12/01/2024 - 11:44

“La mia è una soddisfazione condizionata, posto che ancora nulla di concreto mi è stato appunto riferito dalla sottosegretaria, che ringrazio. La sollecitazione di questa interpellanza mi è giunta dal territorio che però, e vorrei che questo fosse il messaggio trasmesso anche al governo e alla Regione FVG, deve essere assolutamente coinvolto e non sempre è accaduto. Tra le varie ipotesi, c'è quella di un ripristino immediato per quanto precario e provvisorio che garantisca di poter di nuovo avere questo collegamento transfrontaliero prima possibile. Bene si intervenga immediatamente. È chiaro che poi devono essere fatti quegli interventi strutturali, originariamente previsti e non effettuati, nella consapevolezza che il Land Carinzia i suoi di compiti li ha già svolti. L’ipotesi di costruire un tunnel pare essere stata scartata per via dei tempi e dei costi. La scelta sarà probabilmente quella di un percorso alternativo”. Così la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, ha replicato oggi in Aula alla sottosegretaria di Stato al ministero dell’Interno, Wanda Ferro, la quale ha risposto all’interpellanza urgente a prima firma Serrachiani e sottoscritta anche da Andrea Casu, sul ripristino della strada statale 52 bis “Carnica”.

“Aggiungo – ha sottolineato l’esponente dem - che quel territorio è particolarmente caro e anche importante per tutto il nostro Paese, perché quello è uno dei luoghi della Grande Guerra, dove tanti italiani hanno perso la vita, il luogo dove è forte la storia delle nostre portatrici carniche. Ma non è solo il luogo della storia e della memoria, è anche un passaggio transfrontaliero importantissimo per l’economia della Regione FVG, dell’intero nord-est e del Paese tutto, per il nostro turismo e per le merci. Quindi mi auguro che su questa infrastruttura ci sia la massima attenzione da parte del governo”.

“Noi – ha concluso Serracchiani - monitoreremo costantemente questa situazione, per cui posto che il ministero delle Infrastrutture è anche ente vigilante di Anas, mi auguro che questo serva a sollecitare un'iniziativa da parte di Anas in tempi celeri e che finalmente si sblocchi una situazione che per troppo tempo è stata tenuta chiusa in un cassetto”.

10/01/2024 - 16:27

“Nel 2023 nel nostro paese c’è stato un suicidio in carcere mediamente ogni 5 giorni: si tratta di un dato drammatico, confermato purtroppo anche nelle prime settimane del 2024, che evidenzia le criticità di un sistema detentivo non in grado di gestire le fragilità della salute mentale di moltissimi detenuti; aggravata peraltro dal sovraffollamento cronico, dalla fatiscenza delle strutture e dalla carenza di personale medico ed infermieristico adeguato. Occorrono risorse ed interventi urgenti per fermare questa strage: per questi motivi abbiamo chiesto ed ottenuto un’audizione urgente del Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, il Dottor Giovanni Russo, in Commissione Giustizia di Montecitorio”: è quanto dichiara un nota dei deputati Pd della Commissione Giustizia della Camera Federico Gianassi, Debora Serracchiani, Michela Di Biase, Alessandro Zan, Marco Lacarra

09/01/2024 - 16:09

"Matteo Concetti, 25enne di Fermo, detenuto nel carcere di Montacuto ad Ancona, si è suicidato lo scorso venerdì 5 gennaio impiccandosi nel bagno di una cella dove era recluso mentre si trovava in isolamento per motivi disciplinari; il ragazzo era affetto da una patologia psichiatrica per la quale era in cura, e doveva scontare un residuo di pena di otto mesi per reati contro il patrimonio. Bisogna tenere presente che il carcere di Montacuto è da tempo sovraffollato. A fronte di una capienza valida per 250 detenuti ne ospita circa 350.

Matteo Concetti è stato il primo detenuto a suicidarsi nel 2024, ma nell'ultimo anno e mezzo nel nostro Paese si sono verificati 107 suicidi in carcere, quasi uno ogni 5 giorni.

Chiediamo al ministro della Giustizia di fare immediata chiarezza sulla vicenda e individuare nell'esercizio delle sue prerogative eventuali responsabilità che hanno condotto al tragico episodio. Al contempo chiediamo quali misure intenda adottare per affrontare il tema della salute mentale in carcere e della prevenzione del suicidio". Lo dichiara la deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, prima firmataria di una interrogazione al ministro della Giustizia e sottoscritta anche dai deputati Pd Manzi, Di Biase, Gianassi, Zan e Lacarra.

02/01/2024 - 10:05

“Un deputato di Fdi possiede una pistola che porta alla festa di capodanno a cui partecipano il sottosegretario alla Giustizia Delmastro di Fdi e la sua scorta. La pistola è carica e con il colpo in canna e ferisce un uomo. Non è una fiction di seconda serata. Il sottosegretario che fa dossieraggio contro l’opposizione affidando  le notizie riservate al collega donzelli, il senatore che presenta una proposta di legge che mette i fucili in mano ai sedicenni e il deputato che va in giro armato, non sono solo ‘sfortunati’ come dichiara Delmastro oggi in una pregevole intervista, ma racconta molto delle abitudini di chi oggi guida il paese. E, per inciso, non  sono fatti di cronaca, sono fatti tutti politici. Fino a quando la presidente Meloni coprirà questi comportamenti del tutto incompatibili con i ruoli istituzionali rivestiti da questi ‘sfortunati’ colleghi di partito?”.

Così la deputata democratica Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd.

21/12/2023 - 15:28

"Le spaccature e le contraddizioni delle destre emerse in questa vicenda del Mes sono un oggettivo e grave problema per l'Italia, e la Lega fa pure festa. Adesso la presidente Meloni potra' far finta di niente e tirera' a campare altri sei mesi, ma i nodi prima o poi tornano al pettine. La questione della collocazione in Europa e' discriminante, senza una politica europea chiara della maggioranza non esiste Governo autorevole e si finisce sfiduciati come il ministro Giorgetti". Lo afferma Debora Serracchiani, componente della segreteria Pd.

19/12/2023 - 17:15

“Grazie al lavoro prezioso dell'on. Siani nella scorsa legislatura abbiamo prodotto un testo sulle cosiddette detenute madri che abbiamo voluto riproporre in questa legislatura, ma che è stato a tal punto stravolto da costringerci a ritirarlo. Purtroppo quello che è uscito dalla porta è entrato dalla finestra. Ora ci troviamo con un disegno di legge del governo che, pur non avendolo ancora visto fisicamente nonostante siano passati ormai molte settimane da quando è stato prodotto in Consiglio dei Ministri, fa quello che neppure il Codice Rocco aveva avuto il coraggio di fare, quindi manda in carcere bambini incolpevoli insieme alle loro mamme”. Lo ha detto la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, nel corso dell’appello “Stop Donne Bimbi Oltre Le Sbarre” nella sala stampa di Montecitorio. 

“Questo appello – ha aggiunto Serracchiani - ha proprio ad oggetto la richiesta di non modificare gli articoli 146 e 147 del Codice Penale, di non fare questo torto ai bambini incolpevoli, di non introdurre questo principio di disumanità, che nulla ha a che fare con l'articolo 27 della Costituzione che ci richiama all’umanità dei trattamenti, ai fini rieducativi della pena e al reinserimento sociale. E’ un fatto gravissimo che nel nostro Paese, nella nostra democrazia, i diritti costituzionalmente garantiti vengano messi nel cassetto”.

19/12/2023 - 10:01

“Immaginate rischi per il vostro governo per un’azione della magistratura, probabilmente per coprire i fallimenti emersi clamorosamente con la manovra finanziaria, ma quello che state facendo sulla Giustizia dimostra quali siano i veri vostri obiettivi. Da una parte, con le vostre riforme costituzionali volete incidere pesantemente su pesi e contrappesi su cui si regge la nostra Carta e le ricordo che la funzione antimaggioritaria nelle democrazie liberali è connaturata a tutte le istituzioni di garanzia, indipendenti: è la tutela del pluralismo. Dall’altra, la vostra iniziativa sulle politiche per la giustizia dimostra come non vi stia a cuore l’efficienza del sistema. Ci costringete a parlare per la quinta volta in 10 anni di prescrizione; state portando le carceri al collasso; mancano operatori, agenti e dirigenti di polizia penitenziaria; non ci sono investimenti e addirittura fate finire in carcere i bambini incolpevoli. Invece delle sfide per una giustizia efficiente per i cittadini, ci costringete a parlare di separazione delle carriere, riforma che porterà inevitabilmente a superare l’obbligatorietà dell’azione penale e il principio di eguaglianza davanti alle leggi. Una giustizia che non ci piace, perché per noi le legge è uguale per tutti”.
Lo ha detto fra le altre cose la responsabile Giustizia del Pd in aula Debora Serracchiani in replica all’informativa del ministro Crosetto.

29/11/2023 - 14:35

"L'onorevole Siani è l'alfiere di una legge che la scorsa legislatura riuscì a tenere insieme un po' tutti tranne l'allora opposizione di Fdi anche se alcuni a titolo personale votarono comunque a favore della legge. Nella convinzione che fosse una legge sulla quale avremmo potuto trovare un'ampia condivisione, è stata la prima scelta del Pd, nel senso che appena si è insediata questa legislatura la prima proposta del Pd come gruppo di opposizione è stata proprio quella sulle detenute madri. Ma è accaduto un fatto molto grave, il primo di una serie di eventi che poi si sono ripetuti nel tempo: la maggioranza ha completamente stravolto il testo della legge con emendamenti che oggi ritroviamo nel pacchetto sicurezza. Per questo motivo ritirammo la legge. E per questo motivo è ancora più urgente portare avanti la nostra battaglia ed impedire che si perda di vista il bene del bambino come bene primario". Lo ha detto Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del libro di Paolo Siani "Senza colpe, bambini in carcere" a Montecitorio.

28/11/2023 - 09:11

“Crosetto: sono pronto a riferire in aula; anzi no, vengo in antimafia; anzi no, vengo al Copasir; è opposizione giudiziaria; anzi no, è solo una preoccupazione. Questo è il ministro della difesa. Questo il governo dei complotti immaginari. Tutto, pur di non parlare di pensioni tagliate, sanità pubblica al collasso, bollette che schizzano, mutui sempre più cari, ...”.

Lo scrive in post la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani.

24/11/2023 - 09:26

“Fare chiarezza sulle esatte motivazioni che hanno portato l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza del personale (Ucis) a revocare la tutela del giudice Emanuela Attura”. Lo chiedono in una interrogazione ai ministri Piantedosi e Nordio i deputati democratici Debora Serracchiani (responsabile Sicurezza Pd), Andrea Orlando e Silvio Lai.
“La tutela - ricordano gli esponenti Pd - era stata concessa per le gravissime minacce subite dalla magistrata da parte di un’associazione criminale come quella dei Casamonica. ‘Questa giudice la porto con me nella tomba’, disse Raffaele Casamonica in colloquio intercettato in carcere”. I deputati chiedono quindi ai ministri l’opportunità dell’annullamento della revoca.
Il nome di Emanuela Atturi - si legge inoltre nell’atto parlamentare - è diventato ulteriormente noto in seguito alla firma da parte sua dell’ imputazione coatta nei confronti del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per la fuga di notizie nell’inchiesta per la detenzione dell’anarchico Alfredo Cospito.

23/11/2023 - 13:03

“Nel ddl sicurezza norma per farlo pagare con prelievo dal lavoro dei detenuti”
“È aberrante la proposta contenuta nel ddl sicurezza, presentato dal governo, secondo cui i fondi negati in legge di bilancio per il fondo per le vittime dell’usura e delle vittime di mafia dovrebbero essere trovati con un prelievo forzato del 5 per cento sugli stipendi dei detenuti che lavorano dentro e fuori dal carcere. In pratica il governo si disimpegna in modo vergognoso sul finanziamento di un fondo che ha un valore sociale ed etico lasciando che sia finanziato dal lavoro dei detenuti”. Lo dichiarano la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani e il capogruppo in commissione Giustizia Federico Gianassi.

“Si cerca di affrontare un tema molto importante, ancora una volta – aggiungono - , penalizzando gli ultimi e negando uno dei principi fondanti della nostra Costituzione e cioè che la pena ha principalmente il fine rieducativo e del reinserimento sociale. Auspichiamo che il Ministro Nordio finanzi adeguatamente il fondo delle vittime, senza ricorrere però a questa previsione, peraltro contraria a quanto egli stesso affermato sin qui”.

16/11/2023 - 11:32

“Eliminare l’obbligatorietà del rinvio della pena per le donne incinte e con figli piccoli, fino a un anno, sarebbe un atto che colpisce in modo grave i diritti dei bambini. Una conferma, purtroppo, dell’assurdità con la quale la destra affronta un tema così delicato per la vita dei minori a cui ci opporremo con tutte le forze, anche in considerazione del fatto che oggi le donne incinte che delinquono vengono inserite in case protette e non vanno libere in giro. Allora perché questo accanimento?”.
Lo affermano la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani e il capogruppo dem in commissione Giustizia Federico Gianassi.
“Con l’affossamento della nostra proposta di legge sulle detenute madri – aggiungono gli esponenti del Pd -avevamo già visto l’irrazionalità dell’azione di governo e maggioranza. Ora temiamo che si voglia procedere su una strada sbagliata e pericolosa. Tutto questo dopo nemmeno 24 ore da quando Nordio ha detto ‘meno carcere’. Ancora una volta, il governo di cui è ministro della Giustizia lo smentisce e in galera vuole mandarci anche le donne incinte”.

 

14/11/2023 - 17:10

“Presentata interrogazione a ministra Calderone”

La Cassa forense, nell’attesa dell’approvazione della riforma del proprio regolamento, ha chiesto al Mef la proroga di una misura che si è dimostrata importantissima in particolare per i giovani avvocati, e cioè l'esonero dal versamento del contributo integrativo minimo per gli anni dal 2018 al 2023. La Cassa Forense ha condiviso, con un’apposita deliberazione, l’opportunità di prolungare la sospensione temporanea dell’esonero. In modo incomprensibile, il Mef ha respinto la delibera. Chiediamo pertanto alla ministra Calderone quali siano le ragioni del mancato riscontro alla richiesta di riesame della deliberazione, nonché i tempi della riforma del regolamento unico della previdenza della Cassa Forense, senza la cui approvazione entro il 31/12 della riforma, i giovani avvocati pagheranno di più.
Così Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd, che ha presentato un’interrogazione alla ministra del Lavoro.

08/11/2023 - 17:12

“Apprendiamo con stupore che il ministro Nordio si augura che i magistrati italiani non facciano il loro mestiere. Detto dal ministro della Giustizia sorprende non poco. E’ un invito a non disturbare il manovratore?”. Lo dichiara la deputata democratica Debora Serracchiani, responsabile Giustizia Pd in merito a quanto affermato dal ministro Nordio a proposito del Protocollo sottoscritto dal governo italiano con l’Albania per la gestione dei migranti.

07/11/2023 - 15:43

“Oggi il ministero della Giustizia, come avevamo già segnalato con una conferenza stampa, ci informa che in Italia si sta riducendo la durata dei processi e, allo stesso tempo, si sta accelerando l'abbattimento dell'arretrato, in linea con gli obiettivi del Pnrr concordati con l’Europa. Bene, molto bene. Ma allora, visto che questi dati sono il frutto delle riforme fatte nella scorsa legislatura, a cominciare da quella Cartabia sulla improcedibilità che il governo vuole affondare, ci chiediamo: perché modificarle mettendo a rischio i fondi del Pnrr, ad esempio con la nuova riforma della prescrizione? Queste riforme sono vittima del loro furore ideologico? Sembra quasi che l’analisi scientifica sia sostituita da un approccio volutamente di parte, la parte peggiore che non lavora per il bene del Paese”.

Lo dichiarano i parlamentari dem Debora Serracchiani responsabile Giustizia del Pd, i capigruppo nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato, Federico Gianassi e Alfredo Bazoli, il capogruppo in commissione Antimafia, Walter Verini e la senatrice Anna Rossomando, vice presidente del Senato.

Pagine