26/03/2026 - 16:50

"Non erano passate nemmeno 24 ore da un referendum che ha consegnato un messaggio molto chiaro, ovvero non si governa con l'arroganza con cui questa maggioranza ha portato avanti la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere, che il governo riparte dalla riforma elettorale. Il messaggio sembra non essere stato recepito, perché si riparte esattamente da dove eravamo rimasti: ancora una volta chiusi dentro al palazzo. La legge elettorale riguarda le regole del gioco, quindi riguarda tutti e il testo dal quale stiamo partendo è frutto di un accordo tra i soli partiti di maggioranza, che noi respingiamo al mittente". Lo afferma la deputata Simona Bonafè, capogruppo in commissione Affari Costituzionali e vicepresidente vicaria del Gruppo Pd.

"Dopo le dimissioni nel governo – prosegue l’esponente dem - dopo il regolamento dei conti interno a Fratelli d'Italia, dopo aver dato la priorità alla legge elettorale, quando cominceranno ad affrontare i problemi veri del paese? Il caro carburanti è tornato sopra i due euro nonostante il decreto del governo, il potere d'acquisto delle famiglie si erode, le imprese sono in difficoltà, la sanità non funziona come dovrebbe".

"Se neanche quel risultato referendario ha consentito al governo una riflessione profonda sul suo operato, che cosa serve – conclude Bonafè - per svegliare la Presidente del Consiglio rispetto alle urgenze del Paese? L'agenda di questo governo non corrisponde alle esigenze reali dei cittadini".

 

26/03/2026 - 15:59

“L’Ocse oggi riporta una fotografia impietosa del nostro paese che non sta crescendo e non crescerà nei prossimi anni, a meno che non si mettano in campo forti politiche industriali ed economiche. Il governo Meloni non ha avuto la capacità di fare queste politiche fino ad ora, tant'è che se non avessimo avuto le risorse del piano nazionale di ripresa dei resilienza, noi oggi saremmo in piena recessione. Peraltro l’assenza di sostegno e di visione rischia di incidere fortemente sulla crisi di settori trainanti del Made in Italy e in particolar modo della moda, tessile, abbigliamento”. Lo ha detto Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd, a margine della conferenza stampa alla Camera di presentazione dell’evento che si terrà il 28 marzo a Firenze presso la Fortezza da Basso sulla filiera della moda.

26/03/2026 - 15:43

“Il settore moda tessile abbigliamento è uno dei pilastri del made in Italy, è un settore strategico, il secondo più importante dell'export del nostro paese. 
È in una crisi strutturale ormai da più anni e il governo ha messo in campo delle misure del tutto insufficienti. Noi abbiamo fatto una serie di proposte che abbiamo portato avanti nel lavoro parlamentare e che vogliamo presentare in un'iniziativa che faremo prossimamente il 28 marzo a Firenze.
Le nostre proposte vanno dalla richiesta di cassa integrazione per mantenere le competenze per le aziende sotto i 15 dipendenti, ricordando che la filiera è fatta soprattutto da piccole e piccolissime imprese, ma poi c'è bisogno di avere una visione a lungo termine, di ridisegnare questa filiera con politiche di innovazione, di sostenibilità e di rispetto della legalità, perché le ultime inchieste sul caporalato hanno creato un vulnus di credibilità in tutta questa filiera”. Lo ha detto Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd, aprendo la conferenza stampa alla Camera di presentazione dell’evento che si terrà il 28 marzo a Firenze presso la Fortezza da Basso sulla filiera della moda.

24/03/2026 - 17:44

“Non sono passate neanche 24 ore da quando gli italiani hanno respinto con chiarezza il tentativo del governo di modificare unilateralmente la Costituzione, e la maggioranza sceglie di perseverare nello stesso errore, annunciando un’accelerazione sulla legge elettorale. La decisione, resa nota oggi, di avviare già dal prossimo 31 marzo l’esame in Commissione Affari costituzionali alla Camera del testo presentato dal centrodestra conferma una volontà preoccupante di intervenire sulle regole del gioco senza il necessario confronto ampio e condiviso. La Costituzione e le leggi che regolano il funzionamento della nostra democrazia non possono essere piegate a interessi di parte. È grave che si intenda proseguire in questa direzione, anticipando soluzioni che sembrano costruite per favorire l’attuale maggioranza e mettere in difficoltà le opposizioni. Serve rispetto per i cittadini e per le istituzioni. Dopo il segnale arrivato dal Paese, ci saremmo aspettati un cambio di metodo, non una forzatura”, così la capogruppo democratica in Commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.

 

21/03/2026 - 19:17

"Protagonista di una lunga stagione politica e istituzionale, Paolo Cirino Pomicino ha ricoperto incarichi di grande responsabilità nei governi e in Parlamento, offrendo un contributo significativo alla vita democratica del Paese in una fase complessa e centrale della sua storia. Fino all’ultimo ha continuato ad animare il dibattito politico con le sue acute riflessioni. Alla sua famiglia rivolgo il mio più sentito cordoglio". Lo dichiara Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd.

20/03/2026 - 17:30

"Servono risposte chiare e tempestive dal governo sulla prospettata vendita della sede fiorentina della Rai - Radiotelevisione Italiana e sulle conseguenze per il servizio pubblico in Toscana": è quanto chiede la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè con un’interrogazione depositata a Montecitorio "che sollecita l’esecutivo a chiarire quali iniziative urgenti intenda adottare per salvaguardare la sede quale presidio strategico, se ritenga opportuno intervenire per garantire il mantenimento delle attività giornalistiche e produttive e la tutela dei livelli occupazionali, e se siano in corso o previste interlocuzioni con i vertici Rai e le istituzioni territoriali".

"E' necessario individuare soluzioni condivise che evitino la dismissione dell’immobile e assicurino, anche in futuro, una presenza capillare ed efficace del servizio pubblico radiotelevisivo nel capoluogo toscano, in coerenza con gli obblighi del contratto di servizio. Serve una verifica puntuale che possa coniugare le esigenze di gestione con la salvaguardia del pluralismo informativo e della coesione sociale": conclude.

 

20/03/2026 - 13:43

BONAFÈ E GIANASSI PRESENTANO INTERROGAZIONE SU MANCATE COMUNICAZIONI PATRIMONIALI DELMASTRO

I capigruppo PD nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, Simona Bonafè e Federico Gianassi, annunciano il deposito di un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Giustizia in merito al rispetto degli obblighi di comunicazione patrimoniale previsti dalla legge sui conflitti di interesse.
L’atto, richiama l’articolo 5 della legge 20 luglio 2004, n. 215, sul conflitto d’interesse che impone ai titolari di cariche di Governo di comunicare all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) le situazioni patrimoniali e le eventuali variazioni rilevanti, comprese partecipazioni societarie e cariche detenute.
Secondo quanto riportato da notizie di stampa - sottolineano i dem - il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove avrebbe partecipato alla costituzione della società “Le 5 Forchette Srl”, detenendo una quota del 25% del capitale sociale. Le stesse fonti riferiscono che tale partecipazione sarebbe stata successivamente trasferita alla società “G&G Srl”, interamente riconducibile al medesimo sottosegretario, configurando una variazione nella titolarità e nella struttura delle partecipazioni societarie.
Nell’interrogazione i deputati PD sottolineano come tali circostanze, se confermate, possano integrare variazioni patrimoniali rilevanti ai fini dell’applicazione della legge n. 215 del 2004, con conseguente obbligo di comunicazione all’AGCM entro i termini previsti.
I firmatari chiedono al Ministro se il sottosegretario abbia comunicato le suddette variazioni patrimoniali e, in caso affermativo, quali siano le date e i contenuti essenziali delle comunicazioni. In caso contrario, si sollecitano le iniziative necessarie per verificare il rispetto degli obblighi di legge e garantire la piena trasparenza delle situazioni patrimoniali dei titolari di cariche di Governo.

 

18/03/2026 - 16:20

“Mentre la Presidente del Consiglio continua a mantenere una posizione ambigua sul piano internazionale, gli effetti della guerra si abbattono direttamente su famiglie e imprese italiane. L’aumento dei prezzi dei carburanti sta già trascinando verso l’alto il costo dei beni alimentari, aggravando una situazione economica già complessa. E le accise? Restano dove sono: le promesse di abbassarle sono rimaste nei video social della presidente Meloni”: Lo dichiara la vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, Simona Bonafè.

“Come Partito Democratico continuiamo a proporre una misura semplice e immediata: abbassare le accise. Non una rivoluzione, ma almeno un segnale concreto. Perché, al momento, l’unica cosa che scende sembra essere il potere d’acquisto delle famiglie con gli stipendi al palo. Serve un intervento urgente e chiaro da parte del governo: meno immobilismo e più risposte concrete per cittadini e imprese”: conclude.

 

12/03/2026 - 12:20

“In vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo è importante spiegare con chiarezza perché votare No”. Lo afferma la deputata Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del Gruppo Pd e capogruppo in commissione Affari costituzionali.

“Il primo motivo – spiega l’esponente dem – è che questo referendum non riguarda la separazione delle carriere. Le carriere sono già state separate e per cambiare funzione giudici e pubblici ministeri hanno limiti stringenti da rispettare. Il secondo è che si sostiene che la riforma renderebbe il giudice più terzo e autonomo. Anche questa è una fake news. I dati dimostrano che già oggi circa il 50% delle sentenze dei giudici è diverso dalle richieste dell’accusa del pubblico ministero. La terza ragione è che questa riforma non interviene su nessuno dei veri problemi della giustizia: non riduce la lunghezza dei processi, non affronta la carenza di personale e non risolve la questione del sovraffollamento delle carceri, su cui peraltro è stata aperta anche una procedura di infrazione a livello europeo”.

“La presidente del Consiglio – conclude Bonafè - ha sostenuto in un lungo video che questa riforma non incide sull’autonomia e sull’indipendenza della magistratura. Subito dopo, però, la capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusy Bartolozzi, ha affermato che con la riforma si toglierebbero di torno magistrati considerati un ‘plotone di esecuzione’ portando allo scoperto le vere ragioni della maggioranza. Per questo continuiamo a dire che bisogna votare No perché si tratta di una riforma sbagliata nel merito”.

 

09/03/2026 - 19:17

“In 13 minuti la presidente Meloni ha provato a raccontare le ragioni del sì. In 13 secondi, Giusi Bartolozzi le ha azzerate tutte: “Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura… sono plotoni di esecuzione”. Ecco il vero obiettivo del governo: non le parole di Meloni, non i discorsi lunghi e retorici, ma quello che Bartolozzi ha detto chiaro e tondo. Si vuole mettere a tacere la magistratura, ridurla al silenzio, far sparire un presidio fondamentale di democrazia e giustizia.

Il Partito Democratico lo denuncia con forza: nessun governo può “togliere di mezzo” la magistratura senza minare lo Stato di diritto. I cittadini devono sapere cosa c’è davvero dietro il sì che oggi viene raccontato come necessario”. Così Simona Bonafè, Capogruppo PD Commissione Affari Costituzionali della Camera.

 

04/03/2026 - 17:39

“È inaccettabile che migliaia di famiglie con persone con disabilità gravissima siano ostaggio dell’inefficienza di questo Governo. I ritardi sistematici nell’erogazione dei fondi nazionali relativi a gennaio 2026 stanno spingendo Regioni e Comuni verso un baratro finanziario, costringendoli ad anticipazioni milionarie per non sospendere i servizi. La destra, dopo aver ridotto le risorse nella Legge di Bilancio attraverso accorpamenti confusi, sta ora strangolando gli enti locali: la dignità delle persone non autosufficienti e la continuità dell'assistenza domiciliare non possono essere merce di scambio per i bilanci statali.
“Il grido d’allarme della Conferenza delle Regioni è un ultimatum: da marzo il rischio di interruzione delle prestazioni sociali per i più fragili diventerà realtà se il Ministro della Famiglia e il MEF non sbloccheranno immediatamente i trasferimenti. Non permetteremo che si faccia cassa sulla pelle di chi vive condizioni di estrema difficoltà. Chiediamo misure strutturali che garantiscano certezza e tempestività nelle risorse, sottraendo i diritti essenziali a questa perenne e spietata incertezza amministrativa. Il Partito Democratico non farà un passo indietro finché non sarà ripristinata la sicurezza sociale per ogni famiglia colpita.”

Così Simona Bonafè, Ilenia Malavasi e Marco Simiani, che hanno presentato un’ interrogazione ai ministri della Famiglia e dell’Economia.

 

04/03/2026 - 14:08
“La giornata internazionale della donna 2026 ha un significato particolarmente profondo: 80 anni fa, l'8 marzo l'Unione donne in Italia scelse di restituire all'intero Paese una ricorrenza di grande valore simbolico e politico e riprendere quella celebrazione significò riaffermare il protagonismo delle donne nella ricostruzione del Paese”. Lo dichiara la vice presidente del Gruppo PD alla Camera, Simona Bonafè.
“Quella del 1946 – continua la parlamentare dem - fu una scelta che non cadeva nel vuoto ma frutto di un cammino e battaglie già avviate, di una presenza femminile già affermata nella Resistenza, nel lavoro e nei movimenti sociali e civili. Le donne italiane erano già lì pronte a riprendere un discorso interrotto e sempre più avanti del posto in cui un mondo al maschile le aveva collocate, limitandone gli spazi e riconoscimenti.
“L'8 marzo – sottolinea Bonafè - va ben oltre il significato di una singola giornata: è un momento di consapevolezza e di responsabilità, utile per riflettere sul cammino compiuto e, soprattutto, su quello che c'è ancora da fare sui diritti, sul percorso individuale e, soprattutto, nei numeri. La disuguaglianza è evidente negli stipendi, nelle carriere, nelle pensioni e nelle barriere fatte di stereotipi e poteri radicati che ancora persistono”.
“Non solo l'8 marzo ma ogni giorno le donne staranno in prima fila e, come nel tempo hanno saputo conquistare gli spazi che meritavano, continueranno, anzi continueremo a farlo insieme raccogliendo l'eredità di chi ha aperto varchi prima di noi e ci affida la responsabilità di allargali ancora affinché siano spazi di diritti, opportunità e libertà per tutte e tutti”, conclude Bonafè.

 

24/02/2026 - 16:29

“Maggioranza e governo si nascondono dietro rilievi tecnici burocratici per nascondere una bocciatura tutta politica della proposta delle opposizioni sul congedo paritario. Altro che rilievi procedurali: siamo di fronte a una scelta politica chiara e precisa” così la vice capogruppo del Pd della Camera, Simona Bonafè che aggiunge:  “La realtà è che il governo e la maggioranza non vogliono approvare una norma che farebbe fare un salto in avanti al nostro sistema di welfare, ancora troppo fondato sul lavoro di cura prestato dalle donne. Tutte le opposizioni avevano dato la disponibilità a valutare con serietà coperture e modifiche al testo per non perdere questa importante occasione. Ma governo e maggioranza non hanno voluto ascoltare”.

 

23/02/2026 - 18:54

“La maggioranza e il governo non si nascondano dietro cavilli burocratici o cifre. Se c’è volontà politica, le soluzioni si trovano. Il governo non guardi dall’altra parte: è un’occasione storica per modificare il nostro sistema di welfare a vantaggio delle donne”. Lo dichiara Simona Bonafè, vicecapogruppo del Pd alla Camera e capogruppo in commissione Affari costituzionali. “È ora di guardare al futuro e di riformare una concezione dei pesi familiari che non corrisponde più alla realtà. È il momento di fare un passo avanti: il congedo paritario deve diventare una legge strutturale che redistribuisce equamente i pesi familiari, sostiene l’occupazione femminile e investe sul futuro del Paese. Il Partito democratico è pronto a discutere tutte le possibili forme di copertura economica, con serietà e spirito costruttivo. Il governo scelga di non rinviare oltre e dia finalmente alle famiglie italiane una risposta concreta”.

 

 

19/02/2026 - 16:37

“Come volevasi dimostrare, dopo giorni in cui le Commissioni si sono riunite senza riuscire ad andare oltre il voto di pochi emendamenti, oggi il Milleproroghe è stato chiuso senza nemmeno la possibilità di completare l’esame e votare nel merito. Siamo rimasti ostaggi per giorni delle scaramucce interne alla maggioranza e delle tensioni continue tra i partiti e il Governo. Un caos politico che ha paralizzato i lavori parlamentari e mortificato il ruolo delle Commissioni.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: dal confronto confuso e inconcludente della maggioranza esce un decreto debole, svuotato, incapace di dare risposte concrete a cittadini, imprese ed enti locali. Ancora una volta prevalgono gli equilibri interni alla coalizione rispetto agli interessi del Paese.
È inaccettabile che, per l’incapacità della maggioranza di trovare una sintesi politica, si producano ritardi, incertezze e un provvedimento che non affronta in modo serio le questioni aperte. Il Paese merita stabilità, chiarezza e scelte coraggiose, non un Governo diviso e un decreto privo di visione”.

Lo dichiara Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del gruppo Pd alla Camera e capogruppo in Commissione Affari costituzionali, a margine dei lavori delle Commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio sul dl Milleproroghe.

 

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