“La Città Metropolitane di Bologna è prima nella classifica della qualità della vita del Sole 24 Ore. Un riconoscimento al lavoro amministrativo e politico di questi anni. La fotografia di una comunità dove solidarietà e coesione sociale sono particolarmente forti. Dove impresa e lavoro crescono insieme. Caratteristiche ancora più importanti nell'epoca che stiamo vivendo, di fronte alla sfida del Covid. Resta il tema della sicurezza e della legalità. Un tema su cui lavorare tutti insieme, nelle diverse responsabilità istituzionali”.
Lo ha scritto su Facebook Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico e segretario di presidenza della Camera.
“Tutti ci auguriamo che il governo possa, prima di Natale, considerare l’ingresso dell’Abruzzo in zona gialla. Passare in zona gialla e rimanerci in modo costante, senza ulteriori oscillazioni verso la zona rossa, è certamente un obiettivo importante. L’ingresso in area gialla prima di Natale significherebbe una migliore situazione della gestione della emergenza sanitaria e favorirebbe la riapertura di attività, bar e ristorazione, aiutando la ripresa ed il ritorno alla normalità. Il documento delle categorie produttive, ben 16 sigle sindacali, è un utile punto di riferimento. Mi sono fatta carico di farlo conoscere al governo e ai ministri. Sappiamo che questo risultato dipende dalle evoluzioni, ci auguriamo positive, della pandemia in Abruzzo ed in Italia”. Così la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e capogruppo in commissione Ambiente.
“Tuttavia - ha aggiunto la deputata dem - non si possono fare passi falsi in alcuna direzione, soprattutto per tutto ciò che riguarda la tutela della salute pubblica. Purtroppo le scelte scellerate del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, hanno allungato i tempi della permanenza in zona rossa, creando uno scontro inutile e dannoso col governo. Scontro penosamente perso da Marsilio, ma che ha prodotto danni agli abruzzesi. Tutte le scelte del governo si basano su dati oggettivi e non sulle grida di Marsilio che, appena ha concluso con il tormentone zona arancione, ora inizia con il tormentone zona gialla. La Regione faccia parlare le categorie, che con la loro credibilità rappresentano le effettive istanze del territorio, e si mettano da parte gli attacchi politici, del tutto capziosi e strumentali. Un dialogo aperto, connotato dal senso di responsabilità, aiuterebbe l’Abruzzo. Ma Marsilio preferisce continuare con la sua opera di mistificazione. Dopo la figuraccia dell’ordinanza ora cerca di intestarsi un possibile ingresso in zona gialla. Tutti sanno che il passaggio non dipenderà ne’ dai suoi strali e ne’ dalle sue ordinanze illegittime che, al contrario, possono solo allontanare l’obiettivo da raggiungere”.
Consiglio a Marsilio - conclude Pezzopane - di occuparsi di accelerare la risoluzione di questioni di sua competenza, per esempio: 1) i ristori regionali alle aziende, oltre 100 milioni di euro fermi da mesi, 2) i fondi Restart per le aziende del cratere 3) tutti gli interventi in campo sanitario e ospedaliero, solo annunciati e non ancora realizzarti 4) la campagna vaccinale antinfluenzale 5) il potenziamento della medicina territorio ed Usca e purtroppo tanto altro. La gestione di queste questioni dipendono tutte da lui e dalla sua giunta. Capisco che riempire le cronache con le polemiche contro il governo lo aiuti a camuffare i buchi di gestione regionale, ma i numeri sui ricoveri, sulle terapie intensive, sui decessi, dovrebbero concentrare tutti i suoi sforzi e quelli della giunta regionale. Sono morti oltre mille abruzzesi e partecipare ai funerali di persone amate, stimate e conosciute è un dolore collettivo terribile. L’Abruzzo deve trovare un quadro istituzionale solidale, che non sia continuamente in fibrillazione. Non deve essere cosa facile per l’uomo di Giorgia Meloni, ma a questo punto, e dopo l’ultima brutta figura, almeno ci provi. Sono in gioco la salute e la stabilità economica di migliaia di abruzzesi”.
"Stroncato dal Covid ci ha lasciato Fiorenzo Alfieri, per anni assessore alla cultura nelle giunte di sinistra di Torino. La sua grande passione e riconosciuta competenza gli avevano conferito stima e autorevolezza in ogni ambiente culturale in Italia e in campo internazionale. Una grande perdita per la cultura italiana e per Torino, citta che amava e a cui si e' dedicato con generosita'. Lo saluto con gratitudine”. Così Piero Fassino del Pd ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Fiorenzo Alfieri.
“C’è un problema in Veneto con l’epidemia: abbiamo il 20% di casi in più rispetto ad una settimana fa in media mobile. In tutte le altre regioni, invece, i casi sono di meno e continuano a scendere. Se nella prima ondata tutti si sono affrettati a sottolineare l’efficacia del “modello Veneto”, oggi è necessario dire a chiare lettere che qualcosa non va e che serve correre ai ripari. Qui si tratta di agire per fermare un trend molto negativo che, anche in questa occasione, ci rende un caso” così la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta.
“La zona gialla, abbinata alle misure di prevenzione che vengono adottate oggi in Veneto, non funziona. Questo è dovuto sia all’utilizzo dei test rapidi – che hanno sensibilità bassissima – sia all’incapacità capire come funziona il contagio e come si interrompono le catene di trasmissione sul territorio- spiega Rotta - . Soltanto pochi giorni fa il Coordinamento veneto per la sanità pubblica, con preoccupazione, ha contestato i dati che la regione fornisce sul reale numero di posti di terapia intensiva, su cui -come abbiamo visto- si basano i parametri del governo. Due sere fa un ulteriore paziente Covid a San Bonifacio è stato trasferito a Belluno perché in tutto il Veneto non c’era altro posto. Non sono allarmi, non è scontro politico. Sono i dati reali.”
“I cittadini sono confusi perché il governatore passa dalle minacce contro gli assembramenti, agli appelli per far riaprire gli impianti sciistici – conclude Rotta -. Ora è necessario che il governatore faccia chiarezza e dimostri che autonomia non è una parola vuota da usare quando fa comodo. Le norme contro il Covid gli danno la possibilità di intensificare le misure per il contrasto del contagio. Non sia pavido e si assuma la responsabilità perché fino ad oggi non lo ha fatto e il Veneto è la maglia nera d’Italia”.
“Un gesto importante della commissione bilancio. 40 milioni dei risparmi e tagli al fondo Camera a zone terremotate. Un emendamento anche da me sottoscritto assieme a parlamentari di tutti i gruppi parlamentari. Un fatto importante ed un segnale alle zone terremotate di non poco conto. Siamo al lavoro nella legge di bilancio con significativi emendamenti riguardanti la ricostruzione post sisma e questa prima risposta positiva è un bel segnale. Ora bisogna dare risposte forti sugli altri emendamenti, per il rilancio economico del centro Italia, i bilanci dei comuni del terremoto 2009, le proroghe sospensione mutui, bollette e ISEE ed altro, le stabilizzazioni, il doppio cratere, il contratto di sviluppo, il 5% per lo sviluppo del CentroItalia, ed altri importanti emendamenti. Tra legge di bilancio e milleproroghe dobbiamo dare queste soluzioni molto attese. In questo ultimo anno abbiamo fatto tantissimo, dobbiamo insistere però, perché ancora ci sono troppi problemi per quelle popolazioni e quei territori”.
Lo dichiara la deputata del Pd Stefania Pezzopane, Responsabile nazionale Dipartimento Terremoti e ricostruzione del Pd.
“Gli incontri di queste ore fra maggioranza e opposizione in merito alla discussione sulla Manovra mi pare stiano dando esiti positivi. Per questo mi auguro che si prosegua con questo clima di collaborazione e che si possa lavorare in sinergia nei prossimi giorni per poter rispettare i tempi dedicando alla Manovra tutta l'attenzione necessaria”
E' quanto dichiarato da Fabio Melilli, presidente della commissione Bilancio alla Camera.
"La convocazione del Tavolo tecnico di confronto sul lavoro autonomo è una buona notizia per i professionisti e le partite Iva. Ringrazio la Ministra Catalfo per aver dato seguito alla richiesta che avevo fatto in audizione in Commissione Lavoro. Si fa partire un luogo di discussione per welfare, equo compenso, fiscalità, dando seguito alla legge 81/2017, lo Statuto dei lavoratori autonomi approvato nella scorsa legislatura."
Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.
Finanziato con un milione di euro. «Un traguardo importante che arriva proprio nei giorni in cui si celebra l'anniversario della morte del giovane giornalista»
“Non posso che esprimere grande soddisfazione per la firma che oggi è stata apposta sul decreto istitutivo del Fondo in memoria di Antonio Megalizzi e del collega Bartosz Orent Niedzielski per sostenere e promuovere l'attività delle radio universitarie”, è il commento di Alessia Rotta presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.
“Dalla mia proposta di legge di un anno fa ad oggi, abbiamo svolto un assiduo lavoro parlamentare che ha coinvolto molte altre forze politiche. Quella proposta di legge è diventata un emendamento alla legge di bilancio con cui il fondo è stato finanziato con un milione di euro. E ora questo provvedimento è alla firma della Corte dei Conti per rendere il fondo pienamente operativo. Da oggi, i servizi di trasmissione radiofonica universitaria, i laboratori didattici e le iniziative di formazione all’interno delle università per giornalisti, tecnici e operatori non graveranno più solo sulle università ma potranno contare su questo fondamentale riconoscimento economico da parte dello Stato che afferma un principio a mio avviso sacrosanto: le emittenti radiofoniche universitarie sono un bene pubblico che lo Stato deve tutelare, sostenere e promuovere. Sono parte integrante delle università e dell'informazione”.
“Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno di tutto il mondo delle radio universitarie. Nell'arco di dodici mesi, nonostante le difficoltà legate all'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, abbiamo raggiunto questo grande risultato. Ancora più significativo per il fatto di essere arrivato proprio ora, nei giorni in cui si celebra la memoria e il ricordo di Antonio Megalizzi. Perché celebrarne la memoria significa investire per le cose in cui Antonio credeva, per le battaglie culturali, per la passione per il suo lavoro, per l'impegno civico. E anche per l'Europa solidale e unita, come quella che sta provando a nascere sulle macerie lasciate dal Covid. Continueremo a lavorare per finanziare ancora il fondo e per far diventare questa una esperienza strutturale al servizio delle comunità universitarie e della libera informazione”.
"Seicento milioni di euro nel 2021 per sostenere il settore aeroportuale colpito duramente dalla crisi causata dal Covid”.
E’ quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio, sull'emendamento a sua prima firma alla Legge di Bilancio che il Partito Democratico ha indicato come una delle priorità in vista della discussione del provvedimento che inizierà nelle prossime ore.
"La pandemia sta causando gravissime perdite economiche del settore aeroportuale nazionale, con una riduzione dei passeggeri del 70 per cento e con circa 10mila lavoratori in cassa integrazione in tutta Italia. Sono urgenti e necessari interventi pubblici a sostegno di un comparto di valenza strategica - conclude Gariglio - e che risulta fondamentale per garantire la tenuta anche del sistema turistico e ricettivo del Paese”.
“Nel ribadire la centralità del Parlamento, siamo pronti a cogliere la possibilità che si sta manifestando di affrontare insieme a tutti i gruppi l'esame della Legge di Bilancio. Siamo convinti da sempre che un lavoro attento di Camera e Senato non possa che migliorare il testo di una legge fondamentale in questo momento così delicato. Serve l'impegno di tutti, servono le capacità, le intelligenze, la generosità di tutte le forze politiche e di tutti i parlamentari per licenziare un testo che aiuti l'Italia uscire da questa crisi. Non è tempo di dispetti, e di false contrapposizioni, serve responsabilità e visione per rilanciare il Paese, sostenere il lavoro, aiutare famiglie e imprese”.
Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo dem in commissione Bilancio alla Camera.
Il Presidente della Commissione Bilancio: “Vedo voglia di confronto e non di scontro, questa può essere una bella notizia per il nostro Paese”
“Il clima che percepisco è molto positivo perché noto che fra i colleghi parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione, vi è una volontà più di confrontarsi che di scontrarsi. Il che mi spinge a un cauto ottimismo in vista dei prossimi appuntamenti che andremo ad affrontare, a cominciare da quello di domenica pomeriggio quando avvieremo in Commissione l'esame finale della manovra” così Fabio Melilli, presidente della Commissione Bilancio della Camera.
“Mi auguro che questo clima – conclude Melilli – sia d'auspicio anche per i prossimi passi che il nostro Paese si prepara a fare, perché ritengo che con i 209 miliardi del Recovery Fund in arrivo dall'Europa, la politica italiana sarà chiamata a dimostrare concretamente di saper risollevare la nostra economia e di portarla con investimenti mirati verso un futuro di crescita, giustizia e sostenibilità. Perché questa per il nostro Paese e soprattutto per le future generazioni sarà davvero una occasione irripetibile di cambiamento”
“Il governo deve avviare subito una discussione, coinvolgendo innanzitutto il Parlamento e le parti sociali, su come spendere presto e bene le risorse del Recovery Fund. Al presidente Conte e ai ministri spetterà poi il compito di fare la sintesi con decisioni condivise e collegiali, frutto di capacità di ascolto e tensione unitaria. Nel frattempo sarebbe molto utile se tutti abbassassero i toni del confronto. Del resto, una crisi di governo adesso, con il rischio concreto di elezioni anticipate, sarebbe molto pericolosa per il nostro Paese, vista la drammaticità della fase economica e sanitaria che stiamo vivendo. E chi contribuisse eventualmente a determinarla pagherebbe un prezzo politico molto alto. Noi sosteniamo il governo con grande lealtà, come d’altronde abbiamo sempre fatto in questi mesi. Ma ribadiamo anche l’urgenza di definire al più presto un nuovo patto di legislatura per condividere tutti assieme le priorità programmatiche necessarie per rilanciare e rafforzare complessivamente la sua azione”.
Così il vicepresidente dei deputati del Partito democratico, Michele Bordo.
Il deputato conferma: ai lavoratori veneti oltre 172 milioni in poche settimane
«Senza la zavorra burocratica delle regioni, rispetto alla scorsa primavera i tempi di erogazione dei contributi a imprese e lavoratori sono drasticamente diminuiti. Oggi stiamo in una forchetta tra i 4 e i 15 giorni con i bonifici fatti direttamente dal’Agenzia delle Entrate nei conti correnti dei beneficiari. Aver eliminato l’intermediazione delle Regioni che nell’esperienza precedente aveva ritardato i pagamenti anche di mesi, si è tradotto in un vantaggio immediato per i lavoratori».
Lo afferma il deputato veneto Diego Zardini che ha chiesto un approfondimento sui contributi erogati in seguito alle restrizioni decise a livello nazionale per contrastare la seconda ondata della pandemia.
Da inizio novembre l’Agenzia delle Entrate ha complessivamente erogato 172 milioni 460 mila euro a fondo perduto in Veneto. I soggetti beneficiari nella regione sono stati 35.408, lavoratori dipendenti, piccoli negozianti, artigiani e liberi professionisti di 96 filiere produttive e commerciali.
«Continuiamo a fare il monitoraggio della spesa», afferma Zardini, «per conoscere eventuali criticità e per dare conto dello sforzo che stiamo facendo per tenere a galla micro aziende, esercizi, laboratori artigiani e piccoli studi professionali, cioè una parte consistente dell’economia delle nostre città».
“Ormai siamo alla persecuzione e alla caccia alle streghe. Alla richiesta di omertà che offende i diritti dei lavoratori e la loro appartenenza sindacale." Così la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane replica "a muso duro" alla lettera dell'Azienda sanitaria Locale 1 della Provincia dell’Aquila rivolta ai Direttori Sanitari dei Presidi Ospedalieri, ai Direttori di dipartimento e i Responsabili di ciascuna U.O e per conoscenza a tutto il personale. "Si tratta - aggiunge Pezzopane- di una vicenda scandalosa, che genera un clima di terrore nel mondo della sanità abruzzese. Mancano solo le punizioni corporali - commenta molto polemicamente Pezzopane, la quale si chiede "se qualcuno si rende conto in che clima devono lavorare medici e personale sanitario." Per Pezzopane la "Direzione Asl non fa le cose indispensabili: non vengono fatte le assunzioni, non viene potenziato il laboratorio, non è stato nemmeno ancora definito il percorso sporco/pulito, e lungo è l’elenco dei problemi irrisolti. Se il contagio da Covid si abbassa è solo grazie alle regole imposte dal governo". Infine, per Pezzopane "gli ospedali della provincia dell'Aquila continuano ad essere mal gestiti e continua a non essere seguita la medicina del territorio. Viceversa, i vertici dell'Asl cosa fanno? Scrivono una circolare per minacciare il personale che osa “parlare”. Il problema quindi non è quello che accade lì dentro, il problema è non far sapere. Tutto ciò è semplicemente scandaloso! La regione intervenga, dopo le denunce alla stampa ora la censura al personale. “Conclude Pezzopane.
“La definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e la sua attuazione, nel quadro di NextGenertion EU, costituisce uno dei passaggi più importanti per il nostro Paese nel secondo dopoguerra.
L’opportunità che abbiamo di fronte è non solo quella di sanare le ferite inferte dal Covid, ma anche quella di proiettare l’Italia nel futuro, affrontando di petto grandi sfide: dallo sviluppo digitale, alla transizione verde, dal rafforzamento sanitario alla coesione sociale e territoriale, fino alla rimozione dei divari di genere. Tutto quanto a patto che le ingenti risorse che ci sono riconosciute a livello europeo, in indennizzi e prestiti, trovino la via di un ordinato sviluppo progettuale e che le misure siano attuate nei tempi e nei costi previsti.
E' indispensabile che il Governo che sta varando il PNRR, ci auguriamo in maniera attenta agli indirizzi del Parlamento, trovi il giusto equilibrio nelle modalità attuative.
Il Parlamento non solo non può essere esautorato ma deve essere motore di indirizzo, stimolo e controllo per questa iniziativa. Oggi è necessaria una visione strategica di lungo periodo, che si articoli in progetti specifici ben definiti ed innovativi. Mentre dal lato dello sviluppo e della attuazione del piano, per una sua completa riuscita, è necessario il coinvolgimento pieno e attivo delle istituzioni nazionali (governo e parlamento) e locali (comuni e regioni) ed un confronto serio e costruttivo con le parti sociali. Bene quindi che si attivi una riflessione su questo punto nell’interesse del Paese e di una ripartenza che si trasformi in occasione di buona crescita”. Lo dichiarano i deputati del Pd Gianluca Benamati, Marina Berlinghieri, Laura Boldrini, Vincenza Bruno Bossio, Susanna Cenni, Antonella Incerti, Andrea Fraiilis, Alberto Pagani, Lia Quartapelle.