17/12/2020 - 11:10

"Il documento relativo alla ripartizione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)   è una bozza e il Presidente Conte ha dichiarato a più riprese che, in quanto bozza, essa sarà discussa ed eventualmente emendata, anche per effetto dell’interlocuzione con il Parlamento." Così, in una dichiarazione i deputati meridionali del Pd, di cui è prima firmataria Enza Bruno Bossio, e sottoscritta, tra gli  altri, da
   Michele Bordo, Umberto Del Basso De Caro, Piero De Luca, Andrea Frailis , Marco Lacarra, Alberto Losacco, Gavino Manca, Carmelo Miceli, Romina Mura , Pietro Navarra , Ubaldo Pagano , Stefania Pezzopane, Fausto Raciti, Paolo Siani, Raffaele Topo Raffaele e Antonio Viscomi .  Per i deputati meridionali del Pd "anche  il Ministro Amendola si è espresso pubblicamente nella stessa direzione, sostenendo la centralità del Parlamento e il fondamentale ruolo di indirizzo sia della maggioranza che dell’opposizione. Per quanto  riguarda i deputati meridionali del Pd " il voto favorevole della maggioranza e l'astensione costruttiva delle opposizioni alla relazione della Commissione Bilancio nella quale sono state indicate le priorità nell’utilizzo delle risorse del Recovery Fund testimoniano il pieno coinvolgimento di tutti i gruppi parlamentari nell’indicazione delle linee di indirizzo per l’uso delle risorse. Inoltre, nella  Relazione si suggerisce di destinare al Mezzogiorno risorse del PNRR in misura anche maggiore rispetto a quanto previsto dalla clausola del 34%, in ragione del maggiore moltiplicatore della spesa per investimenti effettuata al Sud che non solo accelererebbe la velocità di convergenza all’interno del territorio nazionale nel lungo periodo, ma migliorerebbe anche la dinamica di convergenza dell’Italia verso il resto d’Europa. A questo proposito- scrivono ancora i deputati meridionali del Pd -  si invita il Governo ad “applicare, con eventuali aggiustamenti, il criterio di riparto tra i Paesi previsto per le sovvenzioni dal Dispositivo di Ripresa e Resilienza (popolazione, PIL pro capite e tasso di disoccupazione) anche all’interno del nostro Paese (tra le regioni e le macro-aree), in modo da sostenere le aree economicamente svantaggiate”. Nel ruolo di parlamentari eletti in rappresentanza dei territori del Mezzogiorno - aggiungono -  desideriamo dare la più ampia diffusione di quanto da noi sostenuto, fiduciosi che il Governo prenderà in doverosa considerazione le indicazioni che provengono dal Parlamento, massima espressione della volontà popolare. Facendo nostro lo spirito dell’intervento promosso e condiviso dalle istituzioni europee, riteniamo doveroso - concludono-  tenere in debito conto i criteri di riparto che hanno determinato l’attribuzione degli 81 miliardi di finanziamenti a favore dell’Italia anche per la ripartizione delle risorse all’interno del nostro Paese. In considerazione del fatto che l’applicazione rigorosa del criterio distributivo che ha assegnato le risorse all’Italia determinerebbe per il Sud e le isole una porzione pari al 66% dei sussidi, chiediamo di stanziare al Mezzogiorno una quota rilevante dei finanziamenti al di sopra del 34%."

17/12/2020 - 10:20

“Ecco cosa è la destra. Liberalizzazione selvaggia dei subappalti. No al salario minimo. Lavoratori pagati con i voucher. Stop al reddito di cittadinanza per gli adulti in età lavorativa. Favori agli evasori, condoni a chi ha violato le leggi, tagli alla spesa reale della sanità. Non è l’Italia del merito: è l’Italia delle ingiustizie e dei privilegiati”. Lo scrive su Twitter il deputato democratico Nicola Zingaretti.

16/12/2020 - 21:36

“La replica dettagliata e trasparente di Sigfrido Ranucci, in commissione di Vigilanza Rai, ad alcune critiche pretestuose della destra dimostra quanto sia serio e scrupoloso il lavoro svolto da tutta la squadra dei giornalisti nella preparazione delle inchieste di Report su Rai3”.

Così Michele Bordo, vicepresidente dei deputati Pd e componente della commissione di Vigilanza Rai, su Twitter.

16/12/2020 - 21:08

“Continua a non essere chiaro, anche dopo l’audizione del direttore di Rai Tre, Franco Di Mare, chi avrebbe deciso l’esclusione di Mauro Corona dal programma Carta Bianca di Bianca Berlinguer”. Lo afferma Andrea Romano, deputato del PD e membro della Commissione di Vigilanza RAI, al termine dell’audizione di Di Mare.
“Ferma restando la condanna delle espressioni del tutto inaccettabili utilizzate da Mauro Corona all’indirizzo di Bianca Berlinguer, ancora non è chiaro chi avrebbe assunto la decisione di escluderlo da Carta Bianca nonostante il parere contrario della stessa Berlinguer. Franco Di Mare ha negato che la decisione sia stata sua o dell’Amministratore Delegato, rimandando a valutazioni del Comitato Etico e affermando poi che Corona si sarebbe posto ‘fuori dalla RAI’ (salvo poi vederlo comparire, pochi giorni dopo, nel corso di una trasmissione di RAI Uno). Eppure non sappiamo quando si sarebbe riunito il Comitato Etico, come avrebbe preso tale decisione e sulla base di quali criteri. Serve un chiarimento su questo punto, anche per mettere in luce quali sono i confini dell’autonomia editoriale dei conduttori delle trasmissioni RAI e se tale autonomia può essere limitata con strumenti non direttamente riconducibili ai direttori di rete o persino all’Amministratore Delegato”.
“In ogni caso - conclude Romano - sarà indispensabile audire il Comitato Etico della Rai di fronte alla Commissione di Vigilanza: sia per chiarire questo episodio, sia per capire come intende muoversi il Comitato Etico su quella che ormai è una vera e propria alluvione di espressioni inaccettabili da parte di giornalisti e dirigenti della RAI su temi eticamente sensibili come il rispetto delle donne e delle differenze di genere, il rispetto delle minoranze etc. Proprio laddove la RAI dovrebbe avere una funzione se non direttamente educativa al

16/12/2020 - 21:05

“Il lavoro che si sta svolgendo sul superbonus del 110% si muove su due linee. Da un lato introdurre una proroga della misura, che nella versione originale della legge di bilancio licenziata dal consiglio dei ministri non era presente, dall’altra migliorare alcune specificazioni tecniche e giuridiche che rendano più fruibile la norma.
In questo la maggioranza ed in special modo il gruppo del partito democratico delle commissioni attività produttive, finanze e ambiente e territorio, ha svolto un lavoro intenso per trovare un punto equilibrato di miglioramento di quanto originariamente previsto dalla legge di bilancio. Certamente il tema concreto del futuro di questa misura così importante, anche nell’ottica delle risorse del recovery fund, non può farci dimenticare il grande e positivo lavoro che sta svolgendo il parlamento; noi auspichiamo arrivi la positiva conclusione”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati.

16/12/2020 - 20:05

“Il voto di oggi del Parlamento europeo che approva il Bilancio dell'Unione europea per i prossimi anni e il programma straordinario del Next generation Eu, è un passaggio storico fondamentale, decisivo, per la costruzione della nuova Europa, un'Europa solidale, vicina ai problemi e alle esigenze dei cittadini, e attenta al rilancio economico-sociale dell'intero continente. Dalla crisi si esce tutti insieme, uniti, per ripartire e rifondare il progetto di integrazione comunitaria con ancora più forza. Per noi europeisti rappresenta un bel giorno, perché dimostra che la solidarietà e l'aiuto reciproco non sono soltanto parole, non restano sulla carta, ma si traducono concretamente in aiuti e fondi straordinari per i cittadini, le famiglie, le imprese”.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche europee della Camera.

“Dispiace che ancora una volta la Lega non trovi di meglio da fare che schierarsi contro l'Italia. Con la sua astensione nel voto di oggi dimostra platealmente di essere contro le risorse del Recovery fund, contro la distribuzione di 209 Miliardi di euro all'Italia per la transizione ambientale, digitale e la coesione, contro gli interessi degli italiani di cui tanto si riempie la bocca. Alla prova dei fatti, come dimostrato oggi, la Lega si rivela ancora una volta per quella che è: nemica del nostro Paese, capace - conclude De Luca - come tutti i sovranisti, solo di far danni ai propri cittadini”.

16/12/2020 - 19:22

"Sul superbonus occorre fare chiarezza. Il gruppo del Pd ha lavorato alla Camera, coordinandosi con gli altri gruppi, per correggere il testo del governo che non prevedeva nemmeno un giorno di proroga, ottenendo che la scadenza slittasse per ora al 2022. Inoltre nella riunione dell'altra sera abbiamo illustrato la situazione  al Presidente del Consiglio. È necessario che le cose siano chiare. Non è ammissibile che proprio a noi che ci siamo impegnati per migliorare il provvedimento andando incontro alle esigenze delle famiglie, delle imprese e nella prospettiva della sostenibilità ambientale vengano addossate responsabilità che non abbiamo".

16/12/2020 - 17:46

"Condivido e sostengo le parole di Ubertini, Rettore dell'Università di Bologna. Non dobbiamo arrenderci alla ingiustizia che sta subendo Patrick Zaki. Nei giorni in cui sta trovando conferma, grazie alla Magistratura italiana, la dinamica agghiacciante dell' omicidio di Regeni, ad opera dei servizi segreti egiziani, l'impegno per la liberazione dal carcere di Zaki deve, a maggior ragione, rappresentare una priorità per il nostro governo. Tutte le nostre istituzioni esercitino tutte le pressioni possibili sulle autorità egiziane perché sia scarcerato un giovane studente, "colpevole" solo del suo impegno per la promozione dei diritti umani e civili".

Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.

16/12/2020 - 17:14

Dichiarazione on. Susanna Cenni, vicepresidente Commissione Agricoltura della Camera e  responsabile agricoltura del Partito democratico

“Da sempre l’Italia conduce in Europa una battaglia su tracciabilita’, origine, Made in, a tutela della salute e della massima trasparenza delle informazioni, della conoscenza di ingredienti e della filiera. La proposta dell’etichetta a semaforo o “nutriscore” e’ ben altro, non fornisce questo tipo di informazione e rischia invece di penalizzare con indicazioni semplicistiche  prodotti di alta qualità anche salutistica,  disorientando il consumatore” . lo dichiara Susanna Cenni, vice pres comm agricoltura della Camera e responsabile  agricoltura del Pd commentato il voto contrario della Ministra Bellanova al consiglio  Agri fish di oggi su etichettatura. “Il parlamento italiano si è pronunciato più volte in modo unanime sul tema, anche a tutela di Dop, IGP e prodotti di qualità.  La posizione contraria di oggi rappresenta pienamente gli interessi del Paese. Condividiamo completamente le posizioni sostenute dai ministri Bellanova ed Amendola, e auspichiamo che in una stagione complessa come questa  si possa avviare una utile trattativa per rivedere un’ipotesi di etichettatura non adeguata”.

16/12/2020 - 16:00

“La firma del contratto di programma tra Mit, Ferrovie dello Stato e Telt per la realizzazione della Tav potrà garantire minori spese complessive per quasi mezzo miliardo di euro”.

E’ quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio e relatore del provvedimento.

“Come ha giustamente ricordato anche l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti, oggi in audizione a Montecitorio, la ratifica del contratto è il presupposto per l'attivazione delle risorse di cofinanziamento da parte dell'Unione europea, che potrà aumentare la propria contribuzione fino al 50 per cento - conclude Gariglio - mentre oggi è ferma al 40 per cento”.

16/12/2020 - 15:12

“L’inserimento in legge di bilancio di un pacchetto di sostegno all’industria nazionale dell’automobile è un’ottima notizia. Il quadro del settore, particolarmente colpito dal covid 19, ma strategico per il futuro del paese ha bisogno di questo impegno. Un pacchetto che si basa sul rifinanziamento di quanto già previsto nel decreto rilancio e che vede confermato l’extra bonus di 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore. Per i veicoli elettrici ed ibridi (fasce di emissione 0-60 g/Km di CO2), si tratta di una misura valevole per tutto il 2021 e per le motorizzazioni termiche sino a giugno 2021. Per quanto riguarda proprio la fascia termica le emissioni ammissibili vanno dai 61 ai 135 g/Km di CO2, con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione previsti, dal momento che ora tutte le nuove automobili vanno sottoposte alla procedura di omologazione europea WLTP. Si propone di introdurre anche incentivi per la sostituzione di veicoli commerciali con un plafond di 50 milioni di cui 10 dedicati all’elettrico. Da un punto di vista delle risorse sul sistema auto queste iniziano ad essere significanti. Si tratta nel 2021 di circa 500 milioni per il comparto elettrico, con i 120 previsti in legge di bilancio e i 370 già stanziati, e 250 per le motorizzazioni euro 6 di più recente immatricolazione a cui si aggiungono i veicoli commerciali. È una misura che unisce il sostegno a un comparto trainante per l’economia nazionale, ad un forte impatto ambientale per la sostituzione di modelli vecchi con nuovi assai meno inquinati e che può lenire i grandi problema occupazionale che si prospettano nel settore. Una misura trasversale, che accanto agli emendamenti di maggioranza del sottoscritto, del collega Sut del movimento cinque stelle, della collega Moretto di Italia viva vede anche emendamenti delle opposizioni quali ad esempio quelli di Claudia Porchietto di Forza Italia e di Guido Guidesi della Lega che vanno nella stessa direzione strategica. Una priorità condivisa dal parlamento che auspico fortemente sia fatta propria dal governo ed entri in legge di stabilità per dare respiro a questo settore”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati.

16/12/2020 - 14:49

“Fa bene il Governo a rafforzare ulteriormente le misure anticovid per i prossimi giorni, anche al fine di evitare il rischio di una terza ondata di contagi a gennaio. Abbassare la guardia adesso sarebbe molto pericoloso. Meglio allora fare qualche altro sacrificio, piuttosto che rischiare di aggravare un'emergenza sanitaria già molto pesante. Sarebbe tuttavia importante che intorno a queste misure non ripartano i distinguo delle Regioni e delle forze politiche. Mai come in questo momento è necessario che ai cittadini arrivino messaggi chiari e univoci. Solo così potranno funzionare davvero le nuove restrizioni”.

Così il vicepresidente dei deputati del Pd, Michele Bordo.

16/12/2020 - 14:30

“Con imperdonabile ritardo, il Presidente del Veneto, Luca Zaia, chiede la zona rossa dopo che per mesi ha sostenuto che dovevano essere le Regioni a valutare eventuali ulteriori misure restrittive e che non serve un lockdown nazionale. Ora che la curva epidemiologica della Regione Veneto è fuori controllo, che il sistema ospedaliero è al collasso, che il tracciamento è saltato e che i miracolosi tamponi "fai da te" (testati in diretta dal Presidente) si sono rivelati un inganno, il Presidente Autonomista chiede al governo di salvarlo. Altro che autonomia, Zaia chiede di fatto di essere commissariato da Roma perché lui non riesce più a dare alcuna garanzia ai cittadini veneti, avendo trasformato il Veneto, purtroppo, nell'apripista della terza ondata e non di un nuovo modello di testing "rivoluzionario". Se vuol restare a fare il Presidente dei veneti adesso è il momento di dimostrare coi fatti e non a parole che è capace di assumersi le proprie responsabilità” così la deputata Pd Alessia Rotta, Presidente della Commissione Ambiente della Camera.

16/12/2020 - 14:18

“Sul tema del super bonus al 110 per cento per le ristrutturazioni non c’è alcuno scontro nella maggioranza. Come il ministro Di Maio sicuramente ricorda, nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri in sua presenza, di questa misura non c’era traccia. I ministri parlano con gli atti e la legge di bilancio approvata in consiglio dei ministri non ha nessuna proroga. Nemmeno di un mese. Nel lavoro parlamentare per ora siamo riusciti ad ottenere una proroga per tutto il 2022 grazie a un lavoro serio e approfondito. Tutti vorremmo la proroga al 2023. Sarebbe opportuno quindi evitare polemiche sterili e concentrarci su quanto ci resta da fare”.

Lo dichiara il capogruppo dem in commissione Bilancio alla Camera Ubaldo Pagano

16/12/2020 - 13:48

“Stamattina, insieme ai consiglieri comunali del Pd Ilaria Piccolo, Giulio Bugarini, Giulia Tempesta , Marco Palumbo e il consigliere regionale Eugenio Patanè, ho partecipato al presidio dei lavoratori sotto la sede di Roma Metropolitane, i quali  protestavano contro l’azienda e la Sindaca Virginia Raggi che hanno sottratto loro stipendi  e tredicesime, oltre che la certezza del futuro!”. Lo dichiara la deputata romana del Pd, Patrizia Prestipino, che aggiunge: “La sindaca Raggi intervenga con fatti e provveda a far sbloccare gli stipendi di questi lavoratori. Roma Metropolitane va protetta e messa in sicurezza, non possiamo abbandonarli al loro destino senza un intervento immediato e concreto

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