“Bene le conferme ottenute dal MIBACT in merito alla revisione dei criteri di riparto del FUS per far fronte agli effetti negativi prodotti dall'emergenza sanitaria. Ora però occorre definire un chiaro piano per la riapertura in sicurezza di tutti i luoghi dello spettacolo”.
Così in una nota i deputati Michele Nitti e Paolo Lattanzio del Partito democratico.
“Dopo un così lungo periodo di chiusura - proseguono gli esponenti dem - l’azione ministeriale dovrà essere tesa a incentivare il ritorno del pubblico nei teatri, nei cinema, nelle sale da concerto. La paura e la disabitudine alla frequentazione di questi luoghi dovrà essere vinta anche attraverso forme concrete di incentivi al pubblico. Il momento è opportuno perché si torni a discutere anche di detraibilità delle spese culturali, riduzione dell'IVA per i servizi culturali, estensione dell'Art Bonus”.
“Si faccia di tutto - concludono Nitti e Lattanzi - perché la ripartenza e la riattivazione delle dinamiche sociali e turistiche del Paese passino anche e soprattutto attraverso la cultura e le arti performative”.
Un abbraccio e massima solidarietà ad Alessandra Moretti per la gravissima esplosione avvenuta sotto casa sua a Vicenza. Un attacco violento alle istituzioni democratiche italiane ed europee che dobbiamo respingere e condannare con fermezza”.
Così la deputata dem, Chiara Gribaudo, su Twitter.
“Esprimo la mia vicinanza alla collega Alessandra Moretti per quanto accaduto ieri sera. L’esplosione di un ordigno accanto alla propria abitazione è un fatto molto grave, su cui bisogna far luce, augurandomi che presto ne sia esclusa la natura dolosa. Ringrazio le forze dell’ordine e la magistratura che sono già al lavoro per chiarire l’accaduto e rinnovo il mio invito ad Alessandra affinché vada avanti con la sua solita tenacia e determinazione senza lasciarsi intimorire”. Lo dichiara Carmelo Miceli, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.
“Esprimo la mia più sentita solidarietà e vicinanza alla collega Alessandra Moretti. La bomba esplosa ieri sera accanto alla sua abitazione è un atto gravissimo, su cui bisogna subito far luce. Mi auguro che non sia un atto intimidatorio ma solo una bravata, seppur di una gravità estrema. Attendiamo il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché si possano chiarire i fatti. Tutte le forze politiche dovrebbero condannare duramente quanto accaduto senza se e senza ma”. Lo dichiara la deputata del Pd, Stefania Pezzopane.
“Bisogna cominciare a ragionare seriamente sulla riapertura del gioco pubblico, chiuso da oltre 8 mesi. Il gioco illegale sta creando molteplici danni a causa dell'infiltrazione delle mafie, sul lavoro e all’erario. Il lockdown prolungato di questi esercizi ha causato diversi problemi: uno legato all'occupazione, con a rischio 150mila lavoratori, in particolare donne. Poi un danno alle casse dello Stato (che nel 2019 ha incassato 10,3 miliardi di euro dall'area retail del gioco legale, mentre nel 2020 si è privato del 42,3% di entrate) e infine, ma non ultima, una enorme questione di legalità perché, come ha evidenziato la Dia, c'è stata una forte esplosione del gioco d'azzardo illegale gestito dalle mafie. Il fatto che adesso il gioco pubblico in concessione dello Stato non sia accessibile lascia i giocatori esposti a un sistema alternativo illegale disponibile e senza regole. Un settore ambito dalle mafie perché permette azioni di riciclaggio e acquisizione di imprese. Questo significa che il sistema viene ancora più drogato poiché riempito di fondi illeciti”.
Così il deputato del Pd Paolo Lattanzio, coordinatore del Comitato per la prevenzione e la repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l’emergenza sanitaria, istituito presso la Commissione antimafia, a seguito dell'audizione di oggi in Commissione con le concessionarie del gioco legale.
“E’ un triplo danno - aggiunge - ai lavoratori, allo Stato e ai giocatori. E’ importante in questa nuova fase di emergenza da pandemia leggere lo scenario in maniera non ideologica, quindi il punto decisivo è che noi dobbiamo fare la guerra al gioco illegale e non agli operatori del gioco legale: è indispensabile un cambiamento di storytelling. Occorre giocare in presenza alle ricevitorie, con tutte le precauzioni del caso, ricordando che le concessionarie rappresentano presidi di legalità in quanto soggette alle norme antiriciclaggio, contrastano la ludopatia (perché il gioco legale prevede norme di sicurezza e garanzia per i giocatori), hanno la capacità di analizzare le giocate anomale. Confidiamo che il nuovo governo - conclude - alla luce di queste analisi e valutazioni legate al profilo antimafia e del danno erariale per lo Stato, riapra i concessionari, quasi tutte aziende a conduzione familiare”.
“Per chi come me è nato e cresciuto nel quartiere Giuliano Dalmata, respirandone fin da bambina la triste storia di esilio e morte, è sempre doveroso ed importante celebrare la Giornata del Ricordo.
L’ho fatto da giovane studentessa. L’ho fatto da docente di liceo con i miei studenti. L’ho fatto da amministratrice di Roma. Tanto più lo faccio, oggi, da deputata eletta in un collegio dove esiste anche il quartiere Giuliano Dalmata. Stamattina mi sono fermata davanti al Monumento per le vittime delle foibe, che riuscii realizzare da Presidente dell’allora XII municipio, grazie all’autorevole intervento del Sindaco Walter Veltroni, per rendere omaggio ai morti di questa orrenda pagina della nostra storia. Oggi, come sempre”. Lo dichiara Patrizia Prestipino, deputata del Pd.
Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Giornata storica per l'Europa. Approvato a larga maggioranza in @Europarl_IT il Recovery e Resilience Facility, lo strumento principale del piano #NextgenerationEU. Abbiamo un'opportunità irripetibile per ricostruire e rilanciare il nostro Paese dopo la pandemia. Ora tocca a noi!”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Piero De Luca capogruppo Pd in commissione Politiche europee della Camera.
Oggi è il giorno del Ricordo. Dedicato alle vittime delle Foibe ed alla tragedia dell' Esodo. L' esercito jugoslavo si rese responsabile di eccidi e di una azione di occupazione del territorio rivolta contro gli italiani. Ispirata insieme da ragioni ideologiche e di nazionalismo, tipiche del comunismo stalinista. Le responsabilità del fascismo italiano, fino alla entrata in guerra al fianco della Germania nazista ed alla invasione della Yugoslavia, precedono storicamente quella tragedia ma non possono in alcun giustificare quella violenza e quegli eccidi, rivolti peraltro indistintamente contro gli italiani, anche tanti antifascisti. Come il contesto della guerra fredda in Italia e le evoluzioni del rapporto fra Yugoslavia ed Occidente spiegano storicamente ma non possono giustificare l' oblio che, per troppi anni, ha circondato la tragedia di quei nostri connazionali.
Così Andrea De Maria, deputato Pd e membro dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.
“Non passa giorno che il presidente della regione Lombardia Fontana non trovi occasione per polemizzare con il ministro della Salute. Eppure dovrebbe sapere che il piano nazionale di strategia vaccinale viene aggiornato, modificato e integrato, oltre che discusso e approvato, all'interno della Conferenza Stato-Regioni, luogo proprio e unico di condivisione della programmazione nazionale. Va bene voler apparire ‘fenomeni’ per recuperare l'immagine sbiadita e logorata dell’efficienza lombarda ma nemmeno gli altri colleghi presidenti di regione avrebbero gradito un’anticipazione ad hoc per la sola regione Lombardia”.
Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
“Come cittadini - conclude Carnevali - stiamo vivendo una fase difficile e delicata, e tutti i politici e tutti i rappresentanti delle istituzioni, ad ogni livello, sia esso nazionale o locale, dovrebbero dare il buon esempio, evitando inutili polemiche e raddoppiando gli sforzi per uscire dalla pandemia”.
“Franco Marini è stato prima di tutto un sindacalista che ha portato nell’impegno politico tutti i valori sociali e democratici di chi ha scelto di dedicare la propria vita ai diritti dei lavoratori e ai bisogni dei più deboli. Franco sognava l’unità sindacale per il bene del mondo del lavoro, anche per questo lo stimavo tantissimo. È stato sempre un convinto riformista e progressista. Un ragazzo abruzzese forte e dolce allo stesso tempo”.
Così la deputata dem, Carla Cantone.
“L'aggiornamento del Piano vaccinale, condiviso con le Regioni, con la priorità vaccinale a persone con disabilità, agli immunodepressi e alle persone con un più elevato rischio clinico dovuto a patologie, va nella direzione che, come Partito Democratico, avevamo chiesto, auspicato e sostenuto anche attraverso un ordine del giorno, assunto dal governo. Riteniamo sia una scelta importante che, andando oltre al criterio anagrafico, risponde alle attese di tante persone e tante famiglie, consentendo loro di recuperare una quotidianità, parte integrante del percorso di cura e assistenza, che da tantissimi mesi gli è negato dall'incedere della pandemia”. Lo dichiara in una nota il deputato democratico Luca Rizzo Nervo.
“Ritengo - conclude Rizzo Nervo - proprio in riferimento ai contesti di cura e assistenza domiciliare, che sarebbe importante completare questa giusta attenzione con la previsione di una priorità anche per i caregiver delle persone disabili o fragili, in particolare per i caregiver di persone che, per età o patologia, non possono essere vaccinati”.
“Con la scomparsa di Franco Marini se ne va una figura straordinaria di politico e uomo delle istituzioni. Un Cattolico Democratico che ha dedicato tutta al sua esistenza al progresso del nostro Paese, prima come sindacalista e dirigente sindacale, nell'affermazione dei diritti dei lavoratori, poi direttamente nell’agone politico, arrivando alle più alte cariche della Repubblica. Una persona che ho conosciuto e apprezzato, da sempre, anche nel mio ruolo di Vicepresidente del Senato, quando ricordo, nel suo studio, mi ha dato in modo molto paterno alcuni preziosi consigli per portare avanti al meglio il mio incarico”.
Così Rosa Maria Di Giorgi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Franco - aggiunge - ha sempre rappresentato un interlocutore di grande statura morale, mai banale, sempre in grado di contribuire alle mediazioni grazie al suo spessore intellettuale e alla sua autorevolezza. Grande valore per lui la concordia delle forze democratiche, che lui riteneva fossero la vera spina dorsale di un Paese spesso al centro di vicende travagliate. E’ a uomini come lui - conclude - che dobbiamo ispirare la nostra azione, anche in un momento così difficile quale quello in cui stiamo vivendo, consapevoli, come la sua storia insegna, che il rispetto per le istituzioni e per le persone che rappresentiamo, la coerenza e la passione sono i valori da affermare in una democrazia matura che vuole guardare al futuro. Ciao caro Franco”.
“Franco Marini è stata una delle principali figure che hanno traghettato l’esperienza democristiana nel centrosinistra coinvolgendo una parte significativa di esponenti legati al mondo cattolico. Ricordo di lui la capacità di coinvolgere i giovani, valorizzarne capacità e competenze e spronarli a superare gli ostacoli ideologici. Il suo insegnamento di una politica capace, sempre e comunque, di trovare una sintesi per il bene comune è oggi sempre più attuale”. Lo dichiara il deputato dem Davide Gariglio, in relazione alla scomparsa di Franco Marini.