Caro carburanti: Bonafe’, prezzi fuori controllo, governo irresponsabile rimanda decisioni
Dichiarazione di Simona Bonafe’ , capogruppo Pd commissione Affari Costituzionali della Camera
Dichiarazione di Simona Bonafe’ , capogruppo Pd commissione Affari Costituzionali della Camera
"Secondo il Ministro Urso il caro carburante non è una priorità. Eppure durante la campagna elettorale Fratelli D'Italia denunciava con forza l'aumento del costo della benzina. Oggi invece il Ministro Urso ci dice che le risorse vanno utilizzate per le emergenze.
Anche oggi le audizioni in commissione Attività produttive della Camera confermano le critiche al decreto del governo sui carburanti. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha messo la parola fine sul prezzo medio, delineando tutte le controindicazioni che comporterebbe: sarebbe poco rappresentativo, indurrebbe in confusione i consumatori e soprattutto, come sottolinea il Pd fin dall'inizio, ridurrebbe la concorrenza aumentando, invece, il rischio di un livellamento verso l'alto dei prezzi.
“In queste ore stiamo assistendo all’ennesima retromarcia del governo Meloni. Fallito infatti miseramente il tentativo di scaricare sui gestori la responsabilità dei rincari sui carburanti, l’esecutivo sta svuotando pezzo per pezzo il decreto Trasparenza, a testimonianza delle forti critiche arrivate dalle associazioni e dalle forze di opposizione come il Pd, che fin da subito ha sollevato tutti i limiti e gli errori del provvedimento.
“Il tira e molla del governo con le associazioni dei benzinai è francamente ridicolo. Le responsabilità dell’aumento dei carburanti è soltanto dell’esecutivo Meloni e la ricerca continua di un capro espiatorio per coprire le proprie incapacità sta creando gravissimi danni economici ai cittadini ed alle imprese”: così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.
“Mentire sapendo di mentire. Ecco le bugie di Meloni per respingere le critiche sul mancato rinnovo del taglio delle accise sui carburanti. Dice di non averlo mai promesso, eppure era nel programma elettorale di FdI. ‘Le priorità erano altre’. Quali? I condoni fiscali?”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del
Partito Democratico.
Una impennata dell’inflazione rischia di abbattersi sugli italiani a causa della stangata sui carburanti provocata da un governo incapace e sordo agli allarmi così come alle richieste delle parti sociali e delle opposizioni.
Le evidenti difficoltà che stanno incontrando le famiglie e intere filiere produttive per l’insopportabile aumento dei carburanti di questi giorni, richiedono misure urgenti e significative che agiscano parallelamente all’accertamento delle responsabilità di ingiustificati rincari così come denunciato anche dal ministro Cingolani. Il governo valuti l’introduzione di un tetto massimo dei prezzi petroliferi così come deciso, ad esempio, in Slovenia a partire da oggi e per la durata di un mese>.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
“ll prezzo del gas per autotrazione, ad agosto in confronto al medesimo periodo dell’anno scorso, è più che triplicato;
secondo rilevazioni di mercato, i prezzi medi del gas metano nello scorso agosto, pur triplicati rispetto al 2020, si assestavano ancora attorno ai 44 euro per MWh: ad oggi però tali valori sono già oltre i 70 euro per MWh;