“Chiediamo al Governo Meloni di invertire immediatamente la rotta sul trasporto non di linea: il Ministro Salvini con l’obiettivo di colpire una singola categoria di imprese invece di affrontare il grande tema della regolazione e dell’utilizzo delle nuove tecnologie per garantire servizi più efficienti per i cittadini senza precarizzare le condizioni di tutti i lavoratori sta riuscendo in un colpo solo a favorire la disoccupazione, incrementare il vero abusivismo, deprimere il gettito fiscale, ledere il turismo e danneggiare l'intero Paese creando solo ulteriore confusione e potenziale sfruttamento.”
Dichiarano in una nota congiunta il Senatore Antonio Misiani responsabile economia, finanze, imprese e infrastrutture della segreteria nazionale del Partito Democratico e Andrea Casu Deputato Pd e Vice Presidente della Commissione Trasporti
“Come denunciano tutti gli operatori del settore che scenderanno in piazza il prossimo 12 dicembre dal 2 gennaio con l’entrata in vigore del nuovo decreto una vera e propria clava si abbatterà addosso decine di migliaia di imprese e colpirà ulteriormente i cittadini e la già endemica carenza dei servizi di autotrasporto non di linea, che come chiarito la stessa Corte Costituzionale concorrono a dare «effettività» alla libertà di circolazione.”
“Tra gli aspetti più incomprensibili vi è la scelta di far venir meno le prestazioni a tempo che rappresentano la principale specificità del servizio che consente ad ogni utente di poter noleggiare un servizio di NCC proprio per soddisfare le più varie necessità, in questo modo non si colpisce minimamente chi esercita indebitamente la funzione dei Taxi ma proprio chi svolge un servizio diverso. Inoltre l'intermediazione per i contratti di durata viene vietata, è previsto un anacronistico tempo minimo di attesa di venti minuti tra la prenotazione e lo svolgimento del servizio, tanti e tali sono i dati che devono essere preventivamente forniti che chi si rivolgerà a questi servizi avrà la sensazione di essere dossierato e al tempo stesso se gli operatori dovessero commettere anche un semplice errore rischieranno di portare alla chiusura dell’attività per le pesantissime sanzioni e responsabilità anche penali previste.”
“In piazza Capranica al fianco delle donne e degli uomini di ACI Informatica che oggi stanno scioperando per chiedere la soppressione dell’Art.116 della manovra finanziaria del Governo Meloni che con un prelievo di 50 milioni di euro annui dal 2025 mette a rischio la continuità di servizi pubblici e di innovazione tecnologica indispensabili per i cittadini e il destino di 500 famiglie. Insieme ai deputati della Commissione Bilancio Silvia Roggiani, Ubaldo Pagano e Claudio Mancini continueremo a batterci in Parlamento e in Aula per cancellare al più presto questo ennesimo scempio della destra sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori”. Così il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera.
“75 questioni di fiducia in due anni, un vero record di cui non è possibile vantarsi ma solo vergognarsi. La decisione ricorrere all'ennesima fiducia sul decreto Ambiente è uno schiaffo alle istituzioni e alla democrazia. Il governo non vuole confrontarsi con le opposizioni e si chiude a riccio rendendo il Parlamento un organo di ratifica di scelte prese dall'esecutivo. Scelte che poi si rivelano sbagliate e peggiorative della normativa precedente. È così che risolvono i problemi dell'Italia e si rappresenta le volontà e le aspettative dei cittadini?”. Così il deputato Andrea Casu, Segretario d'Aula a Montecitorio.
Dichiarazione del deputato Pd Andrea Casu, vicepresidente commissione Trasporti della Camera
“Anche oggi gravi difficoltà sulla rete ferroviaria che presenta numerosi ritardi, ma il ministro Matteo Salvini è impegnato ad accanirsi contro il diritto costituzionale allo sciopero, tentando di scaricare sui lavoratori le responsabilità di un sistema che non funziona. Milioni di cittadini vivono disagi quotidiani, e l’avvicinarsi delle festività natalizie non fa che peggiorare una situazione già critica. Il problema non sono certo i ferrovieri, ma una gestione politica priva di visione, incapace di affrontare le inefficienze strutturali che affliggono il nostro sistema ferroviario. Servono investimenti seri, infrastrutture moderne e una pianificazione competente, ma al posto di soluzioni reali si continua a fare propaganda contro i diritti dei lavoratori. Salvini si preoccupa di tagliare nastri di cantieri delle opere che avranno effetti positivi nel futuro ma non fa niente per risolvere i problemi nel presente. Questo dicembre infernale non è colpa dei ferrovieri, ma di chi non è all’altezza delle funzioni operative necessarie a garantire un servizio dignitoso ai cittadini” Così il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu replica al ministro del trasporti, Matteo Salvini.
“Il Consiglio di Stato ha annullato due bandi di concorso dei Ministeri dell’Agricoltura e della Difesa, ritenendoli illegittimi poiché pubblicati mentre erano ancora efficaci le graduatorie di concorsi precedenti. L'ennesimo cortocircuito che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza del Governo Meloni: non solo non sono state prorogate le graduatorie per consentire agli idonei di mettersi al servizio della PA, ma ora vengono bloccati anche i nuovi concorsi”. Così il deputato dem Andrea Casu, Segretario d'Aula alla Camera.
“Oggi ho chiesto a nome del Pd un’informativa urgente al Ministro Zangrillo perché mentre nella Manovra si sta andando nella direzione ingiusta di un incomprensibile blocco del turnover al 75 %, le assurde scelte sugli scorrimenti e le proroghe stanno già bloccando l’accesso di tante e tanti giovani, che hanno già fatto sacrifici per superare un concorso, così come di tutti coloro che intendono partecipare a nuovi concorsi, impedendo il necessario rinnovamento e rafforzamento della Pubblica Amministrazione”, conclude Casu.
Nelle piazze critica norme Salvini che poi approva in parlamento
"Salvini sta facendo di tutto per penalizzare gli NCC, e l’obbligo di sospensione di venti minuti tra un servizio e un altro rappresenta una penalizzazione inaccettabile ai danni della categoria e dei cittadini. E non è solo il Partito Democratico a esprimere questo giudizio, dal momento che critiche simili sono state avanzate anche dal vicesegretario nazionale di Forza Italia, Stefano Benigni. È quindi incomprensibile che oggi i deputati di Forza Italia abbiano votato contro un ordine del giorno del Partito Democratico che chiedeva proprio di superare queste ingiuste penalizzazioni abrogando la norma voluta da Salvini”. Così è intervenuto in Aula alla Camera Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti e deputato democratico, durante l’esame del decreto legge concorrenza. Nel suo intervento, Casu ha anche ricordato le dichiarazioni rilasciate oggi da Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera, che ha attaccato il ministro Salvini definendolo un "paraculetto" proprio per la sua mancanza di coerenza.
"È paradossale," ha aggiunto Casu, "che Forza Italia critichi Salvini sulla coerenza quando la stessa Forza Italia, in Parlamento, fa l’opposto di ciò che promette nelle piazze. Il voto di oggi sugli Ncc ne è la conferma".
“Il 21° Rapporto sulla mobilità degli italiani di ISFORT è uno strumento fondamentale che nutre di dati concreti il dibattito pubblico sottolineando la necessità di una scossa immediata dell’intero sistema del trasporto pubblico locale. Numeri alla mano è evidente che l’Italia stia entrando nella settima rivoluzione dei trasporti a due velocità, escludendo un’ampia fetta di popolazione, soprattutto delle aree interne e delle periferie. Le risorse necessarie per garantire il diritto a una mobilità sostenibile e sicura su tutto il territorio nazionale non sono state adeguatamente potenziate e il Fondo Nazionale Trasporti oggi è totalmente inadeguato ad evitare tagli nei servizi visti e considerati gli aumenti di tutti i costi. Questo dimostra la necessità di un’inversione di rotta, già a partire dall’attuale manovra finanziaria”. Così Andrea Casu, deputato Pd e Vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera.
“A pagare il prezzo più alto dell’attuale situazione sono tutti i cittadini e in particolare le lavoratrici e i lavoratori impegnati in prima linea, ancora in attesa del rinnovo dei contratti e costretti ad affrontare le crescenti aggressioni”, conclude Casu.
“Ci troviamo difronte a un ddl debole riguardo alla rimozione degli ostacoli regolatori dell'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza, la tutela dei consumatori e insufficiente per le aspettative di famiglie. Il governo resta sordo davanti a miglioramenti richiesti dal Pd sulla messa a gara delle concessioni autostradali ed è totalmente insufficiente sui Dehors, dove assistiamo alla proroga per un altro anno dei provvedimenti emergenziali e si elimina il principio dell’assunzione di responsabilità da parte di Sindaci e amministrazioni locali”. Così il deputato dem, Andrea Casu, vicepresidente in Commissione Trasporti alla Camera intervenendo sulla legge per il mercato e la concorrenza.
“Sul tema del trasporto pubblico non di linea ancora una volta si spreca l’occasione per sanare le ingiustizie nelle sanzioni e garantire un servizio pubblico più efficiente al servizio di tutti i cittadini. Il Governo getta la maschera e dimostra ancora una volta come l’obiettivo non sia affatto contrastare l’abusivismo ma rendere letteralmente impossibile il lavoro da parte di migliaia di operatori del settore NCC che chiedono solo di poter lavorare onestamente e invece si scontrano quotidianamente con interventi punitivi e persecutori da parte dell’attuale governo come abbiamo visto con l’assurdo obbligo dell’attesa dei 20 minuti tra un servizio e l’altro”, conclude Casu.
Il problema non sono i cantieri, resi possibili da 23 miliardi di risorse PNRR che questo Governo ha ereditato dai precedenti, ma la totale incapacità di Salvini di gestirli senza continuare a sovraccaricare ulteriormente la rete e abbandonare a disagi e disservizi crescenti e quotidiani passeggeri e lavoratori. Visto che per lui è sempre colpa di qualcun altro su chi scaricherà Salvini stavolta la responsabilità dell’incubo che stanno vivendo anche oggi i passeggeri del treno fermato a Foligno? Non solo del guasto ma dei disservizi nelle comunicazioni e nei servizi alternativi inadeguati? Su un altro chiodo espiatorio? Inutile chiedere a Salvini di dimettersi perché già tutto sta facendo tranne che il ministro dei Trasporti.
Salvini si accorge della crisi del TPL solo nei giorni di sciopero. Mentre a lasciare a piedi milioni di persone ogni giorno è proprio lui, non la legittima protesta di chi è in prima linea per garantire il diritto alla mobilità di tutte e di tutti ed è costretto ogni giorno ad affrontare un numero crescente di aggressioni. Se Salvini vuole evitare i disagi e i disservizi dei cittadini invece di minacciare la precettazione di altri cominci finalmente a fare lui il suo dovere. Invece di fare la voce grossa contro i sindacati dovrebbe farsi sentire nel Governo e chiedere di potenziare finalmente il fondo nazionale trasporti per garantire più sicurezza, servizi più efficienti e il rinnovo dei contratti” così il vicepresidente della commissione trasporti della camera, il deputato democratico, Andrea Casu.
“L’approvazione del Codice senza gli emendamenti che avevamo presentato insieme ad associazioni delle vittime sulla strada e comitati per la sicurezza stradale è un’occasione persa: la riforma non dà soluzioni né garanzie, anzi rischia di peggiorare il problema drammatico degli scontri stradali con norme che allontanano ancora di più l'Italia dal resto d'Europa. Ora si apre il percorso di attuazione della legge delega e, ascoltando il grido di dolore dei familiari delle oltre 3.000 vittime ogni anno, continueremo a batterci nel Parlamento e nel Paese per chiedere al Governo di mettere per davvero la difesa della vita umana al primo posto anche nelle norme e non solo nei comunicati stampa. Dovrebbe essere un codice condiviso e da votare tutti insieme, ma il Governo finora è stato sordo ad ogni richiesta e bloccato da una visione ideologica che allenta le regole per i veicoli a motore e restringe quelle per gli utenti della mobilità sostenibile, oltre a togliere autonomia a Sindaci e città”. Così il vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu dopo l'approvazione definitiva del nuovo codice della strada.
Una delegazione Pd composta dalla responsabile della segreteria l’europarlamentare Annalisa Corrado e dal vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, Andrea Casu ha partecipato a Largo di Torre Argentina al presidio organizzato da associazioni, realtà civiche e comitati per commemorare le vittime sulla strada e protestare contro la riforma del codice della strada del ministro Salvini che le associazioni hanno già ribattezzato 'codice della strage'. “Ascoltiamo – dicono i parlamentari - il grido di dolore delle associazioni e dei comitati che oggi sono scese in piazza per ricordare le oltre 3000 vittime che ogni anno vengono uccise nelle nostre strade, un intero paese che scompare, e per chiedere al Governo di correggere il testo in discussione al senato per garantire più sicurezza stradale. Come Pd già alla Camera e adesso al Senato abbiamo presentato emendamenti per mettere la difesa della vita al primo posto. Non sprechiamo questa occasione per andare nella direzione della prevenzione, di costruire città più sicure, vivibili e a misura di persona”.
“Mentre si scrive un decreto pasticciato e repressivo e si ostacolano esperienze eccellenti sulle citta30, si tagliano i fondi per il trasporto pubblico locale, la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale tornando indietro di 40 anni su un modello esclusivamente autocentrico. Non ci fermeremo!”, concludono Corrado e Casu.
“La crisi dei trasporti continua ma il Governo fa finta di non accorgersene. Alla domanda su quali sono gli effetti concreti delle iniziative attuate dal Ministro Salvini per le proprie dirette competenze e responsabilità per fronteggiare il problema della rete sovraccarica anche oggi non abbiamo avuto risposta. Intanto la stagione dei disagi e i disservizi continua soprattutto per pendolari e lavoratori che devono raggiungere il mezzogiorno e le aree interne, e insieme ai ritardi record cresce il prezzo dei treni che come denunciato dal Corriere della Sera per le prossime festività ha già raggiunto le stelle con biglietti già venduti anche a 340 euro per arrivare da Milano a Reggio Calabria. Salvini deve fare il ministro, non può continuare ad essere sempre assente tranne quando si presenta per tagliare il nastro dell'avvio di un cantiere!”, Così il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente in Commissione Trasporti che oggi ha presentato alla Camera in un'interpellanza urgente dei deputati pd al ministro Salvini.
“Apprendiamo inoltre dal Foglio - continua il parlamentare - che la privatizzazione di Fs va avanti e potrebbe riguardare la Rete dividendola tra una rete di serie a e una rete di serie b contribuendo a rendere ancora più alto il caro prezzi per i viaggiatori. L'esperienza inglese dimostra i gravi disastri che si determinano quando si privatizza un monopolio come l'infrastruttura ferroviaria". "Se l’obiettivo di questo Governo è non risolvere i problemi del trasporto ferroviario per poter giustificare una privatizzazione per fare cassa sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori, la nostra opposizione sarà totale nell’interesse nazionale che ormai il Governo dei Patrioti ha ormai completamente dimenticato", conclude Casu.
“Nei trasporti serve più sicurezza contro le aggressioni, servono interventi, servono investimenti, servono controlli, tutto quello che il ministro Salvini non sta facendo e che invece è contenuto nel documento elaborato dal coordinamento nazionale dei circoli della mobilità del Partito Democratico. L'abbiamo presentato qui in Parlamento perché vogliamo legare l'azione del Partito sul territorio, l'azione dei nostri circoli, l'azione dei nostri militanti, con l'azione dei nostri eletti, dei nostri eletti in Parlamento, perché su questo tema, sul grande tema del diritto alla mobilità, sul grande tema della sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori e al tempo stesso per i passeggeri, per i cittadini, vogliamo caratterizzare la nostra azione nei prossimi mesi sul territorio e nelle istituzioni. Il ministro Salvini non si sta occupando di una questione così grave, lo faremo noi”. Così il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti, a margine di un’iniziativa presso la Sala Berlinguer del Gruppo dem, alla presenza della presidente dei deputati Pd Chiara Braga, il senatore Antonio Misiani, responsabile nazionale Economia e Infrastrutture Pd, i deputati dem componenti della commissione Trasporti, Roberto Morassut, Anthony Barbagallo (capogruppo) Valentina Ghio e Ouidad Bakkali, Antonio Casella (responsabile coordinamento nazionale circolo dei trasporti Pd), Eleonora Martellotti (circolo mobilità e trasporti Pd Venezia), Valeria Mascoli (circolo ferrovieri Roma) e Antonio Siclari (circolo trasporti metropolitano Firenze).