“Sulla sicurezza siamo di fronte ad un clamoroso fallimento del governo Meloni, nonostante la raffica dei decreti a firma Piantedosi. La sicurezza è competenza dello Stato ma su questo punto il governo è campione di propaganda, incapace nel garantire sicurezza alle persone attraverso la prevenzione, le politiche sociali, il contrasto alla marginalità e la presenza effettiva delle forze dell'ordine sul territorio”. Così Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd, durante il Question Time alla Camera con il ministro Piantedosi.
“Sono sempre più frequenti gli episodi di aggressioni nelle nostre città che generano paura e insicurezza. Eppure il ministro Piantedosi continua a rispondere con vuote rassicurazioni. Addirittura parla di assunzioni straordinarie nelle forze di Polizia anche se sa che non coprono nemmeno il turnover. Poi cita i dati sul calo dei reati, più volte modificandoli, dimenticandosi che dietro a questi numeri ci sono persone in carne e ossa. Un clamoroso fallimento”, conclude Bonafè.
"La scomparsa di Valeria Fedeli rappresenta una perdita profonda per la politica italiana e per tutte le donne che hanno trovato in lei un punto di riferimento. Sindacalista, parlamentare, ministra, ha servito le istituzioni con passione, competenza e rigore. Il suo impegno per i diritti, per l’istruzione pubblica e per l’uguaglianza resterà un esempio prezioso. Ai suoi familiari va il mio più sincero cordoglio": ê quanto dichiara Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd.
"Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, maestro indiscusso della scena teatrale contemporanea italiana, regista, scenografo e attore di straordinaria visione. Cauteruccio lascia un segno indelebile nella cultura nazionale con la sua creatività audace e la fondazione della compagnia Krypton, realtà che ha profondamente innovato il linguaggio teatrale coniugando performance, arti visive e tecnologie". Lo dichiara Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd.
"Il suo contributo come direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci e la sua capacità di formare generazioni di interpreti resteranno un’eredità preziosa per tutto il mondo dello spettacolo. In questo momento di lutto mi unisco al dolore di familiari, amici e colleghi", conclude la dem.
Chi guida una città dovrebbe avere ben chiara la responsabilità del ruolo istituzionale che ricopre. Invece dal sindaco di Trieste Dipiazza assistiamo ad un comportamento inaccettabile, che offende la segretaria Schlein e tutto il Pd. Per questo sarebbe opportuna una presa di distanza di Meloni in difesa della serietà delle istituzioni e del dibattito politico.
Così in una nota Simona Bonafe’, Vice capogruppo Pd alla Camera dei deputati.
“La politica economica del Governo Meloni sta producendo effetti devastanti sul Made in Italy, sempre più vittima dell’incapacità dell’esecutivo di sostenere il sistema produttivo. Questa manovra di bilancio lo conferma: non produce crescita, non sostiene i consumi e lascia fermi gli investimenti. Dopo tre anni al governo, la destra non ha una strategia industriale, non promuove innovazione e non ha un piano per il dopo-PNRR. Un settore emblematico è la moda, storica eccellenza italiana, che rischia di essere letteralmente messa in ginocchio dalle scelte del Governo. La destra prometteva sostegno alle imprese e crescita. La realtà è immobilismo, precarietà e declino delle nostre filiere strategiche. Questa manovra conferma l’incapacità del Governo di proteggere e valorizzare il cuore produttivo del Paese”. Così la vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Simona Bonafè.
"Altro che governo solido e coeso. Le indiscrezioni di stampa raccontano tutt’altro: una maggioranza che si spacca mentre la manovra è ancora in discussione, costretta a riscriverla all’ultimo minuto": è quanto scrive la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè, in un post su Facebook.
"Il caos pensioni è sotto gli occhi di tutti: misure annunciate, inserite e poi stralciate dopo lo scontro interno tra Lega e Fratelli d’Italia con il ministro Giorgetti smentito pubblicamente dal suo stesso partito nel giro di poche ore. Mentre nella maggioranza si consumano regolamenti di conti, il paese resta senza risposte su stipendi, crescita economica e sanità pubblica con il rischio dell'esercizio provvisorio. Non è solo confusione politica, è irresponsabilità istituzionale": conclude.
“Il Ministero dell’Istruzione continua a minimizzare i ritardi nei cantieri delle scuole finanziate con il PNRR, fornendo una rappresentazione che non corrisponde alla realtà dei territori. I dati diffusi dallo stesso dicastero, secondo cui il problema riguarderebbe pochi casi isolati, sono smentiti dalle segnalazioni che arrivano quotidianamente dai comuni di tutta Italia, che si trovano con lavori fermi o in forte ritardo non per responsabilità amministrative, ma per le inadempienze delle ditte appaltanti, che stanno causando gravi difficoltà a docenti, studenti e famiglie". Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Dem Simona Bonafè sulla discussione della interpellanza urgente su tale tema svolta oggi, venerdì 12 dicembre, nell'Aula di Montecitorio.
“È gravissimo che, di fronte a queste evidenze, il Ministero tenti di scaricare il problema o di ridimensionare il ruolo di Invitalia, che in molti casi ha indetto le gare e avrebbe dovuto almeno vigilare sull’andamento dei cantieri. I comuni hanno agito correttamente, contattando subito il Ministero e chiedendo interventi. E' altrettanto grave che il fondo dell'edilizia voluto dal Pd proprio per cercare di risolverle queste criticità venga invece utilizzato, come ammesso oggi, per altre finalità. Siamo di fronte ad atteggiamento sbagliato e non costruttivo che danneggia tutti: enti locali, comunità e istituzione scolastica", conclude Bonafè.
“È ormai chiaro che l’operazione Albania, presentata dal governo come un modello da esportare, si sia trasformata in un monumento allo spreco e all’opacità. Proprio mentre il governo sta raschiando il fondo del barile per cercare di reperire risorse per una legge di bilancio tra più povere degli ultimi anni, è inammissibile che continuino ad essere sperperati centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche in strutture che restano vuote, in ritardo e circondate da gravi anomalie negli appalti e nelle procedure. Ad aggravare questo quadro vi è ora l’esposto formale di ActionAid Italia alla Corte dei Conti che conferma, con dati e documenti, i dubbi sulla gestione economica, sulle deroghe utilizzate e sulla reale utilità di questi centri. Di fronte a informazioni così gravi, il governo non può più negare la trasparenza. Per questo motivo presenterò una interrogazione in Parlamento”. Così in una nota la vicepresidente dei deputati Pd, Simona Bonafè.
“Mentre i costi esplodono e le responsabilità si accumulano, l’esecutivo continua a scaricare le responsabilità tutto su giudici nazionali ed europei. Pretendiamo trasparenza, responsabilità e l’intera documentazione tecnica e contrattuale. I cittadini non possono continuare a pagare per un’operazione fallita che neppure il governo riesce più a difendere”, conclude Bonafè.
“Il governo trovi una soluzione per il credito d’imposta delle pmi del settore moda: è stato infatti respinto il mio emendamento al Decreto Anticipi che avrebbe salvaguardato migliaia di piccole e medie imprese costrette a risarcire agevolazioni fiscali legittimamente erogate. Si tratta di Pmi in difficoltà che da anni stanno già subendo gli effetti di una gravissima crisi strutturale”: è quanto dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè sul DL Anticipi attualmente in discussione a Montecitorio.
“La proposta emendativa introduceva una misura di semplice buon senso che avrebbe introdotto un’interpretazione autentica sulla disciplina del credito d’imposta per ricerca e sviluppo previsto dal Decreto Legge 145 del 2013. Dopo la risoluzione numero 41 del 2022 dell’Agenzia delle Entrate, che ha applicato retroattivamente una lettura più restrittiva per il periodo 2015-2019, molte imprese – in particolare del comparto moda – si sono ritrovate coinvolte in contenziosi ingiustificati, vittime di un quadro normativo diventato improvvisamente incerto. Questa norma avrebbe azzerato ingiustizie ed avrebbe dato una boccata di ossigeno alle imprese”: conclude.
“Condanno con fermezza il grave atto intimidatorio messo in atto oggi da attivisti pro-Pal contro la redazione de La Stampa. La libertà di stampa è un pilastro della democrazia e nessuna causa giustifica la violenza o la pressione contro il lavoro libero dei giornalisti. Esprimo la mia piena vicinanza al direttore, ai giornalisti e a tutta la redazione, auspicando che venga garantita piena tutela a chi ogni giorno svolge il proprio lavoro con responsabilità e indipendenza”.
Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Simona Bonafè.
“Desidero esprimere il mio cordoglio per la scomparsa di Bruna Pinasco, una figura amata e stimata che ha accompagnato con discrezione e profondità uno dei protagonisti della nostra cultura. La sua presenza gentile e il suo ruolo umano, sempre vissuto con riservatezza, hanno lasciato un segno indelebile”: è quanto di chiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè sulla morte della moglie di Sergio Staino.
“Mi unisco al dolore dei familiari e di tutti coloro che le hanno voluto bene. La sua memoria resterà legata a una stagione significativa della vita culturale del nostro territorio, che continueremo a custodire con rispetto e gratitudine”: conclude.
“Con Domenico Mugnaini scompare una figura di grande valore del giornalismo toscano e nazionale. Con lui perdiamo un professionista serio, competente, appassionato, capace di raccontare la nostra regione e il paese con rigore, profondità e umanità. Nel corso della sua lunga carriera ha saputo affrontare pagine complesse della cronaca, della politica e della vita civile con un tratto sempre misurato e autorevole, diventando un punto di riferimento per colleghi e lettori; un cronista capace di unire passione, professionalità e profondo senso delle istituzioni. Alla sua famiglia, ai colleghi di Toscana Oggi e a tutti coloro che gli erano vicini esprimo il mio più sincero cordoglio”.
Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Pd, Simona Bonafè.
“Altro che "locomotiva" d'Europa come ebbe a dire la Presidente Meloni nel 2023. Mentre l'Europa torna a crescere, l'Italia rallenta: i dati economici di Eurostat e Commissione ci dicono che la strategia del governo Meloni non funziona. Senza investimenti seri, senza una politica industriale e senza misure vere per sostenere redditi e consumi, il Paese resta fermo. Il problema non è fuori dai nostri confini: è a Palazzo Chigi” così la vice presidente vicaria del gruppo del Pd alla Camera, Simona Bonafè sui social.
“Il ddl Valditara è profondamente sbagliato e lo stiamo contrastando nel merito in Parlamento.
Attendiamo ancora le scuse del ministro Valditara, che ha insultato in modo sguaiato le opposizioni.
Il procedimento è al momento bloccato: auspichiamo che il suo rinvio porti il governo a modificarne almeno alcuni aspetti di merito, tenendo conto delle criticità che abbiamo più volte evidenziato” così la vice capogruppo vicaria del Pd alla Camera, Simona Bonafè.
“Abbiamo chiesto alla maggioranza di pretendere dal ministro Valditara le scuse alle opposizioni. Ma niente, nonostante l’imbarazzo. Abbiamo quindi chiesto di sospendere il provvedimento così delicato per ripristinare un clima di fiducia e serenità. Anche qui, niente: un muro di gomma.
La maggioranza si è impuntata, nonostante il comportamento platealmente sguaiato del ministro Valditara.
Proseguiremo nella nostra battaglia contro un provvedimento che riteniamo sbagliato e chiediamo al governo di fare un passo indietro — sia nel metodo che nel merito”.
Così la vicepresidente vicaria del gruppo del Pd alla Camera, Simona Bonafè, al termine dei Capigruppo della Camera.