come San Lorenzo a Palermo, non può essere accaduto senza un consenso diretto o indiretto delle organizzazioni criminali. E’ tempo di abbattere questo muro di gomma. Lo dobbiamo a Claudio, alla sua famiglia, ai cittadini di Palermo e all’Italia intera”
Così Carmelo Miceli, deputato del Pd della commissione Antimafia.
“Grazie alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per aver chiarito, nel suo discorso di apertura del Summit Ue per l'investimento sostenibile, che la strada verso al transizione è segnata e che porterà dei vantaggi. Stiamo pagando a caro prezzo la nostra dipendenza dai combustibili fossili, con un raddoppio -in un anno- dei prezzi del gas. Al contrario, il costo delle energie rinnovabili non solo è rimasto stabile, ma è anche diminuito negli ultimi tempi.
Nei prossimi anni abbiamo la possibilità di passare a quote maggiori di energia prodotta da fonti rinnovabili: chi dichiara in modo superficiale che si tratta di un obiettivo irraggiungibile, lo fa usando argomenti vecchi: le fonti rinnovabili non sono utili, costano troppo, sono incompatibili dal punto di vista ambientale, non sono efficienti.
Eppure un aumento delle fonti rinnovabili pari a quello previsto per realizzare gli obiettivi del 2030 consentirebbe -considerando gli attuali prezzi di gas e CO2- di risparmiare 4 miliardi l’anno. Il Green Deal permetterà di essere meno dipendenti dalle fonti fossili e dai gas naturali: per questo, rallentare ora sarebbe un danno incalcolabile. Non è un caso che anche molti Paesi emergenti, come Cina o India, abbiano accelerato la transizione verso la produzione di energia da fonti rinnovabili. Non si tratta solo di aiutare il pianeta, ma anche i consumatori, rendendo più forte e resistente ai cambiamenti la nostra economia.
Il superamento della crisi economica che stiamo vivendo è strettamente connesso con i progetti di crescita verde che metteremo in campo di cui l’energia è uno dei pilastri portanti”. Lo dichiara la presidente della commissione Ambiente della Camera Alessia Rotta.
"È morto uno degli intellettuali più lucidi del nostro tempo, un gigante, un uomo profondo e affettuoso. Quando mi è capitata la fortuna di essere capogruppo dei DS in Consiglio Comunale a Milano, nel periodo in cui Carlo Maria Martini guidava la chiesa milanese, Salvatore era la voce intellettuale laica che arricchiva il dibattito nella città, ed era sempre disponibile per un consiglio e per un’opinione. Lascia un vuoto nel pensiero della sinistra milanese e italiana difficilmente recuperabile, e un vuoto nelle voci intellettuali di questo Paese. Ti sia lieve la terra Salvatore."
Lo scrive sui social Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Per me è stato un maestro, un riferimento, una persona meravigliosa. So che per tanti e tante è grande il dolore per l'addio di Salvatore Veca. Generazioni di studenti lo hanno amato. Ma la perdita è enorme per la cultura, il civismo di Milano, la sinistra e il Partito Democratico. Sono vicina ai suoi affetti e a chi gli ha voluto bene. Domani lo saluteremo alla Casa della Cultura di cui era presidente dedicandosi con un'autorevolezza che non rinunciava mai alla gentilezza e alla sensibilità per le altre e gli altri. Se ne va un intellettuale dell'Illuminismo proiettato in questo secolo con umanità e passione”.
Così la deputata dem Barbara Pollastrini, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Con le audizioni del Direttore Generale dello Spettacolo dr. Parente e del Presidente dell'Anfols dr. Giambrone ha preso ufficialmente avvio l'indagine conoscitiva sulle Fondazioni Lirico Sinfoniche che ho promosso in Commissione Cultura”. Così in una nota il deputato Michele Nitti, del Partito Democratico.
“Sono già numerosi gli elementi emersi su diverse questioni relative allo stato giuridico delle Fondazioni, all’attività gestionale, agli esiti dei piani di risanamento, alla definizione delle nuove piante organiche.
Inoltre - prosegue Nitti - ho voluto introdurre subito un tema che mi sta particolarmente a cuore che è quello dei Corpi di ballo. Siamo certi - continua Nitti - che i contributi che emergeranno dall'indagine potranno aiutarci a comprendere meglio se sia necessario, e in quali termini, ripensare in senso migliorativo alcune politiche e alcuni interventi concernenti il sistema complessivo delle Fondazioni lirico-sinfoniche”, conclude il deputato.
“Ottima proposta un consorzio europeo di acquisto gas. Ma l’Italia può anche contribuire a calmierare i prezzi in UE (e accrescere la sicurezza degli approvvigionamenti) usando al meglio le connessioni verso l’Africa e vicino /lontano Oriente. Non è solo tema di Nord Stream 2”. Lo scrive su twitter Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio.
“In Italia l’attività produttiva sta crescendo al di sopra delle attese grazie alla ripresa di fiducia delle famiglie e al successo delle vaccinazioni. Assicurare la riduzione dei contagi si è confermata condizione indispensabile per sostenere l’economia, le misure di stimolo al sistema economico si sono dimostrate efficaci e il clima di fiducia sembra irrobustirsi”. Lo afferma il deputato dem Pietro Navarra, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto sulla Nadef.
“La Nadef – prosegue il deputato Pd - prevede uno sforzo finanziario a supporto di una politica di bilancio espansiva almeno sino al 2024 degli investimenti pubblici, che nel prossimo triennio crescerebbero dell’11 per cento in media all’anno e che, alla fine del periodo di programmazione, arriverebbero a toccare il 3,4 per cento del PIL, al di sopra del livello osservato negli anni precedenti la crisi finanziaria globale del 2008-09”.
“Sostenere una crescita strutturale, equa e duratura – conclude Navarra - promuovendo un’alleanza tra libertà e sicurezza che, in linea con quanto Enrico Letta sta affermando in queste settimane, ritengo debba costituire la base culturale a sostegno del programma di rilancio dell’Italia. Si tratta di promuovere un concetto di welfare di investimento che mette la crescita economica al servizio di una maggiore giustizia e mobilità sociale, unendo le componenti più dinamiche della società a quelle più esposte al rischio di esclusione in un mondo in continuo cambiamento, così rappresentando uno straordinario strumento per correggere le disuguaglianze, dando prospettive e pari opportunità a chi incolpevolmente è rimasto indietro”.
“Abbiamo presentato al ministro dell’Istruzione un’interrogazione per sapere quali iniziative urgenti intenda intraprendere per garantire la distribuzione territoriale dei libri di testo. Molti volumi, infatti, prenotati dalle famiglie, non sono stati consegnati ai canali distributivi. Si tratta di un ritardo grave, dovuto a ragioni organizzative, ben peggiore rispetto agli anni scorsi, che ha evidenziato tutte le criticità di sistema. Ancor più grave la situazione nella scuola primaria. In questo caso, nonostante si tratti di libri distribuiti gratuitamente agli alunni, con spesa a carico del comune, risulterebbero, invece, in larga parte disponibili a pagamento su Amazon. Le famiglie sono costrette a rinunciare a cedola e gratuità per acquistarli sulle grandi piattaforme alle quali gli editori hanno dato i libri”.
Così Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo dem in commissione Cultura, intervenendo in Aula alla Camera al question time con il ministro Patrizio Bianchi sulle iniziative per garantire l’urgente distribuzione dei libri di testo.
“Ringrazio il ministro - ha detto in replica Flavia Piccoli Nardelli, della Presidenza del Gruppo Pd - per l’attenzione dimostrata con l’istituzione di un tavolo con gli editori per vigilare sulla distribuzione. Nel 2019, secondo i dati pre-pandemia, circa quattro copie stampate su dieci sono libri per la scuola, spesso gli unici libri che entrano in molte case. Una quota di mercato che vale oltre un terzo dei tre miliardi del comparto editoriale complessivo e regolamentato sia con l’istituto dell’adozione, che il dispositivo dei tetti di spesa fissati dal ministero per favorire concorrenza e calmierare i prezzi. Nel caso della scuola primaria si tratta addirittura di un contributo pubblico a sostegno del diritto all’istruzione, di un patto tra lo Stato e il cittadino che rischia così di venire tradito. La legge del febbraio 2020 aveva consentito che rimanesse invariato lo sconto del 15% sui libri scolastici per non danneggiare le famiglie. Ma oggi il margine a favore delle librerie è al 16%, in alcuni casi al 13%, percentuale che continua a ridursi, tanto che molti librai hanno abbandonato la scolastica. Il mercato non regge più, il sistema non funziona - ha concluso la deputata dem - occorre ripensarlo”.
Audite in commissione di inchiesta le associazioni dei familiari delle vittime
“Abbiamo ribadito ai rappresentanti delle associazioni delle vittime della strage della Moby Prince l’impegno della commissione di inchiesta per fare piena luce su quel disastro costato la vita a 140 persone”. Lo ha detto Andrea Romano, deputato del Pd e presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul disastro della Moby Prince commentando l’audizione dei rappresentanti dell'Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus e dell'Associazione 140 Familiari vittime Moby Prince.
“Il lavoro della nuova Commissione d’inchiesta - prosegue Romano - sta procedendo speditamente, proseguendo il lavoro della precedente commissione Lai del Senato. Abbiamo iniziato i lavori nel luglio scorso convinti che quello che serve all’accertamento della verità è il contrario del clamore che può nascere da rivelazioni sorprendenti, rivelazioni che è probabile vi saranno e che contribuiranno a definire un quadro d’insieme che dovrà essere affidabile e a prova di smentite. La commissione si avvale per il lavoro di indagine della competenza e dell’intelligenza di magistrati, funzionari dello Stato e periti che con grande generosità stanno già collaborando con noi. Questo insieme all’impegno di ogni singolo parlamentare che compone la Commissione: parlamentari di partiti diversi e di schieramenti politici contrapposti e uniti dall’obiettivo di dare finalmente una risposta alla richiesta di verità che viene dalle 140 vittime, dai loro familiari e dalla memoria civile della nostra Repubblica. E sono convinto che ce la faremo”.
“Il risultato di questo turno di amministrative nelle grandi città è sostanzialmente positivo per il centrosinistra e per il Pd in particolare. Merito della selezione dei candidati o, come a Milano e Salerno, dell'ottimo lavoro svolto dalle amministrazioni di centrosinistra. Tornare al governo di città come Napoli e, ci auguriamo, di Torino e Roma, comporta grandi responsabilità. I problemi di queste città si sono stratificati negli anni e ci vorrà una nuova sintonia con i cittadini, tutti, non solo con gli elettori, per affrontarli seriamente e serenamente.
Per contro, rimangono irrisolti i nodi delle zone esterne alle metropoli, al nord come al centro e nel mezzogiorno. Qui, la rabbia, la frustrazione e il rancore sociale vengono alimentati prima e raccolti poi dalle forze politiche populiste e antisistema. Noi abbiamo il dovere di ricucire gli strappi tra centro e periferia evitando paternalismi e snobismi e cominciando a considerare seriamente le esigenze di chi vive lontano dai grandi centri urbani. Cominciare ad ascoltare da un lato, far sentire centrali i territori dall'altro e infine attuare politiche che portino a un riequilibrio di risorse, investimenti e opportunità tra le città e il resto del paese potrebbero essere i primi necessari passi”. Questo il commento sulle amministrative del deputato veneto del PD, Diego Zardini.